il fondamento di una vita felice

Il fondamento di una vita felice

Qual è il fondamento di una vita felice? C’è qualcosa che possa fare per eliminare la sofferenza dalla tua vita ed essere finalmente sereno e gioioso? Assolutamente sì. In questo articolo voglio condividere con te ciò che ritengo essere il fondamento di una vita felice. Non intendo fornirti ricette elaborate su come ottenere la felicità. Infatti non saranno mai un tutorial sul web o un video su Youtube a renderti felice. Piuttosto, esistono diverse strategie per aumentare il tuo livello di soddisfazione. Ma ciò che voglio che tu ottenga è una felicità stabile e duratura.

Ciò è perfettamente possibile. Non ti nascondo che non sia affatto facile. Ma la letteratura e la filosofia antiche e moderne ci hanno lasciato montagne di scritti sull’argomento. Raggiungere la serenità è sempre stato un obiettivo che ha tenuto impegnate grandi e piccole menti. E di sicuro anche tu vuoi essere davvero felice e soddisfatto. Ci sono tantissime cose che puoi fare per migliorare la tua vita, ma ce n’è una in particolare che potrebbe sottrarti dalla miseria e portarti in spazi di vera gioia in poco tempo, se solo avrai il buonsenso di sperimentare su di te ciò che ti sto per dire.

La felicità non è un sentimento

Se vuoi essere felice, devi iniziare a smettere di credere al paradigma odierno di felicità, che la vede come qualcosa di esterno e incontrollabile. Non puoi pretendere di ottenere la pace come una manna dal cielo. La felicità non ti piove addosso, non è qualcosa che subisci o che ti capita. Non è un sentimento o un’emozione. Hai capito bene: non è un sentimento. Il problema è che la nostra società ci ha insegnato a subire le passioni, dall’amore alla serenità, come delle circostanze sulle quali non possiamo intervenire. Inoltre, essa ha alimentato l’idea che la felicità corrisponda ad uno stato di estasi permanente, come quella proveniente dalle droghe o dagli psicofarmaci.

Scegli l’eudaimonìa

Ma io ti dico una cosa: non è di quel tipo di felicità che hai bisogno. Smetti di pensare che la gioia sia un piacere della carne. Essa è qualcosa di molto più profondo, che affonda le sue radici direttamente nella tua essenza più profonda. Pensa alla felicità come ad uno stato di pace e beatitudine, dove la mente non ti assilla e dove tutto viene spontaneo e naturale. Anch’io la prima volta che ho sentito parlare di questo tipo di pace mi sono scoraggiato. Il fatto è che i media ci bombardano con descrizioni illusorie e false e siamo portati a perseguire una felicità edonistica (cioè legata ai piaceri) piuttosto che una felicità eudaimonica (cioè legata alla pienezza e ad un senso di completezza interiori).

Quindi scegli l’eudaimonia. I piaceri materiali ti lasceranno sempre con un senso di vuoto. Persino Leopardi si fece ingannare dal paradigma materialista e finì per credere che la felicità dipendesse dai piaceri. Non a caso la sua filosofia era piuttosto tragica e pessimista. Per cui ti invito a preferire il paradigma spirituale, secondo il quale la felicità è uno stato d’animo che fa parte della tua interiorità.

Qual è allora il fondamento di una vita felice?

Ora che hai capito che la vera felicità è quella interiore, ti rivelerò qual è il fondamento di una vita felice. Esso consiste nello scegliere la felicità come la tua priorità numero uno. Ad una prima lettura ti sembrerà una cosa banale, ma non lo è affatto. Se ti chiedessi se essere felice è già la tua priorità principale, potresti rispondermi che ovviamente è così. Ma ti invito a pensarci bene. Per aiutarti a riflettere ti faccio alcune domande: quante volte hai messo la felicità in secondo piano? Quante volte hai preferito accontentare gli altri per paura del loro giudizio o del loro rifiuto? Quante volte per paura hai preferito andare contro i tuoi stessi desideri? E soprattutto, quante volte hai perso il tuo centro di stabilità interiore in nome di qualcosa di futile o di superficiale?

Tutti noi pensiamo alla felicità come un bene non negoziabile. Eppure la scambiamo come una merce di scarso valore. Inizia a vedere la tua pace interiore come un tesoro. Considerala come il bene più prezioso. Non puoi continuare a svenderla a destra e a manca. Ogni mattina, la prima cosa che farai quando ti alzerai sarà ripeterti quanto è preziosa la tua felicità e che ci penserai bene prima di lasciarla in pasto a chiunque o a qualunque cosa. Hai mai pensato a quante volte ti sei fatto turbare da una bazzecola insignificante alla quale hai permesso di rovinarti l’intera giornata? Prometti che non lo farai più, perché non ha alcun senso. Individua tutti gli atteggiamenti che ti portano via la serenità. Troverai che sono centinaia, se non migliaia. E scoprirai che l’importanza che dai alla tua felicità è probabilmente inferiore a quella che dai ad un passante sconosciuto.

Ricordati della tua felicità

Come pensi di poter raggiungere un livello soddisfacente di felicità senza ricordarti mai di essa? Fra tutti i pensieri che elabori in una giornata, ce n’è almeno uno che riguarda la tua felicità? Non sto parlando dei capricci che potresti pensare quando il tuo ego non viene rispettato. Ti sto chiedendo quante volte ti viene in mente che la tua felicità è il bene numero uno e che te la sei fatta portare via già decine di volte. Ti sarà capitato probabilmente davvero di rado. Ma se di tanto in tanto i tuoi pensieri si rivolgono a ciò, sei sulla buona strada!

In ogni caso, ti invito a fare una cosa apparentemente ridicola ma efficace: scrivi in dei post-it di ricordarti della tua felicità e spargili per la tua casa. Non vergognarti. Se ci pensi, riempiamo blocchi di carta per fare la lista della spesa e non ci viene neppure in mente di usare qualche blocco per il nostro benessere. Ci ricordiamo di tutto, fuorché di noi stessi. Come facciamo ad essere felici se ci trascuriamo sistematicamente, se non abbiamo nemmeno un minuto per noi, se anche quando siamo soli ci distraiamo in mezzo ad attività inutili e fugaci?

Recupera il tuo “centro” ogni volta che puoi

Ogni volta che qualcosa ti intristisce o ti infastidisce, ricordati che la tua felicità è la tua priorità. Consapevole di questo, potrai lasciar andare ciò che turba la tua serenità molto più facilmente. Ogni volta che perdi la connessione con la tua pace, recuperala. Se non l’hai ancora fatto, inizia a meditare, perché la pratica ti permetterà di tornare presente più facilmente. Ti ricorderà che non c’è bisogno di preoccuparsi di nulla, perché tu sei soltanto la tua pace e tutto il resto è temporaneo. Di tanto in tanto, poi, chiediti se perdere la stabilità per questa o quella cosa è utile oppure no. Per questo esercizio, hai bisogno di adottare una prospettiva ampia. Chiediti se nel lungo termine preferiresti continuare a vivere in preda alle preoccupazioni oppure immerso nella tua pace.

Ricorda che il tuo centro di stabilità è sempre dentro di te. Tu puoi scuoterlo come e quanto vuoi, puoi fargli crollare addosso di tutto, scatenare uragani e terremoti. Ma la tua pace è sempre lì. Il fatto è che sei così abituato ad ignorarla che per recuperarla hai bisogno di decine se non centinaia di ore di meditazione per poterla assaporare di nuovo. Questo perché la nostra civiltà non valorizza per nulla la ricerca di queste cose e le considera addirittura antiscientifiche o senza fondamento materiale. E così finiamo per ignorare il nostro bisogno di trascendenza, ci disconnettiamo da noi stessi e ci facciamo inghiottire da problemi inesistenti e sciocchi, assurdi e insignificanti.

Costruisci il fondamento di una vita felice

Immagina la felicità come un edificio di roccia. La maggior parte di noi vive in una catapecchia in rovina: non coltiva la pace eppure pretende di possederla. Se lasci per anni e anni la tua casa in balia delle intemperie e del tempo, come pensi di ritrovarla quando la rivisiterai? E se non hai mai costruito le fondamenta, cosa pensi che servirà per buttarla giù? Una piccola scossa di terremoto? Una folata di vento? È tuo dovere costruire la casa della tua pace, dalle fondamenta alla sommità. Non lasciare in mano a nessuno la responsabilità di edificarla. È soltanto un compito tuo.

Per far crescere la felicità dovrai coltivarla dentro di te. Ricorda che non hai bisogno di niente per essere felice. Provvedi alla tua sopravvivenza, dopodiché ti servirà davvero molto poco per raggiungere il benessere. Non cercare mai la felicità all’esterno: godi senza problemi dei piaceri della vita, ma non pensare mai che saranno essi a darti la vera gioia. Trova degli spazi per ESSERE e soltanto essere. Alla fine, non importa ciò che hai, ciò che possiedi o come appari. L’unica cosa importante è la tua essenza, che è pace e felicità. Se ti sintonizzerai con essa, la gioia scaturirà da sé. Tu devi solamente ricongiungerti alla tua natura, ricordando che essere, e di conseguenza essere felice, è la tua priorità. Nulla di più importante esiste. Tutto il resto è secondario.

Un consiglio pratico per il tuo fondamento di una vita felice

A questo punto potresti essere confuso e chiederti che cosa devi fare esattamente per raggiungere l’eudaimonìa. Per iniziare, ti invito a fare un esercizio oggi o domani stesso: mettiti una sveglia ogni due ore. Al suono della sveglia, qualunque cosa stia facendo dovrai interromperla e chiederti:

  • 1) come mi sento? Descrivi il tuo stato d’animo in quel momento;
  • 2) perché mi sento in quel modo? Che cosa ha contribuito a farti provare quella data emozione o sentimento, positivo o negativo?
  • 3) riesco a sentire la pace dentro di me?
  • 4) se sono in uno stato d’animo negativo, riesco a recuperare quella pace?

Non si tratta di un esercizio semplice: richiede che tu sappia riconoscere le tue emozioni e saperle gestire, ma non sottovalutare le tue abilità emotive. Ma lo step principale è il punto numero 3): il tuo obiettivo è sentire dentro di te una sensazione di calma. Potresti non riuscire a sperimentare quella pace. Ma non c’è problema, è del tutto normale all’inizio. Non puoi pretendere di essere già connesso in profondità con la tua interiorità. Nel caso in cui il tuo morale sia basso, salta il punto 3) e passa direttamente al 4): prova a vedere quanto sei bravo a recuperare la pace.

Prendila come una sfida!

Una cosa davvero efficace è prendere questo esercizio come una sfida. Se ti impegnerai, il risultato sarà simile ad una meditazione. Lo scopo di questo esercizio consiste proprio nel riconnetterti a te stesso e alla tua dimensione di pace e serenità. Questo esercizio ti servirà da monito per ricordarti quante volte perdi la gioia durante la giornata. Nel caso in cui prende il sopravvento un’emozione negativa, qui potrai sperimentare quanto sei bravo a tornare presente a te stesso. Vedilo né più né meno come un gioco.

Ripeti l’esercizio anche tutti i giorni. Non consiglio di abusarne perché interrompere continuamente con una sveglia la tua routine potrebbe essere frustrante. Ma ti rendo presente che se lo farai solo per qualche giorno, inizierai a non aver più bisogno della sveglia. Comincerai a chiederti spontaneamente se sei felice e se senti la pace dentro di te. Con la pratica, non dovrai nemmeno perdere troppo tempo cercando di sentire la gioia. Recupererai la presenza sempre più facilmente e potrai dissolvere la negatività con sempre maggiore destrezza.

In conclusione

Ti auguro di raggiungere presto la felicità e la pace interiore. Ricorda ancora che non c’è nulla di più importante e che vale la pena provare qualunque cosa per ottenerla. Puoi perdere il lavoro, la casa, persino la salute, ma non la pace. Ma innanzitutto cercala con pazienza e perseveranza. Se trovarla sarà la tua priorità, la raggiungerai senz’altro. È solo questione di tempo e di lavoro.

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