Come lavorare su di te con un diario

Come lavorare su di te con un diario

Il diario è uno strumento straordinario di crescita. Ti consente di osservarti, entrare dentro te stesso, conoscerti a fondo, fare introspezione. Ti permette di attivare un livello superiore di consapevolezza. Ha il vantaggio di aiutarti a diventare consapevole dei tuoi pensieri ricorrenti, dei tuoi schemi emotivi, dei tuoi meccanismi. Ti aiuta a creare una connessione con la tua dimensione spirituale. Ed è anche un valido alleato nell’aiutarti a integrare la tua ombra. Ma come lavorare su di te con un diario? Quali sono le strategie per rendere la scrittura del diario uno strumento di evoluzione psicologica, personale e spirituale? Come si può usare il diario per diventare più consapevoli, conoscersi meglio, entrare in contatto con la propria anima? Lavorare su di te con un diario può davvero fare la differenza.

In questo articolo voglio darti degli strumenti semplici per aiutarti a usare la scrittura del diario nel modo più efficace possibile. Infatti c’è modo e modo di scrivere un diario. Ovviamente puoi utilizzarlo in maniera diversa in base ai tuoi obiettivi. E il solo fatto di tenere un diario ha dei suoi vantaggi. Ma se vuoi massimizzare i benefici della scrittura di un diario, questo articolo fa per te. In particolare, il mio obiettivo è offrirti dei consigli su come usare il diario per evolvere spiritualmente. La scrittura di un diario può costituire a tutti gli effetti un momento sacro, di connessione con la tua anima. E può diventare una forma di meditazione, oltre che aiutarti a meditare durante il giorno. Ma ora non dilunghiamoci troppo e andiamo al sodo: come puoi lavorare su di te con un diario nel modo migliore?

Come lavorare su di te con un diario

Per sfruttare al massimo i benefici del diario, esso deve essere uno strumento di osservazione. O meglio, dovrebbe servirti a registrare ciò che hai osservato durante il giorno. In pratica, puoi usare il diario per riportare per iscritto i tuoi pensieri ricorrenti, le tue emozioni più rilevanti, la tua reattività. Ma chiaramente per registrare ciò devi osservare la tua mente, le tue emozioni e i tuoi comportamenti nel corso della giornata. In questo modo il diario ti obbliga a osservarti per attivare un livello superiore di consapevolezza. E ciò ti permette, con il tempo, di riconoscere i tuoi schemi mentali, emotivi e comportamentali per smettere di identificarti con essi. E ti consente di identificarti con una presenza consapevole, osservatrice e non giudicante.

Chiaramente per raggiungere tali risultati devi usare il diario in un certo modo e in questo articolo vorrei brevemente spiegarti come. Per prima cosa, però, ricorda che la parola più importante è sempre consapevolezza. La consapevolezza che ti si richiede di sviluppare non è la banale registrazione di ciò che capita nella giornata, ma la capacità di riportare schemi ricorrenti in modo da liberarti dai tuoi “demoni” interiori, smettere di essere dominato da certi emozioni, superare la schiavitù della mente, insomma ottenere libertà interiore e raggiungere pace e armonia attraverso la consapevolezza di sé e l’osservazione. Infatti più osservi i tuoi meccanismi, più sei in grado di disidentificartene nel momento in cui si ripetono, ottenendo in tal modo pace e libertà. Ma ora vediamo subito come scrivere un diario in modo efficace per raggiungere tali obiettivi.

1) Scrivi il diario tutti i giorni (meglio cartaceo): è un momento sacro

Innanzitutto scrivere un diario deve essere un’azione quotidiana. Anzi, è meglio dedicare un momento specifico alla sua scrittura, preferibilmente la sera, poco prima di andare a letto. Infatti dovrai riportare ciò che hai osservato nel corso della giornata, quindi la sera tardi è il momento ideale. Inoltre scrivere un diario di sera ti permette di lasciar andare le preoccupazioni e i problemi che si sono accumulati durante il giorno. Ma la cosa più importante è rendere la scrittura del diario un momento sacro, di connessione con la tua anima. Quando scrivi, devi farlo con la massima attenzione e cura. Inoltre è meglio avere a disposizione un diario cartaceo. Ma se preferisci puoi comunque servirti di diario digitale.

2) Dividi il diario in tre aree: mentale, emotivo e fisico-comportamentale

Ma come va scritto un diario per evolvere spiritualmente? Ti consiglio di dividere il tuo diario in tre aree: mentale, emotivo e fisico-comportamentale. In altre parole, devi riportare i pensieri ricorrenti, le emozioni dominanti, il tuo stato fisico e di salute e le tue reazioni e comportamenti ripetitivi. Ad esempio, potrebbe darsi che durante il giorno la tua mente fosse molto preoccupata da un determinato evento, che il tuo umore fosse alterato dalle preoccupazioni, che avessi mal di testa e fossi particolarmente scontroso con tutti. Devi occuparti con cura di ogni area, ma non c’è bisogno di riportare ogni cosa con precisione. Come vedremo tra poco, la cosa più importante è rintracciare gli schemi di pensiero e comportamento.

Per il resto hai la massima libertà su come scrivere. L’unica regola che devi rispettare riguardo al contenuto è prestare attenzione a riportare pensieri, emozioni, stati fisici e comportamenti. Quanto alle emozioni, prova a essere specifico sul tipo di emozioni che provi anziché limitarti a parlare di umore positivo o negativo o riportare che sei triste o felice. Riguardo ai pensieri, riporta quelli più ricorrenti o comunque quelli che sembrano avere una maggiore influenza su di te. Quanto allo stato fisico, scrivi come ti senti fisicamente, quali disagi si presentano durante il giorno, e poi soffermati su eventuali comportamenti ripetitivi, abitudini, reazioni meccaniche.

3) Rintraccia gli schemi ricorrenti

E ora veniamo al nucleo centrale del diario, che è anche l’elemento essenziale di un percorso di osservazione e di lavoro su di sé. All’inizio potresti ritrovarti a riportare pensieri ed emozioni a caso sul diario. E va bene così. Ma con il tempo noterai che molti schemi si ripetono. E tali meccanismi emergeranno praticamente da soli, semplicemente perché osservandoti troverai spesso le stesse emozioni e gli stessi pensieri. Può addirittura capitarti di scrivere sempre le stesse cose e ciò potrebbe risultare frustrante e noioso o addirittura scoraggiarti dal continuare a scrivere sul diario. In realtà, se scrivi sempre le stesse cose, significa che hai rintracciato i tuoi schemi ricorrenti, o almeno un certo numero di essi. E significa che ne sei diventato consapevole.

Cosa ancora più importante, è necessario che comprenda che cosa c’è alla base di ciascuno schema osservato. Ad esempio, se riporti spesso preoccupazioni simili e ripetitive, puoi facilmente capire che hai una tendenza alla preoccupazione e forse al bisogno di controllo. Se ti arrabbi spesso, potrebbe darsi che abbia la tendenza a prendere tutto troppo sul serio. Alla base di ogni schema c’è un attaccamento, una resistenza, una tendenza generale. E alla base di questo, a sua volta, c’è semplicemente l’ego. Scrivere con il diario ti aiuta quindi a studiare il tuo ego, a comprenderne gli atteggiamenti preferiti, le paure, i capricci, i meccanismi, le preferenze. Se studi il tuo ego in modo approfondito tramite l’osservazione e con il lavorare su di te con il diario, ne otterrai abbastanza rapidamente dei benefici.

4) Poniti l’obiettivo di lasciar andare gli schemi

Il solo fatto di diventare consapevole dei tuoi schemi ha un effetto curativo, cioè ti permette di disidentificarti da essi. Se infatti noti che ti arrabbi tutti i giorni ma ogni giorno riporti ciò sul diario, anche se all’inizio può apparire che la tua rabbia aumenti o che non subisca variazioni, in realtà per il solo fatto che ne sei consapevole ha sicuramente un effetto positivo sull’intensità e la frequenza dell’emozione. Ma per ottenere i massimi benefici dalla scrittura con il diario, devi porti degli obiettivi. Puoi riportarli sul diario stesso. Devi proporti l’obiettivo di lasciar andare ciascuno degli schemi che hai osservato. Come si fa a lasciar andare?

Semplicemente, devi capire che i meccanismi del tuo ego sono inutili, in quanto sono essenzialmente dei meccanismi di sopravvivenza che però non hanno alcuna utilità pratica. Anzi, consumano un sacco di energia e soprattutto ti impediscono di essere in pace. Quindi lasciar andare i tuoi schemi è semplicemente una liberazione. Oltre a renderti conto dell’inutilità del tuo ego, lasciar andare richiede pazienza, fiducia e coraggio.

Devi avere pazienza perché il tuo attaccamento all’ego è sicuramente più forte di quanto possa sospettare e quindi per liberarti anche di una singola paura hai bisogno di lasciarla andare ripetutamente e con insistenza, ma amorevolmente. La fiducia è necessaria perché in molti casi sembra che non accada nulla e potresti voler abbandonare lo sforzo di fare un’azione apparentemente così insensata come “lasciar andare”. E il coraggio ti serve per lasciar andare l’attaccamento alle certezze e ai punti di riferimento per affidarti solamente al tuo cuore.

Lavorare su di te con un diario può davvero fare la differenza

Lavorare su di te con un diario può davvero fare la differenza. Ti conviene iniziare subito. Non preoccuparti troppo di come fare, se farai bene, quanto velocemente otterrai risultati. Semplicemente, vedi la scrittura del diario come uno stimolo a entrare dentro te stesso per conoscerti a fondo. In effetti è questo l’obiettivo essenziale del diario: conoscere te stesso. La conoscenza di sé è il presupposto per la libertà e la pace interiori. Inoltre osservandoti con il diario porti alla luce la tua ombra, rendi consapevole l’inconsapevole, trasformi i tuoi fantasmi in amore. Ricorda sempre che alla base di un lavoro di osservazione è necessaria un’attitudine non giudicante. In pratica, non devi mai condannarti per i pensieri o le emozioni che provi.

Anzi, è molto utile riportare sul diario i tuoi giudizi, come parte dei pensieri ricorrenti. Inoltre, se emergono delle resistenze quando scrivi, riporta anche quelle. Ad esempio potresti vergognarti di scrivere qualcosa di intimo. In questo caso, soprattutto se usi un diario cartaceo, ti consiglio di fare in modo che nessuno possa leggerlo. Non è la stessa cosa scrivere un diario personale o un diario che può essere letto da tutti o anche solo da una persona cara. Comunque, se hai troppa paura o vergogna di scrivere certe cose, usa tali resistenze emotive e mentali come parte del tuo lavoro di osservazione. Infine, ricordati di non usare il diario come attività fine a se stessa: usa la scrittura come parte di un percorso più ampio di lavoro interiore.

Libro consigliato: Diario dell’alchimista, Salvatore Brizzi.

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