Come riconnetterti al tuo Sé

Ritorna al tuo cuore! Fai silenzio dentro di te e ritorna al tuo vero Sé: in esso ci sono tutte le risposte e le soluzioni che cerchi. Lì tutti i tuoi bisogni sono soddisfatti: la tua solitudine è riempita dalla sua pienezza, il tuo dolore è guarito dal suo amore, la tua insicurezza è colmata dalla sua certezza, la tua richiesta di pace e gioia è soddisfatta, i tuoi problemi si dissolvono come neve al sole. Ecco come riconnetterti al tuo Sé. Dio non ha creato nessuno incompleto. Quindi tutto ciò che cerchi deve essere dentro di te. Se sembra che non sia così, è soltanto perché hai perso il contatto con le radici più profondi dell’unico Essere che tutti condividiamo.

Riconnettiti con la Fonte di Amore, facendo tacere la voce dell’ego e liberandoti dalla sua presenza ingombrante – eppure illusoria. E ritorna alla perfetta gioia del tuo cuore. Non devi fare niente. Devi soltanto smettere di dare ascolto a quella vocina fastidiosa nella tua testa, che ti invita all’attacco e alla difesa, ad avere paura e a sentirti in colpa, ad arrabbiarti e a inorgoglirti, a perdere insomma tutto il fascino della Vita. Anziché chiederti che cosa devi fare per ritornare al tuo vero Sé, chiediti che cosa NON devi fare! Semplicemente affidati al tuo cuore e troverai la strada per ritornare a Casa.

Ecco come riconnetterti al tuo Sé in modo semplice

Qual è il modo più semplice per riconnetterti al tuo Sé? Innanzitutto, ciò che conta è avere un’intenzione forte. L’intenzione è sempre il primo passo per raggiungere qualunque cosa. Chiediti anche perché vuoi (ri)connetterti con il tuo vero Sé. Spesso chi vuole risvegliarsi lo fa per delle ragioni egoiche e per interessi personali. Stai bene attento alle tue motivazioni. Per ritornare al tuo cuore, devi essere animato da un desiderio genuino e disinteressato. Insomma, devi voler farlo solo per il gusto di farlo, per amore della Verità e della conoscenza. Mantenendo secondi fini nella tua mente, potresti rallentare il percorso. In molti casi, il lavoro spirituale diventa una scusa per fuggire dal mondo e dai problemi. Ci si vuole illuminare perché “il mondo fa schifo” e si vuole essere in pace nonostante i problemi. In realtà, illuminazione significa vedere la perfezione di tutto.

Osserva la tua mente egoica

Illuminazione significa correggere le proprie percezioni per ripristinare la retta visione. Quindi è necessario un sincero interesse fine a se stesso volto a scoprire la Verità. Quindi stai bene attento alle tue motivazioni. Dopodiché, devi smettere semplicemente di prestare ascolto alla vocina nella tua testa. Non devi fartene assorbire, ma devi osservarla per distaccartene e capire che non sei tu. Devi creare uno spazio tra te e l’ego, devi cioè iniziare a distinguere tra la voce del tuo cuore e quella del tuo ego. Sono facili da distinguere, perché l’ego essenzialmente è sempre preoccupato per la propria sopravvivenza, mentre il cuore si occupa solo di espandere amore ed esprimere se stesso in modo genuino, di offrirti intuizioni e regalarti saggezza, di donarti la sua visione amorevole del mondo e di te stesso, parlandoti con dolcezza. Al contrario, l’ego è sempre duro e teso ad attaccare e a difendersi.

Liberati dalle credenze

Il tuo vero Sé è fuori dal tempo, quindi eterno, invulnerabile, perché puro spirito senza forma, in pace perché non disturbato da nulla. Lo puoi riconoscere facilmente perché coincide con la tua stessa consapevolezza di essere. Se tu puoi dire “Io sono” è grazie a questa silenziosa presenza al di là della mente e del corpo. I condizionamenti sociali, culturali e acquisiti nel tempo possono ostacolare la realizzazione del Sé, per cui è bene liberarsi da tali condizionamenti e mettere in dubbio le proprie credenze. Anziché basarti su ciò che hai imparato e su ciò che pensi di sapere, usa l’esperienza diretta per indagare dentro di te. Usa la tua attenzione, la tua capacità critica e di osservazione. Ogni credenza può rappresentare un grosso ostacolo. Non devi credere a nulla per riconnetterti al tuo Sé.

Metti in discussione le tue percezioni della realtà

Potresti realizzarlo in ogni momento! In ogni caso, la cosa importante è radicarti nel tuo Sé, trovando il tuo centro dentro di esso. Oltre a liberarti dalle credenze, devi essere disposto a mettere in discussione tutti i tuoi valori e in particolare le tue percezioni della realtà. Devi ammettere di non avere occhi per vedere, poiché la tua percezione è distorta dagli occhi dell’ego. Non importa quanto possa essere colto: la cultura ha poco a che fare con la visione spirituale. Anzi, in molti casi può essere un ostacolo a essa! Devi avere l’umiltà di affermare che non sai. In particolare, devi smettere di giustificare le tue emozioni e le tue interpretazioni dei fatti. Ad esempio, quando ti arrabbi ammetti di non sapere perché sei arrabbiato. Non è il fatto in sé a farti arrabbiare, ma la tua interpretazione di esso!

Assumiti la responsabilità

Per realizzare il tuo sé, devi cambiare la mente riguardo al mondo. In altre parole, devi correggere, come già dicevo sopra, le tue percezioni. In realtà, non sei tu a dover correggere le tue percezioni. Semplicemente, devi lasciar andare le tue interpretazioni. Quando la mente inizia con le sue storielle di vittimismo, rabbia, paura, colpa, sii vigile, ovvero sii presente. Osserva la tua mente e fermati un attimo. A quel punto, diventa consapevole che a creare il tuo dolore è quella voce nella tua testa, non la realtà in sé. Quindi smetti di proiettare i tuoi pensieri, smetti di incolpare e accusare il mondo della tua sofferenza e riconosci che sei tu che stai creando il tuo dolore! All’inizio magari non ci crederai, ma questa è l’unica soluzione per liberarti della sofferenza.

Ammetti di non avere occhi per vedere e apriti al tuo cuore, perché ti mostri la visione corretta della realtà.

Perdona

Il perdono è sempre la conseguenza di una correzione di percezione. Finché dai la colpa al mondo, sarà molto difficile perdonare. L’ego infatti non può perdonare, poiché è convinto davvero di aver subito un torto. Ma abbiamo visto che in realtà sei tu a creare la tua sofferenza! Finché sei identificato con l’ego, ti vedi come un corpo vulnerabile, debole e vittima del mondo. E questo ti impedisce di perdonare realmente, perché la paura ti spinge a proteggerti e perdonare significherebbe addirittura metterti in pericolo o comunque farti calpestare. Puoi perdonare davvero solo se non ti vedi come ego, ma sei connesso con la Presenza di Amore dentro di te. All’inizio sarà difficile, ma più ti sforzi di assumerti la responsabilità delle tue percezioni e di arrenderle, più il tuo cuore si aprirà e più potrai riconnetterti al tuo Sé.

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