L’amore è la medicina più potente

L’amore è la medicina più potente

L’amore è la medicina più potente. Le sue proprietà terapeutiche sono straordinarie e meravigliose. L’amore è la cura di tutti i tuoi malesseri: se ora stai male o sei assorbito in qualche stato negativo, semplicemente ti manca quella fiammella luminosa e curativa. Quando ti manca l’amore, ti senti lontano da Dio, e quando sei lontano da Dio, ti senti perduto. Potresti non notarlo nella quotidianità, poiché il tuo malessere è celato dietro il fluire di emozioni temporanee e velato dalle cose da fare. Ma se ti fermi un attimo a contemplare la tua esistenza, puoi forse notare quell’insoddisfazione di fondo che sembra non avere spiegazione, ma che non è altro che mancanza di amore. E la mancanza di amore non è altro che il desiderio di ricongiungerti con il tuo Essere. E questo è l’unico desiderio che sei chiamato a soddisfare.

Ma accanto al desiderio e al senso di mancanza che riflettono la lontananza dalla tua vera natura – e da cui discendono tutti gli altri malesseri minori, più o meno intensi – tu porti dentro di te una fiamma. L’Amore alberga già dentro di te, e tu non devi fare altro che rinfocolarlo e attizzarlo, elevarlo e farlo germogliare. Capisci perché la tua vita sembra piena di problemi, difficoltà e insoddisfazioni più o meno grandi e anche quando tutto sembra andare bene c’è quel malumore inspiegabile che cova in sordina? No, non è la pesantezza del pranzo o un qualche malanno di stagione a farti sentire quel vuoto sottile e apparentemente incolmabile.

È, al contrario, la nostalgia del tuo Essere. Potresti pensare di avere bisogno di qualcosa là fuori per placare la tua insoddisfazione, ma in verità hai solo bisogno di tornare all’Amore e tu sei il solo a poter intraprendere questo viaggio di ritorno a casa.

La mancanza di amore spinge all’eterna ricerca della felicità

La mancanza di amore è, a tutti gli effetti, il dramma esistenziale umano. La maggior parte di noi è bloccato in questo stadio e per questo ricerca continuamente la felicità nel mondo, pensando così di placare la propria sete. Quindi la prima forma che assume la mancanza di amore è la compulsione a cercare tutte le vie che ci facciano sentire almeno una scintilla del nostro stato di felicità originaria. Ma questa ricerca si rivela per tutti vana, poiché non esiste fonte stabile di felicità all’esterno. La ricerca di soddisfazioni è un inganno con cui il nostro stato di infelicità si perpetua. In molti casi, la stessa ricerca spirituale nasce dal non appagamento, per cui spesso essa si trasforma in un modo più sottile di eliminare la nostra insoddisfazione esistenziale.

La vera spiritualità inizia quando smetti di cercare e ti rendi conto che la ragione della tua sofferenza risiede proprio in colui che cerca. Cercare senza freno è un ostacolo all’attualizzazione dell’amore nella tua vita. Se la tua ricerca parte da uno stato di mancanza, il tuo ego ti sta intrappolando. Lo puoi notare perché il tuo impegno spirituale diventa asfissiante ed è condotto ossessivamente e controvoglia, come un mezzo per un fine. Non cercare l’Illuminazione, ma sii l’Illuminazione. Ovunque cercherai, non troverai la fonte della gioia. Vivi la spiritualità con leggerezza ed entusiasmo, lasciando andare il bisogno ossessivo di raggiungere qualche particolare stato o esperienza. Non c’è differenza tra chi si rifugia nella meditazione o nella droga, quando la pratica spirituale è una fuga dai propri problemi.

Solo l’amore può porre fine all’eterna ricerca

Solo l’amore può porre fine all’eterna ricerca della felicità. A questo punto potresti aver notato il grande paradosso: quando cerchiamo la felicità, essa ci sfugge di mano, ma quando smettiamo di cercarla, essa in teoria non c’è comunque perché non l’abbiamo trovata… In effetti può sembrare così, ma la verità è che la soluzione a questo problema non è sul piano logico. Ti posso soltanto dire che a un certo punto la forza dell’amore si imporrà nella tua vita. E ciò sarà possibile solo quando ti sarai abbandonato nelle mani della Vita a tal punto da lasciar andare lo stesso bisogno di cercare. Ed ecco che per aprirti all’Amore hai bisogno di sviluppare una qualità fondamentale: la fede. La fede non è la credenza in qualcosa, ma un atteggiamento interiore.

La fede è dunque il tramite attraverso il quale puoi abbandonarti in tutta sicurezza nella dimensione della non-ricerca. A un certo punto di ogni percorso lo sforzo spirituale non è più sufficiente, anzi diventa un ostacolo, e per questo va lasciato andare. Abbi fede che l’amore crescerà dentro di te e che il tuo incessante desiderio verrà finalmente colmato. Nutri fiducia nel fatto che l’Amore guarirà tutte le tue ferite, una dopo l’altra. Se hai il coraggio di smettere di cercare, potresti sentirti in pericolo, poiché non sai che cosa succederà. Potrebbe addirittura sembrarti che smetterò di cercare tutto ciò che hai fatto finora è stato vano, o sarà vanificato in futuro. Ma oltre questa paura, c’è la certezza che per accedere all’amore devi arrenderti totalmente a esso.

L’amore è la medicina più potente: rifugiati in esso

Quando l’amore ti riempie, non hai più bisogno di cercare. Ma soprattutto ti rendi conto del fatto che proprio il tuo continuo cercare è stata la causa della tua infelicità. Quindi, smetti di perseguire falsi piaceri o distrazioni temporanee e rifugiati nel grembo dell’Amore. Come? Abbandonandoti al silenzio del tuo Essere. Confidando nell’amore stesso e portandolo nella tua vita, facendoti guidare dalla sua luce. Infatti la verità è che solo l’Amore può rispondere ai tuoi dubbi e placare la tua sofferenza e la tua insoddisfazione. L’amore è la medicina più potente. Esso ricuce tutte le tue ferite e sana ogni senso di mancanza, negatività e ti libera da ogni desiderio.

Quando hai anche solo una piccola visione dell’Amore, vuoi ritornare a esso. In realtà in tutta la tua vita tu stai cercando l’amore, ma ti illudi di poterlo trovare in qualche relazione, attività o sostanza, quando l’unico posto in cui devi guardare è dentro di te. Non è un male cercare all’esterno la felicità, ma la verità è che nel mondo non potrai mai trovare ciò che cerchi. Ma non puoi convincerti mentalmente di questa realtà: devi sperimentarla sulla tua pelle. Se ne hai abbastanza di soffrire e di essere frustrato e insoddisfatto, la via ti si schiuderà naturalmente e tu non dovrai fare altro che seguirla per tornare a te stesso. E potrai sperimentare l’amore, la medicina più potente.

Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

Come amare incondizionatamente

Come amare incondizionatamente

È possibile amare incondizionatamente? Certamente può apparire un’impresa colossale, ma non si tratta di un obiettivo impossibile. La verità, infatti, è che l’amore puro fa parte della nostra essenza più intima. Il nostro compito consiste soltanto nel riscoprirlo. Riscoprire l’amore significa tornare alla nostra natura più profonda. L’amore è il risultato di un processo di sgretolamento e purificazione. Sgretolare vuol dire scavare nel profondo del subconscio per scoprire quali emozioni, credenze e reazioni negative ci impediscono di accedere al regno del nostro Essere. Purificarsi significa eliminare quel sostrato di negatività che ci preclude di sperimentare la fiamma inesauribile del nostro cuore. Ma come possiamo arrivare ad amare incondizionatamente?

Che cosa vuol dire amare incondizionatamente

Innanzitutto che cosa vuol dire amare incondizionatamente? Significa vivere in un’attitudine positiva e gioiosa in qualunque situazione, condizione e ambiente e con qualsiasi persona. E ciò presuppone la capacità di perdonare ogni torto, essere pieni di comprensione e compassione, riempirsi di gratitudine e affetto verso tutti e ogni cosa. Una definizione molto semplice dell’amore incondizionato è offerta dal Vangelo, dove Gesù prescrive ai propri discepoli di amare i propri nemici. Se tu riesci ad amare i tuoi nemici, amerai incondizionatamente. Che cosa vuol dire amare i propri nemici? Significa accettare ogni persona che incontriamo nella sua perfezione animica. Ma anche accettare ogni ombra, ogni apparente imperfezione che vediamo dentro e fuori di noi.

Perché si dovrebbe accettare tutto senza condizioni?

Ma perché uno dovrebbe desiderare di amare incondizionatamente? Che vantaggi potrebbe ottenerne? Beh, l’amore incondizionato è di per sé dolcissimo e gioioso, per cui un individuo in questo stato è pienamente soddisfatto e in pace, ed è inoltre di enorme aiuto per chi lo circonda, poiché trasmette energia positiva e ad alta frequenza. Ma amare incondizionatamente non porta a perdere qualcosa? La verità è che per arrivare a questo livello devi sì rinunciare a qualcosa, ma si tratta di beni e piaceri minori rispetto a quello luminoso e divino dell’amore. Quindi ti garantisco che vale assolutamente la pena coltivare amore incondizionato. Ma come si può coltivarlo?

Come amare incondizionatamente

Allora come si può amare incondizionatamente? La prima cosa più importante in assoluto è essere profondamente intenzionati a sviluppare questa qualità. È fondamentale una potente motivazione interiore, ma anche una focalizzazione genuina e sincera. In altre parole devi fare dell’amore incondizionato una tua priorità per il tuo prossimo futuro e preoccuparti di mantenere sempre accesa la fiamma della passione per il tuo obiettivo. Ma ricordati che passione, intenzione e motivazione devono guidarti senza attaccamento. Attaccarti al risultato in modo ossessivo potrebbe vanificare completamente i tuoi sforzi. E qui viene il secondo elemento fondamentale: non partire da una posizione di mancanza, ma di pienezza. In altre parole, riconosci l’amore che è già in te.

Infatti la verità è che l’amore è una qualità che già possiedi. Quindi il tuo obiettivo sarà inizialmente concentrarti su ciò che già hai, per farlo crescere sempre di più dentro di te. E come puoi concentrarti sull’amore che già alberga nel tuo cuore? Innanzitutto, prova a chiudere gli occhi e a immaginare una circostanza passata nella quale hai provato un forte amore. Magari è stata la prima volta che ti sei innamorato, oppure quando ti sei commosso di fronte a un tramonto suggestivo. Focalizzati sull’emozione di amore e positività scaturita da quella situazione. Se provasti amore un giorno, significa che quella qualità fa ancora parte di te. Rievocala intensamente e ripromettiti che d’ora in poi ti farai guidare da quella fiamma.

Nei momenti di sconforto, cercherai di far risplendere quella luce. E proverai a farlo anche quando la tua reazione spontanea contro qualcuno o qualcosa è rifiuto, odio o disprezzo.

Come amare incondizionatamente rendendo concreta l’intenzione

Essenzialmente, se vuoi amare incondizionatamente, una volta che ti sei “consacrato all’amore”, devi rimanere fedele a esso, con la forza della tua intenzione e della tua volontà. Ciò non vuol dire che devi amare per forza o costringerti ad accettare ciò che non riesci. Devi sviluppare un’attitudine, una tendenza volontaria, non un obbligo morale o compulsivo. Del resto, non si può amare per forza, perché l’amore è spontaneo per natura. Allora, tu puoi soltanto affidarti a questa luce, all’inizio opaca, poi pallida e gradualmente sempre più fiammante. Non forzare mai il processo: rimani semplicemente coerente con la tua intenzione di amare incondizionatamente.

Come puoi rendere più forte la coerenza con la tua intenzione? Puoi rendere le tue azioni conformi alla tua volontà, rafforzando così la tua intenzione. Ciò può essere fatto praticando la gentilezza amorevole con le persone attorno a te. In altre parole, ripromettiti di comportarti il più amorevolmente possibile con tutti. Contemporaneamente, lavora sulla gratitudine. E cerca di comprendere gli altri e di avere compassione verso di loro. E ovviamente cerca di perdonare ogni torto. Fatti guidare dalla tua intenzione anziché preoccuparti troppo di quali comportamenti dovrai mettere in atto. La sola intenzione contiene in sé una potenzialità straordinaria.

Come amare incondizionatamente trasmutando l’odio e l’attaccamento

Ora che l’intenzione è forte e solida e che l’impegno a far crescere l’amore è saldo, la vita ti offrirà le pratiche di cui hai bisogno per sviluppare l’amore incondizionato. Nell’esperienza, troverai degli ostacoli che ti metteranno alla prova. Infatti nel tuo subconscio risiede una serie di forme di amore di “basso livello”. Quindi determinati eventi faranno risuonare queste forme di amore basso, procurandoti magari sofferenza o disagi, come odio, rabbia, rancore, rifiuto, vendetta, gelosia e possessività, attaccamento. Tutte queste cose sono il piombo che dovrai trasmutare nell’oro dell’amore.

Come puoi trasmutare queste emozioni basse in amore incondizionato e altre emozioni superiori? Quando si presentano, devi rimanere presente e lasciarle andare. In particolare, puoi cercare di focalizzarti sul tuo amore e immaginare di inviarlo alle parti di te ferite. Non ascoltare la tua mente, che ti dice che l’emozione non è sopportabile oppure ti spinge a proiettarla all’esterno o a rifuggirla. Limitati a osservarla senza giudizio e a illuminarla con la tua consapevolezza, cercando, se puoi, di arrenderti e accettare pienamente l’emozione. Riconosci che la tua sofferenza dipende dalla tua negatività interna e dal tuo attuale stato di coscienza, non dall’esterno. Confida che con gli occhi del cuore e dell’amore vedrai tutto sotto un’altra prospettiva è che potrai sorridere di te stesso in futuro.

Una sintesi efficace + ultimi preziosi consigli

Ecco, in breve, come puoi amare incondizionatamente:

  • sviluppa l’intenzione di amare incondizionatamente, partendo dall’amore che è già in te;
  • fatti guidare dalla tua intenzione nella tua vita;
  • rendi concreta la tua volontà praticando la gentilezza amorevole, la gratitudine, la compassione è il perdono;
  • lascia andare la tua mancanza di amore e la tua negatività per trasmutarle in amore incondizionato.

Ricorda, poi, che è necessario accettare innanzitutto te stesso incondizionatamente. Per questo puoi leggere il mio articolo su come sviluppare una sana autostima. Se vuoi essere gentile e compassionevole verso gli altri, devi prima sforzarti di esserlo nei tuoi confronti. Inoltre, può esserti utile coltivare una nuova prospettiva di te stesso e degli altri. È difficile amare senza condizioni quando porti dentro di te credenze limitanti che ti costringono a rimanere attaccato alla negatività o a giustificarla. Metti in discussione il punto di vista del tuo ego. Nel frattempo, non puoi non lavorare sul non giudizio. Non giudicare è un presupposto fondamentale per accedere all’amore.

Se rimani connesso con la tua fiamma d’amore, e cioè ti fai guidare dal tuo cuore invece che dal cervello, non giudicare, non lamentarti, accettarti e perdonare saranno conseguenze naturali della tua intenzione. Per questo ho dato molta più importanza in questo articolo all’intenzione piuttosto che ai singoli comportamenti da mettere in atto: questi infatti non sono che il risultato esterno della tua volontà interiore. Quindi, anziché preoccuparti eccessivamente di diventare un maestro in ciascuna pratica spirituale (dall’accettazione al non giudizio, dal perdono alla compassione), può essere molto più efficace affidarti al tuo cuore, sempre ricordandoti di sforzarti di rendere concreta la tua intenzione nella tua vita.

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

Come smettere di arrabbiarsi

Come smettere di arrabbiarsi

La rabbia, in alcuni casi, è stata una forza propulsiva nel corso della storia. Ma se non è indirizzata e gestita bene, può rivelarsi sterile e distruttiva. Per la maggior parte di noi oggi la rabbia è in realtà praticamente inutile. È assolutamente naturale sperimentarla in certe occasioni, ma il problema nasce quando ci attacchiamo a essa e quando ne veniamo dominati. È assolutamente possibile gestire la rabbia nel migliore dei modi e, per il “candidato spirituale”, è auspicabile che se ne liberi. In questo articolo vorrei offrirti dei consigli su come smettere di arrabbiarsi. La rabbia, infatti, può essere sostituita con attitudini molto più confacenti e costruttive, come l’entusiasmo e l’impeto guerriero, la buona volontà e un senso di giustizia compassionevole.

Perché la rabbia è così seducente

Innanzitutto, se vuoi smettere di arrabbiarti, devi renderti conto di una verità che puoi vedere confermata nella tua esperienza: arrabbiarsi dà, nel breve termine, una certa malsana soddisfazione. Se ti osservi con attenzione, noterai che la rabbia sorge come un capriccio. La prossima volta che ti stai per arrabbiare, diventa consapevole di come la collera, prima di salire, ti attragga a sé seducendoti. Hai bisogno di una certa presenza e forza di volontà per notare questo sottile meccanismo. Oltre a essere seducente, la rabbia ti offre tutte le ragioni del mondo pur di dominarti. Non a caso, quando di arrabbi, tendi a giustificare la tua indignazione, talvolta anche con una certa ragionevolezza. Infine, la rabbia ti convince della sua (falsa) utilità.

In breve, l’emozione è “succulenta”, ingannevole e apparentemente utile. Questi suoi tre caratteri ci portano inconsciamente a rimanerne ipnotizzati e vinti. Già soltanto riconoscendo il modo in cui la rabbia ti manipola e si impadronisce subdolamente di te potrai limitarne gli effetti devastanti. Facciamo un breve esempio di come la rabbia tenda ad attrarti a sé con le sue qualità ingannatrici: quando qualcuno commette un torto nei tuoi confronti, la reazione più immediata è la rabbia. Essa nasce come un’energia che ti spinge a reagire contro il torto subito, in base a un tuo innato bisogno di giustizia e di autodifesa. Rinunciare a questa reazione è difficile perché l’energia sottostante è forte e ti offre un temporaneo piacere dovuto alla possibilità di poter riparare il torto.

Dopodiché, la rabbia si alimenta della tua intelligenza e della tua materia grigia (sic!), portandoti a giustificarla in tutti i modi possibili. Fino a un certo livello, le spiegazioni che giustificano la rabbia sembrano pienamente ragionevoli e sensate (ma oltre un certo livello l’ira diventa irrazionale). In questo modo, sembra che davvero la rabbia ti aiuterà a riparare il torto subito.

Ma qualcosa non quadra…

A ben vedere, però, c’è qualcosa che non quadra con la rabbia. Il fatto che venga vista come utile e giustificabile è un prodotto stesso della rabbia. Ciò spiega come sia possibile che molte persone in gran parte vittima della loro stessa indignazione tendano a offrire mille ragioni per non liberarsene. E questo spiega come l’ira sia una delle emozioni che creano più dipendenza. Il tuo ego gongola quando ha l’occasione di impadronirsi di te attraverso la rabbia. Dunque, la verità è che solo quando sei arrabbiato (o dentro di te cova una qualche forma di irritazione) puoi giustificare la rabbia. Il fatto è che la maggior parte di noi è arrabbiato con qualcuno, che sia il collega insopportabile o l’élite finanziaria, la suocera o Big Pharma. E sembra proprio impossibile separarci dal nostro istinto collerico…

Dopotutto anche Gesù si era “arrabbiato” per scacciare i mercanti del tempio. Questa è una giustificazione che non regge: la “rabbia” di Gesù era molto probabilmente un impeto superiore, di cuore, privo di interferenze egoiche. La nostra indignazione, invece, proviene da frustrazione personale e da paure inconfessabili. Non credo sia sensato paragonarla a quella di Gesù! Dunque, la nostra rabbia è un’emozione che va ridotta al minimo o addirittura eliminata. Infatti, come stavo accennando, essa non ha nobili origini. Quali sono le origini della rabbia? Essa discende dalla paura e dalla nostra insicurezza esistenziale, connesse con il fatto di essere incarnati in un piccolo corpo con cui ci identifichiamo e un ego che vogliamo proteggere con le unghie e con i denti. Accanto a ciò, la rabbia rivela l’ insufficienza di vivere alle dipendenze del nostro stesso ego, sfruttati e schiavizzati dal suo potere.

Perché smettere di arrabbiarsi

Ora, è necessario che tu capisca che le ragioni offerte dalla rabbia per perpetuare se stessa sfruttano una tua prospettiva limitata e mancante. Quando giustifichi la rabbia, lo fai perché ti manca un pezzo essenziale, e cioè non vedi la realtà con gli occhi del cuore. Quando predomina la visione dell’emisfero sinistro, la rabbia sembra giustissima o addirittura inevitabile. Ma essa discende da un profondo errore di percezione. Quindi, ciò che è sbagliato e ci fa arrabbiare non è ciò che sta là fuori, ma qualcosa di corrotto, di disfunzionale che sta qua dentro.

E non voglio incriminare nessuno per questo. È assolutamente umano e ordinario non avere il cuore aperto e soffrire di “cecità sentimentale”. Ma se stai leggendo questo articolo, significa che molto probabilmente stai già lavorando per aprire il tuo cuore e vedere il mondo da un punto di vista molto più vasto di quello limitato che si nutre di rabbia, rancore e risentimento.

Del resto, la rabbia ti acceca sempre di più, in un interminabile circolo vizioso. In questo modo, la tua percezione sbagliata continua a intensificarsi e le ragioni per arrabbiarti ulteriormente si moltiplicano indefinitamente. Ma perché dovresti smettere di arrabbiarti dopotutto? Perché il piacere nel breve termine di covare rabbia è molto inferiore alla devastante sofferenza che essa ti procura nel lungo termine, consumandoti fisicamente (soprattutto con danni all’apparato cardiovascolare e al fegato) e psicologicamente e soprattutto ostacolando i tuoi sforzi spirituali. Ti garantisco che non vale assolutamente la pena tenere il muso. L’esistenza oltre la rabbia è molto più serena e soddisfacente.

Come smettere di arrabbiarsi in pratica

Veniamo al dunque: come smettere di arrabbiarsi in pratica? La prima cosa che devi fare è rinunciare al falso piacere che irritarti ti dà. Riconosci quel sottile senso di rivalsa e di vendetta che sta alla base di quest’emozione. È un piacere davvero misero se confrontato alla moltitudine di altri piaceri superiori di cui puoi godere, come un paesaggio al tramonto o una camminata all’ombra di maestosi pini silvestri. Puoi decidere di ricompensarti tutte le volte che rinunci ad arrabbiarti. Sostituisci la gratificazione della rabbia con un’altra più costruttiva. Ma questo è sicuramente insufficiente! Che cos’altro puoi fare? Molte altre cose. Ad esempio, puoi riconoscere che la tua rabbia è frutto di una visione errata della realtà. La tua rabbia ti acceca e non ti fa vedere il mondo nella sua intrinseca perfezione.

Facendo questo, stai riconoscendo che la tua negatività e sofferenza dipendono da te, quindi tu ne sei il responsabile e stai inconsciamente creando la rabbia. A questo punto, ti consiglio di ignorare completamente ciò che ti dice la mente. Considera come false tutte quante le ragioni che la voce nella tua testa ti propone. Perché tutti i pensieri collerici sono soltanto spazzatura, credimi. Possono essere utili nella misura in cui devi sopravvivere a un leone o sei minacciato di morte, ma altrimenti sono completamente falsi e bugiardi. Quindi, non affrontare la tua rabbia a livello mentale. La tua mente infatti troverà migliaia di ragioni per attaccarsi a essa. Piuttosto, guarda alla rabbia dal punto di vista emotivo. Mentre la mente canta le sue frottole, tu rimani presente e lascia andare la rabbia.

Come smettere di arrabbiarsi lasciando andare

Che cosa vuol dire lasciar andare la rabbia? Da un punto di vista emotivo, la rabbia è una forma di energia. Se la consideri al di là dei pensieri connessi a essa, non è che un cumulo di sensazioni. Se riesci a rimanere un attimo al di fuori dei pensieri compulsivi, puoi osservare la rabbia nel tuo corpo. Ora, lasciala lì, senza giudicarla. Smettila di alimentarla con ulteriori falsi pensieri legati al campo energetico della rabbia. Non credere alla tua mente. Mentre l’emozione è ancora forte, puoi scegliere di smettere di resistere alla sua energia e inondarla di consapevolezza, lasciando cioè che rimanga lì dov’è, limitandoti a guardarla. Inoltre, cerca di rilassare i muscoli per alleviare le tensioni. Così facendo, stai accettando la rabbia e contemporaneamente la stai lasciando andare. Non è così difficile.

Nel frattempo, cerca di aprirti alla possibilità che ci sia una visione migliore rispetto a quella offerta dalla rabbia. Ora magari ti sembra che il tradimento del tuo partner sia imperdonabile, ma hai la forza e l’apertura di considerare che la tua rabbia non dipende dal tuo partner ma soltanto da te? Se riesci anche solo a prendere in considerazione una simile possibilità, significa che stai già aprendo il tuo cuore. Ed ecco che l’ultimo rimedio che ti consiglio per smettere di arrabbiarti è: diventa una sorgente di amore incondizionato e, in particolare, apriti alla compassione e cerca di comprendere i comportamenti degli altri oltre ogni giudizio. Se il tuo cuore è aperto, la rabbia è sostituita da amore e compassione, forza d’animo e gioia.

Grazie per la lettura! Ti invito a iscriverti alla newsletter e a seguirmi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

10 tossine che ti avvelenano

closeup photo of red and white mushroom

Esistono determinati comportamenti, attitudini ed emozioni mal gestite che distruggono letteralmente il tuo organismo. Ho individuato 10 tossine che ti avvelenano e che devi subito riconoscere e allontanare dalla tua vita. Si fa un gran parlare di persone tossiche, ambienti negativi, minacce esterne alla tua salute fisica e psichica. Ma spesso ci si dimentica che sei tu stesso ad avvelenarti da solo. Sono anzi convinto che gran parte delle tossine siano autoprodotte e il tuo malessere dipende essenzialmente da esse. Quali sono queste 10 tossine che ti avvelenano? Vai avanti per scoprirle!

Le 10 tossine che ti avvelenano

  • 1) Non perdonare, serbare rancore, odio e vendetta

La tossina più devastante con cui puoi distruggerti è l’attitudine a considerarti vittima di un passato ingiusto, a volerti vendicare delle malefatte subite, a rimuginare continuamente sui torti commessi nei tuoi confronti. Non c’è nulla di più autodistruttivo di questo. Il tuo ego potrebbe convincerti che sia bene serbare negatività nei confronti dei tuoi carnefici, ma la realtà è che non perdonare ti divora come un mostro assetato di sangue. Non è affatto facile perdonare, ma quando non lo fai crei attrito con la vita e con il momento presente. E in questo modo ti ammali. Perdonare, al contrario, è un potente atto curativo per la psiche e anche per il corpo, poiché significa rilasciare tensioni dolorose accumulate dentro di te. È maggiore lo sforzo di tenere il cuore chiuso piuttosto che quello di aprirlo.

  • 2) Vivere nella rabbia e nel giustizialismo.

Similmente alla precedente, la tossina della rabbia è pericolosissima. Soprattutto, diventa distruttiva quando la alimenti con la tua energia, credendo alle ragioni e alle giustificazioni che la tua mente ti offre. Tali ragioni non sono sbagliate in assoluto, ma partono da una prospettiva limitata e carente di amore. Quando pensi di aver ricevuto un torto, rinuncia alla rabbia. Non ti sto dicendo che non devi eventualmente lottare per raggiungere il tuo obiettivo, ma se ritieni giusto farlo, a che cosa ti serve la rabbia? L’ira ti acceca, per cui difficilmente ti porterà a ottenere ciò che vuoi. Preferisci il distacco e la lucidità. Inoltre, smetti di difendere a tutti i costi il bisogno di giustizia: battiti per i tuoi diritti, ma nel frattempo accetta la situazione presente. Il giustizialismo è intrinsecamente egoistico, ed è diverso dal senso più profondo di giustizia che nasce da una visione altruistica e amorevole.

Tre tossine subdole

  • 3) Le preoccupazioni compulsive e irrefrenabili

Le preoccupazioni sono molto più subdole. Esse scompensano la tua psiche attraverso l’ansia e lo stress, mettendoti in uno stato di costante ipervigilanza. Qui trovi un mio articolo per aiutarti a smettere di preoccuparti.

  • 4) Il bisogno di controllo

Il bisogno di controllo ti fa sentire perennemente stressato e ti porta sempre fuori dal momento presente. Esso nasce dalla paura, che crea ossessività e mancanza di fiducia nella vita. Si tratta di un meccanismo arcaico che però oggi è molto diffuso per via della frenesia della vita odierna. Non è immediato notarlo, ma se ti senti stressato e non riesci a capire il perché, l’esigenza di controllare tutto potrebbe esserne la causa.

  • 5) La disconnessione da te stesso

Quando sei continuamente preso dai pensieri, dalle cose da fare e dal mondo e non trovi spazio per te stesso, il tuo organismo accumula a tua insaputa tossine. Se non ti osservi, non mediti o non ti dedichi mai a te stesso, è naturale che ogni genere di stress, tensione ed emozione non elaborata ti devasteranno. Se sei in completa balia della tua macchina biologica, è assai probabile che ti sentirai spesso esausto e sarai immerso nella negatività. Il tuo organismo, evidentemente, ha bisogno di te e del tuo ascolto! Non trascurarti mai, né fisicamente, né mentalmente né spiritualmente.

Delle 10 tossine che ti avvelenano, queste 3 vanno subito eliminate

  • 6) La lamentela costante

Lamentarti ti sottrae enormi quantità di energia e ingrigisce la tua intera esistenza. Ti consiglio di leggere il mio articolo su come smettere di lamentarti! La lamentela è una delle ragioni principali per cui il mondo ci appare insopportabile, ci rende impazienti e incapaci di stare con noi stessi. Essa ti impedisce di accedere al silenzio del tuo Essere e ti priva di ogni pace.

  • 7) Il giudizio aspro e intollerante

Il giudizio è una delle principali cause della tua sofferenza. In particolare, più il tuo giudizio è aspro e severo, più esso ti si ritorcerà contro. Esso è come una tossina latente, che si sedimenta nella psiche di chi lo pronuncia, ed è pronta a riversare il veleno su di esso al momento meno opportuno. Non preoccuparti del giudizio degli altri, ma piuttosto pensa a quanto spesso sei tu a giudicare. Ma non giudicarti per il fatto di giudicare! Giudicare è umano, ma puoi liberarti di questa attitudine.

  • 8) Voler aver ragione a tutti i costi

È lecito avere delle opinioni, ma è fondamentale che non ti identifichi mai con esse. Il tuo ego ama avere ragione e vincere una discussione. Ma per l’appunto questo bisogno compulsivo è un meccanismo arcaico. Non ne hai più bisogno oggi per sopravvivere. Scegli, piuttosto, di comprendere il punto di vista dell’altro, in nome dell’armonia della vostra relazione.

Le ultime 2 delle 10 tossine che ti avvelenano sono insospettabili

  • 9) Non essere genuino

Quando non esprimi te stesso in modo autentico, rinunci alla tua felicità in nome di un minimo di sicurezza. Fare questo ti causa frustrazione, tensioni e negatività. Questa tossina è insospettabile poiché oggi è quasi scontato sacrificare i propri sogni in nome del comfort e per evitare di affrontare le proprie paure. Nelle tue relazioni, sii autentico e non avere nulla da nascondere.

  • 10) Non esprimerti

Se non ti esprimi liberamente, l’energia rimane stagnante nel tuo organismo. Cantare, ballare, correre e muoversi, liberare il tuo talento creativo, scrivere, sognare a occhi aperti sono azioni fondamentali per il tuo benessere. Se non ti esprimi, rischi di cadere nell’apatia. Sentiti libero e supera gli ostacoli che ti fanno sentire imbarazzato, impaurito o svogliato.

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

Felice in 20 mosse

Felice in 20 mosse

“Felice in 20 mosse” è un manuale per raggiungere la felicità attraverso consigli tratti dal mondo della crescita personale e della spiritualità. In questo libro ho cercato di condensare in breve gli insegnamenti dei grandi maestri spirituali, delle tradizioni filosofiche orientali, dell’alchimia, condendoli con la mia esperienza personale, con i principi del lavoro su di sé e con suggerimenti tratti dal mondo dello sviluppo personale. Il libro si propone di presentare un percorso di crescita, che ti invita a trovare la pace interiore non riempiendo la tua vita di attività e cose da fare, ma attraverso un’operazione di semplificazione, rimozione e liberazione.

Nel corso del libro ti verrà insegnato il valore più profondo del perdono, perché devi assolutamente eliminare le tue aspettative, come superare quella stramaledetta paura del giudizio, come scoprire la tua vera natura, perché non devi fidarti della mente, come semplificare la tua vita stabilendo delle priorità e tanti altri preziosi insegnamenti che non ti voglio svelare in anticipo! Se stai cercando un modo per essere felice ma non lo trovi, il mio nuovo libro “Felice in 20 mosse” potrebbe fare al caso tuo. Perché dovresti scegliere proprio il mio libro?

Perché scegliere felice in 20 mosse

Ecco le ragioni per cui sarebbe un peccato perderti il mio nuovo libro:

  • Perché ho condensato in un unico manuale mesi di ricerche sui temi della crescita personale e spirituale. In questo manuale puoi trovare preziosi suggerimenti che vanno dai modi per raggiungere il risveglio allo stilare una missione personale, dal superare la paura del giudizio al liberarsi della schiavitù della mente. Ogni consiglio è spiegato in modo chiaro e semplice, per essere applicato direttamente e immediatamente senza doversi scervellare per capirlo!
  • Il manuale è di facile lettura, poiché è diviso in 20 capitoli, ognuno dei quali descrive una mossa per essere felice. Non c’è una trama da seguire o un filo narrativo. Ciò significa che puoi aprire il libro a qualsiasi pagina e iniziare a leggere dal punto che preferisci!
  • Ogni singola mossa è di per sé davvero potente e devi solo provarla su di te per verificarne le potenzialità. Tu devi soltanto leggere e applicare!
  • Puoi scegliere tu quali mosse fanno più al caso tuo. Anche sperimentandone solo alcune potrai ottenere grandi miglioramenti, e puoi decidere di applicare ulteriori mosse in futuro. Quindi non devi seguire alcun percorso complicato, nessun ordine o processo, ma puoi seguire qualunque mossa indipendentemente dalle altre.

Che cosa rende unico il libro

Il libro è unico perché è un manuale che in poco più di 200 pagine riassume e sintetizza consigli molto variegati e semplifica concetti talvolta complessi per renderli fruibili a un ampio pubblico. Inoltre, il mio manuale si propone di unificare lezioni di vita e suggerimenti molto diversi tra loro, individuando un filo comune che li lega e andando dritto al cuore del problema “felicità”, senza giri di parole e offrendo una sintesi di punti di vista assai differenti. Felice in 20 mosse mira a facilitare notevolmente il tuo percorso di crescita, suggerendoti consigli pratici e chiarendo via via i dubbi che potrebbero sorgere a un cercatore della Verità.

Inoltre il libro non nasce da posizioni religiose, spirituali o dogmatiche, ma è profondamente laico e aperto a chiunque sia genuinamente interessato a lavorare su di sé e trovare la felicità. Nonostante non ci siano prese di posizione rigide, nel corso del libro mi propongo di offrire delle interpretazioni critiche e originali sul tema della felicità, senza però perdere mai di vista il lato pratico del manuale. Tra le altre cose, il percorso che propongo nel libro si basa su un processo di rimozione degli ostacoli e di “liberazione” per tornare a essere felici.

Una nuova visione di felicità

“Felice in 20 mosse” parte infatti da una peculiare visione della felicità, a partire dalla quale e coerentemente alla quale sviluppo i consigli nel corso del libro. In che cosa consiste questa visione della felicità? Essenzialmente, essa non è una meta da raggiungere, ma uno stato naturale a cui fare ritorno. Questa è una concezione che nasce nelle tradizioni orientali e si sviluppa negli insegnamenti spirituali più avanzati. Adottando tale concezione, nel libro mi propongo di verificare a quali conseguenze essa porta. I suggerimenti del manuale ti invitano dunque a semplificarti la vita e non a complicarla ulteriormente con un eccesso di pratiche e metodi complicati.

Perché il libro è semplice da usare e comodissimo

Puoi iniziare dalla metà del libro o persino dalla fine. Non devi seguire nessun ordine per beneficiare al massimo dei suoi contenuti. Puoi rileggere uno o più passi ogni volta che vuoi. Infatti ogni volta che rileggerai, la lettura acquisterà un sapore sempre nuovo, in base al tuo umore e allo stato d’animo del momento e in base a che cosa inconsciamente ti aspetti dal libro. Per questo ti consiglio di tenere il libro sempre a portata di mano, e magari potresti trovare inaspettatamente una soluzione ai problemi che ti affliggono in quel momento. Puoi leggere i capitoli disordinatamente, secondo l’ordine che ritieni più opportuno. Se vuoi, puoi sfogliare il libro a caso e puntare il dito su un punto e potresti stupirti di trovare ciò di cui hai bisogno.

Che cosa imparerai dal libro

Ecco che cosa imparerai dal libro:

  • come essere felice in ogni luogo e condizione, a prescindere da che cosa capita fuori, portandoti ad assaggiare la pace incondizionata che è dentro di te;
  • come diventare invulnerabile rinunciando alle tue difese (suona strano, ma è così!);
    a perdonare e smettere di serbare rancore, vendetta e odio;
  • a rinunciare ad aspettative irrealistiche nei confronti di te stesso e degli altri;
  • come indagare e scoprire la tua vera natura al di là della tua personalità;
    a semplificare la tua vita secondo delle priorità;
  • come vivere pienamente nel momento presente;
    a ergerti al di sopra della mente e smettere di esserne dominato;
    a creare una missione personale che ti sostenga e ti dia energia e motivazione per vivere nell’entusiasmo;
  • come vivere con maggiore leggerezza e meno serietà, giocando in armonia con la vita;
  • come smettere di paragonarti agli altri una volta per tutte per liberarti di invidia e stress;
  • a sviluppare una profonda e genuina gratitudine per vivere nella positività e dal cuore;
  • a smettere di soffrire per via del desiderio e sentirti soddisfatto e in uno stato di pienezza;
  • come ripulire la mente da credenze limitanti che ti impediscono di essere felice e di realizzarti;
  • come esprimerti liberamente in accordo con te stesso, oltre la paura è i condizionamenti;
  • a purificarti e disintossicarti;
  • a gestire le tue emozioni e trasmutarle in oro;
  • come aprirti all’amore, all’accettazione e al non giudizio e aumentare la tua autostima.

Passi tratti dal libro Felice in 20 mosse

Il XXI secolo soffre di una strana malattia. Se un dottore potesse visitarlo, farebbe difficoltà a riferire una diagnosi certa: se non altro, la maggior parte di noi persegue esat- tamente il contrario di ciò che pretende di raggiungere. La cosa più sorprendente che ho notato è che lottiamo disperatamente per allontanarci il più possibile dalla felicità. Cerchiamo la felicità nella direzione opposta: siamo perennemente contromano e ignoriamo costantemente i cartelli che ci indicano di fare inversione di marcia. Più soffriamo, più ci impuntiamo a rimanere sulla stessa strada, a dispetto dei passanti esterrefatti che ci invitano a cambiare direzione, a dispetto delle indicazioni e dei consigli gridati e sussurrati, urlati e bisbigliati.
L’umanità è maestra nell’arte dell’infelicità.

Introduzione al libro “Felice in 20 mosse”

Se proverai vendetta, significa che ti stai facendo manipolare dal tuo carnefice, perpetuando il torto che egli ha compiuto nei tuoi confronti.
Voglio che tu sappia una cosa: perdonare è il miglior regalo che puoi fare a te stesso.

Dal Capitolo 1

[…] quando cadi nella negatività, ricordati che ti stai avvelenando da solo. Non sono gli altri a farti sentire così: costoro, al limite, possono servirti la fiala, ,a sei tu a scegliere se bere oppure astenerti dal consumare il veleno.

Dal capitolo 17

La maggior parte di noi si lamenta perché non riceve abbastanza amore . Questa lamentela nasconde una rivelazione fondamentale: siamo noi i primi a non amare

Dal capitolo 19

Come ottenere subito Felice in 20 mosse

Ecco qui di seguito i link per acquistare subito “Felice in 20 mosse”:

qui trovi l’ebook su Amazon a €4,99

invece qui trovi l’ebook su Google Play a €6,99

qui trovi il libro cartaceo sulla pagina della casa editrice Booksprint a €18,90

qui trovi l’ebook sulla pagina della casa editrice Booksprint a €4,99

Qui trovi il libro cartaceo su Amazon a €18,90.

Non sei ancora convinto?

Come faccio a sapere se i consigli del libro funzionano?

Beh, sei tu che devi sperimentare su di te gli effetti dei consigli che ti propongo. Ma perché dovresti fidarti dei miei consigli? Innanzitutto, perché non sono propriamente miei. Con ciò non voglio dire che mi sono limitato a copiare suggerimenti di altri e li ho inseriti meccanicamente nel libro! Niente affatto, perché ciò vorrebbe dire sminuire il mio lavoro di semplificazione, unificazione e interpretazione, grazie al quale puoi usufruire degli insegnamenti in modo agevole e comodo. Ma i consigli che trovi sul libro hanno alle spalle una storia lunga secoli e, in alcuni casi, millenni. Ciò che io ho fatto è stato modernizzare concetti di tradizioni antiche e perle di saggezza ereditate nel corso del tempo, sperimentate da migliaia di persone, che hanno sentito su di loro i benefici di questi consigli.

Felice in 20 mosse si propone umilmente non di inventare qualcosa di radicalmente nuovo, ma di rendere attuali e semplici vecchie conoscenze, per aiutare l’uomo di oggi a evolvere spiritualmente e tornare finalmente a essere felice. Le 20 mosse, però, vanno a formare una ricetta unica… ma perché proprio 20 mosse e perché quelle 20 mosse dovrebbero condurti alla felicità? Qui ti prego di fidarti della mia ispirazione e non ti voglio svelare perché ho scritto esattamente 20 mosse e ho scelto proprio quelle che trovi nel libro. Leggendo il libro, forse lo scoprirai tu…

La scelta è nelle tue mani

Spetta a te scegliere. Ti dico soltanto che potresti perderti un’opportunità importante! Pensaci bene! Ora però non voglio essere aggressivo e lascio a te la scelta. Sei completamente libero di scegliere se cliccare su uno dei link qui sotto oppure no!

qui trovi l’ebook su Amazon a €4,99
invece qui trovi l’ebook su Google Play a €6,99
qui trovi il libro cartaceo sulla pagina della casa editrice Booksprint a €18,90
qui trovi l’ebook sulla pagina della casa editrice Booksprint a €4,99

qui trovi il libro cartaceo su Amazon a €18,90.

Grazie! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

Le migliori frasi di Salvatore Brizzi

Le migliori frasi di Salvatore Brizzi

Oggi ti voglio proporre alcune delle migliori frasi di Salvatore Brizzi. Salvatore Brizzi è noto in Italia per aver diffuso insegnamenti provenienti dal mondo dell’alchimia. Essa non è intesa nella sua dimensione tradizionalmente connessa alla trasmutazione dei metalli in oro. Al contrario, è intesa come disciplina della trasformazione interiore. È dunque una forma di spiritualità per elevare il proprio livello di coscienza. I suoi insegnamenti, diffusi nelle numerose conferenze tenute in tutto il Paese di cui è protagonista, si inseriscono nella tradizione di Gurdjieff e Ouspensky. L’idea alla base del lavoro di Brizzi è che l’essere umano medio è addormentato e vive nella meccanicità, in preda agli impulsi della propria macchina biologica.

L’uomo vive in una vera e propria prigione psichica (“psicopenitenziario”). Per uscire da questo stato di sonno forzato e di schiavitù inconsapevole e trasformare la prigione in un “pianeta-scuola”, un individuo deve osservarsi durante il giorno per diventare consapevole dei propri automatismi e per notare come non è lui a vivere la propria vita, ma la sua “macchina” (cioè i suoi tre corpi, fisico, emotivo e mentale) segue un programma automatico e lui si illude di essere libero. Per riuscire a osservarsi, deve opporsi alla sua tendenza naturale al “sonno” e deve ricordarsi di sé per essere presente. Il ricordo di sé prolungato nel tempo produce la presenza, la quale dà vita, gradualmente, al testimone.

Inoltre la presenza sulle emozioni negative – e qui entra in gioco l’alchimia – è in grado di creare un fuoco che scioglie i nodi emotivi e li trasforma in emozioni superiori, costruendo il corpo di gloria (o corpo causale). La presenza portata avanti nel tempo produce l’apertura del cuore (o attivazione del centro emozionale superiore) e porta al risveglio della coscienza. Vediamo ora alcune delle migliori frasi di Salvatore Brizzi!

Le migliori frasi di Salvatore Brizzi

Ma se una persona o un evento possono renderti felice o infelice, allora tu non sei un uomo libero, sei un servo; sei condannato a vivere sperando che nessuno ti faccia mai niente di male.

In questa frase è contenuto un insegnamento fondamentale: se il tuo stato interiore dipende dall’esterno, tu sei schiavo del mondo. Se sono gli altri a determinare i tuoi livelli di felicità, sarai sempre un burattino nelle loro mani. E ciò non perché gli altri abbiano effettivamente potere su di te, ma perché tu affidi il tuo stesso potere al mondo. La schiavitù infatti è una scelta, per quanto inconsapevole, che tu compi per non affrontare il rischio della libertà.

Quando un essere umano realizza la sua impotenza, quando vede la sua meccanicità, la sua assenza di vero volere, quando l’esistenza lo mette all’angolo, lo soffoca, lo schiaccia, non gli lascia via d’uscita… allora si creano le giuste condizioni perché possa accadere qualcosa di importante.

Toccare il fondo è per molti l’unico modo per imprimere una svolta alla propria vita. Per quanto sia duro da accettare, la sofferenza è la prima maestra dell’uomo. Essa insegna a lasciar andare, a trasformarsi, ad aprire il cuore. La sofferenza inoltre contiene in sé un’energia “bassa” che può essere trasmutata in oro, per cui ha dentro di sé un enorme potenziale. Essa diventa insostenibile quando tu resisti a essa. Ma se la accetti totalmente, viene illuminata dalla tua presenza e si trasforma in luce. Se vuoi maggiori consigli su come affrontare la sofferenza e trasformarla in oro, leggi il mio articolo al riguardo.

Sei tu il creatore della tua realtà

Il mondo che ti circonda è unicamente il riflesso di ciò che sei in questa fase della tua vita. I luoghi che frequenti e le persone che incontri ogni giorno rappresentano parti di te. Non sei uno schiavo perché fai quel lavoro, ma fai quel lavoro perché dentro di te sei uno schiavo.

La verità sulla legge di attrazione afferma che è il tuo subconscio a determinare che cosa attrai di giorno in giorno, non la tua volontà conscia. Tale legge è sempre valida, che tu ne sia consapevole o meno e determina chi frequenterai, gli avvenimenti che ti capiteranno, ciò che sperimenterai. Il mondo è un riflesso di ciò che porti nelle tue profondità. Inoltre, Brizzi invita a ribaltare il paradigma ordinario: non sono gli eventi a renderti schiavo, infelice o misero, ma le tue condizioni pregresse di schiavitù e miseria sono confermate dalla tua realtà esterna. In altre parole, gli eventi non fanno che riflettere il tuo livello di coscienza.

Ogni evento ingiusto della tua esistenza tocca un nervo scoperto, ma se invece di usare la lamentela come fuga indaghi dentro quell’evento, scopri perché tu, e solo tu, lo hai portato nella tua vita.
Allora puoi diventare il Re del tuo Regno. L’unico responsabile per quanto ti accade.

La chiave per evolvere spiritualmente è assumersi la responsabilità totale della propria vita. Ogni volta che ti lamenti, stai dando potere all’esterno e stai rifuggendo il tuo ruolo di creatore della tua realtà. È proprio quando vorresti a tutti i costi incolpare il mondo che devi rimanere presente e rinunciare al tuo vittimismo. Solo in questo modo diventi il “Re del tuo regno”, ovvero torni padrone di te e e della tua vita. Solo così riacquisti il tuo potere e, soprattutto, la dignità di un essere umano completo.

Quanta parte dell’Universo puoi contenere dentro di te?
Per quanti eventi della tua vita sei disposto a dichiararti responsabile?
Le risposte a queste domande danno la misura della tua anima. Ci sono individui che sentono al loro interno, nella loro carne, che anche la pioggia è responsabilità loro. Persone del genere non hanno limiti.
La distanza fra te e loro è solo una questione di volontà.

Non mendicare amore e approvazione

Tutte le volte che vorremmo dire o fare qualcosa che potrebbe metterci in buona luce con amici, parenti, conoscenti o sconosciuti, dobbiamo trattenerci. Dobbiamo astenerci dal soddisfare il nostro desiderio di sentirci intelligenti, bravi, svegli e capaci agli occhi degli altri.

Non si tratta di una regola morale. Trattenersi dal ricercare compulsivamente l’approvazione esterna ci rende schiavi degli altri. Non puoi dissipare la tua energia in questo modo. Per quanto l’orgoglio e il compiacimento possano temporaneamente farti sentire bene, in realtà si tratta di un piacere illusorio dell’ego. Resistere ai desideri di personalità può davvero contribuire a farti trascendere l’ego e i suoi bisogni.

È solo quando saremo pieni d’amore interiormente che l’amore degli altri pioverà su di noi.

La maggior parte di noi mendica amore e approvazione dall’esterno. In questo modo, nutriamo aspettative esagerate e distruttive riguardo il modo in cui gli altri dovrebbero comportarsi con noi per non ferirci e per regalarci ciò di cui abbiamo bisogno. Ma questo è un modo davvero immaturo ed egoista di relazionarsi agli altri. Inoltre non funziona affatto, poiché l’amore è una forza che scaturisce dall’interno e nessuno può colmare il tuo vuoto interiore.

Nella misura in cui permangono la paura di perdere il partner e il bisogno di avere qualcuno al proprio fianco per ottenere la felicità – cioè, in altre parole, nella misura in cui siamo ancora identificati con la personalità – non è possibile una completa fusione fra le anime.

L’attaccamento e la possessività impediscono ai rapporti di maturare in modo sano ed equilibrato. Specie in un rapporto di coppia, una relazione di dipendenza è destinata a causare enorme sofferenza, non certo per colpa del partner, ma per via del nostro vuoto interno che non riusciamo a riempire da soli. Nessun partner potrà mai colmare le tue mancanze.

Le migliori frasi di Salvatore Brizzi sul lavoro su di sé

Nessuno può regalarci nulla, dobbiamo conquistare ogni passo verso la consapevolezza lavorando tutti i giorni su noi stessi. 

Il lavoro su di sé è un percorso individuale, che ciascuno compie su di sé. Non possiamo aspettarci di migliorare le nostre condizioni aspettando senza far nulla. Se non operiamo una trasformazione all’interno, niente cambierà all’esterno e rimarremo sempre gli stessi. È vero che il risveglio è una grazia, ma siamo noi a dover compiere lo sforzo di rimuovere gli ostacoli che ci impediscono di essere Illuminati in questo istante.

Al fine di ottenere la «libertà», possiamo operare in una sola direzione: cambiare noi stessi. Sarebbe assurdo voler imporre agli altri un lavoro di trasformazione interiore; gli unici che ci è consentito trasformare siamo noi.

Quante volte diciamo che per essere liberi devono cambiare gli altri o le circostanze esterne? Questo è il modo di ragionare di uno schiavo. L’unico modo per essere liberi è iniziare a trasformare se stessi. Non sono gli altri a dover cambiare, ma soltanto tu sei chiamato a farlo. E in questo modo la tua trasformazione si ripercuoterà inevitabilmente sugli altri.

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!