La luce in fondo al tunnel

Quando tutto attorno a noi si fa buio e l’oscurità sembra regnare sovrana, c’è una luce in fondo al tunnel. Quando le tenebre ti avvolgono totalmente, c’è una luce in fondo al tunnel. Persino quando ogni speranza sembra perduta e sembra che la vita non sia più degna di essere vissuta, c’è una luce in fondo al tunnel. E quando tutto sembra insopportabile, inutile e insensato, c’è ancora una luce in fondo al tunnel. Essa è molto più di una labile speranza: è la manifestazione della presenza di Dio, il suo abbraccio amorevole e caloroso, al quale resistere è impossibile. È una scintilla di amore il cui bagliore risplende tenue nei nostri cuori affranti, e dona una piccola parte della sua forza immortale. E se seguiremo quel luccichio appena percettibile, un nuovo mondo si spalancherà di fronte a noi.

La luce in fondo al tunnel è un’energia di sottofondo, che vibra a una frequenza che richiede una certa sensibilità per essere colta. Eppure, nel suo sottile e pacato vibrare, contiene una forza esplosiva che è in grado di farsi strada anche nel rumore più cupo e infernale della notte nera. È una nuova frequenza energetica, che risuona a un’intensità tale da placare per un momento anche l’animo più afflitto. Non c’è miseria né depressione che non possa essere penetrata dalla luce e riceverne il benevolo influsso salvifico e purificante. Nessuna sofferenza è così grande che non possa essere sciolta dalla purezza dell’Amore. La luce in fondo al tunnel è l’estremo rimedio nel momento più buio. Non è affatto un’illusione, una fantasia poetica consolatoria, ma è qualcosa di tangibile e vitale.

La luce in fondo al tunnel della sofferenza

Ci sono anime che hanno scelto la sofferenza come strada per evolversi. Sono masochiste? No, hanno semplicemente capito che la sofferenza è la maestra più grande dell’essere umano, poiché essa insegna a non ricadere negli stessi errori, a liberarsi dagli attaccamenti, a superare la schiavitù della forma. Ma soprattutto, un’anima che intraprende questo percorso apparentemente immotivato, lo fa per perseguire un bene più grande, per adempiere a un progetto di liberazione di molte altre anime. Infatti chi sopporta sui di sé il peso della sofferenza è un piccolo Gesù che in nome del bene dell’umanità si carica di una croce pesante. Non per questo è un eroe o una vittima, ma un avventuriero coraggioso e disposto a “bruciare” velocemente la propria negatività per evolversi in fretta e poter così aiutare gli altri a uscire dalla “prigione”.

La sofferenza è un peso da sopportare, ma è anche una benedizione. In che senso? Nel senso che la sofferenza contiene in sé un’enorme energia. Tale energia è imprigionata su frequenze basse a causa delle nostre resistenze. Ma quando troviamo il coraggio di lasciar andare ogni resistenza e di arrenderci totalmente all’esperienza del dolore, potremmo sorprenderci di trovare dall’altra parte una sorpresa straordinaria. Infatti la luce in fondo al tunnel della sofferenza è un’incommensurabile pace e un’ineffabile gioia. Oltre la sofferenza si nasconde la chiave di accesso alla pace interiore. Ciò sembra impossibile quando la notte è buia e il dolore ci opprime e ci tormenta, ma se sei in grado di rinunciare alla tua visione limitata dal tuo stato di afflizione, puoi percepire che davvero in fondo al tunnel c’è qualcosa di inconcepibilmente meraviglioso.

La pace della resa

Per trascendere la sofferenza, è però necessario arrendersi incondizionatamente, lasciar andare anche la più piccola resistenza al dolore e lo stesso attaccamento alla nostra identità di vittima. La sofferenza non ci rende vittime: ci rende al contrario anime grandi che possono sfruttare il potenziale del dolore per evolversi. La perdita più dolorosa, il fallimento più cocente, la miseria più atroce, la depressione più cupa sembrano maledizioni, e invece sono solamente delle grandi sfide che la Vita ci mette a disposizione chiedendoci che cosa vogliamo fare. Vogliamo diventare ancora più miseri e sofferenti oppure aprirci alla Verità e all’Amore? Più difficile è una prova, più essa è un’occasione imperdibile per superare ogni limite. Quando tutto sembra perduto, si schiude la porta verso un nuovo mondo.

La luce in fondo al tunnel è dolcissima, ma per afferrare quel fascio di raggi sottilissimi, devi piazzarti al centro del tuo dolore, non scappare da esso, viverlo pienamente e accettarlo senza condizioni, lasciando andare e andare e andare. Devi arrenderti pienamente, con coraggio e fede. Il coraggio ti serve per non rifuggire il dolore, non distrarti, non abbandonarti all’odio, alla depressione, alla rabbia, all’afflizione e per rimanere a combattere fieramente come un guerriero invulnerabile. La fede è necessaria per darti la certezza amorevole che arrendendoti verrai liberato, ma anche la sicurezza che una forza più grande di te ti sosterrà e aiuterà a sopportare il peso che ti opprime. Se nel mezzo della più grande sciagura riesci ad arrenderti totalmente, sarai rapidamente libero.

Confida nella luce in fondo al tunnel

Confida sempre nella luce in fondo al tunnel: essa vibrerà più forte se ti fiderai del suo potere. Coltiva la fede nel fatto che ogni sofferenza può essere trascesa e che dietro il buio più tetro risiede la pace più soave. Tu meriti quella pace, qualunque cosa succeda attorno a te. Niente può impedirti di godere della tua vera natura. L’abbraccio amorevole della Vita è sempre pronto a circondarti e la sua mano è costantemente tesa verso di te. Devi solamente essere abbastanza attento e vigile da sentirli e da guardare verso di essi anche quando tutto sembra perduto e la fiamma dentro di te si affievolisce. Coltiva la fede e l’amore quando fuori di te tutto va perlopiù bene, in modo da servirtene quando le tue certezze inizieranno a sgretolarsi.

La fede e l’amore devono essere il tuo centro, e solo se le svilupperai con ardore ora, esse ti illumineranno intensamente nei momenti oscuri. Anche quando la fede e l’amore si intiepidiscono, devi sforzarti di recuperarle. Se guardi bene, esse sono sempre lì: sei tu che hai voltato lo sguardo e hai creduto che non ci fossero più. Quando la vita ti mette alla prova, non lamentarti, non maledire, ma confida nella luce in fondo al tunnel. In fondo lo sai che tutto andrà per il meglio, ma spesso la forza dei tuoi attaccamenti ti rende cieco. Ogni attaccamento è inferiore alla profondità della pace e dell’Amore, quindi sta a te scegliere fra la sicurezza confortevole del dolore e l’incertezza dolcissima della gioia.

Lasciar andare i nostri attaccamenti non significa intraprendere una vita ascetica, ma anticipare il momento in cui essi ci verranno portati via contro la nostra volontà: la morte.

La sofferenza non può sconfiggerti

Superare la sofferenza è possibile. Tu hai dentro di te la forza, la volontà, il coraggio, la fede necessari per farlo. In verità infatti la sofferenza non potrà mai sconfiggerti. Tu sei molto più forte e non puoi soccombere nemmeno sotto il dolore più atroce. Ricorda sempre che la tua anima è quella di un guerriero. Riscopri questa dimensione. E ricorda che dentro di te c’è anche la forza dell’amore incondizionato e della resa. La vera spiritualità consiste nel far crescere dentro di sé questi due aspetti: l’elemento maschile della volontà e della potenza e l’elemento femminile dell’amore e dell’accoglienza. Dentro di te ci sono già questi semi mescolati in diversa misura tra loro: sta a te nutrirli in modo da bilanciarli in una perfetta armonia. Fallo prima che sia la vita a bussare alla porta per scrollarti dall’addormentamento.

Smetti ora di dormire e inizia a risvegliarti. Anche perché questo è il tuo destino. Puoi scegliere qualunque missione da adempiere nel mondo, ma non puoi sfuggire al tuo compito principale: tornare a te stesso, al tuo vero Sé. In esso c’è tutto ciò di cui hai bisogno. Ma per farvi ritorno devi liberarti dall’illusione e smettere di farti ipnotizzare dal mondo. Continuare a dormire può dare un falso senso di sicurezza, piacere, può persino inebriarti, ma dentro il sogno la sofferenza è la tua compagna inseparabile, per cui se vuoi ottenere la vera pace, svegliati! Ricorda che c’è qualcosa di incommensurabilmente più grande di ogni cosa di questo mondo, quindi impara a essere nel mondo ma non del mondo, portatore di una luce che rischiari chi ti circonda.

La luce è sempre con te

Quando la fiamma dell’amore si intiepidisce puoi decidere di tornare a essa. Quando i tuoi livelli di energia si abbassano, qualche negatività affiora sulla superficie, puoi fare un bel respiro e guardare in direzione della luce in fondo al tunnel. Tale luce è infatti un faro di salvezza non solo nei momenti più bui, ma anche nelle difficoltà della vita: infatti la luce è sempre con te e puoi ricorrere a essa ogni volta che vuoi. Essa illumina continuamente la tua esperienza, poiché si trova proprio al centro del tuo Essere e non se ne va mai. Finché ci sei, finché sei consapevole di esistere, quella fiamma risplende dentro di te. Anzi, quella luce è la tua divina essenza, è il tuo vero Io, a cui puoi fare ritorno tutte le volte che desideri.

Quindi, che cos’è alla fine questa benedetta luce in fondo al tunnel? Essa è la tua sensazione di esistere, riempita di Amore e di Pace. Se indaghi a fondo nella tua natura, scoprirai che amore e pace sono insiti in essa e inseparabili da essa. Se tu sei la luce, come può essa smettere di splendere? Certo, le nuvole possono oscurarla. Le esperienze possono affievolire il suo splendore. Ma il sole continua a illuminare anche se coperto da una coltre di nubi. Tu devi guardare oltre le nuvole per riscoprire la tua pace. Tu sei divino in quanto creatura di Dio, per cui il seme divino è sempre nel tuo cuore e sempre vi rimarrà. Aggrappati a quella luce, a quella sottile consapevolezza così segreta e intangibile, eppure vitale e vivace, che scoppietta serafica e armoniosa.

La luce in fondo al tunnel può diventare un incendio di amore e gioia

Lascia che la piccola scintilla che porti dentro diventi un fuoco vivo, un incendio di amore e gioia. Se non abbandoni mai quella scintilla, essa crescerà sempre di più e ti avvolgerà nel suo abbraccio. Dio ha lasciato dentro di te questo piccolo ma inestimabile tesoro. Sta a te prendertene cura, coltivarlo come una pianticella sacra da far germogliare. Quel tesoro è la tua vera ricchezza, di fronte alla quale ogni ricchezza di questo mondo impallidisce. Lascia che l’Amore ti bruci con la sua potenza imperitura. Non avere paura: l’amore ti porterà via solo ciò di cui non hai bisogno, ma ti offrirà il bene più grande di tutti.

Quindi confida sempre nella luce in fondo al tunnel. Forse penserai che è solo un’illusione, che in realtà non c’è nessuna salvezza, nessuna liberazione, nessuna pace degna di essere perseguita. Ma puoi indagare dentro di te per scoprire che non è così. Dentro di te risplende davvero una fiamma scoppiettante per il solo fatto che esisti. Come puoi attizzare questa fiamma? Amando incondizionatamente, perdonando, rinunciando alla rabbia e alla negatività, riscoprendo la connessione con te stesso. In altre parole, devi sgombrare la tua natura divina di tutti gli strati di fango e di tutte le nuvole che la oscurano. È solo per via di quegli strati che non sei in contatto con il tuo vero Sé ed esso non può risplendere libero e puro. La negatività chiude il cuore e non fa passare la luce. Eppure rimane sempre almeno un piccolo spazio da cui un certo bagliore filtra.

Smetti di impedire il passaggio della luce!

Lascia che quello spazio si ampli in modo che la luce possa risplendere in tutta la sua meraviglia! Lascia andare il tuo attaccamento al dolore, al rancore, alla vendetta, alla rabbia, al giustizialismo, al vittimismo. Tutte queste cose agiscono da filtro della luce, impedendole di illuminarti pienamente. Smetti di impedire il passaggio della luce! È ovvio che la luce rimarrà un bagliore lontanissimo alla fine di una galleria finché non deciderai di scegliere di tagliare via le erbacce, ripulire l’ambiente, rimuovere i detriti accumulati. Se porti dentro erbe infestanti, macerie che rotolano, parassiti e tossine, come pensi di poter godere del panorama della tua vera natura?

Quindi, anziché lamentarti che la luce non c’è o che è troppo debole, di quanto la vita è piena di sofferenza e di problemi, purifica il tuo cuore. È questa l’unica cosa che devi fare: sei come uno spazzino che deve ripulire la strada dalla spazzatura che si è accumulata. Lo so, spesso ciò non è un bel lavoro, perché bisogna sporcarsi le mani, scoprire segreti sconvenienti e far emergere parti di noi scomode, il nostro lato oscuro, le nostre tenebre. Ma se avrai il coraggio, l’umiltà, la fiducia e la volontà, la pazienza e la perseveranza di fare questo delicato lavoro di pulizia, il tuo sole ritornerà a splendere così bello che i tuoi occhi si riempiranno di lacrime.

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