Il coraggio di essere unici

Il coraggio di essere unici

Abbiamo paura di uscire dagli schemi. Preferiamo rimanere ingabbiati nell’uniformità. Non abbiamo il coraggio di essere unici. Anzi, rifuggiamo i nostri difetti, le imperfezioni, le ombre. Siamo convinti di dover essere perfetti. Dimentichiamo che sono proprio i nostri difetti a renderci unici e speciali. Dietro tutti quei difetti che non accettiamo, poi, c’è un’enorme energia. Va bene essere infantili, ossessivi, imbranati, pigri, timidi. Non c’è nulla di male in tutto ciò. Il problema sorge nel momento in cui non vogliamo vedere le nostre imperfezioni. E così soffochiamo l’energia vitale che è in grado di trasmutare quegli stessi difetti in enormi potenzialità.

Non sei costretto a essere “buono”. Non devi essere “altruista”. E non devi in alcun modo essere “estroverso” se non ti viene naturale. Quando cerchiamo di essere diversi da quello che siamo, magari “migliori”, ci autodistruggiamo. E distruggiamo anche gli altri e le nostre relazioni. Tutto questo perché non abbiamo il coraggio di essere unici. Vorremmo tutti essere speciali, ma non teniamo conto del fatto che ciò implica la capacità di accettare anche ciò che non ci piace di noi. Abbi il buonsenso di accettarti così come sei. Sei perfetto esattamente così: il fatto è che non accettandoti nella tua interezza non puoi vedere la tua stessa perfezione. Ma devi ricordare che la perfezione sta proprio nell’essere imperfetti e pieni di difetti.

Il coraggio di essere unici

Pensa alla prima cosa che ti viene in mente di cui ti vergogni. Ecco: è perfetta così com’è. In apparenza non sembra, perché è intrisa di giudizio. Anzi, è il giudizio che rende reali i difetti e ti imprigiona. Ma non c’è nulla di sbagliato in te. Puoi stare certo che puoi decidere di essere te stesso proprio in questo momento. Sai che cosa te lo impedisce? Il fatto che in fondo non vuoi essere libero, felice, spontaneo. Essere se stessi è davvero difficile, perché richiede il coraggio di sacrificare il vecchio per aprirsi al nuovo, di rinunciare a certezze e sicurezze per farsi inebriare da una libertà beata che però è anche incerta e senza confini e punti di riferimento.

Spesso ci riempiamo di segreti inconfessabili. Reprimiamo delle parti di noi perché sono scomode, perché temiamo che non verrebbero accettate. Preferiamo mettere a tacere certe cose sul nostro conto. Siamo ossessionati dalla privacy, dalla possibilità di avere spazi privati. Temiamo il giudizio degli altri più di ogni altra cosa. Abbracciare le nostre ombre, le cose che non vorremmo mai rivelare di noi, integrare i nostri difetti è un lavoro duro. Significa letteralmente denudarci e rimanere nudi di fronte al mondo. Svestiti di tutte le maschere. Privati di tutte le barriere. Senza i travestimenti. Senza nulla che ci difenda, ci giustifichi, ci protegga. Nudi nella nostra debolezza. Ma a un passo solo per accedere alla nostra forza.

Amati incondizionatamente

Scegli di amarti nella tua totalità. Tutti hanno dei difetti, tutti commettono errori, tutti hanno delle macchie che li riempiono di vergogna, li fanno sentire inadeguati, inferiori, immaturi, sbagliati. Non importa se non ci sai fare con le persone, se non riesci ad attaccare bottone, se sei pigro e svogliato, se dipendi dagli altri per le cose più semplici. Non sono quelli i problemi. Piuttosto, preoccupati di imparare ad amare, innanzitutto te stesso, e poi gli altri. L’amore è l’unica cosa che importa. Non importa invece quello che non sai fare, quello che non hai, non importa che paure hai, con chi stai, quanto pensi che la società ti rifiuterebbe per i tuoi difetti.

Non hai nessun dovere nei confronti degli altri e del mondo. Quindi non permettere che gli altri distruggano la tua unicità. Non preoccuparti di che cosa pensano. Tu sei libero di essere esattamente come sei adesso, qualunque cosa abbia fatto o non abbia fatto. Qualunque, senza eccezioni. Accettati così come sei: dopotutto solo tu puoi farlo. Non aspettare che siano gli altri ad approvare la tua unicità: solo tu puoi decidere di essere unico. Poi, se ci sarà qualcosa da cambiare, potrai farlo. Anzi, i cambiamenti saranno molto più spontanei se smetterai di tormentarti con l’angoscia di doverti migliorare, di dover essere perfetto, di dover aderire a degli standard.

Non c’è nulla da cambiare

In realtà, non c’è nulla da cambiare. Addirittura, i difetti peggiori nascono proprio dal desiderio di voler cambiare a tutti i costi. Se ad esempio sei una persona taciturna e inizi a dire a te stesso in continuazione che sei timido e che non vai bene così, soffrirai terribilmente e diventerai sempre più timido e impacciato. Ma se accetti la tua timidezza così com’è, essa se ne va, oppure diventa qualcosa di migliore. E anche se rimane, tu l’avrai accettata con tutto te stesso e non sarà più un problema. Anzi, non ti chiederai più se sei timido oppure no, perché dopotutto era solo un dilemma senza senso.

Sembra che non andiamo bene perché c’è qualcosa da cambiare in noi. La verità è che sembra che ci sia qualcosa da cambiare in noi perché ci diciamo che non andiamo bene e siamo convinti di dover cambiare. Ma la vera trasformazione interiore nasce dall’accettazione incondizionata del proprio essere, con i suoi condizionamenti, le sue immaturità, le sue paure, le sue ombre. Per riscoprire il coraggio di essere unici, dobbiamo avere la pazienza di rimanere con le nostre frustrazioni, i nostri disagi, le cose che non ci piacciono di noi. E dobbiamo smettere di giudicarci, di creare separazione e conflitto dentro di noi e di tormentarci per assecondare le aspettative del nostro stesso giudice interiore.

Riscoprire il coraggio di essere unici

È il nostro giudizio a renderci così insopportabili ai nostri stessi occhi e a farci vergognare di noi stessi. Siamo pieni di giudizio perché ci attacchiamo alla nostra piccolezza e non abbiamo il coraggio di saltare nel vuoto della nostra grandezza. Preferiamo la colpa, l’inadeguatezza, le paranoie, i tormenti, il senso di inferiorità, di essere sbagliati e non meritevoli al fascino scomodo della libertà e dell’indipendenza. Nascondiamo ciò che potrebbe essere giudicato e in questo modo nascondiamo anche ciò che ci fa grandi. Se non abbiamo il coraggio di mostrarci per quello che siamo realmente, con tutti i nostri sbagli, le nostre pecche e i nostri difetti, il nostro potenziale rimane inespresso e la nostra unicità va a farsi benedire.

Dobbiamo allora riscoprire il coraggio e la bellezza di essere unici. Non c’è tempo per aspettare. Abbiamo represso troppo a lungo la nostra unicità, creatività, grandezza. Non dobbiamo avere paura di mostrarci con i nostri difetti. Non importa se saremo giudicati. Ricorda che al di là della tua piccolezza c’è una grandezza meravigliosa e di valore inestimabile. Chiunque tu sia, tu sei una perla preziosissima e sarebbe un peccato perdere il valore che puoi offrire. Non temere di essere unico, anche se per fare ciò devi spogliarti completamente e rimanere per un po’ con i tuoi disagi. Ma se coverai abbastanza a lungo e con impegno e amore, allora ne scaturirà una meravigliosa farfalla. Tu sei unico. E la tua unicità, ricorda, parte proprio dai tuoi difetti e da ciò che ti viene più difficile accettare. Quindi scegli l’unicità.

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