perché non sei in pace con te stesso

Perché non sei in pace con te stesso

Tu sei perfettamente completo/a in questo momento. Non hai bisogno di nulla. Perché, allora, soffri? Soffri perché hai oscurato la tua felicità. Hai riempito il tuo spazio interiore immacolato di marciume. Non è solo colpa tua: fin da piccolo ti è stato insegnato come sentirti a disagio e in dissonanza. Ma la tua essenza è un lago limpido e puro, senza imperfezioni. Tuttavia sulla sua superficie si sono create delle increspature, e una cortina di nebbia l’ha ricoperta con la sua densità grigia e informe. Un’oscurità tetra ha sottratto spazio alla tua luce imperitura e ha nascosto il tuo splendore incommensurabile. La pace del tuo essere è oscurata dalle forme pensiero, dall’energia sottratta dalla mente inosservata, dalla meccanicità della tua macchina biologica. L’accesso alla gioia è precluso da un sostrato di inconsapevolezza che ti risucchia la forza vitale. Ma in fondo perché non sei in pace con te stesso?

Perché non sei in pace con te stesso

In breve potremmo rispondere a questa domanda in questo modo: non sei in pace perché sei inconsapevole, addormentato, avvolto nel sonno della coscienza, dominato dalla mente. Possono sembrare parole dure, aspre, intollerabili. Ma il guerriero spirituale è disposto ad accettare questa verità. Infatti soltanto rendendoti conto del tuo sonno, puoi trovare il modo per risvegliarti. Dunque ammettere la propria meccanicità e inconsapevolezza non è un male, ma è il passo verso la salvezza.

Non sei in pace perché la mente ti impedisce di vedere la perfezione del mondo, la meraviglia del momento presente. Non sei in pace perché ti aspetti che la liberazione sia in qualche punto nel futuro, invece che nel qui e ora. E’ impossibile essere in pace mentre si è assorbiti nel tempo, al livello della mente. Quando è la mente a dominare la tua vita, la sofferenza è inevitabile e la pace impossibile, se non per brevi istanti fugaci, destinati ad essere seguiti da momenti di dolore e malessere.

Nella mente è impossibile trovare la pace

Nel regno della mente è impossibile essere in pace. Infatti la mente si nutre di dualità, e ogni cosa è contrapposta e complementare ad un altra. Quando sei identificato con la mente, se sei felice per un giorno, il prossimo sarai infelice. Se sei senza problemi oggi, domani sarai sommerso dalle difficoltà. All’interno della mente la sofferenza è assicurata. Non c’è modo di ottenere pace e soddisfazione in essa. Anche se dovessi raggiungere tutti i tuoi obiettivi e realizzarti, non potresti essere felice a lungo.

Se sei infelice oggi, in base a che cosa ti aspetti di essere felice domani? Il tuo stato mentale di oggi crea quello di domani, e di dopodomani, e così via. Ciò che sei e che pensi in questo momento crea la tua realtà futura, che tu ne sia consapevole o no. La legge di attrazione funziona anche contro di te (o meglio, contro il tuo ego). Se ti aspetti che qualcosa o qualcuno verranno un giorno a darti la felicità, ti stai illudendo. Nel tempo esiste solo schiavitù. Il portale per la salvezza è ora, solamente ora. Anche perché il momento presente è l’unica dimensione reale, mentre passato e futuro sono illusioni della mente.

Il problema dell’identificazione con la mente

La cosa che in assoluto ti impedisce di più di essere in pace è l’identificazione con la mente. Essa fa scaturire un’entità illusoria, chiamata ego. L’identificazione con la mente fa parte del processo di evoluzione della coscienza, quindi non è un errore, ma è un evento che deve essere vissuto. Essa è il presupposto per permettere all’Essere di fare esperienza di se stesso. In ogni caso, è possibile trascendere questa fase per riscoprire l’agognata pace. Come? Semplicemente, tornando ad essa, distaccandosi dal dominio della mente, rinunciando alla sua relazione di controllo e agli attaccamenti ad essa.

Per farlo, devi smettere di credere di essere la tua mente. Questo è il primo passo fondamentale. Dopodiché, come ripeto sempre, devi osservarti, osservarti e osservarti. Devi rimanere presente come consapevolezza invece che come mente. Più ti identifichi con il tuo vero Io oltre la mente, più acquisisci potere su di essa e non ne sei più controllato. Sei tu il padrone: devi uscire dalla bolla di inconsapevolezza che ti avvolge e che ti obbliga ad essere schiavo! Non c’è nulla da perdere in questo percorso, se non l’illusione dell’ego e della forma. Dovresti essere disposto a tutto pur di sfuggire alla matrix chiamata mondo!

Il salto quantico

Essenzialmente, per sfuggire al dolore e tornare alla pace, devi compiere un salto quantico dalla mente alla consapevolezza, dal tempo all’eternità, dalla dualità all’unità. Devi elevare il tuo livello di coscienza, in modo da allinearti alla dimensione dell’Essere, ergendoti al di sopra di quella mentale. Oggi la società è plasmata e dominata dalla mente. Essa non potrà mai salvarti, ma soltanto perpetuare la tua sofferenza. Per questo devi smettere di appartenere al mondo, nel senso che hai bisogno di realizzare la tua connessione con qualcosa di più profondo. Sii nel mondo, ma non del mondo, come scriveva l’apostolo Giovanni! Mantieni la tua consapevolezza il più possibile rivolta verso l’interno, verso la dimensione dell’Essere, e non lasciare che venga costantemente assorbita dalla mente e dall’esterno. Ricorda che la mente e il mondo sono due facce della stessa medaglia: sono entrambe degli involucri esterni, non essenziali e soprattutto temporanei e non permanenti.

Perché non sei in pace con te stesso in breve e cosa fare per salvarsi

In sintesi, possiamo dire che la ragione della tua infelicità risiede nell’addormentamento della coscienza all’interno del regno mentale. Dunque, l’unico modo per sfuggire alla sofferenza e trovare la pace è “saltare” dalla mente al cuore, dalla dimensione del mondo a quella più profonda della consapevolezza senza pensiero e aldilà della forma. I modi per fare ciò sono i più disparati, ma sono tutti accomunati dal tentativo di liberarsi dalla schiavitù della mente. Che sia attraverso la meditazione, l’osservazione, la presenza o altre pratiche, tutte le strade portano in questa direzione.

Doma la tua mente e la pace ti sarà assicurata, insieme a molto altro di dolce e meraviglioso. Ma non cadere nell’errore di aspettare il giorno in cui ti libererai dalla mente, o in cui ti risveglierai, perché in quel modo staresti creando altro tempo, altri pensieri e la mente continuerebbe a dominare la tua vita. La salvezza è nel qui e ora, in questo istante presente, che è il migliore di tutti, qualunque siano le circostanze esterne. Quando comprenderai che questo momento è perfetto, potrai affondare pienamente nell’Essere ed eliminare la sofferenza. Prova a farlo ora. E se non ce la fai ora, fallo ora e poi ora e poi ora. Ogni momento è nel presente, quindi è sempre buono per risvegliarsi.

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5 commenti su “Perché non sei in pace con te stesso”

  1. È proprio vero, è una sfida costante, ci provo ma la mente dopo un pó riesce sempre a prendere il sopravvento, è come se ad un certo punto mi dimenticassi che questa è la via e in quel momento realizzo di aver nuovamente fallito e mi sento abbattuta, ma basta “ricordarsi della via” e la vita prende dinuovo un nuovo slancio. Grazie per avermelo ricordato ❤️ “cadi 7 volte, rialzati 8” è il mio motto

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