come smettere di soffrire

Come smettere di soffrire

La sofferenza è una compagna universale. Accomuna tutti gli esseri umani e sembra non volerci mai abbandonare. Le ragioni della presenza del male nel mondo sono difficilmente individuabili. Ma la cosa che ci importa di più non è l’origine della sofferenza, quanto il modo per trascenderla. E sì, fortunatamente è possibile farlo. Non devi credermi, devi semplicemente tenere la mente aperta a questa possibilità e sperimentarla su di te. In questo articolo vorrei indicarti una possibile via per superare la tua insoddisfazione esistenziale. Ecco come smettere di soffrire.

Come nasce la sofferenza?

La sofferenza, potremmo dire, è uno degli “inconvenienti” di essere incarnati nel mondo per permetterci, in qualità di coscienza, di fare esperienza di noi stessi. Ma essa non è un destino al quale siamo costretti ad arrenderci. Eliminare la sofferenza è possibile. Per poterla superare, è necessario capire come nasce e da che cosa ha origine. Il fondamento della sofferenza risiede nel tuo attrito con il momento presente.

Il presente è il piano nel quale la vita scorre. Quando tu ti opponi ad esso, crei una resistenza, una tensione che ostacola il libero passaggio dell’energia vitale. Questa è la causa primaria della sofferenza. Ogni ansia, ogni preoccupazione e angoscia deriva dalla creazione del tempo, dalla proiezione della tua mente nel futuro o nel passato. Quando crei il tempo, fuggi dal momento presente e neghi la vita. La sofferenza è un chiaro segnale che non stai vivendo consapevolmente nel qui e ora.

Il momento presente come chiave per smettere di soffrire

Se vuoi smettere di soffrire, devi vivere pienamente nel presente. Se riesci ad accedere in maniera totale e incondizionata ad esso, puoi liberarti immediatamente dalla sofferenza. Però a questo punto sorge un problema. Tutta la tua identità e la tua storia si nutrono dell’illusione del tempo, così sei traghettato incessantemente fuori dal presente. In questo modo, devi lasciare che il tuo ego muoia prima di poter gettati nel regno senza tempo della tua consapevolezza.

Abbandona il tuo ego al momento presente

A questo punto, diventa indispensabile che tu abbandoni il tuo ego al momento presente. Che cosa vuol dire? Significa che smetti di proiettarti nel passato e nel futuro e inizi a vivere totalmente nel qui e ora. Non importa quanto sia forte la tendenza della mente ad assorbirti nei tuoi problemi. Non importa quanto il tuo ego ti spinga nella negatività. Tu sei molto più forte del tuo ego. Infatti tu sei la consapevolezza che giace nel momento presente ed è assurdo negare te stesso per difendere un’identità inesistente. Te lo ripeto: è assurdo. Eppure la maggior parte di noi è identificata con la propria mente, e non riesce ad accedere pienamente al qui e ora. Per questo, prima di riuscire ad abbandonarti ad esso, hai bisogno di partire in modo più dolce.

Crea una distanza tra te e la tua mente

Finché sei identificato totalmente con la tua mente, ti sarà impossibile smettere di soffrire. Dunque, è necessario che tu (ri)scopra la tua dimensione più profonda e inizi a coltivarla. Per farlo, può esserti utile silenziare la tua mente per renderti conto che tu non puoi essere la tua mente. Puoi farlo esattamente ora. Riesci a fermare un attimo i tuoi pensieri mentre leggi? Ecco: ora che la tua mente è ferma, esisti ancora? Spero proprio di sì! Questa è la consapevolezza senza pensiero: quella è la tua vera natura. La mente e il corpo sono come degli involucri che ti ricoprono.

Quando la mente parla, puoi esercitarti a disidentificarti da essa. In altre parole, devi renderti conto che non sei tu a pensare. Quando ti ritrovi assorbito nei pensieri, realizza che tu non sei quei pensieri, ma la consapevolezza che si accorge di esserne stata travolta. Attraverso la meditazione puoi abituarti a lasciar andare i pensieri e aumentare gli spazi senza mente. In quei momenti, devi cercare di immergerti in te stesso, per penetrare nelle profondità del tuo Essere.

Osserva la tua mente

La mente vive di tempo. Ma quando tu ti accorgi di essere perso nella mente, puoi tirartene fuori e renderti conto che stavi solo “sognando”. Nota i tuoi schemi di pensiero, osserva la tua mente e non permettere che essa ti trascini nelle sue grinfie. Rimani il più possibile consapevole dei movimenti della mente: non lasciarla inosservata. Allenati a rimanere presente anche durante le tempeste emotive: sono quelli i momenti in cui puoi padroneggiare di più il tuo ego per smettere di soffrire. Realizza che non c’è nessuno che sta soffrendo: la sofferenza semplicemente ti avvolge esternamente, ma non può toccare la tua essenza. La tua consapevolezza non può soffrire: ogni volta che soffri, significa che sei intrappolato nella tua mente. Se avrai il coraggio e la forza di elevarti al di sopra della mente, la sofferenza gradualmente o improvvisamente ti lascerà in un oceano di quiete e tranquillità.

Come smettere di soffrire in 5 mosse

Per semplificarti la vita, ho pensato ad un piccolo elenco di azioni che devi assolutamente fare per trascendere la tua sofferenza. Ecco come puoi smettere di soffrire a partire da oggi in 5 mosse:

  1. Convinciti che non sei la tua mente. Questo primo passo è mentale: paradossalmente, devi usare la tua mente per sfuggire al suo stesso dominio! Prima di iniziare la lotta, devi sapere chi è il protagonista.
  2. Assaggia la tua vera essenza. Ora che sai solo mentalmente di non essere la mente, devi renderti conto direttamente della tua vera natura. Certamente è davvero difficile risvegliarti in questo preciso istante, ma puoi comunque assaggiare la tua reale identità. Per farlo, ti consiglio di chiederti: “Qual è l’elemento immutabile alla base della mia esperienza?”; “Chi sono io?”; “Sono consapevole in questo momento?” per portare la tua consapevolezza all’esperienza di se stessa.
  3. Rimani presente come consapevolezza. Ora che hai assaggiato la tua natura, devi sviluppare il proposito di rimanere il più possibile al suo interno. Ciò vuol dire che ogni volta che nella quotidianità ti accorgi che la mente pensa, devi ricordarti che tu non sei i pensieri e creare una distanza tra te ed essi.
  4. Abbraccia il momento presente. Più ti immergi nella tua consapevolezza, più diventa facile accedere al momento presente, la chiave per smettere di soffrire.
  5. Lascia andare la sofferenza al presente. Più affondi nel presente, più ti fidi di esso e della vita, e puoi dunque abbandonare nelle sua mani i tuoi malesseri, lasciando che sia la tua consapevolezza a dissolverli in un mare di luce.

Come smettere di soffrire in breve: vigilanza e forza di volontà

In sintesi, la lotta per trascendere la sofferenza non è altro che un processo di disidentificazione, di capacità di elevarti al di sopra della tua stessa mente, sfuggendo al suo controllo. Per riuscire in questo intento, devi sviluppare una straordinaria vigilanza. La vigilanza è uno stato in cui riesci a districarti facilmente in mezzo ai tuoi pensieri, senza lasciartene possedere e senza seguire le loro storie immaginarie. Per sviluppare vigilanza, devi avere chiaro in mente che vuoi assolutamente smettere di soffrire e devi porti come obiettivo numero uno della tua vita raggiungere la pace.

Devi essere profondamente convinto e motivato. Hai bisogno, almeno inizialmente, di un desiderio genuino fortissimo per creare una forza di volontà potente diretta alla tua liberazione. Dopodiché, devi avere la pazienza di vedere sbocciare la tua capacità di vigilare e di elevarti oltre la tua mente. Se davvero lo vorrai, potrai liberarti della tua mente. Ricorda: la decisione se continuare a soffrire o eliminare il dolore è nelle tue mani. Tu sei il padrone e sempre lo sarai: riappropriati dei tuoi poteri e torna ad essere il signore del tuo regno!

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