Come sentirsi degni di amore

Come sentirsi degni di amore

La maggior parte di noi ha un grande problema. In pochi lo ammettono. Per di più, pochissimi ne sono consapevoli. Dobbiamo riconoscere che dentro di noi c’è un’intensa sensazione inspiegabile di non meritare amore. Ci sentiamo indegni di essere amati. In alcuni tale senso di indegnità e vergogna è evidente e innegabile perché impedisce di vivere una vita normale. Nella maggior parte delle persone, invece, c’è un senso latente di vergogna che emerge solo in alcuni casi. Ma si tratta comunque di una sensazione dolorosa e disturbante. Qual è la ragione per cui ci vergogniamo di noi stessi, ci sentiamo in colpa e ci sentiamo indegni? E soprattutto come sentirsi degni di amore? In questo articolo parleremo proprio di questo.

Sembra proprio che dentro di noi ci sia un profondo vuoto di amore che deve essere colmato. Tale mancanza di amore il più delle volte non viene riconosciuta. Quando ci sentiamo depressi, disperati, apatici, arrabbiati, non pensiamo che ciò che ci manca sia l’amore. Proiettiamo all’esterno la causa del nostro dolore. E dimentichiamo che ogni malessere – fisico, emotivo e mentale – non è altro che la manifestazione di un vuoto di amore dentro di noi. La nostra infelicità ci spinge a colmare il nostro vuoto rifugiandoci in relazioni, attività e sostanze, salvo poi tornare prepotentemente ad affacciarsi dal profondo del subconscio per farci stare male inspiegabilmente. Non è vero che stiamo male perché succede qualcosa nel mondo: stiamo male perché ci manca l’amore. Ma raramente realizziamo che l’amore che cerchiamo è dentro di noi e così perdiamo tempo a cercare dei surrogati all’esterno.

Come sentirsi degni di amore

La verità è che l’unica fonte di Amore si trova dentro di noi. Tuttavia, abbiamo dimenticato tale verità perché ciò è stato necessario per formare un ego. L’ego ha bisogno di negare la fonte di Amore, poiché è da tale rifiuto che può prendere vita e sopravvivere. O meglio, può tenere in vita l’illusione della separazione. L’ego ha per definizione rifiutato l’Amore, poiché l’Amore è unità e assenza di ogni separazione, mentre l’ego ha bisogno di divisione e dualità per esistere. L’illusione di essersi separato dall’amore è presa come reale dall’ego, il quale pensa di poter essere punito e rifiutato per sempre da Dio per la sua colpa peccaminosa. Tale colpa si basa sulla dimenticanza dell’amore incondizionato di Dio. In ogni caso, il nostro ego ha nel suo nucleo una profonda vergogna e indegnità esistenziale.

Tale vergogna gli impedisce di fare ritorno all’Amore e addirittura lo porta ad averne paura e a rifugiarsi nel mondo come per potersi salvare da una presunta punizione divina. Ne risulta che ognuno di noi, come ego, si sente indegno di amore, poiché si vergogna profondamente di se stesso e si disprezza per aver potuto osare separarsi da Dio (o almeno pensare di farlo, poiché la separazione è illusoria). Quindi dentro di noi c’è un carico di vergogna, indegnità e colpa esistenziali sepolti nel profondo del nostro subconscio. Ovviamente l’ego per sopravvivere ha bisogno di nascondere questa colpa e di proiettarla all’esterno e su un corpo, in modo da potersi vedere come separato. Il solo fatto di vederci come corpi è il simbolo della separazione dell’ego dall’Amore.

La vergogna e la colpa esistenziali per aver rifiutato l’Amore

La vergogna e la colpa esistenziali per aver rifiutato Dio si manifestano sotto forma di ogni tipo di sofferenza e negatività. E la vergogna si trasforma in paura, rabbia, angoscia, disperazione, depressione, bisogni, desideri, orgoglio, apatia… Ogni forma di dolore è la manifestazione della mancanza di amore. L’ego ovviamente è abile a farci credere che la causa della nostra angoscia sia fuori di noi e che noi non abbiamo alcuna responsabilità per la nostra sofferenza. In questo modo, ci sentiamo vittime del mondo e degli altri ego. Ciò, per quanto ci riempia di sofferenza, permette all’ego di sopravvivere grazie alle proiezioni e alla possibilità di perpetuare il sogno di separazione. Ma la verità è che la sofferenza è la conseguenza di una nostra scelta interiore, di cui ora non abbiamo alcun ricordo consapevole.

Eppure viste sotto quest’ottica la vergogna e l’indegnità hanno un senso. La storia di Adamo ed Eva esprime in modo chiaro quanta vergogna fosse sorta nei due in seguito al “peccato originale”, ovvero alla scelta di vedersi separati da Dio. Per la Coscienza ritrovarsi confinata in un corpo è un trauma. E ogni volta che ci identifichiamo con l’ego riviviamo lo stesso trauma originario di separazione e contrazione. L’identificazione con l’ego causa enorme sofferenza, poiché coincide con il rifiuto dell’Amore. E il rifiuto dell’Amore non può che essere infinitamente doloroso. Non c’è altra ragione alla nostra sofferenza: stiamo male solamente perché ci siamo privati dell’Amore della Fonte, il resto sono solo proiezioni illusorie dell’ego per tenere viva la menzogna della separazione.

Per sentirsi degni di amore bisogna riconoscere la falsità della colpa

A questo punto, è evidente che per sentirsi degni di amore è necessario riconoscere la falsità della separazione e quindi del senso di vergogna e indegnità che sperimentiamo. Dobbiamo renderci conto che non abbiamo commesso alcun peccato e non abbiamo nessuna colpa, poiché non è avvenuta nessuna separazione e in ogni caso l’Amore della Fonte è così profondo e incondizionato che non ci ha mai lasciato. Siamo noi ad aver pensato che Dio si sarebbe potuto ribellare o avrebbe potuto punire la nostra follia. Ciò vuol dire che siamo stati noi, per nostra libera scelta, a rifiutare l’Amore. E la colpa e la vergogna che sono scaturite da questa scelta sono completamente fasulle. Esse hanno senso nel sistema dell’ego, poiché sono la sua linfa vitale e gli consentono di perpetuarsi.

Ma per noi non ha alcun senso continuare a portarci dentro il carico di un’indegnità insensata. Dobbiamo solamente avere il coraggio di guardare che la nostra colpa non ha davvero alcuna funzione se non quella di mantenere in vita l’identità-fantasma dell’ego. Per cui la paura che sorge quando vogliamo liberarci dall’ego è anch’essa falsa e possiamo lasciarla andare con sicurezza. Puoi vedere senza troppe difficoltà come la vergogna che provi non ha alcuna ragione di essere. Abbiamo paura di parlare in pubblico, di essere al centro dell’attenzione (o di non esserlo), di essere spontanei, di fare brutte figure… Tutte le nostre paure affondano le radici nel senso di indegnità e di colpa esistenziali che portiamo inconsciamente. Ovviamente in genere proiettiamo all’esterno la nostra vergogna, ponendola in situazioni ed eventi e soprattutto accusando gli altri di non amarci abbastanza.

Non mi sento amato abbastanza…

La sensazione di non sentirsi amati abbastanza è la proiezione del fatto che noi non ci amiamo abbastanza. E il fatto di non amarci abbastanza deriva dal fatto di aver chiuso il nostro cuore all’Amore gratuito e incondizionato della Fonte. Per ottenere tale Amore in realtà non dobbiamo fare nulla, poiché è sempre lì, dentro di noi. Dobbiamo solamente smettere di rifiutarlo! E per smettere di rifiutarlo dobbiamo riconoscere che non siamo un corpo, non siamo il nostro ego, ma siamo uniti nell’Amore. Dobbiamo realizzare che l’unica Fonte di Amore è dentro di noi e solamente noi possiamo aprirci a essa, arrendendoci e lasciandoci andare tra le sue braccia. Questo è l’unico modo per sentirci amati abbastanza. Infatti il mondo non può rispondere alle nostre richieste, perché è fatto per mantenere intatta la separazione.

Nessun partner, nessun genitore, nessun figlio potrà riempire il nostro vuoto di amore. Noi abbiamo scelto di rifiutare l’Amore e quindi solo noi possiamo scegliere di tornare a Esso. Nessuno può farlo al posto nostro. E non perché non voglia farlo, ma perché è impossibilitato a farlo. Quindi dobbiamo smettere di cercare amore all’esterno e di lamentarci di non essere stati amati abbastanza durante l’infanzia o di avere partner poco amorevoli. E dobbiamo rivolgerci alla Fonte interiore di Amore. Lì si trova l’unica soluzione reale ai nostri problemi. Anzi, la soluzione all’unico problema della mancanza di amore che avvertiamo dentro di noi. Infatti noi non abbiamo problemi sociali, relazionali, lavorativi, ma solo un vuoto di amore da riempire. Ogni problema è una proiezione dell’ego, ma nasconde l’unico reale problema della separazione.

Assumersi la responsabilità del vuoto dentro di sé per sentirsi degni di amore

Dobbiamo allora assumerci la responsabilità dell’amore che non sentiamo. Ciò può essere difficile se abbiamo avuto un passato in cui effettivamente abbiamo subito traumi o un’infanzia priva di affetto. Eppure non c’è altro modo per superare l’indegnità e sentirsi degni di amore. Dopotutto, diamo per scontato che la nostra sofferenza sia il risultato del nostro passato. Ma come possiamo escludere di aver fatto una scelta in favore della separazione prima di nascere? Non possiamo escluderlo a priori, anche perché fare questo non farebbe altro che farci vedere come delle vittime senza alcuna possibilità di salvezza. Mi rendo conto che chiedere una simile responsabilità richieda un’enorme maturità, un grande coraggio e una profonda umiltà e disponibilità. Ma, ripeto, questo è l’unico modo per iniziare a sentirsi degni di amore.

All’inizio puoi credere che sia impossibile che la scelta di sentire l’amore dentro di sé o non sentirlo sia una tua responsabilità. Ma quando ti assumi davvero la responsabilità di ciò e inizi a fare un percorso per tornare alla Fonte di Amore, ti rendi conto che è così. Ti rendi conto che l’Amore è sempre stato lì, dentro il tuo cuore. Realizzi che non c’è mai stato bisogno di cercare l’amore all’esterno, in un partner o un genitore. Comprendi che l’Amore è interamente dentro di te, non un brandello, non un frammento, ma l’intera Fonte di Amore. E a quel punto ogni bisogno di cercare l’amore all’esterno scompare nella profondità dell’unico vero Amore. Ciò può sembrare incredibile, eppure è così: puoi vederlo tu stesso nella tua esperienza, se solo avrai il coraggio di tornare alla Fonte di Amore.

Come tornare alla Fonte di Amore

Come tornare all’Amore della Fonte per sentirsi degni e superare la vergogna e la colpa esistenziali? Per fare ciò dobbiamo innanzitutto smettere di proiettare la nostra colpa all’esterno. La nostra colpa è proiettata sotto forma di odio, giudizio, rabbia per il mondo e per gli altri e ogni forma di negatività e sofferenza. Dobbiamo lasciar andare le nostre proiezioni alla Presenza amorevole dentro di noi, riconoscendo che esse servono solo all’ego e ci mantengono lontano dalla pace e dall’Amore. Questo è il vero perdono: il perdono è un atto con cui arrendiamo le nostre percezioni e ci apriamo alla visione del cuore. Più “perdoniamo”, più ci apriamo alla Fonte di Amore dentro di noi e l’Amore e la pace tornano a illuminarci e a riempire il nostro cuore.

Tutta la vergogna e la colpa e ogni sofferenza che sentiamo è un vuoto di amore. Quindi soltanto aprendoci all’Amore possiamo sciogliere il nostro dolore e sentirci nuovamente degni di essere in pace e nella gioia, qualunque cosa succeda attorno a noi. E smetteremo di mendicare amore all’esterno, e anzi potremo dispensarlo tranquillamente al mondo poiché ne saremo così pieni da traboccare. Quindi, devi solo realizzare che l’Amore è dentro di te e accedere a Esso per guarire tutte le tue ferite e i tuoi traumi, i tuoi malesseri e la tua indegnità e colpa. E per accedere a Esso devi rimuovere gli ostacoli creati dall’ego, ovvero le sue proiezioni, percezioni e interpretazioni illusorie.

L’Amore non viene dal mondo, ma è dentro di te

Una delle proiezioni che più ti impediscono di accedere all’Amore dentro di te è considerare che l’amore che ricevi dipenda dal mondo. Tale proiezione ci porta a pensare che la colpa della nostra sofferenza e del nostro vuoto emotivo, delle nostre carenze affettive e dei nostri traumi psicologici sia dei nostri genitori, dei nostri insegnanti, del nostro passato. Dobbiamo avere la forza di lasciar andare tale interpretazione della realtà. Infatti essa è solamente un’interpretazione e non è la verità assoluta. Non possiamo avere la presunzione di sapere la ragione per cui soffriamo e per cui non ci sentiamo amati. Se non altro, tale presunzione non fa altro che sabotare i nostri sforzi e boicottarci terribilmente.

L’Amore non può venire dal mondo, anche perché il mondo è solo una proiezione della coscienza e non ha volontà propria. Il mondo non ha il potere di dare o togliere l’amore o la felicità. Quindi il fatto di sentirci amati non può dipendere dal mondo. Il fatto che apparentemente alcuni crescano in condizioni di maggiore amore rispetto ad altri è anch’esso un’illusione. Al limite, un ego può crescere “forte e sano” e sentire meno sofferenza e riuscire a riempire più facilmente il vuoto di amore. Ma in realtà ognuno ha dentro di sé tale vuoto di amore solo per il fatto di aver scelto di identificarsi con l’ego. Quindi dobbiamo anche smettere di invidiare chi riceve più amore di noi, poiché in realtà tutti soffriamo dello stesso problema.

L’amore dell’ego è un pallido surrogato del vero Amore

Non c’è nessuno che può essere amato più di altri all’interno del sistema dell’ego. Ciò che sembra Amore è, nella maggior parte dei casi, un pallido surrogato o una forma limitata dell’unico Amore del nostro cuore. E dobbiamo stare attenti quando chiediamo amore all’esterno: in realtà che cosa stiamo cercando? Non è che stiamo cercando la salvezza del nostro ego? In tal caso ci stiamo destinando a ulteriore miseria e sofferenza. L’urlo di disperazione dell’ego non è una richiesta di cui fidarsi ciecamente. Se non altro, rischiamo di aumentare solamente il nostro dolore. Infatti l’ego può cercare l’Amore soltanto laddove non lo può trovare, perché questo gli garantisce almeno la sopravvivenza.

Prima di accusare il mondo di non amarci abbastanza o di cercare l’amore all’esterno, fermiamoci un attimo. Pensiamo a tutte le volte in cui fare questo non ha fatto che alimentare il nostro malessere. E cerchiamo di scoprire che cos’è veramente l’Amore, dove si trova e come si può “ottenere” in modo che non ci scappi in continuazione e che non dobbiamo dipendere da qualcuno o qualcosa per averlo. Dopotutto, aver bisogno di un partner per soddisfare i nostri bisogni ci lascia in balia del mondo. Se il partner ci lascia dopo aver riempito per un po’ il nostro vuoto, la nostra sofferenza torna più forte di prima. E… non ci resta che piangere. Ma proprio nel momento di massima disperazione, potremmo arrenderci al vero e unico Amore…

Come sentirsi degni di amore nella disperazione

E proprio nella disperazione di un tradimento o di un evento emotivo difficile si apre un’enorme possibilità. In realtà, si apre un bivio: possiamo affondare ancora di più nel nostro vuoto di amore, renderlo reale e sentirci soli e disperati; oppure possiamo guardare quel vuoto con coraggio e accogliere il dolore con tutto il nostro essere. In questo modo, il dolore si trasforma in amore. La Presenza amorevole dentro di noi scioglie il malessere e lo trasforma in se stessa. La sofferenza che sperimentiamo durante una separazione o un lutto è in realtà sempre stata lì, a covare in sordina. L’evento esterno non causa il nostro dolore, ma non fa altro che farlo emergere in tutta la sua potenza.

Il dolore – e cioè il vuoto di amore – era sempre lì, latente. E di tanto in tanto qualche evento estremo viene a scuoterci in profondità per ricordarci della nostra sofferenza. Quando ciò accade, dobbiamo avere il coraggio di arrenderci, chiedendo all’Amore di sciogliere il nostro dolore. E se avremo abbastanza fede e devozione potremmo ricevere una sorpresa straordinaria. Potremmo iniziare a sentirci degni di amore nella disperazione, mentre scopriamo che il mondo è un posto inaffidabile per cercare amore e che l’unico Amore è sempre stato nel profondo del nostro cuore. E inizieremo a valorizzare molto di più la Fonte interiore di Amore invece che le fonti insignificanti di amore del mondo.

Sciogliere il dolore con l’Amore

Non è necessario aspettare eventi tremendi per aprirci all’Amore. Possiamo imparare a portare Amore anche nei nostri malesseri più sottili. Dobbiamo riconoscere che ogni singolo malessere è solamente una manifestazione del fatto che non siamo abbastanza aperti all’Amore, ovvero che non (ci) amiamo abbastanza. Il dolore è solamente assenza di Amore, quindi l’unico modo per guarirlo è portarvi Amore. Ogni volta che senti un malessere di qualche tipo, fermati un attimo e svolgi una piccola meditazione: guarda il tuo dolore senza paura, lasciando andare le resistenze e la tendenza a scappare, a giudicare il malessere e a rifiutarlo. Dopodiché, inspira dicendo: “Mi riempio di amore” ed espira dicendo: “Lascio che l’Amore sciolga il mio dolore”.

Prova a parlare a tu per tu con il tuo cuore, chiedendogli di farti vedere perché soffri. Non usare ciò come una strategia per evitare il dolore. Usalo piuttosto come mezzo per comprenderlo e, solo dopo averlo compreso, scioglierlo alla luce dell’Amore. L’Amore è l’unico rimedio in grado di eliminare ogni sofferenza e guarire ogni trauma, compiendo miracoli straordinari. Se vogliamo accedere al potere dell’Amore, dobbiamo però desiderare intensamente, con tutto il nostro cuore e le nostre forze, di aprirci a Esso. Che cosa succede quando proviamo ad aprirci all’Amore facendo una simile meditazione? Potremmo sentire una profonda vergogna: in tal caso, dobbiamo renderci conto che quella è la vergogna esistenziale che ci porta a rifiutare l’Amore e dobbiamo riconoscerla come falsa per superarla e aprirci all’Amore.

Affrontare la vergogna per sentirsi degni di amore

Per sentirsi degni di amore è necessario diventare consapevoli della vergogna dentro di noi e sviluppare l’intenzione di lasciarla andare. Un buon modo per affrontare la vergogna è cimentarsi direttamente in una situazione che ci mette in imbarazzo e ci fa paura. Tuttavia, non dobbiamo farlo a caso. In altre parole, non dobbiamo affrontare la vergogna solo per il gusto di farlo. Infatti potremmo rischiare di rendere reale il nostro senso di indegnità e aumentare la nostra sofferenza. Dobbiamo invece cercare innanzitutto di vedere come la vergogna sia completamente falsa e sia solamente un blocco all’amore dentro di noi. Dopodiché, dobbiamo desiderare che il nostro cuore si apra all’Amore.

E a quel punto possiamo scegliere qualunque cosa che faccia emergere la nostra vergogna per superarla. Non è necessario che affronti la tua paura più grande: anche il solo fatto di guardarti allo specchio e dirti: “Mi amo” potrebbe costarti molta fatica e farti vergognare. Non dobbiamo fare molto per far affiorare la nostra sensazione di non sentirci amati. Guardandoci allo specchio, possiamo accorgerci che i primi a non amarci siamo noi stessi. La figura che vediamo allo specchio spesso non ci piace, perché siamo pieni di giudizio verso noi stessi. Dobbiamo riconoscere la falsità di quel giudizio e non farcene dominare. Dopodiché, possiamo affrontare la vergogna che emerge. Dobbiamo lasciare che emerga, senza voler fare nulla per controllarla. Poi, se ce la sentiamo, possiamo dirci che ci amiamo oppure parlare in pubblico.

Non è importante ciò che facciamo, ma la nostra intenzione di superare gli ostacoli all’Amore.

Rimuovere gli ostacoli all’Amore

Per sentirci degni di amore, dobbiamo quindi rimuovere gli ostacoli che ci impediscono di accedere all’Amore dentro di noi. La vergogna e la colpa esistenziali sono il nucleo fondante dell’ego e l’ostacolo principale. Tuttavia, tale sensazione di indegnità si riflette sotto forma di ogni genere di negatività, proiettata spesso sugli altri. In particolare, si nasconde sotto forma di giudizio verso gli altri o direttamente rivolto a noi stessi (qui puoi scoprire come eliminare il giudizio). Se ci sforziamo di non giudicare nulla e nessuno, il nostro cuore comincia ad aprirsi. E il nostro senso di colpa diminuirà notevolmente. Inoltre, possiamo sforzarci di amare incondizionatamente gli altri, poiché amando gli altri amiamo anche noi stessi ed eliminiamo la separazione.

E possiamo sostituire il nostro giudizio con la compassione. Possiamo pregare, contemplare la Bellezza e riempirci di positività. Possiamo cercare di essere il più possibile gentili e amorevoli. E possiamo coltivare la gratitudine. In altre parole, dobbiamo nutrirci di amore. L’amore che portiamo al nostro cuore scioglie la colpa e la vergogna, aprendoci alla Fonte del vero Amore. E in tal modo la sensazione di non sentirci degni di amore si dissolverà nel nulla e potremo addirittura sorridere per esserci potuti mai sentire indegni di amore!

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