Come creare il tuo futuro

Come creare il tuo futuro

Come creare il tuo futuro? La maggior parte di noi non crea il proprio futuro. A dire il vero, non crea proprio niente. Perché? Perché siamo condizionati dal passato e siamo letteralmente dei burattini. Seguiamo i programmi del nostro subconscio e siamo schiavi della nostra macchina biologica. La nostra coscienza è addormentata. Risvegliarla significa riconnetterci con essa, diventare gli osservatori della nostra mente e dei nostri meccanismi per poi tornare a essere i creatori della nostra realtà. Risvegliarci ci permette di connetterci con il divino, ma anche di usare i nostri poteri per attrarre la realtà che desideriamo. Il tuo futuro è nelle tue mani. Il più delle volte, tendiamo a lasciare che sia il nostro subconscio con i suoi programmi a dettare la nostra agenda.

Eppure possiamo svincolarci dai nostri meccanismi tramite il lavoro su di sé. E possiamo creare una visione potente del nostro futuro. Se vuoi creare il tuo futuro, questo articolo fa per te! Continua a leggere!

Come creare il tuo futuro

Creare il tuo futuro implica che tu sia padrone della tua mente. Infatti l’addormentamento di cui il 99% dell’umanità è vittima inconsapevole impedisce di creare la propria realtà. Per tornare a essere padrone della tua mente, devi risvegliare la tua coscienza osservatrice. Devi sviluppare la presenza nel qui e ora, ovvero devi iniziare a osservare i tuoi pensieri, i tuoi comportamenti e le tue emozioni. In pratica devi diventare consapevole di tutti gli schemi del tuo ego. In questo modo, te ne distacchi e accumuli potere. Ogni schema osservato attentamente e senza giudizio più e più volte si indebolisce e tu diventi più padrone di te stesso.

Più osservi i tuoi programmi, più ti risvegli e ottieni spazi di libertà. E da quel momento puoi iniziare a progettare la tua vita. Farlo senza un minimo di consapevolezza è molto difficile. In ogni caso, puoi comunque provare a creare il tuo futuro da subito. Anzi, è bene che costruisca la tua visione appena possibile. Infatti anche la sola intenzione di tornare a essere il creatore della tua realtà e di risvegliare la tua coscienza può produrre risultati molto importanti.

Da oggi torna a essere il creatore della tua realtà

Ti propongo un esercizio:

Oggi scegli di focalizzarti solamente sulla pace e sulla gioia e sullo stato emotivo e mentale che vuoi mantenere durante la giornata. Come vuoi che sia la giornata di oggi? E come vuoi che sia la tua vita futura? Progetta il tuo futuro e inizia a visualizzarlo con tutto il tuo cuore e le tue forze, INIZIA A VIVERE DA OGGI il tuo futuro! Quando visualizzi, focalizzati intensamente sullo stato interiore che vuoi raggiungere. Crealo tu! Puoi farlo! Puoi creare emozioni superiori, puoi creare felicità dall’interno, perché essa è già dentro di te. E durante la giornata sforzati di tornare a quello stato, non farti assorbire dai meccanismi del subconscio. Sei tu il padrone e il creatore della tua realtà!

Il Sentiero della Realizzazione

Più sei cosciente, più l’esercizio ti riuscirà. Ma è anche vero il contrario: più proverai a fare questo esercizio, magari più giorni di fila (senza esagerare!), più diventerai padrone di te. Per creare il tuo futuro, devi insomma smettere di essere schiavo dei tuoi programmi e condizionamenti. E ciò può essere fatto solo nel presente. Quindi tu puoi creare il tuo futuro proprio ora, anzi SOLAMENTE ora! Più sei “sveglio”, più sei in grado di scegliere uno stato interiore, di mantenerlo, sei padrone delle tue emozioni e della tua mente, decidi che cosa pensare e che cosa fare (e soprattutto come farlo). Sei padrone delle tue attitudini e dei tuoi atteggiamenti.

Un altro esercizio efficace consiste nel portare la consapevolezza in tutte le azioni: prova a svolgere le tue attività di routine con una certa calma e rimanendo presente, senza pensare a nulla, magari anche cambiando i movimenti che fai di solito. Più porti la tua consapevolezza nella tua vita, più la tua coscienza si risveglia.

Crea la tua visione del futuro

Mentre ti “eserciti” per risvegliare un poco la tua coscienza, puoi creare la tua visione del futuro. Come vorresti che fosse il tuo futuro? Che cosa vorrai fare, ottenere e raggiungere? Ma soprattutto chi vorrai essere? E come vorrai stare? E, cosa più importante di tutto, vuoi essere felice, gioioso, in pace? Per non complicarti troppo la vita, semplifica la tua visione: dopotutto, che cosa puoi volere se non la felicità? Quindi, è sufficiente immaginare te stesso felice e gioioso e INIZIARE a incarnare quella persona da subito. Quanto agli altri obiettivi, visualizzali intensamente, ma stai attento a non subordinare la tua felicità alla loro realizzazione.

In quel caso, rischieresti di non vedere i tuoi desideri esauditi e soprattutto non sarai felice nel qui e ora. L’attaccamento ai desideri infatti ti impedisce di ottenere ciò che vuoi, perché parti da una sensazione di mancanza. Anche quando immagini te stesso felice, non immaginarti così nel futuro, ma CREA quella felicità che agogni ADESSO. Non devi creare una visione nel futuro, ma del futuro. E il tuo futuro si trova proprio nel presente, in quanto il futuro di cui stiamo parlando non è una dimensione temporale, ma un campo di potenzialità della Coscienza, sempre presenti nel qui e ora. Potresti non avere materialmente qualcosa che chiedi, ma esso si trova come potenzialità nell’Universo e devi solo manifestarlo.

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Come ricevere i doni dell’Universo

Come ricevere i doni dell'Universo

Oggi preparati a ricevere i doni dell’Universo! L’Universo ha in serbo per te dei doni straordinari. E qual è il dono più grande che ti può fare? Ovviamente è l’Amore, dal quale discendono la Pace, la Gioia, l’Abbondanza, la Salute e il Benessere. Quindi preparati a ricevere l’Amore. E qual è il modo migliore per ottenere Amore? La cosa migliore che puoi fare è DARE amore, poiché è solo amando che possiamo ricevere indietro amore. Se non diamo amore, stiamo rifiutando anche di riceverlo, poiché stiamo chiudendo il canale con la Vita. Ecco come ricevere i doni dell’Universo!

Come ricevere i doni dell’Universo

Se vuoi ricevere i doni straordinari dell’Universo, scegli allora di aprirti all’Amore. Come? Riempi il tuo cuore di gratitudine, connettiti con te stesso, offri le tue azioni a Dio e all’umanità, non attaccandoti ai risultati, fai qualcosa gratuitamente, vivi nella gioia, coltiva una mentalità di abbondanza. E soprattutto rimuovi gli ostacoli e le barriere all’Amore: lascia andare la negatività e il giudizio, perdona e liberati da vergogna, sensi di colpa e dalla credenza di non essere degno di Amore!

Ripetiti:

Io sono degno di Amore e merito abbondanza, benessere e una vita gioiosa e soddisfacente. Il mio passato non può influenzarmi, i miei sensi di colpa, la mia vergogna e le mie paure sono falsi e non possono impedirmi di accedere all’Amore. Anziché proiettare la mia negatività nel mondo, decido di scioglierla e liberarmene per sempre, cosicché l’Amore possa tornare a fluire liberamente dentro e fuori di me. E decido di condividere il mio Amore con gli altri, perdonandoli e offrendo loro la mia pace e la mia gioia. Io sono capace, nulla mi può fermare dal raggiungere i miei obiettivi, io sono completo e in grado di far fronte a ogni problema.

Rimuovere gli ostacoli all’Amore e all’Abbondanza

Se vuoi attrarre abbondanza nella tua vita, devi sintonizzarti sulle frequenze dell’Amore. Attrarre qualunque cosa diventa molto più facile o addirittura naturale quando ti senti completo, in pace con te stesso e con il mondo e quando il tuo cuore è aperto (scopri qui come aprire il tuo cuore). I tuoi desideri possono realizzarsi molto più facilmente se ti senti già completo e quindi non sei attaccato al risultato (in altre parole se non subordini la tua felicità all’esaudimento delle tue richieste). Ma soprattutto vivere sulle frequenze dell’Amore significa essersi liberati della propria vergogna, colpa, paura, del proprio senso di separazione e piccolezza e della propria indegnità.

Insomma, significa diventare individui risvegliati e con il cuore aperto. L’ostacolo principale all’Amore è il senso di colpa esistenziale, connesso alla paura della morte e del rifiuto, della dissoluzione e della punizione e al fatto di percepire se stessi come esseri mortali, vulnerabili e limitati. L’Amore è assenza di limiti e confini, quindi per accedere a esso e sperimentarlo dobbiamo smettere di sentirci dei corpi, in altre parole dobbiamo liberarci del nostro ego. In fin dei conti, è proprio l’ego l’ostacolo maggiore all’Amore, in quanto esso per definizione nasce come negazione dell’Amore e dell’assolutezza del Tutto.

Torna a vibrare sulle frequenze dell’Amore

Per tornare a vibrare sulle frequenze dell’Amore, ci sono tantissime cose che puoi fare! Vediamone insieme alcune (per ognuna troverai un collegamento a un articolo):

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Come creare la vita dei tuoi sogni

Come creare la vita dei tuoi sogni

Come creare la vita dei tuoi sogni? Esistono delle strategie, degli atteggiamenti, dei modi per creare consapevolmente la tua realtà? E soprattutto, è possibile creare dentro di sé uno stato interiore di benessere e armonia? Si può vivere in uno stato superiore di coscienza? Certamente: ecco come creare la vita dei tuoi sogni. Non devi fare altro che prenderti qualche minuto e leggere! Innanzitutto, creare la vita dei propri sogni significa una cosa: ottenere la felicità. Infatti in realtà è solo la felicità che cerchiamo, anche se proiettiamo questo desiderio in tutte le forme possibili e immaginabili. Ma in fondo non vogliamo altro che creare una vita in cui siamo felici. E per fare questo, dobbiamo per prima cosa rivolgerci verso noi stessi e creare dentro di noi ciò che vogliamo manifestare all’esterno: ecco come.

Come creare la vita dei tuoi sogni

Per diventare il creatore consapevole della tua realtà, devi innanzitutto padroneggiare la tua mente per creare lo stato interiore che desideri. Creare le emozioni che vuoi, portare dentro i te i pensieri che preferisci, creare uno stato interno ottimale sono i presupposti fondamentali per migliorare anche le tue condizioni esterne. Inoltre, se creerai benessere e gioia dentro di te, ti assicuro che non ti importerà più di tanto che cosa avverrà là fuori, per cui occupati dell’interno, e l’esterno, se dovrà cambiare, si aggiusterà di conseguenza, in base allo stato che tu hai raggiunto: se crei benessere dentro di te, attrarrai sempre più naturalmente abbondanza; se crei armonia all’interno, le tue relazioni saranno armoniose; se crei gioia e pace dentro di te, attrarrai ciò che desideri.

Quindi smetti di guardare all’esterno ed eleva la tua frequenza, entra nelle profondità di te stesso, cambia paradigma. Inizia a riempirti di immagini e pensieri positivi. Coltiva la gratitudine. Ama con tutto il tuo cuore. Accetta te stesso incondizionatamente. Vivi appieno nel momento presente: sentiti pieno e completo nel qui e ora. Riporta gentilmente la tua attenzione nell’Adesso ogni volta che noti che è assorbita nel passato o nel futuro. Osserva la tua mente per riconoscere gli schemi mentali distruttivi e neutralizzarli. Osserva il tuo corpo e porta la tua presenza amorevole sui nodi emotivi in modo da scioglierli e trasformare le emozioni inferiori in emozioni superiori.

Ogni negatività è un limite: purifica il tuo subconscio

Ridi, salta, balla. Sii gioioso senza motivo. Entra in profondità dentro te stesso e connettiti alla Fonte di Amore, lasciandoti invadere dalla sua gioia radiosa e solare. Appassionati di qualsiasi cosa. Mettiti al servizio di una causa grande, che ti faccia sentire vivo e riempia ogni fibra del tuo essere di entusiasmo. Sacrifica all’Amore ogni cosa che fai, anziché rivendicarne i meriti, i risultati o soddisfazione personale. Scegli accuratamente quali pensieri vuoi portare dentro di te, sostituendo i pensieri negativi e compulsivi con pensieri coscienti e positivi.

Porta la consapevolezza in tutto ciò che fai, dici, pensi, in modo da diventare il creatore cosciente della tua realtà invece che il regista inconsapevole di un incubo. Trasforma quest’incubo in un sogno lucido. Vivi in uno stato di flusso, senza fare attrito con la realtà. Non pretendere niente per te stesso. Sciogli il tuo ego nel fuoco dell’Amore e dell’Unità, lasciando andare ogni negatività e ogni posizione personale. Riempi il tuo cuore di amore. Rimani presente. Sii te stesso e liberati da ogni condizionamento. Lascia andare le credenze limitanti e porta solo credenze in grado di potenziarti.

Diventa responsabile della tua vita

Non avere paura di abbracciare le tue ombre e di portare alla luce i limiti del tuo subconscio: le ombre sono molto più pericolose quando possono agire indisturbate, fuori dalla tua consapevolezza, mentre diventano innocue e addirittura rivelano la loro natura illusoria e la loro inesistenza quando porti su di loro la luce della tua presenza consapevole. Rimuovi i programmi dolorosi del passato e scegli tu come programmare il tuo subconscio. Diventa consapevole della meccanicità e sostituiscila con la presenza cosciente, manovrando in modo consapevole tutto ciò che puoi, purché in modo dolce e amorevole e non ossessivo.

Diventa responsabile al 100% della tua vita, smettendo di dare potere al mondo: solo tu puoi decidere della tua felicità o infelicità; non consentire che qualcuno o qualcosa fuori di te abbia il potere di decidere del tuo umore, della tua salute, della tua vita. Ogni volta che vorresti dare la colpa all’esterno, ricordati che sei tu che stai creando la tua realtà: prima di poter creare la realtà dei tuoi sogni, devi ammettere che ora stai creando un incubo o perlomeno molte cose sfuggono al tuo controllo e ti sembra di essere vittima delle circostanze. Quindi non sfuggire alla tua responsabilità. Arrendi le tue percezioni: ammetti di non avere occhi per vedere. E chiedi che il tuo cuore si apra alla Verità, in modo da smettere di soffrire e diventare davvero senza alcun limite.

Riprogramma il tuo subconscio per creare la vita dei tuoi sogni

Più rimuovi la negatività dal tuo subconscio e più ti assumi la responsabilità della tua vita e diventi padrone della tua mente, più ti riappropri del potere di creare la tua realtà in modo consapevole. E a quel punto potrai progettare la tua vita. Potrai usare il potere della tua immaginazione per visualizzare i tuoi obiettivi, le tue aspirazioni, i tuoi desideri. Quando sei padrone della tua mente, parti da uno stato di pienezza invece che di mancanza e in questo modo sei molto più potente. Inoltre più il tuo cuore è aperto, più le tue emozioni superiori sono in grado di connettersi alle vibrazioni dell’abbondanza e manifestare ciò che vuoi sarà molto più facile!

Scegli quali pensieri intrattenere, quali emozioni vivere, in quale stato di coscienza essere. Coltiva positività, entusiasmo, pace, gioia, passione, benessere, abbondanza dentro di te. Abbi fede nella Vita, al posto di volerla controllare: paradossalmente, è proprio quando lasciamo andare il bisogno di controllo che iniziamo ad attrarre ciò che desideriamo. Non far rivivere il passato dentro di te: il passato è un limite, è il programma, è il condizionamento. Vivi appieno nel momento presente, come se rinascessi ogni nuovo istante a nuova vita e tutto fosse nuovamente fresco. Non consentire al passato di avere potere su di te, non permettere ai vecchi programmi di ripetersi ancora!

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La guida per attrarre ricchezza

La guida per attrarre ricchezza

La ricchezza è uno stato interiore. Vi si può accedere entrando in uno stato superiore di presenza e apertura del cuore. All’interno di esso si vive in uno stato di benessere e si percepisce l’abbondanza dentro di sé. Di conseguenza i nostri desideri possono essere esauditi molto più facilmente, perché non siamo attaccati ad essi e soprattutto sentiamo di avere già dentro di noi un tesoro di inestimabile valore. Quindi non dubitiamo che tale tesoro si manifesterà anche all’esterno, sotto forma di abbondanza materiale di qualsiasi tipo, compreso denaro, beni o condizioni economiche favorevoli. Dunque per entrare in questo stato di ricchezza interiore devi identificarti con la tua vera essenza di pura Coscienza. Essa contiene in sé tutta l’abbondanza di cui hai bisogno. Ecco la guida per attrarre ricchezza.

Come attrarre ricchezza: la guida

Se vuoi sviluppare nello specifico ricchezza, devi coltivare uno stato di abbondanza interiore attraverso le seguenti pratiche e atteggiamenti:

Creare abbondanza dentro di sé

  • Coltivare la gratitudine. Se inizi a tenere conto di ciò che hai, ti apri ad accogliere molto di più. Al contrario, se sei focalizzato su ciò che ti manca, continuerai ad attrarre povertà. Focalizzati quindi sull’abbondanza che è già attorno a te. Non dare per scontato nulla. Hai sicuramente molto di più di quanto pensi.
  • Sviluppare la capacità di apprezzare le piccole cose e di godere appieno del momento presente al di là della sua forma specifica, onorando le tue azioni quotidiane con la presenza consapevole anziché essere in preda alla meccanicità. Trasforma i tuoi rituali di routine, come farti la doccia o lavarti le mani, in occasioni per essere il più possibile presente.
  • Vedere il mondo dentro di te in modo da riconoscere che ciò che chiedi è già dentro di te.
  • Riempire il tuo cuore di amore, poiché la frequenza dell’amore attrae abbondanza e positività.
  • Sviluppare una sensazione di benessere e pace interiore attraverso la presenza. In questo modo il calore che percepisci dentro di te si riflette all’esterno. E soprattutto ti senti completo e soddisfatto incondizionatamente, senza che la tua felicità dipenda dall’ottenimento o meno della ricchezza esterna. Infatti è proprio quando non brami più le fonti esterne di positività, che esse si manifestano molto più facilmente.

Sviluppare una mentalità di abbondanza

Portare amore e positività

La guida per attrarre ricchezza è terminata. Ti auguro di utilizzarla al meglio per attrarre abbondanza. Se non sei ancora soddisfatto, puoi approfondire sul nostro blog per altre informazioni su come attrarre abbondanza:

Riappropriati dei tuoi poteri: il potere di attrarre ricchezza è nelle tue mani! Grazie per la lettura. Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato.

Come sfruttare il potere dell’intenzione

Come sfruttare il potere dell'intenzione

Come sfruttare il potere dell’intenzione? Perché non riusciamo a sviluppare un’intenzione ferma e risoluta? È possibile motivarsi a svolgere qualunque cosa senza incontrare gli ostacoli della pigrizia e della mancanza di volontà? Come si può superare la tendenza a procrastinare e ad abbandonare i propri propositi? Possiamo usare l’intenzione come mezzo per attrarre ciò che vogliamo? In questo articolo risponderò a queste domande, chiarendo che cosa è necessario fare e sviluppare per poter sfruttare al meglio il potere dell’intenzione per creare una vita ricca e soddisfacente. Parleremo di forza di volontà, contrapposta all’ossessività e alla durezza. Se vuoi approfondire sui modi per trovare la motivazione per fare qualunque cosa, puoi leggere questo articolo.

Che cos’è innanzitutto il potere dell’intenzione? Non è altro che il potere della nostra mente di allineare la volontà e i pensieri alla realtà e agli eventi. Tramite l’intenzione allineiamo corpo, mente e spirito alla realtà, per modificare o creare qualcosa. Esprimere un’intenzione significa servirsi della propria mente invece che esserne usati. Per questo uno dei presupposti per sfruttare il potere dell’intenzione è padroneggiare almeno un po’ la propria mente. Un altro presupposto è ripulire il nostro subconscio con la conoscenza di sé in modo da chiarire le nostre volontà e rimuovere le pulsioni schizofreniche della personalità. Inoltre, dobbiamo creare una forza di volontà potente, che non sia dura e intransigente, ma dolce e allo stesso tempo ferma e decisa. Approfondiamo ora questi aspetti.

Perché non abbiamo una forza di volontà ferrea

Per cominciare, però, chiariamo il motivo per cui non abbiamo una forza di volontà ferrea, siamo pigri, procrastiniamo, abbandoniamo i nostri obiettivi. La ragione principale è che non abbiamo un Io centrale, ma siamo animati da volontà contrastanti e deboli. Una parte di noi vuole migliorare la salute, mentre un’altra vuole rimanere malata, un’altra non ha voglia, un’altra ancora si compiace di soffrire, un’altra ancora ha sogni troppo grandi, un’altra ancora è troppo dura con sé stessa. In particolare, l’ossessività e la durezza sono enormi ostacoli a raggiungere ciò che ci proponiamo. Dobbiamo ammettere di non essere degli esperti nell’arte di motivare noi stessi. Tendenzialmente, ci motiviamo in modo negativo, costringendoci a fare le cose, facendo pressione su noi stessi.

Ma fare pressione su noi stessi non funziona. Anche quando educhiamo i bambini con durezza, solitamente scaturisce in loro rabbia, ribellione, conflitto, oppure una cieca sottomissione. Quando invece prendiamo a educarli dolcemente e amorevolmente, essi rispondono alle nostre richieste. Dentro di noi abbiamo un bambino, che ha bisogno di essere trattato come tale. Infatti il nostro ego non è altro che un bambino o, se preferisci, un animale da addomesticare. E per addomesticarlo abbiamo bisogno di sviluppare dolcezza e amore nei nostri confronti. Quindi dobbiamo innanzitutto imparare ad amare noi stessi. Senza amore non abbiamo potere né su noi stessi né sugli altri. Il vero potere è dolce e amorevole, non duro e autoritario. L’amore sa essere anche autorevole, ma non si impone mai con la violenza.

Diventare amorevoli con noi stessi per sfruttare il potere dell’intenzione

Ricapitolando, non riusciamo a motivarci perché non abbiamo dentro di noi una volontà chiara e perché siamo duri con noi stessi. Come possiamo diventare amorevoli con noi stessi per sfruttare il potere dell’intenzione e per sviluppare una forza di volontà potente? Innanzitutto dobbiamo smettere di essere perfezionisti quando fissiamo i nostri obiettivi. Dobbiamo perdonarci se non riusciamo a raggiungere ciò che ci prefissiamo e anche contemplare la possibilità che potremmo fallire. Dobbiamo ammettere che possiamo sbagliare e commettere degli errori in tutta tranquillità. Per fare ciò, dobbiamo trovare però un centro dentro di noi grazie al quale sentirci al sicuro e felici anche se non raggiungiamo i nostri obiettivi. Se infatti ci sentiamo in balia del mondo e dei risultati delle nostre azioni, è ovvio che continueremo a essere duri con noi stessi.

Dobbiamo trovare dentro di noi un fuoco di amore. Per fare questo, oltre a costruire un Io centrale, possiamo sviluppare amore tramite il non giudizio, il perdono, la preghiera, la resa, l’accettazione, il potenziamento della nostra autostima, la rivendicazione della nostra dignità e del nostro valore. Non è importante che scegliamo di amare noi stessi o gli altri: infatti non c’è alcuna differenza tra noi stessi e gli altri, in quanto questi sono uno specchio di noi. Dobbiamo ricucire le nostre ferite interiori e la nostra chiusura di cuore in modo da far crescere dentro di noi una madre amorevole. Contemporaneamente, dobbiamo dare vita anche a un padre autorevole (non autoritario), cioè a una forza di volontà risoluta e potente, tramite la creazione di un Io centrale.

Come sfruttare il potere dell’intenzione creando un Io centrale

Qui di seguito trovi i passi per sfruttare al meglio il potere dell’intenzione:

  • creare un Io centrato tramite la presenza e l’apertura del cuore, in modo da eliminare le volontà deboli e contrastanti dei tanti piccoli io della nostra personalità;
  • per fare ciò dobbiamo dissolvere i “misti”, cioè i piccoli io conflittuali dentro di noi, che creano tensione e caos dentro di noi, poiché manca il “padrone di casa”;
  • per dissolvere i misti dobbiamo osservare attentamente noi stessi durante il giorno, in modo da assumere consapevolezza dei nostri pensieri ed emozioni (che sono appunto i tanti piccoli io);
  • se vogliamo imparare a osservarci dobbiamo ricordarci di farlo;
  • per ricordarci di farlo dobbiamo ricordarci di noi;
  • per ricordarci di noi dobbiamo imparare a connetterci con il nostro vero Sé;
  • riconnetterci al nostro vero Sé significa “assaporare” il più possibile la nostra sensazione di esistere per fonderci con la pura coscienza;
  • per assaporare la nostra sensazione di esistere dobbiamo semplicemente fermare i nostri pensieri o, meglio, fare un salto oltre la mente, per diventare tutt’uno con la nostra presenza consapevole;
  • per diventare tutt’uno con la nostra presenza consapevole non dobbiamo fare altro che essere noi stessi, essere semplicemente presenti, senza elucubrazioni inutili.

Come avrai notato, ho descritto i passi a ritroso. La creazione di un Io centrato è il risultato dell’apertura del cuore, è dunque il conseguimento finale. Per dare vita a tale io centrale dobbiamo lavorare su di noi intensamente. Ma i frutti del nostro lavoro saranno dolcissimi!

Sviluppare un’intenzione forte dopo aver creato un Io centrato

A questo punto però non abbiamo finito di descrivere i passi per sfruttare il potere dell’intenzione. Una volta che abbiamo creato un Io centrale, o perlomeno siamo vicini ad averlo sviluppato, possiamo servirci al meglio della nostra mente. Ecco come:

1) Usiamo la nostra forza di volontà

Con il nostro io centrale possiamo innanzitutto avere a nostra disposizione una forza di volontà ferrea. Infatti solitamente la nostra energia è assorbita da desideri contrastanti (una parte di noi vuole fare qualcosa, un’altra vuole andare nella direzione opposta, per cui siamo insicuri, indecisi, pigri, non motivati). Tramite un Io centrale sciogliamo la nostra pigrizia, le nostre indecisioni e siamo molto più diretti all’azione, presenti a noi stessi e in linea con il momento presente. Anziché ossessionarci su che cosa è giusto fare, se riusciremo a farlo o pensare a quali ostacoli incontreremo, siamo focalizzati come un laser sui nostri obiettivi, poiché non consumiamo più energia con volontà schizofreniche, ma la dirigiamo verso uno stesso punto. La mente è potente quando è focalizzata, concentrata, se ha una direzione.

2) Selezioniamo una missione per espandere amore

Ma come servirci di questa potente forza di volontà? Innanzitutto possiamo selezionare un obiettivo principale, sul quale focalizzare intensamente le nostre energie. Dobbiamo scegliere la cosa più importante per noi e per la nostra missione nel mondo. Ad esempio, il nostro obiettivo potrebbe essere quello di raggiungere l’amore incondizionato ed elevare la vibrazione della coscienza su questo pianeta. Se solo pensiamo a una missione trascendente, fondata sull’amore e guidata da esso, la nostra energia spirituale aumenta, ci riempiamo di amore, potere ed entusiasmo. Ovviamente non sto parlando di attivismo o di volontà di “cambiare il mondo” nel senso comune del termine. Non ho nulla contro gli attivisti, ma ritengo che per incidere sul mondo dovremmo dapprima avere l’umiltà di migliorare noi stessi per portare pace e progresso e non per portare ulteriore rabbia, odio e distruttività nel mondo.

3) Prepariamo una strategia

Dopodiché, possiamo dividere la nostra missione in obiettivi più semplici. In questo modo non perdiamo il focus principale sull’obiettivo più importante, ma allo stesso tempo prepariamo un piano o una strategia per realizzarlo al meglio. Possiamo selezionare degli obiettivi nel breve e nel medio termine in vista della missione finale. Ad esempio, se il mio obiettivo è quello di amare incondizionatamente, posso iniziare a svolgere varie pratiche a partire da subito, come il Karma Yoga per sviluppare il non attaccamento, continuare a purificare la mia mente e il mio cuore tramite la preghiera, la meditazione e/o la contemplazione, sciogliere ulteriormente il mio ego, nutrire il mio spirito tramite la fruizione di opere d’arte. Posso entrare nello specifico delle pratiche per massimizzarne i benefici.

4) Entriamo in azione

Dopodiché, dobbiamo assicurarci di allineare la nostra volontà al nostro comportamento. Il solo potere dell’intenzione, nel momento in cui abbiamo un Io centrato, è già sufficiente a operare modificazioni spontanee e senza sforzo a livello della forma. Tuttavia dobbiamo perlomeno mettere in atto alcune azioni! Dobbiamo assicurarci di realizzare gli obiettivi nel breve e medio termine. Mentre li portiamo a termine, diamo un’occhiata alla nostra vita e dentro di noi per vedere se ciò che stiamo facendo ci sta conducendo al nostro obiettivo finale. Nel frattempo dobbiamo avere pazienza e perseverare: se abbiamo un Io centrato, non faremo dipendere la nostra realizzazione dal raggiungimento dell’obiettivo, quindi potremo aspettare con calma e infondere le nostre azioni di pace e amore.

5) Potenziamo la nostra intenzione

Mentre aspettiamo, possiamo contemplare e visualizzare la nostra missione, infondendola di amore e passione, entusiasmo e volontà, per farla entrare nel nostro cuore e viverla appieno. In questo modo ci assicuriamo di essere allineati con la nostra intenzione, rendendola più potente con la forza della nostra mente e del nostro cuore. Se dovessimo realizzare la nostra intenzione, potremmo formularne un’altra simile, magari ancora più grande! In ogni caso, se la nostra missione è, ad esempio, espandere amore nel mondo, non c’è un termine a tale obiettivo, non c’è un risultato da raggiungere, c’è solo appunto da espandere amore! Per potenziare ulteriormente la nostra intenzione, dobbiamo metterci l’anima mentre agiamo per portarla avanti. Inoltre, possiamo cercare di rendere tutta la nostra vita un modo per realizzare la nostra intenzione.

Ogni singolo nostro atto, ad esempio, può essere un modo per espandere amore. L’intera nostra vita deve diventare un modo per metterci al servizio, perché solo così avremo reale soddisfazione e potremo raggiungere risultati straordinari. Per potenziare ulteriormente la nostra intenzione, dobbiamo uscire da noi stessi, dimenticarci di noi per occuparci unicamente di ciò che ci sentiamo chiamati a svolgere. Se noi stessi “diventiamo la nostra intenzione“, investiamo in essa tutto il nostro essere e la rendiamo così potente da piegare qualunque resistenza interna ed esterna, diventando dei “proiettili” puntati verso l’obiettivo finale. Non dev’esserci più differenza tra chi agisce e l’azione, tra intenzione e fatti. In questo modo convogliamo tutta la nostra energia in direzione della nostra missione e possiamo davvero cambiare il mondo.

Possiamo sfruttare il potere dell’intenzione senza un Io centrale?

Certamente, tuttavia dobbiamo considerare che la mancanza di un Io centrale ci costringerà a confrontarci con numerosi desideri contrastanti che ci limiteranno, ostacoleranno e creeranno caos. In ogni caso, se creiamo una missione potente, un’intenzione fortissima nella quale investiamo tutti noi stessi e per la quale siamo disposti a sacrificare qualsiasi cosa, possiamo realizzare obiettivi grandiosi. Possiamo creare con la nostra mente un’intenzione centrale, che faccia da punto di riferimento per noi e ci guidi come farebbe un Io centrale. Comunque, anche decidendo di fare così, sarà inevitabile doverci scontrare con i nostri demoni interiori e dissolverli per creare un’identità stabile dentro di noi e una forza di volontà ferrea. Per questo dal mio punto di vista è più conveniente creare dapprima un Io centrale dentro di sé, unirsi al proprio cuore in modo da farsi invadere dall’energia divina e dell’amore.

Ciò non toglie che possiamo creare da subito una missione potente che ci guidi e ci ispiri al punto da farci scoppiare in lacrime ogni volta che pensiamo a essa. Se hai una missione che ti fa piangere, non aspettare a iniziare a metterla in atto! Avere in mente qualcosa di grande crea un allineamento dentro di te, ti rende potente e fortifica la tua forza di volontà. I grandi campioni delle varie discipline sfruttano il potere dell’intenzione per giungere a risultati grandiosi. La verità è che quando abbiamo una grande missione, non siamo noi a sforzarci di compierla, ma la missione si dispiega da sé, attraverso di noi, che siamo solo uno strumento per la sua realizzazione. Non dobbiamo “lavorare duro”, “sacrificarci come degli eroi”, poiché ciò implicherebbe un ego che vuole rivendicare dei meriti.

Sfatiamo il mito del “lavoro duro”

Dobbiamo lavorare nella gioia e rimanere nella pace e nell’amore, altrimenti non potremo realizzare nulla. Quello del lavoro duro è un mito duro a morire. L’idea di “spaccarsi la schiena” per raggiungere qualcosa è nobilitante per l’ego. Ma l’Amore vuole che noi stiamo bene, innanzitutto spiritualmente, ma anche psicologicamente e fisicamente, poiché è solo così che possiamo dare fondo alle nostre energie. E solo così possiamo entrare in contatto con l’energia superiore dell’Amore e trascendere i limiti della fisicità, arrivando magari a lavorare instancabilmente (ma non percuotendoci e tormentandoci!), perché “invasati” da un’energia superiore e in uno stato di flusso. Anziché lavorare duro, dobbiamo lavorare “morbido”, “dolce”, smettendo di preoccuparci per la produttività, l’efficienza, il guadagno e persino quanto possiamo dare o fare.

Dobbiamo lasciare che tutto sia guidato dall’Amore, lasciare che sia Esso a stabilire i nostri piani, i nostri orari, le nostre azioni, i nostri obiettivi. Per questo dobbiamo connetterci profondamente con il nostro cuore. A cambiare davvero il mondo non è l’eroismo di chi afferma di lavorare centinaia di ore a settimana. Rettifico: un lavoro di questo tipo porta enorme progresso e straordinari risultati. Ma oltre il duro lavoro c’è la possibilità del lavoro gioioso: chi ha mai detto che dobbiamo soffrire per portare avanti qualcosa? Quando siamo allineati con noi stessi, non possiamo soffrire, né sarebbe necessario farlo. Togliamoci dalla testa i senti di colpa, di dover meritare qualcosa, di dover essere masochisti e siamo tutt’uno con la Vita e con il nostro cuore!

Si può sfruttare il potere dell’intenzione per cose più semplici?!

Ovviamente puoi sfruttare il potere dell’intenzione anche per cose più semplici. Se stai cercando informazioni in merito a questo, non andartene, perché ne parlerò proprio adesso! L’intenzione non vale certo solamente per le grandi missioni o gli obiettivi vitali. Può servire anche per migliorare la propria vita, la propria relazione con il mondo, la propria interiorità. Ad esempio, possiamo servircene per coltivare un’attitudine positiva verso la vita, mantenere la pace, creare la vita dei propri sogni. Per obiettivi importanti ma comunque non troppo elevati, può essere sempre importante sviluppare un Io centrale. Anzi, lo è sicuramente. Infatti se non sappiamo che cosa vogliamo fare della nostra vita, come possiamo pensare di attrarre ciò che vogliamo o di creare una realtà soddisfacente?

In ogni caso, possiamo servirci del potere dell’intenzione a partire da subito. Un modo efficace per farlo è scrivere su un diario le proprie intenzioni nel lungo termine e poi quelle nel breve e medio termine per realizzare la nostra intenzione finale. Ad esempio, il nostro obiettivo può essere quello di migliorare la nostra salute. A questo punto possiamo definire il nostro piano per realizzare tale scopo. Possiamo iniziare a fare dei piccoli cambiamenti nell’alimentazione e introdurre un piano di attività fisica. Possiamo proporci di dimagrire di un certo tanto ogni settimana o ogni mese. Per motivarci a fare qualunque cosa, dobbiamo imparare a essere dolci con noi stessi invece che duri e ossessivi. Anziché pensare a che cosa potrebbe succedere se non miglioriamo la nostra salute, possiamo scrivere quali benefici potremo ottenere.

Dopodiché, possiamo focalizzarci intensamente sul nostro obiettivo, visualizzandolo quando vogliamo.

Usare l’intenzione per attrarre ciò che vogliamo

Possiamo anche usare l’intenzione come mezzo per applicare la legge di attrazione per attrarre ciò che vogliamo. Come? Essenzialmente, possiamo esprimere semplicemente un desiderio senza attaccamento, confidando che si avvererà. Solitamente non otteniamo ciò che vogliamo perché partiamo da un senso di mancanza. Se invece crediamo che ciò che vogliamo ci sia già stato dato e si a dentro di noi, non dobbiamo fare altro che aspettare che si manifesti, cioè che si materializzi al momento opportuno. Ovviamente non possiamo ottenere qualcosa se abbiamo anche il minimo dubbio che lo otterremo o che comparirà. In molti casi semplicemente stiamo chiedendo qualcosa di cui non abbiamo bisogno. Se vuoi sapere di più in merito ai motivi per cui l’Universo non ti dà ciò che chiedi, leggi questo articolo.

L’intenzione è di per sé potentissima a realizzare ciò che vogliamo. Tuttavia dobbiamo purificarla da ogni attaccamento, il quale agisce da volontà contrastante. Quando ci attacchiamo al nostro desiderio, è come se ci aspettassimo che non ci sia, rimaniamo con la speranza che si realizzi e la sottostante paura che non si realizzi. Non dobbiamo sperare o avere paura, ma semplicemente rimanere nel presente, esprimendo un’intenzione e poi lasciar andare. Se non lasciamo andare significa che non abbiamo fiducia, e in questo modo sabotiamo i nostri desideri e ci impediamo letteralmente di renderli reali o, nel migliore dei casi, creiamo enorme difficoltà. Quindi, piuttosto che desiderare qualcosa con attaccamento, possiamo entrare nello stato di coscienza in cui tutto accade spontaneamente e senza sforzo. Per chiedere che ciò che vogliamo ci sia dato, dobbiamo entrare in uno stato di intensa presenza nel qui e ora, amore e gioia.

Entrare in uno stato di coscienza superiore

Se vogliamo davvero attrarre ciò che vogliamo, dobbiamo quindi entrare in uno stato di coscienza superiore. Finché vibriamo su energie basse, accade che i nostri mostri interiori ci impediscono di realizzare i nostri desideri. In particolare, la paura, la mancanza di fiducia, la rabbia, l’odio, il giudizio e il vittimismo chiudono il canale con l’Universo. E ciò, ovviamente, è una nostra responsabilità. Dobbiamo allora lavorare per aprire il nostro cuore all’amore, alla fiducia, all’abbondanza, alla visione della perfezione del Tutto. Anziché lamentarci di non ottenere ciò che vogliamo, dobbiamo risvegliarci dall’addormentamento, dalla posizione di vittima e dalla meccanicità. Non possiamo pensare di sfruttare il potere dell’intenzione se non abbiamo prima potere sulla nostra mente. Infatti il potere dell’intenzione fa parte del potere della mente.

Lo stato di coscienza a cui dobbiamo mirare è uno stato superiore alla mente. Infatti è solamente a livello mentale (e di conseguenza emotivo e fisico) che siamo manipolabili dal mondo, vittime e schiavi della legge di attrazione, in quanto dominati dalla mente. Dobbiamo diventare padroni della nostra mente, risvegliandoci alla nostra vera natura di Coscienza. In tale stato di coscienza superiore non dovremo nemmeno più preoccuparci di che cosa attrarremo e cosa no, poiché saremo soddisfatti e completi nel qui e ora. Ma potremo comunque servirci della nostra mente nel migliore dei modi. E allora, se vuoi davvero che i tuoi sogni si realizzino, inizia da subito ad eliminare i blocchi a tale realizzazione. Rimuovi la paura, l’odio, elimina il giudizio, smetti di lamentarti, smetti di arrabbiarti, abbandona il vittimismo e apri il tuo cuore alla perfezione.

Chiediti sempre a quale scopo stai sviluppando un’intenzione

Prima di volere qualsiasi cosa, dovremmo avere il buonsenso di mettere in dubbio l’origine del nostro desiderio. Dobbiamo chiederci da dove viene esattamente, in modo da distinguere tra i capricci della personalità (che sono la maggior parte) e i desideri della nostra parte più profonda. Dopodiché, dovremmo chiederci a quale scopo stiamo sviluppando un’intenzione. Ad esempio, in molti casi riponiamo la nostra felicità nell’adempimento di un desiderio. Ma ogni volta che ci attacchiamo a un desiderio, come ho scritto sopra, accade inevitabilmente che ci boicottiamo da soli, creando attrito e resistenze e chiudendo il canale con l’Universo. Inoltre, un’intenzione che viene dall’ego e ha come obiettivo l’ottenimento di una felicità parte da uno stato di mancanza e sabota la tua evoluzione spirituale.

Come dico spesso, non siamo venuti sulla Terra per compiacere il nostro ego, ma per liberarcene e trovare la vera felicità e libertà. In molti casi ci sentiamo insoddisfatti perché le nostre intenzioni non vengono “ascoltate” e sembrano cadere nel vuoto. Eppure dovremmo essere grati di ciò, poiché se tutti i nostri desideri fossero soddisfatti non diventeremmo altro che dei bambini viziati e capricciosi! Perdonami la durezza, ma ritengo essenziale questo punto. Sia chiaro: non c’è nulla di male nell’avere dei capricci. Si tratta di qualcosa di assolutamente normale. Ma se il nostro obiettivo è crescere e risvegliarci dobbiamo mettere in discussione i nostri desideri per trovare la Verità. Altrimenti rischiamo di rimanere schiavi delle nostre stesse intenzioni: volere qualcosa non è libertà, ma schiavitù!

Volere qualcosa non è libertà, ma schiavitù

Prima di sfruttare il potere dell’intenzione, dovremmo interrogarci sul significato dei desideri. Da che cosa nasce un desiderio? Dalla prefigurazione di un bene futuro sulla base di un piacere passato. Si tratta di qualcosa di puramente mentale. O perlomeno è così nella maggior parte dei casi. I desideri della nostra parte più profonda nascono da una volontà di espandere amore. Invece i desideri dell’ego nascono dal bisogno di chiedere quell’amore all’esterno. E dovremmo chiederci il motivo per cui abbiamo un così disperato bisogno di amore sotto forma di relazioni, sostante e attività. La risposta è semplice: abbiamo il cuore chiuso all’amore dentro di noi e in questo modo siamo come dei mendicanti in cerca di barlumi di soddisfazione nel mondo.

Anche in questo caso, non c’è nulla di male in ciò. Ma, ripeto, se il nostro obiettivo è evolverci spiritualmente, dobbiamo guardare in faccia la verità e iniziare a cercare la felicità e l’amore dentro di noi. Finché abbiamo dei desideri senza il cui esaudimento ci sentiamo insoddisfatti e miseri, siamo degli schiavi, servi della nostra stessa mente e dei nostri impulsi. Non c’è alcuna libertà nel poter fare ciò che si vuole: ognuno può verificarlo nella propria esperienza, senza dover credere a queste parole. La vera libertà è assenza di desiderio: siamo liberi quando la nostra volontà è completamente allineata a quella della Vita e del momento presente. Quando siamo allineati con l’Universo, possiamo sfruttare il potere dell’intenzione, ma questa volta per progredire ulteriormente sul nostro cammino spirituale e per aiutare gli altri a fare altrettanto.

Ma che senso ha sfruttare il potere dell’intenzione se non voglio più niente?

Il fatto di essere allineati con la volontà divina non significa necessariamente non avere delle intenzioni. Ovviamente tali intenzioni saranno illuminate dal fuoco dell’Amore e offerte come servizio. Assumeranno il valore di volontà (corrispondente a quella della Vita per elevare la coscienza umana) piuttosto che di desideri o di capricci. Ciò che viene chiesto o di cui si ha bisogno in un dato momento verrà dato nel momento opportuno, senza che ci sia bisogno di preoccuparsi di ciò che si dovrà fare domani o l’anno prossimo. L’intenzione più elevata consiste nel desiderio di allinearsi alla volontà dell’Universo invece che creare una volontà individuale e separata. Paradossalmente, è proprio quando rimettiamo la nostra volontà nelle mani di un’Intelligenza superiore che siamo e ci sentiamo veramente liberi.

Infatti non può esserci vera libertà nel sistema dell’ego, ma solo libertà DALL’ego. Quando siamo identificati con l’ego, è esso a dettare la nostra agenda e dire di che cosa abbiamo bisogno. Dobbiamo separarci dal nostro ego per vedere la futilità della maggior parte dei nostri desideri (sempre che ciò sia il nostro obiettivo in qualità di cercatori spirituali). Dovremmo sviluppare l’intenzione di non avere più intenzioni! E così otterremo la vera liberazione dalla “trappola planetaria”. Prima di sfruttare il potere dell’intenzione, riappropriamoci del potere della nostra mente. Altrimenti rischieremo che i nostri desideri siano contaminati dal sistema dell’ego. Ovviamente non dobbiamo nemmeno essere ossessionati da ciò e possiamo sviluppare serenamente delle intenzioni per migliorare la nostra vita!

Sviluppa intenzioni per migliorare la tua vita

Puoi quindi tranquillamente migliorare le tue condizioni interiori ed esterne attraverso il potere dell’intenzione. In ogni caso, ti ricordo, è bene che ci liberiamo dall’attaccamento ai nostri desideri, cioè non dobbiamo far dipendere la nostra realizzazione da essi. Dobbiamo trovare la pace nel qui e ora, poiché è solo nel momento presente che si trova la felicità! Quindi la cosa più conveniente è innanzitutto accettare la nostra condizione attuale, arrendendoci profondamente a essa. A quel punto, ma soltanto a quel punto, possiamo intraprendere le azioni e sviluppare le intenzioni per migliorare la nostra realtà (infatti arrendersi a qualcosa significa allinearsi interiormente al momento presente, non certo obbligarsi a lasciare che all’esterno ci sia una situazione difficile).

A dire il vero, accade che quando ci arrendiamo intensamente alla nostra situazione, qualunque essa sia, scaturisce la pace (purché la nostra resa sia profonda e genuina). E la situazione esterna (in quanto riflessa di quella interiore) si risolverà in moltissimi casi da sola. Infatti i mali esterni sono il risultato di un disallineamento spirituale. Quando ci riallineiamo alla Vita, eliminiamo le resistenze e la sofferenza, e con essa spesso anche gli effetti nel mondo causati da questa scelta di resistere. Il potere dell’accettazione è davvero straordinario. In ogni caso, una volta che ci siamo arresi interiormente possiamo serenamente migliorare le nostre condizioni esterne. E ciò sarà senz’altro più facile, in quanto la nostra mente sarà in pace e quindi molto più lucida e focalizzata.

Quindi cerca sempre di sviluppare intenzioni non perché non accetti la tua realtà presente, ma prima accetta la tua realtà e poi sfrutta il potere dell’intenzione.

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Come diventare padrone della tua mente

Come diventare padrone della tua mente

Come diventare padrone della tua mente? C’è un modo per smettere di essere dominato dalla mente per tornare finalmente a renderla un nostro strumento? Puoi padroneggiare la mente in modo da attrarre ciò che desideri? Esiste la possibilità di scegliere che cosa pensare e di far tacere la voce nella testa? E si può programmare la mente in modo da creare la realtà interiore ed esterna che vogliamo? La risposta a tutte queste domande è: sì. Possiamo diventare letteralmente dei “maghi”. Un vero mago non è chi manipola forze ed energie misteriose, ma colui che è arrivato a dominare i suoi corpi fisico, emotivo e mentale e può dunque servirsene per creare la propria realtà.

Non c’è nulla di strano in tutto questo. In ogni momento noi creiamo la nostra realtà. L’unico problema è che generalmente lo facciamo inconsciamente, poiché siamo schiavi della nostra mente. In questo modo si materializza di fronte a noi una realtà che consciamente non vorremmo. Eppure puoi diventare nuovamente il padrone della tua mente. In questo articolo vedremo quali strategie e pratiche adottare e quale lavoro svolgere per diventare dei veri maghi. In questo modo possiamo servirci della legge di attrazione a nostro vantaggio anziché subirne gli effetti. E non dovremo più lamentarci del fatto che l’Universo sembra non rispondere alle nostre richieste.

Come diventare padrone della tua mente

Il primo passo per diventare padrone della tua mente è ammettere di esserne in buona parte dominato. Il livello con cui ciascuno è “schiavo della mente” dipende da numerosi fattori. Ad esempio, chi si trova su un percorso spirituale tende a recuperare potere sulla propria mente. In ogni caso, se vogliamo addomesticare una belva, dobbiamo innanzitutto riconoscere che inizialmente non siamo all’altezza di questo compito. A dire il vero, il potere è sempre stato nostro e la mente è teoricamente sempre sotto il nostro controllo, eppure abbiamo smarrito in gran parte la nostra capacità di “addomesticamento”. Come recuperare questa capacità fondamentale per creare la vita dei propri sogni e vivere in pace e nella soddisfazione?

Essenzialmente, il primo passo da compiere è riconoscere il proprio vittimismo. Puoi trovare qui maggiori informazioni sull’argomento “come smettere di fare una vittima”. Dobbiamo riconoscere i meccanismi automatici della mente con cui proiettiamo la colpa all’esterno, attraverso l’accusa, il giudizio, la lamentela, l’odio e la rabbia. A questo scopo dobbiamo imparare a osservare la nostra mente, a vigilare cioè sui nostri pensieri e sulle reazioni meccaniche dell’ego. Dobbiamo renderci conto del nostro stato di addormentamento: finché non lavoriamo su di noi, non abbiamo praticamente libero arbitrio. Dobbiamo allora sviluppare una certa presenza in modo da creare una distanza tra noi e la mente, per non cadere automaticamente in preda ai suoi meccanismi.

Il fuoco della presenza è risvegliante

La presenza agisce come un fuoco. Tramite l’osservazione “bruciamo” forme-pensiero, credenze ed emozioni, con il semplice atto di diventarne consapevoli. Dobbiamo conoscere profondamente noi stessi, in modo da riconoscere i meccanismi della nostra macchina biologica e non agire automaticamente sotto il loro impulso. Inizialmente, dobbiamo sforzarci di ricordarci di noi e rimanere presenti sull’emozione o reazione meccanica dell’ego mentre sta sorgendo. Non dobbiamo tentare di controllarla, bloccarla o reprimerla, ma semplicemente osservarla. All’inizio, può accadere che ci ricordiamo di noi solo dopo la reazione. In altri casi magari diventiamo presenti durante la reazione: in questo caso possiamo limitarci a osservare il nostro meccanismo e potremo notare che già solo questo modifica l’intensità della reazione.

Più avanti potremo essere presenti prima della reazione. La semplice presenza crea un fuoco che scioglie la nostra “animalità” e ci rende via via sempre più padroni della nostra mente. Infatti essere schiavi della mente significa semplicemente essere addormentati, e cioè non guardare la mente in azione. Generalmente ci identifichiamo con le reazioni della mente, ne cadiamo subito vittima e non abbiamo alcun controllo su ciò che ci succede. Pensiamo di essere noi ad arrabbiarci, giudicare, lamentarci, mentre siamo solamente vittima dei meccanismi della mente. Succede esattamente come in un sogno: quando siamo addormentati, ci sembra di essere i protagonisti del sogno, mentre quando ci svegliamo ci accorgiamo di aver agito sconsideratamente.

Tramite la presenza cominci a risvegliarti dal sonno della coscienza. E torni a diventare il padrone della tua mente.

Strategie per diventare padrone della tua mente

Oltre alla presenza, per diventare padrone della tua mente puoi realizzare alcuni punti importanti. Il primo punto consiste nel creare di riconoscere che tu non sei la mente. Se impari a osservare la mente ciò ti verrà spontaneo. In ogni caso, puoi renderti conto in ogni momento che i pensieri che ti vengono non sono creati da te coscientemente. Infatti la mente è come un “organo” che si preoccupa per la sopravvivenza propria e del corpo. Quando siamo dominati dalla mente, non a caso, siamo costantemente preoccupati per noi stessi, focalizzati sul nostro io, impauriti e minacciati oppure aggressivi e giudicanti. Puoi scoprire facilmente come i pensieri emergono da soli e tu sei colui che sceglie (generalmente inconsciamente) di identificarsi con essi.

Se ci pensi, è assurdo ritenere di essere la voce nella propria testa! Nello stato ordinario di coscienza, la mente che parla crea il senso di identità. Quando ti identifichi maggiormente con l’osservatore, inizi a sorridere alla voce nella tua testa e realizzi che è stato folle considerare di essere i tuoi pensieri! Per “assaporare” il fatto che tu sei la presenza consapevole dei pensieri e non i pensieri, puoi provare alcune pratiche meditative o di ricordo di te. Ad esempio, di tanto in tanto puoi provare a fermare i tuoi pensieri e rimanere per un po’ in silenzio. In quel silenzio si trova la tua presenza, il tuo vero Sé!

Vivi in uno stato di resa

Per diventare padrone della tua mente, una “pratica” molto efficace consiste nel vivere in uno stato di resa. Arrenderci totalmente al momento presente implica eliminare le resistenze della mente e quindi il suo dominio su di noi. Paradossalmente, se vogliamo dominare la mente non dobbiamo controllarla, ma farle fare ciò che vuole, agitarsi e deprimersi quando vuole, mentre noi rimaniamo semplicemente come presenza consapevole, lasciando andare i pensieri e le emozioni che compaiono. Possiamo così imparare a stare in pace anche mentre la mente è agitata e a essere felici anche mentre la mente è depressa. Sembra assurdo che sia possibile una cosa del genere, ma è assurdo fintantoché ti identifichi con la mente e il suo umore diventa automaticamente il tuo stato d’animo.

Arrendersi significa vivere in qualità di osservatore invece che farsi assorbire dai contenuti dell’esperienza, ai quali è permesso di andare e venire liberamente. Noi diventiamo lo spazio accogliente nel quale tutto nasce e muore, senza essere intaccati da ciò che scorre in superficie. Arrendersi profondamente permette di rendere la mente meno attiva e di accedere così a stati più elevati di coscienza, di pace e di amore. Arrenditi al tuo cuore, sciogliti in esso, pregalo, confidati con lui, ascoltalo, rendilo il tuo migliore amico. Se ti arrendi al tuo cuore, anche la tua mente è costretta ad arrendersi, poiché ha bisogno della tua costante attenzione e identificazione per sopravvivere. Quando smetti di nutrire la mente con la tua attenzione, te ne liberi velocemente.

Come sfruttare il potere della tua mente

Più ti disidentifichi dalla tua mente, più torni a esserne il padrone. E a quel punto potrai servirti della legge di attrazione per attrarre ciò che vuoi. A dire il vero, se sei padrone della tua mente non sarai più mosso dagli stessi desideri e sarai in pace e felice a prescindere da quello che succede. In ogni caso, se ti serve davvero qualcosa, essa non tarderà ad arrivare, la attrarrai spontaneamente, senza sforzo. E se vuoi creare la realtà dei tuoi sogni, potrai farlo piuttosto liberamente, poiché non dovrai più fare i conti con i limiti della mente e potrai compiere tutte le azioni necessarie per farlo. Comunque, ti ripeto, ti sarai liberato da tutta una serie di desideri. Infatti normalmente proiettiamo la nostra ricerca di felicità all’esterno.

Ma quando ti liberi della mente, trovi la pace dentro di te e non hai più bisogno che i tuoi vecchi desideri siano esauditi. In ogni caso, ciò che ti serve verrà di conseguenza, in base a ciò che sei diventato, all’abbondanza che hai costruito dentro di te, alla libertà che hai conquistato sottraendoti al dominio della mente. Se ti servirà qualcosa, potrai attrarlo facilmente, anche perché la tua richiesta o il tuo bisogno partiranno da uno stato di completezza e non di mancanza. Quindi svilupperai l’intenzione di avere qualcosa senza attaccamento, ovvero non ti importerà se lo otterrai oppure no. L’intenzione priva di attaccamento è davvero potente nel permetterti di manifestare ciò che vuoi. Ma, per l’appunto, devi liberarti dal senso di mancanza dentro di te che ti spinge a desiderare qualcosa a tutti i costi.

Programma la tua mente dopo averla liberata

Dopodiché, quando diventi padrone della tua mente puoi programmarla a tuo piacimento. Puoi selezionare quali pensieri portare e di conseguenza quali emozioni provare. E dato che la mente controlla il corpo, puoi scegliere di rimanere anche in uno stato di benessere fisico! In generale, puoi nutrire la tua mente con pensieri di amore, abbondanza, ricchezza, compassione, gratitudine. In questo modo anche la tua mente sarà felice (senza che la tua pace sia comunque influenzata dall’umore della mente) e il cervello invierà al corpo endorfine e serotonina. Programmando la tua mente in un certo modo, potrai attrarre la realtà corrispondente al genere di pensieri ed emozioni che provi.

Prima di programmare la nostra mente, è bene che la rendiamo prima una “tabula rasa”. Infatti la mente inizialmente ci è data come un insieme di meccanismi caotici per la sopravvivenza. Se manteniamo dentro di noi questo “mostro” difficilmente potremo programmare la mente con la nostra parte conscia. Dobbiamo prima eliminare i vecchi programmi (poiché non sono nostri eppure ci influenzano pesantemente) e solo poi possiamo eventualmente inserire nuovi programmi per creare una realtà interna ed esterna confacente ai nostri desideri. Se non facciamo prima una “pulizia”, i nostri nuovi programmi tendono a entrare in conflitto con quelli vecchi e a essere dunque poco potenti o addirittura creare ulteriore caos dentro di noi.

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