Come ritrovare te stesso

A te che ti senti perduto, disconnesso, solo, abbandonato, o magari solamente incerto, confuso, preoccupato, o magari depresso e avvolto da un malessere apparentemente senza senso, ti invito a ritrovare a te stesso. Puoi stare certo che ogni problema deriva da una disconnessione, da un disallineamento spirituale, da una mancanza di sintonizzazione con il proprio vero sé. Ogni malessere, ogni difficoltà, ogni disagio è sintomo di una mancanza di amore. Non dell’amore del mondo, ma dell’Amore con la A maiuscola, cioè l’Amore che è sempre dentro di te. Tu infatti sei l’Amore che cerchi, sei la felicità, sei la gioia. E quindi solo riconnettendoti con te stesso puoi riscoprire quel tesoro di pace e di amore che riempirà il tuo cuore e ti farà sentire completo, al sicuro e nella gioia. Ecco come ritrovare te stesso.

Risintonizzarsi con se stessi, riscoprirsi, conoscere la propria essenza: questo è l’obiettivo di tutta la spiritualità. Spesso rimaniamo colpiti e affascinati dalle clamorose esperienze mistiche, dagli elevati stati di coscienza dei grandi maestri spirituali. E così finiamo per dimenticare che la grandiosa illuminazione, lo straordinario risveglio non è altro che un ritorno a sé, o meglio, al Sé. Perché sì, tutti condividiamo lo stesso Sé, che è sia personale che impersonale, sei tu ma è anche molto più profondo di te. Il risveglio quindi non è che l’esperienza più intima. Significa sentirsi a casa, tornare a sé stessi, riscoprire il nucleo essenziale della propria anima. Certo, ci sono livelli diversi di comprensione e realizzazione del Sé, ma ciò non toglie che puoi iniziare a riconnetterti a esso proprio adesso e tornare rapidamente alla tua dimora sicura.

Come ritrovare te stesso

Non aspettare nulla prima di ritrovare te stesso: questo è il tuo unico obiettivo, lo scopo che tutti noi condividiamo. Ogni essere umano è qui per tornare all’essenza spirituale e divina, per tornare a essere un’entità completa. Se senti malessere, angoscia, ansia, depressione, semplicemente ti mancano l’amore e la pace del tuo Sé, ti sei scordato che c’è qualcosa di molto più profondo rispetto a questa vita così strana e superficiale. Ma dimenticare non è una colpa. Per di più, puoi ritornare a te stesso ogni volta che vuoi. Che cosa devi fare? Siamo così disconnessi da noi stessi che davvero non sappiamo come riscoprire il nostro vero Sé e addirittura consideriamo che riconnettersi a se stessi sia un’impresa sovrumana, destinata a pochi individui, ai guru illuminati che si contano sulle dita di una mano.

Ma non è così, né dev’esserlo. Infatti il tempo per ritrovare te stesso è uno schiocco di dita. Anzi, puoi ritrovare te stesso solo Adesso, fuori dal tempo, perché tu sei fuori dal tempo, e puoi intuire la tua essenza eterna solo ora. Anche qui, purtroppo, in pochi riescono a farlo, perché la percezione del sé è così sottile, anzi non può essere afferrata con la mente, e la nostra mente è così abituata a ricercare, a volere, a desiderare e a cercare di comprendere, di fare esperienza e di toccare che finiamo per aumentare solamente i nostri dubbi. In tal modo, l’esperienza del Sé appare come vuota, è definita semplicemente come “sensazione di esistere”, come “pura consapevolezza”. E in effetti è così, il Sé è nulla, è vuoto, è pura coscienza. Ma in questo vuoto c’è Tutto, e questo per la mente è inconcepibile.

Tu sei completo e perfetto proprio ora

Così, piuttosto che cercare la pienezza nel vuoto, cerchiamo di riempire un altro senso di vuoto, che non esiste, che è un’invenzione della mente. Per la mente la tua essenza più intima è noiosa, insoddisfacente, o perlomeno essa pensa che sia così. La mente è fatta per sopravvivere, non per vivere, è fatta per cercare, non per trovare, è fatta per perpetuare se stessa, non per annullarsi nella pace e nella beatitudine. Ma tu non devi cascare nelle illusioni della mente. Se riesci a liberarti per un solo momento di tutti i giochi e gli inganni della mente, puoi scoprire te stesso, la pace e l’Amore in questo preciso momento.

Basta che faccia un attimo di silenzio, che faccia piazza pulita dei tuoi pensieri e che porti tutta la tua attenzione sul momento presente, entrando in profondità dentro di te, in quella sottile consapevolezza di essere, così misteriosa e sacra, insondabile e miracolosa. Puoi farlo. Puoi avere almeno una rapida visione di ciò che sei. La tradizione dell’Advaita Vedanta insegna a “rimanere come io sono”, cioè a rimanere connessi con quella sensazione di esistere in meditazione e anche durante la giornata, riconducendo a essa tutti i pensieri e le distrazioni. Perché in effetti ritrovare se stessi è semplice. Anche perché non c’è nulla da ritrovare. Infatti tu sei sempre, il tuo Sé è sempre lì, è sempre nel tuo cuore!

Abbandonati a te stesso

Abbandonati completamente al momento presente. Fatti guidare dalla tua fiamma di devozione e fatti condurre in profondità dentro di te. Riscopri quel silenzio sacro e incommensurabile, quella pace così sottile e allo stesso tempo intensa, quel profumo di amore e di gioia che giace nel profondo del tuo cuore ed è tutto ciò che sei. Se sei davvero intenzionato a riscoprire il tuo tesoro interiore, esso emergerà naturalmente, perché non aspetta altro che di essere riscoperto! Non devi fare altro che desiderare ardentemente di tornare a te stesso e di radicarti nuovamente nel tuo cuore!

Se stai leggendo questo articolo sicuramente il tuo cuore ti sta già chiamando a sé! Quindi sicuramente non devi rimuovere chissà quali strati di negatività e illusioni! In ogni caso, non aver paura di rimuovere quegli strati, di scavare dentro di te oltre la superficie. In superficie l’ego e la tua identità di forma sembrano farla da padrona. Ma in profondità nulla può disturbare la pace del tuo Essere! In questo articolo puoi trovare indicazioni su come riscoprire la tua vera natura.

Parla al tuo cuore per ritrovare te stesso

Parla al tuo cuore, pregalo, rivolgiti a lui come se fosse un(‘)amante o il tuo migliore amico. Non creare separazione quando fai ciò. Ricorda che stai parlando alla tua stessa essenza. Se crei una connessione profonda a livello verbale, un dialogo amichevole e intriso di passione, puoi rapidamente tornare alla tua fonte. Dopodiché ringrazia, offri te stesso, ama, sii nella gioia, ridi, sii spensierato. Fatti guidare dall’amore, sviluppa un atteggiamento dolce e gentile con tutti. Accettati e lasciati condurre dal tuo cuore. Decidi tu come ritrovare te stesso, creativamente e appassionatamente.

Ricorda che non c’è nulla di meccanico nel riscoprire te stesso. Non serve a nulla meditare ventiquattr’ore su ventiquattro se non si ha veramente l’intenzione di ritrovarsi e se si nutrono false aspettative e si annega nel mare delle illusioni. Nessuna tecnica garantisce nulla. La meccanicità, la ripetizione, lo sforzo fanno parte dell’ego e lo alimentano anziché estinguerlo. Non puoi liberarti del tuo ego meccanicamente. Al contrario, liberando la tua energia creativa puoi ritrovare facilmente te stesso, affidandoti alla passione e all’intenzione invece che al sacrificio e alla forza di volontà, all’ossessività e alla durezza. Infine, puoi cominciare a essere semplicemente te stesso, oltre le maschere e le bugie, oltre l’ipocrisia e le illusioni.

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *