Come attrarre salute e benessere

Come attrarre salute e benessere

Oggi scegli di attrarre salute e benessere. Sai che cosa impedisce più di tutto di avere un corpo, una mente e uno spirito sani? Scopri come in questo articolo per tornare (o iniziare) ad attrarre salute e benessere. La salute infatti non è una conquista, ma piuttosto il ripristino delle condizioni di perfetto benessere, vitalità ed equilibrio energetico di tutto il nostro essere, sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale. Ogni piano è interconnesso, per cui un sintomo a livello fisico indica un problema agli altri livelli. E un malessere emotivo indica una disconnessione spirituale e un problema di gestione della mente. Come tornare a sprizzare salute da tutti i pori, senza malanni, senza acciacchi, senza disagi o malesseri? Come tornare a sentire l’energia vitale scorrere liberamente e senza sforzo?

La causa spirituale della mancanza di salute

Mancanza di salute significa solamente una cosa: mancanza di amore. Quando c’è un qualsiasi problema, un malfunzionamento, un malessere, puoi stare certo che la causa profonda e originaria è spirituale. In altre parole, c’è un disallineamento tra te e il tuo vero Sé, c’è una mancanza di consapevolezza e di amore. Insomma, stai tenendo dentro qualcosa di sbagliato. Bada bene: non sto dicendo che ci sia qualcosa di sbagliato in te, perché ognuno è perfetto e tu non fai eccezione. Tuttavia, è anche vero che ognuno di noi non è, se non in rari casi, un santo, per cui spiritualmente c’è sempre qualcosa che si può correggere e migliorare. E riallineandoci alla Verità dell’Amore, possiamo tornare ad attrarre anche salute e benessere.

Ma che cos’è esattamente che impedisce di avere una salute di ferro e quel benessere delizioso, quel senso di armoniosità interiore ed esterna che tutti cerchiamo? La risposta è: il carico di colpa inconscia che portiamo dentro di noi, sia quella che interiorizziamo sotto forma di sensi di colpa, depressione, vergogna, apatia, paura, sia quella che proiettiamo all’esterno sotto forma di giudizio, rabbia, rancore, odio e disprezzo. La colpa è come una patata bollente: più la tieni dentro di te, più ti brucia e ti distrugge. Spesso pensiamo di potercene liberare proiettandola all’esterno. Ma in realtà proiettare la colpa (sotto forma di rabbia, accusa e giudizio) è come pensare di lanciare addosso a qualcuno la nostra patata bollente, dimenticando che essa è incollata nelle nostre mani.

Come attrarre salute e benessere

Insomma, la colpa rimane dentro di noi sia che la proiettiamo, sia che la neghiamo facendo finta che non ci sia o semplicemente dimenticandoci di essa. Così la colpa genera pensieri ed emozioni negative, che saturano il nostro essere di tossine. Le emozioni e i pensieri generati dalla colpa vanno a inquinare tutto il tuo essere, debilitandolo e rendendolo fragile e incline a sviluppare malattie, disturbi fisici ed energetici, malanni, malesseri emotivi, agonia e tormento mentale, sofferenza spirituale. A questo punto, avrai capito già che per attrarre salute e benessere devi assolutamente liberarti della colpa. E come liberarti della colpa? In questo articolo ti spiego esattamente come.

Quindi decidi di smettere di nutrire la colpa e la negatività dentro e fuori di te. E, come arma terapeutica, scegli il perdono, la pace e l’amore. Il perdono detossifica l’intero essere, per cui lo stesso corpo fisico ne beneficerà enormemente. La malattia è sempre l’effetto di una decisione inconscia di mantenere la colpa e la negatività dentro di sé. Nessuno può dire di scegliere una malattia consapevolmente, ma può stare certo che i pensieri che pensa e le emozioni che prova sono direttamente in relazione con la salute dell’intero essere. A livello della forma, magari la malattia sembra causa da un virus o da un batterio, ma ci siamo mai chiesti quale sia la ragione per cui il nostro organismo consente che il virus causi la malattia? Dopotutto, la malattia non è una proprietà del virus, ma una risposta del nostro organismo.

Coltiva uno spazio interiore sano e salutare

E chi è padrone delle risposte dell’organismo? Ovviamente noi. Solitamente non siamo così potenti da scegliere consapevolmente una malattia o guarire da essa, e questo non è nemmeno il nostro obiettivo. Piuttosto, è il nostro inconscio a selezionare le risposte. E l’inconscio risponde secondo ciò che trova dentro di sé! Se dentro di noi c’è un enorme carico di colpa e negatività, è praticamente ovvio che non potremo sprizzare salute da tutti i pori! Quindi diventa responsabile dei tuoi pensieri e delle tue emozioni: scegli di coltivare uno spazio interiore sano e salutare, dove la negatività non può entrare e le tossine non possono avere alcun effetto. In questo modo inizierai ad attirare naturalmente salute e benessere, pace e armonia, amore e abbondanza.

Ripetiti:

La salute dipende soltanto da me: nulla me la può dare o togliere. Creo un ambiente pulito dentro di me, mi libero dalle tossine dei pensieri e delle emozioni negative, lascio andare il carico di colpa e di giudizio contro me stesso e i miei fratelli e scelgo la pace e il perdono per iniziare ad attrarre salute e benessere e per vivere nella gioia e nell’amore.

Ossessionarti ti impedisce di attrarre salute e benessere

C’è un’altra cosa che bisogna dire: la salute dipende dall’Amore, è un dono di Dio. Quindi non ha senso ossessionarsi con essa. Anzi, per certi versi è addirittura presuntuoso. Infatti presuppone che sia il nostro ego a decidere la dieta perfetta o l’attività fisica migliore per stare bene. Non dico di non prendersi cura di sé secondo le modalità del mondo: anzi, ciò può essere la cosa più amorevole da fare. Tuttavia, spesso la salute diventa una questione ossessiva, e ciò dipende in gran parte dal nostro attaccamento al corpo. E l’ossessività e l’attaccamento al corpo sono uno dei simboli più importanti della disconnessione spirituale! E quindi anziché migliorare la salute, rischiamo di peggiorarla prendendoci eccessivamente cura di noi stessi.

Inoltre, l’ossessività fa diventare la vita un inferno, e ciò sicuramente fa ammalare molto di più delle tossine dei cibi o dell’inquinamento nell’aria. Ricorda che il potere è sempre tuo: sei tu a dare il potere o meno all’esterno. Quindi, lascia andare tutte le credenze in base alle quali un virus, un alimento, una tossina sia in grado di farti del male. Ad avere il potere è sempre e solo la tua mente: sta a te scegliere se continuare a cedere questo potere al mondo, rimanendone vittima, oppure riappropriartene, diventando padrone di te stesso e responsabile al 100% della tua vita. Smetti di preoccuparti e sii tu ad attrarre salute e benessere!

E ricorda sempre: l’amore è la medicina più potente!

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato!

Come ritrovare te stesso

Come ritrovare te stesso

A te che ti senti perduto, disconnesso, solo, abbandonato, o magari solamente incerto, confuso, preoccupato, o magari depresso e avvolto da un malessere apparentemente senza senso, ti invito a ritrovare a te stesso. Puoi stare certo che ogni problema deriva da una disconnessione, da un disallineamento spirituale, da una mancanza di sintonizzazione con il proprio vero sé. Ogni malessere, ogni difficoltà, ogni disagio è sintomo di una mancanza di amore. Non dell’amore del mondo, ma dell’Amore con la A maiuscola, cioè l’Amore che è sempre dentro di te. Tu infatti sei l’Amore che cerchi, sei la felicità, sei la gioia. E quindi solo riconnettendoti con te stesso puoi riscoprire quel tesoro di pace e di amore che riempirà il tuo cuore e ti farà sentire completo, al sicuro e nella gioia. Ecco come ritrovare te stesso.

Risintonizzarsi con se stessi, riscoprirsi, conoscere la propria essenza: questo è l’obiettivo di tutta la spiritualità. Spesso rimaniamo colpiti e affascinati dalle clamorose esperienze mistiche, dagli elevati stati di coscienza dei grandi maestri spirituali. E così finiamo per dimenticare che la grandiosa illuminazione, lo straordinario risveglio non è altro che un ritorno a sé, o meglio, al Sé. Perché sì, tutti condividiamo lo stesso Sé, che è sia personale che impersonale, sei tu ma è anche molto più profondo di te. Il risveglio quindi non è che l’esperienza più intima. Significa sentirsi a casa, tornare a sé stessi, riscoprire il nucleo essenziale della propria anima. Certo, ci sono livelli diversi di comprensione e realizzazione del Sé, ma ciò non toglie che puoi iniziare a riconnetterti a esso proprio adesso e tornare rapidamente alla tua dimora sicura.

Come ritrovare te stesso

Non aspettare nulla prima di ritrovare te stesso: questo è il tuo unico obiettivo, lo scopo che tutti noi condividiamo. Ogni essere umano è qui per tornare all’essenza spirituale e divina, per tornare a essere un’entità completa. Se senti malessere, angoscia, ansia, depressione, semplicemente ti mancano l’amore e la pace del tuo Sé, ti sei scordato che c’è qualcosa di molto più profondo rispetto a questa vita così strana e superficiale. Ma dimenticare non è una colpa. Per di più, puoi ritornare a te stesso ogni volta che vuoi. Che cosa devi fare? Siamo così disconnessi da noi stessi che davvero non sappiamo come riscoprire il nostro vero Sé e addirittura consideriamo che riconnettersi a se stessi sia un’impresa sovrumana, destinata a pochi individui, ai guru illuminati che si contano sulle dita di una mano.

Ma non è così, né dev’esserlo. Infatti il tempo per ritrovare te stesso è uno schiocco di dita. Anzi, puoi ritrovare te stesso solo Adesso, fuori dal tempo, perché tu sei fuori dal tempo, e puoi intuire la tua essenza eterna solo ora. Anche qui, purtroppo, in pochi riescono a farlo, perché la percezione del sé è così sottile, anzi non può essere afferrata con la mente, e la nostra mente è così abituata a ricercare, a volere, a desiderare e a cercare di comprendere, di fare esperienza e di toccare che finiamo per aumentare solamente i nostri dubbi. In tal modo, l’esperienza del Sé appare come vuota, è definita semplicemente come “sensazione di esistere”, come “pura consapevolezza”. E in effetti è così, il Sé è nulla, è vuoto, è pura coscienza. Ma in questo vuoto c’è Tutto, e questo per la mente è inconcepibile.

Tu sei completo e perfetto proprio ora

Così, piuttosto che cercare la pienezza nel vuoto, cerchiamo di riempire un altro senso di vuoto, che non esiste, che è un’invenzione della mente. Per la mente la tua essenza più intima è noiosa, insoddisfacente, o perlomeno essa pensa che sia così. La mente è fatta per sopravvivere, non per vivere, è fatta per cercare, non per trovare, è fatta per perpetuare se stessa, non per annullarsi nella pace e nella beatitudine. Ma tu non devi cascare nelle illusioni della mente. Se riesci a liberarti per un solo momento di tutti i giochi e gli inganni della mente, puoi scoprire te stesso, la pace e l’Amore in questo preciso momento.

Basta che faccia un attimo di silenzio, che faccia piazza pulita dei tuoi pensieri e che porti tutta la tua attenzione sul momento presente, entrando in profondità dentro di te, in quella sottile consapevolezza di essere, così misteriosa e sacra, insondabile e miracolosa. Puoi farlo. Puoi avere almeno una rapida visione di ciò che sei. La tradizione dell’Advaita Vedanta insegna a “rimanere come io sono”, cioè a rimanere connessi con quella sensazione di esistere in meditazione e anche durante la giornata, riconducendo a essa tutti i pensieri e le distrazioni. Perché in effetti ritrovare se stessi è semplice. Anche perché non c’è nulla da ritrovare. Infatti tu sei sempre, il tuo Sé è sempre lì, è sempre nel tuo cuore!

Abbandonati a te stesso

Abbandonati completamente al momento presente. Fatti guidare dalla tua fiamma di devozione e fatti condurre in profondità dentro di te. Riscopri quel silenzio sacro e incommensurabile, quella pace così sottile e allo stesso tempo intensa, quel profumo di amore e di gioia che giace nel profondo del tuo cuore ed è tutto ciò che sei. Se sei davvero intenzionato a riscoprire il tuo tesoro interiore, esso emergerà naturalmente, perché non aspetta altro che di essere riscoperto! Non devi fare altro che desiderare ardentemente di tornare a te stesso e di radicarti nuovamente nel tuo cuore!

Se stai leggendo questo articolo sicuramente il tuo cuore ti sta già chiamando a sé! Quindi sicuramente non devi rimuovere chissà quali strati di negatività e illusioni! In ogni caso, non aver paura di rimuovere quegli strati, di scavare dentro di te oltre la superficie. In superficie l’ego e la tua identità di forma sembrano farla da padrona. Ma in profondità nulla può disturbare la pace del tuo Essere! In questo articolo puoi trovare indicazioni su come riscoprire la tua vera natura.

Parla al tuo cuore per ritrovare te stesso

Parla al tuo cuore, pregalo, rivolgiti a lui come se fosse un(‘)amante o il tuo migliore amico. Non creare separazione quando fai ciò. Ricorda che stai parlando alla tua stessa essenza. Se crei una connessione profonda a livello verbale, un dialogo amichevole e intriso di passione, puoi rapidamente tornare alla tua fonte. Dopodiché ringrazia, offri te stesso, ama, sii nella gioia, ridi, sii spensierato. Fatti guidare dall’amore, sviluppa un atteggiamento dolce e gentile con tutti. Accettati e lasciati condurre dal tuo cuore. Decidi tu come ritrovare te stesso, creativamente e appassionatamente.

Ricorda che non c’è nulla di meccanico nel riscoprire te stesso. Non serve a nulla meditare ventiquattr’ore su ventiquattro se non si ha veramente l’intenzione di ritrovarsi e se si nutrono false aspettative e si annega nel mare delle illusioni. Nessuna tecnica garantisce nulla. La meccanicità, la ripetizione, lo sforzo fanno parte dell’ego e lo alimentano anziché estinguerlo. Non puoi liberarti del tuo ego meccanicamente. Al contrario, liberando la tua energia creativa puoi ritrovare facilmente te stesso, affidandoti alla passione e all’intenzione invece che al sacrificio e alla forza di volontà, all’ossessività e alla durezza. Infine, puoi cominciare a essere semplicemente te stesso, oltre le maschere e le bugie, oltre l’ipocrisia e le illusioni.

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato!

Come superare la mania di controllo

Come superare la mania di controllo

La mania di controllo è uno dei mezzi più angoscianti con cui l’ego perpetua se stesso. Il nostro sé separato ha un estremo bisogno di sopravvivere. E per questo deve a tutti i costi controllare tutto quello che può. In molti casi il bisogno di controllo diventa una vera e propria mania. Ognuno ha una certa tendenza a controllare se stesso e spesso a opprimere in qualche misura gli altri. Dobbiamo accorgerci del nostro bisogno di controllo prima che diventi ingestibile. Ma come superare la mania di controllo per ottenere la pace mentale e tornare a vivere sereni? In questo articolo risponderemo proprio a questa domanda.

La mania di controllo: questa brutta bestia

La mania di controllo rende la vita un inferno. La mente diventa un tormentatore. Ci invita a essere ipervigilanti. Non riusciamo a concentrarci. Dobbiamo verificare che tutto sia svolto alla perfezione. Ogni minimo dettaglio deve essere al posto giusto. Guai a sbagliare. Il giudizio degli altri è un macigno insopportabile. Una pesante angoscia e uno stress continuo e opprimente esauriscono le nostre energie. Dobbiamo controllare più e più volte che tutto sia a posto. Non possiamo smettere di pensare, perché chissà che cosa potrebbe succedere. Siamo costretti a preoccuparci e ossessionarci in continuazione, perché ci sembra di essere continuamente in pericolo. Tutto deve essere organizzato in modo preciso, perché l’incertezza ci fa entrare nel pallone.

Siamo costantemente ansiosi e sul chi va là. Non possiamo consentirci di abbassare la guardia, perché la minaccia è dietro l’angolo. Potrebbe venire qualcuno a punirci, a dire quanto siamo scarsi, quanto siamo imbranati, a giudicarci pesantemente, quindi è bene che tutto sia svolto alla perfezione. Se sbagliamo, scende la disperazione. Quando l’ansia e lo stress ci hanno consumato abbastanza, cala un velo di depressione, perché non c’è più energia. E non abbiamo più voglia di fare niente. Le tensioni muscolari ora diventano pesantezza. Lo stress ora diventa una sensazione di esaurimento. L’iperattività mentale diventa confusione e rimane un senso di scarsa lucidità e di impotenza.

Questi sintomi ti dicono qualcosa?

Come nasce il bisogno di controllo

La mania di controllo è un meccanismo di difesa a un’educazione rigida e repressiva, dove era molto sentita la paura della punizione. Essa è il risultato di una scarsa autostima e dell’incapacità di amare se stessi, come conseguenza del non esserci sentiti amati nell’infanzia; è sintomo di una profonda sfiducia in se stessi e nel mondo e deriva dal peso della colpa sentita dentro di sé. La voce critica delle figure educative si impadronisce della nostra mente e diventa un torturatore interno. Se i nostri genitori erano duri con noi, molto probabilmente anche noi lo siamo. Infatti ognuno di noi tende a interiorizzare la voce dei genitori. Da bambini non abbiamo strumenti di difesa, non possiamo elaborare meccanismi più sofisticati.

E pur di godere di un minimo di sicurezza neghiamo noi stessi, diventiamo duri con noi stessi, ci tormentiamo da soli. Proiettiamo la colpa sul nostro corpo e sulla nostra mente, punendoci con l’ansia e la depressione, con un giudizio implacabile nei nostri confronti. Finiamo per sentirci una nullità. Non essendo stati valorizzati dal mondo, neanche noi ci valorizziamo. E questo può diventare un grande problema quando cresciamo e diventiamo adulti. Se eravamo molto controllati da bambini, avremo un estremo bisogno di controllo anche da grandi, sul nostro comportamento e sugli altri. Non ci fideremo di nessuno, meno che mai di noi stessi. Non sapremo affrontare l’incertezza, poiché sentiremo una voce dentro di noi che ci dice che siamo degli incapaci e che non possiamo farcela senza sostegno e approvazione.

Come superare la mania di controllo

La prima cosa da fare per superare la mania di controllo è non dare la colpa a nessuno. Più daremo la colpa ai genitori, a chi ci ha educato, più ci commisereremo, più alimenteremo la colpa dentro di noi e quindi renderemo più forte la stessa mania di controllo. Infatti la mania di controllo nasce proprio dal senso di colpa. Ognuno di noi nasce già con un carico di colpa, essendo la colpa un elemento dell’inconscio collettivo. E se proietteremo questa colpa all’esterno, non faremo che rafforzarla dentro di noi: proiettare sugli altri significa semplicemente nascondere più profondamente dentro di sé, quindi è qualcosa di davvero poco saggio! Piuttosto, dobbiamo riconoscere la colpa dentro di noi per eliminarla (scopri qui come). E per riconoscere la colpa dentro di noi dobbiamo innanzitutto smettere di proiettarla all’esterno tramite i giudizi e le accuse (scopri qui come smettere di giudicare).

Mentre lavoriamo per disfare la colpa alla base, possiamo fare un lavoro complementare: riempire il nostro cuore di amore. Infatti la colpa che sentiamo dentro di noi non è che un vuoto di amore! Quindi, se da un lato lavoriamo con la consapevolezza, portando alla luce i giudizi e le proiezioni per lasciarli andare, dall’altro cominciamo ad amare noi stessi e gli altri per colmarci dell’amore che non abbiamo ricevuto. Dobbiamo avere il coraggio di superare la nostra incapacità di amare e il nostro desiderio di vendetta e il risentimento per non essere stati amati abbastanza: è solo amando che possiamo sentirci felici e amati. Dato che il mondo è uno specchio del nostro subconscio, voler punire qualcuno all’esterno significa voler punire noi stessi e quindi perpetuare la nostra mancanza di amore!

Autostima e fiducia nella vita

Amando noi stessi e gli altri ci prendiamo cura della nostra autostima (puoi approfondire qui sull’argomento). In questo modo smettiamo di avere bisogno del sostegno e dell’approvazione degli altri per sentirci sicuri e stare bene. E così inizieremo a essere più flessibili con noi stessi. Smetteremo di dover seguire dei rituali rigidi, di essere perfetti in tutto, di temere il giudizio degli altri, di soppesare ogni nostra parola per paura di sbagliare, di vergognarci di noi stessi, di essere timidi e insicuri. In breve, per superare la mania di controllo dobbiamo aprire il nostro cuore (scopri qui di più). Aprendo il nostro cuore e riempiendoci di amore, iniziamo ad aver fiducia in noi stessi, negli altri e nella vita.

Smettiamo di aver bisogno di controllare tutto. Non facciamo più dipendere la nostra felicità e il nostro benessere dalla necessità di verificare che tutto vada come pensiamo debba andare. Iniziamo a fidarci, a fluire con la vita, a essere nel flusso. Impariamo a lasciar andare e ad arrenderci al momento presente, smettendo di dividere tra ciò che è buono e ciò che è cattivo. Se qualcosa non va come previsto, non entriamo più nel pallone. Impariamo a vivere nell’incertezza. Iniziamo a sacrificare il falso bisogno di sicurezza in nome della felicità. Realizziamo che non ha alcun senso impedirsi di vivere solo per sopravvivere. Impariamo a perdonarci per gli errori e a perdonare gli altri.

Trovare un centro dentro di sé e vivere nel presente

Per superare la mania di controllo dobbiamo trovare un centro stabile dentro di noi. In pratica, anziché aggrapparci a false certezze esterne, insicure e instabili, o tormentarci con le preoccupazioni, l’angoscia e lo stress, l’ansia e la paura (pensando inconsciamente di poter far meglio fronte alle situazioni, mentre in realtà ci boicottiamo da soli), iniziamo a fidarci sempre di più del nostro cuore e ci radichiamo dentro noi stessi. Ci rendiamo conto che è insensato mendicare l’approvazione degli altri, il loro sostegno o vederli timidamente come autorità che ci proteggono o, se sono in una posizione di debolezza, come individui da manipolare o controllare. Ci connettiamo con le profondità del nostro essere e troviamo un senso di calore e di pace tali da farci sentire sempre al sicuro e da non aver bisogno di affidarci alle braccia del mondo.

Il nostro centro ci riempie di benessere, amore e ci fa sentire completi, per cui non abbiamo bisogno che gli altri facciano nulla per noi. Non dobbiamo chiedere che ci giudichino in un certo modo, non abbiamo bisogno che ci offrano protezione o stabilità. Per superare la mania di controllo, dobbiamo anche imparare a spostare la nostra attenzione dalla mente al momento presente. Dobbiamo realizzare che rimanere assorbiti dal flusso di pensieri non ci protegge da nulla, non ha alcun senso, non fa altro che distruggerci. E dobbiamo buttarci a capofitto nella vita, sull’orlo dell’abisso del qui e ora, per quanto all’inizio ciò possa sembrare incerto e insicuro. In realtà, nel momento presente c’è l’unica certezza del tuo Sé, della tua presenza consapevole e della Vita che scorre.

E il tuo Sé è l’unica cosa certa e stabile, quindi perché non affidarsi a esso invece che ai falsi pensieri e alle false paure della mente?

Osserva quel tormentatore nella tua testa!

Dopodiché, per superare la mania di controllo puoi scoprire come questa si manifesta. Osserva la tua mente e i tuoi comportamenti. In particolare, guarda come la tua mente ti tormenta! Non giudicarla per questo: la tua mente segue solamente un programma. Sei tu a decidere se eseguire quel programma oppure no. E allora osserva gli schemi ricorrenti nella tua mente, il modo in cui essa cerca di controllare tutto come se avesse bisogno di aria. Per la mente il controllo è come l’ossigeno: le dà vita e le permette di sopravvivere. Ma per te il bisogno di controllo è deleterio! Riconosci come tutta la tua sofferenza sia causata da quel tormentatore nella tua testa. Abbi il coraggio e la lucidità di vedere che non c’è nessuno all’esterno che ti fa del male, ma è solo la tua mente a torturarti.

Cogli la tua mente mentre crea i pensieri di controllo, mentre ti obbliga a fare qualcosa, ti fa sentire in colpa, scatena ansia o depressione, ti fa stare male, ti toglie energia, inizia a preoccuparsi, a ossessionarsi per qualcosa, a entrare nel pallone, a essere confusa, a spaventarsi, ad avere paura. E nota come tu non sei tutte queste cose! Realizza che non hai alcun bisogno di ascoltare la tua mente e anzi devi assolutamente liberarti dal suo dominio (scopri qui come)! Osserva come la voce nella tua testa è critica e riflette la durezza e la mancanza di amore del passato (senza crogiolarti però nel risentimento per questo!). Vedi come la tua mente crea le tensioni, lo stress, la sofferenza. E man mano che porti tutto alla luce, lascia semplicemente andare, senza fare nulla: il solo fatto di diventare consapevole dei tuoi meccanismi ridurrà notevolmente la mania di controllo.

Infatti l’ego agisce nell’ombra e può sopravvivere finché è inosservato. Ma se inizi a osservarlo scrupolosamente e attentamente (non ossessivamente, però!), puoi finalmente liberarti dal suo tormento.

La guida per sviluppare la gratitudine

La guida per sviluppare la gratitudine

La gratitudine è una sfumatura dell’Amore. Puoi sperimentare la gratitudine più profonda e genuina, quando il tuo cuore è aperto all’amore incondizionato. Ciò non toglie che tu possa provare gratitudine in ogni momento. Anzi, coltivando la gratitudine, a partire da quella che hai già dentro di te, alimenti la Fiamma dell’Amore al tuo interno, aprendo il tuo cuore. In questo articolo ti proporrò una breve guida per sviluppare la gratitudine. Attraverso pochi semplici passi ti dirò come puoi riempire il tuo cuore di questa straordinaria qualità. La gratitudine può davvero rivoluzionare la tua vita. Per ottenere benefici straordinari da tale pratica, devi però coltivare la gratitudine con la massima dedizione e intensità. I tuoi sforzi verranno ripagati presto!

La guida per sviluppare la gratitudine

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗲:

Fai della gratitudine un modo di vivere

  • Anziché concentrarti sul possesso, focalizzati sul fatto che tutto ciò che hai è un dono di cui ti è consentito godere temporaneamente. Riconosci che tutto è impermanente e che tutte le cose periscono, compreso il corpo.
  • Ogni volta che ti svegli la mattina, sii grato per le opportunità della nuova giornata e sviluppa l’intenzione di mantenere un atteggiamento positivo tutto il giorno.
  • Ogni volta che ne hai l’occasione, ringrazia con tutto il tuo essere. Anziché limitarti a dire un grazie meccanico, esprimi la tua gratitudine in modo genuino, sincero e profondo, lasciando che fluisca direttamente dal tuo cuore.
  • Fai della gratitudine un modo di vivere, un atteggiamento che ti connette al flusso della vita. Lascia che la vita ti manifesti occasioni di cui essere grato. Ricorda che più sei grato, più attrarrai eventi di cui essere grato.
  • Vedi ogni evento o persona come maestri di cui essere grato. Spesso le lezioni più dure della vita sono difficili da digerire, eppure sono le più importanti per la tua crescita, per cui esserne grato ti permetterà di usufruire al meglio delle lezioni che tali eventi e persone sono venuti ad insegnarti.
  • Focalizzati sul positivo anziché sul negativo. Ogni volta che stai per lamentarti rimani presente, lascia andare la lamentela e sostituiscila con un pensiero di gratitudine, o almeno di accettazione.

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato.

Come superare ogni limite

Come superare ogni limite

I limiti sono illusioni della mente creati dall’ego per proteggere il proprio falso senso di identità. Ogni limite o problema nasce come paranoia e preoccupazione per sé stessi. Ciò accade quando siamo al servizio dell’ego e non della Coscienza. Quando serviamo l’ego la nostra consapevolezza si contrae. Diventiamo così vulnerabili, insicuri, indifesi, piccoli e limitati. E sentiamo di non essere in grado di fare nulla. Ci sentiamo schiacciati da un mondo enorme e pieno di carnefici che in ogni momento possono farci del male. I limiti nascono dunque dal limite originario che abbiamo imposto alla nostra Coscienza, scegliendo di identificarci con un ego separato dal tutto. Ciò ha prodotto l’illusione di un’enorme separazione dalla quale sono nati apparentemente infiniti bisogni, limiti e problemi. Ma come superare ogni limite?

I limiti dell’ego

I limiti dell’ego sono praticamente infiniti. Per limitare ciò che è infinito, serve infatti un innumerevole bagaglio di limitazioni! Vediamo quali sono i limiti principali dell’ego.

Come superare ogni limite

Ecco che cosa puoi fare per superare tutti questi falsi limiti:

  1. Riscopri il tuo vero Sé, il quale è privo di limiti, bisogni, problemi, preoccupazioni: scopri qual è l’unica cosa reale, sempre presente e senza confini. Ogni problema nasce dalla confusione di identità della Coscienza. Se ci identifichiamo con un corpo separato e mortale, pieno di bisogni, è ovvio che soffriremo e saremo pieni di limiti. Solo tornando a essere la Coscienza senza forma, cioè la nostra vera essenza, possiamo superare ogni limite.
  2. Identificati con il tuo vero Sé, svincolandoti sempre di più dalla materia e dall’attaccamento al corpo e al sistema dell’ego. Smetti di vedere te stesso come un corpo limitato, smetti di identificarti con le sue pulsioni, i suoi bisogni, i suoi limiti, la dualità di piacere e dolore.
  3. Espandi la tua coscienza smettendo di servire l’ego e mettendoti al servizio dell’Amore e della Coscienza, spostando il focus da te stesso agli altri e a Dio. Coltivare il non attaccamento può essere una pratica straordinaria per elevare il tuo livello di coscienza.
  4. Lascia andare tutto ciò che nasce in virtù del falso senso di separazione: bisogni, desideri, preoccupazioni, paranoie, ossessioni, paure, sensi di colpa, focalizzazione sul corpo, sui suoi difetti e disagi, imperfezioni o anche virtù, orgoglio personale e bisogno di controllo e di potere. In altre parole, liberati del tuo ego (puoi approfondire qui). Sciogli la separazione. Riempi il tuo cuore di Amore e della Presenza divina e purificalo dalla negatività.
  5. Lascia che il tuo falso sé di dissolva nell’oceano della Pura Coscienza: smetti di essere una persona separata e diventa una Pura Presenza di Amore e Gioia. Smetti di nutrire un’identità illusoria: tu non sei la tua storia, non sei una persona con un passato biografico. Non avere paura di lasciarti alle spalle la tua identità di forma: essa è una pura illusione, non è mai esistita. Del resto, comporta solo sofferenza. Realizza che tu non sei il personaggio del sogno, ma il sognatore.

Scopri che ogni limite è solamente nella tua testa

Per superare ogni limite, scopri che ognuno di essi è solamente nella tua testa. All’esterno non ci sono catene o ostacoli. O meglio, ci sono se li proietti all’esterno: finché vedi i limiti all’esterno, essi sono tali. Ma puoi cominciare a vedere che sono solamente nella tu mente. Per farlo, osserva la tua mente e vedi come è essa a creare le minacce. Quando stai per fare qualcosa che ti mette paura o vergogna, vedi come la paura e la vergogna sono create dalla tua mente. E vedi come la paura e la vergogna creano la situazione che ti mette a disagio. Non è la situazione esterna a metterti a disagio: al contrario, è il tuo disagio a creare la situazione. E la situazione è solo un’occasione per farlo emergere.

Sii vigilante: cogli la mente prima che crei la paura o la vergogna. Puoi contare sul fatto che fuori di te non ci sia alcuna minaccia. L’unico carceriere si trova dentro di te. Nessuno ti impedisce di parlare in pubblico o di danzare o cantare liberamente: è la tua mente a farti credere che ci sia qualcuno che ti giudicherà o che potrai fare una brutta figura. Ma in realtà sei al sicuro: puoi cantare a squarciagola e non succederà niente. Non farti impensierire dai limiti della tua mente. Allo stesso tempo, non affrontare i limiti, poiché non esistono: piuttosto, riconosci la loro illusorietà e crea un distacco dalla tua mente attraverso l’osservazione e la presenza. Trova un centro stabile dentro di te in modo da sentirti al sicuro e in grado di superare ogni paura, vergogna e limite immaginario. Non mi resta che augurarti un buon viaggio di superamento dei tuoi limiti per creare una realtà straordinaria!

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato.

La guida per smettere di giudicare

La guida per smettere di giudicare

Il giudizio è l’arma più potente dell’ego per proiettare il proprio odio e disprezzo di sé sugli altri. Tale odio di sé è frutto della scelta originaria di credere di essersi separato dall’Uno, percepita dall’ego come una colpa imperdonabile. La colpa viene proiettata sugli altri in modo da consentire all’ego di sopravvivere, nascondendo l’originario pensiero di separazione. Nasce così il giudizio. Poiché la separazione non è mai avvenuta ed è solo un’illusione, giudicare un altro significa giudicare sé stessi. Infatti, dato che non esiste separazione, gli altri non sono altro che parti dello stessa coscienza. Giudicare un altro significa puntare il dito contro sé stessi, credendo di puntarlo contro un altro. È come se puntassi il dito contro la tua immagine riflessa allo specchio. E questa non è una similitudine: accade veramente così. Oggi ti offriremo una breve guida per smettere di giudicare.

Ecco come il giudizio ti distrugge

Se giudichi la tua immagine, non certo ti esimi dalla responsabilità di ciò di cui ti accusi: se giudichi il naso storto che vedi allo specchio, non certo ti viene il dubbio di stare giudicando qualcun altro. È evidente che stai giudicando te stesso. L’immagine dello specchio non è esterna a te, quindi non puoi pensare che ricoprendo quell’immagine di insulti e giudizi potrai in qualche modo affermare che quei giudizi non ti riguardano. Dato che il giudizio aumenta la separazione, più giudichi, più ti sentirai giudicato dagli altri, solo e minacciato. Il mondo ti apparirà come un posto pieno di odio e rabbia rivolta verso di te e tu ribollirai di amarezza e acredine. Ovunque andrai, ti sentirai in pericolo, guardato da tutti, con gli occhi della gente puntati addosso per farti sentire un verme.

Vivrai in uno stato di ipervigilanza e stress. In questo modo, ti riempirai di tossine che ti faranno ammalare. Il tuo cuore si chiuderà completamente e non ti sentirai amato né sarai capace di amare. Sarai sempre sulla difensiva. Avrai sempre bisogno di giustificarti come se avessi commesso dei crimini terribili. Ti sentirai sempre in colpa e pieno di vergogna. Non ti sentirai degno di amore. Insomma, la tua vita sarà piuttosto infernale. Ecco perché ti conviene immediatamente smettere di giudicare. Il giudizio crea soltanto sofferenza dentro di te, lentamente ti distrugge su tutti i livelli.

La guida per smettere di giudicare

Ecco quali sono i passi della guida per smettere di giudicare:

  • Osserva la tua mente durante il giorno per riconoscere i giudizi che esprimi. Osserva anche come quando giudichi si verifica una contrazione dentro di te che causa sofferenza alla tua mente e al tuo corpo. Vedi nella tua esperienza diretta come giudicare un altro significa letteralmente giudicare e condannare te stesso.
  • Assumiti la responsabilità dei giudizi proiettati sugli altri. Riconosci che ogni giudizio contro qualcuno è una pietra con cui ferisci il tuo cuore, ti torturi e ti autodistruggi, quindi soltanto assumendoti la responsabilità dei giudizi puoi iniziare a smettere di giudicare.
  • Lascia andare i tuoi giudizi rimanendo presente ogni volta che li stai per formulare. Ogni volta che non giudichi accumuli energia e rimuovi un po’ di separazione e conflitto.
  • Se riesci, al posto di giudicare vedi l’innocenza della persona oggetto del giudizio. Riconosci che il giudizio viene dal tuo sentirti minacciato e vulnerabile e quindi dalla tua identificazione con il corpo. Se non fossi il corpo, non avresti nulla da temere e non percepiresti nessun male contro di te, e quindi non avresti alcun motivo di proiettare la tua rabbia, il tuo odio e il tuo disprezzo.
  • Nota come tu e la persona giudicata condividete lo stesso sistema dell’ego. Tale sistema porta a non sentirsi degni di accedere alla Fonte di Amore incondizionato e ciò spinge a richiedere l’amore e la sicurezza all’esterno. Tale richiesta di amore viene percepita come attacco e spinge a giudicare come forma di contrattacco e difesa. Quindi anche lo stesso giudizio è una richiesta di amore. Sia chi giudica, sia chi viene giudicato hanno dunque bisogno di Amore.
  • Riconosci quindi il bisogno di Amore dentro di te e sii disposto a tutto pur di aprire il tuo Cuore all’Amore incondizionato.

I miracoli che accadono quando smetti di giudicare

Se ti sforzi di non giudicare accadono dentro di te enormi trasformazioni e miracoli:

  1. Il tuo cuore si aprirà all’Amore, che andrà a guarire la tua colpa, paura e negatività e ti sentirai pieno di pace e amore per te stesso e gli altri;
  2. Non ti sentirai più giudicato o minacciato e non avrai più bisogno né di difenderti, né di giudicare. Vedrai che ciò che in passato percepivi come minaccia è soltanto una richiesta di amore e non un attacco contro di te (questa è la Visione del Cuore);
  3. La voce critica nella tua testa tacerà lasciandoti nella quiete interiore e nella pace mentale.
  4. Diventerai padrone della tua mente, poiché la tua attenzione non sarà più assorbita dal pensiero compulsivo e in modalità giudicante. 🔹
  5. Preoccupazioni, paranoie e paure ti lasceranno e potrai vivere nella serenità.
  6. Percepirai sempre più l’unità di tutti gli esseri e realizzerai che esiste un’unica Coscienza universale, poiché quando non c’è giudizio non può essere avvertita separazione.
  7. Smetterai di soffrire. Infatti la sofferenza può esistere solo nell’illusione della separazione, che è creata e mantenuta viva dal giudizio.
  8. Vivrai nella gioia e in armonia con tutto e con tutti.
  9. Riscoprirai i tuoi poteri creativi e intuitivi, non più velati dall’oscurità del giudizio.
  10. Sarai pieno di gratitudine e compassione: anziché giudicare amerai chiunque.
  11. Vedrai ovunque la Bellezza, poiché nessun giudizio ti impedirà di vedere la perfezione del Tutto.

Allora che cosa aspetti a smettere di giudicare?

Puoi approfondire qui per altri consigli su come smettere di giudicare.