Come superare la paura del giudizio degli altri

In questo articolo vedremo che cos’è la paura del giudizio degli altri, come affrontarla e come superarla. Ti spiegherò come si tratta in gran parte di un inganno del cervello e di un meccanismo di difesa primordiale di cui puoi tranquillamente disfarti. Ti darò dei suggerimenti pratici per non farti condizionare dal disagio di esprimerti liberamente. Inoltre ti dirò che cosa sono in realtà i giudizi: conoscendo la loro vera natura, non avrà più senso farti intimorire. Superare la paura del giudizio può non essere facile, soprattutto se provieni da un ambiente famigliare e sociale che ti ha fortemente influenzato in questo senso. In particolare, da bambini siamo stati spesso rimproverati e giudicati per le nostre azioni, e abbiamo appreso ad essere duri con noi stessi. Ma ti indicherò una strada per la tua liberazione da questo problema comune alla maggior parte delle persone, compresi coloro che dicono di “fregarsene”.

Che cos’è la paura del giudizio?

Da un punto di vista evolutivo, nel nostro passato di cacciatori-raccoglitori, tale paura era indispensabile per la sopravvivenza, in quanto il giudizio negativo degli altri poteva comportare la nostra esclusione dal clan di appartenenza. Di conseguenza, ci comportavamo in modo da non deludere le aspettative di chi occupava i ruoli di comando. Dal giudizio del capotribù poteva dipendere la nostra vita. La nostra sopravvivenza era minacciata costantemente e il nostro cervello si evolvette di conseguenza. Il problema è che oggi determinati comportamenti e reazioni automatiche del cervello sono obsoleti. La società è cambiata a tal punto che è diventato necessario disfarsi di questi modelli per vivere in pace.

Ma che cos’è in fin dei conti la paura del giudizio degli altri? Innanzitutto devi capire che non ha nulla a che vedere con chi sta intorno a te, ma dipende dal funzionamento della tua mente. Come tutte le paure, essa agisce accendendo un campanello di allarme che avvisa il tuo cervello di un pericolo. In questo caso, il giudizio degli altri viene percepito come una minaccia e per evitare che il presunto pericolo si realizzi tendi a voler modificare il tuo comportamento.

Non puoi eliminare il giudizio

Il problema, però, è che qualunque cosa tu faccia non è immune al giudizio. Se infatti da una parte tendiamo a temere l’opinione altrui, d’altro canto siamo noi stessi dei giudici implacabili dei fatti degli altri. Non c’è modo di eliminare il giudizio. Esso fa parte, ahimè, dei rapporti umani. Il problema, però, non è il giudizio in sé, quanto le implicazioni che da esso scaturiscono. Ciò che temiamo è che l’opinione di un altro possa diminuire la nostra reputazione nei suoi confronti. In pratica ciò che rivive in noi è la paura del rifiuto sociale e dell’esclusione dal nostro gruppo di appartenenza. Si tratta di un’eredità del passato dei nostri antenati.

Il fatto che tu non possa eliminare il giudizio non è uno svantaggio. Anzi, se tu accetterai la realtà per quella che è, smetterai di soffrire inutilmente. Se non puoi impedire agli altri di esprimere un parere positivo o negativo, ciò vuol dire che potrai comportarti come vuoi. Infatti verrai giudicato comunque. Qualunque cosa tu faccia, potrà essere oggetto di una valutazione da parte di chiunque. Quindi scegli di agire come più ti aggrada.

Ma non è così semplice…

Certo, non è affatto semplice. Il problema, come abbiamo detto, risiede nella parte più primitiva del nostro cervello, per cui non possiamo pensare di sradicare un modello del Paleolitico in dieci minuti. Ma ho voluto comunque darti il suggerimento precedente come invito ad essere razionale. La paura, infatti, può essere cavalcata più facilmente se usi un approccio razionale e guardi la realtà in faccia senza nasconderti dietro i tuoi timori. Ma è altrettanto vero che l’essere umano è essenzialmente emotivo, per cui i problemi si complicano e abbiamo bisogno di un’altra soluzione.

A ben vedere, infatti, la maggior parte delle nostre scelte e azioni è condizionata dalle emozioni. La razionalità, invece, gioca un ruolo molto marginale. Pensiamo di ricorrervi in continuazione, mentre sono i sentimenti a dettare in gran parte la nostra agenda. Non a caso la maggior parte dei nostri problemi come esseri umani dipende dalle nostre paure e dalla nostra irrazionalità. La ragione può parzialmente agire da palliativo delle angosce, ma non sarà mai una risposta definitiva. In questo caso, puoi comunque servirti del tuo buonsenso per affrontare la paura del rifiuto: è una condizione necessaria, ma non sufficiente per superare il problema.

Come superare la paura del giudizio degli altri? Adotta la mentalità vincente

Per questo ritengo che sia necessario andare nel cuore delle tue paure per superare il giudizio degli altri. Ho già anticipato che tale paura è connessa direttamente con quella di essere escluso dal gruppo e di morire. Quindi evidentemente superare la paura della morte sarebbe la soluzione definitiva. Ma non ti chiedo di arrivare a tale punto. In ogni caso è necessario qualcosa di radicale, che implichi una trasformazione totale della tua vita.

Ciò di cui hai bisogno, infatti, è un completo cambio di paradigma. Devi, cioè, adottare una nuova mentalità vincente. In poche parole, devi smettere di permettere al giudizio degli altri di manipolarti. Non devi dipendere assolutamente da esso. Inizia, piuttosto, a rivendicare le tue scelte in modo indipendente e autonomo. Non ti nascondo che all’inizio ti costerà fatica, ma ciò che devi fare nella pratica è vivere come se gli altri non esistessero. La verità, infatti, è che a nessuno importa niente di te. Non per cattiveria, ma perché ciascuno di noi è così assorbito dal proprio mondo e dai propri problemi che non ha tempo di pensare davvero agli altri. Può esprimere un giudizio affrettato, che in realtà è solitamente una proiezione del suo modo di vedere se stesso su di te. Approfondiamo un po’ la questione. Essenzialmente hai bisogno di tre cose per superare efficacemente la paura del giudizio degli altri:

Vivi “oltre” e non “contro” il giudizio

Vivere come se gli altri non esistessero non vuol dire dichiarare guerra al mondo. Non significa diventare odiosi e gelidi. Vuol dire, piuttosto, considerare il proprio benessere al di sopra del giudizio della gente. In altre parole, le loro opinioni non devono irritarti. Finché reagirai a ciò che pensano gli altri mettendoti sulla difensiva o aggredendoli a tua volta, non otterrai niente, se non litigi e rancori. Non devi andare contro il giudizio, ma oltre. Ciò significa che per stare bene l’unica tua possibilità è lasciar andare il giudizio. Fattelo letteralmente scivolare via. All’inizio sentirai disagio e vorrai controbattere, ma finché cadrai nel conflitto alimenterai solo sofferenza e soprattutto la dipendenza emotiva continuerà.

La paura del giudizio deriva a tutti gli effetti da una dipendenza emotiva, in base alla quale non vuoi sentire il disagio di essere diverso e ti basi su ciò che pensano gli altri per non affrontare la solitudine dell’indipendenza. La paura del giudizio subentra infatti soprattutto quando le tue azioni differiscono dal tuo gruppo di appartenenza o dalla società in generale. Conformarti è più semplice perché ti fa sentire a proprio agio, in una zona di comfort comoda e sicura. Fare una scelta diversa, invece, contiene in sé il rischio della disapprovazione sociale. Se vuoi essere anticonformista, non vedere gli altri come tuoi nemici o oppositori. Essere indipendente può essere doloroso, ma scaricare le tue frustrazioni sugli altri non farebbe altro che trasformati da vittima a carnefice, da giudicato a giudice.

A nessuno importa niente di te: i giudizi sono proiezioni

Ogni volta che il giudizio degli altri provocherà in te l’urgenza di reagire, ricordati che a nessuno importa niente di te. Per questo devi smettere da subito di accontentare gli altri, perché in questo modo non stai facendo del bene né a te stesso né a loro. Ma soprattutto devi considerare ciascun giudizio per quello che è: un punto di vista parziale di qualcuno su una persona. Tale parere è completamente insignificante e senza valore. Salvo si tratti di una critica costruttiva che ti viene rivolta da una persona fidata per spingerti a migliorarti, in genere i giudizi sono così banali e superficiali che non vale nemmeno la pena ascoltarli.

I giudizi, infatti, non sono certo descrizioni genuine e fedeli, ma contenitori di impressioni emotive buttate al vento senza pensarci due volte. Ma soprattutto nella gran parte dei casi sono una debolezza di chi li esprime, poiché in essi vengono scaricate le nostre insoddisfazioni e i nostri stessi difetti. I giudizi non dicono niente di te. Al limite, sono l’ammissione di ciò che la persona che li esprime pensa di sé. Infatti difficilmente riusciamo ad uscire dal nostro punto di vista a tal punto da metterci nei panni di un altro. Per questo quando giudichiamo stiamo in realtà parlando di noi. Questa verità fa male, ma la nostra psicologia è così subdola che spesso agisce contro lo stesso carnefice.

I giudizi, dunque, sono delle proiezioni di noi stessi sugli altri. Ma non ti consiglio di usare quest’arma contro gli altri. Magari coglieresti nel segno, ma peggioreresti solo la situazione. Piuttosto, potresti ricordare ciò quando sei tu ad esprimere un giudizio nei confronti di qualcun altro. Potrebbe darsi che in realtà stia giudicando te stesso.

Sorridi del giudizio degli altri: lascia andare

Se maturerai una consapevolezza superiore, il giudizio degli altri non ti potrà più turbare. Per questo è necessario che impari a sorridere di ciò che pensano gli altri. Il giudizio è una debolezza di chi lo pronuncia, non di chi lo riceve. Il giudicato, in realtà, è in una posizione di forza. Chi giudica si sabota con le sue stesse mani, rivelandosi apertamente per quello che è o ritiene di essere. Chi giudica è la prima vittima. Per questo rimanere imbrigliato nella paura non avrebbe alcun senso, se non quello di creare conflitti inutili dentro di te e con gli altri.

Se vedrai il giudizio altrui come un problema estraneo a te, anche la tua paura si dissolverà di conseguenza. Ogni volta che ti ritrovi a rimuginare su ciò che potrebbe pensare qualcun altro, rifletti un attimo sul fatto che non stai facendo altro che boicottarti. Quando un altro ti giudica, spiazzalo con la calma e la serenità. Non dare energia alla critica, e non concedere nemmeno il tuo tempo a chi non ha nulla di meglio da fare che parlare male di te. Dopodiché continua sulla tua strada, conservando il sorriso e la gioia.

Come superare la paura del giudizio degli altri definitivamente

In definitiva, le due cose più importanti che puoi fare per superare la paura del giudizio degli altri sono essere indipendente e lasciar andare. Se sarai indipendente, proseguirai sulla tua strada nonostante i giudizi, ricordandoti di andare “oltre” e cioè essendo “superiore” ad essi e di non cadere nella trappola di reagire. Se lascerai andare, potrai godere della calma e della serenità necessaria per vivere in pace senza dover lottare continuamente contro i tuoi “giudici”. Per diventare indipendente hai bisogno di lavorare sulla tua autostima e fare in modo che la fonte della tua sicurezza provenga dalla tua interiorità e non dall’esterno. Finché la tua sicurezza dipenderà da qualcun altro o da qualcosa di esterno, il giudizio ti potrà controllare. Al contrario, se sarai abbastanza sicuro di te senza aver bisogno di aggrapparti a nulla o a nessuno, sarai libero dal giudizio.

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