Come smettere di pensare troppo

Come smettere di pensare troppo

Smetti di pensare, di rimuginare sui problemi, di dare un senso a ciò che non he ha. Smetti di razionalizzare, di attribuire valore a ciò che in fin dei conti non ha importanza. Finiscila con i dubbi, con le lamentele, con l’inseguire falsi obiettivi. Smetti di nutrire fiducia in credenze insensate, smetti di sperare nelle illusioni e di avere paura dei tuoi fantasmi. E soprattutto smetti di cercare di mettere a posto, riordinare, risolvere. Che cosa c’è da mettere a posto? Dov’è il caos, se non nella tua mente? Va bene, ma come si fa a smettere di pensare troppo? Scopriamolo subito!

L’overthinking è un problema oggi molto comune. Infatti viviamo costantemente stressati, sotto pressione o con l’ansia di dover risolvere qualcosa, fare qualcosa che non ci piace, occuparci di situazioni difficili. La nostra vita poi sembra costellata da problemi. Sembra che ci sia sempre qualcosa che non va bene. E poi c’è sempre qualcosa da fare. E a tutto questo si aggiunge quel rumore di fondo nella mente, che ci convince di quanto sia difficile e dolorosa la nostra vita, di quanto reali e complicati siano i nostri problemi… In effetti il problema principale è proprio questo: l’incapacità di smettere di pensare, di porre fine a quel flusso automatico di pensieri che fa di tutto una tragedia e rende ogni cosa insopportabile. Ma allora come si fa a smettere di pensare troppo?

Connettiti al tuo cuore per smettere di pensare troppo

Quando sei indeciso tra due alternative, quando non riesci a scegliere, quando la tua volontà è come paralizzata dall’indecisione, quando sei insicuro, smetti di pensare. Potresti pensare che la cosa migliore da fare sia affinare le capacità di ragionamento, valutare con maggiore attenzione i pro e i contro, chiedere consigli, cercare sempre nuove informazioni. E invece tutto questo non farebbe altro che complicare la tua scelta e renderti più indeciso. Infatti la mente, la ragione, il pensiero non possono aiutarti a prendere decisioni. Non possono perché non ne hanno la facoltà. L’unico “strumento” adeguato in questo caso è il tuo cuore. Quindi, smetti di pensare e piuttosto fatti guidare dal tuo cuore (qui trovi una guida completa su come ascoltare il tuo cuore).

Lascia che sia il tuo inconscio a prendersi cura della tua decisione. Non permettere che il dubbio si insinui dentro di te e ti divori. Lascia andare il senso di confusione, il bisogno compulsivo di controllo e di dover per forza scegliere. Affidati al tuo cuore, lascia che la tua scelta sia spontanea, naturale. Sai perché molte volte ti ritrovi in preda al dubbio e alla confusione? Semplicemente perché pensi di dover usare la tua mente cosciente per risolvere tutto, pensi di doverti fare carico di ogni cosa, di doverti preoccupare, di dover controllare come vanno le cose. Ma in realtà c’è almeno il 95% di te – il tuo inconscio appunto – che si occupa di questo. Basta che tu non lo disturbi, credendo di dover risolvere tutto con la tua parte cosciente.

Dopotutto, se ci pensi bene, le nostre scelte sono prevalentemente emotive e diventano complicate solamente quando iniziamo a rimuginare inutilmente su di esse.

Affida i tuoi problemi al tuo cuore

Quando il carico di problemi, di preoccupazioni, di angoscia e di cose da fare diventa eccessivo, qual è la cosa migliore da fare? Ovviamente lasciar andare il carico, sgravarsi di quel fardello insopportabile. Sì, ma come? Anche in questo caso, la tua percezione dei problemi aumenta notevolmente nel momento in cui pensi e ripensi a essi. La tua mente ingigantisce i problemi, ne fa un vero e proprio dramma. Se vuoi smettere di pensare troppo, devi innanzitutto realizzare profondamente che il tuo preoccuparti e ossessionarti non hanno alcuna funzione. Anzi, una funzione ce l’hanno: complicarti la vita e causarti inutile sofferenza. Non credo che preoccuparti di qualcosa ti abbia mai portato da qualche parte. Semmai, ha reso più difficile risolvere i tuoi problemi.

Che cosa fare allora? Anche in questo caso “cuore” è la parola chiave. Affida i tuoi problemi, le tue angosce e le tue preoccupazioni al tuo cuore o, se preferisci, a Dio o a un potere superiore. Perché farti carico di inutili preoccupazioni? Ricorda che nulla è davvero così importante e che puoi vivere con leggerezza, senza prendere le cose troppo sul serio. Lascia andare i tuoi attaccamenti ossessivi alle cose, liberati del bisogno di risolvere, di riordinare, di avere tutto sotto controllo.

Ritorna nel qui e ora: smettere di pensare troppo tornando nel presente

Quando la tua mente è satura e non c’è posto se non per pensieri ripetitivi e ossessivi, c’è ancora qualcosa che puoi fare per smettere di pensare troppo. Torna semplicemente nel qui e ora, fai qualche respiro profondo o semplicemente focalizzati sul respiro, o comunque su qualcosa che sta accadendo nel presente. La tua mente farà di tutto per assorbire la tua attenzione e farti tornare ai pensieri e alle preoccupazioni, ma tu, ogni volta che puoi, fai un piccolo sforzo e cerca di lasciar andare e di rimanere nel presente. Una cosa difficile da fare è sottrarsi a quella sensazione di urgenza che scaturisce dai pensieri: la mente sembra richiamare la tua attenzione in modo meccanico e soprattutto insistente. Ma ricorda che tu sei qualcosa di molto più grande della tua mente pensante e che il suo grido di disperazione, le sue preoccupazioni e ossessioni non sono tue.

Per quanto la mente possa convincerti che è bene che tu ti preoccupi, offrendoti tutte le convinzioni possibili e immaginabili, tu non credere alla tua mente e alle sue argomentazioni apparentemente così persuasive ma in realtà prive di senso. Le giustificazioni della mente sono le più disparate, eppure la ragione per cui essa assorbe continuamente la tua attenzione è la sua sopravvivenza. La mente, per ragioni evolutive, pensa che tutto sia una minaccia e non può tollerare i problemi, i pericoli, l’incertezza. Ma tu puoi insegnare alla tua mente che l’unica cosa importante è vivere nel momento presente e che le tue preoccupazioni non sono degne della tua attenzione.

Smetti di dubitare di te stesso

Quando ti viene il dubbio che qualcosa di te non vada bene, che potresti aver fatto qualcosa di sbagliato, di incompleto, di insensato, non soffermarti a pensare. Cerca, piuttosto, di vedere la perfezione dentro e fuori di te: tutto è perfetto così com’è e non deve essere cambiato. Se hai sbagliato, c’è sempre spazio per rimediare. Non serve rimuginare sugli sbagli. Anche in questo caso, chiediti se focalizzarti sul passato, sui difetti, sugli errori, sulle colpe ti sia mai servito a qualcosa. Smetti di dubitare di te stesso, di fare inutili elucubrazioni sul fatto che forse non riuscirai a portare a termine questa o quella faccenda, che non sarai in grado di fare questo o quello.

Scordati dell’immagine che hai di te stesso, smetti di difenderti, di proteggerti, di giustificarti. Puoi aver sbagliato infinite volte, ma ciò non ti rende colpevole. Può darsi che ti abbiano fatto credere di essere un incapace, un inetto, ma tu non sei nessuna di queste cose. Non rimanere assorbito da insensati dialoghi interiori che hanno solo l’effetto di far calare a picco la tua autostima. Piuttosto, trova un centro di sicurezza e amore indistruttibili dentro di te. Sii tollerante con te stesso, non avere troppe aspettative. Non stare troppo tempo a chiederti se ciò che vuoi fare è giusto o sbagliato, se ha senso oppure no, se lo vuoi davvero fare oppure no, se riuscirai a portarlo a compimento oppure no. Insomma, non crearti inutili problemi.

Non farti troppe domande

Va bene di tanto in tanto farsi domande, interrogarsi sull’esistenza, fare un quadro della propria vita. È bello porsi degli interrogativi profondi per conoscersi. Ma in molti, troppi casi farsi domande diventa un’arma a doppio taglio. In particolare ciò succede quando le domande diventano troppe e la vita si trasforma in un dilemma, in un puzzle irrisolvibile, un labirinto senza via di uscita. Certe domande non hanno senso. In particolare, non hanno senso quelle domande che guardano al passato, del tipo: “E se non avessi fatto questo, come mi sentirei adesso? E se avessi fatto quest’altro, non sarei forse ricco e felice?”. Certe domande colorano di nero le nostre vite.

Molti interrogativi non hanno risposta, mentre noi a tutti i costi la vogliamo, mettendoci in una situazione senza via di uscita. Eppure vogliamo a tutti i costi delle risposte, delle soluzioni. E così i dubbi assorbono una quantità infinita di energia. Lascia andare anche i rimpianti, i rancori e tutto ciò che ti attacca al passato. Non vale la pena portarne il peso. Abbi il coraggio di rimanere in uno spazio di incertezza, di non sapere, perché è da lì che scaturisce la vera saggezza. Lascia andare il bisogno di avere risposte immediate, verità assolute, certezze stabili e indiscutibili. Piuttosto, lascia che sia la vita a porre fine alla tua incertezza.

Non credere alla mente

Se vuoi smettere di pensare troppo, devi creare un certo distacco tra te e la mente. Devi smettere di credere alle sue storie, ai suoi drammi, al suo costante bisogno di nutrirsi di problemi, alle sue paure, ai suoi capricci. Non essere in balia della tua mente. Sii tu il padrone. Ciò non significa che devi controllare la tua mente, perché ciò significherebbe creare ulteriori resistenze, problemi e conflitti. Semplicemente, non prendere sul serio la tua mente. Non attaccarti a nessuna credenza, a nessuna verità assoluta, a nessuna certezza.

Tutto ciò a cui ti attacchi, ti limita e ti possiede. La mente trae energia dalla tua identificazione con essa, dal tuo credere a tutte le sue storie e ai suoi giochetti. Per l’ennesima volta, la soluzione è tornare al tuo cuore, fidarti di lui piuttosto che della tua mente. Dentro di te c’è una saggezza e un sentire molto più profondo e indubitabile: se ti riconnetterai con essa, pensare diventerà per la maggior parte del tempo inutile e potrai essere molto più in pace, pienamente nel momento presente. Affida i tuoi pensieri, i tuoi giudizi, le tue aspettative, le tue emozioni al tuo cuore. Lascia che sia la tua anima a prendersi cura di te, mentre tu ti rilassi e semplicemente ti affidi in silenzio, senza pretendere nulla. E vedrai come tutto tornerà a posto. Anche le cose più impensabili.

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