Non prendere la vita sul serio

Non prendere la vita sul serio

Non prendere la vita sul serio: la vita è soltanto un gioco. Che cosa c’è di reale in questo mondo? Chi si risveglia si rende conto che la vita è davvero un sogno, una pura illusione. Tutto sembra maledettamente reale perché siamo addormentati e siamo vittima del nostro stesso sogno. L’unica Verità è l’Essere di Amore e Pace. Il resto è letteralmente inesistente, solo frutto di immaginazione di un sognatore addormentato. E tu sei il sognatore di questo sogno, non il personaggio che hai sempre creduto di essere. Non c’è modo di comprendere ciò finché non ci si risveglia. Come nei sogni che fai di notte, finché non ti svegli i tuoi incubi sembrano reali. Ma puoi anche decidere di diventare un sognatore lucido e iniziare a identificarti con il sognatore invece che col personaggio del sogno.

Puoi diventare il sognatore anche quando sei “sveglio”. Questo ti aiuterà a non prendere la vita sul serio. Se infatti ti abitui a riconoscere che stai solamente creando un mondo illusorio, puoi creare uno straordinario distacco tra te e la vita. Certo, non è qualcosa di semplice. Infatti passare dal personaggio del sogno al sognatore significa smettere di dare importanza alla realtà in tutta la sua interezza. Ciò implica non investire più la propria identità e felicità non solo nelle cose che pensiamo ci procurino sofferenza, ma anche in quelle che riteniamo essere la fonte della nostra gioia, sicurezza, realizzazione. Ma dovrai riconoscere che anche queste convinzioni sono frutto del personaggio del sogno e non sono reali. Però che cosa ti resta se ti identifichi con un sognatore di cui ti sembra di non conoscere nulla? Beh, in realtà tu sei sempre stato quel sognatore

Come smettere di prendere la vita sul serio

Come smettere di prendere la vita sul serio? Hai solamente bisogno di una forte motivazione e intenzione di farlo. Infatti qual è il problema principale? Il problema è che ti sei sempre identificato con un personaggio del sogno e hai investito tutta la tua vita per proteggerlo e farlo realizzare. Quindi ti sembra che la vita sia una questione tremendamente seria, addirittura di vita e di morte. Infatti il personaggio del tuo sogno è temporaneo, mortale, limitato. Identificarti con chi non sei ti fa terribilmente soffrire, poiché ti imprigiona, ti tiene separato dagli altri, ti fa sentire finito, in balia del mondo, vittima di un Universo crudele. Per sostenere il sogno di separazione, hai creato un’identità illusoria, un ego. E hai dato all’ego un potere enorme.

Quindi devi disfare il tuo ego, la tua identità-fantasma. Per farlo, devi però avere il coraggio di fare un salto nel vuoto. Devi cioè smettere di essere il personaggio che hai sempre creduto di essere, senza però sapere esattamente chi sei e che cosa ci sarà dopo (ammesso che ci sia un “dopo”, in quando anche il tempo è un’illusione). Uno dei maggiori ostacoli al risveglio è la paura dell’incertezza che esso nasconde. Ma anche questa è una paura (fasulla) dell’ego. Se vai oltre questa paura, confidando che si tratta di una proiezione inesistente, ti sarà molto più facile proseguire lungo il cammino di liberazione. Devi riconoscere nel frattempo che sei tu e soltanto tu a rendere reale questo sogno. Infatti la verità è che non c’è nulla di vero, niente di serio in questa “vita”.

A dire il vero, questa non è una vita, ma la negazione della vera Vita, che è l’unione con Dio oltre la forma.

Perché il sogno sembra così reale

Che cosa rende il sogno così reale? A rendere il sogno così reale è la credenza che sia avvenuta la separazione dall’Uno e che ognuno di noi sia un individuo distinto. Si tratta di una convinzione così forte che la nostra mente ha creato dei corpi e delle individualità che in tutto e per tutto appaiono come separati. Ma questa mente è sempre stata unica, e la separazione è stata solamente un’illusione, che ha dato origine al sogno di questo mondo. Eppure potresti essere certo che il mondo appare davvero reale… Innanzitutto, in base a che cosa dici che qualcosa è reale? Quando stai sognando di notte, credi che i tuoi sogni siano veri finché non ti svegli. Ciò che poi più di tutto rende il mondo esterno reale è il fatto che scambi la tua realtà (che è l’unica realtà) per quella del mondo.

La tua Coscienza letteralmente si mescola con la forma e dà solidità e realtà a ciò che altrimenti sarebbe solo un’illusione inesistente. Ma quando ti risvegli, capisci che si è trattato solamente di un brutto sogno. Ma come fai a fidarti del fatto che ciò sia vero? Puoi soltanto avere fiducia, poiché è solo con il risveglio che ti rendi effettivamente conto di questa realtà. Ma nulla ti vieta di provare a vivere da risvegliato, anche se all’interno del sogno non lo sei ancora. Infatti a dire il vero è solo nel sogno che cerchiamo l’illuminazione, poiché in realtà non abbiamo mai smesso di essere l’unico sognatore di questo sogno, che ha solamente immaginato di frammentarsi in miliardi di forme e identificarsi con esse, separatamente. Non cercare di capire questo paradosso a livello intellettuale, poiché la mente non è in grado di capacitarsi di ciò.

Come tornare a essere il sognatore

Come tornare a essere il sognatore per non prendere più la vita sul serio? Devi innanzitutto smettere di credere che la separazione tra di noi sia vera. All’interno di un sogno tutto è possibile, ma il suo contenuto non rispecchia la realtà più profonda. Così, ti sembra innegabile la divisione, ti sembra scontato che tu che stai leggendo sia separato da me che sto scrivendo. Questo è vero dentro il sogno, ma come puoi essere certo che sia così anche fuori dal sogno? Non ti conviene prendere una posizione netta sulla base di ciò che sperimenti dentro il sogno. E non cercare nemmeno di capire o razionalizzare, poiché la stessa mente pensante non può uscire dal sogno ed è fatta più per mantenere la credenza nella separazione che non per disfarla.

Se ti apri davvero alla possibilità di non essere un individuo separato e che tutto sia davvero Uno, puoi “seriamente” iniziare a prendere la vita meno seriamente… Non temere per le conseguenze di questa tua “folle scelta”. Si tratta, come dicevamo, di un salto nel vuoto, ma se sei disposto a cercare la Verità a tutti i costi non devi avere paura di essere considerato pazzo. A dire il vero, la follia è la condizione dell’umanità, che in nome di un’identità separata commette ogni genere di pazzia. Dopotutto, che cosa c’è di più folle di vivere per rifuggire l’unica cosa certa (la morte o, meglio, la separazione dal corpo). In effetti è questo che tutti noi facciamo: sfuggiamo alla paura della morte pensando che sia la cosa migliore, dimenticandoci che ad ogni modo prima o poi dovremo abbandonare questo sogno… Quindi perché aspettare per risvegliarsi?

Le strategie per non prendere la vita sul serio

Se tutto è irreale, c’è almeno qualcosa che è sicuramente certo e innegabile? Sì. È la tua coscienza, la tua sensazione di esistere, la tua presenza consapevole, privata di ogni riferimento alla forma. Come puoi essere certo che non sia anch’essa un’illusione? Perché si tratta di ciò che sei, che è immutabile e non ti lascia mai. Infatti come si può creare l’essere? Inoltre la tua essenza è autoevidente, e cioè essa è perché è e non potrebbe essere altrimenti, in quanto cogli tale realtà in modo intuitivo. È a questa unica realtà innegabile che ti puoi aggrappare. Infatti è l’unica cosa reale, l’unico appiglio sicuro. Non puoi confidare nel mondo della forma, ma puoi totalmente fidarti di quella “sensazione” di esistere.

Un esercizio molto utile consiste nel vivere le tue giornate cercando di rimanere il più possibile connesso con il tuo essere, mentre ti ricordi dell’irrealtà di eventi, pensieri ed emozioni. Tutto ciò che esterno al tuo “nucleo” è privo di realtà, e come tale lo devi considerare. Si tratta, certo, di qualcosa di difficile da capire e soprattutto sconvolgente, in quanto implicherebbe che tutto ciò che hai costruito finora non sia altro che immaginario… Ma non devi rifiutare la realtà all’interno del sogno, bensì quella del sogno. Vale a dire, puoi comportarti rispettando le leggi del sogno, essendo però consapevole che in fondo si tratta di un’illusione. Ogni cosa che sorge al di fuori dell’Essere, dunque, va lasciata andare oppure va considerata come non vera: ciò ti dona un enorme potere e la possibilità di rimanere fortemente presente nella vita.

Le illusioni del sogno

Quali sono precisamente le illusioni del sogno? Da un lato, il mondo esterno è illusorio, in quanto proiezione e creazione della Coscienza. Ciò vuol dire che non dovrai credere che gli eventi che ti capitano siano assolutamente veri. Ma la cosa più importante è guardare con distacco alle tue emozioni e ai tuoi pensieri, riconoscendo come siano del tutto illusori. Essi diventano reali in virtù della tua identificazione e del potere che dai loro. Ma puoi stare sicuro che ogni pensiero ed emozione negativa può essere lasciata andare poiché non serve ad altro che a mantenere il falso senso di separazione e a tenere in vita l’ego. Una certa dose di presenza e fiducia è richiesta per negare la realtà delle cose. Infatti potresti temere di cadere nel vuoto

Per evitare questo è necessario, come abbiamo detto, che rimanga il più possibile consapevole dell’unica cosa vera e immutabile, la cui realtà è innegabile, e cioè la tua stessa consapevolezza. Devi sviluppare un Io centrale, una presenza forte che controbilanci la negazione che fai della realtà esterna. So che negare la realtà di mondo, pensieri ed emozioni può essere spaventoso. Ma è proprio trattenere dentro di te queste cose e credere che siano vere a farti soffrire. Al contrario, liberarti delle illusioni significa accedere alla realtà. Tu devi negare solo ciò che è falso, e non c’è nessun pericolo nel disfarsi di ciò che è irreale. Ti ricordo che “negare” la realtà delle cose non significa rifiutarle (magari altezzosamente) e, nel caso delle emozioni, reprimerle o nasconderle, ma semplicemente riconoscere la loro natura illusoria. Tutto qui.

Da oggi non prendere la vita sul serio

Da oggi non prendere la vita sul serio, inizia a riconoscere questa illusione… Ma fallo solo se ti senti pronto. Un percorso spirituale non è una passeggiata, perché non sai esattamente dove ti potrebbe portare. Ma se senti la forza e il coraggio dentro di te, puoi iniziare a percorrere il sentiero. Non c’è fretta, puoi prendere tutto il tempo che ti serve per uscire dall’illusione. Se però sei stanco di aspettare ancora, di soffrire e di vagare senza pace e senza meta, dedica tutti i tuoi sforzi a sfuggire alla trappola planetaria. Ma non farlo come via di fuga: fallo per la tua liberazione. Che differenza c’è tra fuga e spinta verso la liberazione? La fuga nasce dall’inconsapevolezza e dal desiderio di nascondere le proprie angosce.

La spinta verso la liberazione nasce invece dalla consapevolezza e dalla volontà genuina di superare una volta per tutte la sofferenza, trovare la vera fonte di felicità e la Verità. Puoi decidere da subito di non prendere la vita sul serio: ti ricordo che, qualunque cosa tu faccia, alla fine di questa vita dovrai comunque affrontare un baratro di incertezza. Quindi quando pensi sia meglio affrontare l’ignoto: ora o quando sarai costretto a scontrarti con la Verità contro la tua volontà? Ha davvero senso rimandare ancora l’appuntamento con la Verità? Il tempo a disposizione è moltissimo, ma rimanere nel tempo equivale a scegliere la sofferenza, in quanto tempo e sofferenza sono inscindibili. Non puoi smettere di soffrire finché sceglierai il tempo!

Il coraggio del guerriero e la fede

Per avanzare nel tuo percorso spirituale, hai bisogno di sviluppare due qualità fondamentali: coraggio e fede. Il coraggio del guerriero è la forza di volontà che ti spinge ad andare avanti anche se non sai che cosa ti aspetterà. La fede è l’atteggiamento di apertura a ciò che ti succederà, nella certezza che Dio ha in serbo per te il meglio. Affidarti a Dio o alla Vita o all’Amore e farti riempire della loro Presenza ti consente di avere una guida che ti permetterà di superare ogni ostacolo lungo il percorso. L’Amore che ti riempirà sul sentiero ti darà la forza di andare avanti. La pace che di tanto in tanto ti si manifesterà sarà una ragione ulteriore per non mollare. La sofferenza rimanente ti motiverà a continuare a lasciar andare per lasciarti alle spalle i suoi macigni e il suo peso insopportabile.

Col tempo, il tuo cuore diventerà la tua guida e non avrai bisogno di maestri esterni per sapere che cosa è giusto o sbagliato per te. Diventerai davvero la guida del tuo percorso spirituale e sarai sostenuto da un potere interiore che ti indirizzerà sulla via corretta. E anche se avrai delle guide esterne, essere saranno soltanto una conferma di ciò che senti che sia giusto fare. Ma prima di sviluppare una bussola interna e la consapevolezza di una direzione, devi smettere di ascoltare il tuo ego e farti riempire dalla voce del cuore. Riponi fiducia nella tua guida interiore ed essa ti mostrerà il percorso più opportuno per te. E a un certo punto ti accorgerai davvero che l’unico ostacolo alla tua liberazione sei tu e dovrai solamente rimuovere le resistenze che ti impediscono di accedere alla pace e all’amore incondizionati!

Ricorda che sei sempre al sicuro!

Per aiutarti a non prendere la vita sul serio, è bene che ti renda conto che sei sempre al sicuro e ricordarti spesso di ciò. Che cosa ti rende sempre e costantemente al sicuro? Il solo fatto che tu ci sei e sei lì come presenza consapevole significa che non puoi essere ferito, colpito, diminuito. Qualunque cosa succeda, tu puoi sempre confidare nel fatto che continui a essere e la tua essenza rimane intoccata e immutata. Quando ti senti in profonda difficoltà, chiedi aiuto a Dio o direttamente al tuo cuore. Confida nella forza della tua stessa presenza e nell’amore. Nulla può mai metterti in pericolo! Puoi lasciar andare con sicurezza ogni paura. Puoi farlo a occhi chiusi, perché non c’è nulla dal quale devi scappare o proteggerti.

E anche quando ti senti perduto, terrorizzato, disperato, non prendere nemmeno in quel momento la vita sul serio. Hai il potere di farlo, se davvero lo vorrai. Devi solo avere fiducia e sperare nell’amore e avere la lungimiranza di guardare avanti, per vedere la tua sofferenza dissolversi. Non prendere la vita sul serio, perché non c’è nulla, ma proprio nulla di serio! E se anche ci fosse qualcosa di serio, avere paura, disperarsi o sentirsi minacciati non avrebbe senso, non ti aiuterebbe in alcun modo. Ma fortunatamente non c’è niente di serio, perché tutto è una danza, è un gioco apparentemente così reale ma in fondo illusorio e irreale! Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione.

1 commento su “Non prendere la vita sul serio”

  1. In realtà non siamo in grado di creare, per cui il sogno non è nostro.
    E non va preso come un gioco ma come una necessità di comprensione, e per comprendere bisogna lavorare su noi stessi, insomma è cosa seria.
    Forse, se ho capito bene il tuo pensiero, ti riferisci più che alla Vita in se stessa, alla Vita materiale e temporale, che è effettivamente illusoria e per cui non deve pesare in noi.

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