Come purificare il tuo cuore

Il nostro cuore è pieno di tossine. In realtà esso non può essere danneggiato o subire influenze negative. Ma sulla sua superficie si è accumulata un’enorme coltre di negatività. Quando accogliamo un pensiero negativo, inquiniamo il nostro spirito. Quando giudichiamo, odiamo, accusiamo, siamo orgogliosi, ci sentiamo in colpa, ci arrabbiamo, ci lamentiamo, accade che ci intossichiamo. Il cuore è immune a questa negatività. Ma essa si riflette sulla nostra mente sotto forma di sofferenza. E si riflette poi nel corpo sotto forma di malattie e disagi. Come puoi purificare il tuo cuore? In altre parole, come puoi rimuovere la negatività che ti impedisce di accedere alla pace, all’amore e alla gioia del tuo Essere?

Il lavoro spirituale è in gran parte un percorso di levigatura, di rimozione, di scavo, di purificazione. Non dobbiamo tanto raggiungere qualcosa, quanto rimuovere degli ostacoli. Infatti il nostro Essere risplende sempre in ogni momento, in ognuno di noi, soltanto che è come velato e coperto da delle barriere. Il nostro compito consisterà allora nell’eliminare tali barriere per far sì che la luce possa tornare a illuminarci e a rifulgere liberamente. Quindi come puoi purificare il tuo cuore? In questo articolo cercherò di offrire una risposta a questa domanda fondamentale.

Come purificare il tuo cuore dalla negatività

Innanzitutto, che cos’è la negatività? La negatività è tutto ciò che causa sofferenza, alimenta la separazione e l’ego, provoca conflitto e tensioni dentro di sé e negli altri. A inquinare il nostro cuore sono la vergogna, la colpa, l’apatia, la depressione e tristezza, la disperazione, la paura, il desiderio (egoico), la rabbia, l’odio, il giudizio, la condanna e l’accusa, il rancore, la vendetta, l’orgoglio. Il problema ovviamente non è provare queste emozioni di tanto in tanto, ma cucire un’identità su di esse. Se è assolutamente normale (anche se si può lavorare pure su questo!) provare rabbia, non è invece naturale trasformarsi in degli individui arrabbiati e pieni di acredine, perché ciò distrugge noi stessi e chi ci circonda, a livello fisico, psicologico e spirituale. Le emozioni negative possono essere gestite correttamente e persino trascese dai più spirituali.

Per purificare il tuo cuore dalla negatività devi innanzitutto diventare consapevole dei pensieri e delle emozioni negative che ti intossicano. Devi osservarti per vedere come la collera ti avvelena, come il rancore ti spezza il cuore, come il giudizio ti tortura, come la paura ti distrugge. Basta che guardi la sofferenza nella tua mente e il malessere sul tuo corpo. La mente ti offrirà mille motivazioni per continuare ad arrabbiarti, odiare, giudicare, avere paura, deprimerti, ma fa così perché è l’unico modo che le consente di sopravvivere. Ma la sopravvivenza della tua mente è la tua distruzione, e viceversa! In realtà il vero te non può essere distrutto, ma ciò non toglie che la negatività apparentemente causi enorme sofferenza che può essere evitata e superata.

Diventa consapevole della negatività dentro di te

Il primo passo per purificare il tuo cuore, come dicevamo nel paragrafo precedente, è diventare consapevole della negatività dentro di te. Una delle prime cose da notare è che la negatività è creata da te ed è qualcosa che porti dentro, anche quando non ne sei direttamente cosciente. Ad esempio, potresti arrabbiarti solo una volta al giorno, ma ciò non significa che non abbia una rabbia che cova dentro di te e che giace sepolta nel tuo subconscio. Il semplice fatto che ti arrabbi anche una volta ogni morte di papa, significa che dentro di te ci sono le sostanze che creano la rabbia, altrimenti non potresti arrabbiarti! D’altra parte, è difficile che la rabbia che è nel tuo subconscio rimanga completamente nascosta e si manifesti solo ogni tanto: è molto probabile che emerga sotto forma di giudizi, lamentele, frustrazione, irritazione, rifiuto.

Dobbiamo imparare a monitorare il nostro stato emotivo, chiedendoci il più spesso possibile che cosa sta accadendo dentro di noi in un dato momento. Per scoprirlo ci basta osservare i pensieri che attraversano la nostra mente oppure puntare l’attenzione sul nostro corpo per vedere quali tensioni e disagi ci sono. Osservarci ci permette di riconnetterci al nostro cuore e sviluppare presenza e attenzione, qualità fondamentali nella crescita spirituale. Non possiamo pensare di fare molti passi avanti se ignoriamo completamente ciò che ci accade quotidianamente a livello mentale ed emotivo e persino fisico. Può essere utile tenere un diario per registrare pensieri ed emozioni ricorrenti. Oppure puoi semplicemente ricordarti di osservare i tuoi pensieri ed emozioni ogni volta che puoi.

Lascia andare la negatività per purificare il tuo cuore

La semplice osservazione ha un enorme effetto curativo. Se solo diventi consapevole della tua rabbia, ciò avrà molto meno potere su di te. L’unica cosa che puoi fare per accelerare la “purificazione” è lasciar andare la negatività, rimuovendo le resistenze dentro di te e arrendendoti al momento presente. La resa è uno dei modi più rapidi ed efficaci di aprire il nostro cuore. Dentro di noi ci sono infatti forti resistenze a lasciar andare la negatività, poiché da essa ricaviamo la nostra identità e anche un certo piacere. Provare rancore, giudicare e arrabbiarsi procura una malsana soddisfazione, della quale puoi diventare consapevole nella tua esperienza. Si tratta di un piacere in fondo irrilevante, ma nel breve termine è abbastanza intenso da sedurci e traghettarci sotto l’impulso della negatività. Se riesci a rinunciare al falso piacere dell’ego, puoi superare abbastanza facilmente la tendenza a cadere nell’inconsapevolezza.

Più che lasciar andare la negatività, in molti casi puoi lasciar andare la “ricompensa” che sperimenti nell’identificarti con essa. Anziché lasciar andare il rancore, puoi provare a lasciar andare il senso di soddisfazione che provi quando immagini di vendicarti o quando tieni il broncio. Nota come la piccola soddisfazione egoica ti costa enorme sofferenza a livello mentale e fisico. Nel caso della paura, considera che essa non ha alcuna funzione protettiva, ma piuttosto aumenta la probabilità che si verifichi l’evento che temi (approfondisci qui per sapere come superare ogni paura). La paura sembra dare infatti un falso senso di sicurezza, ma per l’appunto si tratta solamente di una sensazione, poiché in realtà non ti difende assolutamente da nulla, ma piuttosto ti rende più debole e vulnerabile.

Quanto alla vergogna e ai sensi di colpa, vedi come essi nascono dal tuo senso di indegnità, che è completamente falso e creato dalla mente.

Lascia andare il vittimismo

Una delle posizioni più difficile da lasciar andare è il vittimismo. Esso dà una certa soddisfazione. Inoltre è alimentato dal modo di pensare comune, che distingue tra vittime e carnefici. Il vittimismo è il cuore dell’ego e sembra trovare conferme nella realtà, per cui è difficile da rimuovere. Ma per l’appunto sembra essere verificato nell’esperienza perché chi è vittima tende a creare una realtà che confermi il suo vittimismo. Ciò ovviamente conferma che anche la vittima è in realtà creatore e responsabile della propria realtà, altrimenti non attrarrebbe gli eventi che confermano la sua mentalità! Ma quando smettiamo di essere vittime acquisiamo enorme potere. E diventa più facile anche rimuovere la negatività e purificare i nostri cuori, poiché ci rendiamo conto che siamo noi a crearci i disagi e i malesseri e possiamo lavorare per rimuoverli.

Se lasci andare il vittimismo, puoi iniziare a scegliere se attaccarti alla tua sofferenza oppure lasciarla andare. Acquisisci dunque un enorme potere. Per purificare il tuo cuore, devi liberarti dalla tendenza ad accusare il mondo esterno della tua sofferenza. Questo è un presupposto fondamentale. Se riesci soltanto a fare questo, hai svolto già gran parte del lavoro. Devi dunque riuscire a rimanere presente quando soffri per ricordarti che stai creando tu ciò che provi. Puoi stare certo che se avessi il cuore aperto, non proveresti sofferenza e vedresti la situazione in modo completamente diverso. Quindi non fidarti delle interpretazioni della mente, che non fanno altro che giustificare e alimentare il tuo vittimismo, la tua rabbia, il tuo rancore, la tua paura. La mente non va assolutamente ascoltata, piuttosto vanno riconosciuti i suoi schemi ricorrenti per evitare di cadere nelle loro trappole.

Lavora sul non giudizio per purificare il tuo cuore

Una delle “pratiche” più efficaci per evolvere spiritualmente è lavorare sul non giudizio. Il giudizio è uno dei meccanismi più subdoli con cui l’ego perpetua se stesso. Ciò che va compreso è che ogni giudizio è un giudizio contro di noi. Puoi vedere tu come il tuo stesso corpo si contrae quando giudichi qualcuno. Non c’è nessuna differenza tra giudicare se stessi e giudicare gli altri. Semplicemente, nel primo caso ci sembra evidente che il giudizio è rivolto alla nostra identità, mentre nel secondo caso ciò è nascosto dalle proiezioni dell’ego. L’ego proietta all’esterno l’idea che ci sia qualcuno là fuori da accusare di qualcosa o da criticare. In realtà la coscienza di ciascuno di noi non è separata da quella degli altri: siamo tutti parti di una stessa unità. Questa non è una teoria filosofica, ma qualcosa che puoi realizzare tu stesso direttamente nella tua esperienza.

Il giudizio ostacola la nostra realizzazione spirituale. Esso va completamente rimosso dal nostro cuore. Più lo eliminiamo, più ci apriamo all’amore. Il giudizio infatti è il contrario dell’amore. Se c’è giudizio dentro di noi, non possiamo amare noi stessi e gli altri, diventiamo vittima della paura del giudizio, rendiamo noi stessi schiavi in catene. Non importa verso chi sia diretto il giudizio: sia che non accetti te stesso sia che non accetti qualcuno fuori di te, ciò ti impedisce comunque di amare. L’amore incondizionato consiste nell’accettazione totale e completa di noi stessi e di tutti coloro che ci circondano, poiché essi sono parti di noi, e se non li accettiamo, significa che stiamo rifiutando i nostri mostri interiori. Il non giudizio e l’accettazione ci consentono di rimuovere la negatività dai nostri cuori per evolvere spiritualmente.

Non lamentarti e arrenditi al momento presente

Accanto al non giudizio, un “esercizio” molto significativo consiste nel non lamentarsi. Lamentarci ci fa sprecare enormi quantità di energia. L’idea non è quella di reprimere la lamentela: non soltanto dobbiamo evitare di esprimere la lamentela all’esterno o di sbuffare, ma dobbiamo anche (e soprattutto) lasciarla andare al nostro interno. Come si può lasciar andare la lamentela? Innanzitutto, realizzando che non serve a nulla. Dopodiché, è necessario sviluppare una forte intenzione di non lamentarsi. Poi, dobbiamo sviluppare una certa presenza per accorgerci dei momenti in cui stiamo per lamentarci e poter lasciar andare la lamentela. Nel momento in cui si presenta la lamentela, possiamo fare uno sforzo per eliminarla, rinunciando al falso piacere che essa ci dà.

Non lamentarsi permette di risparmiare e accumulare una notevole quantità di energia. Prova a non lamentarti per un po’ e vedi come la tua vita sarà trasformata in poco tempo! Oltre a non lamentarti, puoi intensificare il tuo lavoro arrendendoti al momento presente e lasciando andare le resistenze ad accettare la realtà. Devi renderti conto di come siano le tue resistenze alla realtà a farti soffrire, e non la realtà in sé. Gli eventi sono sempre neutri: siamo noi che diamo loro il potere di farci soffrire. Lo facciamo inconsapevolmente, ma possiamo diventare consapevoli di come le nostre interpretazioni dei fatti ci provochino dolore e possiamo lasciar andare tali interpretazioni e giudizi, chiedendo che ci venga data la visione del cuore. Infatti accumuliamo negatività perché ci fidiamo delle storie errate della nostra mente, che non sa affatto la verità di ciò che sta accadendo.

Lascia andare i pensieri negativi e le credenze limitanti

La negatività nasce a livello del pensiero. Lascia tracce più o meno pesanti sul corpo, ma essenzialmente si sviluppa nella mente. La mente inosservata, in particolare, ha il potere di farci soffrire e di regalarci miseria. Dobbiamo dunque diventare i padroni di casa del nostro spazio interiore, vigilando sui nostri pensieri e sul nostro stato emotivo. I pensieri creano le emozioni, che a loro volta alimentano i pensieri, in un circolo vizioso ininterrotto. Dopodiché, le emozioni hanno una certa energia derivante dalla mente e quindi sembrano godere addirittura di vita proprio e sono così in grado di attivare il dolore anche senza particolari pensieri. Si può dunque provare un’angoscia esistenziale o una depressione apparentemente ingiustificata anche senza contenuti mentali correlati. In questo caso dobbiamo fare luce sul nostro disagio, osservandolo in presenza e sciogliendo le nostre resistenze.

Non dobbiamo cercare di liberarci di ciò che proviamo, ma solamente diventarne consapevoli e accettarlo totalmente. Quanto ai pensieri negativi, è bene che diventiamo consapevoli di come essi ci procurano enorme sofferenza: è il caso delle preoccupazioni, delle paranoie, dei giudizi su di sé e sugli altri, delle paure, dei pensieri di odio e di rabbia. Dobbiamo essere piuttosto vigili per non identificarci con questo genere di pensieri e per non intossicarci. A nutrire i pensieri negativi sono ovviamente le nostre percezioni errate della realtà, basate sulla visione limitata dell’ego, che ragiona secondo i propri bisogni, impulsi e interessi. Oltre a ciò, ad alimentare i pensieri negativi sono le nostre credenze limitanti (scopri qui come rimuoverle). Le credenze sono pensieri a cui ci attacchiamo. Se vogliamo purificare il nostro cuore, dobbiamo diventare consapevoli delle nostre convinzioni e smettere di dare loro importanza.

Realizza che i pensieri sono solo pensieri

Dobbiamo ricordare che nulla ha il potere di farci soffrire a meno che non siamo noi a consentirglielo. Quindi non sarà certo il contenuto della credenza a farci del male. Al contrario, soffriremo per il fatto di portare dentro di noi quella credenza. Ogni pensiero non ha alcun potere, a meno che noi non glielo attribuiamo. Come glielo attribuiamo? Attraverso la nostra identificazione e la convinzione che i pensieri siano veri. Dobbiamo imparare a vedere i nostri pensieri come campi di energia, come pure modulazioni di consapevolezza, guardare la loro sostanza anziché rimanere ipnotizzati dalla loro forma. I pensieri possono avere praticamente infinite forme. Eppure tutti i pensieri sono uguali nella sostanza, per cui non ci sono pensieri veri o falsi in assoluto.

Certo, nella vita pratica molti pensieri sono validi e molti altri no. Ma da un punto di vista spirituale ogni pensiero è solo una forma di energia che attraversa la nostra consapevolezza, che sia un pensiero positivo oppure negativo. Per questo dobbiamo imparare a non attaccarci ai nostri pensieri e a lasciarli andare serenamente. La tua mente può essere attraversata anche da pensieri suicidi, ma se tu non li ascolti, essi non possono avere potere su di te. Tuttavia, nel momento in cui credi a un pensiero: “La mia vita non ha senso”, lì iniziano i guai. Non dovremmo trattenere pensieri dentro di noi, poiché essi ci avvelenano. Anche se si tratta di pensieri positivi, essi si sviluppano necessariamente in opposizione a pensieri negativi, per cui non bisogna fare differenza tra i pensieri e lasciarli andare tutti.

Dobbiamo osservare la nostra mente per realizzare quali tipi di pensieri abbiamo solitamente, magari registrandoli in un diario, per smettere di credere loro e poi lasciarli andare.

Trasmuta il piombo in oro

Per purificare il nostro cuore, possiamo trasmutare le emozioni negative in emozioni superiori. Ciò è possibile tramite la presenza sull’emozione negativa. La presenza porta luce su di essa e la trasforma in consapevolezza, accettazione, amore e stati emotivi superiori, di cuore invece che di pancia. La maggior parte di noi vive in un ambiente emotivo basso, immerso nel piombo. Ciò dipende in parte da pigrizia, ma soprattutto dal fatto che non sappiamo quali stati dolci ed elevati possiamo sperimentare! Anziché vivere nello stress, possiamo vivere nell’entusiasmo. Anziché vivere nella paura, possiamo essere fiduciosi. Per accedere a tale tipo di emozioni e stati superiori, dobbiamo però avere il coraggio di guardare dentro di noi per abbracciare il nostro lato oscuro.

Dobbiamo guardare in profondità per illuminare i nostri rancori, la nostra rabbia, la nostra paura, i nostri impulsi più bassi e aggressivi. Se avremo il coraggio di farlo, potremo trasmutare il piombo in oro e accedere al Paradiso in terra! Possiamo davvero vivere in un ambiente interiore dolce, caloroso e accogliente, se solo siamo disposti a coltivarlo e a far germogliare l’amore dentro di noi. Ovviamente non possiamo accedere a tali stati superiori se siamo completamente disconnessi da noi stessi e non abbiamo mai lavorato su di noi. Con un certo sforzo e dedizione possiamo però costruire dentro di noi nuove sostanze, un nuovo corpo, capace di provare emozioni completamente nuove e fuori dall’ordinario.

Vivi nella gioia per purificare il tuo cuore

Oltre a trasmutare le emozioni negative con la presenza, a eliminare le credenze e a lasciar andare la negatività, c’è un modo più dolce di purificare il tuo cuore. Questa via non è un’alternativa, ma è un efficace complemento. Si tratta di vivere nella gioia. Possiamo coltivare stati superiori anche senza essere costretti a passare solamente per il piombo. L’evoluzione spirituale non deve essere necessariamente un calvario. A quanto pare, sembra che preferiamo massacrarci per crescere. Eppure possiamo evolverci rimanendo sereni e in pace. Possiamo decidere di coltivare la gratitudine. Possiamo cercare di essere il più possibile amorevoli e gentili con tutti. Inoltre, possiamo nutrire il nostro spirito con l’arte e la musica, commuovendoci e andando in estati di fronte a un’opera mozzafiato.

Possiamo decidere di sforzarci di essere felici qualunque cosa accada, dalla mattina alla sera: la nostra intenzione ha un enorme potere e possiamo sfruttarla nel migliore dei modi. Dopodiché, possiamo sorridere, cantare, ballare e gioire senza motivo. Perché dobbiamo aspettare che succeda qualcosa per essere felici? Possiamo coltivare un ambiente positivo in famiglia o al lavoro. Certo, dobbiamo fare uno sforzo per queste cose, ma se lo faremo la nostra vita cambierà completamente. E il nostro cuore si purificherà. Se infatti cambiamo la frequenza e il tipo delle emozioni che proviamo, sperimentando sempre più emozioni superiori, le emozioni inferiori avranno meno potere su di noi e ci lasceranno in pace.

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