Come diventare imperturbabili

Come diventare imperturbabili

Ti piacerebbe non poter essere scosso da nulla? Vorresti conservare la centratura in qualsiasi momento? È possibile raggiungere uno stato di serenità inalterabile? E se sì, come? Come diventare imperturbabili? L’imperturbabilità era la qualità somma che l’antica filosofia stoica si proponeva di raggiungere. Essa può essere definita come dominio sulle emozioni: non è quindi assenza di sentimenti, né freddezza o chiusura di cuore (sebbene lo stoicismo parlasse spesso di liberazione dalle passioni). Al contrario, un cuore aperto è un presupposto indispensabile per gestire al meglio le emozioni, in quanto esse possono essere sciolte nella presenza e nell’amore. Un cuore chiuso, al contrario, è semmai capace di reprimere e trattenere i sentimenti, ma ciò causa enormi danni all’intero organismo. Essere imperturbabili significa invece riuscire a lasciar andare le emozioni e anche a viverle e goderle pienamente, senza tuttavia esserne dominati.

Lo stoicismo definiva la ragione come il mezzo per dominare le emozioni. Io ritengo però che, per quanto la razionalità abbia un ruolo fondamentale a questo scopo, per diventare imperturbabili bisogna andare oltre la ragione e aprirsi all’amore. Infatti in molti casi la ragione può solo negare il dolore o una forte emotività, mentre l’amore è in grado di sciogliere la sofferenza, incanalare i sentimenti nel migliore dei modi e trasmutare le stesse emozioni in emozioni superiori. Inoltre un eccesso di razionalità impedisce di avere una visione corretta della realtà: la percezione corretta non è quella della testa, ma del cuore. In più, dobbiamo ricordare che l’uomo è essenzialmente un animale emotivo, per cui un’ipertrofia della ragione sarebbe un processo innaturale, mentre l’arte di trasmutare il piombo delle emozioni inferiori nell’oro dell’amore permette all’uomo di esprimere se stesso al meglio.

Come diventare imperturbabili

Come ho accennato nell’introduzione, non ritengo che la vera imperturbabilità sia una completa liberazione dalle passioni. Infatti l’idea di negare ciascuna passione e impulso nasce da un’implicita condanna dell’emotività. Ma negare sistematicamente le passioni potrebbe portare a raggiungere uno stato neutro e vuoto. Al contrario, l’alchimia insegna che è possibile, anziché eliminare le passioni, trasformarle in energie superiori. Noi che sappiamo questo non possiamo perseguire la liberazione totale dai sentimenti in favore della ragione, poiché perderemmo un’opportunità straordinaria di sperimentare una realtà molto più elevata. In questo senso, credo che possano esistere due tipi di imperturbabilità: una all’ottava bassa, intesa in senso rigorosamente stoico come assenza di passioni e una all’ottava alta, intesa come dominio sulle emozioni inferiori e presenza di emozioni superiori, ma anche come stato dell’essere.

Ora, si potrebbe discutere a lungo sul fatto che l’impassibilità di cui parlavano gli stoici non fosse così degenere… E io stesso ritengo che i saggi stoici in realtà non fossero privi di sentimenti e avessero anche un cuore piuttosto aperto, con emozioni superiori e in grado di esprimere amore. In ogni caso, al di là di ogni diatriba, noi ci occuperemo dell’imperturbabilità “all’ottava alta”. Ho detto che essa è dominio sulle emozioni inferiori e presenza di emozioni superiori. Le emozioni superiori tendono a sostituire le emozioni inferiori, senza che esse scompaiano necessariamente del tutto, ma piuttosto queste si “sciolgono” nell’energia delle superiori. Ma ho anche detto che l’imperturbabilità è uno stato dell’essere. Infatti, a dire il vero, essa, pur essendo legata a delle emozioni elevate, è in realtà uno stato interiore che trascende le emozioni stesse.

L’imperturbabilità come stato dell’essere

L’impassibilità è un attributo della nostra essenza divina, che non ha bisogno di nulla e quindi non può essere scossa o ferita. Dunque, essa conserva la sua perfetta serenità a prescindere da ogni condizione. Questo è in assoluto il significato più elevato di imperturbabilità. Anche in questo caso essa può essere definita come “dominio” sulle emozioni. Tuttavia, tale idea di dominio può essere ricondotta al fatto che il nostro essere sia “immune” alle emozioni e non possa essere intaccato da esse, per cui queste si sciolgono nell’oceano infinito della nostra natura più profonda, ammesso che noi siamo connessi stabilmente con essa. Quindi, sintetizzando e semplificando, la “vera” imperturbabilità è da un lato uno stato emotivo superiore, dall’altro uno stato intrinseco dell’essere. Tali due tipi di impassibilità sono chiaramente collegati tra loro.

Infatti chi lavora per trasmutare le emozioni inferiori in superiori con la presenza si connette sempre più al proprio essere imperturbabile. D’altra parte, chi si connette direttamente all’essere (seguendo magari un percorso in cui si focalizza costantemente sulla sensazione di esistere), più si sente vicino ad esso, più sviluppa emozioni elevate perché lascia andare naturalmente quelle inferiori. In ogni caso, l’imperturbabilità come stato dell’essere è la più degna di essere “perseguita” o, meglio, riscoperta. Mentre infatti le emozioni superiori si “costruiscono”, l’impassibilità insita nel nostro essere va solo recuperata, poiché è sempre lì, nel profondo di noi, e si manifesta nel momento in cui siamo abbastanza connessi al nostro Sé superiore. Ma al di là di queste considerazioni, come si può diventare imperturbabili?

Come diventare imperturbabili: le due vie principali

Come accennavamo, l’imperturbabilità è uno stato emotivo superiore e uno stato dell’essere. Quindi essenzialmente ci sono due vie per raggiungerla.

La trasmutazione alchemica

La prima via è quella della trasmutazione alchemica. Essa consiste nella trasformazione delle emozioni inferiori in superiori, di cuore. Le emozioni di cuore agiscono da “protezione” rispetto all’influenza delle emozioni inferiori e inoltre in gran parte le sostituiscono. La trasformazione delle emozioni inferiori fa in modo che i tuoi impulsi più bassi non ti tormentino, in particolare le emozioni di rabbia, gelosia, paura. Il risultato sarà un aumento notevole della pace, della serenità e appunto dell’imperturbabilità. La trasmutazione alchemica si realizza attraverso la presenza sulle emozioni inferiori. Perché esse siano trasformate, non puoi pensare di reprimere, evitare o nascondere le tue emozioni.

Dovrai, al contrario, stare sulle tue emozioni senza giudicarle e accettarle per quello che sono, mentre lasci andare le resistenze e ti arrendi al momento presente. Fare questo significa anche smettere di proiettare la colpa della nostra sofferenza all’esterno e assumercene la responsabilità, confidando che la nostra percezione della realtà verrà corretta. Se riuscirai a fare questo con ogni emozione inferiore, sarai sempre più immune al loro influsso e le dominerai magistralmente, mentre esse vengono trasmutate in oro. Il risultato essenziale della trasmutazione è proprio l’apertura del cuore, che ti permette di vivere un’emotività completamente diversa, più dolce e armoniosa.

La via diretta per il risveglio

D’altra parte, puoi raggiungere l’imperturbabilità con un’altra via, che è anche una strada diretta per il risveglio. Alcuni maestri spirituali come Ramana Maharshi invitavano i loro seguaci a focalizzarsi sull’Io sono o la sensazione di esistere il più possibile durante il giorno. Per quanto possa sembrare una pratica insensata, rimanere connessi con la “sensazione” di esistere è tutto ciò che serve per risvegliarsi. Per fare questo, tutti i pensieri vanno “ricondotti” all’Io sono, e cioè lasciati andare ogni volta che ci ricordiamo di noi. Tale pratica consente di connettersi sempre di più con il vero Sé. Fare questo significa scoprirne le qualità, tra le quali, appunto, l’imperturbabilità: infatti il vero Sé è sempre presente e non può essere scosso, ferito o turbato da nulla. Se vivi la tua vita il più possibile connesso con il vero Sé, puoi diventare impassibile e centrato.

Chiaramente, tale “percorso” non ti consente solamente di diventare imperturbabile. Ti permette di risvegliarti in modo piuttosto rapido. Tale sentiero viene infatti definito da alcuni come la strada più veloce per l’Illuminazione. Si tratta infatti di una strada diretta, che non richiede pratiche intermedie per raggiungere il vero Sé. Certamente seguire un percorso così diretto potrebbe spaventare ed è dunque meglio decidere bene prima di iniziare. Ma in verità non c’è alcun pericolo a tornare a essere te stesso! Non solo diventerai imperturbabile, ma riscoprirai la deliziosa pace della tua natura! L’imperturbabilità, inoltre, è il risultato del fatto che “risiedendo” il più possibile nel tuo vero Sé, confidi in esso e ti fidi del fatto che non potrai essere turbato da eventi ed emozioni.

Altre strategie per diventare imperturbabili

Se però la tua richiesta è “come diventare imperturbabili” in modo “focalizzato” e diretto, ci sono delle strategie che puoi adottare per lavorare nello specifico in questa direzione. Innanzitutto, dobbiamo comprendere il problema alla base della nostra tendenza a essere turbati dagli eventi e dalle emozioni. In primis, ciò dipende da un approccio psicologico. Infatti la maggior parte di noi vive la vita troppo seriamente (scopri qui come smettere di prendere la vita sul serio). Abbiamo una visione davvero limitata della realtà e letteralmente siamo ossessionati da noi stessi. Ci preoccupiamo per ciascuna delle nostre azioni, per i risultati che otterremo o i pericoli che potremo incontrare, diamo troppa importanza a ciò che ci capita, alla nostra sofferenza e alla nostra storia. Siamo davvero ipnotizzati dal nostro ego.

Raramente riusciamo a uscire da noi stessi per comprendere quanto insignificante sia ciascuna delle nostre vite a un livello universale. Chi se ne importa di noi dopotutto? Ciascuno di noi è l’unica persona che si preoccupa ossessivamente di sé stesso. Può sembrare scontato che ognuno sia il centro di interesse di se stesso. Ma in realtà non c’è alcuna ragione per cui sentirsi al centro del mondo, se non altro perché ciò crea enorme miseria nelle nostre vite. Noi pensiamo che sia diventare famosi, potenti e di successo a renderci felici, ma in realtà siamo tanto più felici quanto più ci dimentichiamo di noi stessi. Certamente ciò non significa smettere di prendersi cura di sé, ma semplicemente lasciar andare l’ossessività con cui lo facciamo e rilassarci un attimo, prendendoci MOLTO meno sul serio. Dopotutto, qualunque cosa faremo, tra una manciata di anni saremo sepolti sotto terra (perlomeno il nostro corpo).

Prenditi molto meno sul serio

Quindi inizia a prendere te stesso e la tua vita molto meno sul serio. Quando ti capita qualcosa di spiacevole, anziché farne una tragedia, guardala con distacco. Immagina come quel problema in breve tempo non occuperà più nemmeno i tuoi pensieri. Anche la sventura più atroce nel giro di mesi (esagerando qualche anno!) viene dimenticata. Quindi perché non creare quel distacco da subito, anziché aspettare mesi o anni per alleviare la propria miseria? Se lo vuoi veramente, puoi rimanere impassibile e distaccato in qualunque situazione. Anche quando vivi un’emozione forte o uno stato emotivo terribile, puoi scegliere di non prenderlo troppo sul serio. Perché se un giorno sei depresso devi considerare tutta la tua vita una tragedia? Non ascoltare la tua mente!

Se ti sembra che la tua vita sia piena di problemi e difficoltà, guardale un attimo dall’alto. C’è davvero bisogno che ti preoccupi così tanto delle cose da fare e da risolvere? No, niente affatto, anche perché così facendo creerai solamente altri problemi più difficili da gestire. Ogni tanto chiediti: “Se ad avere i problemi che ho io in questo periodo della mia vita fosse uno straniero dall’altra parte del mondo, mi preoccuperei per lui?”. Perché non puoi vivere con questo distacco? Beh, dirai che sei TU ad avere quei problemi, e non è per niente la stessa cosa! Certamente non è proprio la stessa cosa, ma a dire il vero il problema principale sta come al solito nell’eccessiva importanza data a quel TU, cioè al tuo ego. Ma non hai bisogno di ossessionarti così tanto per te stesso!

Riesci a vivere come se tu fossi un’altra persona, bisognosa sì di cure e attenzioni, ma non di essere tormentata ossessivamente!

Scegli la pace come priorità assoluta

Dopodiché, un altro modo per diventare imperturbabili è decidere di dare alla propria serenità la massima importanza. In ogni occasione tu hai la possibilità di scegliere se mantenere la calma oppure no. Per usufruire di quella possibilità, devi però aver sviluppato una forte intenzione di rimanere impassibile. Inoltre, devi avere un minimo di presenza per non cadere subito in balia delle tue emozioni. Ma in fin dei conti, tu puoi decidere di rimanere in pace a prescindere da qualunque situazione, anche perché perdere la centratura non ha mai aiutato nessuno a raggiungere i suoi obiettivi. Viviamo di fretta, accusiamo gli altri della nostra sofferenza, ci torturiamo da soli, quando potremo decidere di stare bene. Si tratta solamente di una scelta individuale!

Fai della pace la tua priorità assoluta. Quando inizi a essere tormentato dalle preoccupazioni, decidi per il tuo bene di lasciarle andare! Non sei obbligato a seguire il contenuto folle dei tuoi pensieri! Quando sei in ansia per qualcosa, riconosci che non c’è alcun motivo di perdere il tuo benessere per raggiungere qualcosa o evitare qualcos’altro. Verrai licenziato, ti dice il tuo capo. Devi per forza perdere la calma? Dopotutto, che senso ha aggiungere un problema al problema? Affrontare un licenziamento può essere oggettivamente una sfida difficile, per cui che senso ha aumentare il disagio perdendo la propria pace interiore? Se la tua pace va via facilmente, significa che non ti vuoi abbastanza bene e che calpesti la tua felicità!

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1 commento su “Come diventare imperturbabili”

  1. Ecco, questo mi sembra un articolo ben strutturato, perché si concentra sull’argomento senza perdersi in incoraggiamenti inutili. Penso che chiunque abbia reale interesse nel perseguire i tuoi consigli cercherebbe di approfondire l’argomento da sé e di metterlo in pratica. Insomma, penso che la tua funzione attraverso questo blog sia far conoscere semplicemente, il resto spetta all’interessato, no?

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