Vivi spensieratamente

Vivi spensieratamente

Vivi spensieratamente: non c’è nulla di serio in questa vita. Sentiti libero, sii spontaneo, sii semplicemente te stesso. Non ci sono obblighi, non ci sono prigioni, non ci sono regole. La vita è un gioco e sei tu a decidere le regole del gioco. Non ci sono problemi, tutto è un’illusione. Risvegliati dal sogno della vita per accedere al tuo massimo potenziale e a quello dell’Universo. Solamente l’addormentamento e la credenza nell’illusione causano sofferenza. Liberati dalle illusioni dell’ego. Smetti di credere nella separazione e nell’identità che ti hanno appioppato addosso e che tu stesso ti sei cucito sopra. Non devi proteggere nulla, non devi difenderti da paure o minacce, perché esse non esistono in realtà, come non esiste il sé che pensi di dover difendere.

Ciò che sei è indistruttibile, immortale, invulnerabile, quindi smetti di ostinarti a sentirti piccolo, separato e mortale. Non preoccuparti per te stesso, non farti assillare dai tuoi bisogni e desideri, perché puoi accedere a qualcosa di molto più grande e prezioso. Dimenticati del tuo piccolo io e semplicemente sii, semplicemente vivi. Vediti tutt’uno con la Vita. Non c’è separazione tra te e l’Universo, quindi non puoi morire e non può mai accaderti nulla di male, perché l’essenza di Tutto è eterna e divina e non può conoscere la sofferenza. La sofferenza è un’illusione: non negare il dolore nella tua vita finché lo senti reale, ma almeno non prenderlo sul serio. Ricordati che stai solamente sognando, che il mondo è solo un’allucinazione e che non c’è nulla di serio. E vivi spensieratamente.

Vivi spensieratamente: questa è la chiave per essere nella gioia

Vivi spensieratamente e sarai nella gioia! La chiave per una vita felice e santa, vissuta nell’amore e nell’estasi è non prendere nulla sul serio, ricordare che tutto è un sogno e che alla fine ogni cosa è destinata a finire. Tra una manciata di anni (non importa quanti!) morirai: che senso ha ostinarti ad attaccarti a ciò che finirà così presto? Cerca ciò che è immortale e indistruttibile, persegui la Verità. Non sei qui per essere schiavo del mondo e del tuo finto sé. Non sei qui per perderti nei meandri della vita. O meglio, anche questo fa parte della vita. Ma arriva un momento in cui la voce di Dio ti richiama al risveglio! E questa potrebbe essere l’occasione giusta. Dopotutto, perché stai leggendo questo articolo? Che cosa ti ha spinto qui?

Non prendere nulla sul serio! Certamente il tuo ego non può farlo al posto tuo. L’ego è il personaggio del sogno, quindi lui è sveglio e deve sopravvivere! Sei tu che devi capire che non hai nulla a che fare con lui! Smetti di identificarti con il personaggio del sogno e di credere alle sue baggianate! Tu sei fatto di puro spirito, pura consapevolezza, non sei un corpo, non sei una bestia, non sei nemmeno un umano! Sei molto di più di tutto questo, immortale e grandioso, infinito e divino. Riscopri la tua natura. E soprattutto ricordati di ridere. Ricordati di ridere quando tutto sembra diventare grigio e serio, ricordati di ridere nel piacere e nel dolore, nel mezzo della sofferenza e della gioia. Sii ridente e gioioso senza motivo!

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10 segni di maturità spirituale

10 segni di maturità spirituale

Scopri il tuo livello di maturità spirituale! Un percorso spirituale richiede perseveranza e impegno. Ma i suoi frutti sono dolcissimi e le qualità che permette di sviluppare sono straordinarie. Potresti scoprire di avere una o più di queste qualità già da ora! Se invece possiedi tutte e 10 queste qualità, congratulazioni, devi essere di “livello” davvero avanzato e puoi insegnarmi tu a svilupparle tutte! Con questo articolo vorrei motivarti a iniziare un percorso spirituale – se non l’hai già fatto – e a intensificarlo se sei già su un percorso. Quali sono i 10 segni più rilevanti di maturità spirituale?

10 segni di maturità spirituale

Ecco i 10 segni di maturità spirituale:

  1. Prendi la vita molto meno sul serio
  2. Tendi a non giudicare nessuno
  3. Vivi molto più nel presente
  4. Riesci a rimanere in pace anche nelle situazioni più difficili
  5. Sei in grado di rivelare segreti scottanti su di te
  6. La tua routine e i tuoi interessi si sono completamente trasformati
  7. Provi emozioni superiori e una pace che non è di questo mondo
  8. La spiritualità è al centro della tua vita
  9. Perdoni praticamente ogni cosa
  10. Sei gentile e amorevole con tutti (a partire da te stesso)

1) Prendi la vita molto meno sul serio

Una delle qualità più importanti che indicano quanto sei “spirituale” è la capacità di prendere le cose poco sul serio (scopri qui come prendere la vita molto meno sul serio). In pratica, più progredisci su un percorso spirituale, più entri dentro te stesso. E più entri dentro te stesso, più entri a contatto con una dimensione profonda dalla quale inizi a guardare il mondo con distacco. Il mondo esterno per certi versi perde significato, ma non nel senso che ti deprimi (anche se in una fase del percorso potresti sperimentare angoscia e depressione). Piuttosto, scopri dentro di te un tesoro molto più grande, in confronto al quale le cose del mondo valgono davvero poco! E comprendi che la vita non è poi così importante, che la tua identità di forma è fasulla e la tua esistenza qui sulla Terra non durerà più di una manciata d’anni.

Quindi capisci che cosa è davvero importante e smetti di ossessionarti per banalità e anche di perseguire i sogni che attraggono la maggior parte delle persone. Il successo, la fama, il sesso, il potere diventano meno attraenti per te e inizi a preferire la solitudine contemplativa oppure dai alle tue attività un nuovo significato: anziché pretendere che siano soddisfatti i tuoi bisogni, poiché ti senti sempre più completo, cominci a offrire te stesso agli altri. Inoltre, non consideri più i fallimenti, i problemi e le difficoltà della vita con la stessa serietà di prima e anzi sei in grado di intravederne le potenzialità di crescita. Dato che ricavi sempre meno la tua identità dal mondo, le cose del mondo hanno sempre meno potere su di te.

2) Tendi a non giudicare nessuno

Uno degli aspetti delle persone davvero spirituali è che non giudicano. Spesso accade però che in una prima fase del percorso addirittura il giudizio aumenta, perché vengono a galla tutte le proiezioni e inoltre è facile cadere nella tentazione di creare un ego spirituale. Se però con umiltà e pazienza continuiamo a lavorare su di noi, diventiamo sempre meno giudicanti e sempre più amorevoli con noi stessi e con gli altri. Il non giudizio implica anche il non lamentarsi. Inoltre implica che smettiamo di proiettare nel mondo le nostre percezioni errate e le lasciamo andare per aprirci alla visione del cuore. La conseguenza è che il mondo appare sempre più meraviglioso e perfetto. Una persona matura spiritualmente vede il mondo dal suo cuore e ne apprezza la bellezza. Anziché dare la colpa agli altri, è sempre disposta ad assumersi la responsabilità.

3) Vivi molto più nel presente

Una persona matura spiritualmente vive nel presente. Visita il passato e il futuro per scopri pratici, ma difficilmente ne rimane intrappolato. Inoltre, smette di ricavare la sua identità dal tempo e realizza la propria natura di pura coscienza, che vive sempre nel presente. Gode della vita istante per istante, sentendo la gioia della sua interiorità scaturire dal profondo di momento in momento per illuminare le sue giornate e le sue attività. Uno degli obiettivi della spiritualità è proprio quello di uscire dal tempo per godere appieno del momento presente, al di là dei problemi illusori creati dalla mente. Il presente infatti è l’unica dimensione reale, nel profondo della quale alberga il vero Sé di ognuno, che è uno con quello di tutti gli altri e con quello di tutto l’Universo.

4) Riesci a rimanere in pace anche nelle situazioni più difficili

Uno dei 10 segni di maturità spirituale è lo sviluppo di una forte centratura e stabilità interiore. Più sei maturo spiritualmente, più sei in grado di mantenere la pace in ogni situazione. Farti arrabbiare è molto difficile. Il tuo equilibrio è straordinario. Sai che non c’è nulla di più importante della pace interiore e non sei disposto a perderla facilmente per le faccende del mondo. Riconosci che la tua pace non dipende da quello che succede nel mondo, ma dalle tue interpretazioni. Quindi sei disposto a lasciar andare le tue interpretazioni e ad assumerti la responsabilità di scegliere la pace o il dolore. Sai che sei solo tu a decidere se perdere la pace oppure conservarla, indipendentemente da ciò che sembra accadere fuori di te.

5) Sei in grado di rivelare segreti scottanti su di te

Più sei maturo spiritualmente, più persegui la verità e non ammetti di avere scheletri nell’armadio. Sai che non ha senso mantenere segreti su di te, poiché il tuo passato non ha potere su di te e non ha effetto sulla tua vera essenza. Sei disposto a dire la verità al di là delle conseguenze che pensi possa causare su di te, eccetto nei casi in cui potresti ferire una persona impreparata. Inoltre, sei onesto con te stesso e smetti di credere alle bugie della tua mente. Smetti di aver bisogno di proteggerti, giustificarti, salvare la tua identità dal rifiuto esterno. Non ammetti l’ipocrisia innanzitutto da parte tua e sei coerente con te stesso. Essendoti perdonato tu per i tuoi errori, non hai bisogno di chiedere perdono agli altri e sei quindi addirittura disposto a essere giudicato e rifiutato in nome della tua dedizione spirituale alla verità.

Tale dedizione può apparire al mondo altri stupida e folle, perché in molti casi distrugge la tua stessa identità agli occhi degli altri. Ma tu sai che la tua vera identità non può essere toccata né ferita in alcun modo, quindi in nome della tua crescita sacrifici persino la tua identità. E scopri che fare questo in realtà in moltissimi casi ti rende più amabile, perché l’essere umano ha un debole per la spontaneità e per chi osa essere coerente e dire la verità. Al contrario, se mantieni segreti dentro di te, rischi di aumentare la colpa e la vergogna, limitando la tua crescita e felicità.

6) La tua routine e i tuoi interessi si sono completamente trasformati

La crescita spirituale rivoluziona il nostro modo di vedere, le nostre priorità, i nostri valori. Di conseguenza spesso rivoluziona anche le nostre abitudini, i nostri interessi, le nostre attività, il nostro ruolo nel mondo, il nostro rapporto con gli altri. Non c’è area della vita che non sia trasformata dal lavoro su di sé. Ciò in alcuni casi può spaventare, poiché non ci si può fidare del passato doloroso ma sicuro, dei vecchi schemi, delle certezze di una volta. Ma una persona matura spiritualmente sa vivere nell’incertezza, poiché si affida all’unica certezza del vero Sé ed è radicato in Esso anziché aggrapparsi alle certezze del mondo. Infatti l’incertezza è solo un’illusione della mente, poiché l’unica Verità è sempre presente e certa. In ogni caso, più maturi spiritualmente, più potresti ritrovarti senza le credenze di un tempo e potresti letteralmente vedere il passato morire davanti ai tuoi occhi.

Bisogna però fare una precisazione: spesso cambiamo routine e interessi semplicemente per “cambiare” la nostra identità. Magari decidiamo di “diventare più spirituali” e quindi iniziamo a non mangiare carne, a fare ritiri spirituali e viaggi astrali… Ma in tal caso stiamo facendo l’opposto di una persona spirituale! Infatti una persona matura spiritualmente cambia prima l’interno, affinché l’esterno si modifichi di conseguenza. Anziché assumere un atteggiamento spirituale prima del tempo, ammette di non essere affatto spirituale, lavora sulle proprie ombre e per trasmutare la propria parte animale, e il suo lavoro interiore produce cambiamenti nella sua routine e nei suoi interessi, non perché tali cambiamenti siano ricercati volontariamente, ma perché si manifestano in conseguenza del cambiamento del suo modo di vedere, delle sue credenze e della sua vita interiore.

7) Provi emozioni superiori e una pace che non è di questo mondo

Uno dei 10 segni più rilevanti di maturità spirituale è la progressiva apertura del cuore. Più diventi davvero spirituale, più inizi a provare emozioni superiori e sottili, in pratica cominci a sperimentare tutte le sfumature dell’amore: provi gioia, pace, gratitudine, compassione, vedi la bellezza, inizi a vivere col cuore. Provi sempre meno emozioni inferiori e sempre più emozioni dolci e potenti. Inoltre, più entri a contatto con le profondità del tuo essere, più scopri la sua dolcissima e profondissima pace. Scopri di essere completo, di non aver bisogno di nulla, di avere un tesoro di inestimabile valore dentro di te. E apprezzi sempre di più la gioia che scaturisce dal tuo Sé. Inizi a essere sempre meno di questo mondo e ti si aprono possibilità che vanno al di là della materia.

8) La spiritualità è al centro della tua vita

Una persona matura spiritualmente fa della spiritualità la sua ragione di vita. Bada bene: non nel senso che necessariamente si mette a scrivere libri spirituali e a occuparsi ossessivamente di spiritualità. Il lavoro su di sé infatti non è un impegno esteriore, ma interno. Fare delle spiritualità il centro della propria vita significa essere sempre focalizzati sul miglioramento, su principi spirituali, sulla pace e sull’amore. Insomma, si tratta di un atteggiamento interiore di profonda dedizione. Più maturi spiritualmente, più il tuo focus dovrebbe andare sulla crescita spirituale, non per “raggiungere” qualcosa nel futuro, ma per entrare più appieno dentro te stesso nel momento presente. Una persona spiritualmente matura vede in ogni occasione un’aula scolastica per imparare qualcosa. Il centro della sua vita non è più il lavoro, il potere, il piacere e nemmeno la famiglia, ma il suo percorso spirituale verso la Verità.

Ciò non significa che abbandona tutto in nome della spiritualità, ritirandosi magari sulla cima di una montagna. Piuttosto, significa che smette di essere attaccato alle cose di questo mondo e di dipendere da esse per la sua felicità e salvezza.

9) Perdoni praticamente ogni cosa

Uno dei 10 segni di maturità spirituale è la disponibilità a perdonare. Perdonare è qualcosa di piuttosto avanzato. Infatti richiede enorme umiltà nel mettere in dubbio le proprie percezioni sul male, la disponibilità a sacrificare i propri attaccamenti e la propria identità di persona vulnerabile, la capacità di trascendere il proprio ego. Per vedere quanto sei maturo spiritualmente, puoi guardare quanti rancori, fastidi, giudizi hai dentro di te. Ricorda che ogni situazione non perdonata distrugge la tua pace. Solo quando saremo disposti a perdonare tutto saremo davvero santi! In ogni caso, anche senza aspirare alla santità, una persona matura spiritualmente tende a non serbare rancore e a dimenticare le offese ricevute, poiché sa che in realtà la sofferenza parte dall’interno e che anche chi sembra commettere i delitti più atroci in realtà ha “solo” disperatamente bisogno di amore.

10) Sei gentile e amorevole con tutti (a partire da te stesso)

Una persona spiritualmente matura sa che non c’è nulla che vale di più dell’amorevole gentilezza. Tratta se stesso e chi lo circonda con dolcezza e amore. Ama se stesso e gli altri, poiché sa che solo l’Amore può guarire le sue ferite e aiutare il mondo. Più sei maturo spiritualmente, più sei pieno di amore. Ti fai guidare del tuo cuore nelle azioni e nelle scelte. Tendi a chiederti se ciò che pensi, fai e dici è amorevole oppure no. Ci pensi bene prima di ferire qualcuno e se lo fai sei disposto a chiedere subito scusa. Cerchi di essere amorevole anche nelle situazioni più difficili. Una persona spiritualmente matura ha superato la vergogna di sé e la colpa e può così accedere al potere curativo e dolcissimo dell’Amore.

Sciogliti nell’oceano della vita

Sciogliti nell'oceano della vita

Sciogliti nell’oceano della vita. Scompari tra le sue onde, nella sua candida schiuma. Lascia che tutto sia esattamente com’è. Non volere nulla, non rifiutare nulla. Sii tutt’uno con l’oceano: diventa uno spazio accogliente, accetta tutto nella tua infinita profondità. Rimuovi le barriere all’abisso dell’amore. Se non ti tuffi in quel sacro rifugio, la cigolante altalena del tempo ti risucchierà. Scegli invece di sprofondare nell’abisso dolcissimo del mare. Sciogliti nell’oceano della vita. Smetti di giudicare, di esprimere preferenze, di dividere il mondo in categorie. Immergiti, piuttosto, nella sacra bellezza e nella santa meraviglia dell’Universo. Abbraccia l’oscurità dell’abisso e porta la luce nelle parti più tenebrose. Diventa tutt’uno con la Vita. Abbandona il fardello dell’ego e buttati nell’infinità della Coscienza.

Tu fai parte dell’oceano, sei l’oceano, quindi che senso ha resistere se prima o poi dovrai tornare a esso? Smetti di proteggere ciò che non sei: sei già al sicuro! Smetti di attaccarti alla tua sofferenza. Sciogliti, dissolviti e resteranno solo pace, gioia e amore. Che cos’è infatti l’amore se non l’essenza del Tutto? Finché sei un piccolo ego, esso è un ostacolo alla pace e non puoi sperimentare la purezza dell’amore incondizionato. Per amare, devi scomparire come persona. L’amore infatti è assenza di limiti, di confini e condizionamenti. Come puoi accedere all’infinito se ti senti finito, limitato, racchiuso in un corpo e una mente separati dal Tutto? Non è possibile, e infatti vivere come ego crea solamente sofferenza, insoddisfazione, mancanza. L’ego è necessariamente incompleto, per cui per sperimentare la vera gioia devi sacrificare questo peso.

Sciogliti nell’oceano della vita

Si è sempre pensato che tanto più si diventa ricchi, potenti, di successo, in altre parole tanto più l’ego si ingrandisce e si espande, più saremo felici. E invece non c’è nulla di più falso. Anzi, la verità è esattamente il contrario: più diventi piccolo, insignificante, più lasci andare il tuo ego, più sei felice. Infatti l’ego è un fardello pesantissimo: più cresce, più ti appesantisce e ti opprime. Quindi più l’ego ha e possiede, più è un ostacolo alla felicità. Ovviamente l’infelicità non è correlata direttamente alla quantità di possessi, ma all’intensità con cui facciamo derivare la nostra identità e felicità da essi. Se puntiamo tutta la nostra vita a perseguire un obiettivo grandioso, è molto probabile che perseguiremo una vita di miseria. Ciò non significa che non dobbiamo perseguire obiettivi ma, piuttosto, che non dobbiamo pensare che il loro raggiungimento ci donerà ciò che agognavamo.

Dobbiamo lasciare che sia l’oceano della vita a stabilire che cosa è bene fare. Dovremmo rimettere la nostra volontà alla sue pacifiche onde. La volontà dell’ego, infatti, è sempre schizofrenica, conflittuale e causa enorme sofferenza. Noi siamo felici quando la nostra volontà corrisponde a quella dell’intero oceano. Infatti noi tutti siamo un unico Essere, per cui quando ci distinguiamo dalla sua Volontà, andiamo sempre controcorrente, o comunque non siamo allineati con il flusso dell’acqua. Ma l’unica felicità deriva dall’allinearci al flusso della Vita e, paradossalmente, è proprio in seguito a questo allineamento che scaturisce la libertà. Noi pensiamo che libertà significhi autodeterminarsi, decidere indipendentemente da chiunque. In realtà, tale tipo di libertà è solamente indeterminatezza. E il ventaglio di scelte che appaiono in tale indeterminatezza appare come libertà: in realtà, è molto più simile al dubbio, all’insicurezza e quindi porta caos e conflittualità.

Quando siamo fuori dall’oceano della vita, regna il conflitto

La libertà dell’ego è la nostra schiavitù. Può sembrare assurdo, ma puoi verificarlo nella tua esperienza. Infatti quando desideri qualcosa per espandere il tuo ego, ciò avviene quasi sempre a discapito dell’ego di qualcun altro. La vittoria di uno è la sconfitta di un altro. Il successo di uno è l’invidia di qualcun altro. L’ego vive di opposti, poiché la sua essenza è la separazione. Quando nasce l’ego, nasce anche l’altro. E l’altro diventa solitamente un mezzo per un fine, lo strumento per soddisfare le nostre brame. Ipocritamente diciamo che l’altro ci permette di aprirci, di espandere il nostro amore, di unirci. In realtà il più delle volte vogliamo solamente sfruttare l’altro come un gioco per assorbire il massimo piacere e la massima soddisfazione. Non è malvagità: l’ego semplicemente ha bisogno di fare così per sopravvivere.

Noi però abbiamo il compito di vedere i meccanismi dell’ego e notare che, quando siamo fuori dall’unità dell’oceano, regnano conflitto e separazione. Perché ci sia un ego, dev’essercene un altro, e un altro ancora. In questo modo nascono i limiti, le distinzioni, i confini. Ciò è stato un passo evolutivo. Ma ora è tempo di scioglierci nuovamente nell’oceano: a quanto pare non per tutti. Ma sempre più persone sono pronte per fare questo passo. Sciogliersi nell’oceano non significa perdere il proprio Io, se con Io intendiamo il nostro vero Sé. Tuttavia, significa perdere il falso io, sacrificare l’ego in nome di qualcosa di molto più grande. La paura di immergerci nell’infinito non è nostra: è solo un grido di dolore dell’ego, falso come il fantasma del sé separato.

Sciogliti nell’oceano della vita: ecco come

Ovviamente non bisogna cadere nella trappola di demonizzare l’ego come il male assoluto. Infatti l’ego è solamente un’identità fittizia e fa parte di un percorso evolutivo della coscienza. Ma come possiamo scioglierci nell’oceano della vita? Per scioglierci nell’oceano della vita dobbiamo fare di tutto per eliminare ogni separazione. E ogni spinta alla separazione proviene dal falso senso di identità egoica che ognuno di noi ha. Innanzitutto, dobbiamo sentirci pronti per fare questo viaggio di ritorno all’Uno. Dobbiamo essere consapevoli di che cosa esso comporta. Essenzialmente, comporta il sacrificio di tutto ciò che abbiamo creduto essere la nostra identità. E ciò può apparire spaventoso. Ma non possiamo tacere la verità: non ha senso dire che non c’è un prezzo da pagare per entrare nell’Uno.

Ma tale prezzo vale assolutamente la pena di essere pagato, poiché ciò che otterremo in cambio sarà pura gioia. In realtà, quando lo otterremo, non ci sarà nessun io che potrà rivendicarlo! Oltre a questo, ciò che dobbiamo sacrificare è un’illusione, qualcosa che non è mai esistito. Quindi effettivamente non perderemmo davvero nulla! Eppure dal punto di vista dell’ego la perdita appare reale: egli infatti teme più di ogni altra cosa la propria dissoluzione. Se ci fidiamo dell’ego, avremo paura. Ma se avremo fiducia nel nostro cuore, saremo al sicuro. E sapremo che non ci sarà niente da temere. E allora sciogliti nell’oceano della vita senza alcuna paura!

Come diventare tutt’uno con la vita

Per diventare tutt’uno con la vita, devi innanzitutto riconoscere come il tuo ego sia l’ostacolo principale a tuffarti nell’oceano dell’Infinito. Dopodiché, devi lavorare per disfare il tuo ego. Per farlo, devi studiarlo a fondo, conoscere i suoi schemi, i suoi meccanismi. Per studiarlo, devi osservarlo. E per osservarlo, devi attivare una consapevolezza superiore. L’attivazione di tale consapevolezza può essere effettuata tramite il ricordo di sé o, meglio, l’atto di dimorare il più possibile nello spazio della tua presenza. A partire da questo centro si sviluppa un testimone, ovvero uno spettatore consapevole degli eventi ma non influenzato da essi, ovvero semplicemente presente e non identificato con la mente egoica. Per attivare la consapevolezza superiore, puoi anche abituarti a portare l’attenzione sui tuoi pensieri e sulle tue emozioni e sensazioni.

Solitamente ci identifichiamo con i nostri pensieri. Se riesci a non fartene assorbire e a rimanere presente mentre la mente intona il suo solito disco, puoi iniziare a riconoscere degli schemi di pensiero ripetitivi e degli stati d’animo ricorrenti. Conosci a fondo te stesso e la tua mente. Il “te stesso” a cui mi sto riferendo ora non è il tuo vero te (che pure deve essere conosciuto!), ma il tuo subconscio, i tuoi pensieri, le tue emozioni, la tua reattività, i meccanismi del tuo ego. Mentre diventi consapevole di queste cose, ritorni anche al tuo vero te, poiché per esserne consapevole è necessaria la tua presenza, che torna a essere consapevole di sé stessa. Oltre a fare questo, puoi indagare direttamente la natura del tuo vero Sé, scoprendone l’essenza e le qualità.

Potrai scoprire che il tuo vero Sé non ha bisogno di nulla, è imperturbabile, non può essere ferito, è sempre al sicuro, contiene in sé la pace, è indistruttibile, è sempre presente.

Studia i meccanismi dell’ego

Qualunque approccio o percorso tu segua, l’ego continuerà a condizionarti a lungo. Abituati a chiederti se ciò che stai facendo, pensando o sentendo sia determinato dall’ego o dal tuo vero Sé. Ricordati che se stai soffrendo significa che hai scelto il tuo ego. Per scoprire l’ego devi essere abbastanza vigile da cogliere anche la minima frustrazione, la più piccola insoddisfazione, il più sottile senso di mancanza, il giudizio più innocente. Abituati a portare l’attenzione sul tuo corpo per verificare che non ci siano tensioni. Ogni tensione è segnale di una resistenza: scioglila con la tua consapevolezza, portando semplicemente l’attenzione sulla parte rigida. Inoltre, studia le varie strategie con cui l’ego perpetua sé stesso.

In particolare, l’ego non può ammettere di non avere ragione, ha bisogno di proteggersi, si sente facilmente ferito in seguito anche alla più velata accusa, è facilmente minacciato, è sempre sul chi va là, ha bisogno di controllare tutto per la propria sicurezza, ha sempre qualcosa che lo preoccupa, vive costantemente nel passato e/o nel futuro, vede il presente come un ostacolo o come un mezzo per un fine, è attaccato a cose e persone, resiste alla realtà, sviluppa barriere, odia, giudica, si arrabbia, si lamenta, fa dipendere la propria felicità dalle condizioni esterne, sfrutta gli altri, vuole ingrandirsi, si sente indegno, si sente in colpa, è orgoglioso, non ammette i propri errori, nasconde le proprie debolezze, si vanta, vuole essere sempre al centro dell’attenzione, è timido, è pauroso, è arrogante, vuole avere la meglio, vuole sempre vincere, vuole il meglio per se stesso.

Lascia andare i meccanismi dell’ego

Insomma, i meccanismi dell’ego sono numerosissimi. Ovviamente non devi studiarli a uno a uno, poiché sono praticamente infiniti e una volta che ne hai eliminato uno, ce n’è un altro pronto a spuntare. Piuttosto, per riconoscere l’ego che si risveglia in te, monitora la tua attività mentale ed emotiva: se c’è disagio, sofferenza o anche il minimo fastidio, quello è l’ego. A quel punto, puoi scegliere di lasciar andare il meccanismo, abbandonandoti al momento presente e smettendo di resistere. All’inizio ciò può sembrare un grande sacrificio, ma nota come non lasciar andare il meccanismo ti costa enorme sofferenza e tensione. La tua pace è un dono molto più grande! L’ego è bravo a ingannarci suggerendoci che sia giusto provare rancore, giudicare, lamentarci e ci offre in cambio un succo velenoso, un piacere malsano.

Quando ci lamentiamo, vogliamo lamentarci. Quando ci arrabbiamo, vogliamo arrabbiarci. Certo, non lo facciamo per cattiveria: lo facciamo perché abbiamo bisogno di amore e non troviamo in quel momento nulla di meglio da fare che lamentarci o arrabbiarci. Ma se siamo un po’ lungimiranti e ci vogliamo prendere cura del nostro benessere e di quello di chi ci circonda, smettere di avvelenare il nostro cuore è un imperativo! Ricorda infatti che ogni giudizio, lamentela o qualsiasi forma di negatività è una tossina per te, ti annienta e ti distrugge! E infatti ogni negatività è una forma di odio per se stessi, proiettata magari all’esterno, ma pur sempre rivolta verso la nostra mente e riflessa nel nostro corpo (guarda nella tua esperienza se non ci credi!). Sciogliti nell’oceano della vita!

Fluisci con la vita e sciogliti nell’oceano

Fluisci con la vita e sciogliti nell’oceano! Vivi come se fossi trasparente alle critiche e agli insulti. Vivi come se non esistessi: immergiti nell’esistenza e scompari in essa. Al posto di voler essere al centro dell’attenzione, sii tu il primo a dare attenzione. Quando l’ego si risveglia, consideralo al pari di un grido di dolore, una richiesta di aiuto che puoi colmare solo affondando nelle profondità del mare della presenza. Sii tutt’uno con la vita. Non resistere. Non creare barriere, difese, protezioni. Ricorda che non c’è nulla da proteggere. Riempiti di amore: esso ti darà tutto ciò di cui hai bisogno. Non lasciare che la tua vita sia dominata dall’ego, perché ciò vorrebbe dire miseria e sofferenza. Dove c’è ego, lì c’è dolore, ma dove non c’è, là regnano la pace e l’amore.

Smetti di creare attrito con il momento presente, perché ciò crea sofferenza dentro di te. Rimuovi ogni ostacolo, ogni opposizione, ogni resistenza. E la pace sarà con te. Quando vuoi qualcosa di diverso da ciò che è nel qui e ora, ricorda che la tua aspettativa ti fa soffrire: se rimuovi la tua pretesa, rimarranno pace e silenzio. Smetti di essere ossessionato dal tuo io: lascia andare le preoccupazioni e le paranoie. Lascia andare i giudizi, le contese, i rancori, perché avvelenano solamente il tuo cuore. Se vuoi davvero la pace, rinuncia a tutte le barriere che crei contro di essa. La pace è sempre lì, pronta ad accoglierti, se solo tu sarai in grado di accoglierla incondizionatamente.

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Trova il centro dentro di te

Trova il centro dentro di te

Trova il centro dentro di te. C’è qualcosa che non si muove, che non può essere turbato o ferito, da qualche parte dentro di te? Indaga dentro di te per scoprirlo. Trova il nucleo indistruttibile che non ti lascia mai, un rifugio sicuro e non colpito dalle tempeste. E torna a esso ogni volta che tutto attorno a te è spazzato via dal vento e regnano il caos e il disordine. Quello spazio esiste. In pochi lo conoscono. Eppure è il centro esatto del nostro essere. Si trova dentro ciascuno di noi. Nessuno è escluso da questo dono di pace. Ma la maggior parte di noi l’ha dato per scontato, e sembra dunque averlo smarrito. In ogni caso, non può essere perso. Infatti è ciò che sei nel profondo. E non puoi mai perdere ciò che sei. Devi solo ritrovare quel centro. Tutta la spiritualità mira a questo.

Ma non hai bisogno di pratiche complesse e lunghissimi percorsi per ritrovare te stesso. Trova il centro dentro di te ora. Esso è disponibile in ogni momento. Da quel posto sicuro e pieno di pace tutta la vita scorrerà dolcemente. Smetti di dare troppa importanza ai problemi e a ciò che accade là fuori e recupera il contatto con te stesso. Dopotutto, è questo il tuo compito sulla Terra: riunirti alla tua divina essenza. Continuare a vagare non ti porterà da nessuna parte: è tempo di fare ritorno a casa. Hai sofferto abbastanza. Hai vissuto abbastanza in balia della mente. Trova il centro dentro di te.

Trova il centro dentro di te

Smetti di complicarti la vita. Non hai bisogno di cose difficili. Puoi riunirti al tuo Essere in ogni momento. Trova quel posto in cui non puoi essere turbato o ferito. Altrimenti continuerai a soffrire senza sapere perché. Da quel posto puoi osservare serenamente i pensieri, le emozioni, gli eventi. E puoi togliere i veli che si sono accumulati su di te, impedendo alla tua luce di risplendere in tutta la sua potenza. Quali sono i veli che devi rimuovere? Sono tutte le credenze del passato, i pensieri, le emozioni e le sensazioni che hai creduto fossero la tua identità. Non aver paura: non cadrai nel nulla. Per quanto vuoto, lo spazio che ti accoglierà sarà accogliente, pieno di pace e gioia. Non rimpiangerai di averlo trovato e non vorrai smettere di risiedere lì.

Il viaggio è stato meraviglioso ma allo stesso tempo doloroso. Ma ora è tempo di tornare a casa, a riposare nel tuo cuore! Trova il centro dentro di te e sarai sereno. Dopotutto, sai indicarmi qualunque cosa nel mondo che ti possa dare vera felicità, sicurezza, stabilità? Non esiste. Questo luogo esiste solamente dentro di te. Che cosa aspetti a riscoprirlo? Perché dobbiamo credere che tornare a quel centro sia un’impresa eroica, nella quale solo pochi individui avranno successo? Perché dobbiamo chiamarlo illuminazione, risveglio, nirvana, satori quando si tratta dell’intimo del nostro essere? Abbiamo reso la cosa più semplice del mondo come qualcosa di irraggiungibile, destinata solo ai santi, ai grandi maestri, agli illuminati della storia. E in questo modo abbiamo costruito nuove favole che hanno coperto ulteriormente la natura del nostro Io.

La semplicità del tuo Essere

Eppure il tuo Essere è la cosa più semplice che esista. Non c’è “cosa” più vicina a te, più intima. Non devi inseguire “l’illuminazione”, uno stato di coscienza straordinario, la santità. Appena nomini queste cose, la tua mente crea una storia e prefigura un’impresa, un raggiungimento nel futuro. Ed è proprio questo a impedirti di accedere proprio adesso e qui all'”esperienza” del tuo Essere. Quindi non devi fare altro che rifiutare tutte le credenze, le idee su di te. Come può qualcuno sapere qualcosa che tu non puoi sapere, se quell’Essere “illuminato” risplende in ogni momento in te? Finché penserai di avere bisogno di anni e anni per trovare il centro, il tuo vero Sé, per riconnetterti al tuo cuore, renderai vero questo pensiero e la tua ricerca non avrà mai fine.

Ma se hai il coraggio di rifiutare tutte le credenze, le opinioni e le idee, i condizionamenti, i pensieri a cui hai sempre dato valore e importanza, puoi essere libero in questo momento. Devi soltanto smettere di fidarti di quella voce nella tua testa, che ti dice che ritornare a te stesso è un’impresa, che è solo un obiettivo riservato a Gesù o a Buddha. Dimentica questa idea. Smetti di pensare che debba essere qualcosa di così difficile, o che non ne sei degno, o che devi fare qualcosa di particolare, o che non sei pronto, o che non ne vale la pena, o che è spaventoso, o che è pericoloso, o che è un’idiozia, o che non ce la farai mai. Ogni pensiero è un ostacolo al ritorno a te stesso. Dev’essere proprio per questo che l’Illuminazione diventa qualcosa di irraggiungibile per quasi tutti.

Perché crediamo ancora ai miti, siamo schiavi delle illusioni da noi stesse create e potenziate.

Liberati dalle illusioni e trova il centro dentro di te

Il centro è sempre dentro di te. Non ci vuole assolutamente nulla per tornare a esso. Infatti tu sei già quello. Devi solamente smettere di essere chi non sei. E per fare ciò devi liberarti dalle illusioni della mente. Devi smettere di credere ai tuoi pensieri, poiché la credenza dà loro valore e permette loro di crescere indiscriminatamente e così controllarti e renderti schiavo. Ma tale schiavitù non è altro che il potere che hai ceduto alla mente. Altrimenti la mente non avrebbe alcun potere su di te! Riappropriati dunque dei poteri che hai dato alla mente, smettendo di nutrire questa con la tua identificazione, ovvero smettendo di fidarti del contenuto dei tuoi pensieri. Infatti tutti i pensieri sono falsi, sono delle illusioni! Funzionano bene nella vita quotidiana, per le attività e le faccende, ma diventano distruttivi quando attorno a essi costruisci la tua identità.

Smetti di mescolarti con i pensieri, perché tu non sei loro, sei qualcosa di molto più grande! Solo le illusioni che tu stesso hai creato e in cui continui a credere ti impediscono di essere libero, pienamente in pace e gioioso. Vai oltre il tuo corpo, oltre la tua mente: tu non sei queste cose. Ma non ha nemmeno senso credere di essere puro spirito, coscienza o consapevolezza, poiché anche questo è un altro pensiero! Puoi però scoprire quella dimensione immutabile dentro di te, ciò che senti sempre vivo e presente, quel senso dell’Io svincolato da ogni riferimento agli oggetti dell’esperienza. Ecco: quello è il centro dentro di te. Come vedi, è sempre lì: quindi non devi fare nulla per raggiungerlo, per certi versi sei già “illuminato”!

Fidati del centro di te e sposta qui la tua attenzione

Devi solamente fidarti di questo centro, iniziare a vivere da lì, ricordando che nulla che ti accade può farti del male, ferirti o turbarti e tu puoi sempre riposare nella pace del tuo Essere! Si tratta in gran parte di una questione di fiducia e interesse. Devi fidarti del tuo Essere come hai sempre fatto con la mente. Quando arriva un pensiero, perché devi crederlo vero, alimentarlo, dargli energia, quando puoi tranquillamente rimanere in te stesso e lasciarlo andare, senza fare assolutamente nulla? Dopotutto, il tuo centro è molto più stabile, perché non cambia mai, mentre la tua mente è solo un insieme di pensieri, ed è ciò che di più instabile esista! In che cosa puoi confidare se non in ciò che non cambia mai, non ti lascia mai ed è sempre presente dentro di te? Quindi poni la tua fiducia nel tuo Essere.

E soprattutto coltiva il tuo interesse per il tuo Essere, mentre dai molta meno importanza ai tuoi pensieri, a ciò che muta, a ciò che non sei. Dopotutto, ciò per cui ti sei sempre preoccupato è una forma che ha davanti a sé solo pochi anni di vita, per quanto giovane tu possa essere, e per ognuno di noi arriverà il momento in cui saremo sul letto di morte! Quindi che senso ha persistere in ciò che è destinato a finire così presto? Che importanza ha anche il problema più grosso? Quindi trova il centro di te e ogni cosa sarà in ordine. Anziché dare la tua attenzione ai pensieri, ai problemi, alle piccole e grandi cose, sposta l’attenzione in quel campo in cui tutto questo ha luogo ed è percepito.

Trova subito il centro dentro di te

Il centro è sempre dentro di te, è il tuo cuore, il nucleo del tuo Essere. Rimuovi tutte le incrostazioni che si sono consolidate. Per farlo, devi semplicemente smettere di dare attenzione a tali incrostazioni. Smetti di nutrire i tuoi pensieri, di far crescere il seme delle emozioni negative, di avere paura, di alimentare problemi. In questo modo, tutto tornerà a posto anche là fuori. Ma soprattutto avrai trovato quel posto stabile, sicuro e felice che non vorrai più abbandonare, come esso non ti ha mai abbandonato! Appassionati di questo centro, dagli tutta la tua attenzione e il tuo interesse, rimani il più possibile dentro di esso: tutto ciò è sufficiente per tornare al tuo cuore. Non serve assolutamente altro.

Smetti di cercare, di complicare le cose, ignora quella voce canterina nella testa, perdi interesse per ciò che è instabile e temporaneo. E affidati a ciò che è permanente e sempre presente. In questo modo troverai tutto ciò di cui hai bisogno e non chiederai più nulla. Lascia andare ogni sforzo e semplicemente sii. Non devi fare altro: torna al tuo Essere ora! Lascia andare, almeno per un momento, tutte le tue idee su te stesso, sugli altri, sulla vita, sul mondo. E abbandonati al tuo cuore, fiducioso e senza dubbi: e potrà avvenire il miracolo, se solo avrai abbastanza fede.

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Ritorna al tuo cuore

Ritorna al tuo cuore

Ritorna al tuo cuore: esso ti aspetta a braccia aperte. Lì puoi trovare rimedio a tutte le tue ansie, alle tue angosce e ai tuoi problemi. È un rifugio caldo e sicuro, pieno di pace e di amore. Smetti di cercare consolazione nel mondo: nessuno può offrirtela. Solo tornando a te stesso puoi trovarla. Il tuo cuore è l’unico posto che hai sempre cercato, pur non sapendolo. Da quando l’hai smarrito, da quanto ti sei disconnesso da esso, è nata la sofferenza. Hai cercato a lungo un rimedio a quel senso di vuoto esistenziale, quell’insoddisfazione perenne, quella continua tensione di sottofondo. Hai fatto finta che non ci fosse, hai provato a ignorarla, a coprirla di falsi sorrisi. E hai proiettato il tuo vuoto all’esterno, magari accusando qualcuno o qualcosa. Hai nascosto l’insoddisfazione in mezzo a mille distrazioni, persone, attività, faccende.

Ma nulla ha placato davvero quel senso di vuoto. C’è sempre qualcosa nel profondo che non va, anche se non sei depresso, ansioso o stressato. Stai male senza conoscerne il motivo. In realtà sai benissimo la ragione per cui continui a essere insoddisfatto o a sentire un senso di mancanza, talvolta lieve e leggero, altre volte intenso e forte. Hai dimenticato il motivo, ma se guardi in fondo dentro di te puoi ricordarlo: hai abbandonato il tuo cuore. Pensavi che così facendo avresti potuto sperimentare la bellezza del mondo, dell’essere speciale, di avere un’individualità che ti desse potere. Non è stato un errore: hai fatto ciò che sentivi fosse la cosa migliore. Hai costruito un ego, e questo è stato evolutivo. Ora, però, hai capito che è tempo di tornare a casa. Se queste parole risuonano dentro di te, colpiscono qualcosa nel profondo, significa che sei pronto per il “viaggio” di ritorno.

Ritorna al tuo cuore

Il tuo viaggio è stato lungo e doloroso, ma allo stesso tempo unico e meraviglioso. Ma si è fatto tardi: è ora di fare ritorno nel tuo cuore. Ritorna al tuo cuore: lì ti aspetta la pace, la gioia e la libertà. Non ricordi qual è la strada per tornare? Non importa: troverai le indicazioni. Anche se ti sembra di non rammentare più il percorso, se cerchi bene dentro di te puoi ritrovare la strada. Dunque, riconnettiti con te stesso. Fai tacere almeno per qualche istante quel brusio nella tua testa e inizia ad ascoltare la voce del tuo cuore. Se ti fidi di lui, non dovrai seguire nessun maestro, nessuna scorciatoia, nessun metodo. Troverai la strada diretta che ti ricondurrà a casa.

A dire il vero, infatti, tu non ti sei mai allontanato dal tuo cuore, poiché esso è sempre lì, dentro di te, e non dista nemmeno un millimetro da dove ti trovi ora. Quindi, più che fare ritorno al tuo cuore, devi voltarti nuovamente verso di lui, ristabilire la “connessione” che è andata apparentemente perduta. Hai seguito per troppo tempo la mente, ti sei fatto sedurre dai suoi sogni, e sei rimasto ipnotizzato dal suo fascino. Ma questa ipnosi non è permanente: puoi svegliarti e tornare in te stesso, nel tuo cuore, quando vuoi. Se stai leggendo questo articolo, significa che non sei più completamente ipnotizzato e che hai già cominciato a risvegliarti. Che cosa devi fare allora per svegliarti definitivamente? Fatti condurre dal tuo cuore. Non fare domande. Non “cercare” la via per il ritorno a casa: non c’è nulla da trovare.

Smetti di essere chi non sei

Affidati in silenzio al tuo cuore, senza richieste, senza pensieri, senza dubbi. È sufficiente questo per riconnetterti alla profondità del tuo Essere. Che senso ha sviluppare metodi complicati per raggiungere qualcosa che è sempre qui, ora, eterno, vivo? Non puoi avvicinarti al tuo cuore più di quanto non sia vicino ora, e non puoi nemmeno allontanartene. Il tuo cuore è il tuo vero Sé, sei tu! Quindi che senso ha cercare di avvicinarsi a te stesso? Tu puoi solo affidarti a te stesso, essere te stesso, abbandonarti a te stesso. Per farlo, devi smettere di essere chi non sei, smettere di identificarti con una storia, un’identità anagrafica, delle immagini. Tutte queste cose sono dei concetti, delle creazioni della mente, e in definitiva delle illusioni. È solamente lo sforzo di non essere te stesso a farti soffrire e a tenerti lontano dal vero Sé.

È ovvio che non potrai tornare a te stesso se ogni volta che il tuo cuore ti parla, tu gli volti le spalle. Quand’è che gli volti le spalle? Ogni volta che scegli l’ego, la separazione, il conflitto, o semplicemente credi alla tua storia, ai tuoi pensieri e alimenti l’identità separata che credi di essere. C’è bisogno di pensare, di preoccuparsi, di arrabbiarsi, di investire tutto il tempo e tutta l’energia per una personalità che ha solo una manciata di anni da vivere? La vita di ognuno di noi dura davvero un batter d’occhio: che senso ha ossessionarci così tanto per qualcosa che dura così poco? Dev’esserci qualcosa di più profondo… Riscopri quel “qualcosa di più profondo”, quella dimensione trascendente dentro di te. Almeno conserva qualche energia a questo scopo: non farti assorbire totalmente dai bisogni della personalità.

Rimani connesso alla tua sensazione di esistere

Lascia almeno una parte della tua attenzione su quel senso indistruttibile di esistere, che è il tuo cuore, il tuo vero Sé. È sufficiente che faccia questo per risvegliarti, per tornare a essere chi sei veramente. Non hai bisogno di altro. Come hai dedicato tutta la tua attenzione per tutta una vita a un corpo e a una mente, che cosa ci vuole a interessarti almeno un pochino al tuo stesso Essere?Non puoi continuare a trascurare ciò che è più importante di ogni altra cosa. Che cosa può esserci di più rilevante di essere, del fatto di esistere, di quella misteriosa sensazione di essere presenti e consapevoli? Perché siamo interessati a tutto fuorché al mistero più grande di tutti i misteri? In confronto, ogni altro mistero è davvero insignificante: magari appare come molto più sorprendente ed eccitante, ma in fondo non potrà mai avere il fascino di essere!

Non è strano il fatto di essere? Come possiamo dare per scontata una cosa del genere, così sensazionale e straordinaria? Innamorati del tuo Essere, scava dentro di te, indaga la tua natura, appassionati di questo mistero che solo tu puoi risolvere! Affonda in profondità nel tuo cuore! Non può esserci qualcosa di più interessante da scoprire! Dobbiamo davvero essere dei sonnambuli per dare per scontato chi siamo e preoccuparci di tutto fuorché del nostro essere, che pure continua a risplendere nel retro della nostra esperienza in ogni singolo istante, persino quando siamo così assorbiti dai pensieri da perdere ogni contatto con esso. Recupera coscientemente la connessione con il tuo cuore, aggrappati più che puoi a quel senso di esistenza! È una cosa noiosa? No, niente affatto! Sembra così perché siamo così abituati a essere distratti e disconnessi da noi stessi!

Ritorna al tuo cuore ora!

Ritorna al tuo cuore ora! Che cosa devi aspettare? Altra sofferenza, altre illusioni, altre false speranze, altre grame consolazioni? Certamente nessuno ha l’obbligo di credere che tornare al proprio cuore sia la strada della liberazione! Se senti di essere felice nella tua vita di ora, continua per la tua strada. Ma se percepisci che c’è qualcosa di più profondo e ti senti attratto verso una dimensione ineffabile e sacra, questo è il momento per tornare davvero a te stesso! Smetti di cercare e cercare, poiché non troverai mai nulla. Anziché cercare, abbandonati al momento presente, al tuo stesso Essere, e fidati completamente di Lui. Il tuo cuore ti condurrà necessariamente nella giusta direzione, senza che tu debba preoccuparti di nulla.

Quindi, non aver paura. Non c’è nulla da temere, per quanto possa apparire spaventoso dover affondare in una dimensione apparentemente sconosciuta e ignota. Come puoi avere paura di ciò che sei? È molto più terrificante rimanere ciò che non sei! Quindi, ritorna al tuo cuore ora! Questo è il momento giusto! Se sei pronto, troverai il modo, la strada più veloce, anzi sarà la strada a manifestarsi davanti a te e tu non dovrai fare altro che imboccarla. Devi solamente smettere di voltare le spalle al tuo cuore, perché così facendo starai rifiutando il ritorno a casa. E in tal modo continuerai a non vedere le braccia aperte del tuo vero Sé pronte ad accoglierti!

Queste sono solo sciocchezze…

Ma che cos’è il cuore? Che cos’è il vero Sé? E se fossero tutte delle stupidaggini, delle consolazioni da offrire a chi vuole smettere di soffrire? Per scoprire se sono delle sciocchezze, ti basta guardare dentro di te: è una sciocchezza il senso dell’Io, il fatto di esistere? Non vale la pena di saperne qualcosa di più? Certamente non ha senso leggere che cosa dicono la scienza, i vari guru o informarsi sulle varie teorie sulla coscienza. Voglio dire: puoi tranquillamente leggere ciò che vuoi, ma perché hai bisogno di rifarti a qualcun altro quando quella stessa coscienza illumina in ogni momento la tua esperienza e illumina le stesse teorie, gli stessi pensieri degli scienziati o dei guru? Scopri tu da solo che cos’è questa misteriosa coscienza: vai oltre le tue stesse credenze.

Che importa se qualcuno dice che la coscienza è solo un prodotto della mente o del cervello oppure è solo un’illusione? D’altra parte, che senso ha credere che essa sia Dio oppure il Tutto o l’Assoluto? Invece che credere, possiamo indagare dentro di noi e scoprire la Verità, l’unica Verità che non ha bisogno di essere raccontata, creduta o per la quale sia necessario dividersi in schieramenti opposti. Anziché discutere su che cosa sia o no la coscienza, scopriamola dentro di noi! Smettiamo di lasciare ai preti, agli scienziati, ai guru, ai maestri, agli altri il compito di indagare chi siamo! Solo noi possiamo scoprire chi siamo! E allora, ritorna al tuo cuore, a dispetto di ciò che possono pensare gli altri. Nessuno può possedere la Verità: la Verità è dominio di tutti e ciascuno ha il compito di ritrovarla.

Non ho tempo di tornare al mio cuore…

E se non hai tempo di tornare al tuo cuore? Non puoi non avere tempo di tornare al tuo cuore. La mancanza di tempo, i problemi, le difficoltà, la sofferenza sono tutte il risultato della disconnessione da noi stessi. Ogni problema nasce solo nella mente, non può affliggere il tuo vero Essere, è solo un’illusione! Perché un evento diventa un problema? Diventa un problema perché non abbiamo la visione del cuore, perché siamo condizionati profondamente dalla modalità egoica. E così ci sentiamo delle povere vittime di un mondo crudele, pieni di bisogni, continuamente minacciati, non amati, dipendenti dagli altri e ci attacchiamo a cose e persone per non sentire la nostra piccolezza. Ma se riscopri il tuo Essere, ti rendi conto di non aver bisogno di nulla, di non poter essere ferito, minacciato, non amato!

Il tuo cuore è davvero la soluzione a tutto ciò che cerchi, a tutti i tuoi problemi e a ogni sofferenza. Sembra che sia impossibile smettere di soffrire e che siamo destinati a rimanere in preda al dolore, al malessere, alle difficoltà della vita. Ma chi ha mai detto che questa è la nostra Vita? Perché dobbiamo credere che dovremo continuare a soffrire, che la vita è dolore, che non c’è via di uscita alla nostra sofferenza e ai nostri problemi? Crediamo ciò solo perché siamo addormentati, perché stiamo sognando l’inferno e ci siamo dimenticati del Paradiso! Siamo diventati vittima delle nostre stesse illusioni, delle nostre idee malate, di credenze distruttive. Non puoi dire di non avere tempo o energia di tornare al tuo cuore.

Anziché perdere tempo a pensare che non hai tempo, usa saggiamente quel tempo e ritorna al tuo cuore! Anche perché tornare al tuo cuore non richiede tempo: il tuo vero Sé è fuori dal tempo!

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La luce in fondo al tunnel

la luce in fondo al tunnel

Quando tutto attorno a noi si fa buio e l’oscurità sembra regnare sovrana, c’è una luce in fondo al tunnel. Quando le tenebre ti avvolgono totalmente, c’è una luce in fondo al tunnel. Persino quando ogni speranza sembra perduta e sembra che la vita non sia più degna di essere vissuta, c’è una luce in fondo al tunnel. E quando tutto sembra insopportabile, inutile e insensato, c’è ancora una luce in fondo al tunnel. Essa è molto più di una labile speranza: è la manifestazione della presenza di Dio, il suo abbraccio amorevole e caloroso, al quale resistere è impossibile. È una scintilla di amore il cui bagliore risplende tenue nei nostri cuori affranti, e dona una piccola parte della sua forza immortale. E se seguiremo quel luccichio appena percettibile, un nuovo mondo si spalancherà di fronte a noi.

La luce in fondo al tunnel è un’energia di sottofondo, che vibra a una frequenza che richiede una certa sensibilità per essere colta. Eppure, nel suo sottile e pacato vibrare, contiene una forza esplosiva che è in grado di farsi strada anche nel rumore più cupo e infernale della notte nera. È una nuova frequenza energetica, che risuona a un’intensità tale da placare per un momento anche l’animo più afflitto. Non c’è miseria né depressione che non possa essere penetrata dalla luce e riceverne il benevolo influsso salvifico e purificante. Nessuna sofferenza è così grande che non possa essere sciolta dalla purezza dell’Amore. La luce in fondo al tunnel è l’estremo rimedio nel momento più buio. Non è affatto un’illusione, una fantasia poetica consolatoria, ma è qualcosa di tangibile e vitale.

La luce in fondo al tunnel della sofferenza

Ci sono anime che hanno scelto la sofferenza come strada per evolversi. Sono masochiste? No, hanno semplicemente capito che la sofferenza è la maestra più grande dell’essere umano, poiché essa insegna a non ricadere negli stessi errori, a liberarsi dagli attaccamenti, a superare la schiavitù della forma. Ma soprattutto, un’anima che intraprende questo percorso apparentemente immotivato, lo fa per perseguire un bene più grande, per adempiere a un progetto di liberazione di molte altre anime. Infatti chi sopporta sui di sé il peso della sofferenza è un piccolo Gesù che in nome del bene dell’umanità si carica di una croce pesante. Non per questo è un eroe o una vittima, ma un avventuriero coraggioso e disposto a “bruciare” velocemente la propria negatività per evolversi in fretta e poter così aiutare gli altri a uscire dalla “prigione”.

La sofferenza è un peso da sopportare, ma è anche una benedizione. In che senso? Nel senso che la sofferenza contiene in sé un’enorme energia. Tale energia è imprigionata su frequenze basse a causa delle nostre resistenze. Ma quando troviamo il coraggio di lasciar andare ogni resistenza e di arrenderci totalmente all’esperienza del dolore, potremmo sorprenderci di trovare dall’altra parte una sorpresa straordinaria. Infatti la luce in fondo al tunnel della sofferenza è un’incommensurabile pace e un’ineffabile gioia. Oltre la sofferenza si nasconde la chiave di accesso alla pace interiore. Ciò sembra impossibile quando la notte è buia e il dolore ci opprime e ci tormenta, ma se sei in grado di rinunciare alla tua visione limitata dal tuo stato di afflizione, puoi percepire che davvero in fondo al tunnel c’è qualcosa di inconcepibilmente meraviglioso.

La pace della resa

Per trascendere la sofferenza, è però necessario arrendersi incondizionatamente, lasciar andare anche la più piccola resistenza al dolore e lo stesso attaccamento alla nostra identità di vittima. La sofferenza non ci rende vittime: ci rende al contrario anime grandi che possono sfruttare il potenziale del dolore per evolversi. La perdita più dolorosa, il fallimento più cocente, la miseria più atroce, la depressione più cupa sembrano maledizioni, e invece sono solamente delle grandi sfide che la Vita ci mette a disposizione chiedendoci che cosa vogliamo fare. Vogliamo diventare ancora più miseri e sofferenti oppure aprirci alla Verità e all’Amore? Più difficile è una prova, più essa è un’occasione imperdibile per superare ogni limite. Quando tutto sembra perduto, si schiude la porta verso un nuovo mondo.

La luce in fondo al tunnel è dolcissima, ma per afferrare quel fascio di raggi sottilissimi, devi piazzarti al centro del tuo dolore, non scappare da esso, viverlo pienamente e accettarlo senza condizioni, lasciando andare e andare e andare. Devi arrenderti pienamente, con coraggio e fede. Il coraggio ti serve per non rifuggire il dolore, non distrarti, non abbandonarti all’odio, alla depressione, alla rabbia, all’afflizione e per rimanere a combattere fieramente come un guerriero invulnerabile. La fede è necessaria per darti la certezza amorevole che arrendendoti verrai liberato, ma anche la sicurezza che una forza più grande di te ti sosterrà e aiuterà a sopportare il peso che ti opprime. Se nel mezzo della più grande sciagura riesci ad arrenderti totalmente, sarai rapidamente libero.

Confida nella luce in fondo al tunnel

Confida sempre nella luce in fondo al tunnel: essa vibrerà più forte se ti fiderai del suo potere. Coltiva la fede nel fatto che ogni sofferenza può essere trascesa e che dietro il buio più tetro risiede la pace più soave. Tu meriti quella pace, qualunque cosa succeda attorno a te. Niente può impedirti di godere della tua vera natura. L’abbraccio amorevole della Vita è sempre pronto a circondarti e la sua mano è costantemente tesa verso di te. Devi solamente essere abbastanza attento e vigile da sentirli e da guardare verso di essi anche quando tutto sembra perduto e la fiamma dentro di te si affievolisce. Coltiva la fede e l’amore quando fuori di te tutto va perlopiù bene, in modo da servirtene quando le tue certezze inizieranno a sgretolarsi.

La fede e l’amore devono essere il tuo centro, e solo se le svilupperai con ardore ora, esse ti illumineranno intensamente nei momenti oscuri. Anche quando la fede e l’amore si intiepidiscono, devi sforzarti di recuperarle. Se guardi bene, esse sono sempre lì: sei tu che hai voltato lo sguardo e hai creduto che non ci fossero più. Quando la vita ti mette alla prova, non lamentarti, non maledire, ma confida nella luce in fondo al tunnel. In fondo lo sai che tutto andrà per il meglio, ma spesso la forza dei tuoi attaccamenti ti rende cieco. Ogni attaccamento è inferiore alla profondità della pace e dell’Amore, quindi sta a te scegliere fra la sicurezza confortevole del dolore e l’incertezza dolcissima della gioia.

Lasciar andare i nostri attaccamenti non significa intraprendere una vita ascetica, ma anticipare il momento in cui essi ci verranno portati via contro la nostra volontà: la morte.

La sofferenza non può sconfiggerti

Superare la sofferenza è possibile. Tu hai dentro di te la forza, la volontà, il coraggio, la fede necessari per farlo. In verità infatti la sofferenza non potrà mai sconfiggerti. Tu sei molto più forte e non puoi soccombere nemmeno sotto il dolore più atroce. Ricorda sempre che la tua anima è quella di un guerriero. Riscopri questa dimensione. E ricorda che dentro di te c’è anche la forza dell’amore incondizionato e della resa. La vera spiritualità consiste nel far crescere dentro di sé questi due aspetti: l’elemento maschile della volontà e della potenza e l’elemento femminile dell’amore e dell’accoglienza. Dentro di te ci sono già questi semi mescolati in diversa misura tra loro: sta a te nutrirli in modo da bilanciarli in una perfetta armonia. Fallo prima che sia la vita a bussare alla porta per scrollarti dall’addormentamento.

Smetti ora di dormire e inizia a risvegliarti. Anche perché questo è il tuo destino. Puoi scegliere qualunque missione da adempiere nel mondo, ma non puoi sfuggire al tuo compito principale: tornare a te stesso, al tuo vero Sé. In esso c’è tutto ciò di cui hai bisogno. Ma per farvi ritorno devi liberarti dall’illusione e smettere di farti ipnotizzare dal mondo. Continuare a dormire può dare un falso senso di sicurezza, piacere, può persino inebriarti, ma dentro il sogno la sofferenza è la tua compagna inseparabile, per cui se vuoi ottenere la vera pace, svegliati! Ricorda che c’è qualcosa di incommensurabilmente più grande di ogni cosa di questo mondo, quindi impara a essere nel mondo ma non del mondo, portatore di una luce che rischiari chi ti circonda.

La luce è sempre con te

Quando la fiamma dell’amore si intiepidisce puoi decidere di tornare a essa. Quando i tuoi livelli di energia si abbassano, qualche negatività affiora sulla superficie, puoi fare un bel respiro e guardare in direzione della luce in fondo al tunnel. Tale luce è infatti un faro di salvezza non solo nei momenti più bui, ma anche nelle difficoltà della vita: infatti la luce è sempre con te e puoi ricorrere a essa ogni volta che vuoi. Essa illumina continuamente la tua esperienza, poiché si trova proprio al centro del tuo Essere e non se ne va mai. Finché ci sei, finché sei consapevole di esistere, quella fiamma risplende dentro di te. Anzi, quella luce è la tua divina essenza, è il tuo vero Io, a cui puoi fare ritorno tutte le volte che desideri.

Quindi, che cos’è alla fine questa benedetta luce in fondo al tunnel? Essa è la tua sensazione di esistere, riempita di Amore e di Pace. Se indaghi a fondo nella tua natura, scoprirai che amore e pace sono insiti in essa e inseparabili da essa. Se tu sei la luce, come può essa smettere di splendere? Certo, le nuvole possono oscurarla. Le esperienze possono affievolire il suo splendore. Ma il sole continua a illuminare anche se coperto da una coltre di nubi. Tu devi guardare oltre le nuvole per riscoprire la tua pace. Tu sei divino in quanto creatura di Dio, per cui il seme divino è sempre nel tuo cuore e sempre vi rimarrà. Aggrappati a quella luce, a quella sottile consapevolezza così segreta e intangibile, eppure vitale e vivace, che scoppietta serafica e armoniosa.

La luce in fondo al tunnel può diventare un incendio di amore e gioia

Lascia che la piccola scintilla che porti dentro diventi un fuoco vivo, un incendio di amore e gioia. Se non abbandoni mai quella scintilla, essa crescerà sempre di più e ti avvolgerà nel suo abbraccio. Dio ha lasciato dentro di te questo piccolo ma inestimabile tesoro. Sta a te prendertene cura, coltivarlo come una pianticella sacra da far germogliare. Quel tesoro è la tua vera ricchezza, di fronte alla quale ogni ricchezza di questo mondo impallidisce. Lascia che l’Amore ti bruci con la sua potenza imperitura. Non avere paura: l’amore ti porterà via solo ciò di cui non hai bisogno, ma ti offrirà il bene più grande di tutti.

Quindi confida sempre nella luce in fondo al tunnel. Forse penserai che è solo un’illusione, che in realtà non c’è nessuna salvezza, nessuna liberazione, nessuna pace degna di essere perseguita. Ma puoi indagare dentro di te per scoprire che non è così. Dentro di te risplende davvero una fiamma scoppiettante per il solo fatto che esisti. Come puoi attizzare questa fiamma? Amando incondizionatamente, perdonando, rinunciando alla rabbia e alla negatività, riscoprendo la connessione con te stesso. In altre parole, devi sgombrare la tua natura divina di tutti gli strati di fango e di tutte le nuvole che la oscurano. È solo per via di quegli strati che non sei in contatto con il tuo vero Sé ed esso non può risplendere libero e puro. La negatività chiude il cuore e non fa passare la luce. Eppure rimane sempre almeno un piccolo spazio da cui un certo bagliore filtra.

Smetti di impedire il passaggio della luce!

Lascia che quello spazio si ampli in modo che la luce possa risplendere in tutta la sua meraviglia! Lascia andare il tuo attaccamento al dolore, al rancore, alla vendetta, alla rabbia, al giustizialismo, al vittimismo. Tutte queste cose agiscono da filtro della luce, impedendole di illuminarti pienamente. Smetti di impedire il passaggio della luce! È ovvio che la luce rimarrà un bagliore lontanissimo alla fine di una galleria finché non deciderai di scegliere di tagliare via le erbacce, ripulire l’ambiente, rimuovere i detriti accumulati. Se porti dentro erbe infestanti, macerie che rotolano, parassiti e tossine, come pensi di poter godere del panorama della tua vera natura?

Quindi, anziché lamentarti che la luce non c’è o che è troppo debole, di quanto la vita è piena di sofferenza e di problemi, purifica il tuo cuore. È questa l’unica cosa che devi fare: sei come uno spazzino che deve ripulire la strada dalla spazzatura che si è accumulata. Lo so, spesso ciò non è un bel lavoro, perché bisogna sporcarsi le mani, scoprire segreti sconvenienti e far emergere parti di noi scomode, il nostro lato oscuro, le nostre tenebre. Ma se avrai il coraggio, l’umiltà, la fiducia e la volontà, la pazienza e la perseveranza di fare questo delicato lavoro di pulizia, il tuo sole ritornerà a splendere così bello che i tuoi occhi si riempiranno di lacrime.

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