Un segreto per essere felice

Vuoi un segreto per essere felice? So che stai cercando in tutti i modi di essere sereno, ma c’è sempre qualcosa che ti infastidisce, ti turba o oscura la tua pace. Ma c’è un modo per essere felice in modo stabile e duraturo. Ovunque tu stia cercando la felicità, quasi sicuramente stai sbagliando direzione. Infatti ti voglio rivelare una cosa che potrebbe sorprenderti: la felicità non è l’oggetto della ricerca, ma è la fine della ricerca. Esattamente: tu diventi felice nel momento in cui smetti di cercare. Hai mai pensato alla ragione per cui si parla di pace interiore? Beh, il motivo è semplice: la pace è il termine di una guerra. E la ricerca continua e senza pausa causa tensione dentro di te, poiché più cerchi ossessivamente, più ti allontani da te stesso. Quindi come pensi di raggiungerla se continui a lottare, a resistere e a dichiarare battaglia?

La felicità non è una questione di ricerca, ma è piuttosto una questione di connessione e il tuo compito è ritornare alla tua casa, non continuare ad allontanarti. Che cosa vuol dire, nella pratica, abbandonare la guerra? Non vuol dire affatto arrendersi o ritirarsi o diventare monaci, e nemmeno vivere particolari stili di vita o dedicarsi a pratiche esoteriche o a rituali mistici. Semplicemente, vuol dire smettere di lottare. In che senso? Non ti sto dicendo che non devi più porti degli obiettivi o avere dei sogni, ma quando pensi al futuro e agisci per raggiungere determinati risultati non attaccarti ad essi: rimani nella tua pace nel momento presente e ignora la tendenza della tua mente a proiettarsi in scenari futuri catastrofici. Questo vuol dire SMETTERE DI LOTTARE CONTRO IL PRESENTE: infatti ogni volta che ti attacchi al futuro stai combattendo contro te stesso. 

Smetti di lottare: un segreto per essere felice

Smetti di lottare nelle tue relazioni: non hai bisogno di mendicare amore e felicità dagli altri, poiché tu nei sei già colmo a sufficienza! Inoltre smetti di lottare nel tuo rapporto con te stesso: tutto ciò che ti serve è già dentro di te, e non ha alcun senso lamentarti, entrare in conflitto con te stesso o fare la vittima. Abbandona la tendenza a difenderti, a proteggerti contro gli altri. Ogni volta che hai bisogno di reagire, ti mostri vulnerabile. Quando non lotti più, come possono gli altri essere in guerra con te? E tu stesso come puoi continuare a tormentarti nel momento in cui smetti di combattere contro di te? Finiscila con le ossessioni, gli attaccamenti, le ansie e le preoccupazioni. La vita non è una guerra, anche perché in questo caso ci sarebbero vincitori e perdenti. E tu potresti essere uno di questi.

Non puoi rimuovere la possibilità di essere sconfitto quando dichiari battaglia. Non puoi partire con la convinzione che vincerai. Semplicemente, non dichiarare guerra. E se ora stai lottando contro tutto e tutti, ricorda che puoi firmare la pace quando vuoi. Non devi aspettare l’ordine di nessun comandante. Sei tu a stabilire quando fermare il conflitto che ti tormenta. Su, smetti di lottare una volta per tutte! Come puoi essere in pace se sei tu il primo a dichiarare guerra? Questo è l’unico segreto per essere felice: abbandonare il campo di battaglia. Non è da codardi, né da traditori. Al contrario, è chi lotta che ha paura di morire e di perdere se stesso. Chi non combatte, invece, non è contro, ma aldilà della guerra. Si rende conto che la guerra non gli ha portato nulla e smette di perseguire una strada che non porta da nessuna parte

Ma come smettere di lottare?

Evidentemente non è facile smettere di lottare. Infatti la cultura e la società ci hanno riempito di credenze fasulle. Ci hanno detto che nella vita bisogna “farsi valere”, “non farsi calpestare”, “lottare per se stessi con i denti”, “farsi rispettare”. Ci hanno insegnato a sprecare fiato per dimostrare che abbiamo ragione. E ci hanno portato a credere che la vita è una competizione, fatta di schieramenti e posizioni, di sangue e di conflitti. Ma questa interpretazione della vita non sta scritta da nessuna parte. Certo, oggi la realtà ci racconta questa versione: tutto (o quasi) è un parapiglia e una lotta per la sopravvivenza. Da bambini nasciamo col cuore in pace, finché gli adulti non ci indottrinano con il loro vangelo malsano. Il mondo misterioso e meraviglioso diventa una fonte di ansia e stress che ci incatena.

Ci viene detto che i nostri sogni di fanciulli sono irrealizzabili. E ci convincono a sostituirli con dei sogni superficiali e “realistici” che portano solo ad una certezza: una vita infelice. Impariamo ben presto a lottare gli uni contro gli altri. Diventiamo dei maestri a farci la forca a vicenda. Impariamo presto ad invidiare, essere gelosi e a odiare. Dopo tutto questo, non ha tutti i torti chi dice che è difficile smettere di lottare. Come si può disimparare tutto ciò che ci è stato inculcato con la forza? Come si può rinunciare a combattere proprio ora che la vita si fa dura? Smetti di alimentare il conflitto. Pensaci bene: se sei un soldato e ti allontani dal campo di battaglia, lo fai continuando a disseminare il terreno di mine? No! Allora abbandona i tuoi atteggiamenti di sempre.

Un segreto per essere felice da oggi è sottrarti alle regole del gioco

So che il mondo di oggi è pazzo. Capisco quanto la tua vita possa sembrare una corsa contro il tempo. Tutti noi siamo assorbiti in battaglie senza fine. Chi per il denaro, chi per la famiglia, chi per il proprio futuro. Oggi più che mai tutto sembra un’eterna minaccia. Ma come mai è così? È così finché tu stai alle regole della guerra. Il futuro è un pericolo se tu temi di essere ucciso dai nemici. La vita è una miseria se pensi che gli altri abbiano qualcosa da darti o da toglierti. È così finché hai bisogno di preoccuparti del tuo destino e a difendere la tua identità dai colpi sferrati dall’esterno. Ma un segreto per essere felice da oggi è sottrarti alle regole del gioco. Non intendo che devi abbandonare la tua vita di ora per diventare un eremita. Ciò che devi fare è cambiare atteggiamento.

Smettere di lottare non è una decisione esterna, ma una scelta interiore. Che cosa vuol dire, in pratica, rinunciare alla guerra? Vuol dire perdonare, amare, eliminare le proprie barriere, ripulirsi dai rancori, lasciar perdere il desiderio di avere ragione, di ribellarsi, di criticare e di difendersi, di giudicare e di disprezzare. Ma come si può smettere di lottare? Semplicemente, NON LOTTARE PIÙ PER TE STESSO, poiché ciò significa sempre combattere contro di te. Tu pensi di essere dalla tua parte, di fare i tuoi interessi, di seguire la tua agenda. In realtà tutto ciò che fai è boicottarti. Infatti finché lotti rimani schiavo della sopravvivenza e dello stress e non puoi elevare il tuo cuore a dimensioni più alte. Non è vero che smettendo di lottare per te stesso finirai in malora. Al contrario, ti assicuri miseria proprio quando combatti.

Cosa succederà se smetterai di lottare?

C’è un pregiudizio duro a morire: l’idea che non lottare significhi arrendersi per paura ed essere destinati all’inerzia. La verità è che è solo quando si smette di lottare che si inizia finalmente a vivere. Infatti durante una guerra si sopravvive e ci si trasforma in esseri umani a metà. E questo è molto più comodo. Smettere di lottare vuol dire affrontare l’incertezza della pace. Infatti non sai che cosa ti potrà capitare quando ti sottrarrai alle regole del gioco. Ma puoi almeno immaginare che cosa succederà quando metterai la pace al primo posto. Tutto diverrà più semplice e spontaneo. Quando combatti, invece, non puoi aspettarti che reazioni distruttive contro di te dagli altri e da te stesso.

Smettere di lottare ti apre alla pace. E potrai iniziare ad assaporare attimi di vera felicità. Non è affatto vero che la vita è bella solo quando hai l’agenda fitta di impegni e di sempre nuove battaglie da combattere. Forse pensi che sia così, ma in realtà le tue attività non fanno che occuparti il tempo e farti dimenticare la tua infelicità. Così, accade che quando ti fermi senti l’amarezza del non far nulla e cadi in ansia e depressione o in una cupa apatia. Ma ciò accade perché la tua prospettiva è quella di un soldato in trincea, che ha paura del futuro e sente il vuoto dentro di sé. In breve, quando sei impegnato nella lotta, ti senti al sicuro. Invece, quando la interrompi, avverti il negativo. Ma questa negatività è in fondo la consapevolezza che continuando a lottare continuerai a soffrire.

In conclusione su un segreto per essere felice

Dunque è questo un segreto per essere felice: abbandonare la guerra. Il bello è che puoi farlo in ogni momento. Non devi aspettare nessuno. Fai tu i primi passi: perdona per primo, ama per primo e smetti di giudicare per primo. Se non sei tu il primo a scegliere la pace, gli altri continueranno a calpestarti, minacciarti e soffocarti. Ma se sceglierai la pace, potrai finalmente goderti la vita. Potresti anche non cambiare nulla all’esterno e vedere che cosa succede. È solo il tuo atteggiamento che ha bisogno di subire una trasformazione. Ogni volta che stai per scegliere la guerra, notalo e segui la strada opposta. La pace è disponibile a te in qualsiasi momento.

Sul Sentiero della Realizzazione voglio aiutarti proprio a raggiungere la pace, suggerendoti strategie, offrendoti motivazione e sostenendoti nel tuo percorso. So che puoi farcela: dipende soltanto da te. Prometti a te stesso che d’ora in poi sceglierai in tutte le occasioni la pace. Lascia la guerra agli altri: sono troppi i soldati che combattono. Non c’è bisogno di riempire ulteriormente le file dell’esercito. Ti auguro di ritornare alla tua pace e alla tua natura di puro amore e felicità. Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti!

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2 risposte a “Un segreto per essere felice”

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