Come attrarre abbondanza nella tua vita

Come attrarre abbondanza nella tua vita

Come puoi attrarre abbondanza nella tua vita? Esiste un modo per ottenere ciò che vuoi e realizzare i tuoi desideri più profondi? Certo che esiste. Ovviamente, non c’è una bacchetta magica per far comparire improvvisamente una Ferrari o la donna più bella del mondo di fronte a te. Inoltre, ci sono molti ostacoli che ti impediscono di applicare correttamente le tecniche. Ma soprattutto ci sono numerosi fraintendimenti. E, cosa ancora più importante, vi sono falsi miti e idealizzazioni fuorvianti. Sembra che ognuno abbia una visione diversa delle tecniche per attrarre abbondanza, finendo per dimenticare il concetto che sta alla base. In un articolo precedente ho già parlato della legge di attrazione e di che cosa sia in realtà. Oggi voglio concentrarmi piuttosto sui presupposti necessari per attrarre abbondanza, per poi soffermarmi sulla ricetta della ricchezza. Dopodiché evidenzierò gli ostacoli più subdoli e meno evidenti all’applicazione della legge di attrazione.

Innanzitutto chiariamo una cosa: che cos’è l’abbondanza? Molti di noi hanno una prospettiva limitata di questo concetto. Pensano che essa sia legata esclusivamente alla sfera materiale, alla soddisfazione di tutti i bisogni fisici e psicologici, al raggiungimento di un certo status sociale ed economico. Senz’altro questo è un aspetto importante dell’abbondanza, ma non è che un aspetto minimo. Tale tipo di ricchezza e benessere esteriori sono, piuttosto, la conseguenza di una trasformazione interiore. Infatti l’abbondanza è innanzitutto uno stato dell’essere. Ecco perché spesso si dice che per attirare ciò che desideri devi sentire di avere già ciò che stai chiedendo all’Universo. Dunque, il presupposto per servirsi della legge di attrazione a proprio beneficio e per applicare qualsiasi altra tecnica è sviluppare abbondanza. Che cosa vuol dire? Scopri subito come attrarre abbondanza nella tua vita!

Come coltivare l’abbondanza come stato interiore

L’abbondanza, dunque, è uno stato interiore. Se non ti senti ricco, come pretendi che ti piova addosso del denaro? Se non ti senti pieno di vitalità, come pensi di poter attrarre salute ed energia? E se non ti senti degno di un partner meraviglioso, come puoi attrarlo? Poiché la legge di attrazione funziona sempre, anche quando non la applichi e non ne sei consapevole, come la legge di gravità, è evidente che fintantoché porterai dentro di te convinzioni limitanti e una visione pessimistica e di scarsità, non farai altro che attrarre povertà e miseria (sic!). Non puoi pensare di utilizzare la legge di attrazione solo quando ti fa comodo. Non è che se non vuoi applicare la legge di gravità rimani sospeso per aria: la regola rimane valida anche contro la tua volontà superficiale.

Allo stesso modo non puoi pensare di cambiare le leggi dell’Universo all’improvviso solo perché un giorno ti accorgi che ti manca qualcosa. Anzi, ti dirò di più: il problema sta proprio nel sentire che ti manca qualcosa. Ovvio, mi dirai: perché uno dovrebbe applicare la legge di attrazione se sentisse che tutta la sua vita è perfetta e non avesse bisogno di nulla? Ma ti ripeto che il problema sta proprio qui: se ti senti povero, non amato, infelice e incapace, non potrai attrarre abbondanza. E non perché il mondo sia cattivo o complotti contro di te, ma semplicemente perché in fondo sei tu a voler rimanere in quello stato e, di conseguenza, ti accontenti di ciò che la vita ti offre.

La povertà è una scelta

Ma come può uno volere povertà e infelicità? La mentalità di scarsità ha un vantaggio inconfessabile: è protettiva e ti ripara da ogni rischio, e in nome della sicurezza l’essere umano medio sacrifica l’intera sua felicità. La povertà non riguarda ovviamente il conto in banca, ma la percezione di una ristrettezza spirituale. Chi è povero si sente indegno, non meritevole di amore, è avvolto dalla colpa, dalla vergogna ma soprattutto è bloccato dalla paura, e la sua mentalità e negatività lo proteggono dal confrontarsi con l’incertezza della realtà. Quindi la povertà – intesa come stato interiore – è una scelta. Nella maggior parte dei casi si tratta di una scelta inconsapevole, ma ciò non toglie comunque che derivi da una decisione individuale.

Un individuo che si trova in questo stato è vittima della legge di attrazione, ovvero delega all’esterno il proprio potere per godere di un minimo di stabilità e sicurezza, essendo dominato dalla paura. La sua condizione di vittima non toglie il fatto che in fondo sia comunque responsabile del proprio stato interiore. In questa apparente contraddizione in termini, egli è responsabile del proprio vittimismo e vittima di se stesso. Quando uno sceglie questo stato, l’Universo risponde di conseguenza. Il mondo non può far altro che reagire a ciò che uno porta dentro. Infatti la legge di attrazione afferma che tu non attrai ciò che vuoi, ma ciò che sei profondamente. E ciò che sei profondamente riflette la tua volontà più profonda e inconscia, non i tuoi capricci superficiali. Tra poco parleremo della differenza fondamentale tra capricci e desideri reali.

L’abbondanza è una scelta

Ma qui viene il bello: se è vero che la povertà è una scelta interiore, altrettanto lo è l’abbondanza. Ciò significa che in qualsiasi momento della tua vita puoi decidere di fare un salto dalla povertà all’abbondanza. Si tratta di una tua decisione personale. Puoi compierla proprio adesso, se non l’hai già presa. Un individuo in uno stato di abbondanza sente di meritare tutto ciò di cui ha bisogno, insegue la felicità piuttosto che la sicurezza ed è positivo e proattivo, è soddisfatto di ciò che ha, ha fiducia nell’esistenza, si sente completo e in pace. Se ti senti bene con te stesso, l’abbondanza fluirà spontaneamente nella tua vita, non importa se sotto forma di ricchezza materiale o di felicità, di buona salute o di successo, di pace interiore o di relazioni soddisfacenti.

Quindi a questo punto il problema di come attrarre abbondanza nella tua vita e ottenere ciò che desideri diventa molto più profondo rispetto all’applicazione di singole tecniche (che in alcuni casi possono essere utili ed efficaci, non lo nego!). In altre parole, se vuoi essere ricco, felice e soddisfatto devi fare questo famoso passaggio dalla povertà all’abbondanza. Si tratta di un vero e proprio salto quantico, un’elevazione del tuo livello di coscienza, una radicale trasformazione interiore che implica lo sviluppo di una mentalità di abbondanza che sostituirà quella di scarsità. Se vuoi sapere come effettuare questo straordinario salto quantico per attrarre abbondanza nella tua vita, continua la lettura!

Come fare il salto quantico dalla povertà all’abbondanza

Ora che hai capito che la povertà e la ricchezza dipendono principalmente dal tuo stato interiore, sei pronto per passare da uno stato all’altro! Facendo questo salto, la legge di attrazione funzionerà automaticamente a tuo favore e non avrai nemmeno più bisogno di concentrarti ossessivamente su una Ferrari o sul partner perfetto, poiché ciò di cui hai bisogno verrà attratto senza sforzo a te (tra poco capirai che cosa intendo con “ciò di cui hai davvero bisogno”). Se però deciderai comunque di servirti delle tecniche per attrarre abbondanza, esse saranno molto più efficaci e i loro effetti potrebbero sorprenderti! Ma come puoi fare questo salto così promettente? Fai un bel respiro e scopri qui sotto quali sono gli ingredienti per diventare ricco interiormente e, di conseguenza, anche esteriormente.

La ricetta della ricchezza: ecco come attrarre abbondanza nella tua vita

Ecco quali sono gli ingredienti della ricetta dell’abbondanza:

La gratitudine

La gratitudine è senz’altro l’ingrediente fondamentale: è la farina della tua torta, senza la quale non potresti amalgamare il tuo dolce. Come puoi attrarre altre ricchezze nella tua vita se non sei già grato per quelle che hai? Se ti guardi intorno e non vedi abbondanza in ciò che ti circonda in questo momento, come pensi di poter attirare successo o denaro? Quindi devi assolutamente coltivare quotidianamente la gratitudine (qui trovi in che modo). Senza essere grato ogni tuo sforzo risulterà vano. Anche quando applichi una tecnica devi essere grato come se avessi già ottenuto ciò che stai chiedendo. Questo può sembrare difficile, poiché la logica e la realtà dei fatti sembrano rivelare il contrario: come puoi essere grato di ciò che non hai? In realtà questo dubbio è mal posto: la verità è che tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te.

Il problema è che confondi ciò che è in serbo per te con ciò che possiedi materialmente e puoi toccare, annusare, adoperare. Ma la presenza materiale di qualcosa è solo la manifestazione sul piano fisico di ciò che hai già a livello più profondo. Se capisci bene questo, puoi contare sul fatto che ciò che chiedi è in fondo già tuo, e tu devi solo fidarti del fatto che comparirà (sempre che tu ne abbia bisogno, e a questo torniamo tra poco!). Se ogni mattina ti sforzi di ringraziare col cuore anche solo per l’opportunità di vivere una nuova giornata, già questo non potrà essere ignorato dall’Universo, poiché esso è costretto a riflettere la tua gratitudine illuminando la tua giornata.

La consapevolezza di meritare

Che cos’è la consapevolezza di meritare? E’ la percezione di essere meritevoli di abbondanza, amore, gioia. Non si tratta di una cosa affatto scontata: quante volte ti sei fatto dominare dalla vergogna, dalla colpa, da un senso di inefficacia? Quante volte la paura ti ha convinto che non meritavi ciò che chiedevi? Questo senso consiste nella rivendicazione della tua dignità: è la consapevolezza che vali abbastanza, e che per questo non devi vergognarti, ma meriti tutto ciò che ti serve. Del resto, se non senti di meritare un aumento di stipendio, potrai anche volerlo a tutti i costi e pretenderlo in tutte le lingue, ma la tua richiesta risulterà inefficace perché priva della forza che può scaturire solo quando senti di meritare qualcosa. Come puoi coltivare questo senso di valore e di dignità?

Puoi ripeterti di tanto in tanto, quanto vali e quanto meriti successo, ricchezza e felicità. Non ascoltare l’eventuale senso di vergogna o di colpa che potrebbero scaturire quando rivendichi la tua dignità: infatti la tua mente cercherà di condizionarti con i suoi programmi, perché ha paura di uscire dal comfort. Piuttosto, riconosci l’inutilità e la distruttività dei sensi di colpa e di vergogna. Puoi trovare qui più dettagli su come liberarti dai sensi di colpa. Colpa e vergogna, accanto alla paura, sono degli ostacoli enormi all’abbondanza: tali emozioni vibrano su frequenze molto basse e impediscono dunque all’energia di fluire liberamente e quindi all’abbondanza di essere attratta a te. Lascia andare il peso di queste emozioni limitanti, poiché non ti servono in alcun modo e sono del tutto fasulle. Non farti condizionare dal tuo passato: qualunque sia la tua storia, tu meriti il meglio semplicemente perché sei un essere umano.

L’amor proprio

Più comunemente conosciuto come autostima (qui trovi consigli per potenziare questa straordinaria risorsa!), l’amor proprio va al di là della consapevolezza di meritare e riguarda la stima e la fiducia che riponi nei tuoi confronti. Se l’ingrediente precedente era la negazione della vergogna e della colpa, l’autostima, oltre a contrastare queste due emozioni, è principalmente un rimedio contro la paura. Infatti quando hai una profonda e genuina fiducia in te stesso, sei in grado di affrontare e superare le tue paure. In che modo l’amor proprio è connesso con l’abbondanza? La mancanza di autostima è un terribile ostacolo ad attrarre abbondanza nella tua vita, poiché quando sei dominato dalla paura del giudizio, di esprimerti liberamente, di inseguire i tuoi sogni, sei intrappolato su basse frequenze che ti tengono imprigionato in una bolla di finta sicurezza.

Questa bolla blocca l’energia dell’Universo e ti porta a rimanere in una situazione di stallo. Se rifletti un attimo, quando hai paura non metti in atto le azioni che ti porterebbero ad attrarre abbondanza, rimani paralizzato nell’inerzia, sei confinato in un doloroso limbo di sofferenza. Se fai crescere la tua autostima, le tue paure ti spaventano di meno e puoi dunque aprire il canale all’Universo. In che senso? Semplicemente, liberi i blocchi che facevano ristagnare l’energia e in questo modo puoi dare il benvenuto all’abbondanza nella tua vita. Non sottovalutare il ruolo che la paura ha nel tenerti imprigionato nella povertà interiore: la paura, oltre a condizionarti emotivamente, ti manipola con credenze limitanti e ti porta ad adottare una visione a tunnel, distruggendo la tua creatività, positività e aumentando il tuo senso di separazione dal Tutto.

La fede

Che cos’è la fede? Premettiamo che ha poco o nulla a che fare con le credenze religiose. Infatti la fede non è un concetto mentale, ma è un’attitudine verso la vita, un vero e proprio atteggiamento. Anzi, è a tutti gli effetti uno stato interiore. Ed è uno stato interiore strettamente legato all’abbondanza. Essa consiste nella certezza spirituale – di cuore – che l’Universo ci darà sempre ciò di cui abbiamo bisogno. Questa certezza non è un’illusione consolatrice, ma è la pura verità: infatti è vero che la Vita ci dona sempre ciò che ci serve. Il problema, però, è che la maggior parte di noi ignora questo fatto, così si lamenta e maledice tutto e tutti. In questo modo, la gente chiude il canale che la connette alla Vita.

E il risultato è che attrarrà ulteriore miseria e infelicità, ovvero altre occasioni per lamentarsi, e quindi ancora ristrettezza e povertà, e così via all’infinito. Al contrario, sviluppare la fede significa diventare consapevoli della nostra unione con il Tutto e della benevolenza dell’Universo, per cui qualunque cosa ci capiti è senz’altro per il nostro bene, anche se in molti casi la nostra percezione mentale non riesce a vedere nulla di buono. La fede è quindi uno stato di connessione con l’Universo, e tale stato è imprescindibile per poter attrarre abbondanza nella tua vita. Se sei disconnesso dall’Uno, anche l’Uno, in qualche modo, sarà disconnesso da te, e non credo tu voglia questo!

La capacità di godere delle piccole cose

Che cosa c’entra questo con l’abbondanza? C’entra eccome! Infatti se vuoi grandi somme di denaro, devi prima accontentarti di quel poco che hai! Questo atteggiamento è legato alla gratitudine, ma nello specifico riguarda il senso di gioia e piacere che riesci a ricavare dalla semplicità della vita di tutti i giorni. Inoltre, è legato alla capacità di meravigliarti della bellezza e perfezione di tutto ciò che ti circonda. Riesci a essere contento del tuo semplice respiro, della vitalità del tuo corpo? Oppure hai bisogno di grandi cose per essere soddisfatto? Qui subentra un altro paradosso della legge di attrazione: se vuoi attrarre grandi cose, non devi avere bisogno di esse, ma devi accontentarti pienamente della tua situazione presente.

Dunque, questa capacità è collegata al non attaccamento. In breve, se vuoi qualcosa, devi sviluppare l’intenzione senza far dipendere la tua felicità dalla realizzazione del tuo desiderio. Se desideri qualcosa e senti che ne hai assolutamente bisogno, stai partendo da uno stato di povertà e di mancanza, per cui difficilmente lo otterrai. E se hai paura che non otterrai ciò che chiedi, molto probabilmente il tuo timore si avvererà e rimarrai davvero a mani vuote. Quindi smetti di inseguire i grandi sogni, o perlomeno smetti di far dipendere la tua felicità da essi e inizia a gioire del momento presente. Se non riesci a godere della tua compagnia, di una semplice camminata o di rimanere seduto a non fare niente, come pensi che risponderà l’Universo?

L’eliminazione della negatività e delle credenze limitanti

Ogni emozione negativa e ogni credenza limitante che porti dentro è un ostacolo all’abbondanza. Non si tratta certo di una verità facile da digerire, eppure ogni negatività è un blocco. Quali sono le emozioni negative? La vergogna, la colpa, l’apatia, la tristezza, la paura, il capriccio, la rabbia e l’orgoglio e tutte le loro sfumature. Più nel tuo subconscio sono sedimentate queste emozioni, meno abbondanza potrai attrarre. Infatti l’abbondanza è positività, per cui ogni negatività porta alla povertà. Chiaramente non ti sto dicendo che devi improvvisamente eliminare tutta quanta la negatività, ma perlomeno devi sforzarti di ridurla al minimo, di non fartene imprigionare, di lasciarla andare il più possibile.

Quanto alle credenze limitanti, esse sono ugualmente un ostacolo enorme e distruttivo. Che cosa si intende con credenze limitanti? Sono tutte le convinzioni che ti impediscono di liberare il tuo massimo potenziale e di esprimerti liberamente. Ad esempio, la credenza di essere un fallito, di non potercela fare, di essere incapaci o imbranati, di non avere abbastanza tempo, di non meritare, di essere colpevoli, di essere timidi, cattive persone, depressi, stupidi o strani. Ognuna di queste credenze è un programma della tua mente, per cui esse tendono a manifestarsi nel mondo: la mente ordina e l’universo esegue in silenzio. Quindi ti converrà diventare consapevole delle tue credenze consce e inconsce per riconoscere ed eliminare quelle limitanti e distruttive: i tuoi vecchi programmi devono essere aggiornati, non trovi?

La generosità e l’accettazione della perdita

Ogni atto di dare corrisponde a un atto di ricevere. In altre parole, tutto ciò che dai ti torna indietro. Al contrario, l’avarizia, la paura di dare e di perdere qualcosa sono un enorme ostacolo all’abbondanza. L’attaccamento ossessivo al denaro e alle proprietà materiali, ma anche a quelle simboliche come la fama e il successo ti impedisce di attrarre abbondanza nella tua vita. Se invece una perdita economica non ti getta nella disperazione, hai qualche speranza che tale perdita verrà compensata in futuro. Se accetti le tue attuali condizioni e non maledici il mondo quando ti viene portato via qualcosa, puoi aprirti alla vera ricchezza. Quanto alla generosità, essa non consiste solamente nel fare l’elemosina o regalare denaro o costosissimi doni. Questo è solo uno degli aspetti della generosità.

La vera generosità è un atteggiamento di amorevole apertura verso il prossimo, per cui comprende la gentilezza in tutte le sue forme (fatta eccezione per la cortesia formale e di facciata, che è superficiale e inautentica), la predisposizione a ringraziare e a essere d’aiuto agli altri, il desiderio di incidere positivamente sulla vita delle persone, anche tramite una semplice parola di affetto, un complimento, un sorriso o un abbraccio, l’amichevolezza e ogni atteggiamento di apertura ed espansione. Più in generale, l’apertura del cuore all’amore porta necessariamente anche all’apertura del canale con la Vita stessa e la Fonte dell’abbondanza. Non puoi pensare di ricevere ciò che non dai agli altri. Puoi attrarre ricchezza solo nella misura in cui ti comporti come se già fossi ricco e non avessi problemi di denaro né chiusure comportamentali.

Come attrarre abbondanza nella tua vita in sintesi con la ricetta vincente

Ecco in sintesi quali sono gli ingredienti della ricetta dell’abbondanza:

  • la gratitudine;
  • la consapevolezza di meritare;
  • l’amor proprio;
  • la fede;
  • la capacità di godere delle piccole cose;
  • l’eliminazione della negatività e delle credenze limitanti;
  • la generosità e l’accettazione della perdita.

Mi stai dicendo che ho bisogno di tutte queste cose per attrarre l’abbondanza nella mia vita? Ma come faccio?! Vedi, è facile vendere tecniche semplici sfruttando l’ingenuità della gente. A dire il vero non voglio mettere in dubbio l’efficacia delle varie strategie proposte. Anzi, sono convinto che tecniche come visualizzazioni, affermazioni positive, reality transurfing abbiano un enorme valore e un’efficacia straordinaria se applicate correttamente. Ma sono altrettanto convinto che il presupposto per sfruttare una qualsiasi tecnica sia prepararsi, e cioè sviluppare la giusta attitudine. Come puoi aspettarti che una tecnica ti porti abbondanza se il tuo subconscio è infestato da fantasmi che ti mantengono in una situazione di negatività profonda? Evidentemente è impossibile. Per questo al posto di soffermarmi sulle singole tecniche, ciò che ti voglio proporre io è una visione sistemica dell’abbondanza.

In base a questa visione la ricchezza si ottiene a partire da un percorso di trasformazione, lavorando seriamente su di sé e non affidando il miglioramento della propai vita a dieci minuti dedicati alla legge di attrazione. Non ti sto dicendo che non puoi adoperare le tecniche per attrarre ciò che desideri. Ma ti voglio invitare a assumerti davvero la responsabilità della tua vita prima di pensare che la tua vita possa essere salvata dall’impiego di avanzate strategie di visualizzazione. Perché continuo a ripeterti questo? Perché l’abbondanza è uno stato che puoi raggiungere impegnandoti profondamente, e le varie tecniche sono al limite la ciliegina sulla torta: se vuoi servirtene, devi farlo all’interno di un percorso più ampio, in cui le strategie rappresentano soltanto una parte.

Di cosa hai bisogno davvero? Distinzione tra capricci e desideri

Ora vorrei però sfatare alcuni falsi miti sulla legge di attrazione. Per prima cosa, chi vuole “applicare” questa legge, lo fa perché è insoddisfatto della propria situazione, così si aspetta che per magia, se si focalizzerà abbastanza intensamente, l’Universo gli regalerà ciò che chiederà. Ma il problema è che la legge di attrazione riflette il tuo stato interiore, per cui se tu ti senti insoddisfatto, la Vita continuerà a regalarti occasioni per sentirti insoddisfatto! Quindi se pensi di usare affermazioni perché non riesci a sopportare le tue attuali condizioni, ti sarà molto difficile ottenere risultati! Accanto a questo si pone un altro problema, che riguarda l’origine dei tuoi desideri. Se i tuoi desideri non solo partono da uno stato di povertà ma addirittura sono capricci superficiali, molto probabilmente essi non si avvereranno.

Che cos’è un capriccio? E’ un desiderio derivante da un impulso (come desiderare di sposare la donna più bella del mondo), un bisogno infantile insoddisfatto, un desiderio proveniente da manipolazioni sociali e culturali (come volere un vestito di moda, una macchina costosa), ma anche più banalmente dalle influenze del modo comune di pensare (per cui si desidera un partner perfetto, una bella famiglia, un lavoro prestigioso, un certo status e così via). Non sto dicendo che tutte queste cose siano in assoluto negative. Piuttosto, intendo dire che nella maggior parte dei casi si tratta di desideri superficiali, frutto dei condizionamenti esterni o del nostro ego, che mira a ingrandirsi e a ottenere fama, riconoscimento, successo e prestigio. Questi desideri sono piuttosto bassi da un punto di vista della frequenza energetica, poiché non sono genuini. Che cosa sono invece i desideri più profondi e autentici?

I desideri dell’anima

Sono i desideri provenienti dal profondo dell’anima, e riguardano dunque l’espressione del tuo massimo potenziale. Tali desideri sono i tuoi veri bisogni, non certo i bisogni superficiali della personalità frustrata e mai appagata, ma la manifestazione della volontà del tuo vero Sé. Il problema è che non è facile sapere di che cosa hai bisogno, o perlomeno non è facile se presti ascolto alla mente e ti fai influenzare dal tuo ego e dal mondo, se ti fai ipnotizzare dal mercato dei falsi bisogni e ti fai sedurre dalle pubblicità… Ma se ti ascolti davvero, se ti connetti col tuo cuore, saprai che cosa vuoi davvero. La tua anima non è interessata alla Ferrari, al partner perfetto, ad avere una montagna di soldi, ma piuttosto vuole svolgere la propria missione.

Quindi i desideri dell’anima riguardano la volontà di espandere la coscienza umana, di ricongiungersi all’Uno, di contribuire al miglioramento di sé e del mondo. Perciò prima di applicare la legge di attrazione, domandati se ciò che intendi chiedere ti è davvero utile oppure è solo un capriccio. Non c’è nulla di male a desiderare un oggetto materiale o un partner meraviglioso, ma il problema sorge quando questi desideri oscurano quelli più profondi del tuo Sé. Se qualcosa che chiedi insistentemente non ti arriva, molto probabilmente non ti serve! Quindi è inutile che continui a insistere con sempre nuove tecniche, con maggiore intensità o con accorgimenti sofisticati per attrarre ciò che l’Universo non ha in serbo per te. Dopotutto, è un bene che la Vita non ti porti ciò che in alcuni casi potrebbe rivelarsi soltanto una distrazione per te.

Come attrarre abbondanza nella tua vita distinguendo tra volontà conscia e inconscia

Un altro fondamentale ostacolo ad attrarre abbondanza nella tua vita è confondere volontà conscia e inconscia. Ciò che vuoi a livello superficiale, con la tua parte conscia, rappresenta circa il 5% della tua esistenza. Il restante 95% è il frutto della tua volontà inconscia. In altre parole, quando applichi la legge di attrazione, stai usando quel 5% per manipolare il restante 95%. Ma potrebbe darsi (anzi nella maggior parte dei casi è così) che quel 5% sia in contrasto con quel 95%, quindi è come se tu volessi imporre la tua volontà a tutto l’Universo, e converrai con me che ciò non è affatto semplice. Quel 95% in realtà è però ciò che vuoi inconsapevolmente, ciò che attrai naturalmente secondo la legge di attrazione. Se dunque vuoi cambiare qualcosa di quel 95%, devi cambiare la tua vita di adesso.

Ma per cambiare la tua esistenza di adesso, devi trasformarti interiormente. Ecco perché ti ho proposto la ricetta della ricchezza come unico modo davvero efficace per attrarre abbondanza nella tua vita. Devi renderti conto profondamente che ciò che hai ora attorno a te – le tue relazioni, il tuo conto in banca, il tuo partner – è ciò che inconsciamente vuoi. Vale a dire, è ciò che riflette il tuo attuale stato interiore, ciò che sei nel profondo, ma anche ciò che ti serve per la tua evoluzione spirituale. Quindi, in fondo basta guardarti intorno per vedere ciò che vuoi! Se ora hai una macchina vecchia e rovinata, è questo ciò che vuoi. Se hai un partner che ti fa ingelosire, è questo ciò che vuoi! So che è duro da accettare, ma se non lo accetterai rimarrai in balia del mondo, vittima dell’esterno.

Gli ostacoli a ottenere ciò che vuoi

Dunque, il primo ostacolo a ottenere ciò che vuoi è il non conoscere te stesso. Se ti osservi con sufficiente attenzione e onestà, ti accorgerai che quel partner insopportabile l’hai attratto e voluto tu, quel lavoro l’hai accettato tu, le tue attuali condizioni sono una tua scelta! Devi riconoscere come il tuo subconscio ti porta a volere la tua attuale realtà, attraverso la paura, l’orgoglio, l’attaccamento. Se non farai questo passo di umile presa di responsabilità, lavorare per attrarre abbondanza nella tua vita sarà davvero difficile. Quindi, conosci te stesso senza inganni o illusioni. Quando individuerai i meccanismi del subconscio che ti condizionano, potrai portarli alla luce e smettere di subire la loro influenza, per diventare un vero mago che costruisce consapevolmente la propria realtà, cambiando l’esterno a partire dall’interno.

Un secondo ostacolo è la presenza di convinzioni in contrasto con i tuoi desideri. Ad esempio, come pretendi di aumentare il tuo conto in banca se pensi che il denaro sia sporco e poco spirituale o se ti senti in colpa a essere ricco? Come pensi di attrarre il partner dei tuoi sogni se hai paura di esprimere i tuoi sentimenti? Nella gran parte dei casi, sei tu stesso a disseminare il tuo cammino di spine e ti impedisci di raggiungere i tuoi obiettivi. Tu sei il nemico di te stesso. Fortunatamente, puoi eliminare le credenze limitanti, le convinzioni contrastanti e gli ostacoli che ti poni da solo. In molti casi addirittura potresti volere una cosa ma allo stesso tempo desiderare il contrario: una parte di te potrebbe desiderare un lavoro migliore, ma un’altra parte di te si accontenta di quello che hai ora

Ecco come attrarre abbondanza nella tua vita sviluppando un Io centrale

Senza un Io centrale è davvero difficile sapere che cosa vuoi e compiere delle scelte! Che cos’è un Io centrale? E’ un Io che accentra a sé tutti gli altri piccoli io e li riunifica sotto il proprio comando. Ognuno di noi ha numerosi Io al proprio interno: siamo eternamente combattuti fra determinate opzioni e possibilità, e ciò si traduce in spreco di energie e tempo, insicurezze e scarsa incisività. Anche in questo caso è necessario conoscere profondamente te stesso per capire come le varie parti di te, cioè i tuoi vari impulsi, condizionamenti e bisogni ti influenzano nelle scelte e nel comportamento. Sviluppa un Io distaccato e imparziale, testimone non giudicante dei vari Io, un’identità, insomma, che non sia contaminata dalle spinte schizofreniche della personalità. L’Io centrale, in effetti, corrisponde alla tua vera essenza, alla tua anima. È solo connettendoti a essa che puoi sapere che cosa vuoi davvero.

Finché sei dominato da spinte contrastanti, desideri superficiali e non genuini, applicare la legge di attrazione potrebbe essere soltanto una perdita di tempo. Mi dispiace deluderti, ma finché non decidi di essere tu il creatore della tua realtà, la legge di attrazione non potrà che funzionare contro di te. Come possono decine e decine di Io schizofrenici e in lotta tra loro avere la forza di controbilanciare l’intero tuo subconscio? Mi pare un’impresa sovrumana… Puoi soltanto raccogliere le tue energie raggruppando quegli Io in un unico Sé centrato. La divisione è sinonimo di debolezza. L’unione, al contrario, è sinonimo di potere e opportunità. Se vuoi avere influenza sulla tua realtà, devi dissolvere le spinte alla divisione e diventare uno solo. A quel punto potrai iniziare a utilizzare la legge di attrazione davvero efficacemente e a tuo beneficio!

Come applicare correttamente le tecniche della legge di attrazione

A questo punto non posso ignorare completamente di parlare dell’applicazione corretta delle tecniche della legge di attrazione. Ovviamente, ti ricordo ancora una volta che il presupposto basilare e imprescindibile è coltivare pazientemente e appassionatamente uno stato interiore di abbondanza. Ma se pensi di sentirti già sufficientemente ricco e completo, ho per te alcuni consigli per massimizzare la riuscita delle tue tecniche, in particolare per quanto riguarda le affermazioni positive e le visualizzazioni creative di ciò che vuoi attrarre nella tua vita. Ecco qui di seguito alcuni consigli che potresti trovare utili:

  • L’intenzione di ottenere qualcosa è di per sé sufficiente a ottenere ciò che vuoi. Anzi, essa è davvero potente, per cui se la terrai sufficientemente a lungo e intensamente in mente, essa tenderà a manifestarsi. Ma ora stai bene attento: l’intenzione deve essere priva di attaccamento, e cioè non devi focalizzarti su un particolare risultato nel futuro o tendere verso qualcosa. Quindi, tu devi esprimere l’intenzione e poi LASCIAR ANDARE, dopodiché sarà l’Universo a preoccuparsi del risultato. Tu devi solo avere fiducia e non temere.
  • Devi essere grato come se avessi già ottenuto ciò che chiedi.
  • Quando visualizzi, oltre a immaginare mentalmente le scene, devi vivere le emozioni che proverai quando il tuo desiderio si avvererà. Ma non devi proiettare un evento lontano nel tempo: devi fare finta di stare vivendo l’evento mentre lo visualizzi.
  • Stai bene attento a non portare convinzioni contrastanti con le tue intenzioni.
  • Abbi piena fiducia nel potere della tua mente di manifestare ciò che vuoi, al di là della tecnica usata: la tecnica è solo un mezzo occasionale, ma è la mente ad avere la facoltà di far avverare o meno qualcosa.
  • Sii felice sia che il desiderio si realizzi sia che rimanga inesaudito.

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1 commento su “Come attrarre abbondanza nella tua vita”

  1. Diana Giulimondi

    Non ci credeeai ma mentre leggevo il tuo articolo sull’abbondanza, che rutengo stupendamente vero, ho pensato che in realtà dal punto di vista materiale avrei bisogno dell’acqua calda, dato che la caldaia non funziona più bene, ma non ho soldi per chiamare un idrauluco, non mi dispiace lavarmi con acqua fredda ma a mia figlia crea problemi, ebbene ho pensato sia quel che sia, mentre ho rpresi la lettura ho ricevuto una telefonata, una persona disposta ad aggiustare la caldaia e pure gratis, il padre di mia figlia per cui credo che la legge di attrazione sia immediata e potente e questa è la mia testimonianza.

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