Come vedere la bellezza

Come vedere la bellezza

Come vedere la Bellezza? Si può vivere rimanendo continuamente consapevoli della meraviglia, della sacralità e della divinità che emerge dal Tutto? O meglio, si può portare dentro di sé la Bellezza in modo da vederla riflessa nel mondo in tutte le cose e persone? Certamente. La Bellezza è una qualità dell’Amore. Per vedere ovunque la Bellezza, devi quindi aprire il tuo cuore. E puoi aprire il tuo cuore entrando direttamente in contatto, con tutto il tuo essere, con la Bellezza. Infatti dentro di te c’è già una certa sensibilità nei confronti di essa. Ciò che devi fare è semplicemente espanderla, nutrire il tuo spirito con essa e abbandonarti alla sua contemplazione. In questo articolo vedremo nello specifico come puoi aprire il tuo cuore per vedere la Bellezza.

Per prima cosa, c’è da domandarsi una cosa: perché non vediamo la Bellezza? Che cos’è che ci impedisce di sperimentare l’armonia dell’Universo? Dopotutto, se adesso ti guardi intorno, che cosa vedi? Guarda le tue mani: ne percepisci la Bellezza? Eppure se guardi un panorama mozzafiato probabilmente la vedi… Perché in un caso la vedi più facilmente e in un altro sei meno portato a farlo? La risposta è che la tua mente formula inconsciamente giudizi che fungono da filtro e ti impediscono di vedere direttamente la Bellezza che emerge dal tuo stesso cuore e si riflette all’esterno. Il giudizio ci rende letteralmente ciechi. Inoltre, crediamo a tali giudizi, ritenendo che un tramonto sia più bello di una mano. E per vedere la Bellezza di una mano dobbiamo assumere degli psichedelici

Come vedere la Bellezza del tutto

No, non ti sto invitando a prendere degli psichedelici, sia chiaro! In verità non c’è alcun bisogno di drogarsi per rimanere stupefatti alla vista di una mano, di un albero o di una nuvola. Anche perché un’esperienza di quel tipo è fugace. Ma almeno ti dà la sensazione di vedere la Bellezza, poiché elimina il filtro del giudizio, l’iperattività della mente e ti dona la visione della meraviglia del Tutto. Non parlo per esperienza di psichedelici, ovviamente. Piuttosto, quando diventi seriamente spirituale, sei drogato tutto il tempo… Scherzo (spero). Ma ora parliamo sul serio. La Bellezza è un attributo divino, fa parte della magia della Vita. Non è un concetto astratto, un’idea o una parola, ma è l’essenza stessa di Dio! Ognuno di noi (salvo alcuni critici d’arte) percepisce la Bellezza a livello intuitivo, poiché il seme della Bellezza è contenuto in ognuno di noi in quanto scintille del divino.

Il problema sorge nel momento in cui vogliamo razionalizzare la Bellezza, creare delle categorie, relativizzarla, assolutizzarla, farne un idolo secondo il chakra in cui scorre l’energia di chi sperimenta la Bellezza. Evidentemente quando la Kundalini è conficcata in qualche punto basso, l’esperienza della Bellezza non sarà tanto vasta e non ci sarà molta apertura alle meraviglie del mondo. Inizialmente, la Bellezza assume connotazioni erotiche perché l’energia spirituale è concentrata nei chakra più bassi (generalmente al livello del secondo o del terzo chakra). Dopodiché, può essere portata ancora più in basso e diventare aggressività e violenza gratuita, oscenità e puro istinto di conservazione. Oppure può essere portata un po’ più in alto (al livello del plesso solare) e dare vita al romanticismo, al sentimentalismo, all’innamoramento, alle farfalle sullo stomaco, alle storie d’amore.

La Bellezza vista col cuore

Ma fortunatamente l’energia spirituale può salire ulteriormente, fino al cuore. E quando l’energia inizia a salire al cuore, la Bellezza viene percepita in modo completamente diverso. Per prima cosa, smette di essere un’esperienza legata alla sessualità. E diventa qualcosa di molto più pervasivo. Tanto più il cuore è aperto, quanto più la Bellezza irradia direttamente dal Tutto, insieme a una pace e a una gioia profondi e a una sensazione di amore incondizionato. La Bellezza vista col cuore è un’esperienza molto più gratificante e soddisfacente rispetto alle esperienze viste dai chakra più bassi. Infatti l’Amore e la Gioia irradiano dal cuore in modo continuativo, e non sono legate a particolari persone o eventi. In altre parole, non dobbiamo fare sesso per sperimentare l’amore. E non dobbiamo inseguire sogni di amore o essere innamorati.

O meglio, è come se fossimo sempre innamorati, ma non di una singola persona, bensì di tutta la Vita. E la Vita diventa una danza cosmica in cui ogni cosa è in perfetta armonia con il resto della creazione. La cosa bella è che finalmente puoi amare senza barriere, senza dover sprecare tutta la tua energia per una sola donna o un solo uomo. L’amore non è più speciale, condizionato, ma diventa via via sempre più incondizionato man mano che l’energia spirituale sale al cuore. Ognuno di noi venera l’energia della Bellezza e dell’Amore, quindi inconsapevolmente venera Dio, anche se magari si dichiara ateo. Infatti l’energia spirituale ispira devozione. Tuttavia, tale devozione cambia in base al punto in cui portiamo la nostra energia.

La Bellezza vista dalla maggior parte delle persone: innamoramento e storie di amore

In particolare, per chi porta l’energia spirituale a livello del plesso solare, la devozione è rivolta generalmente verso l’altro sesso, che diventa letteralmente un oggetto di culto, solitamente in forma specifica verso un partner. Non è un caso che divinizziamo la persona di cui siamo innamorati. In realtà, siamo in preda alla nostra energia (che assume la forma di “farfalle sullo stomaco” e ispira sentimentalismo e romanticismo). Ma non ci accorgiamo di ciò, addormentati come siamo, e proiettiamo all’esterno la fonte della nostra devozione. In questo modo diventiamo dipendenti dalla persona di cui siamo innamorati, che diventa la sorgente della nostra gioia e felicità. Ma se guardassimo dentro di noi, scopriremmo che per l’appunto stiamo solamente proiettando all’esterno la nostra energia.

Infatti il plesso solare è strettamente legato ai desideri e a forme mentali che creano fantasie e storie di ogni tipo: in tal modo nasce l’innamoramento. Ma l’innamoramento è solamente una bella storia raccontata dalla nostra mente. Non voglio offendere i romanticoni e i sentimentalisti, ma se apri il tuo cuore puoi vedere che è così! Ciò ovviamente non significa affatto che innamorarsi sia un male o che sia sbagliato avere fantasie sentimentali. Nulla di tutto ciò. Semplicemente sto dicendo che è possibile una visione della Bellezza molto più gratificante, e soprattutto indipendente dall’esterno! Dopotutto, essere innamorati in molti casi significa rimanere schiavi… E possono confermare ciò le persone che hanno visto le loro storie d’amore finire male…

Come aprire il cuore per vedere la Bellezza

Per vivere una vita più soddisfacente all’insegna della vera Bellezza, dobbiamo aprire il nostro cuore. E possiamo farlo, come scrivevo nell’introduzione, contemplando direttamente la Bellezza. La via della Bellezza è infatti una strada che conduce all’apertura del cuore. Per aprire il cuore alla Bellezza, puoi partire da ciò che ti ispira riverenza, devozione e dove vedi la Bellezza. Può essere magari il tuo partner. Se hai una certa sensibilità artistica, può essere un brano di musica classica, spirituale o religiosa. Oppure può essere un panorama mozzafiato. Puoi scegliere qualunque cosa da cui vedi trasparire la bellezza, non importa che cosa e non voglio nemmeno saperlo! Per prima cosa, accorgiti che la Bellezza che vedi proiettata all’esterno è dentro di te e ciò che percepisci è solamente un riflesso.

La Bellezza che vedi nel tuo partner è dentro di te, così come è dentro di te quella che percepisci in un quadro o in un tramonto suggestivo. Infatti il mondo è solamente un riflesso, che ti mostra che cosa è dentro di te a mo’ di specchio! Non c’è nessuna donna o nessun uomo che ha il potere di farti innamorare: sei tu ad aver alienato quel potere! E non c’è nessun tramonto in grado di farti piangere: sei tu ad avergli dato quel potere. Quindi riappropriati dei tuoi poteri, della tua Bellezza e inizia a vedere la divinità invece che l’oggetto. Per “spiritualizzare” l’Amore e la Bellezza, devi innanzitutto avere l’intenzione di sublimare la tua visione della Bellezza. Devi iniziare ad assaporare la qualità divina che emana da ciò che ritieni essere l’oggetto della tua devozione.

Dalla venerazione dell’oggetto all’adorazione della Bellezza in sé

Non devi adorare l’oggetto, ma riconoscere in esso il riflesso del divino e quindi venerare la Bellezza stessa come manifestazione di Dio. Per fare questo, devi arrendere la tua percezione della Bellezza. Devi cioè renderti conto che a ispirarti devozione non è l’oggetto. E puoi rivolgerti direttamente al tuo cuore, in preghiera o in un atto di resa, chiedendo che la tua visione della Bellezza sia rinnovata. In questo modo smetti di proiettare la Bellezza all’esterno e soprattutto cominci ad elevarla al tuo cuore. Inizialmente ciò non può essere facile perché è richiesto un “salto” energetico. Ma il blocco sta proprio nella tua mente, nel fatto di proiettare la Bellezza all’esterno e di credere che essa sia fuori di te! Svegliati, la Bellezza è dentro di te!

Il fatto di proiettarla all’esterno su un partner o qualsiasi altra cosa è una magia inconsapevole, un’alienazione del tuo potere e delle tue qualità divine! Vedi come la Bellezza fluisce dall’interno all’esterno e non viceversa! Dopotutto, se l’esperienza della Bellezza fosse oggettiva, tutti dovrebbero essere innamorati del tuo partner (cosa che certo non vorresti!) E invece solo tu (e qualche tuo contendente) la vedi, quindi è ovvio che parte da te, è un’esperienza totalmente soggettiva, che dipende da te. L’innamoramento è davvero una magia! Per di più, è una magia che compi tu inconsapevolmente. E quanto alle esperienze di bellezza cosiddetta oggettiva? Ad esempio, potresti dire che una donna bellissima è indubitabilmente meravigliosa per tutti…

La Bellezza di una modella non è diversa dalla Bellezza di una vecchia racchia

Ma in realtà il fatto di vederla più bella di qualsiasi altra donna dipende ancora una volta da chi la osserva… Non è colpa mia se il 99% degli uomini vede una modella come più bella di una vecchia signora. Potresti pensare che ad avere il problema sia chi vede la stessa Bellezza in un corpo quasi morto e in uno fresco e fiorente. E invece prima di dire questo ci penserei due volte. Se tu vedi la bellezza solamente in una modella e non in una vecchia racchia, questo è un problema tuo e tienitelo per te! Che cosa spinge a vedere la Bellezza di una donna giovane come superiore a quella di una vecchia decrepita? Ancora una volta, la risposta è: dipende dal punto in cui è concentrata la tua energia spirituale!

E così si capisce perché si veda una modella come infinitamente più bella di una vecchia: la ragione è che un corpo giovane alimenta il senso di conservazione e riproduzione. E non è colpa mia se la maggior parte delle persone si trova a quel livello! Sia chiaro: non c’è nulla di male in questo. Semplicemente, è bene sapere che è possibile qualcosa di più “spirituale”. E ovviamente ciò non significa che quando vedi la Bellezza di una vecchia ti “ecciti” come alla vista di una modella. Piuttosto, vedi entrambe con il cuore, e in questo senso la Bellezza riflessa è la stessa (o quasi). E vederle entrambe col cuore ti permette di vedere il divino che risplende, al di là dell’aspetto fisico e dei giudizi della mente.

Vedere la Bellezza eliminando il giudizio

Non a caso, il fatto di non riuscire a vedere la Bellezza in modo uniforme e incondizionato dipende dal giudizio che portiamo dentro di noi. In tal modo, giudichiamo come positivo un corpo giovane e fiorente e come negativo un corpo vecchio e avvizzito. Quindi, se vogliamo aprire il cuore alla Bellezza, dobbiamo eliminare la nostra tendenza a giudicare. Infatti è solo e soltanto il giudizio a farci percepire una modella e una vecchia racchia in modo diverso. E in base al nostro giudizio, la nostra energia spirituale si indirizza in un certo punto e colora le nostre percezioni attraverso emozioni e sensazioni. In questo modo proveremo eccitazione verso una modella e repulsione nei confronti di una vecchia. Eppure puoi stare certo che la modella non è più bella della signora anziana!

Ciò che vedi all’esterno è il risultato del giudizio che porti dentro di te e delle tue credenze. In particolare, la credenza di essere un corpo che deve sopravvivere e riprodursi colora la tua visione del mondo e ti fa vedere in un certo modo le donne (o gli uomini). E concorderai con me che ai fini della sopravvivenza vedere la Bellezza in una giovane fanciulla è più conveniente di vederlo in una vecchia! Ma grazie al Cielo non siamo solo macchine da sopravvivenza e possiamo elevarci spiritualmente per vedere la Bellezza ovunque, senza distinzioni né condizioni. Ciò è possibile solamente se lasciamo andare i nostri giudizi. Se crediamo vere le storie della nostra mente, saremo sempre convinti che ci siano differenze di Bellezza, gradi diversi di perfezione e livelli differenti di armonia.

Dobbiamo rinnovare i nostri gusti estetici

Dovremmo avere la mente abbastanza aperta ed essere abbastanza umili da ritenere errate le nostre percezioni e i nostri giudizi. Dovremmo rinfrescare e ammodernare un po’ i nostri gusti estetici, per l’arte, il cibo, l’altro sesso, la natura e persino la quotidianità. Perché ad esempio non vediamo la Bellezza che scaturisce in ogni momento, anche nel gesto più semplice e nella vita di tutti i giorni? Perché dobbiamo cercare cose straordinarie per commuoverci o per sperimentare emozioni superiori? In realtà, possiamo vivere in uno stato di coscienza superiore, nel quale vediamo la Bellezza in ogni singolo istante, senza doverla andare a cercare nei meandri di una città o nel fondo di un museo. Dovremmo imparare a vedere l’arte in ogni luogo e momento. E dovremmo smettere di imporre i nostri gusti estetici agli altri, compreso ai bambini nelle scuole.

Chi è che ha l’autorità di dire che una certa opera d’arte è più “bella” di un’altra solo perché la sua Kundalini è ferma da tremila anni nello stesso punto? Dovremmo mettere in dubbio le nostre percezioni e i nostri gusti e smettere di considerarli universali. Solo in tal modo potremo trovare la vera Bellezza in sé, o perlomeno una qualità il più possibile universale. Ma anche in quel caso non dovremo avere la presunzione di dire che tale idea di Bellezza è superiore a un’altra. La Bellezza vista col cuore è “più spirituale”, ma non per questo è la migliore o la più elevata. Ogni tipo di Bellezza va apprezzato, anche quello di chi la vede solamente nelle modelle… ance perché dire il contrario significherebbe squalificare quasi tutta l’umanità

La Bellezza del cuore è viva e vibrante

A parte gli scherzi, non c’è Bellezza migliore di un’altra. Tuttavia ciò che voglio proporre in questo articolo è che esiste la possibilità di vedere la Bellezza col cuore, per vivere un’esperienza di vita molto più soddisfacente. E anche per svincolarsi dalle dipendenze nei confronti del mondo. Infatti la Bellezza vista dai chakra più bassi ha bisogno di un oggetto per esprimersi e per essere contemplata. Invece, la Bellezza vista col cuore non richiede nulla, poiché emana direttamente dall’Essere e quindi è in questo senso molto più pura. Ciò non significa che sia astratta. Anzi, è percepita come un’energia che fluisce continuamente dal proprio cuore e illumina l’esterno.

Si tratta di una forma di Bellezza molto viva. In tal senso, è forse la Bellezza più viva, più vibrante, più briosa. E soprattutto è sempre presente, ti accompagna continuamente in sottofondo. In alcuni casi esplode e ti spinge a piangere e a commuoverti. Più il tuo cuore è aperto, più sarai colpito e tramortito dalla Bellezza, e sarai sempre sul punto di piangere di gioia. O comunque vedrai chiaramente la Bellezza in ogni momento e il tuo cuore sarà sempre ridente e gioioso. Si tratta di uno stato piuttosto piacevole, non trovi? Per raggiungerlo, devi solamente rimuovere le tue credenze, i tuoi giudizi, la tua negatività, poiché tali cose impediscono al tuo Essere di risplendere in modo puro in tutta la sua Bellezza e in tutto il suo Amore.

Le altre forme di bellezza sono mentali

A dire il vero, la Bellezza del cuore è l’unica forma di bellezza veramente viva. Le altre forme di bellezza sono contaminate dal giudizio e quindi sono prevalentemente concetti mentali, astrazioni, pensieri. Non è un caso che per lungo tempo la Bellezza sia stata considerata come un insieme di armonie geometriche, proporzioni architettoniche, linee tortuose. Questo era l’ideale di Bellezza dell’Antica Grecia e in gran parte diffuso ancora oggi. Tale ideale è evidentemente molto razionale, fortemente astratto, puramente mentale. Indica il dominio della mente sull’esperienza soggettiva. Ma evidentemente la razionalizzazione della Bellezza non impedisce a chi la contempla di provare una vasta gamma di emozioni.

Anche se tali emozioni sono “filtrate” dalla mente, superano comunque la dimensione mentale e sprofondano direttamente in quella spirituale. Infatti non c’è una formula matematica o una figura geometrica che possa indicare la Bellezza perfetta. Ciò indica che la mente può avvicinarsi alla Bellezza, ma non può sperimentarla, né ricrearla né racchiuderla in una forma. La Bellezza infatti è oltre la mente, è uno stato di coscienza. Non è nemmeno propriamente un’emozione, ma al limite uno stato emozionale superiore, che si esprime cioè attraverso emozioni ma non è confinato neppure da esse. E se è oltre l’energia di un’emozione, è chiaramente anche oltre le forme-pensiero.

Superare le barriere della mente per vedere la Bellezza in sé

Il nostro obiettivo deve essere allora quello di superare le barriere della mente – e cioè del giudizio – per ascendere al regno senza forma della Bellezza in sé. Il non giudizio produce l’apertura del cuore e ci permette di iniziare a vedere la Bellezza e la perfezione del Tutto. Man mano che smettiamo di giudicare, ci rendiamo conto che sono direttamente i nostri giudizi a creare le nostre percezioni di che cosa è “bello” e di che cosa è “brutto”. Infatti normalmente giudichiamo come “bello” ciò che favorisce la nostra sopravvivenza come macchine biologiche. e come “brutto” ciò che la ostacola. Insomma, abbiamo un gusto estetico derivato dalla nostra eredità animale! Ripeto: non c’è nulla di male in ciò. Ma perlomeno possiamo decidere di elevare i nostri “gusti” a una sfera più “spirituale”.

E man mano che rimuoviamo il giudizio, la Bellezza torna a risplendere, ora che non è più velata da quella coltre densa di giudizi e pregiudizi egoici. La Bellezza infatti è sempre lì, al centro del nostro Essere e nel nucleo della Vita. Il problema è che la oscuriamo con la nostra mente. E allora non dobbiamo fare altro che uscire dalla nostra mente, fare un passo fuori di essa per accedere all’Essere. E l’Essere non è altro che il nostro Sé più profondo, per cui noi stessi siamo Bellezza, perfezione e magia! Non importa ciò che facciamo o pensiamo: possiamo solo apparentemente oscurare la nostra e altrui Bellezza, ma non possiamo mai negarla o ripudiarla. Il fatto di “coprire” la Bellezza di forme-mentali non certo la rende meno perfetta. Al limite, la rende meno visibile agli occhi di chi giudica.

Entrare in estasi contemplando l’arte

Inoltre, per aprirci alla Bellezza possiamo contemplarla con devozione e volontà. Ad esempio, possiamo ascoltare un brano di musica e andare in estasi. Per fare ciò è necessaria una certa sensibilità e una qualche apertura di cuore. Ma ognuno di noi può entrare in uno stato di contemplazione. Basta che ascoltiamo con la dovuta intensità, abbandonandoci completamente alla musica, lasciando andare ogni resistenza e giudizio, per diventare tutt’uno con il brano. In questo modo trasformiamo l’ascolto della musica in una pratica spirituale per riavvicinarci all’Uno. Se desideriamo ardentemente di ricongiungerci al divino, possiamo sviluppare un’intenzione così forte da superare le barriere della mente ed entrare in uno stato meditativo e contemplativo.

Possiamo fare la stessa cosa osservando un’opera d’arte, un tramonto o leggendo una poesia. O facendo qualunque cosa che ci ispiri devozione e nella quale vediamo riflessa la Bellezza. Possiamo addirittura creare in prima persona un’opera d’arte (musica, pittura, poesia…). Se mettiamo tutto il nostro Essere nella creazione di qualcosa, offrendo a Dio i risultati delle nostre azioni o sacrificandoli per una causa più grande o trascendente, possiamo liberarci dal gravame del nostro ego e della mente per entrare in uno stato di contemplazione. L’arte è una forma davvero elevata di ponte verso l’Uno, purché miri al divino e non abbia altri scopi. Quindi le opere da preferire sono quelle di ispirazione religiosa, spirituale, mistica. Non è detto che l’opera debba essere dichiaratamente spirituale, ma è importante che il nostro obiettivo sia “raggiungere Dio” attraverso la nostra fruizione o creazione.

Vedere la Bellezza ovunque

Più in generale, possiamo raggiungere la Bellezza con qualunque azione: possiamo farlo anche nelle faccende quotidiane, rispettandone la sacralità e aprendoci a vederne la perfezione. Ogni cosa è perfetta e piena di Bellezza. Dobbiamo aprire la mente e il cuore a vedere la Bellezza ovunque. C’è Bellezza nel telefono che stai tenendo in mano ora, come ce n’è nella sedia su cui sei seduto e nella tavola apparecchiata per la cena. Siamo noi a fare discriminazioni e a creare una gerarchia di “cose più o meno belle o più o meno brutte”. Ma in realtà ogni cosa emana la stessa identica Bellezza, poiché riflette la Bellezza della Vita. Una giornata piovosa è bella quanto una soleggiata. Un brutto anatroccolo è bello quanto un cigno. Una vecchia è bella quanto una giovane modella.

Siamo aperti a considerare queste possibilità? Il presupposto per vedere la Bellezza è essere aperti a rimanere tramortiti dalla perfezione del Tutto e da come ogni cosa rifletta esattamente la stessa sacra armonia. Tutto è perfetto, bello, sacro e armonico. Solo le nostre menti – anch’esse perfette! – creano magicamente l’illusione che ci siano divisioni e dualità. Al di fuori della mente tutto è davvero Uno e non ci sono gerarchie, separazioni o barriere. La Bellezza risplende pura e immacolata, superando ogni immaginazione. Nessuna immaginazione infatti può percepire la Bellezza, poiché per l’appunto essa alberga oltre la mente, in una dimensione che trascende lo spazio e il tempo. Eppure ha il potere di riflettersi meravigliosamente nello spazio-tempo e nella materia.

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