Il potere trasformativo delle crisi

Questo è un momento difficile per tutti noi. Ma a che cosa serve lamentarsi? La maggior parte delle persone scarica all’esterno la colpa della propria situazione, perché è molto più facile comportarsi così. Eppure questo periodo, per chi lavora su di sé e sta cercando di risvegliarsi o anche soltanto di crescere, è un’opportunità imperdibile. Esattamente: hai capito bene. Non sto dicendo che devi godere della situazione e metterti a ridere come un matto! Però, puoi approfittare di questo momento per sfruttare il potere trasformativo delle crisi per:

  • aumentare la tua connessione con te stesso. Le restrizioni magari ti impediscono di svolgere determinate attività che eri solito fare e ciò è per te un enorme peso. Ma puoi approfittare del tempo libero per ascoltarti e comprendere ciò di cui hai bisogno;
  • riflettere sulla tua missione e su quella di tutta l’umanità e porti domande esistenziali profonde. Perché dobbiamo soffrire e sopportare? Qual è il nostro scopo? 
  • concentrarti più intensamente sulla tua crescita. Quando la situazione esterna si fa più difficile, diventa sacrosanto cercare la pace dentro di sé. Questa è un’occasione fondamentale, che non puoi sciupare lamentandoti o autocommiserandoti!

Ti voglio ricordare che i momenti più difficili sono quelli che più fanno crescere, purché siamo disposti ad avere la mente e il cuore abbastanza aperti da intravedere delle possibilità di miglioramento, e non ci chiudiamo nelle nostre prigioni mentali. La vita, infatti, ci mette ciclicamente alla prova poiché il nostro scopo esistenziale è quello di evolverci. Se tutto fosse rose e fiori, quale sarebbe il senso della vita? Per quale ragione saremmo qui? Quindi smetti di vedere le sfide che la vita ti pone ad un livello individuale o collettivo come dei problemi insormontabili da rifuggire, e inizia a vederle come materiale per la tua crescita

Il potere trasformativo delle crisi

Ogni situazione difficile può portare a due strade diverse:

  • aumentare la tua sofferenza facendoti soffocare e spingendoti a proiettare all’esterno il malessere.
  • trascendere la tua sofferenza assumendoti la responsabilità del cambiamento

La maggior parte di noi segue la prima strada, perché è la più comoda. Eppure è anche la più dolorosa nel lungo termine, poiché ci rende schiavi della nostra sofferenza. Alcuni di noi hanno il coraggio di confrontarsi con il proprio dolore per trasmutarlo in qualcosa di migliore.

La via della lamentela

La via della lamentela è così diffusa che persino i tombini stanno saltando in aria e i ghiacciai si stanno sciogliendo (scherzo…). Il fatto è che lamentarci ci sembra un modo per allontanare il nostro dolore, quando in realtà lo aumenta. Inoltre, se ti lamenti di ciò che non va bene, non fai altro che dare potere all’oggetto della tua lamentela, e dunque a rimanerne schiavo. Lo so che è duro da ammettere, ma purtroppo è proprio così. La lamentela contiene un’energia distruttiva, oltre a risucchiare le tue forze. Non a caso, è uno dei 10 ladri di energia secondo il Dalai Lama.

La via dell’accettazione e il potere trasformativo delle crisi

L’accettazione è l’unico presupposto per smettere di resistere alla realtà e provocarsi sofferenza. Attenzione: accettare non vuol dire arrendersi. Al contrario, ad arrendersi è chi si lamenta, poiché spreca le proprie energie inutilmente e in fin dei conti non vuole uscire dalla propria situazione. Accettare significa prendere atto che all’esterno c’è una certa situazione e non prenderla sul personale. Tramite l’accettazione puoi creare una distanza tra te e il dolore e approfittare di tale distanza per agire o trasformare la crisi in opportunità. Allo stesso modo, tutti i tuoi problemi possono diventare delle sfide per il tuo sviluppo.

Scegli il potere trasformativo delle crisi!

Ora sta a te scegliere se continuare a lamentarti e rimanere schiavo oppure seguire la strada del non giudizio, dell’accettazione per cambiare interiormente e agire poi a partire da un livello di coscienza superiore. Quale pillola preferisci?

Segui la nostra pagina Facebook per rimanere costantemente aggiornato!

https://www.facebook.com/leopazzola/

2 risposte a “Il potere trasformativo delle crisi”

  1. Io scelgo il cambiamento interiore!!! L’ho sempre sostenuto che lamentarsi non serve. Ma in questa società chi non si lamenta finisce x essere messo sotto accusa, oggetto di invidia cattiva, persona falsa… a volte i pensieri contorti delle persone toccano livelli d’assurdità… non è detto che chi non si lamenta sia la persona più felice o più ricca o che ha fortuna e va sempre tutto bene! Può non avere nessuna di queste cose ma sa affrontarle trovando positività in ogni 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢! Bell’articolo grazie!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *