Come eliminare le convinzioni limitanti

come eliminare le convinzioni limitanti

I pensieri che formuli quotidianamente influenzano notevolmente la tua vita, spesso in un modo così subdolo che è davvero difficile accorgertene. Il modo in cui pensi determina la qualità delle tue azioni, del tuo stato d’animo e di tutta la tua esistenza. Quindi se vuoi migliorare la tua vita devi assolutamente eliminare le credenze negative e creare un ambiente mentale positivo. Ciò che ti ripeti costantemente tende a realizzarsi puntualmente nella realtà. Se porti dentro di te credenze del tipo: “Sono un fallito”, “Non valgo niente”, “Sono povero”, la tua mente creerà una realtà conforme a quel tipo di pensieri. Ecco perché è assolutamente necessario diventare consapevole dei tuoi programmi inconsci. Nell’articolo di oggi vorrei offrirti una guida su come eliminare le tue convinzioni limitanti.

Ma innanzitutto vorrei descrivere brevemente che cosa sono tali credenze, perché sono distruttive e perché ti impediscono di vivere la vita che sogni. Ti invito infatti a non sottovalutare il potere della tua mente: se infatti la mente è uno strumento fantastico per attrarre abbondanza e ricchezza, raggiungere grandi obiettivi e benessere, è altrettanto vero che una mente negativa ha un’enorme influenza nefasta sulla tua realtà. Come ripeto spesso, la legge di attrazione è valida a tuo beneficio ma anche a tuo danno! Quindi è necessario che impari a padroneggiare la tua mente invece che esserne dominato, per poterla programmare secondo i tuoi desideri. Vediamo dunque come puoi eliminare le tue convinzioni limitanti una volta per tutte.

Che cosa sono le credenze

Le credenze (o convinzioni) sono dei particolari pensieri radicati nella tua mente, che agiscono come programma. Il loro potere su di te si basa sull’energia che dai loro con l’identificazione, cioè attribuendo loro valore. In altre parole un pensiero si trasforma in una credenza quando tu credi a quel pensiero. Dopodiché la convinzione si consolida tramite la ripetizione e in molti casi diventa potentissima per via dell’energia emotiva sottostante. Ogni credenza, negativa o positiva, nasce dall’assenso inconscio che diamo a un pensiero. Tale assenso deriva nella gran parte dei casi dalla nostra ingenuità di esseri umani, dalla nostra tendenza a non vagliare criticamente ciò che ci viene proposto e ad assorbire come una spugna le informazioni dall’esterno.

Tale ingenuità discende dall’innocenza di quando eravamo bambini, ma è anche frutto della nostra evoluzione, poiché degli esseri umani continuamente scettici, critici e iperrazionali si sarebbero estinti presto (immagina che fine avrebbe fatto un membro di una tribù se non avesse creduto alla notizia di un’invasione nemica e se avesse iniziato a dubitare della fonte del messaggio, dell’affidabilità del messaggero, delle possibili contraddizioni…). L’innocenza “fanciullesca” è sfruttata dai media e dalle pubblicità per far passare determinate idee e costruire determinate credenze sociali e culturali. Inoltre, quando siamo bambini le nostre barriere psicologiche sono minime e così nella nostra educazione abbiamo assorbito migliaia di credenze potenzialmente distruttive.

Le credenze limitanti

Le credenze possono essere distinte tra positive e negative, in base al loro potenziale costruttivo o distruttivo. Le convinzioni limitanti sono un particolare tipo di credenze negative. Esse si caratterizzano per il fatto che tendono a limitare notevolmente il potenziale umano, bloccando o rallentando lo sviluppo psicologico, emotivo e spirituale. In breve, rappresentano un enorme ostacolo alla crescita, tanto più grande quanto maggiore è il numero delle credenze, la loro intensità, il loro collegamento con emozioni negative, il potere che un individuo attribuisce loro, il desiderio più o meno forte di superarle o la tendenza a farsi dominare completamente da esse. In ogni caso, il solo fatto di portare dentro di sé una convinzione limitante è un impedimento da rimuovere il prima possibile.

Infatti, come abbiamo detto le credenze agiscono da programmi. Ciò vuol dire che il loro effetto si manifesta anche quando la credenza non affiora a livello conscio. Esistono infatti certe convinzioni errate di cui una persona è direttamente consapevole ed esse sono più facili da riconoscere, mettere in dubbio ed eliminare. Ma esistono altrettante credenze nascoste così profondamente da essere piuttosto difficili da individuare. Esse derivano in gran parte dai programmi educativi dei primi anni di vita, fino all’adolescenza, quando la nostra mente era molto vulnerabile e assorbiva indiscriminatamente tutto, compresa la spazzatura. Quindi è probabile che nella tua mente si trovino alcune credenze potenzialmente letali come risultato del tuo passato.

Come le convinzioni limitanti ti distruggono

Le convinzioni limitanti, come accennavo sopra, bloccano il tuo potenziale e ti impediscono di vivere serenamente e in accordo con i tuoi desideri. Ad esempio, un pensiero del tipo “Sono un fallito” ti porta a comportarti come se fossi davvero un fallito. Quindi le tue azioni ti porteranno molto probabilmente al fallimento. Inoltre, la tua credenza ti impedirà di approfittare di opportunità per esprimerti, ti porterà ad arrenderti prima ancora di provare qualcosa, ti costringerà nella tua zona di comfort. Oltre a questo, una convinzione del genere è spesso accompagnata da un senso di apatia, sconforto, vergogna, demoralizzazione. Tale emotività è distruttiva e devastante. Se non porti dentro di te una credenza di questo tipo, potresti sorprenderti a formulare pensieri del genere quando fallisci. Ciò potrebbe voler dire che credi di essere un fallito se non raggiungi determinati risultati o obiettivi.

In questo caso siamo di fronte a credenze “condizionate”. In altre parole, molte convinzioni sono subdole perché emergono soltanto quando si verificano determinate condizioni. Ad esempio, quando non riesci a fare qualcosa potresti pensare di essere imbranato oppure inutile o colpevole. Stai bene attento a queste credenze. In generale, comunque, la tua vita è condizionata davvero profondamente dalle tue convinzioni limitanti. Se per esempio hai sempre creduto di essere una persona insicura, ti sentirai insicuro e agirai avvolto da un senso di incertezza, a discapito della tua autostima. Altre credenze limitanti sono distruttive sul piano fisico e deleterie per l’organismo, come la convinzione che sia sbagliato piangere (soprattutto per i maschietti!) o esprimere le emozioni, col risultato di reprimerle causando danni al corpo. Approfondiamo ora rapidamente alcune delle credenze limitanti più comuni e debilitanti.

Le credenze più debilitanti

Diamo un’occhiata ad alcune delle credenze limitanti più diffuse:

Sono un incapace, un imbranato, non riesco a portare a termine ciò in cui mi applico.

Questa convinzione potrebbe derivare da un’educazione severa e giudicante, nella quale le tue figure di riferimento sottolineavano continuamente le tue mancanze e i tuoi difetti, rimproverandoti e criticandoti.

Non merito amore

Questa credenza è un’altra eredità dell’infanzia. Se da piccolo hai ricevuto poco amore, potresti aver sviluppato questa barriera mentale distruttiva. Tale convinzione ti spinge a comportarti come se fossi indegno di affetto, riconoscimento e accettazione e ti porta a emarginarti, rinchiuderti in te stesso, rifugiarti nelle dipendenze. Si tratta di uno dei programmi più distruttivi.

Sono troppo giovane (o troppo vecchio)

L’età viene spesso usata come scusa per non iniziare una determinata attività e per rimanere nel comfort e nell’inerzia. Ad esempio un giovane potrebbe considerare prematuro aprire un’attività, così pospone la sua decisione. Ma col passare del tempo… diventa “troppo vecchio” e considera che non ne valga più la pena. Non è mai troppo presto come non è mai troppo tardi, il resto è fuffa mentale!

Non ne vale la pena

Questa convinzione limitante è una giustificazione per rimanere con le mani in mano. Quante volte hai pensato che non ne valesse la pena? Invece provare e sperimentare sono fondamentali per non perderti opportunità di cui in futuro potresti pentirti amaramente!

Non sono portato…

Questa convinzione potrebbe portarti a rinunciare ai tuoi sogni o desideri più profondi.

Il mondo fa schifo

Questa credenza scaturisce da una visione pessimistica della realtà e da proiezioni della propria insoddisfazione personale. Il mondo è perfetto così com’è, ciò che fa schifo è la negatività che ci portiamo dentro e, secondo la legge dello specchio, proiettiamo all’esterno.

E’ il mio carattere (sono fatto così)

Questa credenza porta a farti rimanere nella tua situazione presente e a non sforzarti per migliorare. Non esiste una persona timida, insicura, irritabile, maldestra: ogni etichetta è un’identità a cui attaccarsi per fare la vittima.

Come eliminare le convinzioni limitanti una volta per tutte

A questo punto siamo arrivati al dunque. Come puoi eliminare definitivamente le convinzioni limitanti dalla tua vita? C’è un modo per liberarti di questa spazzatura mentale e ripulire il tuo spazio interiore per vivere in santa pace ed esprimere il tuo massimo potenziale? Assolutamente sì. E’ possibile eliminare le credenze negative e qui sotto voglio proporti una breve guida, passo passo, per aiutarti a purificare la tua mente. Fai un bel respiro e preparati a leggere!

La guida passo passo per eliminare le tue convinzioni limitanti

  • 1) Per prima cosa, INDIVIDUA le credenze limitanti che più ti ostacolano e che vorresti eliminare. Ma cerca di riconoscere anche le convinzioni più profonde delle quali sei a malapena consapevole. Per individuare queste ultime, devi guardare alla tua vita di adesso. Quindi è necessario che impari a osservarti per capire come i tuoi pensieri influenzano le tue azioni. Se vuoi ottenere risultati notevoli in qualsiasi campo è necessario lavorare con l’osservazione e con la conoscenza di te stesso. Per ora, comunque, è sufficiente che inizi con le credenze di cui sei già consapevole e che temi siano un grosso ostacolo alla tua crescita.
  • 2) Una volta che hai individuato le credenze che più ti disturbano e influenzano negativamente, puoi scriverle su un foglio bianco. Ti consiglio di partire da una sola credenza, quella che più vorresti cambiare. Cerca di esprimere nel modo più dettagliato possibile la credenza. Ad esempio, se ritieni di essere una persona insicura, scrivi con precisione il modo in cui ti percepisci in base a quella convinzione.
  • 3) Arricchisci la descrizione scrivendo come quella convinzione ti fa sentire, quali EMOZIONI ti provoca e quale stato d’animo ti procura.
  • 4) Scrivi in che modo ciascuna credenza INFLUENZA negativamente la tua vita, in quali ambiti, quanto profondamente, in quali occasioni e situazioni. Ad esempio, se ti ritieni una persona insicura, la tua insicurezza potrebbe manifestarsi quando parli con le altre persone, in pubblico, oppure di fronte a una figura che rappresenta un’autorità.

Dalle credenze limitanti… a quelle potenzianti

  • 5) IMMAGINA di essere improvvisamente libero della tua credenza, di essere svuotato di un peso opprimente.
  • 6) Ora, scrivi con quale credenza POTENZIANTE vorresti sostituire la tua credenza limitante. Ad esempio, tornando al caso della persona insicura, potresti scrivere di volerti sentire profondamente sicuro di te. La credenza potenziante è di solito l’opposto di quella limitante.
  • 7) VISUALIZZA come cambierebbe la tua vita una volta libero dalla convinzione limitante. Immagina come sarai e come ti sentirai quando avrai adottato la nuova convinzione. In questo modo stai riprogrammando la tua mente con una nuova credenza più funzionale alla tua crescita e al tuo benessere.
  • 8) RIPETI la visualizzazione il più spesso possibile, idealmente almeno una volta al giorno, in modo da abituare la mente al nuovo programma. Non c’è bisogno che ti ritagli del tempo per visualizzare: puoi farlo anche mentre compi il tragitto da casa al lavoro, in un momento di pausa, ma ancora meglio prima di addormentarti. Infatti quando sei a letto il cervello è più rilassato e quindi può essere suggestionato più facilmente dagli stimoli che gli dai.

Un’alternativa potente e meravigliosa per eliminare le tue convinzioni limitanti

In alternativa, se non ami lavorare con le visualizzazioni, puoi privilegiare il lavoro con la presenza. Ovvero, puoi cercare di eliminare le convinzioni negative illuminandole con la luce della tua consapevolezza. In breve, ogniqualvolta nel corso della tua giornata ti senti assorbito da determinati pensieri, tiratene fuori, fai un bel respiro e renditi conto come quel pensiero o quella credenza che ti martella non è altro che un’immagine mentale. Priva i tuoi pensieri di energia e non attribuire loro un valore che non hanno. Questo tipo di lavoro è un lavoro molto avanzato, che non vale solo per le credenze, ma in generale per tutti i pensieri, come le preoccupazioni e qualsiasi forma di negatività mentale ed emotiva.

Alla base di questa pratica vi è l’idea che tu non sei i tuoi pensieri né le tue credenze, per cui miri a disidentificarti da essi e a elevarti al di sopra della mente. Si tratta di un lavoro molto più complesso e sottile, ma è più efficace del precedente. Pur essendo meno mirato e focalizzato, tale lavoro ti permette di riconoscere anche le credenze di cui non sei direttamente consapevole e che ti influenzano subdolamente. Ti consente di mettere in dubbio i contenuti della tua mente e creare un distacco da essi, per avvicinarti sempre di più alla libertà interiore. Piuttosto che sostituire le credenze limitanti con altre più funzionali e potenzianti, con questa alternativa il tuo obiettivo è semplicemente quello di ripulire la mente dai programmi che ti tengono schiavo.

Il lavoro di osservazione ti può offrire benefici straordinari!

Si tratta di una pratica molto più complessa e duratura, ma essa è straordinaria anche perché ha effetti meravigliosi per la tua crescita spirituale, non solo nell’eliminare le credenze negative, ma anche nel creare una distanza tra te e la tua mente, con il risultato di farti percepire uno spazio interiore sempre più limpido e identificarti con la tua stessa presenza consapevole, libera e gioiosa, vitale e non dipendente da nulla. Per questo mi sento di consigliarti questo lavoro di osservazione e centratura, disidentificazione e recupero della pace, all’interno di un percorso più ampio di lavoro su di te volto al risveglio e alla tua liberazione. Tramite l’osservazione, diventi consapevole dei tuoi schemi mentali ripetitivi, comprese le credenze negative, e si sviluppa in te una consapevolezza capace di non farsi influenzare dai pensieri.

Hai altri consigli su come eliminare le convinzioni limitanti? Fammelo sapere nei commenti! Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione.