Come riconnetterti al tuo Sé

Come riconnetterti al tuo Sé

Ritorna al tuo cuore! Fai silenzio dentro di te e ritorna al tuo vero Sé: in esso ci sono tutte le risposte e le soluzioni che cerchi. Lì tutti i tuoi bisogni sono soddisfatti: la tua solitudine è riempita dalla sua pienezza, il tuo dolore è guarito dal suo amore, la tua insicurezza è colmata dalla sua certezza, la tua richiesta di pace e gioia è soddisfatta, i tuoi problemi si dissolvono come neve al sole. Ecco come riconnetterti al tuo Sé. Dio non ha creato nessuno incompleto. Quindi tutto ciò che cerchi deve essere dentro di te. Se sembra che non sia così, è soltanto perché hai perso il contatto con le radici più profondi dell’unico Essere che tutti condividiamo.

Riconnettiti con la Fonte di Amore, facendo tacere la voce dell’ego e liberandoti dalla sua presenza ingombrante – eppure illusoria. E ritorna alla perfetta gioia del tuo cuore. Non devi fare niente. Devi soltanto smettere di dare ascolto a quella vocina fastidiosa nella tua testa, che ti invita all’attacco e alla difesa, ad avere paura e a sentirti in colpa, ad arrabbiarti e a inorgoglirti, a perdere insomma tutto il fascino della Vita. Anziché chiederti che cosa devi fare per ritornare al tuo vero Sé, chiediti che cosa NON devi fare! Semplicemente affidati al tuo cuore e troverai la strada per ritornare a Casa.

Ecco come riconnetterti al tuo Sé in modo semplice

Qual è il modo più semplice per riconnetterti al tuo Sé? Innanzitutto, ciò che conta è avere un’intenzione forte. L’intenzione è sempre il primo passo per raggiungere qualunque cosa. Chiediti anche perché vuoi (ri)connetterti con il tuo vero Sé. Spesso chi vuole risvegliarsi lo fa per delle ragioni egoiche e per interessi personali. Stai bene attento alle tue motivazioni. Per ritornare al tuo cuore, devi essere animato da un desiderio genuino e disinteressato. Insomma, devi voler farlo solo per il gusto di farlo, per amore della Verità e della conoscenza. Mantenendo secondi fini nella tua mente, potresti rallentare il percorso. In molti casi, il lavoro spirituale diventa una scusa per fuggire dal mondo e dai problemi. Ci si vuole illuminare perché “il mondo fa schifo” e si vuole essere in pace nonostante i problemi. In realtà, illuminazione significa vedere la perfezione di tutto.

Osserva la tua mente egoica

Illuminazione significa correggere le proprie percezioni per ripristinare la retta visione. Quindi è necessario un sincero interesse fine a se stesso volto a scoprire la Verità. Quindi stai bene attento alle tue motivazioni. Dopodiché, devi smettere semplicemente di prestare ascolto alla vocina nella tua testa. Non devi fartene assorbire, ma devi osservarla per distaccartene e capire che non sei tu. Devi creare uno spazio tra te e l’ego, devi cioè iniziare a distinguere tra la voce del tuo cuore e quella del tuo ego. Sono facili da distinguere, perché l’ego essenzialmente è sempre preoccupato per la propria sopravvivenza, mentre il cuore si occupa solo di espandere amore ed esprimere se stesso in modo genuino, di offrirti intuizioni e regalarti saggezza, di donarti la sua visione amorevole del mondo e di te stesso, parlandoti con dolcezza. Al contrario, l’ego è sempre duro e teso ad attaccare e a difendersi.

Liberati dalle credenze

Il tuo vero Sé è fuori dal tempo, quindi eterno, invulnerabile, perché puro spirito senza forma, in pace perché non disturbato da nulla. Lo puoi riconoscere facilmente perché coincide con la tua stessa consapevolezza di essere. Se tu puoi dire “Io sono” è grazie a questa silenziosa presenza al di là della mente e del corpo. I condizionamenti sociali, culturali e acquisiti nel tempo possono ostacolare la realizzazione del Sé, per cui è bene liberarsi da tali condizionamenti e mettere in dubbio le proprie credenze. Anziché basarti su ciò che hai imparato e su ciò che pensi di sapere, usa l’esperienza diretta per indagare dentro di te. Usa la tua attenzione, la tua capacità critica e di osservazione. Ogni credenza può rappresentare un grosso ostacolo. Non devi credere a nulla per riconnetterti al tuo Sé.

Metti in discussione le tue percezioni della realtà

Potresti realizzarlo in ogni momento! In ogni caso, la cosa importante è radicarti nel tuo Sé, trovando il tuo centro dentro di esso. Oltre a liberarti dalle credenze, devi essere disposto a mettere in discussione tutti i tuoi valori e in particolare le tue percezioni della realtà. Devi ammettere di non avere occhi per vedere, poiché la tua percezione è distorta dagli occhi dell’ego. Non importa quanto possa essere colto: la cultura ha poco a che fare con la visione spirituale. Anzi, in molti casi può essere un ostacolo a essa! Devi avere l’umiltà di affermare che non sai. In particolare, devi smettere di giustificare le tue emozioni e le tue interpretazioni dei fatti. Ad esempio, quando ti arrabbi ammetti di non sapere perché sei arrabbiato. Non è il fatto in sé a farti arrabbiare, ma la tua interpretazione di esso!

Assumiti la responsabilità

Per realizzare il tuo sé, devi cambiare la mente riguardo al mondo. In altre parole, devi correggere, come già dicevo sopra, le tue percezioni. In realtà, non sei tu a dover correggere le tue percezioni. Semplicemente, devi lasciar andare le tue interpretazioni. Quando la mente inizia con le sue storielle di vittimismo, rabbia, paura, colpa, sii vigile, ovvero sii presente. Osserva la tua mente e fermati un attimo. A quel punto, diventa consapevole che a creare il tuo dolore è quella voce nella tua testa, non la realtà in sé. Quindi smetti di proiettare i tuoi pensieri, smetti di incolpare e accusare il mondo della tua sofferenza e riconosci che sei tu che stai creando il tuo dolore! All’inizio magari non ci crederai, ma questa è l’unica soluzione per liberarti della sofferenza.

Ammetti di non avere occhi per vedere e apriti al tuo cuore, perché ti mostri la visione corretta della realtà.

Perdona

Il perdono è sempre la conseguenza di una correzione di percezione. Finché dai la colpa al mondo, sarà molto difficile perdonare. L’ego infatti non può perdonare, poiché è convinto davvero di aver subito un torto. Ma abbiamo visto che in realtà sei tu a creare la tua sofferenza! Finché sei identificato con l’ego, ti vedi come un corpo vulnerabile, debole e vittima del mondo. E questo ti impedisce di perdonare realmente, perché la paura ti spinge a proteggerti e perdonare significherebbe addirittura metterti in pericolo o comunque farti calpestare. Puoi perdonare davvero solo se non ti vedi come ego, ma sei connesso con la Presenza di Amore dentro di te. All’inizio sarà difficile, ma più ti sforzi di assumerti la responsabilità delle tue percezioni e di arrenderle, più il tuo cuore si aprirà e più potrai riconnetterti al tuo Sé.

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Come creare il tuo futuro

Come creare il tuo futuro

Come creare il tuo futuro? La maggior parte di noi non crea il proprio futuro. A dire il vero, non crea proprio niente. Perché? Perché siamo condizionati dal passato e siamo letteralmente dei burattini. Seguiamo i programmi del nostro subconscio e siamo schiavi della nostra macchina biologica. La nostra coscienza è addormentata. Risvegliarla significa riconnetterci con essa, diventare gli osservatori della nostra mente e dei nostri meccanismi per poi tornare a essere i creatori della nostra realtà. Risvegliarci ci permette di connetterci con il divino, ma anche di usare i nostri poteri per attrarre la realtà che desideriamo. Il tuo futuro è nelle tue mani. Il più delle volte, tendiamo a lasciare che sia il nostro subconscio con i suoi programmi a dettare la nostra agenda.

Eppure possiamo svincolarci dai nostri meccanismi tramite il lavoro su di sé. E possiamo creare una visione potente del nostro futuro. Se vuoi creare il tuo futuro, questo articolo fa per te! Continua a leggere!

Come creare il tuo futuro

Creare il tuo futuro implica che tu sia padrone della tua mente. Infatti l’addormentamento di cui il 99% dell’umanità è vittima inconsapevole impedisce di creare la propria realtà. Per tornare a essere padrone della tua mente, devi risvegliare la tua coscienza osservatrice. Devi sviluppare la presenza nel qui e ora, ovvero devi iniziare a osservare i tuoi pensieri, i tuoi comportamenti e le tue emozioni. In pratica devi diventare consapevole di tutti gli schemi del tuo ego. In questo modo, te ne distacchi e accumuli potere. Ogni schema osservato attentamente e senza giudizio più e più volte si indebolisce e tu diventi più padrone di te stesso.

Più osservi i tuoi programmi, più ti risvegli e ottieni spazi di libertà. E da quel momento puoi iniziare a progettare la tua vita. Farlo senza un minimo di consapevolezza è molto difficile. In ogni caso, puoi comunque provare a creare il tuo futuro da subito. Anzi, è bene che costruisca la tua visione appena possibile. Infatti anche la sola intenzione di tornare a essere il creatore della tua realtà e di risvegliare la tua coscienza può produrre risultati molto importanti.

Da oggi torna a essere il creatore della tua realtà

Ti propongo un esercizio:

Oggi scegli di focalizzarti solamente sulla pace e sulla gioia e sullo stato emotivo e mentale che vuoi mantenere durante la giornata. Come vuoi che sia la giornata di oggi? E come vuoi che sia la tua vita futura? Progetta il tuo futuro e inizia a visualizzarlo con tutto il tuo cuore e le tue forze, INIZIA A VIVERE DA OGGI il tuo futuro! Quando visualizzi, focalizzati intensamente sullo stato interiore che vuoi raggiungere. Crealo tu! Puoi farlo! Puoi creare emozioni superiori, puoi creare felicità dall’interno, perché essa è già dentro di te. E durante la giornata sforzati di tornare a quello stato, non farti assorbire dai meccanismi del subconscio. Sei tu il padrone e il creatore della tua realtà!

Il Sentiero della Realizzazione

Più sei cosciente, più l’esercizio ti riuscirà. Ma è anche vero il contrario: più proverai a fare questo esercizio, magari più giorni di fila (senza esagerare!), più diventerai padrone di te. Per creare il tuo futuro, devi insomma smettere di essere schiavo dei tuoi programmi e condizionamenti. E ciò può essere fatto solo nel presente. Quindi tu puoi creare il tuo futuro proprio ora, anzi SOLAMENTE ora! Più sei “sveglio”, più sei in grado di scegliere uno stato interiore, di mantenerlo, sei padrone delle tue emozioni e della tua mente, decidi che cosa pensare e che cosa fare (e soprattutto come farlo). Sei padrone delle tue attitudini e dei tuoi atteggiamenti.

Un altro esercizio efficace consiste nel portare la consapevolezza in tutte le azioni: prova a svolgere le tue attività di routine con una certa calma e rimanendo presente, senza pensare a nulla, magari anche cambiando i movimenti che fai di solito. Più porti la tua consapevolezza nella tua vita, più la tua coscienza si risveglia.

Crea la tua visione del futuro

Mentre ti “eserciti” per risvegliare un poco la tua coscienza, puoi creare la tua visione del futuro. Come vorresti che fosse il tuo futuro? Che cosa vorrai fare, ottenere e raggiungere? Ma soprattutto chi vorrai essere? E come vorrai stare? E, cosa più importante di tutto, vuoi essere felice, gioioso, in pace? Per non complicarti troppo la vita, semplifica la tua visione: dopotutto, che cosa puoi volere se non la felicità? Quindi, è sufficiente immaginare te stesso felice e gioioso e INIZIARE a incarnare quella persona da subito. Quanto agli altri obiettivi, visualizzali intensamente, ma stai attento a non subordinare la tua felicità alla loro realizzazione.

In quel caso, rischieresti di non vedere i tuoi desideri esauditi e soprattutto non sarai felice nel qui e ora. L’attaccamento ai desideri infatti ti impedisce di ottenere ciò che vuoi, perché parti da una sensazione di mancanza. Anche quando immagini te stesso felice, non immaginarti così nel futuro, ma CREA quella felicità che agogni ADESSO. Non devi creare una visione nel futuro, ma del futuro. E il tuo futuro si trova proprio nel presente, in quanto il futuro di cui stiamo parlando non è una dimensione temporale, ma un campo di potenzialità della Coscienza, sempre presenti nel qui e ora. Potresti non avere materialmente qualcosa che chiedi, ma esso si trova come potenzialità nell’Universo e devi solo manifestarlo.

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Come ritrovare te stesso

Come ritrovare te stesso

A te che ti senti perduto, disconnesso, solo, abbandonato, o magari solamente incerto, confuso, preoccupato, o magari depresso e avvolto da un malessere apparentemente senza senso, ti invito a ritrovare a te stesso. Puoi stare certo che ogni problema deriva da una disconnessione, da un disallineamento spirituale, da una mancanza di sintonizzazione con il proprio vero sé. Ogni malessere, ogni difficoltà, ogni disagio è sintomo di una mancanza di amore. Non dell’amore del mondo, ma dell’Amore con la A maiuscola, cioè l’Amore che è sempre dentro di te. Tu infatti sei l’Amore che cerchi, sei la felicità, sei la gioia. E quindi solo riconnettendoti con te stesso puoi riscoprire quel tesoro di pace e di amore che riempirà il tuo cuore e ti farà sentire completo, al sicuro e nella gioia. Ecco come ritrovare te stesso.

Risintonizzarsi con se stessi, riscoprirsi, conoscere la propria essenza: questo è l’obiettivo di tutta la spiritualità. Spesso rimaniamo colpiti e affascinati dalle clamorose esperienze mistiche, dagli elevati stati di coscienza dei grandi maestri spirituali. E così finiamo per dimenticare che la grandiosa illuminazione, lo straordinario risveglio non è altro che un ritorno a sé, o meglio, al Sé. Perché sì, tutti condividiamo lo stesso Sé, che è sia personale che impersonale, sei tu ma è anche molto più profondo di te. Il risveglio quindi non è che l’esperienza più intima. Significa sentirsi a casa, tornare a sé stessi, riscoprire il nucleo essenziale della propria anima. Certo, ci sono livelli diversi di comprensione e realizzazione del Sé, ma ciò non toglie che puoi iniziare a riconnetterti a esso proprio adesso e tornare rapidamente alla tua dimora sicura.

Come ritrovare te stesso

Non aspettare nulla prima di ritrovare te stesso: questo è il tuo unico obiettivo, lo scopo che tutti noi condividiamo. Ogni essere umano è qui per tornare all’essenza spirituale e divina, per tornare a essere un’entità completa. Se senti malessere, angoscia, ansia, depressione, semplicemente ti mancano l’amore e la pace del tuo Sé, ti sei scordato che c’è qualcosa di molto più profondo rispetto a questa vita così strana e superficiale. Ma dimenticare non è una colpa. Per di più, puoi ritornare a te stesso ogni volta che vuoi. Che cosa devi fare? Siamo così disconnessi da noi stessi che davvero non sappiamo come riscoprire il nostro vero Sé e addirittura consideriamo che riconnettersi a se stessi sia un’impresa sovrumana, destinata a pochi individui, ai guru illuminati che si contano sulle dita di una mano.

Ma non è così, né dev’esserlo. Infatti il tempo per ritrovare te stesso è uno schiocco di dita. Anzi, puoi ritrovare te stesso solo Adesso, fuori dal tempo, perché tu sei fuori dal tempo, e puoi intuire la tua essenza eterna solo ora. Anche qui, purtroppo, in pochi riescono a farlo, perché la percezione del sé è così sottile, anzi non può essere afferrata con la mente, e la nostra mente è così abituata a ricercare, a volere, a desiderare e a cercare di comprendere, di fare esperienza e di toccare che finiamo per aumentare solamente i nostri dubbi. In tal modo, l’esperienza del Sé appare come vuota, è definita semplicemente come “sensazione di esistere”, come “pura consapevolezza”. E in effetti è così, il Sé è nulla, è vuoto, è pura coscienza. Ma in questo vuoto c’è Tutto, e questo per la mente è inconcepibile.

Tu sei completo e perfetto proprio ora

Così, piuttosto che cercare la pienezza nel vuoto, cerchiamo di riempire un altro senso di vuoto, che non esiste, che è un’invenzione della mente. Per la mente la tua essenza più intima è noiosa, insoddisfacente, o perlomeno essa pensa che sia così. La mente è fatta per sopravvivere, non per vivere, è fatta per cercare, non per trovare, è fatta per perpetuare se stessa, non per annullarsi nella pace e nella beatitudine. Ma tu non devi cascare nelle illusioni della mente. Se riesci a liberarti per un solo momento di tutti i giochi e gli inganni della mente, puoi scoprire te stesso, la pace e l’Amore in questo preciso momento.

Basta che faccia un attimo di silenzio, che faccia piazza pulita dei tuoi pensieri e che porti tutta la tua attenzione sul momento presente, entrando in profondità dentro di te, in quella sottile consapevolezza di essere, così misteriosa e sacra, insondabile e miracolosa. Puoi farlo. Puoi avere almeno una rapida visione di ciò che sei. La tradizione dell’Advaita Vedanta insegna a “rimanere come io sono”, cioè a rimanere connessi con quella sensazione di esistere in meditazione e anche durante la giornata, riconducendo a essa tutti i pensieri e le distrazioni. Perché in effetti ritrovare se stessi è semplice. Anche perché non c’è nulla da ritrovare. Infatti tu sei sempre, il tuo Sé è sempre lì, è sempre nel tuo cuore!

Abbandonati a te stesso

Abbandonati completamente al momento presente. Fatti guidare dalla tua fiamma di devozione e fatti condurre in profondità dentro di te. Riscopri quel silenzio sacro e incommensurabile, quella pace così sottile e allo stesso tempo intensa, quel profumo di amore e di gioia che giace nel profondo del tuo cuore ed è tutto ciò che sei. Se sei davvero intenzionato a riscoprire il tuo tesoro interiore, esso emergerà naturalmente, perché non aspetta altro che di essere riscoperto! Non devi fare altro che desiderare ardentemente di tornare a te stesso e di radicarti nuovamente nel tuo cuore!

Se stai leggendo questo articolo sicuramente il tuo cuore ti sta già chiamando a sé! Quindi sicuramente non devi rimuovere chissà quali strati di negatività e illusioni! In ogni caso, non aver paura di rimuovere quegli strati, di scavare dentro di te oltre la superficie. In superficie l’ego e la tua identità di forma sembrano farla da padrona. Ma in profondità nulla può disturbare la pace del tuo Essere! In questo articolo puoi trovare indicazioni su come riscoprire la tua vera natura.

Parla al tuo cuore per ritrovare te stesso

Parla al tuo cuore, pregalo, rivolgiti a lui come se fosse un(‘)amante o il tuo migliore amico. Non creare separazione quando fai ciò. Ricorda che stai parlando alla tua stessa essenza. Se crei una connessione profonda a livello verbale, un dialogo amichevole e intriso di passione, puoi rapidamente tornare alla tua fonte. Dopodiché ringrazia, offri te stesso, ama, sii nella gioia, ridi, sii spensierato. Fatti guidare dall’amore, sviluppa un atteggiamento dolce e gentile con tutti. Accettati e lasciati condurre dal tuo cuore. Decidi tu come ritrovare te stesso, creativamente e appassionatamente.

Ricorda che non c’è nulla di meccanico nel riscoprire te stesso. Non serve a nulla meditare ventiquattr’ore su ventiquattro se non si ha veramente l’intenzione di ritrovarsi e se si nutrono false aspettative e si annega nel mare delle illusioni. Nessuna tecnica garantisce nulla. La meccanicità, la ripetizione, lo sforzo fanno parte dell’ego e lo alimentano anziché estinguerlo. Non puoi liberarti del tuo ego meccanicamente. Al contrario, liberando la tua energia creativa puoi ritrovare facilmente te stesso, affidandoti alla passione e all’intenzione invece che al sacrificio e alla forza di volontà, all’ossessività e alla durezza. Infine, puoi cominciare a essere semplicemente te stesso, oltre le maschere e le bugie, oltre l’ipocrisia e le illusioni.

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Come risvegliarsi dal sogno

Come risvegliarsi dal sogno

La vita è un sogno. Tu sei il sognatore intrappolato in un incubo. Ti identifichi con un solo personaggio del sogno. Sei il regista inconsapevole di ogni evento. E tutto il mondo è dentro di te: è una tua proiezione. Come in un sogno notturno, ogni persona è una parte di te, un simbolo del tuo subconscio. Ogni evento è una proiezione inconscia delle credenze e delle emozioni che porti dentro di te. Quindi non può fare altro che confermare le decisioni inconsce della tua mente. In questo modo tutto ciò che accade all’interno del sogno è un simbolo e può essere usato tanto per sostenere la separazione e la credenza nella realtà del sogno quanto per riconoscere l’illusorietà del sogno e risvegliarsi. Il risveglio è l’unico modo per porre fine totalmente alla sofferenza. Ma come risvegliarsi dal sogno?

Come risvegliarsi dal sogno della vita

Ecco come risvegliarsi dal sogno della vita:

Le prove non sono che lezioni che non sei riuscito ad imparare presentate un’altra volta, cosicché dove prima hai fatto una scelta sbagliata, tu ora possa farne una migliore e sfuggire così ad ogni dolore che ciò che avevi scelto prima ti aveva portato.

Un Corso in Miracoli

Diventa il regista consapevole della tua realtà

Il disagio emerge solamente per portare alla consapevolezza il bisogno di correzione.

Un Corso in Miracoli

Come realizzare la tua vera natura

Come realizzare la tua vera natura

Come realizzare la tua vera natura? Tu sei puro spirito. Chiamalo come vuoi: anima, vero Sé, coscienza, consapevolezza, Dio, Amore, illuminazione, risveglio. Qualunque nome usi, tu sei quello. Infatti esiste solo quello. Lo spirito è l’unica sostanza che è. Non esiste materia. Chi vede la materia è perché guarda con gli occhi della mente separata. Ciò che sembra materia, ciò che appare come forma, è semplicemente una modulazione dello spirito. Lo spirito assume infinite forme, “si incarna” nella “materia”. Ma le forme sono illusorie. Le onde che compaiono sulla superficie dell’oceano sono fatte di acqua e solamente di acqua. L’acqua è l’unica sostanza dell’oceano. Così, tutto ciò che appare nella tua coscienza è fatto di coscienza, è spirito puro. Infatti non c’è nulla al di fuori dello spirito. Il corpo e la mente separata sono forme che lo spirito assume. Eppure anch’essi sono fatti solamente di spirito.

Non puoi vedere che il tuo corpo è anch’esso spirito finché non guardi con gli occhi dello spirito. Materia e spirito sono esattamente la stessa cosa. L’unica differenza è che la materia è lo spirito visto dal punto di vista della forma filtrata dalla mente, mentre lo spirito è materia senza forma. Se togli la forma al tuo corpo, rimane solamente spirito, pura consapevolezza. Se togli forma ai pensieri, la sostanza che rimane è pura coscienza. E se aggiungi qualsiasi forma allo spirito, esso sembra diventare materia. Realizza che tu sei puro spirito e otterrai pura gioia e la fine di ogni sofferenza. Ogni sofferenza nasce infatti dal fatto che scambi la tua identità con la materia, lasci che il tuo spirito si mescoli alle forme del corpo e della mente.

Come realizzare la tua vera natura

L’illuminazione consiste in questo: realizzare in modo profondo e indubitabile che tu sei puro spirito. Tale realizzazione pone fine a ogni sofferenza. È così perché tutta la sofferenza nasce dall’ignoranza riguardo alla propria natura. Soffriamo perché ci attacchiamo a ciò che è temporaneo. L’attaccamento più forte è l’identificazione (con il corpo e la mente separata). L’identificazione comporta un’enorme contrazione dello spirito, che da infinito deve in qualche modo entrare dentro un corpo. Ogni volta che ti identifichi con un pensiero, un’emozione o una sensazione, nasce la sofferenza. Tali identificazioni specifiche sono la conseguenza dell’identificazione originaria con l’ego.

Quindi piuttosto che lasciar andare le singole identificazioni, devi scoprire chi sei veramente e cioè che tu sei puro spirito. E la cosa bella è che non è così difficile realizzare ciò. Infatti tu sei sempre puro spirito consapevole di sé, per cui puoi scoprire chi sei in ogni momento. L’unico ostacolo a fare ciò è l’interposizione della mente. Quindi se vuoi realizzare chi sei devi far tacere la mente per almeno un attimo. E non ci vuole molto neppure per questo. Basta che ti chieda: “Sono consapevole?”. In questo modo vai all’esperienza diretta di essere consapevole, cioè l’esperienza di essere puro spirito. A quel punto, indaga più a fondo la natura del tuo spirito.

Indaga la tua natura

Chiediti se la tua consapevolezza può comparire e scomparire. Guarda nella tua esperienza se c’è stato un momento in cui non c’era la consapevolezza. Ovviamente non lo puoi trovare. Nemmeno quando sei nel sonno profondo la tua consapevolezza non c’è, altrimenti non potresti essere consapevole di aver dormito profondamente. Piuttosto, è la mente che nel sonno profondo è assente, per cui non puoi avere alcun ricordo di ciò che è successo (o che non è successo!). Se tu non compari e scompari, vuol dire che sei fuori dal tempo, e quindi eterno. Non devi fidarti: indaga tu per scoprirlo! Dopodiché, nell’esperienza della tua consapevolezza c’è qualche problema, bisogno o mancanza? No, quindi tu sei perfetta pace e felicità, completezza e soddisfazione. Anche in questo caso, non devi crederci: vedi tu che è così!

Nella tua esperienza c’è qualcosa oltre alla consapevolezza? No, quindi ci sei solo tu, c’è solo puro spirito. Ciò significa che tu sei tutto, e questa è l’esperienza dell’Amore. Tu non hai confini, sei infinito e illimitato. Sei al di là dello spazio. Qualunque confine o limite tu individui, esso è dentro di te, è cioè all’interno della tua consapevolezza, quindi tu non puoi avere limiti! E a questo punto come puoi pensare di essere un corpo o una mente separati? Vedi che il corpo appare semplicemente nel campo della tua coscienza, come appare l’orologio o la sedia su cui sei seduto? Non farti ingannare dalla mente, che vede il corpo come “più vicino”. Nella tua coscienza non c’è qui o lì, non c’è vicino o lontano, poiché essa è fuori dallo spazio.

Vedi che il mondo è letteralmente dentro di te? C’è qualcosa che sorge al di là della tua consapevolezza? No, è impossibile! E allora smetti di vedere questo benedetto “mondo esterno”!

Continua l’indagine per realizzare la tua vera natura

Chiediti se la tua consapevolezza può essere colpita, ferita, subire o fare del male. Come potrebbe? Ciò significa che sei innocente e invulnerabile. Esattamente: non hai mai commesso alcuna colpa. E questo va bene… Ma devi anche ammettere di non aver mai ricevuto del male. Non farti assorbire da riflessioni morali o etiche. Guarda nella tua realtà se è così! È possibile ferire dei corpi o delle menti, ma non il puro spirito di cui sei fatto e di cui tutto e tutti sono fatti! Ciò significa che in assoluto il male non esiste, poiché non c’è la possibilità di compierlo o subirlo. Inoltre, puoi vedere facilmente che la tua consapevolezza è senza forma e immateriale, quindi non può essere toccata e non può nemmeno fare niente. Può soltanto essere. E così puoi vedere che in realtà non è mai stato fatto niente e non è mai successo niente.

Gli avvenimenti infatti si dispiegano solamente nel tempo. E il tempo è un’illusione che sorge all’interno della consapevolezza. A questo proposito, puoi vedere come la tua consapevolezza sia l’unica cosa reale, mentre il resto è solamente un’illusione. Ciò che pensi, percepisci e senti è fatto solo di consapevolezza. Ogni forma è illusoria, dallo spazio al tempo, dalle idee ai concetti, dalle emozioni alle sensazioni, dalla sofferenza al piacere. Ma non ti servirà a nulla credere che ogni cosa sia illusoria: devi vederlo tu! E puoi così realizzare che la vita è maya, sogno, illusione. Così, puoi capire che tu sei il sognatore e non il personaggio di un sogno. E il personaggio del sogno è l'”attore” di cui vesti i panni.

Il risveglio dal sogno

Ma tale attore è solo una funzione, che esiste finché sei dentro il sogno. In questo modo ti “risvegli”, iniziando a identificarti con il sognatore invece che con il personaggio del sogno. Questo è il risveglio dal sogno. Diventi il vero sé, quella pura coscienza, puro spirito. E riconosci che ciò che stai vivendo è solamente un’allucinazione. La tua coscienza comprende tutto. E se stai bene attento, scopri che gli altri non esistono, poiché esiste solo una coscienza. Tutto è Uno, non c’è nulla al di fuori dell’Uno. Ci sono altre menti e altri corpi, insomma ci sono altre forme, ma l’essenza è solamente una, e sei tu! Quale sollievo sapere che ogni volta che ti relazioni con qualcuno stai interagendo con te stesso. Che cosa puoi temere da te stesso infatti? In tal modo realizzi la vera solitudine.

Ciò non ti porta a sentirti solo, ma semmai sempre in compagnia, poiché ogni cosa accade dentro di te e tutti sono espressioni della tua stessa natura. Non è meraviglioso? Riconoscere te stesso nell’altro è amore. In realtà tutti vogliamo fonderci con l’altro: solitamente cerchiamo un partner per farlo. Ma in realtà possiamo “diventare l’altro” solo se sappiamo chi siamo noi e realizziamo che siamo già l’altro, poiché non c’è differenza tra noi e gli altri: tutti siamo davvero Uno! Sapere questo ti scioglie da ogni paura. Come puoi avere paura se tutto succede dentro di te e tutti sono dentro di te, personaggi dello stesso sogno? Se realizzi che stai sognando, quali problemi hai ancora?

Puoi prendere la vita molto meno sul serio, poiché non devi disperarti per un corpo pieno di bisogni. Al contrario, puoi amare il tuo corpo e la forma con cui appari come ogni altra forma!

Realizzare la tua vera natura rimanendo come pura consapevolezza

Per realizzare la tua vera natura puoi indagare direttamente l’esperienza della tua consapevolezza ponendoti le domande che ti ho proposto e seguendo l’esempio sopra. Tuttavia, per realizzare pienamente la tua vera natura e le sue caratteristiche (pace, amore, assenza di confini, eternità…) devi “dimorare” nel tuo puro spirito in modo da connetterti e identificarti con esso. Per fare questo, devi fare in modo che l’esperienza della tua consapevolezza sia sempre viva in te. Quindi durante la tua giornata e nelle tue attività, cerca di rimanere come “Io sono”, come pura consapevolezza, anziché perderti totalmente in ciò che fai. Conserva dentro di te una certa presenza consapevole, ricordati che ci sei e rimani in tale stato il più possibile.

All’inizio, se ciò può essere difficile, comincia a dimorare nella tua vera natura in silenzio, per alcuni minuti o per il tempo che ritieni necessario. Prima sii consapevole quando non sei disturbato, dopodiché, quando ti senti pronto, inizia a vivere la tua giornata rimanendo come pura consapevolezza, allargando via via la tua presenza. Lascia che tutto nasca e si dissolva nel campo della tua coscienza. Quindi, anziché perderti tu nell’esperienza, lascia che sia il contenuto dell’esperienza a “perdersi” in te, che ti limiti ad accoglierlo senza fare nulla, ma solo rimanendo come “io sono”. Non c’è bisogno che ti ripeta “io sono” o che ti focalizzi su un simile pensiero. Basta che tu sia! Non devi fare assolutamente niente per essere consapevole: devi solo mantenere una certa vigilanza in modo da non essere assorbito dai pensieri e dalle esperienze.

Lascia che l’ego e la negatività si sciolgano nell’oceano della tua consapevolezza

Mentre rimani come consapevolezza, è inevitabile che sorgeranno pensieri, impulsi, sensazioni ed emozioni. Tu non devi fare altro che lasciare che ogni cosa si dissolva. Fai finta di stare guardando un film: qualunque cosa succeda tu sei al sicuro, poiché stai solo guardando uno schermo e stai solamente proiettando delle scene. Ricorda che tu sei lo spettatore o, se preferisci, il regista dietro le scene. Non ti può accadere nulla di male. Non hai quindi bisogno di difese, di attaccare, di avere paura, di arrabbiarti, di preoccuparti, di credere a nulla, di aggrapparti a nessuna certezza, di odiare nessuno, di giudicare, di disprezzare, di sollevare barriere o essere orgoglioso.

E non hai bisogno di nulla, per quanto la mente possa insistere con i suoi desideri. Nessuna emozione, sensazione, pensiero o situazione può toglierti la tua pace. Anche nella più cupa depressione, puoi rimanere sereno, perché sai che tu non sei la mente e il corpo depressi. E ovviamente in tal modo tutta la negatività gradualmente ti lascerà. Non prestare attenzione alla negatività nel tuo corpo e nella tua mente: lascia che tutta questa si dissolva da sola. Limitati a riconoscere che anche la negatività peggiore accade dentro di te e non a te e a quel punto smetti di nutrirla con la tua energia e attenzione: il corpo e la mente si prendono cura da soli, grazie alla Vita che scorre in loro.

Non c’è bisogno di nessun ego che sia ossessionato dal corpo e dalla mente. Dio se ne occuperà, quindi non temere. Dopotutto, l’ossessività è distruttiva. Se invece rimani nella pace e nell’amore, corpo e mente saranno ristorati e guariti completamente.

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Non prendere la vita sul serio

Non prendere la vita sul serio

Non prendere la vita sul serio: la vita è soltanto un gioco. Che cosa c’è di reale in questo mondo? Chi si risveglia si rende conto che la vita è davvero un sogno, una pura illusione. Tutto sembra maledettamente reale perché siamo addormentati e siamo vittima del nostro stesso sogno. L’unica Verità è l’Essere di Amore e Pace. Il resto è letteralmente inesistente, solo frutto di immaginazione di un sognatore addormentato. E tu sei il sognatore di questo sogno, non il personaggio che hai sempre creduto di essere. Non c’è modo di comprendere ciò finché non ci si risveglia. Come nei sogni che fai di notte, finché non ti svegli i tuoi incubi sembrano reali. Ma puoi anche decidere di diventare un sognatore lucido e iniziare a identificarti con il sognatore invece che col personaggio del sogno.

Puoi diventare il sognatore anche quando sei “sveglio”. Questo ti aiuterà a non prendere la vita sul serio. Se infatti ti abitui a riconoscere che stai solamente creando un mondo illusorio, puoi creare uno straordinario distacco tra te e la vita. Certo, non è qualcosa di semplice. Infatti passare dal personaggio del sogno al sognatore significa smettere di dare importanza alla realtà in tutta la sua interezza. Ciò implica non investire più la propria identità e felicità non solo nelle cose che pensiamo ci procurino sofferenza, ma anche in quelle che riteniamo essere la fonte della nostra gioia, sicurezza, realizzazione. Ma dovrai riconoscere che anche queste convinzioni sono frutto del personaggio del sogno e non sono reali. Però che cosa ti resta se ti identifichi con un sognatore di cui ti sembra di non conoscere nulla? Beh, in realtà tu sei sempre stato quel sognatore

Come smettere di prendere la vita sul serio

Come smettere di prendere la vita sul serio? Hai solamente bisogno di una forte motivazione e intenzione di farlo. Infatti qual è il problema principale? Il problema è che ti sei sempre identificato con un personaggio del sogno e hai investito tutta la tua vita per proteggerlo e farlo realizzare. Quindi ti sembra che la vita sia una questione tremendamente seria, addirittura di vita e di morte. Infatti il personaggio del tuo sogno è temporaneo, mortale, limitato. Identificarti con chi non sei ti fa terribilmente soffrire, poiché ti imprigiona, ti tiene separato dagli altri, ti fa sentire finito, in balia del mondo, vittima di un Universo crudele. Per sostenere il sogno di separazione, hai creato un’identità illusoria, un ego. E hai dato all’ego un potere enorme.

Quindi devi disfare il tuo ego, la tua identità-fantasma. Per farlo, devi però avere il coraggio di fare un salto nel vuoto. Devi cioè smettere di essere il personaggio che hai sempre creduto di essere, senza però sapere esattamente chi sei e che cosa ci sarà dopo (ammesso che ci sia un “dopo”, in quando anche il tempo è un’illusione). Uno dei maggiori ostacoli al risveglio è la paura dell’incertezza che esso nasconde. Ma anche questa è una paura (fasulla) dell’ego. Se vai oltre questa paura, confidando che si tratta di una proiezione inesistente, ti sarà molto più facile proseguire lungo il cammino di liberazione. Devi riconoscere nel frattempo che sei tu e soltanto tu a rendere reale questo sogno. Infatti la verità è che non c’è nulla di vero, niente di serio in questa “vita”.

A dire il vero, questa non è una vita, ma la negazione della vera Vita, che è l’unione con Dio oltre la forma.

Perché il sogno sembra così reale

Che cosa rende il sogno così reale? A rendere il sogno così reale è la credenza che sia avvenuta la separazione dall’Uno e che ognuno di noi sia un individuo distinto. Si tratta di una convinzione così forte che la nostra mente ha creato dei corpi e delle individualità che in tutto e per tutto appaiono come separati. Ma questa mente è sempre stata unica, e la separazione è stata solamente un’illusione, che ha dato origine al sogno di questo mondo. Eppure potresti essere certo che il mondo appare davvero reale… Innanzitutto, in base a che cosa dici che qualcosa è reale? Quando stai sognando di notte, credi che i tuoi sogni siano veri finché non ti svegli. Ciò che poi più di tutto rende il mondo esterno reale è il fatto che scambi la tua realtà (che è l’unica realtà) per quella del mondo.

La tua Coscienza letteralmente si mescola con la forma e dà solidità e realtà a ciò che altrimenti sarebbe solo un’illusione inesistente. Ma quando ti risvegli, capisci che si è trattato solamente di un brutto sogno. Ma come fai a fidarti del fatto che ciò sia vero? Puoi soltanto avere fiducia, poiché è solo con il risveglio che ti rendi effettivamente conto di questa realtà. Ma nulla ti vieta di provare a vivere da risvegliato, anche se all’interno del sogno non lo sei ancora. Infatti a dire il vero è solo nel sogno che cerchiamo l’illuminazione, poiché in realtà non abbiamo mai smesso di essere l’unico sognatore di questo sogno, che ha solamente immaginato di frammentarsi in miliardi di forme e identificarsi con esse, separatamente. Non cercare di capire questo paradosso a livello intellettuale, poiché la mente non è in grado di capacitarsi di ciò.

Come tornare a essere il sognatore

Come tornare a essere il sognatore per non prendere più la vita sul serio? Devi innanzitutto smettere di credere che la separazione tra di noi sia vera. All’interno di un sogno tutto è possibile, ma il suo contenuto non rispecchia la realtà più profonda. Così, ti sembra innegabile la divisione, ti sembra scontato che tu che stai leggendo sia separato da me che sto scrivendo. Questo è vero dentro il sogno, ma come puoi essere certo che sia così anche fuori dal sogno? Non ti conviene prendere una posizione netta sulla base di ciò che sperimenti dentro il sogno. E non cercare nemmeno di capire o razionalizzare, poiché la stessa mente pensante non può uscire dal sogno ed è fatta più per mantenere la credenza nella separazione che non per disfarla.

Se ti apri davvero alla possibilità di non essere un individuo separato e che tutto sia davvero Uno, puoi “seriamente” iniziare a prendere la vita meno seriamente… Non temere per le conseguenze di questa tua “folle scelta”. Si tratta, come dicevamo, di un salto nel vuoto, ma se sei disposto a cercare la Verità a tutti i costi non devi avere paura di essere considerato pazzo. A dire il vero, la follia è la condizione dell’umanità, che in nome di un’identità separata commette ogni genere di pazzia. Dopotutto, che cosa c’è di più folle di vivere per rifuggire l’unica cosa certa (la morte o, meglio, la separazione dal corpo). In effetti è questo che tutti noi facciamo: sfuggiamo alla paura della morte pensando che sia la cosa migliore, dimenticandoci che ad ogni modo prima o poi dovremo abbandonare questo sogno… Quindi perché aspettare per risvegliarsi?

Le strategie per non prendere la vita sul serio

Se tutto è irreale, c’è almeno qualcosa che è sicuramente certo e innegabile? Sì. È la tua coscienza, la tua sensazione di esistere, la tua presenza consapevole, privata di ogni riferimento alla forma. Come puoi essere certo che non sia anch’essa un’illusione? Perché si tratta di ciò che sei, che è immutabile e non ti lascia mai. Infatti come si può creare l’essere? Inoltre la tua essenza è autoevidente, e cioè essa è perché è e non potrebbe essere altrimenti, in quanto cogli tale realtà in modo intuitivo. È a questa unica realtà innegabile che ti puoi aggrappare. Infatti è l’unica cosa reale, l’unico appiglio sicuro. Non puoi confidare nel mondo della forma, ma puoi totalmente fidarti di quella “sensazione” di esistere.

Un esercizio molto utile consiste nel vivere le tue giornate cercando di rimanere il più possibile connesso con il tuo essere, mentre ti ricordi dell’irrealtà di eventi, pensieri ed emozioni. Tutto ciò che esterno al tuo “nucleo” è privo di realtà, e come tale lo devi considerare. Si tratta, certo, di qualcosa di difficile da capire e soprattutto sconvolgente, in quanto implicherebbe che tutto ciò che hai costruito finora non sia altro che immaginario… Ma non devi rifiutare la realtà all’interno del sogno, bensì quella del sogno. Vale a dire, puoi comportarti rispettando le leggi del sogno, essendo però consapevole che in fondo si tratta di un’illusione. Ogni cosa che sorge al di fuori dell’Essere, dunque, va lasciata andare oppure va considerata come non vera: ciò ti dona un enorme potere e la possibilità di rimanere fortemente presente nella vita.

Le illusioni del sogno

Quali sono precisamente le illusioni del sogno? Da un lato, il mondo esterno è illusorio, in quanto proiezione e creazione della Coscienza. Ciò vuol dire che non dovrai credere che gli eventi che ti capitano siano assolutamente veri. Ma la cosa più importante è guardare con distacco alle tue emozioni e ai tuoi pensieri, riconoscendo come siano del tutto illusori. Essi diventano reali in virtù della tua identificazione e del potere che dai loro. Ma puoi stare sicuro che ogni pensiero ed emozione negativa può essere lasciata andare poiché non serve ad altro che a mantenere il falso senso di separazione e a tenere in vita l’ego. Una certa dose di presenza e fiducia è richiesta per negare la realtà delle cose. Infatti potresti temere di cadere nel vuoto

Per evitare questo è necessario, come abbiamo detto, che rimanga il più possibile consapevole dell’unica cosa vera e immutabile, la cui realtà è innegabile, e cioè la tua stessa consapevolezza. Devi sviluppare un Io centrale, una presenza forte che controbilanci la negazione che fai della realtà esterna. So che negare la realtà di mondo, pensieri ed emozioni può essere spaventoso. Ma è proprio trattenere dentro di te queste cose e credere che siano vere a farti soffrire. Al contrario, liberarti delle illusioni significa accedere alla realtà. Tu devi negare solo ciò che è falso, e non c’è nessun pericolo nel disfarsi di ciò che è irreale. Ti ricordo che “negare” la realtà delle cose non significa rifiutarle (magari altezzosamente) e, nel caso delle emozioni, reprimerle o nasconderle, ma semplicemente riconoscere la loro natura illusoria. Tutto qui.

Da oggi non prendere la vita sul serio

Da oggi non prendere la vita sul serio, inizia a riconoscere questa illusione… Ma fallo solo se ti senti pronto. Un percorso spirituale non è una passeggiata, perché non sai esattamente dove ti potrebbe portare. Ma se senti la forza e il coraggio dentro di te, puoi iniziare a percorrere il sentiero. Non c’è fretta, puoi prendere tutto il tempo che ti serve per uscire dall’illusione. Se però sei stanco di aspettare ancora, di soffrire e di vagare senza pace e senza meta, dedica tutti i tuoi sforzi a sfuggire alla trappola planetaria. Ma non farlo come via di fuga: fallo per la tua liberazione. Che differenza c’è tra fuga e spinta verso la liberazione? La fuga nasce dall’inconsapevolezza e dal desiderio di nascondere le proprie angosce.

La spinta verso la liberazione nasce invece dalla consapevolezza e dalla volontà genuina di superare una volta per tutte la sofferenza, trovare la vera fonte di felicità e la Verità. Puoi decidere da subito di non prendere la vita sul serio: ti ricordo che, qualunque cosa tu faccia, alla fine di questa vita dovrai comunque affrontare un baratro di incertezza. Quindi quando pensi sia meglio affrontare l’ignoto: ora o quando sarai costretto a scontrarti con la Verità contro la tua volontà? Ha davvero senso rimandare ancora l’appuntamento con la Verità? Il tempo a disposizione è moltissimo, ma rimanere nel tempo equivale a scegliere la sofferenza, in quanto tempo e sofferenza sono inscindibili. Non puoi smettere di soffrire finché sceglierai il tempo!

Il coraggio del guerriero e la fede

Per avanzare nel tuo percorso spirituale, hai bisogno di sviluppare due qualità fondamentali: coraggio e fede. Il coraggio del guerriero è la forza di volontà che ti spinge ad andare avanti anche se non sai che cosa ti aspetterà. La fede è l’atteggiamento di apertura a ciò che ti succederà, nella certezza che Dio ha in serbo per te il meglio. Affidarti a Dio o alla Vita o all’Amore e farti riempire della loro Presenza ti consente di avere una guida che ti permetterà di superare ogni ostacolo lungo il percorso. L’Amore che ti riempirà sul sentiero ti darà la forza di andare avanti. La pace che di tanto in tanto ti si manifesterà sarà una ragione ulteriore per non mollare. La sofferenza rimanente ti motiverà a continuare a lasciar andare per lasciarti alle spalle i suoi macigni e il suo peso insopportabile.

Col tempo, il tuo cuore diventerà la tua guida e non avrai bisogno di maestri esterni per sapere che cosa è giusto o sbagliato per te. Diventerai davvero la guida del tuo percorso spirituale e sarai sostenuto da un potere interiore che ti indirizzerà sulla via corretta. E anche se avrai delle guide esterne, essere saranno soltanto una conferma di ciò che senti che sia giusto fare. Ma prima di sviluppare una bussola interna e la consapevolezza di una direzione, devi smettere di ascoltare il tuo ego e farti riempire dalla voce del cuore. Riponi fiducia nella tua guida interiore ed essa ti mostrerà il percorso più opportuno per te. E a un certo punto ti accorgerai davvero che l’unico ostacolo alla tua liberazione sei tu e dovrai solamente rimuovere le resistenze che ti impediscono di accedere alla pace e all’amore incondizionati!

Ricorda che sei sempre al sicuro!

Per aiutarti a non prendere la vita sul serio, è bene che ti renda conto che sei sempre al sicuro e ricordarti spesso di ciò. Che cosa ti rende sempre e costantemente al sicuro? Il solo fatto che tu ci sei e sei lì come presenza consapevole significa che non puoi essere ferito, colpito, diminuito. Qualunque cosa succeda, tu puoi sempre confidare nel fatto che continui a essere e la tua essenza rimane intoccata e immutata. Quando ti senti in profonda difficoltà, chiedi aiuto a Dio o direttamente al tuo cuore. Confida nella forza della tua stessa presenza e nell’amore. Nulla può mai metterti in pericolo! Puoi lasciar andare con sicurezza ogni paura. Puoi farlo a occhi chiusi, perché non c’è nulla dal quale devi scappare o proteggerti.

E anche quando ti senti perduto, terrorizzato, disperato, non prendere nemmeno in quel momento la vita sul serio. Hai il potere di farlo, se davvero lo vorrai. Devi solo avere fiducia e sperare nell’amore e avere la lungimiranza di guardare avanti, per vedere la tua sofferenza dissolversi. Non prendere la vita sul serio, perché non c’è nulla, ma proprio nulla di serio! E se anche ci fosse qualcosa di serio, avere paura, disperarsi o sentirsi minacciati non avrebbe senso, non ti aiuterebbe in alcun modo. Ma fortunatamente non c’è niente di serio, perché tutto è una danza, è un gioco apparentemente così reale ma in fondo illusorio e irreale! Grazie per la lettura! Iscriviti alla newsletter e seguimi su Facebook per rimanere aggiornato sui contenuti del Sentiero della Realizzazione.