Le migliori frasi di Salvatore Brizzi

Le migliori frasi di Salvatore Brizzi

Oggi ti voglio proporre alcune delle migliori frasi di Salvatore Brizzi. Salvatore Brizzi è noto in Italia per aver diffuso insegnamenti provenienti dal mondo dell’alchimia. Essa non è intesa nella sua dimensione tradizionalmente connessa alla trasmutazione dei metalli in oro. Al contrario, è intesa come disciplina della trasformazione interiore. È dunque una forma di spiritualità per elevare il proprio livello di coscienza. I suoi insegnamenti, diffusi nelle numerose conferenze tenute in tutto il Paese di cui è protagonista, si inseriscono nella tradizione di Gurdjieff e Ouspensky. L’idea alla base del lavoro di Brizzi è che l’essere umano medio è addormentato e vive nella meccanicità, in preda agli impulsi della propria macchina biologica.

L’uomo vive in una vera e propria prigione psichica (“psicopenitenziario”). Per uscire da questo stato di sonno forzato e di schiavitù inconsapevole e trasformare la prigione in un “pianeta-scuola”, un individuo deve osservarsi durante il giorno per diventare consapevole dei propri automatismi e per notare come non è lui a vivere la propria vita, ma la sua “macchina” (cioè i suoi tre corpi, fisico, emotivo e mentale) segue un programma automatico e lui si illude di essere libero. Per riuscire a osservarsi, deve opporsi alla sua tendenza naturale al “sonno” e deve ricordarsi di sé per essere presente. Il ricordo di sé prolungato nel tempo produce la presenza, la quale dà vita, gradualmente, al testimone.

Inoltre la presenza sulle emozioni negative – e qui entra in gioco l’alchimia – è in grado di creare un fuoco che scioglie i nodi emotivi e li trasforma in emozioni superiori, costruendo il corpo di gloria (o corpo causale). La presenza portata avanti nel tempo produce l’apertura del cuore (o attivazione del centro emozionale superiore) e porta al risveglio della coscienza. Vediamo ora alcune delle migliori frasi di Salvatore Brizzi!

Le migliori frasi di Salvatore Brizzi

Ma se una persona o un evento possono renderti felice o infelice, allora tu non sei un uomo libero, sei un servo; sei condannato a vivere sperando che nessuno ti faccia mai niente di male.

In questa frase è contenuto un insegnamento fondamentale: se il tuo stato interiore dipende dall’esterno, tu sei schiavo del mondo. Se sono gli altri a determinare i tuoi livelli di felicità, sarai sempre un burattino nelle loro mani. E ciò non perché gli altri abbiano effettivamente potere su di te, ma perché tu affidi il tuo stesso potere al mondo. La schiavitù infatti è una scelta, per quanto inconsapevole, che tu compi per non affrontare il rischio della libertà.

Quando un essere umano realizza la sua impotenza, quando vede la sua meccanicità, la sua assenza di vero volere, quando l’esistenza lo mette all’angolo, lo soffoca, lo schiaccia, non gli lascia via d’uscita… allora si creano le giuste condizioni perché possa accadere qualcosa di importante.

Toccare il fondo è per molti l’unico modo per imprimere una svolta alla propria vita. Per quanto sia duro da accettare, la sofferenza è la prima maestra dell’uomo. Essa insegna a lasciar andare, a trasformarsi, ad aprire il cuore. La sofferenza inoltre contiene in sé un’energia “bassa” che può essere trasmutata in oro, per cui ha dentro di sé un enorme potenziale. Essa diventa insostenibile quando tu resisti a essa. Ma se la accetti totalmente, viene illuminata dalla tua presenza e si trasforma in luce. Se vuoi maggiori consigli su come affrontare la sofferenza e trasformarla in oro, leggi il mio articolo al riguardo.

Sei tu il creatore della tua realtà

Il mondo che ti circonda è unicamente il riflesso di ciò che sei in questa fase della tua vita. I luoghi che frequenti e le persone che incontri ogni giorno rappresentano parti di te. Non sei uno schiavo perché fai quel lavoro, ma fai quel lavoro perché dentro di te sei uno schiavo.

La verità sulla legge di attrazione afferma che è il tuo subconscio a determinare che cosa attrai di giorno in giorno, non la tua volontà conscia. Tale legge è sempre valida, che tu ne sia consapevole o meno e determina chi frequenterai, gli avvenimenti che ti capiteranno, ciò che sperimenterai. Il mondo è un riflesso di ciò che porti nelle tue profondità. Inoltre, Brizzi invita a ribaltare il paradigma ordinario: non sono gli eventi a renderti schiavo, infelice o misero, ma le tue condizioni pregresse di schiavitù e miseria sono confermate dalla tua realtà esterna. In altre parole, gli eventi non fanno che riflettere il tuo livello di coscienza.

Ogni evento ingiusto della tua esistenza tocca un nervo scoperto, ma se invece di usare la lamentela come fuga indaghi dentro quell’evento, scopri perché tu, e solo tu, lo hai portato nella tua vita.
Allora puoi diventare il Re del tuo Regno. L’unico responsabile per quanto ti accade.

La chiave per evolvere spiritualmente è assumersi la responsabilità totale della propria vita. Ogni volta che ti lamenti, stai dando potere all’esterno e stai rifuggendo il tuo ruolo di creatore della tua realtà. È proprio quando vorresti a tutti i costi incolpare il mondo che devi rimanere presente e rinunciare al tuo vittimismo. Solo in questo modo diventi il “Re del tuo regno”, ovvero torni padrone di te e e della tua vita. Solo così riacquisti il tuo potere e, soprattutto, la dignità di un essere umano completo.

Quanta parte dell’Universo puoi contenere dentro di te?
Per quanti eventi della tua vita sei disposto a dichiararti responsabile?
Le risposte a queste domande danno la misura della tua anima. Ci sono individui che sentono al loro interno, nella loro carne, che anche la pioggia è responsabilità loro. Persone del genere non hanno limiti.
La distanza fra te e loro è solo una questione di volontà.

Non mendicare amore e approvazione

Tutte le volte che vorremmo dire o fare qualcosa che potrebbe metterci in buona luce con amici, parenti, conoscenti o sconosciuti, dobbiamo trattenerci. Dobbiamo astenerci dal soddisfare il nostro desiderio di sentirci intelligenti, bravi, svegli e capaci agli occhi degli altri.

Non si tratta di una regola morale. Trattenersi dal ricercare compulsivamente l’approvazione esterna ci rende schiavi degli altri. Non puoi dissipare la tua energia in questo modo. Per quanto l’orgoglio e il compiacimento possano temporaneamente farti sentire bene, in realtà si tratta di un piacere illusorio dell’ego. Resistere ai desideri di personalità può davvero contribuire a farti trascendere l’ego e i suoi bisogni.

È solo quando saremo pieni d’amore interiormente che l’amore degli altri pioverà su di noi.

La maggior parte di noi mendica amore e approvazione dall’esterno. In questo modo, nutriamo aspettative esagerate e distruttive riguardo il modo in cui gli altri dovrebbero comportarsi con noi per non ferirci e per regalarci ciò di cui abbiamo bisogno. Ma questo è un modo davvero immaturo ed egoista di relazionarsi agli altri. Inoltre non funziona affatto, poiché l’amore è una forza che scaturisce dall’interno e nessuno può colmare il tuo vuoto interiore.

Nella misura in cui permangono la paura di perdere il partner e il bisogno di avere qualcuno al proprio fianco per ottenere la felicità – cioè, in altre parole, nella misura in cui siamo ancora identificati con la personalità – non è possibile una completa fusione fra le anime.

L’attaccamento e la possessività impediscono ai rapporti di maturare in modo sano ed equilibrato. Specie in un rapporto di coppia, una relazione di dipendenza è destinata a causare enorme sofferenza, non certo per colpa del partner, ma per via del nostro vuoto interno che non riusciamo a riempire da soli. Nessun partner potrà mai colmare le tue mancanze.

Le migliori frasi di Salvatore Brizzi sul lavoro su di sé

Nessuno può regalarci nulla, dobbiamo conquistare ogni passo verso la consapevolezza lavorando tutti i giorni su noi stessi. 

Il lavoro su di sé è un percorso individuale, che ciascuno compie su di sé. Non possiamo aspettarci di migliorare le nostre condizioni aspettando senza far nulla. Se non operiamo una trasformazione all’interno, niente cambierà all’esterno e rimarremo sempre gli stessi. È vero che il risveglio è una grazia, ma siamo noi a dover compiere lo sforzo di rimuovere gli ostacoli che ci impediscono di essere Illuminati in questo istante.

Al fine di ottenere la «libertà», possiamo operare in una sola direzione: cambiare noi stessi. Sarebbe assurdo voler imporre agli altri un lavoro di trasformazione interiore; gli unici che ci è consentito trasformare siamo noi.

Quante volte diciamo che per essere liberi devono cambiare gli altri o le circostanze esterne? Questo è il modo di ragionare di uno schiavo. L’unico modo per essere liberi è iniziare a trasformare se stessi. Non sono gli altri a dover cambiare, ma soltanto tu sei chiamato a farlo. E in questo modo la tua trasformazione si ripercuoterà inevitabilmente sugli altri.

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