le migliori frasi di Gesù

Le migliori frasi di Gesù

Gli insegnamenti di Gesù sono in gran parte imperniati sull’amore. Il lascito più grande di Cristo è l’invito all’unione e alla fratellanza, all’apertura del cuore e alla compassione. Il suo messaggio originale è stato frainteso e manipolato nel corso della storia. Ma è doveroso recuperare le sue straordinarie lezioni di vita per imparare dalla sua grandiosa saggezza. In questo articolo vorrei proporti quelle che secondo me sono le migliori frasi di Gesù, riportate nei Vangeli canonici di Matteo, Luca, Marco e Giovanni.

Una frase da leggere con attenzione

“Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.

Matteo 10, 34-35

Questa citazione è utilizzata da molti detrattori di Gesù per sottolineare il suo messaggio non pacifico o addirittura da leader di una banda di malviventi! Alcuni, leggendo questa frase, hanno pensato che Cristo fosse un rivoluzionario politico. Anch’io sono caduto in passato nell’errore di considerare tale frase come indice della natura politica del messaggio di Gesù. In realtà, leggendo attentamente si ricava un’interpretazione completamente diversa. Gesù probabilmente pronuncia questa frase con un intento ben specifico: vuole mettere in evidenza lo spirito guerriero insito nel proprio insegnamento. Infatti, come sanno tutti coloro che seguono seriamente un percorso spirituale, la trascendenza non si raggiunge gridando namastè a destra e a manca o promettendo pace e amore a tutti. Il vero maestro spirituale è consapevole che il viaggio di un iniziato è pieno di insidie e avversità da superare.

La spada di Gesù al giorno d’oggi

La “spada” di Gesù deve necessariamente creare conflitto, tra i suoi seguaci e i suoi detrattori, ma anche aprire (o far emergere) i nostri conflitti interiori. Non a caso, è proprio dalle crisi e dalle separazioni che è possibile crescere. Il saggio non illude le persone promettendo loro che il Regno dei Cieli potrà essere raggiunto al termine di una comoda passeggiata. I messaggi rivoluzionari di Gesù sono destinati a creare scompiglio e a sconvolgere chi è disposto a seguirli. Se sei spirituale e sei circondato da persone ordinarie ti sarai reso conto di come il tuo percorso potrebbe aver creato attriti e separazioni nel tuo ambiente. Ma ciò è del tutto normale, perché chi lavora su di sé è oggi più che mai un guerriero spirituale.

Finché sei immerso nella quotidianità, in casa tua regna una falsa pace. Quando ti immergi nel sentiero della crescita i conflitti vengono alla luce. Chi intraprende una strada fuori dal comune è biasimato, giudicato e criticato, ma affronta a testa alta le eventuali separazioni e le fratture, poiché sa che questo è il costo per raggiungere qualcosa di molto più alto. Anche le sfide della vita, le difficoltà individuali e collettive e i problemi sono delle “spade” che ci vengono puntate contro in modo da scuoterci, uscire dal sonno profondo in cui dormiamo e aprire il nostro cuore.

Ricorda sempre che la spiritualità non è un modo per compiacere l’ego, ma per farti crescere. In ultima analisi, non dimenticare che il tuo ego deve morire per accedere alla tua dimensione più profonda. Quindi la spada è in realtà una benedizione che viene per salvarti e per liberarti, anche se dal punto di vista del tuo ego potrebbe sembrare una minaccia insopportabile.

Attento a chi ti guida!

Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!

Matteo 15, 14

Questa frase può essere letta come un invito a stare attenti a chi scegliamo come nostro maestro o leader, alle nostre guide esterne e interne. Una delle poche cose di cui sono davvero convinto è che ciascuno deve fare da guida a se stesso, perché in ultima analisi ognuno è responsabile del proprio destino. Se ora sei cieco, nel senso che non hai il cuore aperto all’amore e la mente alla saggezza, se sei ancora inconsapevole, che cosa succede qualora seguissi un maestro che è al tuo stesso livello e che non è profondamente risvegliato? Sia tu che la tua guida potreste ricadere nella trappola dell’ego e seguire un percorso che vi manda in rovina. Al proposito ti propongo una frase illuminante di Buddha:

“Non date fede ai vecchi manoscritti, non credete una cosa perché il vostro popolo ci crede o perché ve l’hanno fatto credere dalla vostra infanzia. Ad ogni cosa applicate la vostra ragione; quando l’avrete analizzata, se pensate che sia buona per tutti e per ciascuno, allora credetela, vivetela, e aiutate il vostro prossimo a viverla a sua volta.”

Buddha

Usa il tuo buonsenso e la tua ragione! Non credere ciecamente a nessuno, e fatti guidare dal cuore! Sperimenta sulla tua pelle ogni insegnamento prima di consegnare la tua vita nelle mani della tradizione, della tua cultura o di un qualsiasi maestro. Metti in discussione ogni tua guida, che sia una figura reale oppure un’autorità consolidata nella tua mente a partire dall’infanzia o quando non avevi abbastanza strumenti per essere scettico. C’è sempre una parte di noi che è cieca, perché il nostro ego ha un terribile bisogno di certezze. Esso si aggrappa a qualsiasi cosa che gli promette la salvezza pur di sopravvivere. Tieni sempre a bada la tua cecità e illuminala con la tua consapevolezza.

La potenza della fede: una delle frasi migliori e più semplici di Gesù

Tutto è possibile per chi crede.

Marco 9, 23

In questa brevissima massima, tra le frasi più semplici ma tra le migliori di Gesù, si evidenzia il potere illimitato della fede. Chi crede profondamente e con tutto il suo cuore alla possibilità di qualcosa, la vedrà realizzata. Qui è necessario però fare un appunto. La fede non è da confondere con la credenza. Quest’ultima è semplicemente un’astrazione mentale. La fede, al contrario, è un attitudine del cuore: proviene da una profonda apertura interiore, e dalla capacità di rimettere tutto nelle mani di Dio. Ma questo atteggiamento non è nemmeno una resa passiva. Piuttosto, consiste nell’accettazione incondizionata del presente, nella consapevolezza che accadrà il meglio per noi e che nulla è impossibile alla Vita.

Una fede incrollabile non ha nulla a che vedere con il fanatismo religioso o la convinzione sul piano mentale di essere nel giusto. Essa, al contrario, è il risultato della liberazione dalle proprie paure. Chi teme, al limite, è in grado di sperare, ma non di avere profonda fede. Solo chi ha il cuore libero da ogni timore può sperimentare una fede incondizionata. Per sviluppare questa virtù, devi avere il coraggio di abbandonarti al momento presente, senza alcuna resistenza. Dopotutto, il presente è tutto quello che hai. In fondo, infatti, la fede non è altro che aderenza al qui e ora, quindi consiste nel dire di sì alla vita e al flusso dell’Universo.

L’amore incondizionato: una delle frasi migliori e più rivoluzionarie di Gesù.

Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete?

Luca, 6, 27-32

Questa è sicuramente una delle frasi migliori di Gesù. Ma anche tra le più rivoluzionarie. In essa è contenuto il messaggio dell’amore incondizionato. Cristo invita ad amare i propri nemici. Ma chi sono i nostri nemici? Sono tutti coloro nei confronti dei quali proviamo rabbia, rancore, odio, desiderio di vendetta, paura o una qualsiasi forma di negatività, e coloro che manifestano questi atteggiamenti vero di noi. Dunque non sono solo i nostri persecutori, ma anche i colleghi sul lavoro che ci fanno un commento fastidioso, il capo insopportabile, l’ex fidanzato/a intrattabile. La maggior parte di noi si limita ad amare coloro che compiacciono il nostro ego. Ma, come dice Gesù, non c’è nulla di straordinario in questo. L’azione più santa è quella di chi prova amore nei confronti di tutti, incondizionatamente.

Porgi l’altra guancia e lascia l’altro a bocca aperta

Chiaramente, amare i propri nemici è ancora una volta questione di cuore. Con la mente non si può perdonare un grave torto o smettere all’improvviso di provare rancore. La mente, anzi, è fatta per perpetuare la negatività e sopravvivere nutrendosi di essa. Solo aprendo il tuo cuore alla compassione e all’accettazione puoi amare i tuoi nemici, al punto che essi smetteranno di essere tuoi avversari e diventeranno tuoi amici. In questa frase è contenuto anche il famoso “porgi l’altra guancia“. Chiaramente, esso non è un invito a farsi torturare e perseguitare. Al contrario, è un modo per lasciare l’altro a bocca aperta.

Chi ti odia, vuole che tu risponda con odio; chi è arrabbiato con te, vuole che risponda con collera. Porgere l’altra guancia significa non scomporsi, rimanere consapevoli, usare il potere della tua presenza per spezzare il circolo vizioso di azione e reazione. Non reagire significa conquistare il nemico. Ma per arrivare a questo, devi prima ottenere potere su te stesso. Devi disciplinare la mente in modo da non soccombere agli impulsi dell’ego e trascendere la meccanicità. Così facendo, potrai sorprendere chiunque con la tua calma imperturbabile e la capacità di non farti sopraffare da nessuno e da niente.

Il non giudizio

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato.

Luca 6, 37

Una delle frasi migliori di Gesù è incentrata sul non giudicare e sul sostituire il giudizio con l’accettazione e il perdono. Puoi osservarlo tu stesso: più giudichi più sarai giudicato. O perlomeno, più giudichi più ti sentirai giudicato. La maggior parte di noi si lamenta del giudizio degli altri e ne è disturbato profondamente. In fondo, però, i primi a giudicare siamo noi e attiriamo a noi il giudizio di conseguenza, secondo la legge di attrazione. Quando ci sentiamo giudicati o abbiamo paura del giudizio, in realtà è la nostra mente a creare il giudizio. Proiettiamo all’esterno la nostra illusione mentale, divenendone schiavi inconsapevoli. L’unico modo per sfuggire al giudizio è smettere per primi di giudicare. Come diamine puoi pretendere di giudicare e allo stesso tempo non essere giudicato?!

Al posto di giudicare, perdona. Diventa consapevole dell’inconsapevolezza di chi ti circonda. Nessuno compie un male volontariamente: il peccato è sempre frutto di ignoranza. Anche se uno pensa di agire liberamente per commettere un torto a qualcuno, in realtà lo fa perché è posseduto dall’ego, dominato dalla mente e schiavo dei propri impulsi. Al proposito cito un’altra famosa frase di Gesù pronunciata sulla croce:

“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”

Chi è totalmente identificato con la mente, si illude di essere libero, ne è magari profondamente convinto, ma in realtà è uno schiavo. Quindi il perdono è l’unico comportamento sensato di fronte alla follia dell’ego.

Fede e attaccamento alle certezze: una delle frasi migliori di Gesù

Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio.

Luca 9, 62

Questa breve frase rivela l’importanza della fede e, al contempo, la capacità di rimanere appieno nel presente. Chi guarda indietro per tornare al passato lo fa perché ha paura, ed è allo stesso tempo ossessionato dai risultati delle proprie azioni e non può fare a meno di mostrarsi insicuro prima di abbracciare l'”aratro” per sempre. Un insegnamento simile può essere rintracciato nel mito di Orfeo, che non può fare a meno di voltarsi per incontrare lo sguardo della sua amata Euridice. Voltarsi è sempre un segno di mancanza di fede. La frase di Gesù, tuttavia, è in particolare incentrata sulla necessità di rimanere focalizzati sul qui e ora, senza avere paura di lasciarsi indietro le certezze del passato. L’attaccamento alle sicurezze è tipico di un cuore ricolmo di paura.

La paura è un enorme ostacolo all’accesso alla dimensione dell’Essere. Essa è indice di inconsapevolezza e va trascesa a tutti i costi per poter raggiungere il risveglio. Oggi sentiamo più che mai il bisogno di certezze e siamo così assorbiti nel passato, dimenticando di confidare nel momento presente. Questo periodo di caos e confusione è però una preziosissima opportunità per aumentare la nostra fede e aprire il nostro cuore all’accettazione totale e incondizionata della Vita. Chi intraprende il sentiero spirituale, soprattutto, deve avere il coraggio di non tentennare e di seguirlo dritto fino in fondo, senza cadere nella tentazione di ritornare alle certezze del passato.

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