Come integrare la propria ombra

Come integrare la propria ombra

Come integrare la propria ombra? L’integrazione della propria ombra è uno degli aspetti più complicati del lavoro spirituale. Perché implica il coraggio di entrare dentro se stessi e visitare i propri demoni. Richiede la disponibilità a fare i conti con i propri difetti, le proprie imperfezioni, il proprio giudizio, gli impulsi repressi, le parti di sé considerate socialmente inaccettabili. Significa essere disposti ad accettare incondizionatamente se stessi, non solo la propria luce, ma anche quegli aspetti più tenebrosi e reconditi. Significa vedere la propria ipocrisia, le maschere, l’inconsapevolezza, i mostri di colpa, paura, rabbia, orgoglio, le ossessioni, ciò che non ci piace di noi e del mondo, le proiezioni, le aspettative, le frustrazioni, le resistenze e gli attaccamenti.

Integrare la propria ombra significa integrare tutto ciò che abbiamo rifiutato, proiettato, alienato da noi stessi. Chi integra la propria ombra sa che il giudizio non ha senso, anzi non è nemmeno possibile. Si rende conto che tutto il suo giudizio non era che una proiezione della sua stessa ombra. Quante volte giudichiamo qualcuno senza innanzitutto chiederci se quel comportamento che tanto condanniamo si trova dentro di noi? Chi integra la propria ombra si rende conto che ogni condanna è un’autoaccusa, è una proiezione di colpa, scaricata sugli altri per non sentirne il peso. Ma ciò che è proiettato all’esterno va più in profondità nell’inconscio, non certo viene lasciato andare. Ma come integrare la propria ombra?

Come integrare la propria ombra

Integrare la propria ombra significa conoscere appieno se stessi. Il che non significa conoscere solo i propri talenti, le proprie capacità, il proprio modo di vedere le cose. E non significa nemmeno limitarsi ai difetti superficiali o alle imperfezioni della personalità. L’ombra non ha a che fare con questo tipo di difetti. Accettare la propria ombra non significa, ad esempio, accettare di essere alti, bassi, belli, brutti. No, significa entrare molto più in profondità e vedere che cosa c’è realmente dentro di noi. Non significa nemmeno limitarsi a vedere certe predisposizioni di carattere, certi atteggiamenti, ma semmai andare a fondo di tutto ciò per vedere che cosa si nasconde realmente.

Significa andare oltre i limiti della propria personalità, oltre l’immagine di noi che costruiamo negando le nostre energie più profonde e nascoste e le nostre parti meno accettabili secondo il giudizio sociale. L’ombra non è né negativa né positiva: è il giudizio a renderla inaccettabile, insopportabile o persino terribile. Ma diventa tale solo nel momento in cui è repressa, negata, proiettata, in pratica quando non è integrata. L’ombra di per sé non è nulla, e infatti quando viene integrata rivela la sua illusorietà. Tuttavia dietro l’ombra c’è un mondo misterioso e nascosto che un cercatore spirituale non può fare a meno di scoprire e indagare, anche perché ciò significa scoprire e conoscere a fondo se stessi.

Ma come integrare la propria ombra?

1) Riconosci di avere un’ombra

La maggior parte degli individui non sa di avere un’ombra, poiché tende a proiettarla all’esterno, a negarla, oppure a interiorizzarla ma in maniera inconscia, stando bene attento a non farla emergere alla propria consapevolezza. Il primo passo per integrare la propria ombra è proprio sapere di averla, riconoscere che essa fa inevitabilmente parte della nostra interiorità. Certo, non fa parte nel nostro Sé più profondo, ma è una parte comunque collocata molto più in profondità rispetto alla nostra parte conscia e in questo senso ci appartiene e non possiamo fare finta che non esista. Che cosa significa riconoscere di avere un’ombra?

Non significa limitarsi ad ammettere banalmente che non siamo perfetti, che come tutti abbiamo dei difetti o che c’è un po’ di cattiveria anche in noi. Certo, questo è già un passo avanti, purché siamo disposti ad ammettere ciò con umiltà e con la massima onestà. Ma non basta limitarsi a questo. Devi sapere che cosa significa esattamente avere un’ombra. Per fare questo, devi renderti conto di avere una parte profonda di te di cui sei per la maggior parte inconsapevole – almeno finché non lavori per diventarne consapevole – e che ha un’influenza determinate sulla tua vita, suoi tuoi comportamenti e sulla tua visione di te stesso e del mondo. In pratica, non devi sottovalutare il “potere” dell’ombra, che è tanto maggiore e subdolo quanto meno ne sei consapevole.

2) Comprendi che cos’è l’ombra e come si comporta

Il secondo passo per integrare la tua ombra è quello di “studiare il l tuo nemico”. In pratica, devi renderti conto che l’ombra è una parte importante del tuo inconscio. E soprattutto devi sapere come si comporta e come influisce negativamente su di te. L’ombra si “nutre” delle tue proiezioni inconsapevoli, quindi innanzitutto del giudizio. Ogni volta che giudichi qualcuno, stai alienando una parte di te, rifiutandola e diventandone più inconsapevole. In questo modo, accade che l’ombra è proiettata all’esterno. E ciò significa che tutta o buona parte della negatività è proiettata all’esterno.

E puoi immaginare che cosa implica tutto questo. Quando proietti la negatività all’esterno, hai l’impressione a livello conscio di essere buono, mentre vedi tutto attorno a te malvagità, ipocrisia, delirio. Quindi vedrai il mondo come un posto minaccioso, terribile, fatto di gente odiosa. Anche quando “interiorizzi” o reprimi l’ombra, ovvero quando proietti il giudizio su te stesso, accade che il mondo ti sembra un posto minaccioso in cui tutti ti giudicano e vogliono farti del male, il pericolo è dietro l’angolo e la vita è una questione di sopravvivenza. Un’ombra interiorizzata può dipendere da un’educazione oppressiva, nella quale siamo stati costretti a sentirci inadeguati, dipendenti, in balia di un mondo troppo forte e minaccioso per poter fare fronte a esso.

3) Smetti di proiettare per integrare la tua ombra

L’ombra, dopodiché, diventa tanto più profonda quanto più giudichi e proietti la negatività all’esterno. Infatti il giudizio ti rende cieco e rende la tua visione distorta. E soprattutto ti rende inconsapevole. Con la conseguenza di renderti sempre più una vittima in balia del mondo esterno e degli altri. In questo modo si instaura un circolo vizioso nel quale più giudichi, più la tua ombra cresce, e più la tua ombra cresce, più sei spinto e apparentemente giustificato a giudicare dalla tua stessa ombra, che ti dà motivo di credere che il mondo sia davvero un posto terribile. Quindi è evidente che la soluzione principale per integrare la tua ombra consiste nello smettere di proiettare e di giudicare (scopri qui come).

Ciò richiede grande umiltà e onestà con se stessi: devi infatti riconoscere che ciò che vedi negli altri è presente, in un modo o nell’altro, in te stesso. Chiaramente, finché giudichi, cercherai di negare ciò perché riconoscere la tua ombra appare come una condanna. Per questo, per poter integrare la tua ombra, devi vedere amorevolmente e con comprensione e compassione tanto i comportamenti degli altri quanto i tuoi. Devi vedere che ciò che ti dà fastidio negli altri è una richiesta di amore. Il comportamento così insopportabile del tuo partner è una richiesta di amore, così come lo è la tua incapacità di sopportarlo. Guarda con amore dentro di te per vedere come la tua proiezione sia un’autoaccusa. Abbi il coraggio e l’onestà di lasciar andare il giudizio.

Assumiti la responsabilità delle tue proiezioni e lasciale andare

Mi rendo conto che si tratta di un discorso che può apparire complesso. In realtà è molto più semplice di quanto non sembri. In pratica, devi fare due cose per smettere di proiettare per poter integrare la tua ombra. La prima è assumerti la responsabilità delle tue proiezioni. Che cosa significa ciò? Come abbiamo detto, significa ammettere che in un modo o nell’altro ciò che ti dà fastidio è presente in te stesso. Devi riconoscere l’autocondanna che sta dietro i tuoi giudizi. Devi vedere come dietro la non accettazione degli altri o di una situazione c’è una non accettazione di te stesso.

Dopodiché, devi semplicemente lasciar andare i tuoi giudizi. Che senso ha infatti attaccarti a dei pensieri che non fanno altro che farti soffrire? Per lasciar andare i tuoi giudizi, può aiutarti rivolgerti a un potere superiore o al tuo stesso cuore. Nel processo di integrazione della tua ombra sono dunque necessari essenzialmente due cose: responsabilità e disponibilità a lasciar andare. La responsabilità, a sua volta, richiede umiltà e onestà con se stessi, disponibilità a mettersi in discussione, apertura mentale e ovviamente vigilanza sulla propria mente. La disponibilità a lasciar andare implica fede e apertura a una dimensione più profonda, desiderio di crescita e costanza e persistenza nel lasciar andare a fondo i propri giudizi.

4) Conosci te stesso in profondità

Un elemento essenziale per integrare la propria ombra consiste nel conoscere se stessi in profondità. Per conoscere te stesso devi osservarti durante il giorno. Osservarti significa stare attento a quali pensieri ricorrenti, schemi emotivi, stati d’animo, atteggiamenti, comportamenti meccanici, reazioni emergono nella tua vita. Com’è che tutto ciò ha a che vedere con la tua ombra? Se ti osservi bene, non puoi fare a meno di notare la tua inconsapevolezza e la tua meccanicità. E soprattutto porti alla luce ciò che è nascosto, represso, negato. In altre parole, diventi consapevole del tuo inconscio e quindi anche della tua ombra.

Per osservarti devi sviluppare una certa presenza mentale nel qui e ora. Anziché essere completamente assorbito dai tuoi pensieri, devi attivare un livello di consapevolezza superiore. Può esserti utile tenere un diario serale nel quale riporti i pensieri, le emozioni e i comportamenti più rilevanti della giornata. All’inizio potresti ritrovarti semplicemente a registrare informazioni apparentemente inutili. Ma con il tempo inizierai a notare gli schemi ripetitivi dietro i tuoi pensieri, le tue emozioni, i tuoi atteggiamenti e le tue reazioni. E pian piano emergeranno elementi “oscuri”, dalla colpa all’odio per te stesso, dalle maschere all’ipocrisia, dall’orgoglio alla vergogna, dal senso di vuoto alla sfiducia.

5) Accettati totalmente e ama(ti) incondizionatamente

Ultimo ma non ultimo: amati. Accettati. In modo pieno e incondizionato. L’amore è l’ingrediente essenziale. L’ombra non è altro che mancanza di amore, oltre che di consapevolezza. Ciò che non è stato portato alla luce è ciò di cui non sei consapevole. Ma ciò di cui non sei consapevole è ciò che rifiuti di includere e integrare nella tua consapevolezza. E ciò che ti rifiuti di includere è ciò che non accetti, quindi ciò che non ami. Il percorso di integrazione della tua ombra è quindi essenzialmente un cammino di estensione del tuo amore e della tua capacità di accettare tutto dentro e fuori di te. Integrare infatti significa accogliere. E accogliere significa accettare. E accettare significa amare.

Se vuoi integrare la tua ombra e scoprire la pienezza del tuo essere, devi accettare ogni cosa. Non puoi rifiutare niente. Quindi non puoi rimanere dominato dal giudizio. Al posto del giudizio, devi portare comprensione, amore e accettazione. Ciò non è affatto facile. Ma ne vale assolutamente la pena. E se sei davvero disposto a trovare te stesso, ogni sforzo sembrerà costarti di meno, perché sarai sostenuto da un potere più grande di te. Decidi quindi di amare te stesso e gli altri in modo incondizionato. Impara che ciò che non accetti negli altri è qualcosa che stai rifiutando in te stesso. E ciò che rifiuti in te stesso significa odio, mancanza di amore per te stesso. E ciò che non accetti in te stesso, non lo accetti anche negli altri. Quindi scegli l’accettazione totale e incondizionata, oltre ogni giudizio.

L’ombra che è dentro ognuno di noi nasconde anche un tesoro prezioso

Dentro ognuno di noi, come abbiamo visto, si nasconde un’ombra. In essa sono sepolti gli impulsi repressi, come la sessualità e l’aggressività, ma anche la mancata espressione di sé e gli impulsi creativi, all’unione, relazionali, spirituali. Un individuo che non ha integrato la propria ombra non è un individuo completo, poiché in lui gli opposti si combattono. Finché non integri la tua ombra, accade che il tuo pensiero è rigido, duale, che non puoi tollerare il diverso. E ciò accade perché ti identifichi solamente con una parte di te, come la parte buona, altruista, positiva, empatica… Ma è chiaro che queste immagini di te sono parziali e quindi sono fragili. Non a caso è facile attaccarle e metterle in discussione.

Per questo la maggior parte di noi tende a lottare in continuazione per mantenere in vita la propria identità parziale ed evitare di incontrare la propria ombra. Pensare di essere fatti solamente di luce è un’illusione. Ed è un’illusione costosa. Perché comporta il fatto di vedere all’esterno la proiezione di ciò che non vogliamo vedere dentro di noi. E ciò può sembrare un modo per sfuggire al nostro dolore e alla nostra “cattiveria”. Ma in realtà è un modo per evitare di essere completi. Infatti oltre a negare l’aggressività, l’animalità, la reattività, negare la propria ombra implica l’annullamento della propria creatività, delle proprie energie più profonde, insomma comporta la negazione di sé e impedisce uno sviluppo sano di un individuo maturo.

Non dimenticare mai che dietro l’ombra si nasconde un tesoro prezioso. Se rifiuti ciò che sembra brutto, cattivo, socialmente inaccettabile, stai rifiutando anche ciò che è veramente bello, buono e pieno di valore.

Il viaggio per integrare la propria ombra richiede un amore incondizionato per la verità

“Mettere una persona davanti alla propria ombra equivale a mostrarle anche ciò che in essa è luce.”
C.G. Jung

Al di là della tua ombra c’è la pienezza della tua anima. Certo, il viaggio di integrazione dell’ombra è un percorso difficile. Richiede il coraggio di entrare dentro se stessi. E soprattutto richiede un amore incondizionato per la verità e la disponibilità assoluta a gettare via tutte le illusioni pur di incontrarla, anche se può far male ed essere dolorosa. Se vuoi incontrare la tua luce in tutto il suo splendore, devi andare oltre la piccola fiamma dell’ego, penetrando nelle profondità del tuo inconscio, per incontrare il tuo lato oscuro, per arrivare infine a trovare la tua vera luce che risplende potentissima e intensissima.

In fondo, dobbiamo ammettere che non abbiamo tanto paura dell’ombra, quanto della luce che è nascosta al di là di esso. Infatti tutte le difese, le maschere, le barriere servono per rimanere lontani dalla luce. Perché la luce è Amore. E l’Amore è annullamento dell’ego e sprofondamento nell’unità del Tutto. E questa è la cosa che più ci spaventa. Non abbiamo paura dei mostri del nostro subconscio, non temiamo i nostri demoni. No. Ciò che temiamo davvero è di dissolverci come persona, come identità separata e di lasciar andare definitivamente il nostro ego. Questa è la nostra paura più grande. E l’ombra ha anche la funzione di nascondere ciò. Che in fondo preferiamo una comoda illusione a una verità straordinaria ma amara.

Scegli la totalità

Anziché rimanere confinato in un’identità rigida, nella quale gli opposti si combattono a vicenda, scegli un’identità totale, completa, un’identità che va oltre le identità, che è cioè essenza. Scegli la totalità. Perché la totalità è completezza. E non può esserci libertà, gioia e realizzazione di sé senza totalità. Abbi il coraggio di diventare totale, di abbracciare i tuoi opposti, di guardare direttamente le tue paure, i tuoi fastidi, il tuo stesso giudizio, di scendere in profondità nella tua ombra per andare oltre a essa e tornare alla tua anima. Ricorda che in questo cammino non sei solo: fatti guidare dal tuo cuore. Il tuo cuore è una presenza consapevole e amorevole, che porta luce e accettazione nelle tue parti oscure.

Scegli di trasmutare la tua ombra in luce, i tuoi fantasmi in amore, la tua sofferenza in pace. Nessuno, se non tu stesso, ti può impedire di compiere questo percorso. Niente può fermarti. Ricorda che i tuoi demoni sono solamente frutto della tua immaginazione e hanno solamente il potere che tu dai loro. Scegli di essere più forte, abbi fede, coraggio e soprattutto riempiti di amore. Scegli di integrare la tua ombra per diventare un individuo completo. Buon viaggio nell’oscurità… ma anche nella luce del tuo Essere!

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Ti consiglio il libro “Il potere nascosto dell’ombra” di Giuseppe Vercelli e Gabriella d’Albertas.