Vivere la vita che hai sempre desiderato

Vivere la vita che hai sempre desiderato

Ti piacerebbe vivere la vita che hai sempre desiderato? Non credi sia possibile? In questo articolo ti proporrò dei suggerimenti su come mettere a frutto le tue passioni per ottenere vera soddisfazione dalla tua vita. Ti darò dei consigli su come realizzare i tuoi sogni e la tua missione di vita. Ti dirò che cos’è che ti impedisce di vivere la vita dei tuoi sogni e come puoi superare le barriere mentali che ti allontanano dal perseguirla.

Non ti nascondo che vivere la vita che ami potrebbe richiedere alcuni sacrifici, sforzi e rinunce. Ma tutto ciò varrà assolutamente la pena perché se saprai vedere nel lungo termine, la rinuncia iniziale sarà un investimento per il tuo futuro. Ma togliti dalla testa la convinzione limitante che non potrai mai realizzare i tuoi sogni. Se vuoi continuare a credere che la tua vita fa schifo ma che non potrai mai cambiarla, sei libero di farlo. Ma ti prometto che se sospenderai per cinque minuti la tua credenza, potrai ottenere tutte le informazioni che ti servono per trasformare la tua vita in un’opera d’arte. Buona lettura!

Vivere la vita che hai sempre desiderato: 3 consigli per partire

Prima di entrare in merito all’articolo, devo fare una breve premessa: vivere la vita che hai sempre desiderato non è un’operazione magica. Non ci sono strategie o scorciatoie speciali per eliminare la sofferenza dalla tua vita una volta per tutte. Sei tu a dover fare il lavoro e nessuno potrà farlo al posto tuo. Ti ricordo innanzitutto che vivere la vita che hai sempre desiderato vuol dire fare una rivoluzione nella tua esistenza. Ma il primo passo per una trasformazione radicale è un profondo rinnovamento di sé.

E ciò potrebbe richiedere un certo tempo. In ogni caso, quanto impiegherai per farlo dipenderà esclusivamente da te. Potrebbero bastarti delle ore, ma potrebbero essere necessari dei mesi o addirittura degli anni, in base alla tua motivazione nel cambiare. Potresti anche non cambiare mai e continuare a vivere la tua vita di sempre. Infatti la forza dell’abitudine ti manterrà impantanato e ti impedirà di fare i cambiamenti necessari. Ma tu dovrai lottare contro di essa e non abbandonarti all’ansia e alla paura. Vediamo ora 3 consigli su come avviare il percorso che ti permetterà di vivere la vita che hai sempre desiderato.

1) Conosci te stesso, i tuoi valori e le tue passioni per scoprire la tua missione di vita

Avrei potuto dare per scontato questo consiglio: se vuoi vivere la vita che hai sempre desiderato dovresti già conoscere le tue passioni e la tua “missione” o vocazione. Ma nella vita di tutti i giorni mi capita troppo spesso di trovare persone di tutte le età che non hanno affatto chiaro che cosa vogliono dalla vita. Sono insoddisfatte del proprio lavoro, delle proprie relazioni e del modo in cui vivono. Vogliono uscire da quella sofferenza. Ma non vedono alternative. Se tu chiedessi loro che cosa vorrebbero cambiare dalla loro vita, risponderebbero in modo superficiale che desidererebbero meno stress, più pace, più tranquillità. In realtà ciò non è per nulla sufficiente per il cambiamento.

Per cambiare davvero, hai bisogno innanzitutto di intravedere un’alternativa alla tua vita di adesso. Capire che c’è qualcosa che non va è già un passo avanti: la forza della trasformazione inizia da lì. Ma finché non avrai un progetto chiaro in testa ti comporterai come l’allenatore di una squadra di calcio che sa che la formazione è sbagliata ma non propone una soluzione per risolvere il problema. Per questo è necessario che tu conosca te stesso. Ma non in maniera superficiale. Devi riflettere su quali sono i tuoi valori, le tue passioni, le tue motivazioni. Si tratta di un lavoro di ricerca interiore. Devi semplicemente capire che cosa vuoi dalla vita.

Scegli le passioni fruttifere

Magari pensi già di avere le idee chiare e di conoscerti a fondo. Ma non illuderti: la conoscenza di sé richiede un lavoro davvero approfondito. Non si tratta di sapere banalmente che cosa ti piace. Potresti avere tantissime passioni, ma non è detto che tutte possano essere trasformate in un progetto di vita sensato. Potresti essere appassionato di calcio, ma ciò non vuol dire necessariamente che potrai diventare un calciatore. Se sei davvero motivato, potrai senz’altro trovare la tua strada. Ma ciò che voglio dire qui è che ciascuna passione può avere o non avere il potenziale di essere messa a frutto. Esistono infatti due categorie di passioni:

  • le passioni infruttifere
  • le passioni fruttifere

Le prime potrebbero essere definite come “hobby” o “passatempi”. Alcune attività non possono essere trasformate in attività a tempo pieno e, in ogni caso, potrebbero non offrirti soddisfazioni reali e significative. Potresti, al limite, trovare più tempo per te stesso per dedicarti ad esse. Ma in questo articolo non voglio offrirti consigli su come avere più tempo libero o goderti meglio la vita.

Le seconde, le passioni fruttifere, hanno in sé il potenziale di essere trasformate in attività a tempo pieno o addirittura in vere e proprie missioni di vita. Se sei appassionato di scrittura, ad esempio, puoi aprire un blog che ti consenta di sfogare la tua fantasia e magari trasformarti in un blogger di professione. Se sei appassionato di fitness o moda puoi fare altrettanto. In ogni caso una passione fruttifera si distingue da una infruttifera perché può riempire la tua vita di significato e valore.

Perché è importante conoscere i tuoi valori per vivere la vita che hai sempre desiderato?

Per quale motivo è importante conoscere i tuoi valori? Perché in tal modo potrai verificare che le tue passioni siano allineate ad essi. Se il tuo valore di base riguarda aiutare gli altri a risolvere determinati problemi, la tua attività principale dovrebbe consistere proprio in questo. In altre parole, per vivere la vita che desideri hai bisogno di realizzare la tua missione di vita. Ciascuno di noi infatti ha una vocazione nei confronti del mondo: in Giappone la chiamano Ikigai. Il problema di oggi è che in troppi oggi sono disconnessi da se stessi, e ignorano i propri valori e desideri, finendo per vivere una vita che non è la loro. Sono continuamente distratti dai valori della società di massa, e per questo sono convinti di inseguire le proprie passioni, quando stanno seguendo quelle degli altri o della società in generale.

Per questo ti suggerisco una cosa: non fare delle scelte azzardate finché non sei sicuro della loro bontà. Prima di trasformare la tua vita, assicurati di perseguire i tuoi valori. Per farlo hai bisogno di fare introspezione. Fai una promessa a te stesso: da domani o da stasera stessa prenderai un diario e inizierai a riflettere sulle tue passioni. Chiediti che cosa ti motiva davvero e che cosa ti spinge. Ti bastano pochi minuti di intensa analisi della tua interiorità. Sfrutta al meglio questi minuti per sondare nel tuo inconscio. Non essere duro con te stesso, ma semplicemente aspetta che le risposte emergano da sé.

2) Segui le tue passioni contro tutto e tutti

Una volta che avrai fatto un’accurata analisi e ricerca della tua missione di vita, prenditi un impegno con te stesso. Promettiti che farai in modo che tutte le tue azioni si allineino con il tuo Ikigai. Non scendere a patti col mondo. Sostieni senza paura le tue scelte, anche se sono le più bizzarre. Considera che la maggior parte delle persone proietterà le proprie insoddisfazioni su di te, giudicandoti duramente o ritenendoti strano. Ma tu ignorerai questi giudizi affrettati. L’opinione degli altri su di te è quasi sempre frutto dell’ignoranza, e spesso anche dell’invidia. Non devi risentirti per questo. Devi semplicemente lasciar andare il giudizio e rivendicare il tuo ruolo.

Ricorda che sei tu e soltanto tu l’eroe della tua vita. E attorno a te troverai certo persone disposte ad aiutarti e a collaborare, ma anche persone che cercheranno – in modo del tutto inconsapevole – di segare i rami su cui cammini. Non fare di questi i tuoi nemici. Essi, magari, sono proprio le persone che hanno bisogno del tuo aiuto. Abbi coraggio di seguire la tua strada nonostante tutto e tutti. Ricordati che hai una sola possibilità in questa vita e non ha senso sciuparla per paura di essere rifiutati o giudicati severamente. Sarebbe un errore madornale arrenderti alla miseria in nome di un senso di comfort ridicolo e patetico.

Sii fedele a te stesso

Sii fedele a te stesso: una volta che avrai scelto una strada, seguila fino alla fine. O perlomeno percorrila finché ti piacerà. Non trovare giustificazioni per abbandonarla. Se ignorerai la tua missione, creerai solo attrito e sofferenza, poiché starai andando contro te stesso. Dovrai amarti abbastanza da non farti distrarre dalle dicerie della gente. Dovrai essere abbastanza sicuro di te da non abbandonare in continuazione il percorso. Finché non avrai costruito nulla di solido, non ti nascondo che potresti essere costretto a lottare aspramente. Ma attingerai forza dalla tua motivazione interiore. La tua stessa missione di vita sarà la fiaccola che ti guiderà e dovrai stare attento a non perderla d’occhio.

Non importa che cosa pensano gli altri. Anch’io ho vissuto a lungo con la paura di essere giudicato per le mie scelte, inibendomi e mettendo a tacere i miei desideri. Ma ora ho sofferto abbastanza per continuare su quella strada. Ho capito che non ha alcun senso farsi bloccare dal giudizio altrui. Non puoi lasciare che esso ti controlli e ti manipoli. Non importa se all’inizio ti sentirai solo. Quando le fondamenta non sono ancora state gettate, tutto è vacillante e incerto e dovrai essere abbastanza bravo da intravedere la fine del tunnel, scartando via i rumori di sottofondo prodotti dalla gente che ti circonda. Non permettere che siano gli altri a decidere per te. Onora le tue passioni. Fallo per te, perché solo così eliminerai la sofferenza dalla tua vita. E solo così potrai vivere la vita che hai sempre desiderato.

3) Sviluppa pazienza e perseveranza e accetta l’ignoto

Oltre a dover scoprire la tua missione di vita e liberare dal giudizio degli altri, devi forgiare il tuo carattere per onorare al meglio la tua missione. Infatti hai bisogno di costruire materialmente un progetto di vita, e per farlo dovrai affrontare difficoltà e sfide. Devi riuscire a trasformare i problemi in opportunità per la tua crescita. Non puoi farti fermare dagli ostacoli lungo il percorso. Ricorda che non potrai trasformare la tua vita dall’oggi al domani. Non puoi ottenere tutto e subito. Per questo hai bisogno di sviluppare questi tre valori:

  • Pazienza
  • Perseveranza
  • Accettazione dell’ignoto

Devi essere paziente perché i cambiamenti richiedono tempo. Devi accettare che degli ostacoli potrebbero presentarsi davanti a te e rallentarti. Dovrai sopportare e aumentare la tua tolleranza alla frustrazione. Non ha senso che ti abbandoni alla negatività e all’impazienza. Ciò non farebbe altro che avvelenarti il sangue e impedirti di realizzarti.

Devi essere perseverante perché i cambiamenti richiedono sforzo ed energia. Potresti dover fare dei sacrifici e delle rinunce che normalmente non avresti tollerato. Ma ricorda che stai facendo tutto per te e la tua felicità. Dovrai essere costantemente connesso con la fonte della tua motivazione interiore per poter andare incontro alle difficoltà e non farti sormontare da esse.

L’incertezza

E ora viene la cosa più importante: devi rimanere a tuo agio nell’incertezza. Devi imparare a sopportare il disagio iniziale ed espandere la tua zona di comfort. In questo modo la tua mente si abituerà a stare in una zona “minata”, dove non sai che cosa ti aspetterà esattamente. Vivere la vita che hai sempre desiderato richiede infatti che tu sappia affrontare problemi che non avresti mai immaginato. Richiede che abbandoni le tue vecchie sicurezze e che smetta di aggrapparti ad esse per sopravvivere. In effetti solo così potrai iniziare ad iniziare davvero a vivere, uscendo una volta per tutte dal tuo guscio per abbracciare il mondo in tutta la sua bellezza.

Chiaramente non puoi uscire dalla tua zona di comfort improvvisamente. Non puoi abbandonare tutte le tue sicurezze da un momento all’altro. Anche qui dovrai avere pazienza e sapere quando è arrivato il momento di fare il passo successivo. Ti puoi aiutare abbozzando un piano per il tuo futuro, per gestire le tue risorse e usare i tuoi tempi al meglio. Non c’è alcuna fretta di cambiare. Per prima cosa, accetta la situazione in cui ti trovi, anche se vorresti cambiarla subito. Goditi il tuo percorso di trasformazione senza frenesia. Tieni traccia dei tuoi progressi.

In bocca al lupo per vivere la vita che hai sempre desiderato!

A questo punto non posso fare altro che augurarti un bel percorso di trasformazione. In futuro scriverò a proposito dell’argomento: ci sono migliaia di cose da dire. Ma per adesso ti basti sapere che realizzare la vita dei tuoi sogni è perfettamente possibile. Non è affatto semplice e non si può fare in quattro e quattr’otto. Ma la prima cosa da fare è scoprire che cosa vuoi esattamente dalla tua vita e successivamente sviluppare l’atteggiamento giusto. Nella vita è tutto questione di atteggiamento: se supererai le barriere mentali che ti allontanano dalla crescita potrai liberare il tuo massimo potenziale e ottenere ciò che vuoi.

Ti suggerisco il libro “Diventa chi sei” di Emilie Wapnick se vuoi informazioni ancora più pratiche su come trasformare le tue passioni in un lavoro e su come sfruttare al meglio le tue potenzialità per ottenere la realizzazione professionale oltre che personale.

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti!

Segui la nostra pagina Facebook per rimanere costantemente aggiornato!

https://www.facebook.com/leopazzola/

Intelligenza emotiva: le 5 grandi aree

Intelligenza emotiva: le 5 grandi aree

In questo articolo parleremo di intelligenza emotiva e delle sue 5 grandi aree. L’intelligenza emotiva è uno dei parametri più importanti per il successo, molto più dell’intelligenza canonica, ovvero il classico QI. Quest’ultimo valore è parziale e limitato alla sfera logico-analitica. I test di intelligenza sono ormai datati e non sono in grado di fornire indicazioni sufficienti circa le abilità mentali di una persona. Certamente sono utili per misurare il quoziente intellettivo di chi intende lavorare come ingegnere, matematico o programmatore. Ma nella vita di tutti i giorni il QI è una perdita di tempo.

Ciò che devi assolutamente sviluppare per migliorare le tue relazioni, la tua vita mentale e la tua esistenza in generale è l’intelligenza emotiva. Qui di seguito troverai una guida sulla definizione di intelligenza emotiva e sulle 5 grandi aree sviluppate dallo psicologo Daniel Goleman, autore del bestseller “Intelligenza emotiva”.

Lascia perdere il QI

A meno che il tuo lavoro non richieda calcoli complessi o di saper manipolare figure complesse nello spazio, lascia perdere il QI. Fino a qualche anno fa ero ossessionato dai test di intelligenza e ne scaricavo continuamente di nuovi per misurare il mio quoziente intellettivo. Credo che sia stata un’enorme perdita di tempo e di energia. Non cadere nel mio stesso errore: fare quei test ti causerebbe soltanto stress e ti rovinerebbe l’umore. Se anche fossi un genio, potresti perdere migliaia di altre opportunità perdendoti nel mondo dei test intellettivi.

Fatta questa premessa, vorrei riportare il pensiero di Daniel Goleman, autore di “Intelligenza Emotiva”, tratto dal libro:

“Al massimo, il QI contribuisce in ragione del 20 per cento ai fattori che determinano il successo nella vita – il che lascia evidentemente l’80 per cento determinato da altre variabili.” (da “Intelligenza emotiva”)

QE O QI?

Hai capito bene: il quoziente intellettivo tradizionale influisce sul successo solo per il 20 per cento. Come si spiega questo? Molto semplicemente, immagina due ragazzi. Il primo ha un quoziente intellettivo altissimo, tanto da essere considerato un “genio”. Fa dei calcoli con una velocità impressionante e risolve rompicapo complicatissimi. Ma ha un problema: si trova male con i compagni, non è motivato ad andare a scuola, odia gli insegnanti. L’altro ha un quoziente intellettivo medio. Svolge i calcoli con un po’ di difficoltà e non sa risolvere problemi troppo difficili. Ma è perfettamente integrato nell’ambiente scolastico, ama la scuola e trova sempre la motivazione per fare i compiti, apprezza gli insegnamenti.

Il primo ragazzo ha una bassa tolleranza alla frustrazione, ha accessi di ira violenti. Non riesce a portare a termine le sue attività perché non ha autodisciplina. Il secondo ragazzo è apparentemente meno efficiente, ma si impegna a fondo per raggiungere gli obiettivi. Non perde la pazienza se qualcosa non va. Ammette di essere umano e impara dagli errori.

“E proprio questo è il problema: l’intelligenza accademica non offre pressoché alcuna preparazione per superare i travagli e cogliere le opportunità che la vita porta con sé” (da “Intelligenza Emotiva”)

Evidentemente il primo ragazzo avrà serie difficoltà a raggiungere il successo scolastico. Il secondo, invece, è dotato di superiori competenze emotive e nonostante non sia un genio potrà raggiungere risultati straordinari.

Che cos’è l’intelligenza emotiva? Le 5 grandi aree.

Partiamo dalla definizione che ne dà Wikipedia:

“L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni.”

Secondo Goleman, tale definizione può essere spezzata in 5 sottocategorie. L’intelligenza emotiva infatti è un mondo complesso e variegato, comprendente numerose competenze e abilità. Ciascuna di esse costituisce un’area a sé stante che può essere sviluppata separatamente. Ma è necessario occuparsi di tutte e 5 le aree per raggiungere un livello soddisfacente di intelligenza emotiva. Vediamo quali sono queste 5 aree:

1) Autocoscienza

Essa è il risultato di un lavoro di approfondita conoscenza di sé. In particolare si riferisce alla capacità di cogliere quei segnali che permettono di identificare un’emozione. Chi ha un elevato quoziente emotivo è in grado di riconoscere una vasta gamma di stati emotivi e di distinguerli. Possiede un ottimo vocabolario emotivo che gli consente di attribuire alle emozioni una definizione precisa. Ha una profonda connessione con se stesso e i propri valori, che gli permette di fare scelte opportune e in armonia con la propria essenza. Conosce i propri desideri e le proprie paure. Sa, in altre parole, che cosa lo muove e conosce se stesso molto più della maggior parte delle persone. Tale dimensione è anche chiamata “consapevolezza di sé“.

Chi conosce se stesso non soffre della schizofrenia tipica di troppe persone, che si ingannano perseguendo vite che non sono le loro. Infatti la maggior parte di noi non conosce i propri valori, non ha una missione di vita e non è consapevole delle proprie emozioni. Per entrare in sintonia con le tue emozioni, ti consiglio la meditazione. In particolare sperimenta la mindfulness, che mira proprio a farti maturare una maggiore consapevolezza delle tue emozioni e dei tuoi pensieri. Per conoscere i tuoi valori e la tua missione di vita, dedicati a riflessioni e all’introspezione con un diario. Oppure semplicemente siediti e dedica almeno dieci minuti al giorno a farti domande. Chiediti: “Quali sono i miei valori?”; “Che cosa amo fare?” “Qual è la mia missione?”

‘Le emozioni che covano sotto la cenere al di sotto della soglia della consapevolezza possono avere un impatto potente sul nostro modo di percepire e reagire, anche se non ce ne rendiamo conto.” (da “Intelligenza emotiva”)

2) Gestione di sé

Questa area è fondamentale per la regolazione delle tue emozioni e dei tuoi stati d’animo. È in gran parte connessa con la dimensione della consapevolezza di sé. Se infatti conosci te stesso e le tue emozioni, potrai gestire queste ultime molto meglio e con maggiore efficacia. Ma non è assolutamente detto che chi conosce se stesso sappia per forza gestire le emozioni. Né che chi sia esperto nella gestione di queste sia un profondo conoscitore della propria natura. Oggi i problemi più spinosi sull’educazione alle emozioni riguardano proprio questa sfera. Infatti ciascuno di noi cerca delle strategie su come gestire lo stress o come eliminare ansia e depressione. Ma gestire i nostri stati d’animo senza conoscere perché proviamo determinate emozioni piuttosto che altre è insufficiente. Ma soprattutto ci illudiamo di essere maestri nell’arte di controllarci quando non abbiamo nemmeno idea di che cosa stiamo facendo.

Per esempio, se io conoscessi tutte le tecniche di rilassamento potrei gestire a meraviglia i miei problemi di ansia. E ciò sicuramente mi darebbe una certa soddisfazione. Ma se nel frattempo non provvedessi a capire che cosa causa la mia ansia, non starei facendo altro che mettere delle pezze per nascondere il disagio. È facile imparare a gestire le emozioni senza interrogarsi sulla loro natura, sul motivo per cui le proviamo e sulle loro ragioni di esistere. Per questo le dimensioni dell’autocoscienza e della gestione di sé vanno a braccetto e sono necessariamente interconnesse.

Gestione di sé nello sviluppo personale

In generale, gestire efficacemente le proprie emozioni è essenziale per il proprio sviluppo personale e per il successo in tutti i campi. Un leader di un’azienda contribuirà molto più facilmente al proprio benessere e a quello dei dipendenti se manterrà la calma in momenti di tensione. Il dipendente di quell’azienda godrà di ottime relazioni con i colleghi se non scaricherà i propri problemi sugli altri. Uno studente sarà molto più benvoluto dai compagni se non cadrà in preda ad accessi di collera incontenibile. Ognuno di noi può ottenere il meglio dalla propria vita solo se gestirà il proprio bagaglio emotivo in modo efficace.

Gestire efficacemente le proprie emozioni vuol dire essere in grado di liberarsi di uno stato d’animo negativo. Vuol dire sapersi svincolare dalla schiavitù delle passioni e diventarne padroni. Vuol dire saper controllare gli impulsi e rimandare le gratificazioni (vedi il famoso test della caramella)

3) Motivazione

Quest’area è una delle mie preferite. Sapersi motivare è oggi più che mai fondamentale per il successo. Il mondo infatti è cambiato e si moltiplicano le opportunità di lavoro indipendente. Esso offre la possibilità di non essere legati a nessuno con enormi vantaggi. Ma comporta anche una grossa responsabilità: saper gestire il proprio tempo e sapersi motivare per raggiungere degli obiettivi. Inoltre questa abilità è indispensabile per lavorare su di sé, e se non la svilupperai dovrai lottare costantemente contro la procrastinazione e la mancanza di voglia. Imparando a motivarti, potrai invece mantenerti sul percorso di crescita accelerandolo e soprattutto godendotelo di più.

Anche in questo caso una profonda conoscenza di se stessi e un’efficace gestione delle emozioni sono essenziali. Motivarsi è molto più semplice se sei in grado di posticipare le gratificazioni o di liberarti da una fissa mentale che ti impedisce di concentrarti. Non è facile lavorare a qualunque cosa se sei costantemente in uno stato d’animo negativo. Ma è assolutamente possibile usare le emozioni a tuo favore.

Il flusso

In particolare, potrai motivarti riuscendo ad entrare nel flow (o flusso). Si tratta di uno stato di perfetta concentrazione e soddisfazione nel quale nulla ti può distrarre e in cui tutto scorre liscio. Nel flow sei ispirato e creativo e non ti senti bloccato o stressato. Viene definito da alcuni come un’esperienza di estasi, nella quale si dissolve il senso di sé e si diventa tutt’uno con l’attività.

“Riuscire a entrare nel flusso è la massima espressione dell’intelligenza emotiva; il flusso rappresenta forse il massimo livello di imbrigliamento e sfruttamento delle emozioni al servizio della prestazione e dell’apprendimento” (da “Intelligenza emotiva”)

Continua la lettura di “Intelligenza emotiva: le 5 grandi aree”!

4) Empatia

L’empatia può essere definita come la trasposizione su un piano interpersonale dell’autocoscienza. Se infatti l’autocoscienza consiste nel conoscere i propri valori, desideri ed emozioni, l’empatia è la conoscenza dei sentimenti, delle passioni e delle motivazioni altrui. Essa è fondamentale per avere influenza sugli altri (al proposito ti consiglio il libro “Come trattare gli altri e farseli amici”

L’empatia consente di intercettare i bisogni degli altri e poter così intervenire sia nel loro interesse che per aumentare la nostra influenza su di loro. Essa è fondamentale nella vita relazionale, poiché permette di evitare inutili conflitti. Se riesci a leggere nell’altro la paura, potrai sentirti meno attaccato dal suo modo aggressivo. Se comprendi le reali motivazioni di una persona, sarà molto meno probabile essere manipolato. E se sai di che cos’ha bisogno esattamente il tuo partner, potrai facilmente risolvere un vostro problema relazionale.

5) Abilità sociali

Direttamente legate all’empatia vi sono le abilità sociali. Si tratta di una vasta gamma di competenze che vanno assolutamente sviluppate per diventare un leader carismatico. Ma sono indispensabili in qualunque situazione sociale per ottimizzare le tue relazioni. Comprendono infatti numerose capacità fondamentali:

  • esprimere i propri sentimenti
  • comunicare efficacemente la propria opinione
  • costruire relazioni solide
  • risolvere conflitti e trovare compromessi
  • ascoltare attentamente e in silenzio
  • stabilire limiti
  • organizzare gruppi

Le abilità sociali riguardano, in generale, le competenze nel rapporto con gli altri. Esse sono fondamentali in un mondo sempre più interconnesso e in cui la leadership e la collaborazione giocano un ruolo sempre più importante. Raggiungere la maestria in questo campo richiede enorme pratica e pazienza. Ma è possibile affinare le proprie competenze interpersonali sperimentandole direttamente nelle situazioni sociali. In particolare, ritengo che l’ascolto sia l’abilità più importante e sottovalutata. Imparando ad ascoltare, potrai maturare tutte le altre competenze sociali di conseguenza e con molto meno sforzo. Un buon ascoltatore, infatti, è anche un grande leader e un ottimo compagno di vita!

Per oggi questo è tutto. Hai terminato la lettura di “Intelligenza emotiva: le 5 grandi aree”. Più avanti troverai ulteriori approfondimenti sull’argomento.

Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato e per non perderti le ultime pubblicazioni!

[newsletter_form type=”minimal” lists=”undefined” button_color=”undefined”]

Segui la nostra pagina Facebook per rimanere costantemente aggiornato!

https://www.facebook.com/leopazzola/