Come trasformare i problemi in opportunità

Come trasformare i problemi in opportunità? Ogni evento di per sé è neutro. L’idea di problema è un’etichetta mentale, che noi attribuiamo alle situazioni della vita quando le giudichiamo dannose o minacciose rispetto ai nostri attaccamenti. Quando qualcosa minaccia la nostra salute, il lavoro, la nostra famiglia, la nostra vita, diventa un problema. Eppure la vita vuole insegnarci a trasformare quelli che sembrano i nostri problemi in opportunità di crescita e in occasioni per liberarci dei nostri attaccamenti.

Nel male di oggi c’è il bene del futuro

L’infelicità di oggi ti sta preparando alla felicità di domani. La povertà di oggi ti sta preparando alla ricchezza di domani. La malattia di oggi ti sta preparando alla salute di domani. La miseria di oggi ti sta preparando alla gioia di domani. Il senso di vuoto e la depressione di oggi ti stanno preparando al senso di appagamento e di completezza di domani. Non c’è un punto in cui un opposto finisca dove inizia l’altro.

Nel male di oggi c’è un seme di cui devi prenderti cura: ricorda che un brutto anatroccolo può diventare il più bel cigno del mondo. C’è solo una cosa che devi fare: stare a covare le tue uova, per quanto ora possano essere brutte e miserabili, stare ad annaffiare i tuoi piccoli germogli, perché da essi può fiorire qualcosa di straordinario, anche se ora sembra tutto nero, insensato, privo di melodia, anche se i motivi per lamentarti sono centomila.

Trasforma il male in bene

Se avrai un po’ di pazienza e accetterai ciò che in questo momento la vita ti dà, scoprirai la vera felicità, la vera ricchezza, la vera salute, le vera gioia e il vero senso di appagamento e completezza, non come doni fragili e temporanei, ma come regali per l’eternità, perché se scopri i veri tesori della vita, nulla te li può togliere.

Ti possono portare via le fonti esterne di soddisfazione, ma non la sorgente sempre viva di pace del tuo cuore; ti possono portare via ogni ricchezza materiale, ma non l’abbondanza della tua anima; e ti possono portare via la salute fisica, ma non la sanità spirituale, la retta visione e la saggezza interiori; e ti possono portare via il successo, il nome e la fama, ma non il vero successo che viene dall’essere tutt’uno con la Vita e con l’Amore; ti possono portare via tutto ciò che hai, ma non il tuo essere più profondo.

Qualunque cosa la Vita ti tolga, è per darti qualcosa che vale molto di più e che non ti potrà mai più essere tolto.

Come trasformare i tuoi problemi in opportunità

Ma nella pratica come puoi trasformare i tuoi problemi in opportunità? Trasformare i problemi in opportunità implica un cambio di atteggiamento nei confronti della vita a trecentosessanta gradi. Nello specifico, una delle cose più importanti da fare è smettere di giudicare gli eventi come problemi. Quando ti assale una preoccupazione, ricorda che non devi affrontare un problema, ma solo una situazione. Ricorda che molte cose sembrano un problema perché dietro al tuo giudizio c’è un attaccamento.

Si potrebbe dire che la severità dei tuoi problemi dipende dalla misura dei tuoi attaccamenti. Più è forte il tuo attaccamento a qualcosa, più un problema collegato a esso ti sembrerà una minaccia insopportabile. Se ad esempio sei attaccato ossessivamente alla tua salute, anche la più piccola probabilità di avere o poter sviluppare una malattia ti spaventerà a morte e tutto ciò che minaccia anche solo un poco il tuo benessere verrà percepito come un problema da eliminare o da risolvere con la massima urgenza.

Metti in discussione il tuo modo di vedere

Per prima cosa, quindi, devi mettere in discussione il tuo modo di vedere le cose. Devi ammettere che non hai occhi per vedere e che è la tua cecità la ragione della tua sofferenza. Insomma, devi ammettere umilmente che non stai soffrendo a causa della situazione esterna, ma a causa della tua interpretazione della faccenda. Ciò può essere molto difficile da accettare, soprattutto quando la vita ci sfida in modo molto duro. Eppure se ammetti che non vedi la realtà, puoi smettere di proiettare il problema. In altre parole, anziché attribuire la causa del tuo malessere all’esterno, ti assumi la responsabilità del dolore.

Questo è un passo fondamentale, perché finché darai la colpa all’esterno ti porrai in un vicolo cieco e i tuoi problemi non avranno sbocco. Infatti per poter risolvere un problema esterno dovresti avere il controllo della realtà al 100% e ciò non è pensabile. Non puoi avere il controllo del mondo esterno, tuttavia puoi tenere sotto controllo il modo in cui pensi, i tuoi giudizi e le tue proiezioni. Lascia andare la tua percezione della situazione e affidala a un potere più grande, confidando che ti verranno aperti gli occhi e il cuore alla verità e magari anche alla soluzione del problema.

Apriti alla retta visione

Il problema, insomma, nasce da una prospettiva errata, è una questione di visione. Quando arrendi la tua percezione, la situazione esterna si ridefinisce da sola, illuminata da una nuova luce. E in questo modo il problema si dissolve. E se c’è qualcosa da fare all’esterno, puoi intervenire nella situazione con una rinnovata lucidità e soprattutto senza i paraocchi dell’ego. Non puoi risolvere qualcosa se non sai qual è effettivamente il problema. E la retta visione che cosa ti dice in merito a tutti i tuoi problemi? Che derivano dall’ego o, meglio, dal tuo attaccamento all’ego, dal quale derivano poi tutti gli attaccamenti specifici al mondo della materia e della personalità.

Lascia andare i tuoi attaccamenti per trasformare i problemi in opportunità

Quindi, una volta che hai messo in discussione l’etichetta di problema, devi lavorare sui tuoi attaccamenti. Infatti dagli attaccamenti nasce il bisogno di controllo, ovvero l’aspettativa e il desiderio che la realtà vada in un certo modo. E dal bisogno di controllo nasce la convinzione che esista un problema da risolvere. Se qualcosa minaccia un tuo attaccamento, il problema da “risolvere” non è la minaccia esterna, ma semmai la parte di te che si sente minacciata. Il vero ostacolo è dentro di te. Ciò può essere difficile da accettare perché richiede enorme umiltà, responsabilità e maturità, ma è allo stesso tempo la chiave di volta per liberarti di tutti i problemi.

Infatti ci saranno sempre situazioni da affrontare, ma se nella tua mente non ci sarà l’etichetta di problema e soprattutto se sarai libero dagli attaccamenti, tutto sarà molto più facile e scorrerà con molta più spontaneità. Ma nella pratica come puoi liberarti dei tuoi attaccamenti? Abbiamo già detto che il più grande attaccamento che accomuna tutti gli esseri umani è l’ego, ovvero la credenza di essere separati e di avere un’individualità distinta dal resto dell’universo e dell’umanità. Se ricordassi che qualunque malessere e problema deriva dal tuo attaccamento all’ego, potresti lasciar andare tutto confidando nel fatto che ogni fonte di dolore è illusoria e può essere arresa appena sorge.

Quali sono i tuoi attaccamenti?

Ma dato che è difficile andare al cuore del problema per liberarsi dell’ego così facilmente, può esserti utile lavorare sui tuoi singoli attaccamenti. Quali sono le cose a cui tieni di più, delle quali non potresti fare a meno? Quali cose ti fanno arrabbiare se vengono minacciate? Gli attaccamenti principali sono alle proprietà, alla vita fisica, alla salute, alle relazioni, all’immagine di sé, al successo, all’approvazione degli altri, al comfort. Se non tenessi affatto a nessuna di queste cose, potresti dirti libero. Ma dato che sei un essere umano, a meno che non sia completamente illuminato, ognuna di queste cose esercita un’attrazione più o meno forte su di te.

La spiritualità consiste proprio nel liberarsi della seduzione delle illusioni della materia per riconquistare la propria libertà originaria. Ogni volta che soffri è perché stai resistendo a qualcosa. E contemporaneamente stai rimanendo attaccato a qualcos’altro. In questo modo crei un attrito tra te e la vita e scaturisce così un’energia che dà origine alla sofferenza. Può esserti utile tenere un diario nel quale, oltre a osservare i tuoi schemi di comportamento, i pensieri e le emozioni ricorrenti, riporti i progressi nella tua “lotta contro gli attaccamenti”. Se hai un forte attaccamento alla tua immagine, ad esempio, osserva come reagisci di fronte alle critiche e di come le tue reazioni si rafforzano o si affievoliscono nel corso del tempo.

Ultimi consigli per trasformare i tuoi problemi in opportunità

In sintesi, per trasformare i tuoi problemi in opportunità devi smettere di proiettare giudizi sulle situazioni esterne, devi smettere di considerarle come problema, assumerti la responsabilità della tua sofferenza per poi lasciar andare la tua interpretazione della realtà e aprirti alla retta della visione. Inoltre, è importante che lavori sui tuoi attaccamenti che, come abbiamo, visto, derivano tutti dal tuo attaccamento originario all’ego e al senso di individualità. Ancora più semplicemente, puoi sfruttare il potere della resa per arrendere ogni tuo attaccamento.

Ricorda poi che ogni problema nasconde dentro di sé un germe di positività, che ogni difetto è un pregio visto sotto un’altra luce, che ogni malessere porta in sé felicità e pace. Ciò che pare insopportabile oggi può essere il principale motivo di soddisfazione di domani o magari di riso. Prendi la vita con leggerezza, ricordando che tutto è un gioco e che nessun dolore durerà in eterno. Impara a sorridere dei tuoi problemi, a creare un distacco da essi, a non fartene dominare. E ricorda che la tua esistenza su questa terra dura soltanto una manciata d’anni e qualunque cosa ti riservi la vita oggi finirà, e questo vale sia per le cose belle che per le cose brutte.

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