come essere se stessi

Come essere se stessi

Sii te stesso, non avere paura, esprimiti in modo autentico. Quante volte ci siamo sentiti suggerire questi consigli da amici, parenti o da canali di crescita personale? Essere se stessi sembra uno dei desideri più comuni delle persone, ma anche una delle cose più difficili da mettere in atto. Perché è così difficile essere se stessi? Che cosa ci impedisce di essere autentici, in linea con i nostri valori e il nostro sé più profondo? E come possiamo liberarci dei nostri blocchi e condizionamenti? In questo articolo cercherò di offrire una soluzione alla domanda: “come essere se stessi?“. Se mi seguirai passo passo, potresti ottenere informazioni utili per iniziare finalmente a vivere una vita libera e genuina, senza il peso delle paure e degli ostacoli all’espressione di te.

Perché essere se stessi è così difficile

Perché essere se stessi è così difficile? La ragione è che esprimersi autenticamente ha un costo salato: rinunciare a un po’ di sicurezza in nome della propria felicità. L’uomo è maestro nell’arte di sacrificare la propria felicità in nome di un minimo di comfort: ciò è stato fondamentale per l’evoluzione della nostra specie. Ma una volta che abbiamo soddisfatto i nostro bisogni essenziali, abbiamo un tetto sopra la testa e siamo abbastanza sicuri di non essere divorati dai leoni, cercare di aumentare ulteriormente il proprio comfort è inutile. Non ne abbiamo assolutamente bisogno. Al contrario, il nostro Sé superiore grida che vuole esprimersi, che vuole uscire dalla gabbia che gli stiamo imponendo. L’essere umano è completo solo se può liberare il suo massimo potenziale mentale, emotivo, creativo e spirituale.

È dunque di vitale importanza per il tuo benessere generale e soprattutto per la tua felicità liberarti da questo ossessivo bisogno di sicurezza. Non hai bisogno di diventare una persona spericolata o di azzardare imprese folli e assurde. È sufficiente che rinunci ad avere tutto sotto controllo, che lasci andare un po’ della tua paura esistenziale. Renditi conto che quella paura e quel bisogno di comfort sono solo un retaggio del nostro passato di uomini delle caverne. Ora il mondo è relativamente sicuro e non c’è bisogno di vivere con la paranoia del giudizio degli altri, la paura del fallimento, la paura di minacce inesistenti, create solo dalla mente. Dunque, la riposta principale alla domanda “Perché è così difficile essere se stessi” è la seguente: “Paura“. Tra poco approfondiremo meglio la questione.

Il potere dei condizionamenti ci rende schiavi

Oltre alle paure inconsce, c’è un altro aspetto che ostacola la tua libera espressione. Sai che cos’è? È il potere dei condizionamenti esterni, provenienti dalla tua educazione famigliare e scolastica, dalle influenze sociali e culturali, da credenze mai messe in discussione, da forme- pensiero limitanti. Una delle influenze più importanti è la concezione odierna del lavoro. Esso viene visto il più delle volte come mezzo per procurarsi da vivere anziché come strumento per esprimere i propri talenti, passioni e il proprio potenziale. Inoltre, l’attuale società mette l’accento sul carrierismo, le opportunità di crescita lavorativa e dello stipendio, il “posto sicuro”, l’idea di un lavoro offerto dall’alto. Non c’è nulla di male in questo, ma quando ciò diventa prioritario, che posto rimane alla creatività?

Inoltre, già in famiglia e a scuola viene insegnato ai bambini che non c’è posto per i sogni. Nelle aule non si coltivano sogni, ma si trasferiscono nozioni da una mente all’altra: l’emisfero sinistro, calcolatore, giudicante, iperrazionale, accumulatore di sapere prevale sulla creatività dell’emisfero destro, le sue intuizioni, le sue fantasie, la sua capacità di costruire qualcosa di nuovo oltre i dati e le date da imparare a memoria. Così i ragazzi diventano preso disillusi e ci stupiamo poi che il loro mondo si restringe sempre di più, i loro interessi sono superficiali, non sono propositivi, sono depressi e scontenti. Quando non si coltiva un sogno, la vita perde via via di significato. E non c’è più posto per esprimere se stessi.

Come le aspettative impediscono di essere se stessi

Inoltre, ci è stato insegnato fin da piccoli a comportarci come volevano gli adulti, impedendoci spesso di essere liberi e creativi. Le aspettative esterne hanno danneggiato il nostro potenziale. Nel corso del tempo, abbiamo imparato a dimenticare la nostra spontaneità per essere accettati, riconosciuti e amati. Ma in questo modo abbiamo smesso di esprimerci liberamente. Molti di noi continuano a vivere in base alle aspettative degli altri, per compiacerli e per non affrontare l’eventualità di non essere accettati, di rimanere soli, di affrontare l’incertezza. Infatti essere se stessi significa essere imprevedibili, e il risultato è che anche gli altri potrebbero essere imprevedibili. Non sappiamo come risponderanno al nostro cambiamento. Si prova un certo disagio a esprimersi in modo genuino.

Avere aspettative su te stesso è distruttivo. Non puoi essere te stesso se il tuo comportamento è influenzato dall’inseguimento di un’immagine perfetta. Scendi su questa terra e smetti di credere che devi essere Dio. Non preoccuparti di che cosa succederà. A dire il vero, quando ti comporti in modo da compiacere qualcuno, difatti verrai giudicato di più, perché sarai molto più bloccato, insicuro, poco spontaneo. Al contrario, quando sei te stesso sarà più difficile per gli altri giudicarti.

Una società meccanica e poco creativa

La creatività viene raramente stimolata dalla società, anche perché anche una sola mente originale, critica e libera può mettere in dubbio dogmi secolari e mettere in crisi il “sistema”. Un tempo la cultura, gli ideali, il sapere avevano un posto di primo piano e società ed economia erano subordinate alla produzione del pensiero. Oggi, al contrario, è l’economia a decidere della cultura, portando la sua logica aziendalistica a scuola, nelle biblioteche e nei musei. La nostra società non è più guidata dal lume del pensiero, dal predominio della cultura e del dialogo. In questo modo, ha perso ogni punto di riferimento. La creatività è stata sostituita dall’arida contemplazione del dio-denaro

Ma queste cose ormai le sappiamo tutti, e non voglio dilungarmi a ripetere sempre la stessa pappa. Voglio solo sottolineare come ciascuno di noi è sempre più meccanico e sempre meno creativo: oggi non si pensa perché non c’è più bisogno di farlo. Siamo come sonnambuli privi di forza creativa e propositiva. Così come può uno pensare di esprimere se stesso se prima non apre gli occhi per guardare in faccia la realtà che lo circonda? E se la realtà è questa, non è colpa dei burocrati, della finanza, del capitalismo, di Big Pharma, ma è nostra responsabilità. Siamo noi a non avere la forza, la voglia, la direzione di creare. Quindi, accanto al potere dei condizionamenti, esprimere se stessi è difficile perché richiede volontà e impegno, spirito costruttivo e dei sogni. In particolare, è necessaria un’attitudine a migliorarsi sempre per innovarsi di giorno in giorno.

Essere se stessi richiede una forza tremenda

Essere se stessi richiede dunque una forza tremenda. Dobbiamo avere il coraggio di scontrarci con le nostre paure, la mente abbastanza aperta da mettere in discussione le nostre credenze, i paradigmi sociali e culturali dominanti. Dobbiamo superare la nostra tendenza ad addormentaci sugli allori, a rimanere sempre gli stessi, a perseverare nell’inerzia. E dobbiamo superare la pigrizia, la mancanza di voglia e le tentazioni di rimanere superficiali e non esprimerci. Dobbiamo avere l’energia di perseguire dei sogni, degli obiettivi, di avere una missione che ci motivi, una direzione che ci guidi. E per di più nella maggior parte dei casi dobbiamo fare tutto il cammino da soli. Nessuno infatti è interessato al fatto che noi ci esprimiamo. Anzi, i nostri amici, parenti e colleghi preferiscono vederci sempre gli stessi, perché la libertà degli altri fa paura e ricorda agli altri la loro inautenticità.

Per essere te stesso devi essere pronto ad affrontare ostacoli uno dopo l’altro, con la consapevolezza che superare ognuno di essi ti renderà sempre più forte. È un percorso difficile, ma vale assolutamente la pena compierlo. Infatti solo chi è davvero se stesso può davvero sentirsi libero, integro, completo e può influire sulle vite degli altri con il proprio esempio. Quando sei te stesso, hai superato la paura e ti sei riunito con la parte più profonda di te, guardi il mondo con amore e con occhi nuovi, fluisci liberamente e non hai nulla da nascondere. Inoltre, non devi più indossare una maschera diversa per ogni persona che incontri. È assurdo, ma la maggior parte di noi si comporta così: assume un ruolo diverso in base alla persona che si trova davanti. Ma ora vediamo come si può arrivare (o tornare) a essere se stessi.

Come essere se stessi: la guida passo passo

Come essere se stessi? Qui sotto ti propongo una guida passo passo:

  1. Supera quella stramaledetta paura del giudizio. Qui trovi il mio articolo in cui ti mostro esattamente come fare. Quando ti fai frenare dal giudizio degli altri (che poi, per la legge dello specchio, è il tuo stesso giudizio su di te attribuito all’esterno), è impossibile essere autentico. Ricorda che il giudizio è soltanto nella tua testa. Smetti di farti dominare dalla tua stessa mente. Ogni paura è un’illusione mentale, non esiste in realtà, se non nella misura in cui tu le dai valore.
  2. Conosci te stesso (scopri come). È impossibile essere te stesso senza sapere chi sei. Per essere te stesso hai bisogno di un’immagine chiara di che cosa intendi con “te stesso”. Uno degli ostacoli maggiori all’autenticità è la disconnessione da sé. Se non conosci i tuoi valori, desideri, punti di forza e limiti, la tua mente e le tue emozioni, non hai una guida interiore, sei in balia del mondo, sei una pedina degli altri. Senza conoscerti, sei privo di forza e non puoi avere potere su di te e su nessuno.
  3. Fai dell’autenticità una tua priorità. Sviluppa l’intenzione di essere profondamente te stesso in ogni momento della tua vita, con chiunque e in qualunque situazione. Tieni in mente questo obiettivo, segnalo su un diario, rifletti su come raggiungerlo. Visualizza te stesso superare qualsiasi ostacolo, paura e condizionamento ed esprimerti liberamente e senza blocchi.
  4. Vivi più nel momento presente. Sai qual è l’ostacolo più grande a raggiungere qualsiasi cosa? La tua mente, quella maledetta voce critica nella testa che ti dice che le tue paure sono troppo forti, che non riuscirai mai a essere te stesso, che è uno sforzo troppo grande. Quindi esci il più possibile dalla tua mente e vivi nel qui e ora, rimanendo costantemente sull’orlo dell’abisso. Che cosa importa cosa potrebbe succedere fra un minuto o anche solo fra dieci secondi? E che cosa importano le tue paure passate, il fatto che un tempo avevi quel difetto? Non farti definire dal passato e non vivere in vista del futuro.
  5. Riconosci i tuoi blocchi. Che cosa ti impedisce di essere te stesso? La tua mente teme di scomparire, non sa che cosa le succederà se tu ti esprimerai spontaneamente. Infatti quando sei spontaneo sei oltre la mente, e il tuo ego si sente minacciato quando non segui i suoi programmi, le sue reazioni, i suoi bisogni.
  6. Riconosci che essere spontaneo è fonte di gioia. La sofferenza, al contrario, deriva dal non essere te stesso. Infatti, per rinunciare all’autenticità devi compiere uno sforzo immane di chiusura, irrigidimento, autocritica, accumulo di tensioni e devi vivere in balia di paure ed emozioni dolorose.
  7. Rimuovi il giudizio nei tuoi confronti e la colpa. Smetti di torturati per il fatto che ciò che potresti fare o dire potrebbe non essere preso bene, ferire qualcuno, essere giudicato male. Elimina per sempre la colpa dalla tua vita. Non ha alcun senso portarsi il peso del proprio giudizio, del biasimo, della condanna. Nessuno deve essere d’accordo con ciò che dici o fai. Non hai bisogno dell’approvazione o del riconoscimento di nessuno. Tu sei libero ora.
  8. Ama. Vivi dal cuore. Il tuo cuore sa che cosa è più opportuno fare in ciascun momento. Fidati di lui, perché è molto più affidabile della mente. Apri il tuo cuore e scegli di essere non giudicante, espansivo, gentile e amorevole.
  9. Smetti di essere ossessionato dal tuo io. Questa è una delle chiavi per essere te stesso. Paradossalmente, diventi più “te stesso” solo quando smetti di essere continuamente focalizzato su di te, le tue paure, i tuoi bisogni e ti dedichi sinceramente all’altro. Puoi essere te stesso solo se esci fuori da te stesso!
  10. Elimina le tue aspettative su te stesso. Il bisogno di apparire in un certo modo ti causa stress e ti costringe a essere continuamente critico per cercare di essere all’altezza dell’immagine ideale che hai di te. Non devi inseguire nessuna falsa identità, non devi rappresentare nessun ruolo! Non puoi essere te stesso se pretendi di essere qualcuno di diverso da te! È probabile che tu sia troppo perfezionista, perché magari in passato eri costretto a essere per forza in un certo modo per essere amato.
  11. Potenzia la tua autostima. È evidente che finché non sarai sicuro di te, vorrai sempre essere apprezzato dagli altri e in nome della loro approvazione cercherai di essere compiacente invece che autentico.

Come essere se stessi: ultimi consigli

Essere se stessi è il risultato di un percorso di crescita che non ha mai fine. Puoi mirare a un grado sempre maggiore di autenticità, ma non finisci mai di diventare te stesso. Infatti non c’è limite alla profondità del tuo essere. Se vuoi essere davvero te stesso, devi avere un desiderio bruciante di scoprire chi sei, di trascendere le tue paure, di affrontare l’ignoto. Ricorda che, chiunque tu sia, sei un guerriero. E un guerriero non si arrende mai. Puoi davvero essere te stesso. Inizia da oggi. Smetti di farti ipnotizzare dalla convinzione di dover compiacere gli altri, di dover inseguire un falso sé irraggiungibile, di pensare che perderai qualcosa a causa della tua autenticità. In effetti è vero che dovrai rinunciare a un po’ di comfort e sicurezza, ma in nome di un bene incomparabilmente più grande: la tua felicità.

Se vuoi essere felice, devi sforzarti di essere te stesso. Non puoi essere felice e contemporaneamente difendere un sé immaginario, delle paure fittizie, degli ostacoli illusori. Sii te stesso ora: fai il primo passo in questo momento. Decidi di dedicarti a un’attività che hai sempre rimandato per paura di cosa avrebbero pensato i tuoi famigliari. Fai quella cosa che non hai mai fatto perché ti faceva sentire imbranato. Inoltre, ti do un ultimo consiglio: sii creativo. Per essere te stesso, devi aprirti alle intuizioni, tornare a immaginare, sognare e fantasticare. Infatti l’essenza di ogni essere umano non è solo spontanea e libera, ma anche creativa, propositiva, vitale. Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

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