Come liberarti dalle relazioni tossiche

Come liberarti dalle relazioni tossiche

Come liberarti dalle relazioni tossiche? Spesso le relazioni diventano un peso insopportabile. Viene a mancare la connessione, la fiducia, la comunicazione. Il rapporto si incrina. L’elemento centrale diventa la dipendenza. E una negatività subdola e strisciante si insinua nella relazione, intossicandola. Le relazioni tossiche sono dominate da uno stato di povertà interiore, mancanza di amore, conflitto. Ma chiariamo innanzitutto una cosa: esistono relazioni tossiche, ma non persone tossiche. Esistono persone bisognose di amore, che assumono atteggiamenti “tossici” per via della loro inconsapevolezza spirituale. Ma il fatto di giudicarle come “tossiche” è una proiezione che manifesta la nostra inconsapevolezza.

Certo, ci sono persone con le quali è difficile convivere. Ma forse dovremmo chiederci fino a che punto la responsabilità della difficile convivenza è dell’altro oppure è nostra. Dovremmo domandarci come attraiamo relazioni tossiche nella nostra vita, quali comportamenti altrettanto tossici mettiamo in atto che contribuiscono a creare delle relazioni disfunzionali. In ogni caso, come puoi liberarti dalle relazioni tossiche? Il contrario di una relazione tossica è una relazione sana, matura, o addirittura santa. In un articolo recente ho parlato della chiave di una relazione sana. Oggi vorrei offrirti dei consigli su come lasciar andare le relazioni tossiche e su come trasformarle.

Come liberarti dalle relazioni tossiche

Quando ti trovi di fronte a una relazione disfunzionale, le strade che puoi seguire sono almeno quattro:

  1. continuare la relazione senza fare nulla, subendo passivamente il dolore;
  2. abbandonare la relazione odiando l’altro, serbando rancore nei suoi confronti e incolpandolo di tutti i mali;
  3. continuare la relazione, ma trasformandola a trecentosessanta gradi;
  4. lasciare la relazione, ma con amore e senza rancori.

Come avrai intuito, le ultime due strade sono – o sarebbero – le migliori da seguire. Per qualsiasi relazione – quelle sentimentali ma non solo – quando qualcosa non va, apparentemente abbiamo solo due possibilità: continuare la relazione oppure lasciarla. In realtà la vera scelta non è quella. La vera decisione consiste nello scegliere tra il conflitto e la separazione da un lato e la pace e l’amore da un altro. L’odio e l’amore non dipendono dalla scelta esterna. Può esserci odio e infedeltà mentre si mantiene una relazione mentre può esserci amore pur lasciando andare l’altra persona. E viceversa. Vediamo allora quali sono i passi per liberarti dalle relazioni tossiche e disfunzionali.

1) Assumiti la responsabilità

E allora, la prima cosa che devi fare se ti trovi in una relazione disfunzionale è scegliere tra il conflitto e l’amore. Può sembrare una scelta astratta, mentre i problemi effettivi sembrano così reali e irrisolvibili. In realtà, però, è impossibile scegliere finché c’è conflitto. Quando scegli con l’ego, qualunque decisione prenda, comporterà sofferenza e separazione. Piuttosto che chiederti se sia meglio rimanere in una relazione oppure lasciarla, punta dritto al problema reale: sei combattuto/a se fare una scelta o un’altra perché la relazione in cui ti trovi ti provoca dolore e angoscia. Bene, questo è il primo passo: l’acquisizione di una consapevolezza fondamentale.

Sembra banale, ma in realtà è importantissimo essere consapevole di ciò. Infatti tu vuoi una via di uscita dal dolore. Ma a questo punto, se vuoi una soluzione reale, devi comprendere a fondo le cause del tuo dolore. E qual è il prossimo passo? Assumerti la responsabilità del tuo dolore. Smetti di accusare l’altro, di proiettare le tue frustrazioni. Apparentemente può sembrare che sia l’altro a causarti sofferenza. Magari mette anche in atto degli atteggiamenti oggettivamente distruttivi. Non voglio mettere in dubbio questo. Ma nulla toglie che tu sia e rimanga sempre responsabile di te stesso.

2) Scopri che cosa non funziona dentro di te

Soltanto se sei responsabile di te stesso puoi compiere una scelta consapevole e matura invece che un capriccio frettoloso e di cui potresti pentirti facilmente. Assumersi la responsabilità è un processo difficile. Richiede che sia disposto a mettere in discussione te stesso. E che smetta di accusare l’altro di essere una persona tossica. Richiede che ti guardi dentro e che veda innanzitutto la tua tossicità, la tua mancanza di amore. E necessita che ti renda conto di come la tua stessa tossicità attragga da parte dell’altro delle reazioni simili alle tue. Devi fare un esame di coscienza completo. E devi avere il coraggio di smettere di lamentarti, di accusare, di proiettare il tuo conflitto all’esterno.

In fondo, se non riesci a lasciar andare una relazione, in qualche modo dev’esserci qualcosa dentro di te che non funziona perfettamente. Dev’esserci paura, indecisione, conflittualità, colpa, inadeguatezza, irresponsabilità, mancanza di libertà interiore e dipendenza. Se vuoi liberarti dalle relazioni tossiche, non puoi fare a meno di guardare dentro di te con umiltà e onestà. In questo modo puoi fare il passo successivo: diventare comprensivo nei tuoi confronti. Così, diventerai altrettanto comprensivo anche nei confronti degli altri. E sarai disposto a perdonare le loro colpe e a dare meno peso alla loro “tossicità”. Ciò non ti impedirà eventualmente di abbandonare una relazione. Semmai ti permetterà di farlo in modo più consapevole.

3) Apriti alla comprensione di te e all’ascolto dell’altro per liberarti dalle relazioni tossiche

Come si mette in pratica la comprensione di sé? Ovviamente attraverso un percorso di integrazione della propria ombra, di conoscenza di sé e di assunzione di responsabilità. E ciò richiede che sia disposto a mettere in dubbio tutti i tuoi giudizi e le tue proiezioni, in questo caso quelli fatti nei confronti dell’altro in una relazione tossica. Devi poi essere disposto a lasciar andare i tuoi giudizi per vedere qual è la realtà. E qual è in sintesi la realtà di una relazione tossica? Che entrambi i componenti della relazione sono dipendenti l’uno dall’altro, in conflitto tra loro e soffrono di un vuoto di amore. Se sei disposto a guardare sia a te stesso che all’altro in questo modo, non con commiserazione, ma con compassione, la relazione si metterà facilmente a posto.

Non è detto che l’altro sia disposto a fare lo stesso lavoro interiore. Ma vedrai che se tu ammetterai umilmente i tuoi errori, la tua stessa “tossicità” e il tuo conflitto e ti aprirai alla comprensione di te stesso, comunicare sarà molto più facile. E se ti aprirai tu, anche l’altro sicuramente sarà disposto a fare lo stesso. E a quel punto tu dovrai essere disposto all’ascolto, senza pretese o aspettative. Ma se anche l’altro reagirà con un rifiuto, tu riconoscerai che il suo atteggiamento nasce da una sua richiesta di amore. Certamente però tu non hai la responsabilità di riempire il suo vuoto. Quindi, dopo esserti assicurato di aver lasciato andare tutti i tuoi giudizi e di provare pace completa nel fare una scelta riguardo alla relazione, la cosa migliore potrebbe essere abbandonarla. Viceversa, se si riapre un canale di dialogo e connessione, potresti continuare la relazione.

4) Rivendica la tua libertà e indipendenza

Nel caso in cui voglia lasciar andare una relazione, devi avere il coraggio di spezzare tutti i vincoli di dipendenza dall’altro. Ricorda che la dipendenza non è amore. Se l’altro reagirà alla tua volontà di lasciarlo cercando di farti sentire in colpa, significa che sicuramente abbandonare la relazione è la cosa migliore tanto per te quanto per l’altro, che in questo modo potrà sperimentare il suo dolore per avere poi l’occasione di diventare maturo, libero e indipendente. Per spezzare i legami di dipendenza, devi sviluppare un certo grado di fiducia in te stesso. Devi abbandonare l’illusione che sia l’altro a darti amore, felicità e sicurezza e cercare queste cose dentro di te. Questa è l’unica strada per la libertà interiore e l’indipendenza.

Anche qualora voglia continuare la relazione, oltre a migliorare la connessione con l’altro, devi comunque rivendicare la tua indipendenza. E magari devi anche amorevolmente spingere l’altro a fare lo stesso. Impara a condividere l’amore anziché a chiederlo, a comprarlo e a venderlo a partire da uno stato di mancanza, bisogno e povertà. Devi essere disposto a trovare il tuo centro. Può essere doloroso abbandonare i vincoli di dipendenza. Infatti ciò implica lasciar andare anche i bisogni di controllo, sicurezza, comfort, sostegno e approvazione. E ciò richiede un’enorme maturità. Ma è anche l’unico modo per diventare un individuo completo, maturo e che sa davvero amare. E grazie alla sua capacità di amare è in grado di restare in una relazione oppure uscirne, sempre amorevolmente e senza rancori o conflitto.

5) Lascia andare (o rimani nella relazione) con amore

A questo punto ovviamente devi fare una scelta: rimanere nella relazione o abbandonarla? Se avrai lavorato su di te, la scelta dovrebbe essere abbastanza spontanea e dettata dalla situazione. Ma è ovvio che in molti casi compiere una scelta è urgente e non è detto che ci sia il tempo di fare un lavoro completo dentro di sé. In questo caso, ti consiglio di leggere la mia guida su come fare sempre la scelta giusta. Essenzialmente, per fare una scelta giusta devi affidarti al tuo cuore. La tua mente ti riempirà di dubbi, insicurezze e ti metterà in conflitto con te stesso. Ma se ti fiderai del tuo cuore, saprai qual è la cosa migliore da fare. Basta che metta a tacere per un po’ la mente e ascolti in silenzio che cosa ha da dire il tuo cuore.

Una scelta è giusta quando ti fa sentire in pace. In linea di massima, puoi comunque cercare di costruire un dialogo, di comunicare con efficacia i tuoi bisogni e ascoltare quelli dell’altro. Per fare questo non è necessariamente richiesto molto tempo. Serve certamente una notevole lucidità, capacità di metterti nei panni dell’altro, consapevolezza e pazienza. In ogni caso, non ossessionarti su quale sia la scelta migliore. Dopotutto, non c’è una scelta più giusta. Se senti di non sopportare più una relazione, lasciala. Non farti troppi problemi, non pensare alla tua sicurezza. Non sentirti in colpa. Ma se credi fermamente nella possibilità di continuare la relazione, persegui questa strada con tutto te stesso. Ricorda che alla base della tua scelta deve esserci sempre amore.

6) Trova un equilibrio tra i tuoi bisogni e quelli dell’altro

Farti guidare dall’amore significa anche trovare un equilibrio tra i tuoi bisogni e quelli dell’altro. Ciò ovviamente non significa negare i tuoi bisogni. Se hai un particolare bisogno, spesso la cosa più amorevole è tenerne conto. Ad esempio, se nella relazione con il tuo partner non trovi l’intimità di cui hai bisogno, la cosa migliore può essere lasciare la relazione per trovare l’intimità che cerchi. La cosa importante è che non accusi il tuo partner della mancanza di intimità. Ma non devi nemmeno sentirti in colpa per avere quel bisogno. Ma anziché trasformarlo in un capriccio, puoi renderlo una richiesta legittima. E se l’altro non è in grado di soddisfare tale richiesta, puoi lasciare la relazione.

Ma puoi abbandonare una relazione anche per ragioni molto più banali. Nessuno ti costringe a stare con chi non stai bene. Se è vero che in qualche modo la responsabilità di non stare bene con qualcuno è tua, ciò non toglie che possa avere bisogno di una persona diversa. Quanto ai bisogni dell’altro, devi essere disposto ad ascoltarli. In alcuni casi una comunicazione genuina e sincera è sufficiente a ripristinare un rapporto. La maggior parte delle relazioni soffre di una mancanza di dialogo. Se ciascun componente di un rapporto si sforzasse di imparare a comunicare i propri bisogni senza paura, ad ascoltare attivamente, a comprendere, a esprimersi senza barriere, la maggior parte dei problemi relazionali si risolverebbe.

7) Rimuovi la tua tossicità e apri il tuo cuore all’amore vero

Dobbiamo poi imparare ad amare e ad accettare incondizionatamente noi stessi. In questo modo, ci sentiremo abbastanza in pace, amati e al sicuro da poter compiere liberamente le nostre scelte. Se vogliamo liberarci dalle relazioni tossiche, dobbiamo innanzitutto lasciar andare la nostra tossicità e negatività. In questo modo, potremo scoprire l’amore vero che viene dal nostro stesso cuore. E non saremo più dei mendicanti che chiederanno all’altro di esaudire i nostri bisogni insoddisfatti. Liberarsi dalle relazioni tossiche significa quindi purificarsi dalla propria stessa tossicità. Questo è il punto centrale da cui non si può scappare.

Se osservi la tua stessa tossicità, non potrai più accusare l’altro, giudicarlo, condannarlo. E se lascerai la relazione, non sarà per colpa dell’altro, ma solamente per tua responsabilità. Non sto dicendo che sarà colpa tua. Sto dicendo semplicemente che la tua scelta sarà dettata solamente da te, non da qualche difetto dell’altro o dalla sua “tossicità”. Ma per fare ciò devi scegliere di aprirti all’amore vero. Devi smettere di chiedere all’altro di soddisfare i tuoi bisogni e devi accedere all’amore e alla completezza della tua anima. L’altro non potrà mai sostituire questa forma di amore. Solo quando ti apri all’amore puro e incondizionato del tuo cuore, puoi amare davvero, costruire relazioni san(t)e e abbandonare quelle irreparabilmente disfunzionali.

Come liberarti dalle relazioni tossiche in sintesi

In sintesi, il modo migliore per liberarti dalle relazioni tossiche consiste nel lavorare per conquistare la libertà e l’indipendenza interiori, per costruire un dialogo sincero attraverso la comprensione di te stesso e dell’altro, per diventare responsabile della tua vita e divenire un individuo completo. Una relazione diventa un peso se i componenti del rapporto si chiudono a riccio nel loro egoismo, non disposti ad ascoltare i bisogni dell’altro ma neanche a esprimere sinceramente i propri, non disposti a lasciar andare le proprie proiezioni e giudizi nei confronti dell’altro e a diventare responsabili, maturi e indipendenti. Le parole chiave necessarie per liberarti di una relazione tossica sono: coraggio, fiducia (sia in te stesso che nell’altro), ascolto, comunicazione, comprensione, libertà, indipendenza e ovviamente amore.

Accusare l’altro, lamentarti dei suoi atteggiamenti insopportabili, focalizzarti sui fastidi, giudicare, rimanere nel conflitto, arrenderti alla paura e all’inerzia sono invece i modi più semplici per peggiorare qualsiasi relazione. Abbandona tutti questi atteggiamenti e sii disposto ad andare al nocciolo del problema. Ciò chiaramente vale nel rapporto di coppia, ma anche in quello con i genitori, i figli, gli amici, i colleghi di lavoro, i parenti. Sono soprattutto le persone che ci stanno più vicine a infastidirci per la loro tossicità. Ma in molti casi accusiamo gli altri di soffocarci solo perché noi stessi non vogliamo assumerci la responsabilità di essere liberi. E non vogliamo ammettere che siamo noi i primi a soffocarci da soli. In fondo, infatti, la prima relazione tossica da sanare è quella con noi stessi.

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