Come aprire la mente

Apertura mentale, flessibilità e pensiero critico sono qualità fondamentali per districarci in un mondo sempre più complesso. Il rischio di abbracciare verità assolute è forte. Altrettanto seducente è la tentazione di cadere nel pensiero in bianco e nero, nelle categorie rigide, nelle tifoserie da stadio. Infatti il bisogno di certezze, di semplificazione, di controllo ci spingono a rifugiarci nel comfort delle verità preconfezionate. Come si può aprire la mente per accogliere la complessità del reale e allo stesso tempo non cadere in un vuoto fatto di incertezza e confusione?

Aprire la mente è una priorità per chi vuole crescere ed evolversi sia a un livello personale che spirituale. Il pensiero in bianco e nero ci porta a non apprezzare le diversità e a rinchiuderci in una gabbia opprimente di false certezze. Per un cercatore spirituale, aprire la mente significa mille cose. In primis, significa smettere di creare separazioni rigide tra buono e cattivo, tra piacevole e spiacevole, tra giusto e ingiusto. Significa aprirsi alla possibilità di una comprensione superiore e a una visione più retta. Significa aprirsi a integrare la propria ombra, non più rifiutata come minacciosa e “malvagia”. E significa dotarsi di nuovi sensi e occhi per vedere una realtà ricca e variegata.

Come aprire la mente

Agostino Degas, in questa profonda riflessione, offre un’immagine sintetica ma completa sulla complessità della realtà:

La realtà è fatta di mille sfumature, non è mai bianca o nera. È riduttivo e sbagliato aspettarsi che la realtà che viviamo sia “bella, luminosa e positiva.” È una visione riduttiva, distorta e sbagliata, che crea false aspettative e delusioni. La realtà è come un diamante, composto da mille sfaccettature, alcune positive, altre negative. La vita, i sentimenti, le emozioni, sono fatte di istanti e come tali vanno vissuti. Affrontando le difficoltà e cercando le opportunità che non mancano mai, se sappiamo vederli.

Gli istanti di gioia e di sofferenza fanno parte della vita e bisogna saperli vivere pienamente, affrontandoli in modo consapevole e non subendoli. Perché gioia e sofferenza sono due facce della stessa medaglia. Perché ogni cosa esiste perché esiste il suo opposto. Questa è la realtà, il resto è proiezione dei nostri pensieri. La vita va vissuta con spirito positivo, cogliendo le opportunità e vivendo in modo consapevole. Perché quello che fa sempre la differenza è il nostro modo di affrontare le difficoltà e le gioie della vita nelle sue mille sfaccettature, sempre con spirito positivo. Perché nulla succede per caso. Ogni prova arriva per farci crescere ed evolvere, se la sappiamo accogliere nel modo giusto.

Agostino Degas

La realtà è un diamante composto da mille sfaccettature

Siamo abituati a ragionare in modo dualistico. Pensiamo che due posizioni contrapposte si escludano a vicenda, per cui una deve necessariamente essere vera e l’altra falsa. Del resto, ciò è quello che insegna la logica tradizionale da Aristotele fino a noi. Ma la realtà è molto più complicata di un problema di logica. Possono esistere mezze verità, punti di vista entrambi veri, oppure entrambi falsi o ancora veri solo in parte. La verità è la somma di tutti i punti di vista possibili e immaginabili. Come suggerisce Degas, è un diamante composto da mille sfaccettature. Ogni punto di vista non è la verità, eppure ha in sé qualcosa di vero. Anche la teoria più strampalata non è solo un cumulo di menzogne.

Allo stesso tempo, nemmeno le certezze più consolidate sono verità assolute. La stessa scienza procede tentando di avvicinarsi sempre di più alla verità, ma arriva sempre qualcuno pronto a smentire la teoria più solida, o perlomeno a correggerla, a rimodellarla, spesso anche ad annientarla per ricostruire tutto da capo. Aprire la mente significa essere disposti ad ammettere che non ci sono certezze indiscutibili. Perché la verità è un processo di costruzione senza fine. Non esiste nemmeno una “verità”. Ciò che oggi sembra così indubitabile domani è smentito come una clamorosa bugia. Così è stato per la terra piatta: si è capito che in realtà è tonda; poi si è osservato che non è nemmeno così tonda.

La realtà non è mai bianca o nera

La realtà non è mai bianca o nera, perché in mezzo, come si sente ripetere spesso, è fatta di mille sfumature di grigio. Siamo piuttosto bravi, in teoria, a riempirci la bocca di queste parole. A tutti, a parole, appare chiaro che la realtà è fatta di mille sfaccettature. Ma nei fatti rimaniamo aggrappati ai nostri schemi, alle nostre certezze, perché abbiamo bisogno di stabilità e di evitare il caos. Ma solo passando attraverso il caos del non sapere si può raggiungere la vera libertà. Per aprirci alla complessità del reale, dobbiamo innanzitutto imparare a mettere in discussione le nostre certezze. Dobbiamo ammettere che sappiamo davvero poco. Anzi, in fondo non sappiamo nulla, perché chi può dire di conoscere qualcosa a tal punto da non avere più alcun dubbio?

Esiste un grado di certezza assoluto, un livello di verità indiscutibile? Sembrerebbe proprio di no. Nemmeno le verità della scienza sembrano poi così tanto indubitabili. Oggi viviamo in un’epoca di scientismo, nella quale la parola della scienza ha una forza oracolare. Ci si appella alla scienza come arma di risoluzione delle controversie, perché se lo dice la scienza, tutti devono tacere. Eppure ci si dimentica che, al di là degli straordinari progressi che la scienza ci ha consentito e tuttora ci consente, nemmeno essa è una garanzia di certezza. In fondo la stessa scienza si fonda su degli assunti indimostrati, poggia su dei dogmi e parte da presupposti discutibili. Ricordiamoci di questo e impariamo a essere critici.

Come aprire la mente diventando l’autorità di te stesso

Ognuno di noi ha il compito – oltre che il diritto – di essere l’autorità di se stesso. Ciò implica però che non solo mettiamo in discussione le certezze che pensiamo ci vogliano imporre, ma anche le convinzioni alle quali inconsciamente ci aggrappiamo noi stessi. C’è bisogno di menti che pensino criticamente, che non si arrendano alle prime evidenze, spesso fallaci e superficiali. E c’è bisogno di andare anche oltre lo stesso pensiero critico, il buonsenso che solitamente di buonsenso porta solo il nome, ma in realtà è un insieme di luoghi comuni raffazzonati e uniti insieme a formare un miscuglio di falsa originalità. E poi ci sono mille cose che diamo per scontate, che accettiamo acriticamente anche se ci imprigionano in una schiavitù invisibile.

Dobbiamo tornare a essere l’autorità di noi stessi. Per farlo, però, non dobbiamo stupidamente riempirci di credenze che crediamo nostre quando in realtà sono dettate da una moda, da un filone di pensiero, da condizionamenti subdoli di cui siamo a malapena consapevoli. Dobbiamo sottoporre tutto al vaglio della ragione e, ancor più, sentire ciò che risuona con il nostro cuore. In fondo, ciò che è vero non è ciò che risponde ai requisiti della logica, della razionalità e della scienza, ma è ciò che il nostro spirito ci dice essere vero. Da un lato è vero che l’intuizione è inaffidabile, che non si può nemmeno dire che esista una saggezza più profonda o una dimensione spirituale. Ma in fondo il nostro obiettivo qui è proprio quello di riscoprire quella dimensione dentro di noi.

Ogni punto di vista contribuisce alla verità

Ogni punto di vista ha del vero e del falso. Nessuno ha la verità in tasca e allo stesso tempo nessuno spara così tante stupidaggini da non dire nemmeno una mezza verità. Dobbiamo imparare a essere meno rigidi e più flessibili. Dobbiamo aprirci alla possibilità che due punti di vista contrapposti possano addirittura essere integrati. Anzi, solitamente è molto più completa una verità che unisce i punti di forza di punti di vista opposti. È molto più stimolante cercare i punti di contatto piuttosto che scontrarsi per difendere a spada tratta la propria verità contro chiunque cerchi di metterla in discussione. Raramente abbiamo davvero ragione, ma allo stesso tempo difficilmente abbiamo completamente torto.

Se invece di rimanere bloccati dall’idea che qualcosa sia giusto o sbagliato oppure che qualcuno abbia o torto o ragione provassimo a essere più aperti e flessibili, potremmo apprezzare le dicotomie, i pensieri diversi dai nostri e potremmo anche ammettere che forse ciò che abbiamo sempre creduto indubitabile in fondo non è poi così corretto. Ringraziamo chi la pensa diversamente perché ci offre delle ragioni per cambiare idea, per mutare prospettiva, per lasciar andare condizionamenti e credenze. Ogni punto di vista contribuisce alla verità e costruisce il puzzle della realtà.

Liberati dai condizionamenti e dalle credenze

Prima di aderire fermamente a un concetto, una credenza, un ideale, pensaci bene: ne vale davvero la pena? Quell’idea è così vera e giusta da valere la mia libertà? Il più delle volte le verità assolute sono solamente condizionamenti. Questi condizionamenti sono forti, perché ci attacchiamo disperatamente a essi per mendicare un minimo di sicurezza e comfort in un mare di confusione. Eppure proprio quelle certezze delle quali siamo così sicuri sono spesso la ragione della nostra rovina. Le convinzioni ci impediscono di essere felici. E ciò accade in particolar modo quando lasciamo che esse si prendano il nostro essere e quando ci identifichiamo con il loro contenuto. È così che nascono i fanatismi.

E purtroppo dobbiamo ammettere che siamo un po’ tutti fanatici. Molto più di quanto pensiamo. In fondo, abbiamo un disperato bisogno di avere ragione, di sentirci al sicuro, di essere immersi in verità confortevoli che ci proteggano dal dover cercare da soli, scegliere da soli, vivere da soli. Il costo di abbandonare i condizionamenti e le certezze è il costo della libertà. Il che richiede il sacrificio del comfort, del senso di sicurezza e ancor più di un pezzo significativo della nostra identità. Rinunciare a una certezza, a una fede, a un dogma, a una credenza significa rinunciare a una parte di noi. E questo all’inizio fa male. Ma è l’unico modo per aprirsi alla libertà. Scegli dunque di aprire la mente al nuovo, al diverso, persino a ciò che sembra senza senso, bizzarro, strampalato. E conquista la tua libertà.

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