La chiave di una relazione sana

La chiave di una relazione sana

Qual è la chiave di una relazione sana? Che cosa rende salutare e soddisfacente un rapporto di coppia, ma anche qualsiasi altra relazione sociale? A prescindere da tutti i possibili segreti, consigli, strategie, esiste un elemento indispensabile e imprescindibile. Senza di esso la relazione diventa disfunzionale o, perlomeno, incompleta. Non è qualcosa di facile da raggiungere, ma dovrebbe essere almeno un obiettivo a cui puntare per migliorare via via le proprie relazioni. Di che cosa si tratta? Scopriamolo subito!

Il mondo delle relazioni è affascinante eppure spesso così problematico e terreno di scontri, di malintesi, di una battaglia che si combatte nascostamente. Sovente nelle relazioni si sollevano muri e barriere, si indossano maschere di ipocrisia, si vive un amore malato, superficiale, dietro il quale ci sono tonnellate di odio, di rabbia, di paura e mancanza. Quando tutto sembra andare bene all’esterno, anche la relazione va bene. Ma quando una piccola o grande sfida minaccia la relazione, questa spesso si sfalda e rivela che in realtà amore non ce n’era mai stato, o che era stato davvero poco. Ed emergono con prepotenza i meccanismi disfunzionali che fino a quel momento erano stati solo latenti.

Perché spesso le relazioni non funzionano?

Qual è dunque la chiave di una relazione sana? Prima di rivelarlo, vediamo brevemente perché in troppi casi le relazioni non funzionano. Nella maggior parte dei casi la relazione è usata per riempire un senso di vuoto, è una forma di completamento, nasce dal bisogno e dalla mancanza. Se è vero che da un punto di vista biologico, affettivo e psicologico e a livello di personalità la relazione è un bisogno naturale e assolutamente legittimo, accade che quando tale bisogno diventa anche spirituale nascono grossi problemi. In altre parole, quando si richiede all’altro di dare amore e felicità incondizionati, la relazione smette di funzionare.

Infatti l’altro, specie se è mosso anche lui/lei dal bisogno di amore, non potrà soddisfare le nostre richieste. Ciò è impossibile perché a entrambi manca l’ingrediente fondamentale di una relazione sana. Se entrambi i partner sono spinti dal bisogno e dalla mancanza, entrambi chiedono qualcosa, ma non sono in grado di dare nulla. Qual è allora la chiave di una relazione sana?

La chiave di una relazione sana

La chiave di una relazione sana è l’indipendenza, intesa come l’essere già completo, aperto il più possibile all’amore incondizionato. In questo modo, l’amore non viene chiesto al partner, ma viene offerto spontaneamente, perché riempie già il proprio cuore e non c’è alcun bisogno di chiedere all’altro di soddisfare un bisogno che non potrà mai soddisfare. Paradossalmente, una relazione è sana quando due persone NON hanno bisogno l’uno dell’altra. Perché due persone che hanno bisogno l’uno dell’altra, cioè che hanno bisogno di essere amati dall’altro per sentirsi completi, non amano.

L’amore non è una mancanza, non è desiderio, ma è già completezza. Certo, nella forma o a livello di personalità due persone possono dipendere l’una dall’altra, per necessità famigliari, sociali o economiche. Ma nel nucleo del loro essere devono essere indipendenti, nel senso che non devono avere bisogno dell’amore dell’altro per stare bene, perché in questo caso la relazione non sarebbe di amore ma di dipendenza. E, come si sa, le relazioni di dipendenza sono disfunzionali, perché fondate sulla paura e sul bisogno.

L’amore come condivisione

Come diceva Erich Fromm, una relazione immatura si basa sul presupposto: “Ti amo perché ho bisogno di te”, mentre una relazione matura si fonda sull’assunto: “Ho bisogno di te perché ti amo”: l’amore deve sempre venire prima del bisogno. Una relazione matura è un rapporto di condivisione, non di completamento, anche perché nessuna persona è in grado di darci l’amore che noi non siamo in grado di dare a noi stessi. Infatti se non sappiamo amare noi stessi, non possiamo amare nemmeno l’altro e quindi non possiamo completarlo proprio come lui/lei non può completare noi.

Solo quando siamo già completi possiamo indicare all’altro la strada per la sua completezza e possiamo dare vita a relazioni soddisfacenti, non fondate sulla mancanza e su richieste di amore frustrate, ma su uno scambio reciproco di vero amore. Per costruire delle relazioni sane dobbiamo quindi innanzitutto cercare l’amore dentro di noi e non all’esterno. Per fare ciò dobbiamo aprire il nostro cuore all’amore e alla pace che già albergano nel nostro essere. Si tratta di qualcosa di difficile da digerire per una società che ritiene che l’altro sia la fonte della propria gioia e chiama tale bisogno amore. Aver bisogno dell’altro non è amore, perché il vero amore lascia andare, non si sente mai abbandonato e tradito e soprattutto lascia piena libertà.

Ma se uno è già completo, che senso ha costruire una relazione?

Spesso sorgono dei dubbi e delle perplessità in merito all’amore visto come condivisione invece che come mancanza. Sorge una domanda legittima: se una persona è già completa e non ha bisogno di un altro, non è meglio che stia da sola? E poi non è vero che una relazione serve a unire le forze di due persone in modo da compensare le loro debolezze? E un rapporto di coppia non è una magica forma di completamento? Io credo che tutte queste cose siano valide nella forma. E infatti non voglio dire che a livello di personalità non vi sia un completamento. Se esiste la polarità uomo/donna, essa ha sicuramente una funzione.

Ma, ripeto, ciò che intendo dire è che a un livello più profondo nulla nel mondo può offrire completamento, amore o felicità. Una relazione non può farlo. Il successo non può farlo. Una sostanza non può farlo. Ma non abbiamo ancora risposto alla domanda più importante: se uno è già completo, che senso ha costruire una relazione? Dopotutto, sta bene già da solo… E invece io credo che le relazioni siano proprio lo strumento più importante per trovare se stessi, per diventare indipendenti e trovare l’amore dentro di sé. Trovare l’amore dentro di sé non significa rifiutare il partner, perché l’amore interiore non è egoista e non è esclusivo.

La relazione come strada per trovare l’amore dentro di sé e imparare ad amare

Semmai, trovare l’amore dentro di sé è l’unica strada per amare davvero qualcun altro. Ma è anche vero che sforzarsi di amare incondizionatamente un altro è una strada straordinaria per lasciar andare il proprio ego e trovare l’amore dentro di sé. Quindi una relazione è la via maestra per imparare ad amare se stessi e gli altri. Quando la relazione viene usata a tale scopo, diventa una fonte di gioia anziché di dolore. Quindi oserei addirittura dire che ha più senso costruire una relazione proprio quando si mira a trovare l’indipendenza. E ovviamente una volta trovata l’indipendenza la relazione non è da buttare via… anzi, è proprio in quel momento che la relazione diventa matura e diventa meraviglioso condividere il proprio amore con l’altro.

Trovare l’indipendenza non è una perdita. Anzi, è solamente un guadagno. Diventando indipendente, stai bene con te stesso. E solo stando bene con te stesso puoi stare bene con gli altri e offrire loro amore, benessere, affetto e sicurezza. Dentro di sé, ciascuno è già completo e rifiutare tale completezza in nome di un mito romantico o dei propri impulsi sessuali – magari angelicati – difficilmente porta a trovare tale appagamento all’esterno e più spesso porta frustrazione e insoddisfazione. E soprattutto le relazioni si sfaldano, perché diventano una continua preghiera fatta al partner, una assillante richiesta di amore. In pratica, è come se dicessimo in continuazione all’altro: “Non mi sento amato abbastanza, i miei genitori non mi hanno amato abbastanza, io non mi amo abbastanza, per favore riempi tu questo vuoto e occupati delle mie ferite e delle mie mancanze”.

Come ritrovare la chiave di una relazione sana

Come ritrovare la chiave di una relazione sana? In altre parole, come riscoprire la propria completezza, l’indipendenza, l’amore di sé in una relazione? Essenzialmente, devi prenderti cura delle tue ferite, portare amore alla tua parte malata, bisognosa, immatura. Devi accettare i tuoi difetti, perdonarti per ogni errore, accettarti pienamente per tutto ciò che sei e che fai. E devi fare lo stresso con il tuo partner (o con qualsiasi altra persona). Anziché chiedere amore all’altro, prova a essere tu a darlo. Guarda all’altro come a una parte di te che ha bisogno di amore e quindi deve essere accettata, integrata, amata. Se vuoi ulteriori consigli su come amare incondizionatamente, puoi trovarli in questo articolo.

Amare incondizionatamente significa accettare ogni cosa, cioè smettere di resistere alla realtà, di rifiutare ciò che apparentemente è difettoso, brutto, fastidioso, doloroso. Quando dici “no” a qualcosa non la stai accettando, quindi non stai amando incondizionatamente. Ovviamente ciò non significa che debba farti calpestare dagli altri. Tuttavia, implica che dentro di te tu non sia giudicante, non crei separazione o conflitto. La chiave di una relazione sana, insomma, sta nella capacità di amare, e questa non è chissà quale novità. Ma non è in realtà una cosa così ovvia, poiché spesso diamo per scontato di dare amore mentre siamo indaffarati a lamentarci del fatto che non lo riceviamo. Prima di giudicare gli altri perché non ci amano, guardiamo dentro di noi e chiediamoci umilmente se forse i primi a non amare siamo proprio noi.

Ti consiglio la lettura del seguente libro, se volessi approfondire l’argomento: I 7 Segreti per una Relazione Sana e Felice, Don Miguel Ruiz Jr

Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione!