Come vivere nella gioia

La gioia è lo stato naturale del tuo essere. L’unica cosa che ti impedisce di entrare in uno stato di perenne gioia beatifica è la credenza nella separazione. In pratica, la convinzione di essere degli ego separati ci riempie di colpa e vergogna e ci allontana dall’Amore. Per verificare che sei sicuramente pieno di colpa e vergogna, basta che ti imponga di comportarti in modo completamente libero, spontaneo e gioioso e scopri tu quali blocchi la mente ti porta davanti immediatamente. Non vogliamo vivere nella gioia perché abbiamo paura del giudizio degli altri. Quando vogliamo essere spontanei, una parte dentro di noi inizia a tormentarci con la colpa e la paura. Riesci a vedere questo nella tua esperienza? Vivere nella gioia significa sacrificare il proprio ego e diventare una pura presenza di Amore. Ma come vivere nella gioia?

Come vivere nella gioia

Ecco perché non vogliamo vivere nella gioia: fare ciò significa smettere di sentirsi separati, dissolversi nell’unità dell’Amore, smettere di avere una volontà propria, diventare tutt’uno con la vita. E questa è la più grande minaccia per l’ego. Infatti l’ego per definizione deve negare l’Amore e la Gioia. Se così non facesse, non potrebbe sperimentarsi come separato e la Coscienza non potrebbe fare esperienza di sé. L’ego copre l’Amore e la Gioia del tuo essere con paura, colpa e vergogna. Ti convince che se ballerai liberamente con i tuoi famigliari ti riempirai di vergogna, e se ci credi, accade davvero così. In realtà, che cosa sta dietro la vergogna se non pura gioia? La vergogna infatti è solamente una barriera dell’ego, che serve per mantenersi vivo. L’ego deve fare così per sopravvivere: se non si vergognasse, scomparirebbe nel nulla e non esisterebbe più!

L’ego ti fa credere che essere te stesso significa essere in balia del mondo, perché non sai che cosa succederà così facendo e ci saranno sicuramente enormi pericoli e difficoltà da affrontare. In realtà essere te stesso ti ridona la libertà interiore. Ma per l’ego la libertà è la morte, poiché non c’è sicurezza nell’essere veramente liberi. Tu, essendo puro spirito, non hai alcun bisogno di questa sicurezza, anzi quando ti aggrappi al comfort accade che non riesci a essere felice: sicurezza e felicità, comfort e libertà sono per certi versi due coppie di opposti. Non puoi essere sicuro ma felice, poiché la felicità è per definizione assenza di vincoli e limitazioni. E quando ti aggrappi a qualcosa, limiti te stesso e ti contrai in uno stato di infelicità e insoddisfazione. Eppure quello stato è comodo, ti tiene al caldo, è una prigione sicura e confortevole.

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Gli ostacoli alla gioia

L’ego ti convince che esprimere il tuo massimo potenziale è impossibile. Infatti l’ego non può amare se stesso, perché se si amasse davvero smetterebbe ancora una volta di esistere come entità separata e quindi non ci sarebbe più. E allora l’ego ti fa credere che ci sarà sempre qualche problema e quindi sarà meglio nemmeno far fruttare i tuoi talenti. Inoltre, l’ego ti convince che non potrai mai realizzare i tuoi sogni. E anche quando sembra che li vogliamo realizzare, in fondo è più per dimostrare che è vero che non possiamo realizzare nulla che per dimostrare che possiamo farcela. L’ego non ha fiducia in se stesso: si basa su un falso orgoglio, con il quale ha bisogno di dimostrare di potersela cavare. Ha bisogno di dimostrare ciò perché non ha reale fiducia che ce la farà.

Chi è che ha bisogno di dimostrare qualcosa se non chi non è convinto lui per primo di tale cosa? E così l’ego ti toglie la felicità convincendoci che ci saranno sempre ostacoli invalicabili, che la vita è dura, che bisogna soffrire, penare, sudare, sacrificarsi. Ti riempie di angoscia, tanto che un periodo o un momento di pace e di gioia non può durare a lungo: la mente deve ricordarti che no, non puoi stare bene, non devi essere felice, perché c’è un sacco di problemi che devi affrontare. E quindi l’ego ti fa credere che la tua vita sia piena di problemi. Ti ha convinto talmente bene di ciò che potresti prendere per matto qualcuno che ti dice che in realtà i problemi non esistono, sono solo illusioni nella mente.

Ma io mi assumo la responsabilità di dirti che in realtà non c’è nessun problema, e quindi puoi vivere nella gioia.

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I falsi problemi che ti impediscono di vivere nella gioia

Com’è possibile? È evidente, potresti dire, che la mia vita è piena di problemi: di lavoro, in famiglia, di salute, nelle relazioni, con me stesso/a, con il partner… Eppure dove sono questi problemi? Sapresti indicarmeli? No, non puoi indicarmeli, perché non si trovano da nessuna parte nello spazio. Al limite, mi puoi raccontare delle storie, delle situazioni, e quindi dei contenuti mentali. Ma dove sono questi contenuti mentali? Galleggiano nel nulla, sono fatti di nulla. Ma sai perché diventano così terribilmente reali tanto da trovare riscontro nella realtà? Perché tu dai potere a quei pensieri, credendo alle interpretazioni che ti raccontano. E la tua percezione delle cose non può fare altro che creare la realtà che vedi: la proiezione fa la percezione.

In questo articolo ti do dei consigli su come smettere una volta per tutte di avere problemi.

C’è una domanda molto potente che ho scoperto leggendo Eckhart Tolle: puoi avere problemi adesso? Se rimani completamente nel qui e ora, puoi avere qualche problema? No! I problemi possono esistere solo se c’è la mente, ovvero se ci sono pensieri che li creano, facendoli sembrare terribilmente veri. Se ci pensi bene, hai mai affrontato un problema? No, perché non puoi affrontare qualcosa che non esiste, o che è solo un concetto campato per aria, un’idea nella mente priva di realtà! Al limite, hai affrontato delle situazioni, alle quali hai dato l’etichetta di problemi. E nemmeno questo è tanto vero, poiché in fondo ciò di cui possiamo fare esperienza sono solo pensieri, emozioni e sensazioni. E bada bene: quando dico che facciamo esperienza di pensieri non mi riferisco al loro contenuto, ma alla loro sostanza.

Ciò significa che i pensieri, come le sensazioni e le emozioni, affiorano nella nostra coscienza. Ma siamo noi a credere per vera la loro forma.

La paura della morte: ecco come ti impedisce di vivere nella gioia

Ma qual è la fonte di tutte le paure, preoccupazioni e problemi? Se ci pensi un attimo, è la focalizzazione su di sé, dovuta al fatto di percepisci come corpi limitati e mortali, che devono a tutti i costi sopravvivere. Tali corpi possono morire, e quindi finché ci identifichiamo con essi siamo terrorizzati dall’idea di poter morire. Eppure, non è strano avere paura di qualcosa che è inevitabile come la morte del corpo? Al di là di questo, la paura della morte sepolta nel nostro subconscio ci impedisce di essere felici, liberi e di vivere nella gioia. È infatti impossibile vivere nella gioia se ci sentiamo continuamente in pericolo, minacciati, giudicati, feriti. La nostra ipervigilanza, il nostro stress, la nostra preoccupazione costante impediscono alla pace e alla gioia del nostro essere di emergere.

Se sopravvivi, non puoi vivere davvero. In altre parole, se sei concentrato sui bisogni del tuo ego e ti vedi come corpo, ciò è un ostacolo tremendo a vivere nella gioia. Se l’esistenza è una questione di vita o di morte, diventa davvero difficile essere in pace. Anzi, è impossibile. Se infatti la tua Coscienza infinita deve contrarsi in ogni momento per badare a un minuscolo corpo, cioè a un frammento infinitesimo della sua grandezza, evidentemente tale contrazione causerà enorme sofferenza. Una contrazione del genere è per la Coscienza a tutti gli effetti una negazione di sé e quindi della sua natura di Amore, Pace e Gioia. Eppure l’identificazione con il corpo è così forte che non siamo disposti a nulla per lasciarla andare.

Anzi, la morte del corpo è la cosa che temiamo di più, tanto da scacciarla continuamente, facendola affondare nel profondo del subconscio in modo da non ricordarcene e da non avere a che fare con essa.

Le paure discendono tutte dalla paura della morte

Qual è il problema? Il problema è che, finché la paura di morire è nel tuo subconscio, anche se non emerge direttamente, crea altre paure più o meno forti. Spesso queste paure possono apparire completamente scollegate dalla paura della morte. Eppure, se ci pensi, di che cosa puoi avere paura se non di qualcosa che ti minaccia di farti cadere nel nulla? E ogni paura sepolta dentro di te, per quanto falsa (perché creata ad hoc dall’ego per nascondere la reale paura di dissolversi nell’unità dell’Amore), esercita un grande potere finché tu la rendi reale e la ritieni vera. E il problema è che non puoi nemmeno affrontare qualcosa che non esiste come la paura. C’è secondo me un grosso fraintendimento in merito alle paure: viene spesso detto, anche da canali di crescita personale, che bisogna affrontare direttamente le paure.

Da un lato è vero che non bisogna farsene dominare. E quindi l’idea di affrontare una paura con coraggio e determinazione può effettivamente risolverla. Ma il problema è che l’idea di affrontare una paura implica che quella paura sia ritenuta reale. Succede quindi che nel momento in cui ci viene detto di affrontare una paura, la maggior parte di noi la potenzia e, nell’affrontarla, la rende sempre più reale, creando stati emotivi e fisici di ansia e agitazione che confermano la paura. E il più delle volte non viene superata davvero la paura, ma semplicemente si espande il proprio comfort, ovvero si fa l’abitudine con determinate attività. Ma essere abituati a fare qualcosa non significa non avere paura. Inoltre, ci si dimentica che le paure e le fobie specifiche sono solo simboliche e dietro a esse sta qualcosa di molto più profondo.

Ecco come superare ogni paura

Nascondere le paure ti impedisce di vivere nella gioia

Per di più, ci sono paure completamente immaginarie, che quindi non possono essere certo affrontate. In primis, dato che ognuno di noi ha paura della morte, dovrebbe farsi uccidere per superare la paura? Evidentemente tale questione non ha senso. E ci sono certe paure paralizzanti, come la paura del giudizio, che in effetti è piuttosto fumosa, vaga, generale e non si può affrontarla davvero. Certo, qualcuno potrebbe suggerire che può essere utile mettersi in una situazione in cui si teme molto il giudizio degli altri. E ciò potrebbe essere una soluzione, purché ci si ricordi sempre che la paura è sempre soltanto un limite inesistente nella propria testa e non si affronti la paura con l’ego, ovvero ritenendola reale e “sfidando” la paura con durezza. In fondo, in molti casi affrontare una paura è una forma di autolesionismo che porta solo ad aggravare la paura.

E con ciò, ripeto, non voglio dire che bisogna starsene belli al calduccio a fare finta che nel proprio subconscio non ci sia qualcosa che non va. Infatti nascondere le paure dentro di sé, sperando magari che non arrivi mai il momento in cui debbano essere affrontate, significa ugualmente renderle più forti, impedendo ancora di più la possibilità di vivere nella gioia. Quando ci facciamo dominare dalla paura in questo modo, ne diventiamo più schiavi. E accade che la paura si trasforma in depressione e apatia, perché il carico di energia della paura ristagna dentro di noi e crea una condizione ancora peggiore. Per questo molti si sono accorti che affrontare la paura dà un certo sollievo: perché la paura è migliore della depressione.

Come superare quella stramaledetta paura del giudizio

Ogni paura è solo un simbolo

La depressione ti butta giù. La paura, invece, per quanto dolorosa, almeno ti dà una spinta, una carica di adrenalina. E per di più, se la affronti con successo ti dà un certo senso di orgoglio e fiducia in te stesso. Ed è queste sensazioni positive che certamente ricercano i sostenitori della necessità di “espandere la propria zona di comfort” o “superare una ad una le proprie paure”. E questo è sicuramente un approccio valido: per molti può essere la soluzione ottimale. Tuttavia, ritengo che ci sia un approccio migliore. Infatti se ho poche paure posso benissimo affrontarle. Ma mettiamo che abbia un migliaio di paure. Che cosa faccio? Beh, uno potrebbe suggerire di iniziare da qualcuna e poi magari le altre si risolveranno da sole. Ok, potrebbe essere. Ma che cosa mi assicura ciò e soprattutto in base a che cosa dovrebbero risolversi da sole?

E ancora, se le paure si possono “risolvere da sole”, significa che sono collegate tra loro. E la loro connessione (alla cui base c’è ovviamente la paura della morte) indica che ogni paura è simbolica. Per cui potrebbe essere buona cosa cercare un filo comune tra tutte le paure. E molto probabilmente troverai che alla base della paura c’è un senso di incertezza. Tanto maggiore è l’incertezza, quanto più profonda è la paura, poiché richiama sempre di più quella paura atavica di morire. E ciò vale sia a livello fisico che a livello psicologico. La minaccia infatti può essere solo psicologica eppure essere percepita come reale: vedi la paura degli esami.

Comprendi che cos’è la morte

Tanto più investiamo la nostra identità, felicità e sicurezza in qualcosa, quanto più temeremo che essa venga sminuita o distrutta da qualcosa di esterno, come un voto insufficiente, che diventa allora un giudizio su di noi, un attacco diretto al nostro essere più profondo. Ma quindi qual è il modo migliore per affrontare le paure in modo da tornare a vivere nella gioia? Abbiamo detto che dobbiamo rintracciare il filo comune che le lega. E fin qui ci siamo. Ma a quel punto che cosa facciamo? Ci facciamo uccidere oppure andiamo a vivere in mezzo a bestie feroci per superare la paura della morte? Niente affatto, anche perché la paura della morte è così forte che non può essere affrontata o superata.

In realtà, oltre a essere forte, è impossibile da affrontare, salvo morire e poi tornare a raccontare com’è stato. Se ovviamente quel qualcuno tornasse a raccontarlo, in qualsiasi forma, non sarebbe morto. E se non venisse a raccontarlo, nessuno saprebbe più di lui… Ma in fondo che cosa c’è di tanto spaventoso dietro la morte? Forse questa domanda può aiutarci a superare tutte le nostre paure. Che cosa vediamo nella morte? Vediamo il NULLA. Non importa se siamo religiosi, spirituali o atei: nel profondo del nostro subconscio c’è la paura di scomparire nel nulla. Ma che cos’è questo nulla? Il nulla non può esistere, tant’è che il filosofo ellenistico Epicuro diceva di non preoccuparsi della morte, perché quando c’è la morte non ci siamo noi e quando ci siamo noi non c’è la morte.

Come riempire il tuo cuore di gioia

Vai oltre la paura… nell’Amore

Questa è una bella riflessione filosofica. Ma difficilmente ci aiuta a superare la paura della morte per iniziare a vivere nella gioia. Infatti chi ha mai detto che quando c’è la morte non ci siamo noi? O meglio, ciò sembra ovvio, se si intende la morte come annullamento e dissoluzione. Ma da dove nasce questa idea di dissoluzione e la credenza nella possibilità di scomparire nel nulla? Ovviamente, ciò può nascere solo in chi crede nella separazione e nella realtà del corpo e pensa di essere un individuo limitato e destinato a “scadere”. Se la morte fosse il nulla, avrebbe ragione Epicuro a dire che non bisogna preoccuparsene affatto, perché se cadessimo nel nulla non potremmo certo preoccuparci! Tuttavia, il problema sta proprio qui: che cos’è la morte e che cosa temiamo IN REALTÀ? L’ego ci dice che temiamo di scomparire nel nulla.

Ma ci sta nascondendo una cosa molto, molto importante. Ciò che teme più di tutto, e che in effetti produce davvero la sua dissoluzione, è… l’Amore. Suona strano, vero? Eppure che cos’è l’Amore se non assenza di confini, limiti, separazione, identità? E quindi che cos’è l’Amore se non assenza di ego? Evidentemente l’ego deve negare l’Amore per poter sopravvivere! Ma a questo punto come smettiamo di avere paura per vivere nella gioia? Molto semplice: riempiendoci di Amore. Infatti solo l’Amore può sciogliere la separazione e solo esso può colmare il nostro vuoto e liberarci dalla paura di morire. E solo in tal modo potremo entrare appieno in uno stato di pura e beatifica gioia.

E quindi che cos’è l’Amore se non assenza di ego? Evidentemente l’ego deve negare l’Amore per poter sopravvivere! Ma a questo punto come smettiamo di avere paura per vivere nella gioia? Molto semplice: riempiendoci di Amore.

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Riempiti di amore per vivere nella gioia

E allora qual è il modo migliore per vivere nella gioia? Ovviamente è riempirsi così tanto di amore da non avere più paura di nulla. E poter così saltare dall’ego a Dio, dalla separazione all’unità, senza più alcuna paura. Non importa se il nostro ego morirà all’improvviso oppure ci metterà degli anni. Ciò che importa è riempirci sempre più di amore e sciogliere in esso il nostro ego, mentre noi ci abbandoniamo totalmente alla gioia. Non c’è nient’altro da fare. Al limite, puoi decidere di seguire un percorso complementare a questo e cioè: diventa così consapevole da rendere la tua coscienza infinita e in grado di comprendere il tutto, e in tal modo andare oltre ogni dualità e riunirti all’Uno. Non importa se scegli di diventare l’Uno o di abbandonarti a Esso. In fondo non c’è alcuna differenza tra i due percorsi.

Infatti ciò di cui diventi consapevole si scioglie nell’Amore e ciò che accogli amorevolmente dentro di te entra a far parte della tua consapevolezza. Amore e consapevolezza sono una e la stessa cosa. Lascia che sia il tuo cuore a guidarti e a suggerirti che cosa sia meglio per te. Il tuo cuore sa che cosa è migliore e ti accompagnerà dolcemente verso la liberazione e l’Amore. Dovrai solo fidarti di lui e lasciarti guidare senza fretta e senza paura. Il tuo cuore è la tua unica certezza, poiché non c’è altra Verità se non l’Unità dell’Amore, di cui il cuore è messaggero e portatore.

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Fidati completamente del tuo cuore

Se ti fiderai completamente del tuo cuore, che è il tuo vero Sé, l’identificazione con la mente si dissolverà e l’ego sarà costretto a sciogliersi nell’oceano dell’Amore. In questo modo la tua libertà aumenterà a dismisura e non avrai più limiti. L’unica vera liberazione è quella dall’ego. Quando sei libero dall’ego, il tuo Essere torna a risplendere in tutta la sua gioia ineffabile e paradisiaca. Non fare nulla per liberarti dall’ego: semplicemente, lascia che esso si sciolga da solo, mentre tu ti connetti sempre di più al tuo cuore. Il tuo cuore è l’unico centro di stabilità permanente, felicità incondizionata e amore puro. Non hai bisogno di altro. Se la mente ti invita con i suoi inganni e meccanismi a cadere in errore, limitati a osservare la mente e a rimanere nel vero Sé.

Se compare paura, colpa, vergogna, non dare loro importanza. Continua a rimanere nel Sé. Più ti fidi del tuo cuore, più la sua presenza dolce e amorevole ti fa compagnia e ti riempie. L’unica tua responsabilità è quello di scegliere la pace e di farti guidare dalla voce del cuore. Per il resto non devi preoccuparti di nulla: tutto verrà da sé, in conseguenza della tua scelta. In ogni momento ti è dato di scegliere tra l’ego e il cuore, ovvero se dare energia alla mente e al sé separato, alle sue preoccupazioni e paure, al suo giudizio e alla sua angoscia oppure restituire l’energia al vero Sé, alla sua guida amorevole e paziente. Ricorda che il tuo vero Sé è l’unica cosa stabile e permanente, quindi è l’unica “cosa” di cui puoi fidare ciecamente e nella quale puoi dimorare eternamente.

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La libertà è la conseguenza della riconnessione spirituale

Se ti fiderai del cuore, tornerai a essere libero e spontaneo, genuino e gioioso. Potrai finalmente saper dire di no. Avrai un Io centrato, una volontà chiara e sicura. Non ci saranno indecisioni dentro di te o insicurezze, ma solamente azione. Sarai padrone della tua mente, invece che suo schiavo. Saprai che cosa è più giusto fare e che cosa è bene per te, momento per momento, poiché la tua mente sarà riempita della visione dell’Amore. E l’Amore non può sbagliare, in quanto è una forza premurosa che vede gli interessi condivisi di tutti e guida verso l’unione invece che verso la separazione. Riempiti di amore e non ti dovrai preoccupare di nulla. L’amore infatti è l’unica soluzione a tutti i problemi. Ogni problema infatti nasce da una mancanza di amore.

Se vuoi risolvere tutti i tuoi problemi, smetti di preoccuparti di ognuno di loro nello specifico e… riempiti di amore. E se ti senti oppresso, schiacciato, in catene, riconnettiti al tuo cuore. Infatti la libertà è la conseguenza della riconnessione spirituale. L’unica vera libertà, come ripeto spesso, è quella interiore ed è il risultato dell’apertura del cuore e della realizzazione della propria vera natura. Quindi non devi fare altro che riscoprire chi sei, abbandonarti al tuo vero Sé e sprofondare completamente in Esso. Tranquillo: non c’è alcun problema. La libertà infatti è un pozzo senza fondo, per cui puoi solamente cadere in un oceano di beatitudine, ma non sbatterai da nessuna parte.

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Vola come una farfalla

Immagina come potrai essere follemente gioioso una volta che non avrai più limiti, una volta che tutta la negatività avrà abbandonato il tu subconscio e non avrai più paura di nulla, ti sentirai perfettamente soddisfatto in ogni momento, del tutto libero e spontaneo, al sicuro dentro di te, senza limiti né confini! Potrai volare come una farfalla, completamente spensierato e senza problemi. Nulla potrà fermarti. Non potrai più soffrire perché sarai pieno di amore. E a quel punto che potere avrà il giudizio degli altri, qualunque attacco, qualunque minaccia fisica o psicologica? Nulla potrà più farti del male. E allora non ti resterà che godere del tuo Essere. Ciò per l’ego può addirittura essere deprimente. Se infatti non rimane più nulla da cercare, da fare, da perseguire, che cosa resta?

Per l’ego effettivamente non resta nulla, e infatti chi vuole entrare in uno stato di beatitudine e vivere nella gioia più pura dovrà abbandonare il carico pesante del fantasma dell’ego. Ma chi avrà il coraggio di fare ciò, scoprirà che cosa resta una volta che l’ego è stato lasciato andare: ciò che resta è, per l’appunto, una gioia non causata da nulla e incondizionata. Dopotutto, perché la felicità deve avere una causa? Ciò è così per l’ego ed è utile in un mondo in cui la felicità è legata al senso di sicurezza e alla necessità di sopravvivere. Ma per lo spirito che c’è in noi che bisogno c’è di avere qualcosa per cui essere felice? Il nostro spirito è la felicità stessa: la gioia estatica è la sua natura.

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Sprofonda nel tuo essere e la gioia diventerà sempre più radiante e pura!

E noi possiamo avvicinarci sempre di più a tale gioia mentre ci liberiamo sempre di più dell’ego e otteniamo dapprima un po’ di pace, poi entriamo in un amore sempre più libero da vincoli e incondizionati e poi finalmente nella gioia… e oltre, in uno stato indicibile di unione con Dio. Sprofonda nel tuo essere e la gioia diventerà sempre più radiante e pura! Gli unici ostacoli alla gioia sono le false ombre e i falsi mostri dell’ego, nascosti nel subconscio e in grado in apparenza di velare l’esperienza della pura pace. Tu non dovrai fare altro che purificare il tuo cuore dall’oscurità. Il che non significa lottare o combattere, poiché non puoi eliminare qualcosa che non esiste: il buio è solo assenza di luce. Il tuo compito è portare alla luce le ombre e illuminarle con la tua presenza consapevole e amorevole.

E dovrai separarti dagli attaccamenti all’ego, confidando solamente nel tuo cuore e radicandoti solamente in esso. L’unica cosa a cui puoi “attaccarti” con la certezza che ciò non ti farà soffrire ma anzi aumenterà sempre più la tua gioia è il tuo cuore. Più sprofondi nel tuo essere, più la tua coscienza diventa grande e si riunisce all’infinito e più il tuo amore aumenta e ti ricongiungi all’unità del Tutto. Più la tua coscienza si espande, più intensa è l’esperienza della pace e della gioia, poiché più rimuovi i limiti dell’ego e della forma, più ti ricongiungi alla tua natura divina. Che cosa aspetti a ricongiungerti all’Uno per essere finalmente felice e vivere nella gioia ovunque tu sia e qualunque cosa tu faccia?

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