tu sei la guida del tuo percorso

Tu sei la guida del tuo percorso

Tu sei la guida del tuo percorso e nessuno può sostituirsi a te nel tuo cammino. Non fidarti mai ciecamente di nessuno. Senti dentro di te la verità. Affidati al tuo sesto senso e non lasciare a nessuno l’autorità di seguire la strada al posto tuo. Purtroppo tendiamo a trasformare troppo presto le parole in credenze, i pensieri in convinzioni e finiamo in un circolo vizioso di menzogna. Facciamo troppo presto ad illuderci di aver scelto bene, di aver seguito la strada migliore.

Ma facciamo presto anche ad accorgerci di come ci siamo ingannati. Il nostro Io di ieri non è lo stesso di oggi e il nostro giudizio matura e si evolve secondo le onde sconclusionate dell’Universo. La nostra mente ci inganna e ci porta a credere a cose di cui poi ci pentiremo. Sta a noi dubitare fino in fondo delle nostre credenze, decostruendole fino a raggiungerne le fondamenta. Ciò è indispensabile per eliminare gli ostacoli alla tua crescita e raggiungere una vita felice.

La cultura “dominante” ha plasmato il nostro subconscio

Non dimenticare che oggi più che mai tu sei la guida del tuo percorso. Il “mainstream” ha forgiato il nostro modo di vedere il mondo, ed è difficile sradicare ciò che costantemente ci viene inculcato dai media. La cultura di oggi è materialista, consumista, possessiva. Non puoi continuare a nutrirti di questa cultura senza metterla in discussione. Spegni la TV. Il potere della pubblicità è penetrato nel nostro subconscio e ha plasmato le nostre idee. Pensiamo di essere originali e creativi, quando le nostre convinzioni sono frutto della scelta di qualcun altro.

La cultura dominante rischia di trasformarci in esseri umani incompleti, se non assumeremo la responsabilità della nostra crescita. Tu, come individuo, non puoi permettere di lasciare la tua mente in balia del caos culturale che ti circonda. Non seguire le mode del momento, perché abbiamo bisogno di persone uniche e creative che intervengano nel mondo. Come possiamo lamentarci del fatto che tutto attorno a noi non va bene se non pensiamo nemmeno a cambiare noi stessi? Più ci lamentiamo, più contribuiamo a far degenerare il mondo. Il tuo compito non è scagliarti contro il male, ma renderti responsabile di fare il bene.

Tu sei la guida del tuo percorso: non alienare l’autorità

Noi esseri umani abbiamo un difetto: preferiamo affidarci ad una guida comoda e sicura piuttosto che scegliere di essere in testa al nostro percorso. La storia ci ha insegnato come sia facile affidarsi ad un dittatore, ad un “uomo forte” che prenda decisioni per noi. Scegliere in prima persona è faticoso, richiede energia, pazienza, forza di volontà. Certamente è molto più facile eleggere chi si prenda cura di noi. Ma in questo modo deleghiamo la responsabilità della nostra vita nelle mani di altri.

Oggi pensiamo di aver superato quella fase buia. Eppure ancora ci affidiamo nelle mani delle autorità, della comunità scientifica, della medicina. Abbiamo un disperato bisogno di certezze, e ci aggrappiamo a chiunque ci offra speranza. Ma tu, solo tu sei la guida del tuo percorso e non puoi pensare che qualcuno ti salverà. Soltanto tu puoi salvarti, solo tu puoi eliminare la sofferenza e decidere di intraprendere un percorso di maturazione e crescita personale. Nemmeno un maestro spirituale può farlo al posto tuo: non trasformare i suoi consigli in dogmi a cui credere ad occhi chiusi.

Il nostro bisogno di sicurezza è troppo forte

Il fatto è che dentro di noi il bisogno di certezze ci spinge ad alienare la nostra autorità nelle mani di qualcun altro. Si tratta di un’esigenza vitale, legata direttamente ai nostri meccanismi di sopravvivenza. Come uomini siamo troppo piccoli per essere noi stessi la guida della nostra vita. Ma la nostra forza si vede proprio laddove la maggior parte dell’umanità si arrende. Finché alienerai l’autorità, godrai di una sicurezza instabile, di un appoggio traballante e precario. Se invece recupererai l’autorità, potrai senz’altro ritrovare il centro dentro di te, e la tua sicurezza sarà stabile e permanente.

Il nostro bisogno di sicurezza è talmente forte che non ci accorgiamo nemmeno di tutte le volte che diamo per scontata l’autorità di fronte a noi. Il paziente si fida del medico, l’alunno del professore, il lettore del giornalista. E non c’è nulla di male in questo: anzi senza la fiducia reciproca la società andrebbe rapidamente in frantumi. Il problema, però, sta alla base. Noi diamo per scontato che l’autorità sia nel giusto. Ma in base a quale formula magica chi possiede un titolo non può sbagliare? In base a che cosa, soprattutto, la cultura di base può essere ritenuta valida? Perché la scienza è universalmente ritenuta fonte di verità?

La scienza si basa su presupposti validi?

Qual è la garanzia di verità della scienza? Siamo del tutto sicuri che i suoi presupposti siano incontrovertibili e necessariamente veri? Alla base della scienza ci sono, in realtà, dei paradigmi dogmatici, a cui crediamo a priori. In base a quei postulati, è costruita tutta la scienza. La scienza di oggi, però, si basa su assunti filosofici indimostrati: dal materialismo alla fisicità della realtà, dal dogma dell’universalità dei risultati alla necessaria correttezza del metodo scientifico.

Finora il modello scientifico è sembrato rispondere a quasi tutte le nostre domande e ci ha permesso progressi inauditi. Ma anch’esso poggia, in realtà, su pilastri non solidi. Eppure con quanta facilità la risposta della scienza viene venduta come necessariamente valida? Quante volte di fronte alla scienza alziamo le mani e ci fidiamo ciecamente, come l’ipse dixit aristotelico?

Tu sei la guida del tuo percorso: recupera l’autorità

A questo punto non posso dirti che devi diventare scettico nei confronti di chiunque. Non devi smettere di fidarti da un momento all’altro. Ma almeno, ogni volta che lo fai tieni bene in mente che nel momento in cui dai il tuo assenso, stai alienando la tua autorità. Stai decidendo che un altro sceglierà al tuo posto. Quando il tuo medico ti dà indicazioni sulla tua salute, chiedigli quali sono i presupposti dei suoi consigli. Il medico potrebbe risponderti che segue le linee guida di una qualche autorità scientifica. Fai ricerche su questa autorità scientifica: come fai a sapere che l’autorità da sola sia fonte di verità e tu possa fidarti?

Quando ti capita l’opportunità, metti in discussione, dubita, chiedi ulteriori spiegazioni. Ricorda che un solo gesto di assenso dà per scontato che tu sappia tutto ciò che sta alla base di una decisione. Chiaramente questa operazione di ricerca è dispendiosa di energie. Ed è proprio questo il motivo per cui la nostra società è basata su autorità. Recuperare l’autorità non vuol dire trasformarsi in paranoici, ma rendersi conto in modo profondo di come inconsciamente lasciamo agli altri di decidere di noi, delle nostre credenze, della nostra salute, della nostra intera esistenza. Assumere consapevolezza di ciò significa pensare in modo libero e indipendente.

Nella crescita personale tu sei la guida unica del tuo percorso

Se nella vita quotidiana potrebbe essere impensabile decidere tutto da sé senza affidarsi a nessuno, nel tuo percorso di crescita ciò è una tua responsabilità assoluta. Ciò vuol dire che dovrai disfarti delle autorità morali su cui hai costruito in passato la tua vita. Nessuno sa, infatti, che cosa sia giusto o sbagliato. La morale è in gran parte una costruzione mentale per facilitare i rapporti umani e la nostra sopravvivenza. Ma non contiene verità assolute di alcun tipo. Nel tuo percorso incontrerai spesso delle regole che fanno parte del tuo subconscio. Dovrai decidere, di volta in volta, se esse possono aiutarti oppure sono soltanto una barriera per la tua crescita. In ogni caso, scoprirai che non sono le regole in cui credi e a cui ti sottometti a rendere migliore la tua vita.

Certo, in alcuni casi potrebbero impedirti di fare del male a qualcuno. Ma a lungo andare tali regole si ritorceranno contro di te, poiché per definizione una regola inculcata nella tua mente agisce da freno, ma non ha una spiegazione. Una regola è inflessibile e non ha una ragion d’essere profonda. Esiste per tutelare la nostra sopravvivenza. Abbiamo paura di un mondo senza regole perché temiamo per la nostra vita. Ma andando in fondo nel tuo percorso di crescita, noterai come le regole non sono sufficienti per sviluppare amore, compassione e raggiungere la pace. Anzi, normalmente esse comportano odio, ossessività e conflitto, perché avere una regola è ancora una volta un mezzo per difenderci dal caos della vita.

La morale trascendente

La morale matura non è un insieme di regole scritte in un libro. Non è un codice di comportamenti da seguire alla lettera. Essa è, piuttosto, un atteggiamento in base al quale le nostre scelte sono in accordo con dei principi che di volta in volta riteniamo validi. Il problema è che la maggior parte di noi non sarebbe abbastanza matura per tale tipo di morale, che è il risultato di un profondo lavoro su di sé. Selezionare di volta in volta il comportamento più opportuno può essere fatto solo se la tua saggezza, la tua maturità e la tua esperienza sono tali da permetterti di recuperare l’autorità morale e sapere che cosa è giusto o no in un dato momento.

La morale trascendente è il culmine di un percorso di crescita. Per prima cosa devi individuare quali sono le regole consce o inconsce su cui si basa la tua vita. Noterai che l’idea di rimuoverle all’improvviso potrebbe farti sentire libero e indipendente, ma allo stesso tempo potresti non sapere come fare uso di questa libertà. Per questo non puoi disfarti da un momento all’altro delle tue autorità morali e hai bisogno di un grande sforzo e tanta pazienza. E nel frattempo dovrai cercare all’interno di te la guida: dovrai colmare il tuo cuore di amore, dovrai essere saggio e consapevole.

In conclusione: tu sei la guida del tuo percorso

Assumere le redini del tuo percorso di crescita è un’enorme responsabilità. Più volte sarai tentato di abbandonarlo o di affidarti nelle mani di una guida esterna. Ma ricordati sempre che se farai la scelta più semplice, non farai altro che indebolirti e dare potere agli altri. L’unica autorità sei tu e devi essere consapevole di come la alieni per comodità. Sei tu l’unica guida del tuo percorso e il lavoro su di te è una responsabilità soltanto tua. Tu non puoi sapere se un maestro ha la verità, sta a te mettere alla prova i suoi insegnamenti.

Non fidarti di nessuno, o almeno dubita profondamente. Non basarti su verità assolute, metti sempre in discussione anche ciò che appare logico e ovvio. Assumi consapevolezza di tutti gli assunti che stanno dietro il tuo modo di vedere il mondo. Renditi conto di come l’educazione e la tua cultura influenzano persino il modo in cui ti guardi allo specchio, il modo in cui mangi e il modo in cui ti siedi. Non dare nulla per scontato. GRAZIE per aver letto questo articolo. Iscriviti alla newsletter per non perderti gli ultimi articoli da Il Sentiero della Realizzazione.

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