Sii il tuo eroe

Sii il tuo eroe

Quando la vita sembra metterti in una condizione impossibile, ricorda che non c’è stata nessuna prova che tu non sia stato in grado di superare, né mai ci sarà. A nessuno viene data una croce più pesante di quella che è in grado di sopportare. A volte non sembra per niente così. Eppure in te c’è una forza, una resistenza e una grandezza che non sei nemmeno in grado di immaginare. È una forza latente, semiaddormentata, eppure è sempre lì, a sostenerti, ed è pronta a sprigionare il suo potenziale non appena ne abbia bisogno. Sii il tuo eroe!

Dentro di te c’è un guerriero immortale e indistruttibile. E insieme al guerriero alberga nel tuo cuore una presenza amorevole, accogliente, pronta a darti ristoro, sicurezza e calore ogniqualvolta ne abbia bisogno. Nulla può intaccare la tua grandezza. Sii il tuo eroe! Affidati alla tua anima, che ha in sé tutte le risposte, tutte le soluzioni, tutte le chiavi per uscire vittorioso e a testa alta da ogni battaglia. Niente può dominare la tua anima. Puoi fallire più volte, ma non puoi mai perdere la guerra. Ogni volta che cadi, rialzati. La vita è nelle tue mani e nessuno può sottrartela. Sii il tuo eroe!

Sii il tuo eroe

Come si può diventare gli eroi della propria vita? Innanzitutto, un eroe non dà mai la colpa agli altri, non è una vittima, non si lamenta. Al contrario, si assume il 100% della responsabilità della sua vita. Riconosce che è lui in prima persona il responsabile tanto dei suoi dolori quanto della sua felicità. Un vero eroe riconosce che le persone che incontra, le sfide che lo mettono alla prova, le situazioni che affronta sono tutte proiezioni, perché il mondo è dentro di lui. Le persone che incontra sono parti di lui da guarire: ogni incontro nasconde in sé una lezione da imparare. Le sfide che lo mettono alla prova sono le sue ferite, i suoi attaccamenti, i suoi mostri interiori che devono essere illuminati dalla luce della consapevolezza.

E le situazioni che affronta sono i suoi pensieri, le proiezioni della sua mente, i problemi irrisolti. Inoltre, un eroe sa che nulla nella sua vita avviene per caso. Sa benissimo che è lui ad attrarre sia il bene che il male nella sua vita. Non ci sono eventi esterni, non ci sono padroni, non ci sono poterti fuori di lui. Un eroe è il re del suo regno. Certo, è un re che sembra aver perso il suo potere, come se avesse smarrito la sua essenza, la sua corona, il suo scettro. E deve quindi lottare per recuperare tutto ciò. Un eroe poi non si scoraggia mai, perché sa che in realtà il potere è già suo, che ciò che sembra perduto in realtà può sempre essere ritrovato. Per questo nessuna prova, per quanto dura, può far arrendere il re.

L’eroe non è solo una forza maschile

Oppure sì, ci sono dei momenti in cui l’eroe si deve arrendere, ma non nel senso della rassegnazione, bensì in quello della resa. La resa vera, quella profonda, che viene dal cuore. Nel profondo del cuore di un eroe infatti non c’è solo l’implacabile spinta a non mollare mai, la forza guerriera e l’impeto invincibile, ma anche quel calore umano, quella fede incondizionata nella vita, quella capacità di lasciar andare la lotta quanto diventa inutile, di smettere di resistere quando la vita chiede fiducia anziché forza, amore anziché battaglia, calore anziché freddezza. L’eroe, anche se spesso si dimentica, non è solo una forza maschile, ma è anche un’energia femminile, primitiva e potente.

L’eroe è un individuo completo, nel quale gli opposti sono intimamente integrati a formare un tutto armonico. Le polarità maschio-femmina non si scontrano dentro di lui, ma si uniscono e si completano a vicenda. Ecco perché spesso le coppie diventano invincibili: perché l’energia maschile compensa quella femminile e viceversa. Tuttavia l’ideale sarebbe avere dentro di sé individualmente queste energie, in modo da essere individui indipendenti e completi. Talvolta la vita ci chiede di essere più maschili, energici, duri, altre volte ci chiede di essere più femminili, malleabili, accoglienti, aperti. Nessuna delle due energie è superiore e nessuna deve prevalere sull’altra. Anzi, esse devono essere ben bilanciate per garantire armonia ed equilibrio interiori.

L’individuo completo ha integrato la propria ombra

La forza maschile senza l’energia femminile è sterile, distruttiva. Diventa eccessivamente analitica, penetrativa, scompositiva. L’energia femminile senza la forza maschile diventa debole, impregnata di paura, apatica, paralizzata. Le due espressioni di energia devono essere equilibrate in modo da formare un individuo completo – cioè il nostro eroe. Se vuoi essere il tuo eroe, devi bilanciare gli opposti dentro di te. E ciò implica entrare dentro di te, fare visita alle tue ombre. Le tue ombre non devono essere rifiutare, ma accolte. Non devono essere combattute, ma integrate. Infatti l’ombra non è male di per sé, bensì è assenza di luce. Il tuo compito è portare luce alle tue ombre per trasformarle in luce.

Un eroe è colui che ha integrato la propria ombra. Quindi non è né buono né cattivo, non è né altruista né egoista, non è né razionale né emotivo. E non è nessuna di queste cose perché ha superato la dualità. In lui gli opposti convivono, come lo Yin e lo Yang, a formare un tutt’uno inscindibile, nel quale risplendono una grandezza e un’unità superiori. Integrare la propria ombra significa guardare i propri mostri, stare su di essi, resistendo alla tentazione di scacciarli o di fuggire da essi, per vedere che cosa sono realmente, per riconoscere che sono delle pure illusioni al di là delle quali c’è un oceano di pura libertà e gioia.

Il dolore rimuove i gusci e le barriere e ti fa riscoprire la tua grandezza

Un eroe, poi, ha scoperto la propria essenza. Le sfide, gli incontri, le difficoltà hanno scavato dentro di lui, lo hanno costretto a lasciar andare i suoi gusci, le sue maschere, le sue difese e le sue barriere. E gli hanno permesso così di riscoprire la sua vera natura, la sua anima, la sua divinità. Il dolore della vita non l’ha piegato, ma l’ha reso indistruttibile, o meglio, gli ha fatto riscoprire il suo nucleo invulnerabile che è il suo cuore. Insomma, gli ha fatto recuperare la sua grandezza, la sua forza, la sua vera resistenza. Nel dolore capisci che cosa è davvero importante, che cosa vale la pena tenere e che cosa invece deve essere lasciato andare. Nella sofferenza non puoi tirarti indietro, ma solo andare avanti.

Se ti tiri indietro, e cioè ti rassegni, la sofferenza aumenta e diventa insostenibile. Ma se fai il passo che la vita ti chiede in quel momento, per quanto possa apparire un sacrificio enorme, una scelta impossibile o possa addirittura pensare di trovarti in un labirinto senza via di uscita, in realtà puoi riscoprire la tua natura di essere illuminato, puoi ritrovare la tua luce, il tuo spirito imperituro e grandioso. Da lì, puoi accedere alla pace, alla gioia, alla saggezza, all’amore, alla compassione. Insomma, puoi ritrovare il tuo tesoro interiore.

L’individuo completo ha ritrovato la sua corona e il suo scettro

L’eroe alla fine torna a essere il re del suo regno. Ritrova la corona e il suo scettro. Riscopre cioè il suo tesoro interiore di pace, gioia, libertà e tutti i doni della sua anima. Ognuno di noi ha ricevuto in eredità tutti questi doni. Ma essi sono come nascosti da un cumulo di macerie fatte di barriere, illusioni, maschere, demoni e mostri. Solo quando tutte queste “macerie” sono rimosse, la natura dell’eroe torna a risplendere invincibile, non toccata da nessun evento, nessuna sfida, nessuna difficoltà. Un individuo completo è quindi un individuo gioioso, in pace con se stesso, non più schiavo del dolore e del piacere e dei propri impulsi, libero e indipendente.

L’eroe riscopre una gioia e una ricchezza che sono completamente interiori e che non hanno nulla a che fare con le vicende esterne. Infatti la vita gli ha fatto capire che la felicità esterna è temporanea, mentre esiste una sorgente di pace interiore molto più profonda che nulla ha il potere di intaccare. Questa pace va al di là delle sensazioni, non è un’emozione, non è nemmeno uno stato mentale, ma è il risplendere della sua intima natura, che ora può rifulgere liberamente, non più nascosta sotto coltri di illusioni e inganni o dietro nubi di resistenze e debolezze, travestimenti e difese.

L’eroe non ha punti di riferimento ma è figlio della vita

L’eroe è anche colui/colei che lotta per diventare un individuo completo, illuminato, risvegliato. Non è solo l’individuo che ha già perfezionato se stesso. Ma è anche – e soprattutto – colui che si è incamminato sul percorso del risveglio, colui che ha preso su di sé la propria croce e ha trovato il coraggio e il desiderio di andare incontro ai propri mostri, in un viaggio senza fine. Il viaggio è senza fine perché non c’è limite al perfezionamento, alla crescita, all’integrazione degli opposti. O forse questo limite c’è, ma non ci è dato sapere finché non lo raggiungiamo.

Non ci è dato sapere ciò perché il viaggio di risveglio è un viaggio verso l’ignoto, senza punti di riferimento. E un tale percorso è un cammino che per definizione non può avere fine. Infatti se avesse una fine, sarebbe limitato da se stesso e quindi non sarebbe il viaggio ideale per chi vuole andare oltre ogni limite, oltre ogni appiglio, oltre ogni sicurezza. E allora il viaggio di risveglio può avere solo un inizio, ma non una fine, non perlomeno una fine definitiva. E non può avere nemmeno tappe rigidamente prefissate, proprio perché è privo di punti di riferimento. L’eroe infatti è colui che lascia andare il bisogno di sicurezze, di comfort, di appigli esterni per affidarsi totalmente alla vita. Infatti l’eroe non vive contro la vita, ma anzi ne è figlio e si arrende al suo flusso, qualunque esso sia.

L’eroe sceglie di vivere nel presente

L’eroe non conosce il passato né il futuro, ma vive in un eterno presente. Si rende presto conto che le dimensioni del tempo sono fugaci, sono solo frutto della sua immaginazione, sono fantasie prive di realtà. E riscopre l’unica dimensione reale del qui e ora. Realizza che è nel momento presente che si dispiegano gli eventi. E si rende conto che non ha alcun senso anticipare ansiosamente il futuro o rivivere dolorosamente il passato. Decide intenzionalmente e con tutto se stesso di dimorare nel momento presente, anche perché è solo nel presente che trova pace e armonia, equilibrio e serenità. L’eroe poi è centrato nel proprio cuore, perché sa che esso è l’unico punto di riferimento in un mare di falsi scogli e appigli fasulli.

Inoltre l’eroe affida tutti i suoi dolori alla sua anima e confida in un potere superiore, perché sa che il suo piccolo ego non può sostenerlo. Nella sua umiltà riscopre la propria grandezza, lasciando andare nubi di orgoglio e vergogna, colpa e paura, rabbia e resistenza. L’eroe rimuove la negatività dal suo cuore, volta per volta, aprendosi al perdono, alla compassione, alla pazienza, all’amore e lasciando andare i suoi attaccamenti. Impara ben presto che la sua negatività e la sua sofferenza derivano dalle sue resistenze al qui e ora e decide allora con un atto consapevole di smettere di intossicarsi con i veleni prodotti da lui stesso. E infine sceglie la pace e l’amore come unici baluardi e valori da difendere. Scopre che cosa è davvero importante e matura una saggezza profonda e un’acuta capacità di visione e intuizione. Fino a tornare alla Verità.

Diventa un individuo completo

Scegli allora di essere il tuo eroe, per diventare un individuo completo. Perché completo significa libero. E libero significa felice. Sii il tuo eroe: questo non mi stancherò mai di ripeterlo e tu non dovrai mai stancarti di sentirtelo dire. Se sceglierai di essere il tuo eroe, ogni cosa cambierà radicalmente nella tua vita: le difficoltà non saranno più problemi, ma opportunità di crescita; il tuo dolore non sarà più sofferenza, ma materiale per insegnarti a lasciar andare i tuoi attaccamenti e lavorare sulle tue ferite; le tue ombre non saranno più mostri da cui scappare, ma qualità da illuminare e trasformare in luce. E i tuoi atteggiamenti cambieranno completamente: vedrai tutto come un’aula scolastica per imparare. In questo modo, un nuovo entusiasmo e una rinnovata passione prenderanno a scorrere nelle tue vene.

E non ci sarà più nulla che potrà fermarti. Non vedrai l’ora di lasciar andare i tuoi attaccamenti, di fare luce sulle tue ferite, di andare a fondo nelle tue ombre per trasmutarle in luce. Nulla sarà più come prima. E soprattutto, sarai sostenuto da una forza e una grandezza miracolose. Una forza e una grandezza che sono dentro di te. Ma sono anche la forza e la grandezza di tutti coloro che si sono incamminati su questo percorso prima di te. Se sai di essere sostenuto da questa energia, non potrai fallire. Quindi, anche quando sembra che tutto cospiri perché tu abbandoni il cammino, ricorda che non sei solo. E che mai lo sarai. Sii il tuo eroe! E buon viaggio!

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A proposito dell’argomento di questo articolo, ti consiglio il libro di Paulo Coelho: “Il manuale del guerriero della luce”