Come raggiungere la libertà interiore

Che cos’è la libertà? A questa domanda hanno tentato di rispondere filosofi e intellettuali di tutti i tempi. La libertà ha sicuramente accezioni diverse in base all’ambito a cui fa riferimento. Possiamo dunque parlare di libertà politica, civile, religiosa, sociale. Ma qual è la vera libertà, quella da cui dipendono tutte le altre e quella essenziale all’essere umano? La vera libertà è una sola, ed è quella interiore. Come raggiungere la libertà interiore? Lo stoicismo antico rivendicava la possibilità per l’uomo di essere libero anche quando si trova in catene. Si tratta di una concezione assai nobile di libertà, che viene per l’appunto definita come stato interiore, o ancora meglio come realizzazione spirituale. Credo che sia questa l’unica libertà degna di essere perseguita.

Non sto negando la validità delle varie altre libertà, come quella politica e civile. Ma ritengo che tali libertà possano essere ottenute solo a patto che si sia raggiunta la libertà interiore. Come si può essere pensatori liberi ed esercitare il diritto di voto, rivendicare nuove conquiste, esprimersi appieno nella vita civile, politica ma anche solo quotidiana quando si è schiavi di se stessi? È evidente che quando l’uomo è privo di libertà interiore non può esprimersi al meglio. Ma come raggiungere tale libertà interiore? In questo articolo cercherò di rispondere a questa domanda. Ma per prima cosa chiariamo bene che cosa sia la libertà interiore, o almeno tenterò di fornire una mia interpretazione di essa. A questo punto non mi resta che augurarti una buona lettura!

Che cos’è la libertà interiore

Come può essere definita dunque la libertà interiore? A mio parere, essa è lo stato interiore di un uomo che si è svincolato dai condizionamenti del suo corpo, delle sue emozioni, della sua mente ed è dunque diventato padrone di se stesso. È uno stato interiore in quanto è vissuto come esperienza spirituale. Quando infatti una persona raggiunge la libertà interiore (che possiamo chiamare anche libertà spirituale), vive dentro di sé una nuova vita, si dota di nuovi organi di senso, nuovi occhi per vedere e orecchie per ascoltare e comprendere. E tale nuova esperienza interiore si riflette all’esterno, cosicché anche l’esperienza del mondo si rinnova completamente. Che cosa vuol dire, invece, essere “svincolato dai condizionamenti del corpo, delle emozioni e della mente”? Significa padroneggiare i propri impulsi senza esserne schiavi. Il che non significa eliminare i piaceri della vita e della carne, ma semplicemente goderne senza cadere in essi.

Significa essere diventati maestri nell’arte della gestione delle emozioni, senza finirne intrappolati e riuscendo a creare dentro di sé l’energia più appropriata ai propri scopi. Vuol dire essersi liberati dal dominio della mente, la quale è trasformata in una servitrice del vero Sé. La conseguenza della liberazione dalla mente è la realizzazione della propria essenza cosciente, ovvero il risveglio al proprio Io. Infine, libertà interiore significa completa padronanza e potere su se stessi. Non si tratta, però, di un potere duro e intransigente, ma di una forza amorevole e dolcissima, di origine divina: chi è libero è riempito di Dio e, paradossalmente, la sua libertà coincide con il suo mettersi al servizio di Lui. In verità infatti la libertà non si ottiene rifiutando Dio e rivendicando la propria completa indipendenza da ogni potere trascendente, ma facendosi invasare da tale principio trascendente.

Che cosa non è la libertà

Quindi, la libertà non è uno stato (esterno) di assenza di regole, all’interno del quale è possibile fare ciò che pare, sfogando liberamente i propri impulsi e dedicandosi alla soddisfazione di tutti i propri desideri. Tale libertà è una forma di anarchia, ma essa non è una vera libertà, anzi è la più completa schiavitù. Chi pensa di essere libero quando non ci sono regole esterne o interne, si illude di essere libero, ma in realtà è schiavo del proprio ego. La libertà, al contrario, è affrancamento da questo stesso impulso falsamente libertario ma in realtà liberticida. Mi spiego meglio: il desiderio di libertà sfrenata non nasce dalla volontà autentica di essere liberi, ma è un meccanismo della mente primitiva per perpetuare il suo controllo su di noi.

Tale tipo di desiderio, se soddisfatto, porta ad aumentare il grado della propria schiavitù, a stringere le nostre catene. È questo che vogliamo? No, perché tale tipo di falsa libertà porta a sofferenza per sé e per gli altri, in quanto nasce dal desiderio dell’ego di espandersi. La libertà dell’ego è la nostra prigione. Per questo l’unica libertà degna di essere raggiunta è quella interiore, cioè l’emancipazione dalla volontà del nostro ego, la riconquista del potere su noi stessi. Le altre forme di libertà sono inferiori, piene di pericoli e subdole. Invece, la libertà interiore è il presupposto per avere influenza sugli altri, per esercitare potere sul mondo. Infatti è solo conquistando se stessi che si può contribuire all’avanzamento del pianeta. Al contrario, il potere esercitato dall’ego è distruttivo. Ma a questo punto come si può raggiungere la libertà interiore?

Come raggiungere la libertà interiore: la strada maestra

Perché parlo di questioni così complicate?! Scrivere un articolo a proposito di un tale argomento non è semplice… Ma ci proverò in ogni caso, cercando di offrirti dei consigli su come penso sia possibile raggiungere la libertà interiore. Innanzitutto, è possibile raggiungerla? A quanto pare sì: sembrerebbe che tale ultima conquista sia stata ottenuta da “piccoli” personaggi come Socrate, Buddha, Gesù, i grandi santi e mistici di tutti i tempi, i maestri spirituali più avanzati. Ma anche senza aspirare a risultati così elevati, è possibile aumentare notevolmente i propri spazi di libertà interiore. Come? Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti:

  • Per prima cosa, riconosci il tuo “nemico”, ovvero colui che ti tiene incatenato. Chi è che esercita potere su di te? Chi ti comanda con i suoi impulsi, desideri, bisogni, credenze, emozioni? Ovviamente la mente egoica, quella sorta di entità fittizia che è in realtà il risultato dei programmi del passato e dell’eredità preistorica dell’uomo. Riconosci umilmente che la tua mente ha un enorme potere su di te. Se così non fosse, ora saresti illuminato e in uno stato di perfetta pace e beatitudine.
  • Renditi conto che tu sei in grado di tornare a essere il padrone indiscusso della tua mente. Puoi tornare a esercitare la carica di “re del tuo regno“. Tu sei molto più potente della tua mente: ciò che hai fatto è semplicemente delegare a essa una parte del tuo potere. Ma la mente, in realtà, non è così forte. Per scoprirlo, ti basta provare a interrompere il flusso di pensieri per qualche secondo. Ce l’hai fatta? Se ci sei riuscito, hai già controllo sulla tua mente.
  • Ora, conosci a fondo il tuo “nemico”. Comprendi la natura della tua schiavitù, quali meccanismi ti tengono incatenato. Qual è il meccanismo principale che ti impedisce di essere libero? È l’identificazione con il tuo nemico. La mente finge di essere te e tu caschi nel tranello. Questo è il problema principale, dal quale discendono tutti gli altri problemi. Il potere della tua mente su di te discende dalla sua capacità di possederti. Essa è la sua unica arma letale: è un’arma assai subdola, ma che rivela anche i suoi limiti. Se infatti tu smetti di nutrire la mente identificandoti con essa, il tuo nemico è sotto scacco e non può sopravvivere. Quali sono, invece, i meccanismi secondari con cui la mente ti incatena? Sono i vari schemi mentali ed emotivi che tu non riconosci e in cui tu caschi come una pera cotta, sempre in virtù della tua identificazione con la mente.
  • A questo punto, la soluzione è ovvia. Come puoi raggiungere la libertà interiore? Sconfiggendo il tuo nemico. E come lo puoi configgere? Invertendo i ruoli ordinari, e cioè diventando tu il padrone e rendendo la mente tua serva. Va bene, ma come diventi padrone della mente? Smettendo di identificarti con essa. E come puoi fare questo? Riscoprendo chi sei tu al di là della mente e rimanendo il più possibile presente ogni volta che la mente si risveglia. La mente si risveglia e torna a impadronirsi di te ogni volta che crea un’emozione, un pensiero, una posizione, una credenza fallace, uno schema con cui ti porta a identificarti con essa. In ognuno di questi casi tu hai il potere di fare un passo indietro e non cadere nella trappola. È QUESTA L’ESSENZA DELLA PRESENZA: smettere di dare energia alla mente con la tua costante identificazione. Infatti la verità è che la mente è debole per natura, in quanto ha bisogno della TUA energia per rimanere viva. Ogni volta che tu riconosci lo schema e non cadi in esso, allenti un po’ la catena che ti tiene legato e ottieni un po’ di libertà. Quindi, il tuo lavoro è essenzialmente un lavoro di consapevolezza. Devi riconoscere le trappole che ti tende il tuo nemico e non cascare in esse. Non è così difficile, ma devi ricordarti di farlo, devi ricordarti che non sei la tua mente.
  • Fai “crescere” il tuo vero Sé. La tua arma è la presenza, quindi è opportuno che ti ricordi il più spesso possibile che ci sei, al di là della mente. Allenati a partire dalle situazioni più semplici, neutre, poi porta la presenza nelle emozioni spiacevoli e nei pensieri. Riconosci le tue catene e il vincolo si spezzerà.
  • Lascia andare i tuoi schemi, le tue reazioni ed emozioni. Quando hai riconosciuto gli schemi che ti imprigionano, assicurati di separartene bene, diventando profondamente consapevole della tua presenza e rinunciando a ogni resistenza, mentre fai risplendere la luce della tua consapevolezza.

10 consigli su come raggiungere la libertà interiore

Il percorso che ti ho indicato sopra è il più efficace ma anche il più lungo e complicato. Ma ci sono anche altre cose che puoi fare nel frattempo per aumentare gli spazi di libertà interiore. Ecco alcuni consigli pratici:

  1. Elimina le tue aspettative su te stesso e sugli altri. Le aspettative eccessive ti incatenano. Se vuoi essere libero, devi innanzitutto essere libero da aspettative.
  2. Smetti di lamentarti. La lamentela ti rende letteralmente schiavo: è lo schiavo a lamentarsi delle sue catene. Quando ti lamenti, proietti i tuoi problemi all’esterno, dando potere al mondo. In questo modo la mente ti domina totalmente.
  3. Invece di lamentarti, assumiti la responsabilità della tua vita e smetti di fare la vittima.
  4. Diventa tutt’uno con la vita. In altre parole, accetta pienamente il momento presente e qualunque cosa esso contenga. Tale tipo di resa non implica che non possa fare niente per migliorare la tua situazione esterna. Consiste piuttosto nell’abbandono delle resistenze interiori a ciò che è, e quindi della tua negatività.
  5. Impara a essere davvero te stesso. Supera i condizionamenti che ti costringono a comportarti in un certo modo invece che essere spontaneo e genuino.
  6. Conosci te stesso. Ciò è il presupposto per avere padronanza di sé. Lo stesso Daniel Goleman, autore del bestseller “Intelligenza emotiva“, sostiene che per diventare padroni delle proprie emozioni è necessaria innanzitutto l’autoconsapevolezza. Ciò chiaramente non vale soltanto per le emozioni, ma anche per i pensieri, le credenze, le tue parti più profonde, i tuoi bisogni. Conosci te stesso in tutte le manifestazione del tuo essere.
  7. Conquista te stesso imparando a rimanere nel presente. Sai qual è l’altro grande padrone dell’essere umano? Il tempo psicologico, che è la “sostanza” di cui vive la mente. Se sei assorbito costantemente nel passato o nel futuro, non sei libero. Torna a vivere nel qui e ora.
  8. Affronta le tue paure a viso aperto. Le paure sono delle illusioni create dalla tua mente. Non sono reali. Ma tu le rendi tali fidandoti della mente. Supera le tue paure, che sono letteralmente delle catene che ti tengono bloccato. In particolare, supera la paura del giudizio degli altri.
  9. Impara ad amare, poiché l’amore è l’antidoto a ogni tuo male. Esso è in grado di dissolvere le tue paure e i tuoi blocchi, la tua negatività e la tua chiusura di cuore.
  10. Liberati dalle convinzioni limitanti. Non puoi essere libero se porti dentro di te pensieri distruttivi e autodistruttivi.

Neutralizza i condizionamenti

Ci sarebbero tantissime altre cose che potresti fare. Non c’è un percorso univoco per raggiungere la libertà interiore. Sta a te decidere che cosa è più opportuno per te. In generale, però, ciò che è più importante di tutto per essere liberi è neutralizzare i tuoi condizionamenti esterni e interni. Ciò che ti tiene schiavo è un insieme di condizionamenti dei quali sei più o meno consapevole. Tali condizionamenti sono le tue catene. Quali sono i condizionamenti? Sono le credenze limitanti, le emozioni represse e mal gestite, che vanno a formare quello che Eckhart Tolle definisce il “corpo di dolore“, gli schemi di pensiero distruttivi (dalle preoccupazioni ai pensieri di odio, rabbia e vendetta), le posizioni del tuo ego, come il desiderio di avere ragione, di fare giustizia a tutti i costi, di difendere un’opinione con i denti, di fare la vittima e così via.

D’altra parte, stai attento anche i condizionamenti esterni: riparati dalla negatività dei media, delle relazioni tossiche e metti in discussione il modo di pensare che proviene dalla tua società e cultura. Il tuo condizionamento più grande resta ovviamente, la mente non osservata. Sottolineo qui che il problema non è la mente in sé, anche se nel corso dell’articolo potrei aver dato questa impressione, ma la mente non illuminata dalla luce della tua presenza consapevole. Se diventi padrone della mente, sei pienamente libero! Grazie per la lettura! Ti invito a iscriverti alla newsletter e a seguirmi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

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