Come raggiungere la pace interiore

Come raggiungere la pace interiore

La pace interiore è l’unica cosa di cui hai davvero bisogno. Se stai cercando disperatamente ricchezza, fama e abbondanza, fermati un attimo a pensare. Perché cerchi tutte queste cose? Senz’altro credi che esse possano essere una fonte di felicità. Ma la verità è che gli ottenimenti esterni ci possono dare soltanto un sollievo temporaneo dalla nostra sofferenza. Ma la nostra insoddisfazione è sempre pronta a riaffacciarsi. Come possiamo colmare il nostro vuoto esistenziale? Come possiamo, in breve, raggiungere la pace interiore? In questo articolo voglio parlare proprio di questo. Ti suggerirò delle strategie efficaci per realizzare questo obiettivo.

La nostra mente è così impegnata a risolvere problemi e a cercare la felicità all’esterno da dimenticare che esiste una dimensione più profonda, dove risiede la vera pace che tutti agogniamo. Addirittura, sembra che la felicità sia sempre un obiettivo secondario. Quando infatti siamo felici, riusciamo a farci portare via la nostra serenità dalle più piccole sfide. È come se fuggissimo in continuazione nella tana del lupo. Nonostante ciò sia doloroso, preferiamo i problemi alla nostra pace. Ci diciamo che non possiamo rimanere calmi di fronte ad una situazione difficile. Quando un problema si presenta, ne facciamo una tragedia e gettiamo al vento la nostra felicità.

Come raggiungere la pace interiore in 3 mosse

Premetto che “raggiungere” la pace è una concessione linguistica o una semplificazione. Infatti essa non è una meta da inseguire o una destinazione particolare. È, semplicemente, la natura del nostro Io. In altre parole, la felicità è la nostra essenza. Nel fondo del nostro cuore, nulla ci manca, né abbiamo bisogno di alcunché. Siamo completamente soddisfatti e completi. Non abbiamo desideri o mancanze da colmare. Non c’è alcuna lacuna nel nostro animo. Il problema è che la nostra mente e i condizionamenti socio-culturali ci fanno dimenticare questa meravigliosa verità. Così finiamo per oscurare la nostra pace, inquinandola con cose non necessarie. In particolare, lasciamo che la nostra mente ci possegga e ci fidiamo dei pensieri che essa ci suggerisce.

La mente, infatti, serve per la nostra sopravvivenza e vive di bisogni e desideri. Ma noi non siamo la nostra mente. Essa è una preziosa risorsa, la cui attività è fondamentale e ci può persino garantire benessere. Ma quando la mente diventa un’entità, ovvero ci identifichiamo con i suoi contenuti, accade che creiamo una storia. Costruiamo una personalità e un carattere. Assumiamo un punto di vista parziale e limitato. Così ci perdiamo nel sogno della realtà e crediamo di essere il personaggio dei nostri sogni. La sofferenza nasce proprio qui e la felicità si allontana da noi. Come puoi raggiungere la pace interiore ora che sei immerso in un sogno che sembra senza via di uscita? Voglio rispondere a questa domanda proponendoti 3 mosse per aiutarti a recuperare il “tesoro” perduto.

1) Chiediti qual è la tua vera natura

Il modo più semplice per uscire da un sogno è svegliarsi. Per smettere di soffrire hai bisogno di realizzare la tua vera natura. Devi capire chi sei veramente, dietro tutte le maschere, le apparenze, le forme e la tua storia. Tutte queste cose non fanno parte della tua reale identità, poiché sono temporanee manifestazioni. Il tuo corpo cambia in continuazione, i tuoi pensieri vanno e vengono. La tua storia personale non è altro che una costruzione mentale: può essere duro da credere, ma le tue vicende non esistono nel qui e ora. Esse sono solo il riflesso del passato, che non esiste più. Il passato e il futuro e, in ultima analisi, il tempo, sono illusioni della mente. Dopotutto, riesci ad indicarmi qualcosa di simile al tempo nella tua esperienza?

Qual è l’elemento immutabile alla base della tua esperienza? C’è qualcosa che al variare di tutto rimane sempre uguale a se stesso? Se ti fermi un attimo, la risposta affiorerà naturalmente dentro di te. L’elemento immutabile è l’Io. Ciò a cui tu ti riferisci con l’Io, privato di qualsiasi oggetto o riferimento, è la tua unica essenza. Il problema è che quest’Io viene continuamente mescolato con pensieri, emozioni e sensazioni. Così, la mente assorbe l’Io nel suo vortice e si crea un’identità, comunemente definita ego, oppure personalità, o storia personale. L’ego, in realtà, non esiste: nasce semplicemente dall’errata identificazione del tuo Io con gli oggetti della tua esperienza. L’unica cosa che esiste realmente è l’Io separato dal contenuto dell’esperienza. Questo Io è pura consapevolezza, fatta di pace e completezza. Ed è con questa che devi riconnetterti per raggiungere la felicità.

2) Riconnettiti con la tua essenza

Realizzare la propria vera natura richiede impegno e forza di volontà. Anche se ti convincerai intellettualmente di essere pura consapevolezza, ciò non sarà sufficiente a donarti la pace interiore. È fondamentale che la tua realizzazione derivi dall’esperienza diretta. Non devi trasformare questa verità in un dogma spirituale o religioso. Finché crederai soltanto di essere consapevolezza, ciò ti servirà poco. Infatti non è la mente che deve capire, ma è la tua coscienza che deve riunirsi a se stessa. Per farlo, devi capire che la tua mente è più un ostacolo che un aiuto in questo processo. La mente è, in qualche modo, una negazione della tua vera essenza, per cui le sue convinzioni e credenze ti impediranno di realizzare subito la tua natura. Per questo è essenziale che tu decida di riconnetterti con il tuo Io senza pretese né preconcetti.

La “riconnessione” o ritorno all’Io è un procedimento spontaneo con cui la coscienza diviene consapevole di se stessa. Non puoi interferire con la mente in questo percorso. L’unica cosa che puoi fare è porti delle domande. Chiediti “chi sono io?“, “chi è consapevole dei miei pensieri?”, “sono consapevole?”, in modo da dirigere la tua consapevolezza all’esperienza di se stessa. Questo processo è una “non-pratica”: l’unica cosa che devi fare è essere, senza sforzo o partecipazione della mente. E mentre sei, attendi la risposta (senza nessun atteggiamento di anticipazione). L’esperienza di “essere consapevole di essere consapevole” (cioè della tua essenza), se protratta nel tempo ti permetterà di conoscere l’Io in modo chiaro e diretto.

3) Realizza la tua vera natura

Se ti connetterai con il tuo Io con sufficiente volontà e impegno, il tempo ripagherà i tuoi sforzi. Realizzerai la tua vera natura, e ciò eliminerà tutta la tua sofferenza e ti farà riscoprire la pace interiore. Infatti tutta la sofferenza e l’infelicità derivano dall’inconsapevolezza dell’Io, che si è dimenticato della propria reale identità ed è in cerca di se stesso: l’Io cerca dappertutto finché non “guarda” dentro se stesso e si “ricorda” di chi è. È come l’attore di un film: quando costui fa la parte, si “dimentica” di essere l’attore per ricoprire il ruolo del personaggio. Quando il film finisce, l’attore torna consapevole di chi è veramente. Nel tuo caso, prima che finisca il film (cioè prima di morire!) hai l’opportunità di ritrovare te stesso. L’Io contiene in sé tutto ciò di cui hai bisogno: pace, amore, saggezza e soddisfazione.

Molte tradizioni chiamano la realizzazione del proprio vero Sé “Illuminazione” o “Risveglio”. Ma a dispetto dei nomi, ciò che devi sapere è che non devi fare altro che indagare il tuo Io in modo da consentirgli di diventare consapevole di se stesso. In realtà l’Io è sempre consapevole di sé, soltanto che l’assorbimento nei contenuti dell’esperienza e nella mente nasconde questa realtà. Essere illuminati vuol dire semplicemente accorgersi di aver guardato la realtà da un punto di vista sbagliato. Non è un particolare stato di coscienza o un’esperienza mistica; è semplicemente la consapevolezza chiara e diretta della propria essenza reale. Eppure è una realizzazione sufficiente ad eliminare la sofferenza e a raggiungere la pace interiore.

Come raggiungere la pace interiore nella quotidianità

Abbiamo parlato abbastanza di connessione con la tua vera natura. Ma è chiaro che nel frattempo vorresti che la tua vita migliorasse da subito. Non a caso il percorso verso l’Illuminazione richiede perseveranza e pazienza, e per questo non è assicurato che chiunque la cerchi la raggiungerà. Ma è comunque possibile incominciare a goderti la vita in pace e serenità anche senza essere completamente illuminato. Il mio invito è quello di seguire in ogni caso la strada della ricerca di sé per comprendere la tua natura. Ma dato che voglio rispondere a tutte le tue esigenze, ti proporrò alcuni rimedi al tuo malessere e delle strategie per iniziare a sentire da subito un po’ di sollievo.

Allo stesso tempo voglio essere sincero con te: i rimedi a breve termine non possono assicurarti una felicità permanente. Finché non troverai la tua vera natura, la vita continuerà a lanciarti delle sfide, perché tutto l’universo “complotta” per farti crescere e per farti realizzare chi sei veramente. In ultima analisi, l’illuminazione è l’obiettivo finale di tutti gli esseri umani, anche se alla maggior parte di noi sembra una “meta” distante e irraggiungibile, riservata a pochi eletti. A parte il fatto che non è una meta ma un ritorno, la realizzazione del tuo vero Sé è l’unica garanzia certa della tua pace e della tua felicità. Nel frattempo che cerchi di riconnetterti all’Io, voglio comunque darti dei consigli che potrebbero davvero esserti di aiuto nella tua quotidianità.

Fai della pace la tua priorità numero uno

Se soltanto desidererai la pace, ciò sarà sufficiente ad aumentare il tuo livello di felicità. Infatti il problema della maggior parte di noi è che ci dimentichiamo della serenità. Ci facciamo assorbire da problemi e sfide costanti e ci torturiamo a cercare soluzioni. La nostra pace scompare improvvisamente dal nostro cuore e iniziamo a soffrire. Per questo ti dico una cosa: se vuoi essere in pace, fai di essa la tua priorità numero uno. Ripetiti che qualunque cosa succeda, rimarrai sereno. È una questione di volontà. Se avrai una priorità nella mente, ti ricorderai più spesso che è bene che tu rimanga in pace.

Chiunque incontri, qualunque evento ti capiti, decidi di stare nella pace. È una tua decisione. È bene che ribadisca la tua scelta ogni volta che ne hai l’opportunità. Quando la tua mente è libera di vagare, ricordati della pace. È chiaro che se ti farai assorbire continuamente da pensieri negativi ti scorderai della tua priorità e lo stress si impadronirà di te. Ovviamente, è necessario che ti ami a sufficienza in modo da riuscire a considerare la tua pace come più importante di tutto. Se la tua autostima sarà insufficiente tenderai a mettere sempre per primo il bisogno di compiacere gli altri per paura di essere rifiutato. E ciò sarà un enorme ostacolo alla tua serenità. Ti invito a leggere il mio articolo sull’autostima per migliorare in questo campo.

Rinuncia al superfluo e impara a dire di no

Rinunciare al superfluo è un modo davvero efficace per ottenere pace nella tua vita. Pensa a quante cose inutili fai e che potresti eliminare. Rinuncia ai conflitti. All’inizio sarà doloroso accettare di non difendersi dagli insulti, di non proteggere il proprio punto di vista, di rendersi vulnerabile agli attacchi. Ma a lungo andare, in questo modo otterrai la pace. Dopotutto come fai ad essere in pace se sei costantemente in guerra con gli altri? Ricorda che in fondo tu sei al sicuro e non hai bisogno di proteggerti. Anzi, è proprio l’atteggiamento passivo-aggressivo un segno di debolezza e insicurezza. Non lasciare che gli altri ti tolgano la pace.

Rinuncia alle attività inutili. Potresti renderti conto che la tua vita è piena di piccole faccende che non ti danno nulla di concreto e non contribuiscono alla tua crescita. Magari esci con degli amici che non ti offrono una compagnia ottimale: taglia. Non hai bisogno di essere scortese: basta che dica che hai bisogno di tempo per te. Abbi il coraggio di dire di no: alle persone, agli oggetti, alle attività. Non puoi fare tutto: nella vita hai bisogno di selezionare ciò che fa per te. Ciò che ti fa stare male o ti toglie serenità va eliminato. Non consentire alla paura del giudizio di sottrarti la pace. Se vuoi (o non vuoi) fare qualcosa in nome del tuo benessere, scegli ciò che ti fa stare bene. Non puoi vivere in balia di quello che pensano gli altri. Anche in questo caso potresti aver bisogno di una botta di autostima.

Vedi i tuoi problemi da un’altra prospettiva

Uno dei motivi più ricorrenti dell’infelicità delle persone è l’incapacità di affrontare i problemi in modo distaccato e serafico. La maggior parte di noi si fa letteralmente soffocare dalle sfide della vita. Per la nostra mente è tutto questione di vita o di morte. Non devi assolutamente fidarti di ciò che ti dice la mente. Devi essere in grado di capire che i problemi fanno parte della vita, per cui non ha senso perdere la calma per affrontarli. Qualunque sia il tuo atteggiamento, dovrai avere a che fare con delle sfide. In qualunque situazione o area del mondo ti trovi, devi affrontare dei problemi. Ma ciò non deve farti sentire depresso. Anzi, tu puoi vedere i tuoi problemi come opportunità per la tua crescita e per espandere la tua zona di comfort.

La vita è fatta per sfidarci, per valutare quanto siamo preparati ad elevare la nostra consapevolezza. Non puoi rimanere al riparo dalle sfide. Per questo devi cambiare prospettiva e godere dei tuoi stessi problemi in quanto possibilità di maturazione. Le sfide sono delle prove da affrontare con calma e serenità. Inoltre, considera i tuoi problemi da una prospettiva più ampia. Ciò per cui ti preoccupi così tanto è davvero importante? Dopotutto, per quanto possa sembrarti macabro, ricordati che devi morire. Il memento mori è un efficace strumento per farti rendere conto che qualunque cosa tu faccia, alla fine la morte verrà a prenderti, per cui è meglio che ti goda la vita che ti rimane. In un’ottica più ampia, tutte le preoccupazioni sono del tutto inutili e insignificanti, poiché alla fine il destino di tutti è la dissoluzione della nostra forma umana.

Come raggiungere la pace interiore in sintesi

In breve, per raggiungere la pace interiore il modo più diretto ed efficace è realizzare la natura del tuo Io per eliminare tutta la sofferenza. Ma ti ho spiegato che puoi seguire anche altre strategie per vivere sereno nella vita di tutti i giorni. Qualunque strada tu decida di seguire, ricordati sempre che la pace è sempre dentro di te, per cui se sarai davvero intenzionato a sentirla, essa ti illuminerà con la sua bellezza. Un ultimo modo per raggiungere la pace interiore è disintossicarsi. In poche parole, devi smettere di seguire tutto ciò che la società ti propone. Spegni la televisione per evitare di farti contaminare dalla negatività. Metti in dubbio gli ideali di massa: la società vende dei bisogni inesistenti. Ti fa credere di aver bisogno di comprare, consumare e conquistare mete, quando l’essere umano è completo già di per sé e non ha bisogno assolutamente di nulla.

Non cadere negli inganni della società, poiché la stessa società è, ahimè, malata di nevrosi, è perennemente insoddisfatta e infelice e ti vende la menzogna che tu debba desiderare qualcosa per essere felice. L’unica cosa di cui hai bisogno, in realtà, è la pace interiore, che non può essere colmata da nessun oggetto, relazione o attività. Solo tu puoi colmare questo bisogno, nutrendoti di amore. Ciò che manca oggi, in effetti, è proprio l’amore: per questo siamo tutti esseri incompleti in cerca di qualcuno che ci comprenda e ci dia affetto e di qualcosa che colmi la nostra insoddisfazione. Ma è solo nell’amore che tutti i bisogni e le paure si dissolvono. Ama e non desidererai più nulla. Non credere più a niente: fidati solo dell’amore e fatti guidare da esso nella pace.

8 commenti su “Come raggiungere la pace interiore”

  1. Ho letto il vs post e mi ha dato tanta fiducia ma io ho un problema di salute e mi è molto difficile raggiungere la serenità. Sono già 9 anni che cerco quella parte di me diciamo infinita, a volte riesco a essere più serena, ma appena si ripresenta il problema cado nuovamente nel panico. Cmq mi fa fatto bene leggere questo. Grazie

    1. Ti auguro che tu possa ottenere pace e serenità nonostante la malattia. Mi fa piacere che il post ti abbia dato fiducia. Ti consiglio di andare a fondo nella tua interiorità per cercare uno spazio sempre più profondo di calma che non possa essere turbata da nulla, anche se immagino non sia per nulla facile… la tua essenza più profonda è pura consapevolezza è non può essere disturbata da nulla, e la tua malattia, per quanto intensa e duratura, è comunque una manifestazione temporanea e destinata a finire.

  2. Ho letto volentieri quanto hai scritto e ne condivido buona parte. La felicità la costruiamo ogni giorno battendo sentieri di pace e di disintossicazione, cercando di vivere le nostre relazioni in uno stile di reciprocità che punta al bene comune.
    E’ bello cogliere che queste convinzioni sono condivise anche da altri. Grazie!
    http://istantaneevissute.wordpress.com

  3. Ottimo articolo, sono In pieno accordo. Tuttavia non è poi tanto semplice raggiungere il proprio io. L’esperienza yoga mentale è una strada, sempre molto difficile , ma più diretta. Ciao,
    Dino

  4. Bellissimo ed interessantissimo questo post!
    Concordo con quanto affermi e suggerisci. Il mio intento, che perseguo da tempo, è quello di ampliare consapevolezza e coscienza: agisco in questa direzione!
    Se tu mi chiedessi come descrivere un ampliamento della coscienza, ti direi che è come un fiume che cresce di livello ed a tratti esonda acquisendo degli spazi che prima non gli appartenevano! Beninteso che non potrà piu’ retrocedere né piu’ rinunciare agli spazi nuovi acquisiti!!
    Complimenti per la tua…saggezza!!

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