Le migliori frasi di Lao Tzu

Le migliori frasi di Lao Tzu

Lao Tzu è stato un filosofo e scrittore cinese del VI secolo a.C. È il fondatore del taoismo e gli è attribuita la paternità del Tao Te Ching. I suoi insegnamenti spirituali sono incentrati sull’unione degli opposti, la non azione, la spontaneità e l’armonia. Oggi vedremo quali sono alcune delle migliori frasi di Lao Tzu, le più ricche di significato e di saggezza. Il taoismo sostiene che all’origine di tutto vi sia il Tao, l’Unità. Da esso discendono i due principi dello Yin e dello Yang, le due polarità che si uniscono nel Tao. Lo Yin è il principio femminile, lo Yang è l’energia maschile. Yin e Yang non sono opposti inconciliabili: secondo il taoismo è errato dividere il mondo in categorie dicotomiche, poiché l’Universo è compenetrazione e conciliazione dei contrari. La vita è un continuo fluire e un costante cambiamento: nulla rimane immutabile e tutto scorre.

Le migliori frasi di Lao Tzu

“Comprendere gli esseri umani è intelligenza, comprendere se stessi è saggezza.”

Comprendere a fondo gli altri è difficile. Per farlo è necessario un atteggiamento di apertura, empatia, ascolto. È fondamentale saper rinunciare a se stessi, alle proprie prospettive limitate. Quante volte stupidamente giudichiamo pensando di dire la verità sulle persone? La maggior parte dei giudizi dicono molto più di noi che non degli altri. Cogliere l’essenza di un essere umano è difficile. Ci vuole una certa intelligenza e perspicacia nel comprendere i bisogni, le qualità, le caratteristiche di un altro. Ma è ancora più complicato comprendere se stessi. Ciò implica infatti aver compiuto una profonda osservazione di sé. E conoscere se stessi è la vera saggezza, poiché presuppone l’aver scoperto il proprio intimo e aver colto l’essenza alla base della propria esistenza. Quando uno conosce profondamente se stesso, conosce l’intimo degli altri. Nessuno può nascondersi agli occhi di un saggio.

“Fai il tuo lavoro, e poi fai un passo indietro. È l’unica strada per la serenità.”

In questa frase è contenuta l’essenza del non attaccamento (scopri qui come praticarlo). La maggior parte di noi si considera l’agente delle proprie azioni. In particolare, quando facciamo qualcosa di grande, ci sentiamo orgogliosi e magari vogliamo complimenti e approvazione. Potremmo anche far finta di rifiutare le lodi. Ma in realtà non possiamo fare a meno di vantarci, di derivare la nostra grandezza dalle nostre opere. Quando realizziamo qualcosa di importante, siamo pronti a rivendicare la paternità dell’opera. Addirittura ci sentiamo oltraggiati e feriti nel profondo se qualcuno non dovesse riconoscere i nostri “meriti”. Quante volte sentiamo che gli altri sono ingrati? Quante volte pretendiamo che si ricordino dei nostri sacrifici? Ma le nostre aspettative e il nostro orgoglio ci distruggono e ci tolgono la serenità.

Lao Tzu, in una delle sue migliori frasi, ci ricorda che la via per la pace consiste nel non attribuirsi il merito di ciò che facciamo. Questo è anche l’insegnamento del Karma Yoga, che invita a offrire a Dio il risultato delle nostre azioni. Quando infatti interponiamo un ego in ciò che facciamo, la sofferenza è assicurata. Certo, potremmo sperimentare un qualche senso di grandezza o addirittura di onnipotenza, o semplicemente un certo orgoglio, ma tali emozioni sono ricompense davvero grame e il prezzo da pagare per attaccarsi a esse è davvero salato. Ha senso far vedere quanto siamo bravi, quanto ci sacrifichiamo, quanto siamo dei bravi lavoratori, dei bravi genitori, quanto “ci spacchiamo la schiena” per qualcun altro? No, non ha alcun senso fare l’eroe o la vittima. Ricercare ossessivamente l’approvazione degli altri ci rende schiavi e ci toglie la pace.

Quindi è molto meglio seguire il consiglio di Lao Tzu: fai un passo indietro ogni volta che termini un lavoro. Se fai del bene ai tuoi figli, smetti di considerarli come degli ingrati: altrimenti stai solo comprando il loro affetto. Se fai un regalo a qualcuno, non aspettarti che ti verrà ricambiato: altrimenti stai contraendo un obbligo, non facendo un dono. E se ti sacrifichi per la tua famiglia, non lamentarti per il fatto di non essere aiutato: se hai bisogno di aiuto, puoi chiederlo serenamente, altrimenti ti stai sacrificando per fare l’eroe o per commiserarti. Che valore ha un’azione se pretendiamo qualcosa in cambio? Non ci rendiamo conto di come le nostre pretese ci avvelenino il sangue e ci impediscano di essere felici. Agisci senza ego, anche perché in realtà non c’è nessun ego che faccia le cose, quindi non ha senso attribuirsi il merito di nulla.

“Il gioco è la medicina più grande.”

Sono davvero convinto che la vita sia un gioco. Chi si risveglia si rende conto che tutto è Maya, illusione, sogno, che non c’è nulla di serio in questo mondo. Perché dobbiamo prendere la vita sul serio? Perché non possiamo giocare, essere liberi e spontanei, gioiosi e briosi? Non vogliamo farlo perché ci sentiamo troppo imprigionati nel gioco, perché abbiamo vestito i panni di un personaggio del film e ci siamo dimenticati di essere gli attori. Recitiamo una parte, ma ci siamo dimenticati che stiamo recitando. Così tutto sembra maledettamente serio. Sembra vero che moriremo, che potremo perdere il lavoro, che potremo essere lasciati dal partner, che soffriamo e che siamo in balia del mondo. Sembra così perché abbiamo creduto alla nostra illusione. Solo svegliandoci dal sogno possiamo realizzare quanto sciocchi siamo stati a prendere sul serio un gioco, un film, una proiezione.

Lao Tzu ci ricorda che il gioco è la medicina più grande. Tornare a giocare e a prendere le cose e noi stessi meno sul serio significa guarire dalla follia. Giocare può davvero riparare le nostre menti devastate dai nostri atteggiamenti distruttivi e autodistruttivi. Che cosa ci impedisce di giocare? Forse abbiamo paura di essere giudicati male? Ma perché abbiamo paura del giudizio? Forse perché esso intacca il nostro ego? Ma perché abbiamo paura che il nostro ego sia ferito, se l’ego è solo un’illusione? Abbiamo paura di andare oltre il senso di separazione, di riunirci nell’amore? Abbiamo paura di morire, quando la morte (o la separazione dal corpo) è una cosa certa. Come possiamo temere qualcosa di certo? Se ci rendiamo conto di come ci siamo solamente ingannati, possiamo riprendere a giocare in tutta serenità e curare la nostra pazzia.

Quando mi libero di quello che sono, divento quello che potrei essere.

Una delle migliori frasi di Lao Tzu ci invita a liberarci dei nostri condizionamenti prima di poter esprimere il nostro massimo potenziale. Ciò è valido in ogni campo. Ma tale insegnamento si applica soprattutto nella spiritualità. Per diventare ciò che siamo veramente, il nostro vero Sé, dobbiamo disfarci dell’ego. Il nostro compito è quello di liberarci delle credenze limitanti, dei condizionamenti esterni e interni, della negatività e del senso di separazione per poter accedere al nostro vero Essere, che altrimenti rimane una pura potenzialità inespressa. L’obiettivo della spiritualità consiste nel liberarsi dalla nostra falsa identità, smettere di essere chi non siamo per diventare chi siamo veramente. Potremmo essere una sorgente di pace, amore e beatitudine. Ma ignoriamo la gioia della nostra vera natura in nome di un’identità fittizia che vive di paura, colpa e rabbia.

Un lungo viaggio di mille miglia comincia con un solo passo.

Lao Tzu ci invita a non focalizzarci mai sulla meta, sulla fine del percorso. La nostra vita è fatta di singoli passi, singoli istanti, ognuno dei quali è degno di essere vissuto. Non c’è un momento migliore di questo che stai vivendo ora. Non esiste futuro, né passato. La meta è solo un disegno immaginato dalla mente, una proiezione. Anche quando arriverò a destinazione, starò facendo un passo. Inoltre, in questa frase è contenuto un insegnamento preziosissimo: per quanto un percorso possa apparire lungo e difficoltoso, esso può essere diviso in piccoli passi. In questo modo anche l’impresa più ardua diventa possibile. Non ha senso focalizzarsi sulle difficoltà che potremmo incontrare sul cammino: è molto meglio occuparci del singolo problema che si trova di fronte a noi adesso. Se affronterai solo la sfida che ti si presenta in questo istante, sarai molto più leggero e non ti preoccuperai di nulla.

Anche il viaggio spirituale può apparire come un percorso lungo mille miglia e pieno di sfide. Ma possiamo smettere di pensare a quando raggiungeremo l’Illuminazione, quando saremo finalmente Uno, per concentrarci unicamente su ciò che dobbiamo fare adesso. Adesso, in qualunque situazione ti trovi, puoi accettare il momento presente per sperimentare il potere dell’accettazione. Puoi decidere di lasciar andare una tua resistenza o un tuo attaccamento. Guarda dentro di te e scopri in ogni momento l’ostacolo che devi superare, il passo che devi compiere. In questo modo, un passo per volta, ti potresti sorprendere a trovarti dall’altra parte del sogno, risvegliato, oppure semplicemente più in pace e in armonia. Puoi fare sempre un solo passo alla volta: almeno assicurati di concentrare tutti i tuoi sforzi nell’imprimere in quel passo la massima qualità e dedizione.

Quando non c’è desiderio, tutte le cose sono in pace.

Questa è tra le migliori e più significative frasi di Lao Tzu. Il desiderio è ritenuto unanimemente dalle dottrine e filosofie orientali come causa di sofferenza. Infatti desiderare significa generalmente opporre resistenza al momento presente, pretendere che questo istante sia diverso da com’è. E ciò implica la creazione di un attrito, di una resistenza che si traduce in dolore. Il tipo di desiderio che causa sofferenza è appunto il volere che questo momento sia diverso da com’è. Nasce dalla convinzione che in futuro potrebbe esserci qualcosa di meglio. Implica rimandare la pace e la felicità, che in realtà sono sempre accessibili nel qui e ora. Il desiderio è assenza di pace, la pace è assenza di desiderio.

Il desiderio è il movimento incessante della mente egoica, che non si accontenta, che vuole sempre di più, che non accetta l’adesso. Ma ogni istante è perfetto, poiché contiene in sé, nel retro, la tua presenza. Il momento presente è sempre gioioso non tanto per la forma che assume, quanto per il fatto che c’è sempre una consapevolezza che è viva in tale istante. Il presente è fuori dal tempo, il presente sei tu. Non ha alcun senso desiderare che qualcosa sia diverso da ciò che è. Ciò non significa che non possa migliorare le condizioni esterne, ma è importante comunque non cadere nell’errore di pensare che la propria sofferenza sia dovuto a qualcosa che non va all’esterno. In realtà tutta la sofferenza deriva dal non essere in linea con il presente.

Puoi avere mille problemi nella tua situazione esistenziale (famigliari, finanziari, lavorativi, di salute), ma in questo momento puoi avere qualche problema? No, a meno che non stia resistendo al qui e ora: tale resistenza ti fa soffrire. Quindi, lascia andare ogni desiderio di riparare, di rendere il mondo diverso, di raggiungere un certo stato di coscienza nel futuro e sii in pace adesso.

Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.

Tra le migliori frasi di Lao Tzu, trovo che questa sia una delle più intense e acute. Quante volte malediciamo il mondo perché è crudele, ci lamentiamo della cattiveria delle persone, delle ingiustizie, della mancanza di amore attorno a noi, di tutto ciò che non va bene? E quante volte giudichiamo, critichiamo e rimproveriamo gli altri per le loro mancanze e vediamo tutto nero? Ma chi ha il coraggio e la volontà di assumersi la responsabilità di portare la luce laddove tutto è buio? E cioè: chi è disposto a smettere di maledire il mondo e gli altri per portare amore, pace e gioia? Siamo tutti bravi a dire quanto il mondo fa schifo, ma è proprio il nostro giudicare in tal modo a rendere il mondo un posto invivibile.

Ciascuno di noi è responsabile di ciò che non va nel mondo, del marcio che vediamo, perché ognuno di noi ha un lato oscuro e lo proietta all’esterno. In ogni caso, è molto meglio provare ad accendere una candela, come suggerisce Lao Tzu, per portare un po’ di salute in un mondo che sembra folle e malato. Più porteremo la luce nel mondo, più essa ci verrà riflessa, ci sentiremo amati e inizieremo a vedere anche il bello attorno a noi. E anziché maledire il buio, vedremo che esso è soltanto assenza di luce, per cui la cosa più sensata è far entrare il sole dove non c’è. Non avremo più bisogno di maledire il buio, perché noi saremo abbastanza illuminati dalla luce da sentirci al sicuro e addirittura da condividere la fiamma con gli altri.

Infatti donare la nostra luce non diminuisce il nostro splendore, ma anzi ci fa brillare più intensamente. Se anziché puntare il dito contro il male che vedi, l’insania, l’inconsapevolezza accenderai una candela, ti si spalancherà l’accesso a un nuovo mondo, molto più luminoso e gioioso.

Chi conosce gli altri è sapiente, chi conosce sé stesso è illuminato. Chi vince gli altri è potente, chi vince sé stesso è forte.

Lao Tzu afferma ancora una volta l’importanza di conoscere se stessi. Infatti è conoscendo se stessi che si ottiene la vera sapienza. Non possiamo conoscere l’essenza dell’uomo guardando (solamente) fuori di noi. Gli altri uomini possono rivelare delle parti importanti di noi e dirci molto sulla nostra natura. Ma la vera conoscenza è autoanalisi, introspezione e, soprattutto, osservazione di sé senza giudizio. Ma la parte più importante di questa citazione è la seconda frase: chi vince gli altri è potente, chi vince sé stesso è forte. L a vera forza consiste nella libertà interiore (vedi qui come raggiungerla). Essa è autodominio, indipendenza, capacità di esprimere se stessi, autenticità, completezza. Il dominio sugli altri è spesso imposto con la brutalità e l’aggressività, ma la vera influenza sulle altre persone si può ottenere solamente avendo conquistato se stessi.

Una volta liberato dalle proprie catene interne, un uomo può avere potere sugli altri, ma non per controllarli, bensì per esercitare su di essi un’influenza benevola, piena di amore. La vera forza, infatti, è l’amore. Solo esso può convincere un uomo a seguire il bene invece che il male: non possiamo imporre con la violenza nemmeno il messaggio più amorevole. Soltanto l’amore è potere su di sé e sugli altri, un potere dolce e delicato, ma allo stesso tempo irresistibile e potente. Vinci se stesso e dominerai il mondo: se vuoi avere potere sugli altri, non puoi pensare di raggiungerlo senza prima aver dominato te stesso.

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!

1 commento su “Le migliori frasi di Lao Tzu”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: