Cambiare te stesso per cambiare gli altri

Tentare di cambiare gli altri è del tutto inutile. È un enorme spreco di tempo, di fatica e di energie. Inoltre, deriva da una prospettiva errata della realtà. È il nostro ego che vuole manipolare il mondo esterno perché non è in grado di accettarlo. A dire il vero, non accetta se stesso e, secondo la legge dello specchio, proietta fuori di sé le proprie ombre. Così, ci convinciamo che sia opportuno cambiare gli altri, poiché questi rappresentano le parti di noi che rifiutiamo. Ma agendo in questo modo non farai altro che soffrire. Inoltre gli altri potrebbero vederti come una persona manipolatrice. Non c’è nulla di più irritante per l’ego degli altri di essere “indottrinati”, di sentire le lezioni di qualcun altro. Allora cosa devi fare? Puoi soltanto cambiare te stesso per cambiare gli altri e il mondo.

La conseguenza del tentativo di cambiare gli altri porta quasi sempre a un irrigidimento delle loro posizioni. Quindi, qualunque siano le tue intenzioni, riconosci l’inutilità del voler cambiare gli altri. In particolare, stai attento a non intervenire nelle faccende degli altri se sai che questi non sono disposti a cambiare, e non farlo quando il tuo desiderio deriva dalla tua incapacità di vedere la perfezione dell’altro. Ricordati che ogni volta che non vedi la meraviglia dell’Anima di chi ti sta di fronte, sei immerso nel giudizio sulla sua personalità e l’unico tuo desiderio dovrebbe essere imparare a vedere in lui la perfezione. Quindi è evidente che dovrai per prima cosa cambiare te stesso. Solo allora potrai diventare artefice di una trasformazione straordinaria e potrai incidere radicalmente sulla realtà.

Cambiare te stesso per cambiare gli altri

E se trasformerai te stesso, il tuo modo di vedere, i tuoi atteggiamenti, il tuo stato d’animo ti stupirai che anche gli altri e il mondo intero reagiranno alla tua trasformazione. Com’è possibile? Se ci pensi un attimo, si tratta di qualcosa di abbastanza semplice da spiegare. Quando tu ti trasformi, accade una serie di cose che portano l’altro a trasformarsi, o perlomeno a modificare il suo atteggiamento nei tuoi confronti:

  • il fatto stesso di rinunciare a cambiare gli altri ti farà percepire come meno manipolatore;
  • in generale, tenderai molto meno a ferire l’ego degli altri e ciò permetterà che questi inconsciamente sviluppino un atteggiamento più sano e tollerante nei tuoi confronti;
  • la trasformazione interiore comporta un aumento del tuo livello vibratorio e della tua frequenza energetica, per cui tenderai ad attrarre persone, eventi e atteggiamenti che riflettono il tuo nuovo livello di coscienza;
    ma la cosa più importante è che tu vedrai la bellezza delle persone e non avrai più alcun bisogno di cambiarle. Ti renderai anche conto che ciò che vedevi come difetto era una tua ombra e lo accetterai incondizionatamente.

Perché cambiare gli altri è distruttivo

Paradossalmente, è proprio smettendo di essere ossessionati dal desiderio di cambiare gli altri che questi si trasformano. Dunque smetti di concentrarti sui difetti altrui e focalizzati su te stesso. Sei tu il solo a doverti trasformare. Voler cambiare gli altri fa parte della mentalità della vittima, che non si assume la responsabilità delle proprie ombre e punta il dito contro il mondo. Del resto è molto più comodo voler cambiare gli altri piuttosto che se stessi. Gran parte dei movimenti di ribellione e di opposizione partono dal presupposto che sia il mondo a non andare bene e fanno di tutto, a loro dire, per migliorarlo. Ma non si rendono conto che per intervenire efficacemente in favore del mondo devono partire da se stessi. Così, il ribellismo tende a causare nuovi problemi o a riproporne di nuovi.

Quando vuoi cambiare gli altri, alieni da te stesso la tua parte negativa. In questo modo, crei dei nemici all’esterno di te. Anch’essi, dunque, inizieranno a percepirti come nemico. Così si originerà un conflitto doloroso difficilmente risolvibile. Se all’interno di una relazione ciascuno crede doveroso cambiare l’altro, tale relazione è destinata al fallimento oppure a creare enorme sofferenza. L’unico modo per uscire da questo circolo vizioso è applicare la legge dello specchio e cioè assumersi la responsabilità di se stessi e, d’altra parte, sforzarsi di accettare incondizionatamente l’altro come parte di sé. Altrimenti le aspettative di cambiamento provocheranno soltanto distruzione.

Decidi di trasformarti

Cambiare se stessi è un imperativo. Non intendo dire che debba farlo a tutti i costi. Ma è l’unica soluzione per smettere di soffrire nel lungo termine. Se ti accontenti della tua situazione presente, puoi continuare a rimanere nel comfort. Ma se vuoi essere in pace, gioioso e felice, decidi di cambiare te stesso. In realtà poi cambiare te stesso è più un lavoro di accettazione e integrazione delle tue ombre che non di effettivo cambiamento. Ma è proprio questo lavoro interiore che produce la trasformazione. In un articolo ho scritto che il lavoro su di te potrebbe regalarti lacrime di pura gioia. Il bello è che può davvero essere così. Se lavorerai con grande impegno e dedizione, ti ritroverai a sorridere per il tuo vecchio desiderio di cambiare gli altri e comincerai a vedere perfezione laddove prima vedevi soltanto marciume.

Ci sono infinite ragioni per cui lavorare su di te: ma la più importante è iniziare a sperimentare quella benedetta pace interiore che sembra irraggiungibile. Ma se vorrai la pace, dovrai necessariamente smettere di voler controllare il mondo, cambiare gli altri, giudicarli costantemente. È così facendo che la tua vita diventa insostenibile. Gli altri non sono mai un ostacolo alla tua crescita. Anzi, sono proprio le persone che vorresti cambiare più di tutte quelle che hanno il potenziale di offrirti le lezioni più importanti della tua vita. Già soltanto questo dovrebbe spingerti ad amare i tuoi nemici, come invitava a fare il nostro maestro Gesù.

Cambiare te stesso per cambiare gli altri è meraviglioso

Quando ti sarai “trasformato” autenticamente, allora sì che potrai davvero influenzare gli altri positivamente. Come ho scritto prima, il tuo cambiamento si riflette automaticamente sugli altri, senza che tu faccia niente. In particolare, la tua sola presenza può essere catalizzatrice di trasformazione. Ma la cosa meravigliosa è che potrai offrire al mondo il tuo esempio. Inoltre potrai dispensare lezioni tanto con il tuo atteggiamento quanto a parole e i tuoi insegnamenti saranno efficaci perché non saranno espressioni del tuo ego, ma manifestazioni della Vita stessa. Essa potrà scorrere e fluire spontanea dentro di te e tu sarai aperto a recepirla sotto forma di intuizioni. Un’intuizione è molto più potente del sapere accumulato e ripetuto.

Tanto più il tuo ego si riduce, tanto più sarai potente e capace di influenzare benevolmente l’esterno. Non hai bisogno di diventare formalmente un maestro per veicolare determinati messaggi, poiché la consapevolezza si trasmette di persona in persona tramite uno scambio energetico. Dunque ciò che è determinante è la tua presenza. Se dunque vuoi intervenire efficacemente sul mondo, non ossessionarti troppo con gesti esteriori, non sentirti obbligato alla carità o all’attivismo, poiché la cosa più importante è il tuo grado di evoluzione spirituale e come questo si riflette nel mondo. Aumenta dunque il tuo livello di coscienza e il resto verrà di conseguenza, senza che debba preoccuparti troppo di che cosa farai o che cosa succederà. Prima di occuparti del bene, pensa a rimuovere la negatività dal tuo cuore.

Scegli la responsabilità e smetti di lamentarti

Smetti ora di lamentarti di che cosa non va, di come gli altri sono ma non dovrebbero essere, dei fastidi che provi di fronte a chi ti circonda. La responsabilità di cambiare è tua e soltanto tua. So quanto sia difficile da accettare, ma fare questo passo è la tua unica salvezza e liberazione. Non farti frenare dal bisogno compulsivo di lamentarti e di crogiolarti nella tua sofferenza, ma piuttosto affronta il dolore con coraggio. Ripetiti: “Sono io l’unico a dover cambiare, perché solo così sarò una forza trasformatrice e sarò d’esempio agli altri e al mondo”. Non puoi rimandare a domani il tuo appuntamento con te stesso!

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