Il mondo è dentro di te

Il mondo è dentro di te

Il mondo è dentro di te. Che tu lo sappia o no, sei il regista di tutte le scene. Nulla accade per caso. Il mondo non ha volontà propria. Tutto ciò che ti capita è attratto inconsciamente da te. Che sia un evento meraviglioso o che sia una tragedia. La realtà dello stato di veglia è fatta della stessa sostanza di un sogno. Non c’è alcuna differenza. Anche nei sogni che fai di notte sei tu a creare gli scenari, eppure non lo fai consapevolmente. Ma in ogni caso sarai d’accordo nel considerare che ciò che sogni dipende dal tuo subconscio. Un sogno notturno avviene dentro di te. E perché non dovrebbe essere così anche nello stato di “veglia”? E soprattutto perché non lo vediamo? Capita la stessa cosa che accade dentro un sogno normale: non sappiamo che stiamo sognando, pensiamo di essere nella realtà.

Infatti sia quando dormiamo realmente a letto sia quando pensiamo di essere svegli, in realtà siamo addormentati. Lo siamo nel senso vero e proprio della parola. Infatti essere addormentati significa dimenticarsi di stare dormendo. E ciò capita tanto di notte quanto di giorno: non c’è alcuna differenza. E pensare che ci sia una differenza è un ulteriore sintomo di addormentamento. Anche quando sogniamo di notte non abbiamo dubbi di essere svegli: puoi verificarlo tu stesso. Ciò che avviene è che il sognatore si addormenta, mentre il personaggio del sogno è sveglio. Quindi da un certo punto di vista sembra che ci sia qualcuno sveglio tanto quando sogniamo di notte che quando viviamo di giorno. Dal punto di vista del sognato, lui è sveglio. Ma dal punto di vista del sognatore, c’è addormentamento sia di notte che di giorno.

E la domanda a questo punto è: come ci risvegliamo da questo sogno?

Il mondo è dentro di te

L’idea che il mondo sia fuori di noi è solamente un’idea, una convinzione priva di fondamento. Di per sé potremmo dire che anche considerare il mondo come dentro di noi sia solo una credenza. E infatti credere semplicemente che il mondo sia dentro di noi non ci risveglia. Può fare la differenza solo vivere davvero come se il mondo fosse dentro di noi. In ogni caso, tornando alla diatriba mondo interno/mondo esterno, su quali basi affermiamo l’una o l’altra cosa? Per sostenere che il mondo sia esterno bisogna postulare una serie di assunti di cui qui non parleremo. Ma possiamo renderci facilmente conto come tali assunti siano indimostrati. Ad esempio, l’idea che ci sia una materia separata da una sostanza pensante è una bella invenzione per i creduloni. Non voglio offendere nessuno, però è chiaro che il paradigma materialista non sta molto in piedi!

Certo, con tale paradigma abbiamo fatto enormi progressi scientifici e tecnologici. Quindi non possiamo negare a priori la validità di tale paradigma. Tuttavia, vedere un mondo fuori di noi fatto di materia può farci progredire solo materialmente. Se vogliamo evolverci spiritualmente, dobbiamo fare un “salto di paradigma”. Dobbiamo cercare di smettere di pensare come se il mondo fosse fuori di noi. Continuare a pensare alla vecchia maniera non farebbe che ostacolare la nostra crescita. Infatti in base a tale paradigma come possiamo fare uso della legge di attrazione, della legge dello specchio e delle proiezioni, della non dualità? La nostra possibilità di evoluzione sarebbe notevolmente limitata o comunque ci sarebbe parecchia confusione nella nostra testa.

Come vedere che il mondo è dentro di te

Per capire che il mondo è dentro di te teoricamente non ci vuole troppo tempo. L’unica difficoltà deriva dal fatto che ognuno di noi tende a pensare come se il mondo fosse all’esterno, per cui ogni tentativo di vederlo all’interno è controbilanciato dalla tendenza automatica a vederlo fuori. Ciò avviene a livello inconscio e non è facile portare alla luce gli assunti con cui vediamo il mondo all’esterno. Ma per prima cosa dovremmo chiederci: se il mondo è esterno, è esterno rispetto a chi? Dovremmo poter individuare una linea di separazione tra interno ed esterno. Qual è il limite tra la famosa sostanza pensante e la materia? Qualcuno è mai riuscito a individuarlo? In realtà tale separazione è solamente un’idea nella nostra testa. In realtà non si può dire dove inizio Io o dove iniziano la coscienza e la mente e dove invece inizia il mondo.

E poi, il mondo come lo percepiamo nello stato di “veglia” non è uguale a quello percepito in un sogno notturno? A parte l’apparente maggiore solidità e l’assenza di cambiamenti vertiginosi, c’è una perfetta uguaglianza. Ma se non abbiamo molti ostacoli a considerare che il mondo dei sogni è creato dalla nostra mente, perché mai dovremmo avere problemi a estendere questa considerazione allo stato di veglia? C’è solo una risposta: siamo addormentati. Non importa quanto siamo intelligenti e acuti: l’intelligenza è sempre una qualità del personaggio del sogno, non del sognatore, per cui non può risolvere il dilemma! Infine, il mondo come lo vediamo non è una proiezione del nostro sistema nervoso? Non è vero che è un insieme di percezioni e sensazioni che costruiscono qualcosa che ha la forma di un mondo? E non è vero che questo mondo non è solamente un’idea mentale, un pensiero?

Il mondo è un riflesso della tua coscienza

Sembra molto più opportuno vedere il mondo come un riflesso della nostra coscienza. Non riusciamo a vederlo perché siamo addormentati. Ma anche perché abbiamo dentro di noi troppe credenze e condizionamenti che ci impediscono di vedere la realtà. Se inizi a vedere il mondo come un riflesso o un prolungamento della tua coscienza, puoi progredire rapidamente sul tuo percorso spirituale. Infatti le implicazioni di tale paradigma sono molte e rivoluzionarie. Se il mondo è dentro di te, ciò significa innanzitutto che ciò che capita attorno a te ha a che fare con te. Non accade a te, ma dentro di te. Quindi non puoi voltare la testa di fronte agli eventi e alle situazioni di cui sei osservatore. E devi piuttosto iniziare a sentirti responsabile, in qualche modo, di averle causate o attratte. In che modo? Ovviamente in modo inconscio.

Il subconscio rappresenta circa il 95% di noi, per cui non dobbiamo stupirci di attrarre persone e circostanze che sembrano completamente fuori dal nostro controllo. In effetti sono fuori dal nostro controllo. O, meglio, lo sono finché non conosciamo noi stessi, ovvero finché non portiamo alla luce ciò che abbiamo nel nostro subconscio. Come facciamo a conoscere noi stessi? Basta che guardiamo il mondo: per la legge dello specchio vediamo riflessi negli altri i nostri punti di forza, i punti deboli, i giudizi e le critiche su di noi. Quando guardiamo il mondo è esattamente come se stessimo guardando allo specchio. Una volta che abbiamo guardato allo specchio, qual è la cosa migliore da fare? Ovviamente, assumerci la responsabilità di ciò che vediamo e, per la legge di attrazione, di ciò che ci capita.

Tu sei il creatore della tua realtà

Infatti l’altra conseguenza di vedere il mondo dentro di noi è sentirci i creatori della nostra realtà. Ciò significa che non c’è nessun mondo esterno che ci fa le cose, nessun “caso” che può essere incolpato, nessuna persona che può essere accusata per la nostra sofferenza. E quindi la conseguenza è che non possiamo dare la colpa a niente e nessuno là fuori. Viceversa, dobbiamo ammettere di essere stati noi a creare o attrarre una determinata circostanza in base a ciò che portiamo nel nostro subconscio. E a quel punto possiamo mettere in dubbio e arrendere la nostra prospettiva della realtà (in base alla quale tendiamo a giustificare il fatto che ci sia qualcuno o qualcosa che ha causato la nostra miseria o la nostra felicità).

Dopodiché, possiamo chiedere che ci sia donata la visione del cuore per vedere la realtà per com’è. Dopo un certo lavoro, possiamo finalmente iniziare a intervenire consapevolmente sulla nostra realtà, come dei veri maghi. Infatti se porteremo alla luce della nostra consapevolezza tutte le nostre ombre a partire da come le vediamo riflesse all’esterno, la nostra parte conscia diventa sempre più grande fino ad arrivare a coincidere con il subconscio. In questo modo sapremo (anche se magari non esattamente!) quale tipo di eventi, persone e condizioni attrarremo e potremo ripulire e modificare il nostro subconscio in modo da portare dentro di noi ciò che serve per creare la vita che desideriamo.

Apri il tuo cuore per cambiare il tuo subconscio e attrarre ciò che vuoi

Ad esempio, se vogliamo ottenere un partner amorevole, dovremo dapprima trovare dentro di noi ciò che ci impedisce di attrarlo. Osservando noi stessi e guardando la realtà come specchio, potremmo scoprire una parte di noi gelosa. Dobbiamo allora lavorare per rimuovere la nostra gelosia o, meglio, per trasmutarla in amore incondizionato. Per fare ciò, dobbiamo aprire il nostro cuore all’amore. In tale modo potremo finalmente attrarre un partner amorevole (ammesso che ne abbiamo ancora bisogno!). Non possiamo cercare all’esterno ciò che non abbiamo sviluppato dentro di noi: questa è un’altra conseguenza del fatto che il mondo è dentro di noi. Se infatti il mondo è solo un riflesso, esso non può darci niente: siamo noi che dobbiamo costruire ciò che cerchiamo.

Il mondo è di per sé muto e inerte: siamo noi la coscienza che guida il mondo! L’Universo può solamente rispondere a ciò che diventiamo. Quindi l’unico modo per attrarre ciò che vogliamo è diventare qualcun altro! Dobbiamo quindi trasformare quel 95% di noi di cui normalmente non abbiamo il controllo e che tende a sabotare i nostri sforzi e le nostre intenzioni di creare la vita che desideriamo. Dobbiamo conoscerci in modo davvero profondo, non perdendo mai l’occasione di assumerci la responsabilità delle nostre proiezioni: se ad esempio non accettiamo qualcosa in qualcuno, riconosciamo immediatamente che si tratta di qualcosa che non accettiamo dentro di noi! Anziché stare a trovare giustificazioni delle nostre proiezioni, è più opportuno che lavoriamo su di noi.

Le sottigliezze della legge dello specchio

La legge dello specchio spesso sembra non funzionare. Infatti sembra impossibile che abbiamo dentro di noi le cose più terribili che vediamo nel mondo. Eppure le cose peggiori che vediamo all’esterno sono quelle più in profondità dentro di noi. Ciò di cui accusiamo il nostro partner, i nostri genitori, i nostri figli è dentro di noi. Certamente assumercene la responsabilità può essere inizialmente doloroso. Ma se avremo il coraggio e l’umiltà di ammettere l’oscurità che portiamo dentro di noi, possiamo finalmente portarla alla luce e trasformarla in qualcosa di molto più grande. Non dobbiamo avere paura né vergognarci del nostro lato oscuro: tutti ne hanno uno!

In verità, se teniamo nascosto il marcio dentro di noi, accade che esso rimane sepolto e ci causa enorme sofferenza e provoca conflitto dentro e fuori di noi. Solo riconoscendo il nostro odio, il giudizio, la rabbia, l’aggressività, la colpa sepolti dentro di noi possiamo liberarci dei nostri mostri e diventare dei creatori consapevoli (e non più inconsapevoli!) della nostra realtà. E alla fine potremo ringraziare addirittura i nostri nemici e coloro che apparivano così pieni di marciume! Sono proprio le persone e le cose sulle quali proiettiamo la nostra negatività quelle che ci servono da maestri: ci offrono la lezione su un piatto d’argento! Sta a noi decidere di imparare la lezione oppure accusare il nostro maestro di impartirci un insegnamento troppo difficile da imparare. Quando non impariamo qualcosa, questo si ripresenta!

Ecco perché vediamo negli altri sempre gli stessi difetti: non perché gli altri non cambiano, ma perché NOI non cambiamo!

Il paradosso della legge di attrazione

Se la legge dello specchio è in molti casi indigeribile, la legge di attrazione è ancora più paradossale. Infatti secondo la legge di attrazione non attraiamo solamente persone ed eventi desiderabili, ma anche condizioni pessime, miseria e sofferenza. Ciò chiaramente è difficile da accettare. Ma se non accettiamo ciò sarà difficile per noi crescere spiritualmente. Dobbiamo resistere alla tentazione di dare la colpa agli altri e al mondo per le sciagure che attiriamo. La nostra mente farà di tutto per farci proiettare all’esterno, ma noi non dovremo ascoltarla, rimanendo intensamente presenti sul nostro dolore e ammettendo di essere i responsabili di ciò che ci è successo. E soprattutto dobbiamo ammettere che a farci soffrire non è l’evento in sé, ma la nostra interpretazione di esso.

E a quel punto dovremo lasciar andare la nostra interpretazione, riconoscendo la nostra cecità spirituale e chiedendo di essere illuminati per vedere perché stiamo soffrendo. Così potremo iniziare a scoprire dentro di noi gli attaccamenti, le paure, la negatività sepolta, le credenze limitanti: e comprenderemo che sono tali cose nascoste dentro di noi a creare gli eventi spiacevoli. La nostra gelosia è la causa del tradimento del nostro partner. Le nostre lamentele sono la ragione per cui il mondo sembra fare schifo. Il nostro giudizio è il motivo per cui soffriamo e viviamo nella paura. La nostra paura spiega perché ci sentiamo in catene e non riusciamo a realizzare la vita dei nostri sogni. Ogni problema ha una causa all’interno. In generale, le “cause interne” possono essere ricondotte a un’unica ragione: la chiusura del nostro cuore.

Cambia l’interno per cambiare l’esterno

A questo punto, l’unica soluzione per creare la realtà che desideriamo è cambiare l’interno. Se infatti l’esterno è un riflesso dell’interno, basterà premere un bottone dentro di noi, lasciar andare qualcosa, costruire qualcos’altro o trasformarlo e il mondo sarà costretto a riflettere il nostro cambiamento, obbedendo in silenzio. Non dovremo a quel punto nemmeno sforzarci eccessivamente di attrarre persone, cose o eventi con particolari tecniche complicate. Infatti attrarremo ciò che risuona con il nostro campo di energia, con il nostro stato di coscienza: evidentemente, più alta è la nostra vibrazione, più facilmente attrarremo amore, abbondanza e vivremo una vita soddisfacente.

In ultima analisi, date queste ultime considerazioni, ritenere che il mondo dentro di te è davvero conveniente: nel breve termine potresti essere spaventato dalla cosa, ma nel lungo termine non potrai che beneficiarne straordinariamente! Potrai arrivare a un punto in cui vedi la perfezione di tutto (perché avrai liberato il tuo subconscio dai demoni che proiettavi all’esterno), attrarre ciò che desideri, essere in pace, non essere scosso da nulla (perché saprai che ogni cosa che capita è attratta da te e quindi non può capitare nulla se non ciò che serve per la tua crescita in quel momento), vivere nella fiducia e nell’amore e, soprattutto, risvegliarti dal sogno! Ti auguro dunque di ottenere al più presto tutti questi risultati. Ovviamente, non farti ossessionare dai risultati e GODITI il viaggio!

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