Come trovare la pace interiore

Come trovare la pace interiore

Come trovare la pace interiore? La pace interiore è disponibile in ogni momento. Non devi cercarla, non devi raggiungerla, non devi conquistarla. Devi solamente fare ritorno a essa. Il più delle volte sembra un antro inaccessibile. Ma è così semplicemente perché è velata da nubi di negatività. Questi veli sono barriere che noi stessi poniamo alla pace, perché in fondo non la vogliamo davvero, in quanto chi saremmo se fossimo semplicemente in pace senza i nostri rancori, le nostre noie, i nostri fastidi? 

Essere in pace significa avere il coraggio di andare oltre il comfort della propria identità per unirsi al Tutto, nel momento presente. Per essere in pace devi semplicemente scegliere la pace, lasciando andare tutti i veli che hai posto alla tua vera natura, impedendole di risplendere nella sua perfetta armonia e serenità. La pace è sempre qui e ora: basta che sia disponibile a riceverla e smetta di scacciarla via per inutili problemi. Ma allora come si può trovare una pace interiore stabile e permanente, duratura e solida, profonda e non scossa da nulla?

Come trovare la pace interiore

L’unico modo per trovare la pace interiore è smettere di rifiutarla in ogni momento. Sembra assurdo, ma in realtà scacciamo via la pace ogni singolo istante. Certo, lo facciamo senza accorgercene. Ma se ti osservi attentamente, puoi renderti conto facilmente come sia tu a non volere la pace. Perché dovresti rifiutare la pace? Semplicemente perché essere in pace significa andare oltre la tua identità. E ciascuno di noi è affezionato alla propria identità, con le sue gioie e i suoi dolori, i suoi attaccamenti, i suoi pregi e difetti. Scegliere la pace significa scegliere contro la bolla e la gabbia che ci siamo cuciti addosso.

In questa gabbia senz’altro c’è dolore, c’è conflitto, c’è caos. Ma c’è anche la (falsa) certezza di essere al sicuro, protetti dalla vita, lontani dalle “minacce del mondo”. In realtà, queste “minacce” sono i rischi di una vita vissuta veramente. E oltre questi rischi ci sono la libertà, la felicità, la pace. In fondo non c’è nessuna minaccia, persino nessun “rischio”, perché la nostra natura più intima è spirituale e quindi non può essere ferita o attaccata e non è mai in pericolo: può solo assaporare la libertà e la pura gioia di vivere e di esistere. Ma noi rifiutiamo la pace, la libertà e la felicità perché le scambiamo per la nostra morte. E in questo modo difendiamo una vita inesistente – il fantasma del nostro ego con tutte le sue illusioni – per sfuggire alla Vita vera.

La pace è una scelta coraggiosa

Quando rifiutiamo la pace, rifiutiamo anche la Verità, la Vita, la libertà, la gioia. Rifiutiamo tutto il nostro Essere. Lo facciamo perché siamo convinti che ci sia qualcosa di meglio. La pace non eccita, non elettrizza, sembra addirittura qualcosa di vuoto, di noioso. In verità, la pace è sinonimo di libertà, e quindi anche di brivido, di una vita vissuta pienamente. Al contrario, ciò che cerchiamo generalmente è una libertà morta, una gioia che dura un istante, una felicità illusoria. La vera pace, la vera gioia, la vera libertà minacciano la nostra identità, perché ci restituiscono la nostra immensità. E quest’immensità ci fa paura, perché significa assenza di ogni confine, di ogni certezza, di ogni punto di riferimento.

Scegliere la pace significa andare oltre la paura, anzi il terrore della morte. Infatti è solo affrontando l’abisso di tenebra che separa l’illusione dalla Realtà che si accede al regno della libertà e della felicità incondizionate. Per questo preferiamo rimanere attaccati alle nostre sensazioni dolorose ma familiari, alle emozioni angoscianti ma confortevoli. La pace è una scelta coraggiosa, che richiede la disponibilità e l’audacia di andare oltre sé stessi per ritrovare il proprio vero Sé. E in questo percorso non possiamo affidarci a nessuno, se non alla voce del nostro cuore. Dobbiamo lasciar andare le false ma comode certezze per aggrapparci all’unica Verità del nostro Sé, che è pace, libertà e gioia.

La pace è la conquista del vero guerriero

Non è vero quindi che la pace è una scelta codarda. Chi sceglie la pace invece di combattere spesso è scambiato per chi miseramente si ritira per paura. In verità chi sceglie la pace ha combattuto a lungo con i suoi mostri interiori e dopo una lunga battaglia ha riconosciuto che il conflitto era illusorio e l’unica via di uscita era la resa incondizionata, l’accettazione totale, l’apertura all’amore totale. Ma per trovare la pace i propri demoni non possono essere evitati o scacciati via. Al contrario, devono essere illuminati, integrati, trasformati in luce. Insomma, bisogna “fare l’amore con il nemico”. E questa è la cosa più difficile. Solo un vero guerriero può seguire questa strada.

La pace è la conquista del vero guerriero, di colui che non ha paura di guardare la verità in faccia, di incontrare i propri mostri, le proprie paure, i propri disagi. Il vero guerriero è disposto a mettere da parte le proprie convinzioni, certezze, barriere in nome della ricerca della Verità.

Trovare la pace è una decisione interiore

Trovare la pace è una decisione interiore, che non ha nulla a che fare con le circostanze esterne. La pace non dipende dalla salute, dal successo, dalla ricchezza, dalle relazioni, dal soddisfacimento dei propri bisogni. Siamo abituati a identificare la pace con la realizzazione dei nostri desideri e a vedere ciò che accade come la causa della perdita o della riconquista della nostra pace interiore. In verità la pace non dipende da ciò che succede. La pace è unicamente una scelta che possiamo – anzi dobbiamo – fare in ogni momento. Scegliere la pace significa avere il coraggio e la disponibilità a smettere di accusare il mondo e gli altri dei nostri disagi per assumercene la responsabilità.

Dobbiamo ammettere che il nostro dolore deriva dal fatto che in un modo o nell’altro vogliamo sentirci vittime. Perché dovremmo voler sentirci vittime? Perché in questo modo possiamo proteggere il nostro piccolo ego. E quindi decidiamo di incolpare gli altri o il mondo per la nostra perdita di pace, quando in realtà il malessere che sentiamo è sempre dentro di noi, e non c’entra con quello che succede fuori. Per smettere di stare male e ritrovare la pace dobbiamo smettere di proiettare il nostro dolore, ammettere che lo stiamo scegliendo noi e fare una nuova scelta in favore della pace. Se infatti siamo noi a scegliere il dolore, non siamo più schiavi delle circostanze e a quel punto scegliere in favore della pace sarà molto più facile, perché diventiamo via via responsabili del nostro stato interiore.

La perdita di pace e il dolore derivano dall’ego

Sembra che ci siano infiniti problemi, mille cose da riordinare, da risolvere, da mettere a posto, mille sacrifici da compiere. In realtà c’è un solo problema che causa tutti gli altri problemi ed è la fonte di tutto il nostro dolore. Qual è questo problema? Non è altro che la convinzione di essere separati e la scelta in favore della separazione, cioè dell’ego. Finché ci vediamo come frammenti separati dal Tutto, siamo in conflitto con noi stessi, in balia del mondo e di forze più grandi di noi. E non c’è modo di trovare l’agognata pace interiore. Se scegliamo di lasciar andare il nostro ego, con tutti i suoi veli e le barriere alla nostra natura, possiamo ritrovare finalmente la pace. Possiamo lasciar andare l’ego ogni volta che decidiamo di seguire la voce del cuore, che ci ricorda che non c’è alcuna ragione per cui non sentirci in pace.

La via del perdono per trovare la pace interiore

Il tuo cuore sa bene che non sei in pace semplicemente perché tieni la pace oscurata da strati di negatività, non-perdono, giudizi, proiezioni. La tua pace non può risplendere nella sua purezza e perfezione se la ricopri di oscurità. Il tuo unico compito quindi è quello di lasciar andare le nubi oscure con le quali hai coperto il tuo Essere. Uno dei modi migliori di fare ciò è la via del perdono. Il perdono è da intendere come disponibilità a lasciar andare le tue proiezioni e i tuoi giudizi sul mondo per aprirti alla retta visione del cuore. In pratica, ogni volta che sorge della negatività in te, significa che c’è qualcosa che va “perdonato”, ovvero lasciato andare. Ogni negatività è un segnale che devi lasciar andare qualcosa.

Ogni volta che ti sembra che qualcuno o qualcosa ti stiano portando via la pace, ricorda che sei tu il solo a poter scegliere come sentirti. Smetti di accusare il mondo della tua infelicità e assumiti la responsabilità del dolore. Dopodiché, apriti alla possibilità che le cose stiano diversamente da come vedi e apri il tuo cuore alla pace. Abbi il coraggio di scegliere la pace anche se sembra che gli eventi esterni facciano di tutto per impedirtelo. Scegli di seguire il tuo cuore invece che la voce dell’ego. Ricorda sempre che la pace – o il dolore – è solamente una tua scelta. Scegli sempre la pace!

La pace è sempre qui e ora

La pace è disponibile in ogni momento, senza eccezioni. Quando perdi la pace, ricorda che puoi tornare a essa quando vuoi. Molte volte sicuramente non ci riuscirai, ma se sarai onesto con te stesso ti accorgerai che non è che non riesci a tornare alla pace, ma non lo vuoi. Non lo vuoi perché hai delle resistenze. Spesso tenere in piedi l’attaccamento al nostro ego è più facile, perché siamo davvero “affezionati” a esso. Ma con il tempo vorrai sempre di più solamente la pace e sarà allora che sceglierai sempre più in favore di essa. Ricorda che a prescindere da quello che sembra accadere fuori, puoi sempre tornare alla pace.

La pace è sempre qui e ora. Questa affermazione può riempirti di speranza ma è allo stesso tempo una minaccia mortale per il tuo ego, perché significa l’inizio della sua fine. Ricorda però che il tuo ego ha solamente il potere che gli dai tu con la tua identificazione. Scegli quindi di tornare alla pace interiore ogni volta che puoi: anche se all’inizio l’esperienza di pace può essere sottile e apparentemente insignificante, con il tempo diventerà sempre più profonda e genuina, man mano che rimuovi gli stradi di negatività che impediscono al tuo vero Sé di risplendere. Se fai qualche istante di silenzio e ti disconnetti dalla tua mente, puoi “sentire” la pace che avvolge il tuo Essere: è a quella che ti devi aggrappare e alla quale devi ritornare ogni volta che puoi, scegliendo essa invece del rumore della mente e invece della negatività.

Stai semplicemente nel tuo Essere

Infine, la cosa più semplice – ma per certi versi anche la più difficile – consiste nello stare semplicemente nella pace del tuo Essere. Per farlo devi soltanto connetterti alla pura consapevolezza di esistere e rimanere a contatto con essa: puoi farlo sia quando non fai niente che durante le tue attività. Ogni volta che perdi la pace per qualunque motivo, torna al tuo Essere e potrai ritrovare la pace che cerchi. Quando emerge della negatività, lasciala andare tornando al tuo Essere. Non devi fare niente, ma semplicemente “essere”.

La pace è sempre nel momento presente, nelle profondità di te stesso. All’inizio trovarla potrebbe sembrare difficile, perché la nostra mente è abituata a cercare contenuti di esperienza, mentre la pace non è una sensazione, un’emozione o uno stato. La pace è semplicemente la tua natura, ciò che sei nel profondo. Per riscoprirla, devi smettere innanzitutto di cercarla, perché non è qualcosa che si “trova”. Non è neppure “qualcosa”. Semplicemente, è ciò che sei. Quindi, per “ritrovarla” devi semplicemente tornare a te stesso. Per tornare a te stesso, devi semplicemente distaccarti dal rumore dei pensieri e rimanere nel tuo Essere, senza fare nulla.

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