Sei razionale o creativo?

Sei razionale o creativo?

Nell’articolo di oggi voglio proporti un test. Sei più razionale o creativo? La società odierna è prevalentemente analitica e idolatra la ragione. Tuttavia, oggi stiamo assistendo ad un risveglio della creatività. Né l’una né l’altra sono superiori: il problema sorge quando una prende il sopravvento. La ragione priva di creatività è distruttiva ed esclusivamente calcolatrice. La creatività senza ragione è priva di senso e porta alla follia. L’ideale sarebbe equilibrare ragione e creatività, facendo collaborare i nostri emisferi cerebrali. L’emisfero sinistro è sede della logica e del pensiero razionale. L’emisfero destro è sede del pensiero creativo e dell’arte.

La sincronia tra i due emisferi conduce all’espressione completa delle facoltà umane. Consente la libera manifestazione dei talenti e permette all’energia maschile e a quella femminile di fondersi armoniosamente. Qui di seguito ti proporrò dieci domande. Per ognuna potrai scegliere una delle due risposte. La prima risposta rispecchia l’atteggiamento di un ideale individuo razionale. La seconda risposta riflette il comportamento di una persona tipicamente sbilanciata sulla creatività. Per ogni risposta, segna la categoria di appartenenza (razionale o creativa). Alla fine, se le risposte di una categoria superano quelle dell’altra, sei più razionale o viceversa più creativo. Se il numero di risposte combacia, sei una persona perfettamente “equilibrata” (in caso contrario non intendo dire che sei squilibrato!).

Il test non è una diagnosi e non mira nemmeno a inquadrarti in una categoria o a etichettarti. Vuole semplicemente darti un’idea di qual è il tuo emisfero dominante e ovviamente punta a farti divertire! Ti ripeto che non c’è un atteggiamento sbagliato e uno giusto. Goditi il test e ci vediamo a fine articolo!

Test: sei razionale o creativo?

  • 1) Quando stai organizzando un viaggio:
  • a) organizzi tutto nei minimi dettagli, ti soffermi su ogni singola tappa e non sopporti quando qualcosa non va come hai pianificato
  • b) decidi all’ultimo momento le attività, improvvisando il tragitto
  • 2) Se ti capita di preparare una torta:
  • a) segui la ricetta passo passo
  • b) modifichi gli ingredienti secondo la tua fantasia e crei un impasto innovativo
  • 3) Quando leggi un libro:
  • a) leggi in ordine a partire dalla prima pagina per seguire l’intreccio come è stato confezionato dall’autore e se il vento ti gira la pagina e i tuoi occhi cadono sul capitolo successivo maledici il mondo intero per averti fatto perdere il segno
  • b) ti diverti a leggere alla rinfusa per raccogliere informazioni qua e là e ti meravigli di quel tuo amico che riesce a leggere dalla pagina 1 alla pagina 300 senza mai osare puntare lo sguardo un po’ più in là

  • 4) Le tue materie preferite a scuola erano:
  • a) la matematica, la fisica e le scienze “dure”
  • b) le lettere, la filosofia e le scienze umane
  • 5) Organizzi le tue giornate
  • a) segnando meticolosamente tutte le tue attività su un’agenda e pianificando attentamente la tua giornata dalla mattina alla sera
  • b) decidi istante dopo istante che cosa fare secondo le tue voglie o intenzioni del momento
  • 6) Quando arrivi in ritardo ad un appuntamento:
  • a) ti scusi e ti senti ferito nell’orgoglio se qualcuno mette in dubbio la tua predisposizione alla puntualità
  • b) quasi non ti accorgi di essere arrivato/a in ritardo perché l’ultima volta che hai guardato l’ora è stata quando hai spento la sveglia
  • 7) Quando segui una dieta
  • a) rispetti rigorosamente il piano alimentare e conti ossessivamente le calorie
  • b) ti affidi all’istinto e sostituisci gli alimenti consigliati con altri simili secondo la tua fantasia
  • 8) Quando incontri un vecchio amico d’infanzia dopo tanto tempo (facendo finta che lo saluti e non passi davanti indifferente…), dopo averlo salutato:
  • a) per prima cosa gli chiedi della sua vita
  • b) gli ricordi i bei tempi trascorsi insieme
  • 9) Quando sei in riunione di famiglia:
  • a) racconti ciclicamente le stesse vicende e tua suocera finge che sia la prima volta che le sta ascoltando
  • b) ogni volta riporti un aneddoto diverso stando bene attento/a a non cadere nei luoghi comuni
  • 10) Quando devi risolvere un problema:
  • a) cerchi la soluzione su Quora o su Wikipedia
  • b) ti diverti a trovare delle soluzioni creative mentre il tuo partner smanetta sul cellulare per cercare di precederti

Com’è andato il test?

Qualunque risultato abbia ottenuto, congratulazioni! Se hai risposto ad almeno sei domande a), sei una persona razionale, ligia all’ordine e al dovere, analitica e con i piedi per terra. Se hai risposto ad almeno sei domande b), sei una persona creativa e ricca di idee e soluzioni innovative, che sacrifica l’ordine in nome della fantasia e dell’improvvisazione. Infine, se i risultati combaciano o sono comunque vicini, concili razionalità e creatività, ordine e improvvisazione, logica e istinto.

Grazie per esserti cimentato/a in questo test! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato/a!

Le migliori frasi di Yogananda

Le migliori frasi di Yogananda

Paramahansa Yogananda è stato un filosofo e mistico indiano. I suoi insegnamenti e le sue lezioni di vita sono fondamentali per chi segue un percorso spirituale. In questo articolo ho raccolto quelle che secondo me sono le migliori frasi di Yogananda, tratte in particolare dalle sue principali opere: “Autobiografia di uno Yogi” e “Come essere sempre felice”.

Le migliori frasi di Yogananda sulla mente

La mente è l’artefice di tutte le cose. Voi dovete indurla a creare soltanto il bene. Se, con tutta la forza della volontà dinamica, vi concentrerete su un determinato pensiero, alla fine lo vedrete prendere una tangibile forma esteriore. Quando riuscirete a servirvi della volontà esclusivamente per scopi costruttivi diverrete padroni del vostro destino.

Yogananda ci ricorda che la nostra mente crea tutta la nostra realtà. Per questo è necessario diventarne padroni in modo da spingerla a creare il bene. I pensieri creano il mondo esterno e fanno l’essere umano. In quest’altra frase del maestro troviamo una considerazione simile:

Nella vita le occasioni si creano, non arrivano per caso… Voi potete guidare la forza inesauribile della mente verso la realizzazione dei vostri desideri…

E in quest’altra si sottolinea il valore della volontà umana: essa è in grado di generare un’enorme quantità di energia.

La volontà dell’uomo è il grande generatore di energia. Con la volontà e il giusto atteggiamento è possibile attingere rapidamente all’infinita riserva della forza interiore. Una persona che compie malvolentieri i propri doveri quotidiani soffrirà di una mancanza di energia. Un uomo che invece lavora sodo ma con buona volontà, è sostenuto fisicamente e moralmente dalla corrente cosmica.

Sul successo

La stagione del fallimento è il momento migliore per piantare i semi del successo.

In questa frase Yogananda ricorda che il fallimento non è una sciagura. La maggior parte di noi si dispera quando non ha successo. Ma in verità fallire è necessario per migliorarsi e apprendere lezioni di vita, acquisire saggezza e, non da ultimo, superare la paura del giudizio. Infatti temiamo che fallendo il nostro valore verrà intaccato e verremo rifiutati. Fallire è dunque un’occasione per uccidere il proprio orgoglio.

Le migliori frasi di Yogananda sulla volontà di essere felici


Una forte determinazione di essere felici vi aiuterà. Non aspettate le circostanze per cambiare, credendo erroneamente che in esse stanno le difficoltà. Non fate dell’infelicità un’abitudine cronica. È una benedizione per voi stessi e per gli altri se siete felici. Se possedete la felicità voi possedete ogni cosa; essere felici significa essere in sintonia con Dio.

Qual è il modo più rapido per essere felici? Volerlo! Quante tecniche e abitudini abbiamo bisogno di adottare? Nessuna: è sufficiente sviluppare dentro di sé un certo grado di desiderio. Tutti diciamo di voler essere felici, ma in realtà mettiamo il lavoro, i soldi, la sopravvivenza e il comfort al primo posto, dimenticandoci totalmente della felicità. Inoltre, trasformiamo l’infelicità e i nostri malesseri in un’abitudine dolorosa, attorno alla quale cuciamo la nostra identità.

Nella frase seguente Yogananda ribadisce il ruolo della volontà nel raggiungere la felicità:

Se vuoi essere triste nessuno al mondo può renderti felice. Ma se decidi di essere felice nessuno e niente può toglierti la felicità!

Sulla libertà

La libertà dell’uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole; essa non dipende da vittorie esterne, ma interne.

Come insegnano anche i filosofi stoici, l’unica vera libertà è quella interiore! Dunque, l’unico modo per essere liberi è, ancora una volta, volerlo. Tuttavia, abbracciare la libertà significa fare un salto nel vuoto, perché non sappiamo che cosa ci aspetterà dall’altra parte, fuori dalla nostra prigione mentale. Siamo gli schiavi della caverna di Platone, affezionati alle nostre catene al punto da deridere e aggredire i nostri potenziali liberatori, scambiandoli per dei folli.

Le migliori frasi di Yogananda sulla felicità

Quando tu smetterai di voler riempire la tua coppa di felicità, ed inizierai a riempire quella degli altri, scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà sempre piena.


Questa è in assoluto secondo me una delle migliori frasi di Yogananda. Quante volte pretendiamo che gli altri ci rendano felici, mentre noi rimaniamo imbronciati a chiedere e mendicare senza nemmeno pensare che potremmo essere noi i primi a distribuire felicità gratuita a chi ci circonda? La felicità è uno stato interiore, creato da ciascuno di noi autonomamente. Se tu hai il coraggio e la forza di accedere perennemente a quello stato e a facilitare la felicità degli altri, sarai sempre traboccante di gioia.

Distingui fra le tue necessità e i tuoi desideri. Le necessità sono poche, mentre i desideri possono essere illimitati. Per trovare libertà e serenità, segui solo le tue necessità. Smetti di creare desideri illimitati inseguendo i capricci della falsa felicità. Più dipendi da condizioni esterne per la tua felicità, meno felice sarai.

Questo è uno degli insegnamenti più importanti. Dobbiamo liberarci dai desideri per essere felici. Quando siamo schiavi dei desideri, la nostra felicità dipende dalla loro soddisfazione. Per questo non dobbiamo cadere nell’inganno di indulgere nei piaceri. I desideri nascono nella mente e creano tensione e danno vita a un circolo vizioso di appagamento e insoddisfazione.

Le condizioni oggettive sono sempre neutre. È la tua reazione a esse che le rende tristi o felici.

In questa frase è contenuto un principio cardine di crescita spirituale: il nostro stato d’animo dipende esclusivamente da noi, che ne siamo consapevoli o meno. Per questo l’unica cosa sensata e saggia è assumerci la responsabilità dei nostri atteggiamenti. Inoltre dobbiamo osservare i comportamenti meccanici del nostro organismo per spezzare la dipendenza da essi.

Sulla moderazione

Per quanto una cosa sia piacevole, se esageri smette di darti piacere e, al contrario, ti causa dolore. Ricorda quindi di non esagerare con il cibo, il sonno, il lavoro, le attività sociali o qualsiasi altra occupazione, per quanto piacevole essa sia, perché l’eccesso non ti darà nient’altro che infelicità.

Esagerare con i piaceri non è sano. Addirittura eccedere causa sofferenza e ci sottrae energia. Come dicevano i Latini, modus est in rebus. La moderazione è una delle virtù più alte di un essere umani.

Infine, ti lascio con quest’ultima frase di Yogananda:


La più grande guarigione per cui dovresti pregare è la guarigione dall’ignoranza.

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Le migliori frasi di Seneca

Le migliori frasi di Seneca

Seneca è uno degli autori latini più moderni. Il suo pensiero è profondo e penetra nell’intimità dell’anima. Le sue riflessioni sulla natura umana sono ricchissime di significato e sempre fresche. Rileggendole oggi, si caricano di un valore nuovo. Qui di seguito troverai quelle che secondo me sono le migliori frasi di Seneca. Ti invito a leggere ciascuna citazione con la massima attenzione. Soppesa ciascuna parola per apprezzare il fascino degli insegnamenti. Rifletti su ogni singola frase prima di leggere i miei commenti. Dopodiché, puoi confrontarti con la mia interpretazione. Buona lettura!

Le migliori frasi di Seneca sul tempo

“Cesserai di temere, se avrai cessato di sperare.”

Questa è in assoluto una delle mie frasi preferite di Seneca. Per quanto possa sembrare controintuitivo, la speranza intesa nel senso ordinario non è una virtù. Si dice che la speranza sia l’ultima a morire. Ma raramente si ricorda che finché c’è speranza c’è anche paura e quindi sofferenza. La speranza nasce nel tempo e si nutre di tempo. Chi spera lo fa perché non ha fede nella vita e si attacca ad una proiezione mentale. Speranza e timore sono inscindibili, poiché sono due facce della stessa medaglia. Entrambe nascono come reazione della mente al momento presente. Per sfuggire al binomio speranza/timore e quindi alla sofferenza è necessario, come scriveva il poeta sufi Rumi, uscire dal circolo del tempo per entrare in quello dell’amore. E l’amore è l’accettazione incondizionata del momento presente, senza attaccamenti.

“La vera felicità è godersi il presente, senza dipendere ansiosamente dal passato.

Non è Eckhart Tolle a scrivere questa frase. È Seneca in persona. I latini avevano già compreso l’importanza di vivere nel qui e ora. Orazio è celebre per la massima del “carpe diem”, che significa letteralmente “cogli l’attimo”, cioè vivi la vita istante dopo istante, così come viene. Le dimensioni del passato e del futuro creano attrito con il momento presente. Ma il presente è l’unico spazio entro il quale la vita si manifesta. Quando ci allontaniamo dal qui e ora, diamo energia alla mente e lasciamo che l’ego domini la nostra vita. Quando noi non siamo presenti, veniamo sopraffatti dalla meccanicità e dai programmi automatici della nostra macchina biologica. Del resto, se non ci siamo noi, nello spazio della nostra assenza cresce una falsa entità che provvede alla nostra sopravvivenza.

Seneca invita, in particolare, a spezzare la dipendenza dal passato. A ben vedere, la stessa ansia che sperimentiamo quando pensiamo al futuro, è in realtà una proiezione dell’ansia provata in passato. Il passato è il condizionamento che si rinnova nel futuro finché la mente rimane inosservata e viviamo fuori dal presente. Il passato è il programma della nostra macchina biologica, destinato a perpetuarsi finché alimentiamo inconsapevolmente i suoi meccanismi.

“Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto.”

Seneca rivela una verità fondamentale: la vita non è breve. Il filosofo è convinto che essa sia abbastanza lunga per essere vissuta dignitosamente. Tuttavia, le nostre esistenze sono dalla maggior parte di noi sprecate in attività futili. Seneca definisce “occupati” tutti coloro che sono impegnati in faccende prive di senso e abitudinarie, “gente meccanica e di piccolo affare”, direbbe il Manzoni. Il tempo che abbiamo è quello che ci serve. Tuttavia, la maggior parte di noi è immerso nel tempo psicologico, creato dalla mente, e diventa perciò schiavo del tempo orario. Siamo usati dal tempo anziché usarlo.

Le migliori frasi di Seneca sulla solitudine

“Primo segno di un animo equilibrato è la capacità di starsene tranquilli in un posto e in compagnia di sé stessi.”

In base a questa citazione saremmo quasi tutti squilibrati. E infatti lo siamo. Viviamo una vita frenetica, perennemente “connessi” grazie alla tecnologia, ma in realtà disconnessi da noi stessi e per questa ragione tristi e sconsolati, folli e vittime della nostra meccanicità. Il filosofo del Settecento Pascal diceva:

Tutta l’infelicità dell’uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo. 

Blaise pascal

Quando dobbiamo aspettare, diventiamo presto impazienti. Se rimaniamo sfaccendati, ci annoiamo. Quando terminiamo un’attività, ne cerchiamo subito un’altra per non sentire il vuoto dentro di noi. Così il nostro cuore e il nostro sentire emotivo si chiudono. E stiamo male senza sapere perché. Quando ti capita di “aspettare”, ti si schiude una possibilità straordinaria:

Perciò la prossima volta che qualcuno ti dice: “Scusa se ti ho fatto aspettare”, rispondi: “Non c’è problema, non stavo aspettando. Stavo qui a godermi me stesso, la gioia del mio sé!”

Eckhart tolle, da “il potere di adesso”

L’attesa è un momento d’oro per chi lavora su di sé e vuole crescere spiritualmente. Se sprechi le occasioni di aspettare lamentandoti, sbuffando o resistendo, perdi un’opportunità fondamentale per imparare a stare da solo a goderti il tuo essere.

“La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo.”

Questa è una delle migliori frasi di Seneca: concisa ma densa di significato. Adoro le persone che apprezzano la solitudine. Secondo il filosofo la solitudine è addirittura il cibo dell’anima. Essa rappresenta il modo migliore per nutrire e temprare lo spirito. Infatti nella solitudine emergono i blocchi e i nodi emotivi, la meccanicità e la sofferenza, ed essa è un’opportunità grandiosa per imparare a domare la mente e il corpo emotivo e tornare ad essere i “padroni in casa propria”.

Sulla saggezza

“L’animo del saggio è come il mondo sulla luna: là c’è sempre il sereno.”

Seneca era uno stoico. Lo stoicismo era una dottrina filosofica che predicava la necessità di raggiungere l’imperturbabilità. Il saggio è colui che supera la schiavitù della mente e delle emozioni e raggiunge così la libertà interiore. L’animo del saggio è sempre sereno: gli avvenimenti esterni non sono in grado di scuoterlo dalla sua pace. Oggi gli insegnamenti dei maestri spirituali vanno nella stessa direzione: ciascuno di noi deve trovare la pace dentro di sé, a prescindere dalle circostanze. La vera felicità viene dall’interno.

«Da un uomo grande c’è qualcosa da imparare anche quando tace.»

Seneca sottolinea il valore profondo del silenzio. In particolare, il vero maestro è in grado di trasmettere saggezza soltanto sprigionando da sé energia. A dire il vero, ciò che il saggio insegna è un modo di vivere, un determinato stato di coscienza, una certa vibrazione. I contenuti delle sue riflessioni sono secondari alla sua presenza.

Sul cambiamento

«E’ l’animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.»

Seneca mette in evidenza come il cambiamento più importante sia quello interiore. La maggior parte di noi lotta per trasformare l’esterno: avere un lavoro migliore, guadagnare più soldi, trovare il partner perfetto. Ma raramente ci rendiamo conto che la trasformazione più importante è quella del nostro spirito. Trasformando noi stessi, diventiamo protagonisti del cambiamento nel mondo. Quando si alza la nostra frequenza energetica e aumenta il nostro livello di coscienza, il mondo, che è solo un nostro riflesso ed è privo di volontà propria, è costretto a cambiare di conseguenza.

«Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro.»

Questa frase è molto simile alla parabola della pagliuzza e della trave del Vangelo di Matteo:

Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? 

Siamo tutti molto bravi a notare i difetti degli altri ma difficilmente:

  • ci rendiamo conto dei nostri vizi
  • ci accorgiamo che i difetti che notiamo negli altri sono i nostri difetti (vedi legge dello specchio e proiezioni)
  • vogliamo guardarci dentro con umiltà e onestà
  • abbiamo il coraggio di assumerci la responsabilità di lavorare su di noi

Le migliori frasi di Seneca sull’amore

«Ti indicherò un filtro amoroso senza veleni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama!»

Tra le migliori frasi di Seneca ce ne sono anche alcune sull’amore. In particolare, il filosofo latino dichiara che l’unico modo per ricevere sicuramente amore è offrirlo per primi agli altri. Quante volte invece ci lamentiamo di non essere stati amati abbastanza, di non avere abbastanza attenzioni e di vivere in un ambiente poco amorevole? Troppe, troppe volte! Assumiti la responsabilità di amare per primo, senza preoccuparti dell’amore altrui. Quando non sei più un mendicante in amore, l’amore ti verrà dato in aggiunta!

L’amore non può coesistere col timore

In questa breve frase è contenuto un principio fondamentale: la paura è nemica dell’amore. Se sei dominato dalla paura, non potrai amare. Per amare devi prima liberarti dalla schiavitù della personalità. Il tuo ego vive e si nutre di paure. L’amore è l’assenza della persona. Quando hai paura, opponi resistenza al flusso dell’energia vitale e in questo modo abbassi la tua frequenza energetica. Se hai fede e coraggio e lasci andare le tue paure, ti si spalancano le porte dell’amore e della gioia incondizionati.

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Il cuore dei problemi umani

il cuore dei problemi umani

La tua mente è davvero abile a creare problemi. Ma la cosa più buffa è che anche laddove c’è qualcosa da rimediare, riesce sempre a spostare il problema. Se ad esempio non ottieni la promozione desiderata, sembra logico che il problema sia il mancato raggiungimento dell’obiettivo. Se tu e il tuo partner siete in disaccordo su un aspetto della vostra vita relazionale, sembra che il problema sia il modo in cui raggiungere un accordo. Ma vedi, la tua mente ha in generale una prospettiva molto ristretta. Il più delle volte, essa è una maestra nell’arte dell’analisi (in realtà spesso neppure quello…). Ma non riesce ad arrivare al centro dal quale tutti i problemi si dipartono, né è in grado di intravedere soluzioni. Soprattutto, scambia una situazione contingente con il problema. Ma qual è il cuore dei problemi umani?

L’infinità dei problemi umani ha una matrice in comune. Se risolverai il problema principale alla base di tutti gli altri, la tua vita cambierà completamente. La realtà è molto più semplice di quanto non appaia in superficie. La mente complica le cose al punto da costringerti in vicoli ciechi. Ma in questo articolo vorrei semplificarti la vita rivelandoti il cuore dei problemi umani. Lavorando su questo problema centrale, gli altri scompariranno di conseguenza. Come ho scritto nell’articolo su come smettere di avere problemi, la maggior parte dei nostri guai dipende da un errore di visione. In questo articolo voglio andare più a fondo nella questione. Infatti non ha senso risolvere i singoli problemi quando è possibile eliminarli in gran parte tutti insieme.

Qual è il cuore dei problemi umani?

Ecco qual è il cuore dei problemi umani: la mancanza di amore. Punto. Non è nient’altro che la mancanza di amore: quindi la chiusura del cuore, la scarsa connessione con l’anima, l’incapacità di vedere la realtà nella sua perfezione con compassione, gratitudine e gioia. Se avessi il cuore aperto, i tuoi problemi di autostima scomparirebbero all’istante. Se avessi il cuore aperto, non avresti problemi di coppia o nelle relazioni. Dunque, ti invito a fare una cosa saggia: smetti di cercare rimedi per potenziare la tua autostima, per migliorare le tue relazioni. Non affidarti più ai guru della crescita personale che pensano di aver individuato soluzioni a problemi che in fondo non esistono. Infatti devi renderti conto di una cosa fondamentale: i problemi di coppia, di autostima, i conflitti psicologici sono solamente un segnale che qualcosa di più profondo non sta funzionando.

La nostra società trasforma sempre i segnali in problemi, ma raramente ha il coraggio, il buonsenso e la lungimiranza di andare più a fondo per comprendere il problema di base. Così, accade che i medici curano solamente i sintomi, gli psicologi considerano un problema le emozioni, i genitori ritengono l’aggressività del figlio un problema. Siamo diventati bravi a trovare rimedi estemporanei, a non sentire il nostro malessere, a rifuggire le emozioni e in questo modo abbiamo soltanto chiuso il nostro cuore. A furia di ignorare i segnali della nostra anima, i suoi preziosissimi messaggi, ci siamo anestetizzati, siamo diventati apatici e non riusciamo più a cogliere il senso e il significato di quelle informazioni. La sentinella viene scambiata per il carnefice e deve essere eliminata a tutti i costi.

Dal cuore alla mente: il salto verso la distruzione

Al posto del cuore, abbiamo iniziato ad ascoltare la mente, che ci dice tutto il contrario. Ci dice che il problema sono i sintomi, i segnali e sono questi a dover essere soppressi. La mente non ha alcuna sensibilità, non riesce ad amare, è una fredda calcolatrice, è vittima di se stessa. Il passaggio dal cuore alla mente è stato un vero e proprio salto verso la distruzione dell’essere umano. Certamente è stato un processo inevitabile e necessario, ma è arrivato il momento di riconnetterci con la nostra anima. Cuore e intelligenza devono viaggiare di pari passo, come compagni inseparabili. La mente senza il cuore è davvero pericolosa e soprattutto ci impedisce di vivere nella gioia e di sperimentare armonia e pace. Soltanto facendo questo passo coraggioso sarai in grado di arrivare al cuore dei tuoi problemi per eliminarli.

La chiusura di cuore è la causa di tutti i problemi

Quando hai il cuore chiuso, sei dominato dal tuo ego. Ti senti minacciato dagli altri, provi rabbia e paura, odio e risentimento, invidia e malcontento. Sei perennemente insoddisfatto e animato da pulsioni contrastanti, desideri irrefrenabili. Soffri e regali sofferenza gratuita a chi ti circonda. Non hai colpa di tutto questo: la tua macchina biologica è programmata per sopravvivere e non può comportarsi altrimenti. Puoi però assumerti la responsabilità di aprire il tuo cuore per eliminare la sofferenza e conoscere la realtà aldilà dei filtri della tua mente. Finché non apri il tuo cuore, sei schiavo delle interpretazioni del tuo ego, non puoi vedere la realtà così com’è, non puoi provare compassione. Vedi soltanto il male perpetrato dagli altri, sei una vittima e hai sempre bisogno di difenderti o di attaccare per proteggere la tua identità.

L’apertura del cuore è la soluzione a tutti i problemi umani

Quando hai il cuore aperto, al contrario, vedi le anime degli altri. Sai che esse non vogliono farti del male, ma che la sofferenza che ti hanno provocato fino a quel momento era in realtà una richiesta di aiuto, proveniente dalla loro sofferenza. A questo punto, anziché trincerarti nel tuo ego, riesci a provare compassione per il loro stato. Comprendi il malessere che li domina e smetti così di sentirti ferito dal loro comportamento. Capisci che non potrebbero agire altrimenti. D’altra parte, aprendo il cuore ti identifichi sempre di più con la tua anima, e lasci andare i problemi del tuo ego, riconoscendoli come elementi esterni a te. Inoltre, abbandonando il tuo ego, scompaiono le tue resistenze e smetti di causare sofferenza agli altri. Riconosci i tuoi attaccamenti alla base dei tuoi problemi di denaro, di coppia o con i figli.

Ma soprattutto, ti riempi sempre più d’amore al punto da non aver più bisogno dell’amore degli altri. La maggior parte di noi infatti mendica approvazione, lodi e cerca amore all’esterno. Se sei pieno d’amore, non ti importerà più di come andrà a finire la tua relazione, non sarai più preoccupato per i soldi e ti sentirai al sicuro in ogni luogo. Avrai una visione chiara della realtà e tutto ti apparirà perfetto. Chiaramente, per arrivare a questo punto, devi lavorare intensamente su di te. Ma ne vale assolutamente la pena, dato che l’amore è la soluzione a tutti i tuoi problemi! Quando ami, come puoi avere problemi?

Come aprire il cuore?

A questo punto, però, vorrai sapere come aprire il cuore. Essenzialmente, devi sforzarti di farlo. Come? Ad esempio, smettendo di giudicare e di lamentarti. Devi abbandonare le tue resistenze: ogni volta che proteggi il tuo ego, ti stai allontanando dall’amore. Se hai il coraggio di smettere di difendere la tua identità, il tuo cuore si apre spontaneamente. Finché avrai bisogno di difendere le tue posizioni, di essere orgoglioso, di sentirti in colpa, di vergognarti, di arrabbiarti e di essere impaurito, non potrai aprire il tuo cuore. Devi sforzarti di perdonare, di lasciar andare i tuoi sentimenti di vendetta e rancore. Ricorda che la negatività che proietti all’esterno è un veleno per te. Se non perdoni, stai facendo unicamente un torto a te stesso.

Per aprire il tuo cuore, inoltre, è necessario che osservi la tua mente e le tue emozioni, che sviluppi un certo livello di presenza in modo da non cadere nelle reazioni automatiche del tuo ego. Devi imparare a vivere i sentimenti senza fuggirli e devi imparare ad ascoltare il cuore invece che la mente. Non si tratta di un percorso semplice, ma se lo seguirai otterrai benefici straordinari fino a risvegliarti! L’apertura del cuore dovrebbe essere la tua priorità numero uno!

Ecco in breve le azioni da compiere per aprire il tuo cuore:

  • non giudicare
  • non lamentarti
  • perdona
  • smetti di difenderti
  • abbandona le tue resistenze
  • lascia andare la tua negatività
  • osserva mente ed emozioni
  • aumenta la tua consapevolezza e la tua presenza
  • vivi le tue emozioni
  • ascolta il cuore invece che la mente

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Come eliminare le aspettative

come eliminare le aspettative

“Dovresti essere più gentile. Non dovrebbe esserci il male nel mondo. Non avresti dovuto farlo”. Le aspettative sono uno dei modi più semplici per aumentare la propria sofferenza e rovinare le relazioni. Sono generalmente proiettate nel futuro, ma possono essere proiettate anche nel passato o nel presente. In generale, derivano dalla volontà di manipolare la realtà. Qualunque aspettativa crea un attrito con il flusso della vita e con la volontà dell’Universo. Dunque crea sofferenza in chi la formula. L’atteggiamento alla base dell’espressione di un’aspettativa è la non accettazione. Le aspettative sono un cancro da estirpare se vuoi restituire benessere alla tua vita. In questo articolo ti spiegherò come eliminare le tue aspettative.

Che cosa sono le aspettative e come ti distruggono

Un’aspettativa è una pretesa mentale che nasce dal bisogno di controllare la realtà. Nasce da una mancanza di fede e di fiducia. Ecco come le aspettative ti distruggono:

  • ti sottraggono al momento presente. Infatti quando formuli un’aspettativa ti proietti fuori dal qui e ora per essere assorbito nel rumore mentale;
  • ti lasciano in balia del mondo. L’aspettativa è una speranza, che nasce dalla mancanza di potere su di sé e sulla propria realtà. La scarsa padronanza su di sé viene proiettata all’esterno, attraverso un bisogno ossessivo di controllo;
  • ti offrono frustrazione gratuita. Infatti nella maggior parte dei casi le tue aspettative sono irrealistiche;
  • ti fanno sentire stressato e acuiscono la sensazione che tutto sia fuori dal tuo controllo;
  • impediscono la tua crescita spirituale. Le aspettative sono uno degli ostacoli peggiori per il tuo sviluppo;
  • quando sono rivolte verso gli altri, rovinano le tue relazioni. Un figlio riempito di aspettative dai genitori si sente soffocato e oppresso. Le aspettative sul partner sono una delle principali cause di separazione.

La genesi delle aspettative

Come accennavamo prima, le pretese vengono espresse nel momento in cui non hai potere su te stesso. Così, cerchi di controllare gli altri e il mondo in maniera ossessiva pur di avere anche solo l’illusione di avere un minimo controllo. Le aspettative sono tipiche delle vittime e di coloro che attribuiscono all’esterno la responsabilità degli eventi. Quando dici a tuo figlio: “Dovresti essere più gentile”, stai ammettendo tacitamente che non hai alcun controllo sulla realtà e proietti il tuo desiderio egoico di manipolazione all’esterno. In altre parole, non lavori su di te per far sì che tuo figlio possa essere più gentile. Nella maggior parte dei casi, infatti, gli atteggiamenti bruschi degli altri sono delle reazioni al nostro comportamento. Quindi che cosa dovresti fare per eliminare le aspettative?

Come iniziare ad eliminare le aspettative in 6 passi (osservazione)

Ti spiegherò come iniziare ad eliminare le aspettative:

  1. Riconosci che non puoi avere il controllo su tutto. Accetta la realtà per quella che è! Questo è il presupposto del lavoro ma anche la fine. Almeno mentalmente devi convincerti che è del tutto insensato voler controllare la realtà.
  2. Osservati e nota il tuo bisogno di controllo. Nota il modo in cui formuli aspettative e come queste ti creano tensioni, frustrazione e stress. Indaga l’ossessività che sta alla base dei tuoi atteggiamenti. Chiediti che cosa c’è alla base del tuo bisogno di controllo. In molti casi potrebbe esserci paura.
  3. Assumiti la responsabilità di queste tensioni, della tua frustrazione e del tuo stress. Non è tuo figlio a farti arrabbiare perché non è gentile, ma sei tu a reagire con rabbia perché vorresti controllare la realtà.
  4. Accetta le tue reazioni senza giudicarle. Non sentirti in colpa o inadeguato/a per i tuoi comportamenti. All’inizio non puoi avere il controllo sulla tua meccanicità.
  5. Continua ad osservare le tue aspettative. Nota più profondamente come siano esse a provocarti malessere e non le situazioni esterne. Quando senti il bisogno di dare la colpa all’esterno, lascialo andare.
  6. Elimina gradualmente le tue aspettative. Man mano che le osservi, puoi accorgerti sempre di più della loro tossicità e il bisogno di formularle compulsivamente scemerà pian piano.

Come eliminare le aspettative: passiamo all’azione!

Puoi eliminare le aspettative anche riportandole per iscritto. Chiediti che cosa non accetti della realtà e scrivi come vorresti che essa cambiasse e perché non ti va bene così com’è. Ad esempio, potresti scrivere che vorresti che il tuo partner fosse più sensibile e meno aggressivo perché in questo modo la vostra relazione migliorerebbe. A questo punto, nota che la tua aspettativa è sempre rivolta all’esterno. Chiediti che cosa puoi fare tu per migliorare la tua relazione. Riconosci che non puoi cambiare il tuo partner direttamente. L’unico modo per influenzarlo è attraverso la tua sfera di influenza. Perché il tuo partner è aggressivo nei tuoi confronti? Tu non sei una vittima, per cui evidentemente sei responsabile insieme a lui/lei di quell’atteggiamento. Dunque, ecco come eliminare le aspettative brevemente:

  • ora che hai notato la disfunzionalità delle tue aspettative e la loro tossicità, le hai messe in dubbio e ti sei sforzato/a di accettare la realtà senza giudizio e di assumerti la responsabilità, puoi iniziare a raccogliere le energie. Come accennavo nel paragrafo precedente, devi sfruttare la tua sfera di influenza.
  • dopodiché, puoi sviluppare un piano d’azione: come puoi cambiare tu in modo da risolvere il problema esterno?

Quando proverai ad agire sulla tua sfera d’influenza, capiterà che troverai delle resistenze. La tua mente ti trascinerà nell’abitudine di dare la colpa all’esterno, di lamentarti e di fare la vittima. Per questo la fase più difficile è quella di osservazione. L’azione ti verrà naturale e spontanea una volta che avrai lavorato interiormente a sufficienza. Ma prima di ciò, ricadrai facilmente nei vecchi schemi del passato.

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La vita è un gioco

la vita è un gioco

La nostra società è diventata terribilmente seria. Oserei dire che la serietà è un’epidemia fuori controllo. Ne siamo praticamente tutti infettati e non riusciamo a guarirne. Quando eravamo bambini, nulla ci preoccupava. Tutto scorreva deliziosamente. Eppure, a un certo punto, siamo diventati improvvisamente seri. Sono sorti i problemi. Gli altri pretendevano troppo da noi. E noi stessi abbiamo iniziato a formulare aspettative irreali. Ci siamo dimenticati che la vita è un gioco e siamo stati risucchiati in un vortice di serietà. Tutto, da un momento all’altro, ha smesso di essere magico. Abbiamo iniziato a giudicare, etichettare e lamentarci. La vita è diventata un inferno.

Che cosa è successo esattamente? Perché la nostra beatitudine fanciullesca è stata rimpiazzata da un cipiglio addolorato? Perché la gioia di vivere si è dissolta nel nulla e la negatività ha preso il sopravvento? Dev’esserci stato qualcosa di tremendo, che ci ha sottratto al gioco e al fluire spontaneo della vita. Ci ha fatto identificare con un personaggio, una storia, un’identità. Siamo diventati, nostro malgrado, i protagonisti di una delle meravigliose ma terribili fiabe che ci raccontava nostra madre per conciliarci il sonno. Ecco cosa è successo: l’ego si è insinuato nella nostra anima e l’ha ghermita in un abbraccio fatale. E la famiglia, la scuola, il mondo intero hanno favorito questo processo di identificazione, ci hanno cucito su misura un’identità.

Abbiamo creduto al libro delle fiabe

E noi, troppo abituati a credere alle fiabe dell’infanzia, abbiamo finito per credere anche a quella creata per noi. Siamo diventati dei ragazzi, degli studenti, dei giocatori di calcio, delle ballerine, persone gentili, buone, cattive, intelligenti o stupide. Dopodiché, la nostra mente ha detto che sì, era vero che eravamo tutte quelle cose. Da bambini non avevamo biografia, identità, e quindi nemmeno preoccupazioni. Col tempo, però, ci è stato insegnato a difendere un’identità illusoria e fasulla. Siamo finiti per ricoprire il ruolo di un personaggio immaginario e inesistente. E ancora ci trasciniamo questa credenza distruttiva, vittime di un ego folle e insano. Abbiamo creduto al libro delle fiabe e il gioco si è trasformato in una lotta per la sopravvivenza.

La nostra libertà incondizionata è diventata una prigione senza sbarre, un carcere psichico che serve a difendere la nostra falsa identità. Così oggi confondiamo il bisogno di sicurezza di questo falso io con il nostro. E siamo ancora completamente assorbiti nel suo mondo insensato e pieno di insidie. Inoltre, è sorta la sofferenza, quel malessere tremendo che non sembra volerci lasciare mai: questo è il costo dell’identificazione con l’ego. Oggi la nostra cella sembra senza via di uscita. Eppure da bambini eravamo spensierati e gioiosi.

La vita è un gioco: torna a giocare!

Ricordi quando eri bambino e tutto era meraviglioso, e tu ti rotolavi sul terreno ridendo a crepapelle, senza alcuna ragione in particolare, felice solo perché eri vivo? Oggi non riusciresti a rotolarti così nel fango. Lo considereresti disgustoso, oppure ti vergogneresti del giudizio degli altri. Oppure la riterresti una cosa insensata, o addirittura ti sentiresti ridicolo a farlo. Perché? Perché il tuo ego e la tua mente diabolica si sono impossessati di te. Così attorno a te ci sono soltanto problemi. Devi difendere il tuo ego, rimanere schiavo dei suoi bisogni, delle sue paure, delle sue preferenze. Ammettilo: continuare ad attaccarti a questo falso sé ti costa enorme fatica. Ma dopotutto, conosci solo questo, vero?

Se abbandonassi il tuo ego, ti sentiresti perduto, dovresti fare un salto nel vuoto e non sapresti che cosa ti potrebbe succedere. E poi ti sei affezionato al mostro dentro di te. Forse l’hai idolatrato, oppure l’hai trasformato in una vittima. Ma in ogni caso gli hai concesso tutta la tua energia e hai consegnato la tua vita nelle sue mani. Inoltre, hai lasciato che il tuo ego si perpetuasse attraverso elaborati meccanismi di difesa, che hai costruito pensando che in quel modo saresti stato tu a sopravvivere. Hai elevato barriere, schemi mentali perversi, pensieri distruttivi, corazze e sistemi di attacco per proteggere un’identità illusoria. E ora devi fare un lavoraccio per far emergere tutta la tua follia. Così, devi aspettare anni se non decenni per tornare a giocare.

Non scambiare le tue catene con la tua salvezza!

L’ego si è impadronito a tal punto di te che ha pensato bene a elaborare dei sistemi per tenerti incatenato. Non è colpa sua: sei stato tu, addormentato com’eri, a costruire catene indistruttibili, a chiudere il tuo cuore, a ergere barricate perché hai creduto al tuo ego, come hai creduto a Babbo Natale e ai fantasmi. E oggi ti ritrovi a dover convivere con una creatura folle, che non riesce ad aspettare in coda al supermercato, che si lamenta perché fuori piove, che urla contro il governo ladro. Per di più, continui a cadere nei suoi schemi e pensi di essere tu impaziente, capriccioso, ribelle. In realtà, è il tuo ego ad agire così, ma troppe volte cadi nell’inganno di credere che esso sia te.

Scambi i suoi capricci per i tuoi desideri, la sua ribellione con il tuo anelito alla libertà, i suoi impulsi con il tuo senso di giustizia. Quando il tuo ego si arrabbia, anche tu ti arrabbi. Se il tuo ego viene bersagliato da una critica, tu ti senti colpito direttamente. E se il tuo ego è minacciato, tu ti senti in pericolo. Quando il tuo ego si sente vittima del mondo, sei tu a voler fare la rivoluzione. Se l’ego la pensa diversamente, sei tu a voler avere a tutti i costi ragione. Come fa la vita ad essere un gioco se siamo schiavi di tutto questo? Per di più, la maggior parte di noi fa di tutto per conservare il proprio ego: in altre parole, fa di tutto per rimanere in prigione. Non scambiare le tue catene con la tua salvezza!

Come tornare a credere che la vita sia un gioco?

Metti in dubbio ogni tuo singolo impulso. Chiediti sempre da dove nasce. Se perdi la pazienza quando qualcosa non ti riesce, renditi conto che è il tuo ego a manipolarti. Se non vedi l’ora di scendere in piazza a protestare, chiediti se in fondo non lo stai facendo per il tuo ego, se non stai cadendo nel suo desiderio di ribellione, nel suo giustizialismo vittimista e ingannatore. Quando ti attacchi ad un obiettivo, realizza che è il tuo ego ad essere ossessivo e nevrotico. Se pensi che ci sia qualcosa da raggiungere nella vita, è ancora il tuo ego a impadronirsi di te. Quando vedi problemi attorno a te, accade così perché ti identifichi con la mente. Ogni volta che sei serio, sei posseduto dall’ego. Infatti, come dice Osho:

La vita è gioia e delizia infinita.

osho

Ma abbiamo gli occhi e il cuore troppo chiusi per vederlo. Ci lamentiamo della crisi, della fame nel mondo, degli immigrati, dei politici, credendo di avere tutte le ragioni di questo pianeta per farlo. Ma la verità è che il mondo fa schifo finché è il nostro ego a dominare le nostre vite. Se lasci andare il tuo ego, la vita torna a scorrere giocosa e piacevole come quando eri bambino. Però hai il coraggio di fare un salto nel buio? Alla fine dovrai comunque farlo, volente o nolente. Se sarai abbastanza intelligente da farlo subito, buon per te! Ma se aspetterai a buttarti, la vita ti costringerà a farlo facendoti soffrire e penare. Basta col dire che il mondo è ingiusto! La gazzella dice che è ingiusto quando il leone la divora? L’albero pensa che sia ingiusto quando non piove? No! Soltanto l’uomo si lamenta!

La vita è un gioco

La cosa più semplice è: torna a giocare come quando eri bambino. Fallo e basta! Questo sarà da oggi il tuo obiettivo numero uno. Basta “cercare” l’illuminazione o il risveglio come se fossero la soluzione a tutti i problemi. La maggior parte di noi segue un percorso spirituale con la stessa mentalità che aveva prima di iniziarlo. Nessuno e niente verranno a salvarti. Devi decidere di essere libero tu nel qui e ora! Per farlo, gioca. Quando prendi davvero la vita come un gioco, non ti attacchi più a nulla, non hai più paura, non hai più problemi. Non ha alcun senso essere seri! La serietà è la la malattia del secolo. Abbandona ogni aspettativa:

Vivi senza aspettative. Affrontare la vita con aspettative porta inevitabilmente alla frustrazione, sempre e comunque.

osho

Che cosa devi pretendere dalla vita se non hai niente da perdere? Questa è la verità: non hai assolutamente nulla da perdere. Tutto diventa terribile quando trasformi il gioco nella realtà. Ma se ti limiti a giocare, qualunque cosa succeda tu sei perfettamente al sicuro, vero? Allora riprendi a giocare. Torna a ridere come quando eri bambino, senza pensare a che cosa penseranno gli altri. Torna a essere spensierato e giocoso. Sei in grado di farlo? Il tuo ego non ce la può fare, ma tu sì, se solo lo vorrai intensamente.

Se la vita è un gioco, tutto cambia completamente

Se la vita è un gioco, tutto cambia completamente. I tuoi problemi diventano sfide per vedere quanto sei bravo ad avanzare di livello. La sofferenza è una prova della tua capacità di andare avanti. Il male che vedi attorno a te serve per valutare quanto riesci a vedere la perfezione di tutto nonostante le guerre, la fame, le disuguaglianze (che allo stesso tempo sono il segnale di che cosa succederà se continuerai a farti dominare dall’ego). Il tuo ego è il nemico che ti vuole sconfiggere e dominare. Il mondo è una scuola per mettere in crisi il tuo ego e dall’altra parte per compiacerlo perché prenda il sopravvento.

La vita è fatta per essere giocata: per questo è così difficile. Se però ti dimentichi che stai giocando, iniziano i guai. Quindi smetti di essere serio e inizia a giocare. Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato!