Il potere della tua presenza

Il potere della tua presenza

La maggior parte di noi vive in uno stato di addormentamento. Quando apriamo gli occhi al mattino pensiamo di svegliarci. In realtà, stiamo continuando a dormire. Quando inizi ad osservarti seriamente, noti facilmente la tua meccanicità, le tue reazioni istintive e la tua reattività. Pensiamo di essere protagonisti della nostra vita, ma siamo in realtà soltanto dei burattini. Potresti pensare che stia esagerando. Ma la verità è che il nostro stato di sonno è così profondo che crediamo di essere svegli. Quando riconosci di essere meccanico, significa che inizi ad avere una consapevolezza superiore. C’è un test per valutare quanto sei presente. Qui sotto troverai alcune domande a cui dovrai rispondere onestamente. Dopodiché, nei prossimi paragrafi parleremo del potere della tua presenza e del perché devi assolutamente smettere di dormire.

Il test della presenza

La presenza è la consapevolezza del momento presente. Il sonno, al contrario, è il costante assorbimento nei pensieri e nel traffico mentale. In generale, il tuo livello di presenza dipende dal grado in cui ti ricordi di te nel qui e ora e ti riconnetti a ciò che sta succedendo attorno a te. Per scoprire quanto sei presente, rispondi alle seguenti domande:

  • quante volte al giorno ti ricordi che ci sei? Potrebbe sembrarti una domanda banale, ma in realtà il ricordo di sé è uno degli strumenti principali per aumentare il tuo livello di presenza. Quando ti dimentichi di te stesso, smetti di essere il padrone di casa e torna a regnare in te la meccanicità;
  • quanto tempo passi mediamente a pensare? Se sei continuamente assorbito nel flusso dei tuoi pensieri, sei poco presente. Viceversa, se riesci a sottrarti alla forza della tua mente, ciò vuol dire che il tuo livello di consapevolezza è aumentato. Se pensi che la tua mente sia un demone insopportabile, ti invito a leggere il mio articolo su come evadere dalla prigione psichica.
  • quanta attenzione presti a ciò che fai quotidianamente? Quando ti fai la doccia, sei concentrato oppure stai pensando a che cosa farai domani? Quando ti lavi le mani, sei connesso con i tuoi sensi oppure hai fretta di tornare alla tua attività?
  • quanta attenzione presti alle tue emozioni? Un buon grado di presenza implica la capacità di osservare le tue emozioni senza farsene dominare.
  • ti identifichi con i tuoi pensieri o ti limiti ad osservarli? C’è una grossissima differenza tra l’azione comune di pensare (compulsiva e involontaria) e la capacità di elevarsi al di sopra dei pensieri senza cadere nelle loro storie.

Sfrutta il potere della tua presenza

Smetti di essere la tua mente e diventa la tua presenza. Tu sei molto di più della tua mente: sei un essere umano consapevole di sé. A differenza degli altri animali, sei dotato di un’autocoscienza, ovvero della consapevolezza di essere consapevole. Se vuoi elevarti ad una dimensione superiore, devi sfruttare il potere della tua presenza. Come?

  1. Innanzitutto, devi sviluppare il proposito di essere presente. Devi formulare l’intenzione in modo chiaro e preciso. Ti consiglio di prendere un foglio e scrivere: “Da domani inizierò ad essere più presente”.
  2. Inizia con degli esercizi brevi di presenza. I primi giorni, prenditi dieci/quindici minuti, possibilmente sempre alla stessa ora, durante i quali cerchi di rimanere totalmente presente a quello che stai facendo. Puoi metterti una sveglia per ricordarti.
  3. Scegli un semplice rituale da svolgere in uno stato di presenza. Ad esempio, ogni volta che ti lavi le mani decidi di concentrarti sulle sensazioni e di “resistere” alla tendenza della mente di rifuggire nel futuro (o nel passato). Oppure, ogni volta che sali le scale, concentrati sui passi e sui movimenti, salendo i gradini con calma e stando attento all’ambiente circostante.
  4. Allarga” la tua presenza gradualmente. Poniti degli obiettivi giornalieri e/o settimanali. Cerca di conservare la tua presenza in attività sempre più complesse.

Il potere della tua presenza

Se aumenti il tuo livello di presenza, si viene a creare quello che viene normalmente definito come “testimone“. Vale a dire, tu inizi ad identificarti sempre di più con la tua consapevolezza, e in questo modo devi fare sempre meno sforzo per rimanere presente. All’inizio, però, dovrai avere la disciplina e la forza di volontà di ricordarti di te. E ti garantisco che non è affatto facile, perché la tua mente è abituata a condurti sempre negli stessi luoghi e a sottrarti energia. Ma se svilupperai un’intenzione abbastanza forte e ti focalizzerai su di essa intensamente, la tua consapevolezza aumenterà e inizierai a percepire il potere della tua presenza. Che cosa può fare la tua presenza quando inizia a diventare più forte?

  • la mente smette di dominarti e inizia ad acquietarsi. Infatti la mente è pazza e distruttiva finché rimane inosservata e ti identifichi con essa. Quando ti ricordi di te, la tua mente tace perché torni nel qui e ora e le sottrai un po’ di energia. Se rimarrai presente sempre più a lungo, la mente ti assorbirà sempre meno nei suoi dialoghi;
  • riesci a gestire le emozioni più efficacemente. Più rimani presente, più è difficile che le emozioni ti prendano alla sprovvista e tu cada in loro balia;
  • il tuo stress di riduce e ti senti meno agitato;
  • senti dentro di te un senso di pace;
  • aumenti il tuo potere su te stesso: con la presenza “addomestichi” la tua mente, il tuo corpo emotivo e persino quello fisico, sfuggendo alle loro reazioni abitudinarie e automatiche. Torni finalmente ad essere il padrone di casa tua;
  • raggiungi uno stato di completezza e soddisfazione profonde, poiché ti riconnetti con il tuo Essere;
  • emani energia positiva all’esterno e puoi influenzare facilmente chi ti sta intorno;
  • smetti di essere tormentato dai problemi

Rimanere presente è la soluzione di cui hai bisogno

Per quanto possa sembrare strano, il semplice “atto” di rimanere presenti porta una miriade di benefici che puoi sperimentare da solo/a sulla tua pelle. Infatti, tutta la sofferenza dipende dall’identificazione con la mente e il corpo e l’unico tuo compito è risollevare il tuo Io dalla “caduta” peer farlo tornare a brillare di luce propria nel suo splendore immacolato e indistruttibile. Rimanere presenti, del resto, è l’essenza della meditazione. Tuttavia, si tratta della meditazione più potente, poiché è svolta nel corso della propria routine e serve per portare la consapevolezza nell’ordinario. Se illumini tutta la tua giornata con la luce della tua essenza più profonda, inizi a risplendere di un’energia nuova. Grazie per la lettura e iscriviti alla newsletter!

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