L’uomo è razionale o emotivo?

l'uomo è razionale o emotivo?

Che cosa spinge l’uomo a decidere e a compiere le scelte determinanti della sua vita? Qual è l’influenza più importante nelle nostre esistenze? L’uomo è razionale o emotivo? Credo innanzitutto che oggigiorno il ruolo della razionalità sia fortemente sopravvalutato. Le decisioni che prendiamo non sono quasi mai frutto della nostra ragione (mi perdonino i razionalisti e i seguaci dell’Illuminismo). Il fatto è che tendiamo a razionalizzare, a trovare giustificazioni logiche e costruire sovrastrutture mentali alle nostre decisioni. Ignoriamo i meccanismi subconsci con cui la nostra mente emotiva manipola le nostre scelte.

Oggi diamo eccessiva importanza alla ragione e ne sopravvalutiamo le potenzialità. Per questo motivo la scuola premia il ragionamento logico, l’intelligenza analitica, la ragione fredda e pura e ignora l’importanza dell’intelligenza emotiva. Il mondo delle emozioni viene visto con un certo disprezzo, relegato come sentimentalismo da cui stare alla larga. Certi tumulti emozionali vengono considerati alla stregua di manifestazioni di follia e schizofrenia. Il pianto viene condannato socialmente e provoca turbamento. Uno scoppio d’ira diventa la scusa per troncare un rapporto, per un licenziamento, per una sospensione. Qual è la nostra vera natura?

L’uomo è razionale o emotivo? Perché abbiamo scelto la ragione?

Pensiamo di essere padroni delle nostre emozioni, ma la realtà è che il più delle volte ne siamo schiavi e vittime inconsapevoli. Quindi l’uomo è razionale o emotivo? L’uomo non è, se non in minima parte, un animale razionale. Essenzialmente, è dominato dai sentimenti. A dire il vero, la ragione non è un mondo a sé stante, grigio e freddo, ma una dimensione strettamente interconnessa con il sentimento. Il fatto, però, è che non sono i sentimenti ad essere sottomessi alla razionalità. Al contrario, è la ragione ad essere principalmente influenzata dalle emozioni. Essa è una piccola, se non piccolissima parte della nostra natura. Ma senza riconoscere il ruolo predominante delle emozioni, la nostra ragione non può permetterci di diventare i nocchieri della nostra vita.

Perché allora preferiamo la ragione? Il fatto è che la ragione è un mondo semplice: non offre tempeste o tumulti, è piatta e facilmente gestibile. Anzi, la ragione è universale, come diceva Kant: segue delle leggi univoche e facilmente riconoscibili. Di conseguenza il mondo che ne deriva è prevedibile e rassicurante. La ragione è il mondo della sicurezza e del comfort poiché assicura una tenuta stabile e non precaria delle nostre esistenze. La ragione pura e asettica è un punto di riferimento che non potremmo eliminare, poiché senza di essa crollerebbero certezze e appoggi su cui è stato costruito il mondo moderno.

Come la ragione ha plasmato il mondo

Dal mito della ragione, infatti, deriva a catena l’intera costituzione della società occidentale. La ragione illuminista ha forgiato il modo di pensare, la fede nel progresso, nella stabilità del mondo. E da questa mentalità razionalista è derivata la scienza ortodossa. E da essa il progresso. Da questa, la tecnologia. Infine, il benessere. Così, se io posso scrivere questo articolo, lo devo a quella fiducia inveterata nei confronti della ragione.

Se abbiamo il comfort, non possiamo disprezzare il progresso che ci ha permesso di ottenerlo. La ragione rende tutto semplice. Ci ha permesso conquiste apparentemente inarrivabili. Eppure ha un difetto: essendo universale, essa pareggia, livella. Elimina le differenze. E per carità, questo è pure un vantaggio, poiché l’uguaglianza è un’altra grande conquista. Ma le sue leggi non ammettono l’originalità vivace e briosa dell’essere umano.

L’illusione di aver sottomesso l’irrazionale

Un mondo dominato dalla ragione, come il nostro, rende tutto automatico, freddo, tetro. Tutto si fa cupo. Il problema è che abbiamo divinizzato una parte così piccola della nostra natura umana e abbiamo dimenticato un altro mondo. Abbiamo scordato di vivere le emozioni. Il fatto è che un mondo in balia delle emozioni non è controllabile, perché le emozioni sono tempesta, sono alta marea e cavalli imbizzarriti. Proprio per questo ci siamo illusi che la ragione potesse metterle a freno. E per un po’ è sembrato che ci fossimo riusciti. Peccato, però, che lo stesso tentativo di imbrigliare le emozioni derivò da un’emozione: la paura, appunto, di non poter gestire quel mondo di sentimenti intrisi di follia. Ci siamo ingannati pensando che la ragione fosse un padrone fedele. E ancora una volta siamo stati ingannati dalle nostre stesse emozioni.

Il grande errore dell’uomo moderno

La fede nella ragione, in effetti, deriva proprio dal bisogno umano – bisogno intensamente emotivo – di sopperire alla mancanza di certezze. Il mito della razionalità è in fin dei conti una vera e propria religione, che ci protegge dal dovere di guardare in profondità la nostra anima. Il grande errore che è stato fatto dall’uomo moderno è stato opporre la ragione ai sentimenti. Abbiamo fatto troppo in fretta a metter tutto in un unico calderone.

Abbiamo preso la ragione e l’abbiamo messa sull’altare. Ai suoi piedi, invece, abbiamo collocato un mondo variegato e bisognoso di essere compreso a fondo, e l’abbiamo chiamato “irrazionale”. La ragione è il mondo della scienza universale (pur con i suoi criteri indiscussi e i suoi postulati dogmatici). L’irrazionalità è un minestrone di robacce indistinte, dalle emozioni al paranormale, dalla spiritualità ai metodi non scientifici. Dalla medicina alternativa alla scrittura. Dalla creatività alla vita di tutti i giorni.

La vita è dominata dalle emozioni

Ebbene, vi sembra che la vita di tutti i giorni sia dominata dalla ragione? C’è un modello razionale e scientifico per descrivere a puntino i nostri gesti quotidiani e inquadrarli secondo la legge gravitazionale o il principio di Archimede? La nostra vita è quasi totalmente estranea ai paradigmi della ragione. Per carità, tutte le conquiste tecnologiche sono un progresso innegabile: non voglio discutere questo. Il fatto è che aldilà di questo mondo artificiale che pretendiamo a tutti i costi essere la guida delle nostre vite, la ragione è soltanto una piccolissima espressione del mondo umano. Il progresso dell’uomo non si basa sulla ragione o sulla scienza.

Il nostro mondo è dominato dalle emozioni. Ti sfido a controbattere. Certo, puoi trovare tantissimi esempi che negano ciò. Ma ti sarà difficile negare come gran parte delle nostre scelte più importanti e in ultima analisi la maggior parte della nostra vita sia in mano ai nostri sentimenti. Che cosa ci serve la ragione, o la scienza, quando dobbiamo decidere del nostro futuro? Affideresti mai la tua vita ad un algoritmo? Dubito fortemente che faresti mai una scelta così folle. La nostra vita è essenzialmente un’accozzaglia di emozioni caotiche.

L’uomo è razionale o emotivo? Dalla risposta dipende la tua crescita

Le emozioni non sono solo dominanti nelle nostre scelte, ma sono addirittura più potenti e terribili della razionalità. Proprio la loro forza energetica ce le fa temere e ci spinge a preferire il mondo rassicurante della ragione. Ma la tua crescita e il tuo sviluppo personale dipendono dalla tua capacità di ammettere come le emozioni ti influenzano subdolamente e con l’inganno. Solo allora potrai iniziare a gestirle a tuo favore e la tua stessa ragione sarà tua alleata. Ma per la maggior parte di noi la razionalità funge da guardiana delle nostre insicurezze, alla quale ci aggrappiamo per non farci soffocare dal mare spietato dell’irrazionale.

Ma la tua vita è irrazionale. Non segue un filo logico, non è una sequenza automatica di fotogrammi. La tua vita è un caos e non sarà la ragione a farvi ordine, almeno finché essa stessa sarà stata subordinata alle leggi dell’emozione. Perché, devi sapere, le leggi del cuore sono molto, molto più forti di quelle della testa, per quanto queste ultime sembrino eternamente uguali e controllabili. Se l’uomo fosse un animale razionale, le nostre vite non sarebbero mai in preda alla confusione. Tutto sarebbe perfetto e grandioso, ma allo stesso tempo saremmo degli automi apatici e gelidi.

In conclusione

L’uomo è un animale emotivo. Punto. Le emozioni sono il substrato che ci permette di mantenerci in vita, di motivarci, di relazionarci. Senza emozioni l’uomo non esisterebbe. Né l’arte, né la creatività sarebbero mai scaturite. Ciò che ci rende umani è la passione. Non farti distruggere dalla ragione cieca. Metti in dubbio la stessa scienza e inizia a penetrare i segreti del tuo subconscio. Le tue emozioni hanno migliaia di cose da dirti. La ragione no.

Non ti chiedo di diventare scettico e paranoico, ma almeno prova a dubitare della validità universale della scienza. Considera profondamente quanto le emozioni influiscono sulla tua vita. Non farti accecare dal paradigma scientista e dalla fiducia incondizionata nella ragione. Grazie per la lettura e iscriviti alla newsletter per non perderti tutti gli ultimi articoli da Il Sentiero della Realizzazione! Scrivi nei commenti che cosa ne pensi: l’uomo è razionale o emotivo?

Ti suggerisco di leggere “Intelligenza emotiva” di Daniel Goleman per approfondire l’argomento.

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